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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘sicurezza’

SCUOLA Udir: la sicurezza nelle scuole e i rischi incendi

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 maggio 2019

Udir ha inviato alla VII Commissione del Senato proposte gli emendamenti per modificare il ddl 1100 “Definizione del piano triennale di interventi per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici adibiti ad uso scolastico” con misure integrative sull’attuazione del piano triennale di intervento e Termini di adeguamento. Marcello Pacifico (Udir): L’aspetto della sicurezza delle scuole ci sta molto a cuore, perché siamo fermamente convinti del fatto che docenti, Ata, dirigenti scolastici e studenti, prima di poter impartire un ottimo servizio e fruire di un’eccelsa istruzione, debbano, di diritto, trovarsi sempre in un luogo sicuroIl giovane sindacato, che tutela i DS, ha inviato ai senatori dellla VII Commissione, specifici emendamenti al ddl 1100 “Definizione del piano triennale di interventi per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici adibiti ad uso scolastico”.Nel particolare, al comma 2, per quanto riguarda le misure integrative sull’attuazione del piano triennale di intervento, la norma intende porre in essere misure atte a migliorare la sicurezza degli alunni e dei lavoratori attraverso le risorse già individuate. Al comma 2 bis invece, in Termini di adeguamento, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, la norma intende permettere l’applicazione delle misure di sicurezza in termini confacenti alle predette. Inoltre, al comma 2, dopo la lettera b) si specificano gli Interventi straordinari e contravvenzioni e di come, nei casi di interventi straordinari di messa in sicurezza antincendio degli edifici scolastici sprovvisti di SCIA, ai Dirigenti Scolastici degli Istituti oggetto di lavori, nell’ipotesi di attività di vigilanza ispettiva svolta sul territorio nazionale dal personale dei VVF, non possano essere loro attivate le procedure previste dal D.Lgs. 09/12/1994 n. 758 per le eventuali contravvenzioni rilevate, in quanto scaturenti dalla mancata attuazione degli interventi da porre in essere.Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, afferma che “la sicurezza delle scuole è un argomento a cui abbiamo sempre dedicato largo spazio, perché siamo fermamente convinti del fatto che docenti, Ata, dirigenti scolastici e studenti, prima di poter impartire un ottimo servizio e fruire di un’eccelsa istruzione, debbano, di diritto, trovarsi sempre in un luogo sicuro. Per questo continuiamo la nostra azione emendativa e porteremo avanti la nostra protesta attraverso lo sciopero di venerdì 17 maggio”, ha concluso il presidente Pacifico.

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Sei incidenti mortali avvenuti nel giro di un paio di giorni in Campania, Puglia e Sicilia

Posted by fidest press agency su domenica, 12 maggio 2019

Sono la conferma che il 2019 si sta rivelando un anno durissimo sul fronte degli infortuni sul lavoro. Una mattanza inaccettabile che rischia di farci arrivare a fine anno con numeri ancora più severi di quelli del recente passato: l’Italia sfora costantemente la soglia dei mille decessi l’anno, con indici che la pongono nettamente al di sopra della media europea. Morti, feriti, invalidi e nuclei familiari distrutti non possono essere il prezzo da pagare per favorire la ripresa economica o in cambio di dati migliori sul fronte dell’occupazione».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e presidente di Sogeea SpA, azienda specializzata nella sicurezza sui luoghi di lavoro.«Il tema della sicurezza sul lavoro dovrebbe trovare spazio quotidiano nell’agenda del Paese, dal punto di vista politico, sindacale, produttivo, educativo. La sensazione, invece, è di tutt’altro segno. Se ne parla poco e quasi sempre con un tono di stanca retorica in coincidenza di ricorrenze o di eventi estremamente tragici. In questo senso, anche la riduzione dei premi assicurativi per le imprese contenuta nell’ultima Legge di bilancio non ha costituito un bel segnale.Non solo per il miliardo e mezzo di euro di tagli previsti nei prossimi tre anni, ma anche perché il provvedimento stride nettamente con l’unico messaggio che dovrebbe essere veicolato: in tema di sicurezza non si può arretrare di un millimetro. Vanno al più presto reperite le risorse necessarie per incrementare le attività ispettive e di controllo, rafforzando la repressione dei fenomeni di illegalità. Contestualmente, va avviata una campagna di informazione e formazione che coinvolga ogni settore della società e produca un vero e proprio shock culturale. Senza trascurare le scuole e i centri di aggregazione giovanile, cioè i luoghi frequentati dai lavoratori del prossimo futuro».

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Salute, Sicurezza sul lavoro e Ambiente

Posted by fidest press agency su martedì, 7 maggio 2019

Napoli mercoledì 8 maggio 2019 (ore 11.30) presso l’AGIS Campania (in piazza del Gesù 33 a Napoli), sarà presentata alla stampa l’attività promossa dall’ HSE Symposium 2019 sui temi della Salute, Sicurezza sul lavoro e Ambiente.L’incontro sarà incentrato sulla promozione del “concorso per idee” che, fino al 31 maggio, accoglierà progetti e proposte di innovazione sul tema e introdurrà le nuove linee tematiche da sviluppare in vista dell’evento nazionale programmato nel prossimo autunno.L’HSE Symposium è organizzato, a Napoli per il secondo anno consecutivo, dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università “Federico II” e dall’Associazione Europea per la Prevenzione, con il supporto di Ebilav, di Fondolavoro e di numerosi Ordini Professionali nazionali e territoriali.All’incontro prenderanno parte la prof.ssa Maria Triassi Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Federico II, il prof. Umberto Carbone, Presidente emerito del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Vincenzo Fuccillo, Presidente dell’Associazione Europea per la Prevenzione, Luigi d’Oriano, Presidente di Ebilav, Carlo Parrinello, Direttore di Fondolavoro. http://www.hsesymposium.it,

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Enti Locali. Calandrini (FdI): Toninelli sblocchi risorse a Comuni su sicurezza strutture pubbliche

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 maggio 2019

“Si faccia chiarezza sulle risorse destinate ai Comuni e ancora non sbloccate inerenti al ‘Fondo progettazione enti locali'”. Così il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, presentando un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.
“Il Fondo – spiega il senatore di FdI – è nato con l’obiettivo di destinare risorse statali al cofinanziamento della redazione di progetti di fattibilità tecnica ed economica per la messa in sicurezza delle strutture pubbliche, con priorità per quelle scolastiche, prevedendo anche criteri, modalità di accesso e selezione dei progetti, nonché le modalità di recupero delle risorse. Dopo aver ottenuto il parere favorevole della Conferenza stato-città ed autonomie locali lo schema di decreto ministeriale è stato trasmesso dal Ministero e diffuso a fine dicembre. Sono così risultati beneficiari le 14 Città metropolitane, le 86 Province e i Comuni. Ad oggi però, a parte l’erogazione avvenuta per le Province e le Città metropolitane non risultano svincolate le risorse da assegnare ai Comuni, nè risulta pubblicato o emanato il decreto direttoriale con il quale si dovrebbe dar avvio all’ammissione del finanziamento da parte dei Comuni stessi”.
“E’ necessario, perciò, che il ministro Toninelli intervenga chiarendo quali iniziative serviranno per mettere a disposizione dei Comuni le risorse necessarie all’adeguamento in sicurezza degli edifici pubblici” conclude il senatore Calandrini.

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Sicurezza sul lavoro: la mappa dei rischi

Posted by fidest press agency su domenica, 28 aprile 2019

Nel 2018 circa 641mila lavoratori hanno subito un incidente sul lavoro: l’84,6% di questi sono avvenuti durante l’attività lavorativa, mentre il 15,4% durante il tragitto casa-lavoro. L’aumento più significativo è quello che riguarda gli incidenti con esito mortale (+10,1% nel 2018), soprattutto quando si utilizzano mezzi di trasporto per lavorare. Guardando alle province italiane, nel biennio 2017-2018 il maggior numero di infortuni mortali si registra nella provincia di Crotone (6,3 ogni mille). Nel solo 2018, invece, è la provincia di Gorizia che fa registrare il più alto tasso di malattie professionali tumorali (22,5%). La maglia nera, però, per il numero assoluto di malattie cancerogene imputabili al lavoro spetta a Taranto. È quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro che, in occasione della Giornata mondiale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del 28 aprile, ha analizzato gli open data Inail disegnando una mappa di province e settori produttivi in cui si è verificato il maggior numero di episodi.

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Scuola Sicurezza, Udir: ma deve per forza accadere una tragedia o ci daranno ascolto prima?

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Nonostante le lotte portate avanti dal giovane sindacato, fatte di manifestazioni, emendamenti presentati in Senato, relazioni da parte di esperti, la cronaca non fa altro che narrarci episodi che sfiorano il disastro. Come riporta la stampa nazionale, una parete è crollata in una scuola in provincia di Napoli. Ma tutto tace. In Italia oltre alla classe docente più anziana, abbiamo anche gli istituti più datati: la metà degli edifici sono infatti stati costruiti prima del 1970. Marcello Pacifico (Udir): Ma oltre a ribadirlo di continuo, attraverso comunicati, audizioni, incontri in cui affrontiamo pure la problematica della sicurezza, cosa mai dovremmo fare? Ma non si è consci del fatto che i lavoratori della scuola e i nostri ragazzi, in molti istituti, sono in pericolo?
Gli studenti e i lavoratori della scuola in Italia sono al sicuro? È la domanda che molto spesso Udir si è posta e purtroppo la risposta è negativa. A confermare la tesi la cronaca, con frequenti notizie di crolli. L’ultima giunge in queste ore: come riporta Il Messaggero, una parete è crollata in una scuola in provincia di Napoli. “Cinque bambini e una maestra incinta sono rimasti contusi. Sul posto i carabinieri. A crollare è stata una parte di una parete divisoria tra una terza ed una quarta classe situate al primo piano del plesso di corso Umberto I del primo istituto comprensivo di Sant’Anastasia”.Purtroppo non si tratta di un caso isolato e certamente poteva finire anche peggio. Infatti, “la parte del muro crollata nella scuola di Sant’ Anastasia (Napoli) ha colpito una maestra di sostegno impegnata con un bimbo disabile ferendola alla testa e ad una spalla: la donna è al quarto mese di gravidanza. La docente, dopo essersi accertata delle condizioni degli alunni, ha voluto recarsi dal proprio ginecologo per un controllo”. Oltre all’insegnate, pure alcuni alunni sono stati coinvolti: “uno dei bambini è rimasto contuso colpito da una delle pietre della parete, mentre un altro bambino, spiega un papà, sarebbe rimasto contuso ad una gamba mentre scappava dall’aula”.Questi sono episodi che potrebbero essere evitati, visto che la sicurezza è un tema che dovrebbe avere priorità rispetto a molti altri. È di questo parere il presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, che molto di frequente si occupa dell’argomento, nelle sedi opportune. “Ci chiediamo: si capirà che bisogna correre ai ripari prima che sia troppo tardi? A noi sembra che sia stato varcato il confine: troppi crolli mettono in pericolo i nostri figli e i nostri lavoratori della scuola. Come sindacato non possiamo stare con le mani in mano. Noi non ci stiamo. Siamo pronti a scioperare anche per questo: la sicurezza degli istituti scolastici, ma soprattutto di chi li abita, deve essere salvaguardata adeguatamente con azioni mirate ed efficaci”, conclude il leader del sindacato.

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Sicurezza negli istituti italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Pacifico (Udir), necessario cambiare il testo unico sulla sicurezza nel pubblico impiego, soprattutto nella scuola- Il presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, è stato intervistato ai microfoni di Italia Stampa, nella trasmissione radiofonica Promossi e bocciati. Affrontato il tema della sicurezza negli istituti italiani. Udir, sin dalla sua fondazione, si è sempre battuto affinché le nostre scuole siano sicure: lo ha fatto presentando emendamenti, proposte e denunce. Un aspetto strettamente legato al problema è il fatto che le responsabilità, penali e civili, purtroppo, come denunciato più volte dal sindacato, ricadono sui dirigenti scolastici, che però non hanno potere di spesa.
Mentre prosegue l’iter del nuovo concorso DS e i vincitori prenderanno servizio dal 1° settembre 2019, la stampa nazionale non fa che riportare notizie di crolli. Il presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, afferma che “per quanto riguarda la questione della sicurezza degli istituti, già nella scorsa legislatura, il sindacato si era fatto carico delle istanze di molti dirigenti scolastici.” Infatti, “il problema che abbiamo più volte lamentato è che essi non hanno potere di spesa, eppure sono responsabili sia degli alunni che dei lavoratori. La nostra proposta intende cambiare il testo unico sulla sicurezza nel pubblico impiego, in particolar modo nella scuola, aggiungendo un capitolo specifico”.

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Istruzione: Udir per una sana sicurezza a scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

In merito ai recenti crolli che si sono susseguiti nelle strutture scolastiche italiane si evidenzia come siano principalmente dovuti al fatto che la metà dei nostri istituti risalga a prima del 1970. Servono interventi urgenti e un aggiornamento della normativa sulla responsabilità dei dirigenti scolastici che non hanno potere di spesa.Un altro aspetto su cui bisogna soffermarsi riguarda la relazione che intercorre tra vulnerabilità sismica dell’edificio e zona sismica di appartenenza delle strutture sul territorio nazionale; nel merito, si evidenzia che non vi è una correlazione direttamente proporzionale tra pericolosità sismica di zona e vulnerabilità del manufatto scolastico. Marcello Pacifico (Udir): Il nostro sindacato è stato primo promotore in Italia di una normativa adeguata sulla sicurezza già nella scorsa legislatura e ora la proposta di legge dell’on. Virginia Villani potrebbe andare nella giusta direzione se approvata.Purtroppo si susseguono le notizie di crolli a scuola, e certamente non aiuta la precaria salute in cui versano molti dei nostri istituti. Udir ha chiesto un parere a un esperto, l’ingegnere Natale Saccone: “Un altro aspetto, da tutti sottovalutato è la relazione che intercorre tra vulnerabilità sismica dell’edificio e zona sismica di appartenenza delle strutture sul territorio nazionale; nel merito, si evidenzia che non vi è una correlazione direttamente proporzionale tra pericolosità sismica di zona e vulnerabilità del manufatto scolastico. Cioè la probabilità di collasso di una controsoffittatura, ad esempio nella valutazione del rischio di caduta dall’alto, non è detto che sia maggiore in una zona sismicamente più pericolosa, in quanto può cadere a prescindere se la zona è sismica oppure o no. Ciò deve far riflettere e meditare, valutando i rischi, in quanto gli interventi devono essere estesi, non solo mirando alla classificazione sismica, ma alla vulnerabilità degli elementi anche non strutturali, che spesso la fanno da padrone nella valutazione delle magnitudo di rischio, legate ad alti coefficienti di probabilità di accadimento”.Quindi, certamente, servono nuove norme, con obblighi performanti sui controlli da parte degli organi di vigilanza.

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Primo Congresso Provinciale UIL Sicurezza Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 2 aprile 2019

Roma Grande soddisfazione per il primo Congresso Provinciale UIL SICUREZZA ROMA dove il Segretario Generale Antonio Lanzilli e il Segretario Nazionale Sergio Di Folco hanno ribadito l’importanza del sindacato nella Roma Capitale. E’ evidente che in una città come Roma , afferma il Segretario Di Folco, le problematiche relative alla sicurezza come i furti in casa, lo spaccio e le violenze sono in aumento , l’unica soluzione è radicalizzare la polizia non soltanto nel centro della città ma anche nelle periferie. Per fare tutto ciò bisogna mettere in condizione i poliziotti di fare il proprio lavoro con delle tutele in più che oggi non hanno. Potenziare, tutelare i poliziotti vuol dire mettere in sicurezza i cittadini . Chiude il Segretario Generale Uil Sicurezza Antonio Lanzilli complimentandosi con il Segretario Generale Provinciale UIL SICUREZZA ROMA Martino Esposito e il Segretario GENERALE AGGIUNTO UIL Sicurezza Roma VITTORIO DI PIETRO che insieme a Sergio Di Folco, ribadisce, sono convinto che riusciranno a far crescere sempre di più la segreteria della UIL SICUREZZA ROMA creando un filo conduttore tra l’amministrazione e i cittadini.

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Napoli: Servono misure straordinarie per la sicurezza”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

“Per la tipologia della criminalità che l’assedia, per le stesse condizioni esistenziali che caratterizzano Napoli, per le difficoltà legate alla vastità, complessità e densità del territorio, oltre che alle caratteristiche specifiche di una sottocultura camorrista che va al di là dei gruppi armati e che domina in molte zone della città, il capoluogo partenopeo rappresenta una realtà unica in Italia sul piano della sicurezza, e per questo richiede misure straordinarie e interventi massicci a sostegno dell’operato delle Forze dell’ordine. Devono subito arrivare le 600 unità in più di cui ha parlato il ministro Salvini e ancora molto altro”.E’ quanto afferma Stella Cappelli, Segretario Generale Vicario dell’Fsp Polizia di Stato, che proprio da Napoli lancia un grido d’allarme all’indirizzo del Governo, a pochi giorni dall’ultima visita del vice premier, Matteo Salvini, e dal grave episodio avvenuto in pieno centro, con l’ultima “stesa” con cui malviventi hanno sparato contro due bar in piazza Trieste e Trento, sotto gli occhi dei titolari terrorizzati e impotenti.“Apprezziamo l’attenzione dimostrata dal ministro dell’Interno verso Napoli e la sua provincia, ma è evidente che bisogna fare di più, e bisogna farlo presto. Bisogna sforzarsi di pensare cosa significhi aggirarsi in una città dove in mezzo alla strada volano i proiettili fra gente innocente e indifesa – insiste Cappelli -, che si vede negare il più ovvio diritto a muoversi, lavorare, vivere in sicurezza e tranquillità. Stese, bombe, aggressioni, fino agli omicidi, sono letteralmente all’ordine del giorno, in ogni rione di Napoli. Nessuna zona è esente dalla brutalità di una criminalità sempre più sfrontata, e da un’illegalità diffusa che fa il paio con una mentalità completamente distorta in cui per la gente è quasi normale aspettarsi che le sparino addosso anche senza motivo, figurarsi poi se qualcuno osasse alzare la testa. I cittadini onesti sono schiacciati da una prepotenza imperante a ogni passo, in ogni momento della giornata. La vera libertà qui non esiste. E le nuove generazioni sono destinate a crescere nello stesso inquietante contesto se lo Stato e le Istituzioni a tutti i livelli non si imporranno con forza e determinazione, offrendo chances e opportunità di crescita, lavoro, sviluppo ed educazione, ma anche e soprattutto mettendo le Forze dell’ordine in condizione di vincere una lotta che appare al momento impari. I poliziotti che operano a Napoli devono essere molti di più, devono avere molti più mezzi e condizioni operative che consentano di ottimizzare ed esaltare la loro grande professionalità. Non è una questione di privilegio – conclude -, è una necessità dettata dall’unicità di questa città e risponde al dovere che abbiamo di soddisfare il bisogno di sicurezza della gente”.

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Bitdefender nomina John Stynes come direttore finanziario

Posted by fidest press agency su sabato, 23 marzo 2019

Bucarest, Romania/Santa Clara, California Bitdefender, società leader globale nella sicurezza informatica che protegge più di 500 milioni di sistemi in 150 paesi, ha nominato John Stynes come direttore finanziario.Stynes porta in Bitdefender la sua significativa esperienza maturata alla guida di importanti società pubbliche di varie dimensioni. Dal suo ufficio di Londra, Stynes si unisce alla squadra dirigenziale che guida gli sforzi della società nella trasformazione delle proprie procedure commerciali. Nel suo incarico più recente, in qualità di direttore finanziario di Verifone per Europa e Russia, Stynes è stato l’uomo chiave nel guidare la trasformazione degli aspetti finanziari, le intuizioni strategiche/commerciali e le relazioni con gli investitori europei. Il suo lavoro in Europa ha creato una solida base mentre la società passava dal pubblico al privato nell’agosto del 2018.Prima di Verifone, Stynes è stato vicedirettore finanziario presso TT Electronics, un produttore quotato nel FTSE, dove ha ricoperto un ruolo centrale nel team manageriale che gestiva le aspettative di consiglio, banche e investitori, mentre la società ha intrapreso uno sviluppo significativo. Ha trascorso la maggior parte della sua carriera in Cisco, creando Cisco Capital e Treasury, implementando SOX come EMEA Corporate Controller e fungendo da direttore finanziario per le loro organizzazioni operanti nel Nord Europa e Regno Unito. “Sono davvero lieto di unirmi a Bitdefender in un momento in cui l’azienda è in una notevole fase di crescita e trasformazione. Vedo un enorme potenziale per il settore della sicurezza informatica nei prossimi anni e Bitdefender vanta una posizione ben consolidata al suo interno. Circa il 38% delle soluzioni di sicurezza informatica al mondo e i loro utenti utilizzano già le tecnologie pluripremiate di Bitdefender”, ha dichiarato Stynes.Stynes entra in Bitdefender dopo aver ricoperto diversi ruoli dirigenziali negli ultimi tre anni. La società ha investito molto nei suoi team aziendali e di marketing, espandendo significativamente i propri uffici in Europa e Stati Uniti.L’ex CFO Niculae Dinca rimarrà parte del team di gestione delle finanze e sosterrà Stynes durante la transizione. Ha guidato con successo le operazioni finanziarie di Bitdefender negli ultimi 10 anni di enorme crescita e molteplici round di finanziamento.

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Ridefinire il concetto di sicurezza per la Real-Time Enterprise

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 marzo 2019

A cura di Bryan Sartin, Executive Director Security Professional Services di Verizon. L’anno scorso abbiamo assistito ad un’accelerazione digitale, dal momento che nuove tecnologie come 5G, intelligenza artificiale e cloud di nuova generazione sono entrate a far parte della nostra realtà e hanno iniziato a trasformare radicalmente il funzionamento delle procedure aziendali.
Si tratta, nel caso specifico, di tecnologie che offrono informazioni in tempo reale in grado di influenzare i comportamenti aziendali. Le imprese vogliono realizzare una “Real-Time Enterprise”, ovvero una struttura in cui prendere decisioni aziendali basate su ciò che sta accadendo in questo preciso momento, piuttosto che su ciò che è successo la settimana scorsa o il mese scorso – specialmente quando si tratta di strategie legate alla security. E questo, quindi, come impatta sul rapporto tra le aziende e i rispettivi fornitori di sicurezza? Il primo punto da considerare nel contesto delle cosiddette Real-Time Enterprise è che le aziende non devono più essere le vittime inconsapevoli della criminalità informatica; a loro disposizione ci sono ormai diversi strumenti per aiutarle ad affrontare in modo proattivo i cyber criminali e ridurre l’impatto di un possibile attacco. La cyber intelligence potrà essere utilizzata in modo più incisivo quest’anno e sarà riconosciuta come il catalizzatore di una maggiore prevenzione delle minacce proattive e della consapevolezza della sicurezza all’interno dell’azienda. L’utilizzo di questa “posizione di intelligence” consentirà alle aziende di guardare sotto la maschera della criminalità informatica e di sventare le minacce nelle prime battute di gioco, aumentando la velocità di identificazione e di intervento, così da contenere le minacce.Tuttavia è fondamentale selezionare il partner di intelligence più adatto alle proprie esigenze. Le aziende dovrebbero rivolgersi a fornitori che hanno accesso all’intelligence sulla base di un ampio flusso di dati, che viene deve essere incrociato con altre fonti, per avere una visione d’insieme. Ad esempio, in Verizon incrociamo i dati di riferimento dalla nostra rete IP globale e dal nostro motore Managed Security Services con le informazioni raccolte da oltre un decennio di analisi del nostro Data Breach Investigations Report (DBIR) – questo ci consente di offrire ai nostri clienti un ineguagliabile patrimonio di dati legati alla cyber intelligence.Le ricerche dimostrano che il 90% dei membri del consiglio di amministrazione non comprende il livello di rischio informatico della propria attività e, considerando l’attuale panorama di minacce in continuo cambiamento, ciò rende molte aziende vulnerabili ai pericoli informatici presenti sul mercato. Prevenire e rispondere ai rischi richiede una visibilità in tempo reale sull’intero ambiente informatico.Verizon mette a disposizione delle aziende Il proprio Risk Report, un framework informativo progettato per introdurre le aziende al concetto di visualizzazione dei propri livelli di sicurezza. Si tratta di una valutazione esterna ed interna del rischio informatico. I CIO che prendono una decisione di business o di acquisto possono utilizzare questa istantanea dinamica del loro profilo di rischio per adattare in tempo reale le loro misure di sicurezza e colmare eventuali lacune individuate.Con le nuove tecnologie che alterano i modelli di business tradizionali, non possiamo aspettarci che le relazioni intercorse finora con i fornitori rimangano invariate. È necessario riconsiderare questo aspetto, il settore della sicurezza è cambiato. Non si tratta più semplicemente di contenitori, soluzioni e prodotti, ma piuttosto di intelligenza, intuizione e consulenza. Non si tratta più di una transazione una tantum o mensile, ma di un processo costante che deve adattarsi all’evoluzione delle minacce informatiche, allo sviluppo delle tecnologie e al cambiamento delle esigenze aziendali. Le aziende devono schierarsi con un partner per la strategia di sicurezza che sappia interpretare questo cambiamento, con la consapevolezza di dover crescere insieme ai propri clienti.I partner strategici sfrutteranno combinazioni uniche di know-how tecnologico, competenza professionale e modello di servizio globale, per rendere la sicurezza in tempo reale una realtà, ottimizzando le operazioni di sicurezza per lavorare in un ambiente real-time che va oltre le classiche misure di sicurezza. Saranno in grado di riunire i team di intervento informatico quando richiesto, affrontare la crisi informatica per tenerla sotto controllo e porvi rimedio in modo rapido ed efficiente.
Una cosa è certa: le aziende si chiederanno come la sicurezza sarà in grado di sostenere un’impresa in tempo reale. I componenti di tale settore dovranno fornire un valore aggiunto maggiore e una visione lungimirante man mano che le aziende diventeranno più consapevoli della necessità di agilità e sicurezza intelligente e adattabile in questo mondo tecnologicamente avanzato.

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Scuola: Sicurezza negli istituti

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 marzo 2019

Il giovane sindacato che tutela i dirigenti scolastici si è sempre battuto affinché venga superata la vacatio legislativa sul tema della sicurezza. Marcello Pacifico (Udir): Attualmente l’edilizia scolastica italiana non gode di buona salute e proprio per questo abbiamo il dovere morale e civico di salvaguardare i templi della conoscenza ove quotidianamente operano i lavoratori della scuola e i nostri studenti a cui va dato un esempio virtuoso di efficienza e funzionalità.La proposta presentata il 7 agosto 2018 ha richiamato gli obblighi di cui all’art. 1 del R.D. 18 giugno 1931 n. 773 cui sono tenuti gli uffici Prefettizi per la tutela della sicurezza e la salvaguardia dell’incolumità della vita umana. Sarà costituita una commissione provinciale di cui faranno parte oltre i tecnici dell’ufficio dell’ente locale, componentistica tecnica di coloro i quali oggi sono chiamati come organi di vigilanza. In sintesi il Prefetto per ogni provincia dovrà nominare ad inizio di ogni anno scolastico un gruppo di esperti denominato “Commissione Prefettizia Provinciale Pubblica Istruzione” quale gruppo di funzionari direttivi tecnici scelti tra i VVF, il Genio Civile, l’ASP, l’Ispettorato del Lavoro, USR e ufficio tecnico dell’ente locale con il compito di eseguire sopralluoghi all’interno ed all’esterno di ogni plesso scolastico di pertinenza per verificare le condizioni di fruibilità e agibilità dei locali ad uso scolastico, relazionando formalmente al dirigente scolastico e contestualmente certificando il regolare avvio delle attività didattiche. Inoltre, novità assoluta, si darà vita alla nascita di una nuova figura professionale: il Valutatore delle interferenze quale professionista abilitato, regolarmente iscritto all’Ordine di appartenenza ed avente il compito di redigere e valutare i rischi interferenziali (D.U.V.R.I.) di cui all’art. 26 comma 3/ter del presente decreto, quando vi è una sola impresa che esegue lavori straordinari a scuola senza CSE.Questa proposta, in linea con quanto sempre richiesto da Udir, mira a dare una svolta epocale al sistema di gestione della sicurezza a scuola, senza oneri a carico dello Stato, poiché si utilizzeranno le risorse degli uffici che già fanno ispezioni nelle scuole per le tante carenze esistenti, ma saranno queste commissioni tecniche a individuare tutte quelle problematiche che potrebbero innescare criticità irreversibili e che potranno in tempo utile essere arrestate con la preventiva inibizione o con le misure che si riterranno opportune a seconda dei casi.

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Nuove norme su sicurezza informatica e una difesa contro le minacce informatiche della Cina

Posted by fidest press agency su martedì, 12 marzo 2019

Bruxelles. I deputati europei hanno adottato in via definitiva una legge europea sulla sicurezza informatica con 586 voti favorevoli, 44 contrari e 36 astensioni. Si crea così il primo schema di certificazione a livello europeo per garantire che i prodotti, i processi e i servizi venduti nell’UE soddisfino gli standard di sicurezza informatica.Il Parlamento ha inoltre adottato una risoluzione non legislativa, per alzata di mano, in cui si chiede un’azione UE contro le minacce alla sicurezza legate alla crescente presenza tecnologica della Cina nell’UE.I deputati esprimono forte preoccupazione per le recenti affermazioni secondo cui le infrastrutture per le reti 5G potrebbero avere delle ‘backdoor’ incorporate che consentirebbero ai fornitori e alle autorità cinesi di avere un accesso non autorizzato ai dati personali e alle telecomunicazioni nell’UE.
Si teme che i fornitori di dispositivi di paesi terzi possano presentare un rischio per la sicurezza dell’UE a causa delle leggi del loro paese che obbligano le imprese a cooperare con lo Stato grazie a una definizione molto ampia della sicurezza nazionale. In particolare, le leggi cinesi sulla sicurezza dello Stato hanno suscitato reazioni negative in vari paesi.I deputati chiedono alla Commissione e agli Stati membri di fornire soluzioni per affrontare le vulnerabilità informatiche nell’acquisto dei materiali per il 5G, e propongono di: diversificare gli acquisti con diversi fornitori, introdurre procedure di appalto in più fasi, stabilire una strategia per ridurre la dipendenza dell’Europa dalla tecnologia di sicurezza informatica straniera e creare un sistema di certificazione cyber-sicurezza per l’introduzione del 5G.
Il Cybersecurity Act dell’UE, già concordato informalmente con i Ministri UE, prevede la certificazione delle infrastrutture critiche, comprese le reti energetiche, l’acqua e i sistemi bancari, oltre a prodotti, processi e servizi. Entro il 2023 la Commissione valuterà se tali nuovi sistemi volontari debbano essere resi obbligatori.La legge sulla sicurezza informatica prevede inoltre un mandato permanente e maggiori risorse per l’Agenzia europea per la sicurezza informatica, l’ENISA.Dopo la votazione sulla legge sulla sicurezza informatica, la relatrice Angelika Niebler (PPE, DE) ha dichiarato: “Questo importante successo consentirà all’UE di tenere il passo con i rischi per la sicurezza nel mondo digitale per gli anni a venire. La legislazione è una pietra angolare per far sì che l’Europa diventi un attore globale nel campo della sicurezza informatica. I consumatori, così come l’industria, devono potersi fidare delle soluzioni informatiche”.
Il Consiglio deve ora approvare formalmente la legge sulla sicurezza informatica. Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione. La risoluzione sulla presenza cinese nell’UE sarà inviata alla Commissione e agli Stati membri.

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Sicurezza delle farmacie e del pubblico

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

“Se le cronache riportano da tempo un aumento delle rapine ai danni delle farmacie, e non solo, segnalano anche l’intervento sempre più efficacie dei tutori dell’ordine” dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli. “Anche l’episodio riportato dai quotidiani dell’arresto in flagranza di reato eseguito dai Carabinieri a Milano testimonia il costante impegno delle forze di polizia, alle quali va il plauso e il ringraziamento di tutti i farmacisti: sapere di poter contare sulla loro presenza è fondamentale per poter svolgere al meglio la nostra professione al servizio dei cittadini”

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Sbloccati i fondi per la sicurezza idrogeologica del territorio

Posted by fidest press agency su domenica, 24 febbraio 2019

“Non possiamo che plaudire al Governo ed al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha firmato il decreto per sbloccare i fondi a disposizione per migliorare la sicurezza idrogeologica del territorio”: lo dice Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). La legge di bilancio previsionale 2019 e pluriennale 2019-2020 autorizza, infatti, la spesa di 800 milioni di euro per l’anno in corso e di 900 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 al fine di permettere l’immediato avvio e la realizzazione, nel triennio, di investimenti strutturali ed infrastrutturali urgenti, finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico, nonché all’aumento del livello di resilienza dei territori.“E’ un atto importante – prosegue il Presidente di ANBI – per quella, che è la prima necessità infrastrutturale del Paese, indispensabile a qualsiasi piano di sviluppo economico. A tale percorso, i Consorzi di bonifica concorrono, in sintonia con la cultura del fare che è loro propria, con un parco progetti definitivi ed esecutivi, che mettono al servizio del Paese nella prospettiva di un nuovo modello di sviluppo, che veda al centro il territorio e le sue eccellenze, patrimonio inclonabile dell’Italia.”
La salvaguardia da frane ed alluvioni, per la quale i Consorzi di bonifica operano tutti i giorni, è anche un’importante opportunità occupazionale: si calcola, infatti, che ogni milione di euro investito in prevenzione possa attivare almeno 5 nuovi posti di lavoro.
“Ora – conclude Vincenzi – inizia dunque un’altra sfida: quella del fare presto e bene. I Consorzi di bonifica ci sono.”

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Scuola: Sicurezza nelle scuole

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

Il ministro Marco Bussetti, a Chieti, si è espresso su edilizia e sicurezza; infatti ha affermato che la situazione non è certo rosea e non solo per le scuole locate in zone a rischio sismico, ma anche per gli istituti di tutta la nazione. Marcello Pacifico (presidente Udir): Noi abbiamo denunciato innumerevoli volte le precarie condizioni dei nostri istituti e siamo lieti di sapere che è intenzione del dicastero di viale Trastevere stanziare 7 miliardi per la messa a norma delle scuole e per ottenere le certificazioni. Che dire: finalmente le nostre parole vengono ascoltate. Però continueremo la nostra battaglia fino a quando le scuole e le persone che vi sono all’interno saranno al sicuro.

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Scuola Sicurezza: proroga verifiche di vulnerabilità sismica e adeguamento alla norma antincendio

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

In merito alla sicurezza antincendio delle scuole, il sindacato UDIR si è sempre battuto per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, nonché per la salvaguardia delle responsabilità civili e penali dei dirigenti scolastici in Italia. Sono già disponibili i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, per singolo istituto scolastico, attraverso il portale del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, nella sezione dedicata ai dati e open data, che consentono a tutti i cittadini di conoscere lo stato di salute degli edifici scolastici presenti sul territorio nazionale; tali dati risultano utili per individuare le priorità d’intervento. Il giovane sindacato ha chiesto all’ingegnere Natale Saccone di approfondire la questione. Il Ministero, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha anche avviato una mappatura satellitare delle scuole per poter verificare eventuali spostamenti, anche millimetrici, degli stessi negli ultimi 8 anni e far partire i necessari controlli. Dall’ultimo aggiornamento dell’Anagrafe emerge che in Italia c’è un patrimonio edilizio scolastico composto da 40.151 edifici attivi che fanno capo agli enti locali; 22 mila di questi edifici sono stati costruiti prima del 1970. L’aggiornamento dell’anagrafe ha consentito un censimento più completo del precedente con un +17,8% di edifici intercettati, che nella precedente rilevazione risultavano inattivi. Ad oggi: il 46,8% degli edifici non possiede il certificato di collaudo statico (la prima norma che introduce in Italia l’obbligo del certificato di collaudo statico è la legge 5 novembre 1971, n. 1086, il 22,3% degli edifici senza questo certificato è costruito prima del 1970);
il 59,5% non ha quello di prevenzione incendi (oggi SCIA). Il 53,8% non ha quello di agibilità/abitabilità (oggi SCA);
il 21,4% delle scuole non ha il piano di emergenza, ma con il decreto che andrà a sostituire il DM 10/03/98 ci saranno ulteriori novità;
il 42,5% degli edifici non è dotato di accorgimenti per ridurre i consumi energetici;
il 25,5% degli edifici non ha abbattute le barriere architettoniche per i diversamente abili.
Infatti, entrando nel merito, col decreto-legge 135/2018, A.S. 989, detto DL 989 semplificazioni, attinente alla conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n.135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, sono state tra l’altro introdotte due proposte emendative in senato.

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Sicurezza sul lavoro: specializzati 1.000 Consulenti del Lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 gennaio 2019

Nel 2019 salgono a 1.000 i Consulenti del Lavoro che hanno scelto di formarsi nel delicato ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ampliando così la gamma dei servizi da offrire alle aziende clienti. Si tratta di una competenza trasversale, sulla quale l’attenzione della Categoria è altissima, come dimostra la grande partecipazione degli iscritti all’Ordine ai corsi promossi dall’Enpacl, in collaborazione con la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. Guardando agli ultimi dati disponibili sull’attività di vigilanza in materia di sicurezza, relativi all’anno 2017, sono risultate irregolari tre aziende su quattro (77,09%). Inoltre, secondo le stime elaborate dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro sugli open data Inail sugli infortuni sul lavoro avvenuti nei primi 11 mesi del 2018 le denunce di infortunio durante l’attività lavorativa sono aumentate dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. “In questo contesto – sottolinea la Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine Marina Calderone – il ruolo del Consulente del Lavoro è cruciale”.

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Sicurezza a scuola: provocazione del ministro dell’Interno

Posted by fidest press agency su martedì, 22 gennaio 2019

Secca replica di Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Bene, ma si estenda l’intervento anche in ogni ufficio pubblico e di governo o, persino, in Parlamento, al fine di monitorare il livello di assenteismo o di uso di sostanze stupefacenti, sempre che si ritenga questo fenomeno diffuso. Chi lavora nella scuola vuole solo il rispetto del regolamento europeo sulla privacy, specialmente nel trattamento dei dati sui minori in un settore della P.A. dove il sistema di controllo è molto sviluppato sotto tutti gli aspetti. “Si va a scuola non per farsi o per spacciare. Chi non ha nulla da temere non ha problemi di vedere una divisa, cani antidroga o videocamere fuori dalle scuole medie o dai licei”. E, se uno è contrario, “è perché si droga o perché si fa”: così si è espresso nelle ultime ore il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando il ritrovamento di alcuni chili di droga, sottratti probabilmente allo spaccio dentro gli istituti scolastici.

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