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Libertà di espressione, diritto di critica e shitstorm

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Esiste una sottile differenza tra diritto di cronaca e diritto di critica. Esiste poi un enorme vuoto tra il diritto di critica ed il fenomeno dello shitstorm. Lo Shitstorm: cos’è? Si tratta di un fenomeno nato sui social e si verifica tanto nei confronti di una persona quanto nei confronti di un’attività. Siamo innanzi al fenomeno quando una singola persona/attività riceve migliaia di messaggi aggressivi, offensivi e cattivi. Si innesca una vera e propria escalation. Dapprima vari commenti negativi tutto sommato contenibili e/o giustificabili, poi i predetti commenti negativi aumentano sempre di più, a tal punto da essere incontrollabili. Non si possono più bloccare e gli stessi si diffondo a macchia d’olio su tutta la rete. Infine, in un tempo non prevedibile, i commenti si ridurranno ma gli effetti rimarranno a lungo. Pensiamo al danno di immagine che può subire un’azienda o ancora peggio al trauma che un singolo individuo vive: le conseguenze possono essere devastanti soprattutto nel caso del singolo persona fisica.I rimedi sono quelli di: rintracciare e denunciare tutti coloro i quali hanno alzato i toni (ovvero hanno violato i tre punti precedentemente elencati); agire nei confronti della singola piattaforma che ha un dovere di controllo; pretendere ed attivarsi per ottenere un risarcimento dei danni. Il diritto di critica serve a fornire giudizi e valutazioni e non ad informare. Se si parla di informazione, narrazione asettica di un fatto/circostanza, allora è diritto di cronaca. Quando si può criticare? Quando la critica è legittima? Si può criticare e la critica è legittima fintanto che vengono rispettati i limiti oggettivi fissati dal nostro ordinamento. In buona sostanza per non commettere un reato ed essere liberi di criticare occorre rispettare tre passaggi. 1. Verità del fatto narrato: non si può criticare una circostanza inesistente o che si sa essere falsa. 2. Interesse pubblico: l’evento oggetto della critica deve avere rilevanza. Deve interessare una grande quantità di persone. Precisiamo che anche il processo Depp/Heard è considerato un processo di interesse pubblico. La definizione “interesse pubblico” ha un’estensione molto ampia. 3. Continenza espressiva: nell’esprimere la propria opinione non bisogna essere volgare e/o offensivi. By Sara Astorino, legale, consulente Aduc http://www.aduc.it

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