Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘sicurezza’

Infrastrutture e sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 2 novembre 2021

By Donal Cantonetti. Si chiama NebSal – Corrosion Test Express il sistema tecnologico di prevenzione e di valutazione innovativo messo a punto dalla MotivexLab – Automotive Test Express, azienda che da anni studia le soluzioni al problema della corrosione presente nei metalli. “Nei nostri laboratori” spiega Elisabetta Ruffino fondatrice di MotivexLab – Automotive Test Express, “si simulano gli invecchiamenti che avvengono normalmente in ambienti naturali, accelerandone gli effetti. Grazie a Nebsal è possibile controllare in tempo reale come si comportano i prodotti, modificandone tempestivamente il processo produttivo, ed avviando velocemente la produzione”. Accertare la resistenza dei materiali rispetto ai processi corrosivi, è sicuramente uno dei modi migliori per valutare e parametrare le tempistiche delle attività di manutenzione necessarie, ma anche un intervento di protezione riveste un ruolo di primo piano.Il tema della corrosione, per troppo tempo trascurato, si e’ rivelato essere il punto comune per tante eventi di cui purtroppo ricordiamo bene la portata. Un esempio su tutti la tragedia del ponte Morandi, quella di Caprigliola tra la Spezia e Massa dello scorso anno, l’autostrada A6 lungo la Torino-Savona nel 2019, addirittura un tratto del viadotto Lauricella lungo la stradale 626 tra Ravanusa e Licata nel 2014. Disastri che hanno in comune una cattiva manutenzione ed una altrettanto inadeguata attività di prevenzione. “Anche perchè” continua la Ruffino “dal momento che i primi segni di ossidazione risultano visibili solamente dopo mesi o, addirittura anni dopo la vendita o la messa in posa del prodotto, spesso il problema è fra i più sottovalutati ed ignorati”. Nell’ambito edile, poi, la corrosione è ancora più complessa da affrontare, visto che nelle costruzioni gli elementi metallici ne costituiscono lo scheletro e non risultano visibili dall’esterno, come nel caso del cemento armato. La migliore soluzione, quindi, rimane quella della prevenzione dei fenomeni corrosivi.Un’importanza, quella della prevenzione e protezione, cruciale non solo sul piano economico. Se, stando a recenti stime, i danni economici derivanti dalla corrosione ammontano al 4% del Pil di un Paese industrializzato, al tempo stesso non vanno sottovalutati i rischi ambientali, quali il rilascio nell’ambiente di sostanze tossiche e inquinanti (ad esempio perdite in cisterne e tubature). É quindi di fondamentale importanza garantire quella che in gergo si chiama la passivazione del componente, un fenomeno di natura elettrochimica che può rallentare o impedire completamente la reazione dei materiali metallici che altrimenti questi ultimi subirebbero.By donal cantonetti

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Vaccini Covid, ecco i primi dati su efficacia e sicurezza della terza dose

Posted by fidest press agency su sabato, 30 ottobre 2021

L’efficacia relativa del vaccino anti-Covid dopo il richiamo, risulta del 95,6% contro la malattia, in una situazione in cui la variante Delta di Sars-CoV-2 è il ceppo prevalente. È quanto emerge dai primi dati sulla terza dose diffusi da Pfizer e Biontech. Si tratta dei risultati topline di uno studio randomizzato e controllato di fase 3 che valuta l’efficacia e la sicurezza di una dose “booster” di 30 µg del vaccino Pfizer/Biontech in più di 10mila over 16. Nel trial il richiamo è stato somministrato a persone che avevano ricevuto la serie primaria a due dosi dello stesso vaccino. E la terza iniezione ha “riportato la protezione del vaccino contro Covid agli alti livelli raggiunti dopo la seconda dose”, assicurano l’americana Pfizer e la tedesca Biontech, “mostrando un’efficacia vaccinale relativa del 95,6%, rispetto a coloro che non hanno ricevuto un richiamo”. Nel trial il tempo mediano tra la seconda dose e la somministrazione del richiamo (o del placebo per un secondo gruppo) è stato di circa 11 mesi. Il follow-up mediano è stato di 2,5 mesi. Durante il periodo di studio, ci sono stati cinque casi di Covid nel gruppo potenziato e 109 nel gruppo non potenziato. L’età media dei partecipanti era di 53 anni, con il 55,5% di età compresa tra i 16 e i 55 anni e il 23,3% over 65. Le analisi di più sottogruppi hanno mostrato che l’efficacia era coerente indipendentemente da età, sesso, razza, etnia o condizioni di comorbidità, si precisa in una nota in cui sono stati riepilogati i termini dello studio. Il profilo degli eventi avversi è stato “generalmente coerente con altri dati di sicurezza clinica per il vaccino, senza problemi di sicurezza identificati”, si legge ancora. I risultati “forniscono un’ulteriore prova dei benefici dei booster. Miriamo a mantenere le persone ben protette contro questa malattia”, afferma Albert Bourla, presidente e Ceo di Pfizer, che garantisce continuità nell’impegno “per aumentare l’accesso globale e la diffusione” del prodotto “tra i non vaccinati”, e ribadisce di ritenere “fondamentale” anche il ruolo dei booster nell’affrontare la pandemia. “Non vediamo l’ora di condividere questi dati con le autorità sanitarie – aggiunge – e di lavorare insieme per determinare come possono essere utilizzati per supportare il lancio di dosi di richiamo in tutto il mondo”. Dati che, dichiara Ugur Sahin, Ceo e co-fondatore di Biontech “si aggiungono al corpo di evidenze scientifiche che suggeriscono che una dose di richiamo del nostro vaccino può aiutare a proteggere un’ampia popolazione di persone da questo virus e dalle sue varianti”. Le aziende prevedono di condividere questi dati con la Food and Drug Administration (Fda) statunitense, con l’Agenzia europea del farmaco Ema e altre agenzie regolatorie del mondo “il prima possibile”. Nel frattempo, in vista dell’inverno che incombe e del rischio dell’arrivo di nuove varianti, il governo italiano punta ad accelerare l’inoculazione del cosiddetto booster: «Considerata l’attuale ampia disponibilità di vaccino e la perdurante elevata potenzialità di somministrazione», si proceda «con immediatezza ad effettuare i richiami vaccinali in parallelo a tutte le categorie indicate, fermo restando il solo vincolo del rispetto dell’intervallo temporale di almeno sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario», scrive in una circolare il commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo alle Regioni. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, inoltre, alla Camera annuncia che – oltre a residenti nelle Rsa, personale sanitario, ultrasessantenni e fragili di ogni età – si valuterà la terza dose «eventualmente anche per altre categorie che oggi sono fuori».Intanto, per fare fronte alle richieste di tamponi da parte dei cittadini ai fini del green pass, Figliuolo chiede alle farmacie di restare aperte oltre l’orario di lavoro e anche nei giorni previsti di chiusura. Il commissario Figliuolo, sentito il ministero della Salute, ha dunque chiesto alle Regioni di agevolare le farmacie affinché possano continuare a effettuare i tamponi antigenici rapidi oltre gli orari e nelle giornate di chiusura e possano eseguire i tamponi anche nei casi in cui i soggetti non si siano prenotati. L’adesione, da parte delle farmacie, spiega all’Ansa Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, «sarà su base volontaria e le farmacie che vorranno aderire devono comunicarlo alle aziende sanitarie locali e all’amministrazione comunale. È ancora troppo presto per una valutazione di quanti farmacisti risponderanno positivamente ma va sottolineato che alcune esperienze pilota di questo tipo sono già partite sul territorio». (Fonte doctor33)

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Concorso “Una tesi per la Sicurezza Nazionale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Vanessa Chimienti, laureatasi all’Università per Stranieri di Perugia in Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo è la vincitrice (insieme ad altri sei neolaureati) del concorso “Una tesi per la Sicurezza Nazionale”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, per sensibilizzare i giovani sui temi dell’interesse nazionale e della geopolitica.Vanessa ha ricevuto ieri il premio presso la sede dei Servizi Segreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza dell’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli, del direttore generale del Dis, Elisabetta Belloni, del direttore dell’Aisi, Mario Parente, e del vicedirettore dell’Aise, Luigi della Volpe.Un riconoscimento di prestigio assoluto, conseguito con la sua tesi: “Implications: Using Yemen as case-study to analyze the phenomenon”, di cui è stato relatore relatore il professor Emidio Diodato, presidente del corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo.

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Istruzione: Sicurezza, dati Legambiente poco allegri

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2021

Secondo l’analisi di Legambiente la scuola italiana non gode di ottima salute: la metà degli edifici è senza agibilità e i ritardo del Sud su tempo pieno e mense è tangibile. Infatti, come riporta anche Corriere della Sera, “il patrimonio edilizio scolastico in Italia è «vetusto e poco sostenibile: un edificio su due non ha ancora il certificato di collaudo statico (46,8%), di agibilità (49,9%), prevenzione incendi (43,9%). Sale al 41% nel 2020 la percentuale degli edifici che hanno necessità di manutenzione urgente contro il 29,2% del 2019. Lo afferma il XXI rapporto di Ecosistema Scuola (dati 2020) di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi, sullo stato di salute di 7.037 istituti di 98 capoluoghi di provincia, frequentati da oltre 1,4 milioni di studenti. I nuovi edifici costruiti con criteri di bioedilizia sono lo 0,9%. La maggiore fragilità strutturale viene indicata nelle aree interne più soggette a terremoti e a fenomeni di dissesto mentre la fragilità sociale legata alla povertà educativa e materiale è individuata nelle periferie urbane. Gli edifici in area sismica 1 in tutta la Penisola sono il 4,1%, e quelli in area sismica 2 sono il 30,9%. Al Sud gli edifici complessivamente posti in entrambe le aree sono 86,2%”. Deve far riflettere anche il dato che vede un notevole divario tra nord e sud. Circa il 56% degli edifici scolastici del meridione necessita di interventi urgenti contro il 36% di quelli del Nord. Ci sono evidenti emergenze strutturali che vanno al più presto sanate e consolidate con interventi di manutenzione urgenti. È necessario creare nuove strutture innovative ad hoc, di educazione e istruzione, pensate con gli ultimi orientamenti pedagogici, in modo da sperimentare nuove modalità educative con adeguati impianti sportivi/palestre e impianti outdoor per ridurre il rischio diffusione SARS-CoV-2. Per gli edifici storici del nostro patrimonio edilizio, anche se vetusto, vanno certamente valorizzati e ammodernati sanando le fragilità strutturali. Un edificio su due non dispone ancora di un certificato di collaudo storico o di agibilità e/o di prevenzione incendi, meno dell’1% gli edifici costruiti con criteri di bioedilizia e 387 classificati in classe energetica A. Secondo i dirigenti scolastici Udir il Pnrr rappresenta certamente un’occasione d’oro che non si può perdere; infatti, mai come adesso urge intervenire, investendo nel patrimonio edilizio scolastico italiano, sfruttando i fondi del piano. Il PNRR porterà nel mondo della scuola ben 18 miliardi di euro, una cifra davvero enorme. Il rapporto di Legambiente “Ecosistema scuola” del 2020 mette a nudo tutte le verità sulla qualità dell’edilizia scolastica nel nostro Paese, non lasciando spazio a dubbi. Dal quadro emerso urge intervenire, investendo nell’ammodernamento del nostro patrimonio edilizio scolastico sfruttando i fondi in arrivo dal PNRR. Di questi fondi ben 800 milioni sono destinati per realizzare circa 600 nuove scuole.

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Lavoro: Mura (Pd), si è cercata competitività tagliando in sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 ottobre 2021

“Per un deficit di investimenti in innovazione la competitività si è cercata tagliando sui costi del lavoro tra cui la sicurezza, dimenticando che proprio la sicurezza è elemento che contribuisce a creare competitività, oltre che qualità del lavoro. Anche in questo momento di ripresa della produzione assistiamo a un aumento degli incidenti sul lavoro perché probabilmente la sicurezza e la formazione sono vissute come un costo, senza pensare che paghiamo anche un costo sociale oltre che umano”. Sono alcuni concetti espressi oggi dalla presidente della commissione Lavoro Romina Mura (Pd), partecipando al dibattito organizzato dalla Confsal sulla sicurezza sul lavoro, con la partecipazione tra gli altri del segretario generale Angelo Raffaele Margiotta e del consigliere CDA Inail Cesare Damiano. Ricordando che “la maggior parte dei diritti dei lavoratori si sono costruiti in una dimensione collettiva e sociale”, Mura ha spiegato che “bisogna ricostruire una cultura del lavoro in cui si tengono assieme l’interesse del lavoratore, la responsabilità sociale delle imprese e la competitività delle aziende. Non esistono azioni salvifiche per aumentare la sicurezza sul lavoro, serve invece una strategia – ha sintetizzato la parlamentare – per mettere in stretta comunicazione i diversi soggetti che operano e interagiscono nel mondo del lavoro”.

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Esercizio in sicurezza delle attività scolastiche

Posted by fidest press agency su sabato, 9 ottobre 2021

È stata “pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 24 settembre n 133 contenente la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, recante misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti”. Udir sottolinea come la prima regola per limitare il contagio del virus sia certamente il distanziamento sociale, utile ad arrestare la corsa del Coronavirus, poiché il Green pass da solo non può certamente essere la risoluzione del problema. Il giovane sindacato ha affermato anche che le azioni da attuare restano altre, come quella di mantenere il distanziamento minimo tra gli alunni, l’incremento delle sedi di presidenza e di spazi per permettere il dimezzamento degli alunni per classe.Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, ha affermato che “bisogna intervenire sulle classi pollaio, che sono ancora molte. I fondi per mettere fine a questo problema ci sarebbero, ma bisogna prendere la decisione di agire, e presto. Come Udir abbiamo presentato molte proposte di modifica: il fine sarebbe quello di recuperare almeno 400 sedi di scuole autonome. Bisogna pensare che a oggi abbiamo 8mila scuole autonome per 42mila plessi, 12 anni fa erano più di 12mila”. Il decreto prevede che nell’anno scolastico in corso, l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado e universitaria sarà svolta in presenza. Dal 1° settembre il Green pass obbligatorio per “tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione e universitario; per gli studenti universitari”, sempre che seguano le lezioni in presenza; allievi delle “istituzioni di alta formazione musicale e coreutica; coloro che svolgono attività di altre istituzioni di alta formazione collegate all’università”.

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Moto GP, Sbk e sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 ottobre 2021

“In merito alle polemiche che si sono scatenate sulle tristi verità delle gare di motociclismo ad ogni livello, anche Marquez, ha ammesso che “si sta lavorando duramente sulla sicurezza dei circuiti, dell’abbigliamento e di tutto il resto”. Ma non dice il perché in quanto non vuole alimentare polemiche con le federazioni nazionali ed internazionali, che a tutt’oggi non hanno evidenziato alcuna proposta se non un tavolo di confronto sull’Istituzione di una patente a punti proposta dal sottoscritto”. Lo ha dichiarato il pilota Michel Fabrizio, classe 1984, già campione italiano 125 sp 2001, Campione Mondiale Superstock 1000 nel 2003 e vice campione del mondo SBK nel 2009. “Inoltre penso che non è una questione personale tra me e lui ma una questione di salvaguardia dei più deboli che in questo specifico caso sono giovani e minorenni. È doveroso cambiare il regolamento, ed intervenire a 360 gradi, tempestivamente già dal 20/22. Le centinaia di migliaia di euro che servono per fare correre i ragazzi nei vari campionati nazionali ed internazionali sono sicuramente un ignobile deterrente per non far cambiare le cose!”, ha proseguito Fabrizio. “Non c’è più tempo per fare affermazioni generiche che servono solo a mantenere gli equilibri di potere economico e chiedo che si intervenga in maniera tempestiva tramite la stampa e le Istituzioni se si vuole realmente salvaguardare i giovani in questo sport. Non solo Valentino Rossi conferma le sue paure relativamente ai rischi che si corrono per l’aggressività dei nuovi piloti da qualche anno a questa parte, ma anche Franco Morbidelli chiede ai piloti professionisti di dare il buon esempio in pista.Eclatante l’affermazione di Espargarò che dichiara come i suoi figli non correranno mai ma giocheranno a tennis. Inoltre, aggiunge che“il vero problema sta nella direzione che questo sport sta intraprendendo”, quindi rinnovo l’invito alla Dorna e alla Federazione Internazionale di aprire un tavolo di confronto con persone esperte che comincino a riscrivere le regole a salvaguardia dei giovani per aumentare la sicurezza in questo sport e portarla ai livelli di garanzia che è arrivata la Formula 1 oggi. Basta con le promesse aspettando che il tempo passa e tutto il mondo si dimentica di ciò che è accaduto”, ha concluso Fabrizio.

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Sicurezza, i lavoratori della scuola temono di essere contagiati

Posted by fidest press agency su martedì, 5 ottobre 2021

Come riporta anche la stampa specializzata, “non bastano i numeri elevati di vaccinati fra il personale scolastico, che ha superato ormai il 90%. E nemmeno l’aumento settimanale di immunizzazioni degli studenti, almeno la fascia 12-19 anni”. Sono ancora molti i lavoratori della scuola che temono di contrarre il Covid a scuola. È altissima infatti la percentuale di docenti che hanno paura di essere contagiati e la questione non spaventa certamente meno i dirigenti scolastici che hanno responsabilità enormi, soprattutto in questo delicato momento storico. Di recente Udir ha commentato le parole del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, alla Camera che ha assicurato, non molti giorni fa, l’esiguo numero di docenti e studenti in quarantena. Il sindacato ribadisce che “la via più giusta da seguire sarebbe quella di contenere la diffusione del virus attraverso il giusto distanziamento sociale, da rendere possibile con l’eliminazione delle classi pollaio”. Marcello Pacifico, presidente Udir, a tal riguardo ha affermato che “bisogna intervenire sulle classi pollaio. Bisogna ancora ricalibrare la distribuzione e la composizione delle aule per rendere possibile il distanziamento sociale ed evitare di conseguenza la diffusione del virus. Come Udir abbiamo presentato molte proposte di modifica e alcune di queste sono state accolte. Il fine sarebbe quello di recuperare almeno 400 sedi di scuole autonome. Bisogna pensare che a oggi abbiamo 8mila scuole autonome per 42mila plessi, 12 anni fa erano più di 12mila”.

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Trasporti. Sicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 settembre 2021

Mongelli (Faisa Cisal) al ministro Giovannini: “Tavolo permanente per protocollo operativo”

“Nel valutare positivamente le dichiarazioni del Ministro Giovannini, il quale si è impegnato a porre particolare attenzione al tema della sicurezza sui mezzi pubblici, riteniamo necessaria l’immediata costituzione di un tavolo permanente che coinvolga i Ministeri competenti, i rappresentanti delle aziende ed i rappresentati dei lavoratori, finalizzato alla sottoscrizione di un Protocollo operativo sulla prevenzione e sulla gestione delle situazioni di pericolo per gli operatori e per gli utenti del Trasporto Pubblico Locale”. Lo ha detto il Segretario generale della Faisa Cisal, Mauro Mongelli a margine del confronto promosso dal Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, alla presenza dei rappresentanti del Ministero degli Interni, delle parti sociali, delle associazioni datoriali e di alcune aziende ferroviarie, a seguito alle ripetute aggressioni subite dai lavoratori operanti nel settore del trasporto pubblico locale, automobilistico e ferroviario. “Le frequenti e ripetute aggressioni al personale, sia di terra che di bordo, impiegato nei servizi di guida, di controllo e di scorta delle aziende del Trasporto Pubblico Locale e Ferroviario – ha spiegato Mongelli – hanno ormai raggiunto livelli di intollerabilità, aggravate dall’attuale situazione pandemica che impone il rispetto delle previste misure di contenimento a bordo dei mezzi, lasciando ancor più spazio a perplessità su chi debba verificarne il rispetto, compito che certamente non può ricadere sull’autista”.

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Contratti: Fp Cgil, in trattativa rinnovo Sicurezza e Difesa

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 settembre 2021

“Abbiamo iniziato ad entrare nel merito di alcuni istituti che riguardano la parte normativa del contratto di lavoro e non possiamo che cogliere con favore il fatto che alcune delle proposte presenti nella piattaforma presentata dalla Fp Cgil siano state accolte dalla parte pubblica, ma c’è ancora molta strada da fare e per questo abbiamo ribadito la necessità di inserire ulteriori integrazioni su temi di fondamentale importanza“. Questo il commento della Fp Cgil al termine della riunione di oggi sul rinnovo del contratto del personale del comparto Sicurezza e Difesa. “Grazie alle nostre pressanti richieste – prosegue la Fp Cgil – finalmente entrano a far parte della discussione tutele fondamentali per le donne vittime di violenza di genere, per i genitori che hanno necessità di assistere i figli, per quelli che necessitano di fruire del congedo e dei riposi solidali e per i lavoratori che vengono trasferiti d’ufficio. Abbiamo inoltre chiesto ulteriori integrazioni su temi che continuano ad essere ignorati dalla controparte e che riteniamo imprescindibili, come i diritti per le unioni civili, equiparati a quelli previsti per il matrimonio, per la parità di genere e per il sostegno alla famiglia. Auspichiamo di poter chiudere l’accordo nel minor tempo possibile per consentire ai lavoratori di questo comparto di ricevere i meritati aumenti salariali, ma per fare questo serve un’accelerazione della parte pubblica nell’elaborazione delle proposte e nella quantificazione dei costi delle stesse”, conclude la Fp Cgil.

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Monopattini e sicurezza. Le responsabilità di Autorità e utenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2021

Il monopattino col casco anche per i maggiorenni. Le leggi regionali e quelle comunali che obbligano il casco anche ai maggiorenni (tutte illecite perché è materia nazionale, codice della strada). Le società di gestione dei servizi comunali che contestano e minacciano di andarsene mettendo in crisi le politiche di mobilità urbana sostenibile. L’urgenza di fronte ad alcuni incidenti che forse col casco avrebbero potuto non essere mortali. I recenti incidenti mortali di Sesto San Giovanni e Firenze che, con forte impatto mediatico, reclamano interventi del legislatore. Che, al momento, sembra impantanato tra commissioni e norme che accontentino produttori, amministratori, utenti, opinione pubblica; pantano in cui, nuotando a vista, si ipotizza anche l’obbligo sul mezzo delle frecce direzionali .Monopattini condotti contromano; sui marciapiedi; nelle corsie preferenziali e in zone di divieto di circolazione; parcheggi dove capita (coi disabili che giustamente protestano per barriere a caso e rimosse solo da qualche gentile passante); uso del mezzo da due persone; guida con bagaglio eccessivo e sbilanciante, minando sicurezza di conduttori e utenti della strada; guida con cuffie che diffondono musica o collegano al telefonino; minorenni senza casco; etc…. Un contesto in cui pesa come un macigno la mancanza di educazione civica da parte degli utenti, e conseguente “maleducazione” stradale e urbana. Una realtà che non abbisogna di chissà quali leggi speciali, ma SOLO del rispetto del codice della strada. Che probabilmente le amministrazioni non fanno o fanno poco… per vari motivi, non secondario quello della mancanza di vigili alla bisogna, nonchè l’abitudine degli agenti esistenti a non far caso più di tanto a questa caterva di violazioni del codice della strada. Eppure questo è il prezzo in più da pagare per la mobilità sostenibile, prezzo che i Sindaci non pagano. E, anche per rispondere al richiamo dell’opinione pubblica preoccupata, sostituiscono con ordinanze illecite sull’obbligo del casco (e relativo Tar che poi boccia, e tutti pagano…). Insomma, come spesso accade in molti ambiti, il problema è che non vengono applicate e fatte rispettare le regole, che già ci sono. Che se così fosse, forse non staremmo qui a dibattere di caschi (come non si dibatte di caschi per le biciclette). Sindaci, attrezzatevi! Niente è gratis, neanche la sicurezza. Vincenzo Donvito, Aduc

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Vaccini, Sicurezza. Scegliere facendo tesoro degli eventi transnazionali

Posted by fidest press agency su sabato, 28 agosto 2021

“Tutto il mondo è Paese”. Cosi è da molto tempo ma, da quando il Pianeta è interconnesso e le economie del quotidiano sono transnazionali, i margini di “nazionalità” o “del proprio giardino” sono più illusione parassitaria che altro. Nonostante tante politiche, per esempio quella alimentare del Km zero, potrebbero indurci al contrario… ma il Km zero non è una nicchia economica bensì produttiva, tant’è che, per esempio, a Km zero sono anche gli hamburger di Mc Donalds… più transnazionale di così…. Quanto accade in Afghanistan ci riguarda. Le bombe di Kabul di questi giorni, non si può escludere che siano la premessa per ritorno a stagioni di bombe anche sotto casa nostra, e che dobbiamo meglio attrezzarci per l’accoglienza dei rifugiati. I drammi in atto sono anche responsabilità di scarsa attenzione da parte di chi è preposto alla nostra sicurezza, ché non ha valutato per bene la cultura di chi ci colpisce: l’infedele va convertito o eliminato ed invece dovremmo pensare ad altre soluzioni più indirizzate alla comprensione. In questo contesto siamo anche in pieno covid, transnazionale per eccellenza. In cui contano le risposte locali, ma solo se armonizzate con quelle nazionali, europee e mondiali…. Dove non abbiamo un governo transnazionale della situazione, ma solo stimoli e indicazioni: Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) e Commissione Europea, entrambi senza poteri in merito. Cosa possiamo comprendere da queste situazioni per farci meno male? Che non bisogna mai prestare il fianco per debolezza o per scelta opportunistica/nazionale, ma tenere sempre la situazione sotto controllo, facendo anche scelte che di primo acchito possono sembrare impopolari. Questo può valere per la Sicurezza mondiale a partire dall’Afghanistan. E gli errori di 20 anni fatti dalla Nato in quel territorio, come se (quella che hanno chiamato) cultura “locale” avesse diritto di affermarsi con violenza, sopraffazione, corruzione e illegalità (di genere, individuale e produzione di oppio).Questo vale per il covid. Dove le indecisioni, le non o le mezze decisioni stanno facendo dilatare la pandemia. Prestando il fianco a chi confonde (per scelta individuale o opportunistica/politica) la propria libertà con il diritto ad infettare l’altro. Politica che ha portato a non ancora decidere all’obbligo vaccinale e del green pass, ovunque. Come l’obbligo del codice della strada, senza il quale non potremmo circolare. I fatti del Pianeta ce lo stanno urlando ovunque. Senza decisioni apparentemente impopolari non si va da nessuna parte, si vive peggio e si muore prima. Vincenzo Donvito, Aduc

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Scuola: Protocollo di sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha affermato che “non si può firmare un accordo a scadenza aperta, la prima bozza è stata presentata il 5 agosto, nel frattempo la norma anticovid si è evoluta e continuerà a evolvere. Il riferimento al green pass espunto dalla bozza è invece presente per norma, e questo per un errore di impostazione del tavolo di lavoro; le norme di riferimento di un protocollo devono essere stabilite e certe, mentre il D.L. 111 è ancora in fase di conversione e parte della maggioranza di governo non è nemmeno d’accordo. Oltre a ciò è all’evidenza che quando una petizione di una associazione di 50mila iscritti raccoglie 100mila firme in una settimana sta raccogliendo anche i favori di quanti appartengono ad altri sindacati e anche di quanti sono già vaccinati”. Per il sindacato inoltre resta poi il problema dell’accesso ai dati dell’organico, che grande incertezza sta creando tra i dirigenti. Occorrono i dati non in forma aggregata con la metratura delle aule al fine di verificare che in ogni classe siano rispettati i parametri di 1,8m2 del DM del 18 dicembre 1975.Gianmauro Nonnis, vicepresidente Anief, ha aggiunto che “ulteriori criticità riguardano le mansioni di sanificazione straordinaria affidata al personale ATA, dei locali in uso a enti esterni solo in zona bianca in un periodo in cui alcune regioni stanno per passare in fascia gialla. Ma anche della mancanza dei sanificatori d’aria a cui sopperire con l’apertura degli infissi, procedura improponibile nel periodo invernale o al di sopra dei 600m per tutte le zone d’Italia, nonché l’annoso problema mai debitamente affrontato dei lavoratori fragili”.L’ingegnere Natale Saccone ha concluso affermando che “oltre alla tutela dei datori di lavoro con il richiamo dell’art 2087 del CC sarebbe opportuno richiamare la tutela dei lavoratori richiamando l’art. 2048 dello stesso codice, la culpa in vigilando non può e non deve essere estesa a delle norme di contenimento di un nemico invisibile e subdolo. Senza questo richiamo in casi di contagio dei discenti i dipendenti dovranno sempre dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitarlo, dimostrazione impossibile da dare”.

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Scuola: Impossibile aprire in presenza in sicurezza a settembre

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2021

Anief lancia una petizione aperta alle famiglie e al personale scolastico per approvare un piano urgente per sdoppiare le classi e raddoppiare gli organici. 7 studenti su 8 non saranno vaccinati mentre tra i vaccinati la copertura da contagio non supera l’88%. Ecco perché risulta necessario rispettare il distanziamento sociale e dotare le istituzioni scolastiche di spazi adeguati, grazie all’utilizzo di un terzo dei fondi stanziati nel PNRR. Firma e fai firmare la petizione.Per il sindacato la scuola necessita di maggiori spazi e organici per garantire lezioni in presenza sicure e nel rispetto delle norme anticovid.Intanto secondo la stampa nazionale, “sono 4 milioni i ragazzi dai 12 ai 19 anni da immunizzare entro la metà di settembre. Lombardia, Sicilia e Campania stanno accelerando, Piemonte Toscana e Puglia per ora soffrono” e inoltre “per centrare l’obiettivo indicato da Figliuolo entro il 10 settembre servono circa 75mila dosi quotidiane nella fascia 12-19 anni: il ritmo attuale è di 43mila”.

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Scuola: Protocollo sulla sicurezza: obbligo vaccinale per il personale

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2021

Ecco come la scuola riapre a settembre senza la sicurezza di evitare i contagi nonostante i ripetuti appelli e avvisi del sindacato. Questo è il primo commento a caldo della bozza di documento che è arrivata alle segreterie dei sindacati rappresentativi in notturna ieri notte, dopo l’annuncio dell’approvazione in Consiglio dei ministri del Green Pass per gli insegnanti della scuola e gli studenti dell’università. Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, criticità aspramente la superficialità di chi continua a ignorare che con la vaccinazione si è comunque a rischio contagio come lo stesso Comitato tecnico scientifico ammette nel precedente la riduzione della quarantena a sette giorni o ancora l’isolamento in caso di temperatura sopra i 37.5. Questo pomeriggio ci sarà un nuovo incontro per capire se è possibile cambiare il testo sempre con la previsione di almeno tamponi gratuiti giornalieri da somministrare al personale non vaccinato o lavoro agile oppure dad, sempre che il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in mattinata nell’incontro con un sindacato firmatari del Patto per la Scuola s’impegna a lavorare prioritariamente alla revisione delle norme sul dimensionamento e alla risoluzione del problema del precariato.

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Dal governo nessuna garanzia per il ritorno a scuola in sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2021

“Mancano 40 giorni e dal governo non arriva nessuna garanzia sul ritorno in sicurezza a scuola. Senza contare che lo stesso governo, sulla vaccinazione under 16, non si assume la responsabilità, riportata nel modulo del consenso informato, sui possibili ‘danni a lunga distanza’, senza pretendere di scaricarla sui genitori, un film già visto”.Lo dichiara nel corso del question time al ministro Speranza il senatore dio Fratelli d’Italia Franco Zaffini.”L’idea e la volontà di vaccinare gli under 16 – osserva Zaffini – pone interrogativi irrisolti di natura etica, scientifica e giuridico-politica, dato che, ad esempio, nel modulo del consenso informato del vaccino della Pfizer, disponibile sul sito del ministero della Salute, si legge testualmente che ‘non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza’, per cui non è possibile calcolare adeguatamente il rapporto rischi-benefici che comporterebbe la vaccinazione dei bambini e degli adolescenti che hanno davanti a loro un’aspettativa di vita di oltre 70 anni.”Il governo attuale, come i precedenti, al di là degli annunci – sottolinea Zaffini – non ha ancora posto in essere nessuna iniziativa volta a mettere in sicurezza il comparto scuola, garantendo ad esempio i tamponi salivari gratuiti per docenti, personale ATA e studenti, a implementare le sedi scolastiche (per evitare le classi pollaio), a regolare il trasporto pubblico locale, a trovare soluzioni atte a conciliare gli orari di lavoro dei genitori e quelli scolastici al fine di incentivare l’utilizzo dell’auto privata”.”Il ministro Speranza – conclude Zaffini – che era ministro anche un anno fa, dà rassicurazioni senza che siano suffragate da azioni concrete che dovevano essere fatte ieri, quando siamo agli sgoccioli dell’inizio del nuovo anno scolastico, cosa che ci fa preoccupare ancora una volta sullo scaricare sui cittadini le incapacità di questo come dei governi precedenti e allora il film già visto rischia di essere un film dell’orrore”.

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Contratti: Fp Cgil, serve complessivo rinnovo per Sicurezza e Difesa

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2021

“Vogliamo il rinnovo di un contratto definito in tutte le sue parti: quella delle relazioni sindacali, quella normativa e, infine, quella economica. Rispetto al passato rinnovo oggi non abbiamo limiti temporali oggettivi e bisogna essere consapevoli che la parte economica deve essere il risultato delle scelte che faremo sulla parte normativa”. Questo il commento della Fp Cgil al termine della riunione di oggi sul rinnovo del contratto di lavoro del personale non dirigente del comparto sicurezza e difesa.“Le relazioni sindacali – spiega il sindacato – dovranno dare il segno tangibile di un rinnovato valore del confronto tra le parti, come sancito nel patto del 10 marzo, aumentando la democrazia e la partecipazione. Dobbiamo dare voce ai lavoratori in divisa, consentendogli di eleggere a suffragio universale i propri rappresentanti all’interno di ciascuna unità operativa e dando la possibilità di poter revocare la propria adesione al sindacato in qualunque momento. Come dobbiamo fornire strumenti per prevenire il fenomeno del burn out e quello dei suicidi, ad esempio con comitati paritetici che possano fare analisi, studi di fattibilità e proposte che possano migliorare il benessere organizzativo sui posti di lavoro. Dobbiamo inoltre rafforzare la contrattazione decentrata e il ruolo del dirigente sindacale in ogni istituto penitenziario”.Nella parte normativa, prosegue la Fp Cgil, “dobbiamo adeguare a questo mondo del lavoro quelli che sono i diritti di cittadinanza evoluti nel tempo: le unioni civili, la parità di genere, le ferie solidali, i congedi per le donne vittime di violenza e per la genitorialità. Per non dimenticare il tema del patrocinio per la tutela legale, della copertura assicurativa Inail e della previdenza complementare, che dovrà essere esigibile dal primo gennaio 2022 anche per i lavoratori di questo comparto”.Affrontati questi capitoli, continua il sindacato, “possiamo ragionare sulla parte economica, che è il risultato delle scelte che si fanno sulla parte normativa. Voler discutere oggi di quanto spendiamo sul salario fondamentale e quanto sull’accessorio significherebbe non consentire di utilizzare il contratto per risolvere i problemi dei lavoratori. Dobbiamo verificare se le risorse economiche appostate sono sufficienti per consentire gli adeguamenti tabellari, la modifica degli istituti previsti, la revisione del sistema indennitario e per regolamentare la retribuzione del lavoro straordinario. Tempo e covid non devono condizionare questa trattativa, dobbiamo fare un confronto vero e approfondito”, conclude la Fp Cgil.

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Contratto comparto sicurezza e difesa

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2021

Nel previsto incontro che si è tenuto nella mattinata odierna la delegazione della parte pubblica ha fornito una indicazione delle somme stanziate e degli aumenti medi per il personale di ciascuna delle amministrazioni del comparto Sicurezza e Difesa. La rappresentanza sindacale ha invero osservato che in assenza del dato disaggregato sulle singole poste disponibili non sarebbe stato possibile svolgere riflessioni finalizzate a ragionare della eventuale ripartizione sulle singole voci retributive, ed ha pertanto chiesto che in occasione del prossimo incontro siano preventivamente fornite le tabelle elaborate dai tecnici dei dicasteri di riferimento. È comunque emerso con chiarezza che le risorse stanziate non consentano di poter immaginare che l’imprescindibile adeguamento del trattamento economico fondamentale possa essere accompagnato ad una altrettanto indifferibile revisione del complessivo impianto normativo che dovrebbe, in linea di principio, assicurare il riconoscimento della specificità al personale del Comparto Sicurezza e Difesa. Specificità che si traduce in maggiore operatività al servizio dei cittadini. Un settore che, negli oltre dieci anni trascorsi dall’ultimo effettivo confronto negoziale che aveva portato alla definizione di un comunque perfettibile accordo sui fondamentali istituti accessori, registra non solo un notevole divario tra l’assetto normativo ordinamentale e le radicalmente mutate condizioni di lavoro del settore, ma pure un inaccettabile disallineamento con fondamentali istituti tra gli stessi addetti al Comparto e quelli di cui beneficiano i lavoratori di altri comparti del pubblico impiego. Una situazione che richiede, prima ancora dell’inserimento dei nuovi indispensabili istituti a tutela della genitorialità, della salute, di quella legale ed erariale, un intervento perequativo di tutti gli istituti che oggi, anche per la differente interpretazione che forniscono le Amministrazioni di appartenenza, trovano una diversa applicazione con gravi sperequazioni. Parliamo insomma di indennità accessorie ingessate ai livelli fissati nel 2008, che non possono essere ritenute compatibili con gli accresciuti carichi di lavoro ed esposizione al rischio professionale incontrato dagli operatori nella quotidianità, anche per il sistematico ricorso allo straordinario, con il quale si cerca di tamponare l’emorragia degli organici imponendo carichi di lavoro usurante al personale, per giunta pagando l’ora di straordinario meno del lavoro ordinario accumulando ritardi di anni per la liquidazione delle somme dovute o, come nel caso del personale militare, negando totalmente il pagamento con norme che ancora prevedono la cancellazione del credito maturato per le ore effettuate. La riflessione partecipata alla parte pubblica è stata corroborata anche dalla constatazione di una sostanziale assenza di fondamentali tutele, tra cui quelle sanitarie e legali, e del disconoscimento dei diritti di genitorialità che, diversamente dagli altri pubblici dipendenti, il personale del Comparto Sicurezza e Difesa si vede sistematicamente negare dalla rigidità interpretativa delle amministrazioni di riferimento. E tutto questo a tacere dello sconcertante ritardo nell’attuazione della previdenza complementare che in prospettiva produrrà irreparabili penalizzazioni nel trattamento pensionistico. Uno sconfortante contesto che induce a ritenere prioritaria e pregiudiziale la discussione intorno alle questioni squisitamente normative, anche per poter incrementare la parte economica attraverso meccanismi di defiscalizzazione degli accessori, atteso che in assenza del raggiungimento dell’intesa sulle quali non vi sono margini per poter immaginare di sottoscrivere l’accordo sulla parte meramente retributiva. In chiusura è stato ribadito che pur volendo arrivare il prima possibile ad una ipotesi di accordo, l’obiettivo primario che le OO.SS. e i CoCer perseguono è la tutela reale del personale rappresentato sottolineando come ciò può avvenire solo attraverso gli istituti normativi rivendicati. Ecco perché questo contratto deve essere considerato il contratto soprattutto normativo che deve chiudere al meglio la necessaria stagione dei diritti e delle tutele che le donne e gli uomini in uniforme attendono tra troppi anni.La parte pubblica, nel sottolineare di aver preso atto di tutte le questioni rappresentate e della necessità di entrare nello specifico di ognuna, ha aggiornato la riunione a venerdì 30 p.v. che avverrà prima con le OO.SS. delle Forze di polizia civili, poi con i CoCer di quelle militari e a seguire con quelli delle Forze Armate.

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Prosegue la rassegna “Valderice a Teatro 2021. Emozioni in Sicurezza”

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

Secondo appuntamento lunedì 2 agosto alle ore 21.45, con il cantautore Mario Incudine. L’artista ennese ritorna a Valderice con la sua ultima creazione, “Affacciabedda”, una serata dove il pubblico presente godrà di vere e proprie poesie, capolavori antichi, in cui la parola cantata si faceva espressione di un sentimento ancora puro, ingenuo, fresco e carico di speranze. Gli innamorati le cantavano alle loro amate che sognanti le ascoltavano affacciate dal balcone di casa, quasi sempre in compagnia di altre donne, tutti a trattenere il fiato da dietro le finestre.Un format classico e tradizionale che viene rivisitato in una visione moderna nello spettacolo “Affacciabedda”, un’innovazione che s’innesta nella tradizione della serenata, in cui il cantore rivolge il proprio canto d’amore non alla donna amata, ma a una platea
 che rivivrà il ricco repertorio della serenata della tradizione e non solo.I biglietti sono già in vendita online presso la piattaforma Liveticket: http://www.liveticket.it/teatrocrocevalderice,
oppure presso il botteghino del Teatro Ariston di Trapani (previo appuntamento telefonico allo 092321659), tutti i giorni dalle 18,00 alle 22,00 tranne il lunedì.
Per info e prenotazioni al 342 0330263. Contatto whatsapp : 379 263 4491 Facebook : Valderice a Teatro Instagram : @valderice.a.teatro

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“Rischi per la sicurezza nel nuovo Regolamento sulla circolazione ferroviaria”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 luglio 2021

“La FAST-Confsal è nettamente contraria alla possibilità di sostituzione ad interim (integrale) di un mezzo tecnologico alla figura di un professionista certificato alla condotta del mezzo ed esprime forti dubbi sulla bozza del nuovo Regolamento sulla circolazione ferroviaria dove l’assenza della parola “capotreno” viene surrogata da articoli non chiari su come l’equipaggio formato da un membro dovrebbe affrontare situazioni di emergenza che prevedono l’abbandono della cabina”. Questi sono alcuni dei passaggi contenuti nella lettera inviata dalla FAST-Confsal alla ANSFISA.Nella missiva, che contiene una serie di dettagliate proposte emendative del testo, il sindacato dei trasporti punta il dito sui rischi che possono derivare da “una sintassi scarna su principi di sicurezza fondamentali” che delega “importanti decisioni in materia di sicurezza d’esercizio alle Imprese Ferroviarie (IF) e al Gestore Infrastruttura (GI) in modo del tutto arbitrario ed asimmetrico, rischiando un degrado, se non regresso, degli attuali rigidi standard di sicurezza”.”Vi invitiamo a riflettere – spiega il segretario nazionale FAST-Confsal – su quali conseguenze sociali possa avere il vostro documento, dato che nonostante la devastante crisi causata dal Covid-19 si è dimostrato che attualmente il settore Ferroviario Italiano è ancora stabile e resiliente. Fattori come la liberalizzazione del mercato, forte crisi economica, possibilità di rimodulare modelli di business costosi (trasporti) potrebbero insieme diventare una miccia per la destabilizzazione improvvisa di organizzazioni settoriali le cui conseguenze potrebbero essere importanti per la comunità”.

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