Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘sicurezza’

Contratti: Fp Cgil, in trattativa rinnovo Sicurezza e Difesa

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 settembre 2021

“Abbiamo iniziato ad entrare nel merito di alcuni istituti che riguardano la parte normativa del contratto di lavoro e non possiamo che cogliere con favore il fatto che alcune delle proposte presenti nella piattaforma presentata dalla Fp Cgil siano state accolte dalla parte pubblica, ma c’è ancora molta strada da fare e per questo abbiamo ribadito la necessità di inserire ulteriori integrazioni su temi di fondamentale importanza“. Questo il commento della Fp Cgil al termine della riunione di oggi sul rinnovo del contratto del personale del comparto Sicurezza e Difesa. “Grazie alle nostre pressanti richieste – prosegue la Fp Cgil – finalmente entrano a far parte della discussione tutele fondamentali per le donne vittime di violenza di genere, per i genitori che hanno necessità di assistere i figli, per quelli che necessitano di fruire del congedo e dei riposi solidali e per i lavoratori che vengono trasferiti d’ufficio. Abbiamo inoltre chiesto ulteriori integrazioni su temi che continuano ad essere ignorati dalla controparte e che riteniamo imprescindibili, come i diritti per le unioni civili, equiparati a quelli previsti per il matrimonio, per la parità di genere e per il sostegno alla famiglia. Auspichiamo di poter chiudere l’accordo nel minor tempo possibile per consentire ai lavoratori di questo comparto di ricevere i meritati aumenti salariali, ma per fare questo serve un’accelerazione della parte pubblica nell’elaborazione delle proposte e nella quantificazione dei costi delle stesse”, conclude la Fp Cgil.

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Monopattini e sicurezza. Le responsabilità di Autorità e utenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2021

Il monopattino col casco anche per i maggiorenni. Le leggi regionali e quelle comunali che obbligano il casco anche ai maggiorenni (tutte illecite perché è materia nazionale, codice della strada). Le società di gestione dei servizi comunali che contestano e minacciano di andarsene mettendo in crisi le politiche di mobilità urbana sostenibile. L’urgenza di fronte ad alcuni incidenti che forse col casco avrebbero potuto non essere mortali. I recenti incidenti mortali di Sesto San Giovanni e Firenze che, con forte impatto mediatico, reclamano interventi del legislatore. Che, al momento, sembra impantanato tra commissioni e norme che accontentino produttori, amministratori, utenti, opinione pubblica; pantano in cui, nuotando a vista, si ipotizza anche l’obbligo sul mezzo delle frecce direzionali .Monopattini condotti contromano; sui marciapiedi; nelle corsie preferenziali e in zone di divieto di circolazione; parcheggi dove capita (coi disabili che giustamente protestano per barriere a caso e rimosse solo da qualche gentile passante); uso del mezzo da due persone; guida con bagaglio eccessivo e sbilanciante, minando sicurezza di conduttori e utenti della strada; guida con cuffie che diffondono musica o collegano al telefonino; minorenni senza casco; etc…. Un contesto in cui pesa come un macigno la mancanza di educazione civica da parte degli utenti, e conseguente “maleducazione” stradale e urbana. Una realtà che non abbisogna di chissà quali leggi speciali, ma SOLO del rispetto del codice della strada. Che probabilmente le amministrazioni non fanno o fanno poco… per vari motivi, non secondario quello della mancanza di vigili alla bisogna, nonchè l’abitudine degli agenti esistenti a non far caso più di tanto a questa caterva di violazioni del codice della strada. Eppure questo è il prezzo in più da pagare per la mobilità sostenibile, prezzo che i Sindaci non pagano. E, anche per rispondere al richiamo dell’opinione pubblica preoccupata, sostituiscono con ordinanze illecite sull’obbligo del casco (e relativo Tar che poi boccia, e tutti pagano…). Insomma, come spesso accade in molti ambiti, il problema è che non vengono applicate e fatte rispettare le regole, che già ci sono. Che se così fosse, forse non staremmo qui a dibattere di caschi (come non si dibatte di caschi per le biciclette). Sindaci, attrezzatevi! Niente è gratis, neanche la sicurezza. Vincenzo Donvito, Aduc

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Vaccini, Sicurezza. Scegliere facendo tesoro degli eventi transnazionali

Posted by fidest press agency su sabato, 28 agosto 2021

“Tutto il mondo è Paese”. Cosi è da molto tempo ma, da quando il Pianeta è interconnesso e le economie del quotidiano sono transnazionali, i margini di “nazionalità” o “del proprio giardino” sono più illusione parassitaria che altro. Nonostante tante politiche, per esempio quella alimentare del Km zero, potrebbero indurci al contrario… ma il Km zero non è una nicchia economica bensì produttiva, tant’è che, per esempio, a Km zero sono anche gli hamburger di Mc Donalds… più transnazionale di così…. Quanto accade in Afghanistan ci riguarda. Le bombe di Kabul di questi giorni, non si può escludere che siano la premessa per ritorno a stagioni di bombe anche sotto casa nostra, e che dobbiamo meglio attrezzarci per l’accoglienza dei rifugiati. I drammi in atto sono anche responsabilità di scarsa attenzione da parte di chi è preposto alla nostra sicurezza, ché non ha valutato per bene la cultura di chi ci colpisce: l’infedele va convertito o eliminato ed invece dovremmo pensare ad altre soluzioni più indirizzate alla comprensione. In questo contesto siamo anche in pieno covid, transnazionale per eccellenza. In cui contano le risposte locali, ma solo se armonizzate con quelle nazionali, europee e mondiali…. Dove non abbiamo un governo transnazionale della situazione, ma solo stimoli e indicazioni: Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) e Commissione Europea, entrambi senza poteri in merito. Cosa possiamo comprendere da queste situazioni per farci meno male? Che non bisogna mai prestare il fianco per debolezza o per scelta opportunistica/nazionale, ma tenere sempre la situazione sotto controllo, facendo anche scelte che di primo acchito possono sembrare impopolari. Questo può valere per la Sicurezza mondiale a partire dall’Afghanistan. E gli errori di 20 anni fatti dalla Nato in quel territorio, come se (quella che hanno chiamato) cultura “locale” avesse diritto di affermarsi con violenza, sopraffazione, corruzione e illegalità (di genere, individuale e produzione di oppio).Questo vale per il covid. Dove le indecisioni, le non o le mezze decisioni stanno facendo dilatare la pandemia. Prestando il fianco a chi confonde (per scelta individuale o opportunistica/politica) la propria libertà con il diritto ad infettare l’altro. Politica che ha portato a non ancora decidere all’obbligo vaccinale e del green pass, ovunque. Come l’obbligo del codice della strada, senza il quale non potremmo circolare. I fatti del Pianeta ce lo stanno urlando ovunque. Senza decisioni apparentemente impopolari non si va da nessuna parte, si vive peggio e si muore prima. Vincenzo Donvito, Aduc

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Scuola: Protocollo di sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha affermato che “non si può firmare un accordo a scadenza aperta, la prima bozza è stata presentata il 5 agosto, nel frattempo la norma anticovid si è evoluta e continuerà a evolvere. Il riferimento al green pass espunto dalla bozza è invece presente per norma, e questo per un errore di impostazione del tavolo di lavoro; le norme di riferimento di un protocollo devono essere stabilite e certe, mentre il D.L. 111 è ancora in fase di conversione e parte della maggioranza di governo non è nemmeno d’accordo. Oltre a ciò è all’evidenza che quando una petizione di una associazione di 50mila iscritti raccoglie 100mila firme in una settimana sta raccogliendo anche i favori di quanti appartengono ad altri sindacati e anche di quanti sono già vaccinati”. Per il sindacato inoltre resta poi il problema dell’accesso ai dati dell’organico, che grande incertezza sta creando tra i dirigenti. Occorrono i dati non in forma aggregata con la metratura delle aule al fine di verificare che in ogni classe siano rispettati i parametri di 1,8m2 del DM del 18 dicembre 1975.Gianmauro Nonnis, vicepresidente Anief, ha aggiunto che “ulteriori criticità riguardano le mansioni di sanificazione straordinaria affidata al personale ATA, dei locali in uso a enti esterni solo in zona bianca in un periodo in cui alcune regioni stanno per passare in fascia gialla. Ma anche della mancanza dei sanificatori d’aria a cui sopperire con l’apertura degli infissi, procedura improponibile nel periodo invernale o al di sopra dei 600m per tutte le zone d’Italia, nonché l’annoso problema mai debitamente affrontato dei lavoratori fragili”.L’ingegnere Natale Saccone ha concluso affermando che “oltre alla tutela dei datori di lavoro con il richiamo dell’art 2087 del CC sarebbe opportuno richiamare la tutela dei lavoratori richiamando l’art. 2048 dello stesso codice, la culpa in vigilando non può e non deve essere estesa a delle norme di contenimento di un nemico invisibile e subdolo. Senza questo richiamo in casi di contagio dei discenti i dipendenti dovranno sempre dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitarlo, dimostrazione impossibile da dare”.

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Scuola: Impossibile aprire in presenza in sicurezza a settembre

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2021

Anief lancia una petizione aperta alle famiglie e al personale scolastico per approvare un piano urgente per sdoppiare le classi e raddoppiare gli organici. 7 studenti su 8 non saranno vaccinati mentre tra i vaccinati la copertura da contagio non supera l’88%. Ecco perché risulta necessario rispettare il distanziamento sociale e dotare le istituzioni scolastiche di spazi adeguati, grazie all’utilizzo di un terzo dei fondi stanziati nel PNRR. Firma e fai firmare la petizione.Per il sindacato la scuola necessita di maggiori spazi e organici per garantire lezioni in presenza sicure e nel rispetto delle norme anticovid.Intanto secondo la stampa nazionale, “sono 4 milioni i ragazzi dai 12 ai 19 anni da immunizzare entro la metà di settembre. Lombardia, Sicilia e Campania stanno accelerando, Piemonte Toscana e Puglia per ora soffrono” e inoltre “per centrare l’obiettivo indicato da Figliuolo entro il 10 settembre servono circa 75mila dosi quotidiane nella fascia 12-19 anni: il ritmo attuale è di 43mila”.

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Scuola: Protocollo sulla sicurezza: obbligo vaccinale per il personale

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2021

Ecco come la scuola riapre a settembre senza la sicurezza di evitare i contagi nonostante i ripetuti appelli e avvisi del sindacato. Questo è il primo commento a caldo della bozza di documento che è arrivata alle segreterie dei sindacati rappresentativi in notturna ieri notte, dopo l’annuncio dell’approvazione in Consiglio dei ministri del Green Pass per gli insegnanti della scuola e gli studenti dell’università. Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, criticità aspramente la superficialità di chi continua a ignorare che con la vaccinazione si è comunque a rischio contagio come lo stesso Comitato tecnico scientifico ammette nel precedente la riduzione della quarantena a sette giorni o ancora l’isolamento in caso di temperatura sopra i 37.5. Questo pomeriggio ci sarà un nuovo incontro per capire se è possibile cambiare il testo sempre con la previsione di almeno tamponi gratuiti giornalieri da somministrare al personale non vaccinato o lavoro agile oppure dad, sempre che il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in mattinata nell’incontro con un sindacato firmatari del Patto per la Scuola s’impegna a lavorare prioritariamente alla revisione delle norme sul dimensionamento e alla risoluzione del problema del precariato.

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Dal governo nessuna garanzia per il ritorno a scuola in sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2021

“Mancano 40 giorni e dal governo non arriva nessuna garanzia sul ritorno in sicurezza a scuola. Senza contare che lo stesso governo, sulla vaccinazione under 16, non si assume la responsabilità, riportata nel modulo del consenso informato, sui possibili ‘danni a lunga distanza’, senza pretendere di scaricarla sui genitori, un film già visto”.Lo dichiara nel corso del question time al ministro Speranza il senatore dio Fratelli d’Italia Franco Zaffini.”L’idea e la volontà di vaccinare gli under 16 – osserva Zaffini – pone interrogativi irrisolti di natura etica, scientifica e giuridico-politica, dato che, ad esempio, nel modulo del consenso informato del vaccino della Pfizer, disponibile sul sito del ministero della Salute, si legge testualmente che ‘non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza’, per cui non è possibile calcolare adeguatamente il rapporto rischi-benefici che comporterebbe la vaccinazione dei bambini e degli adolescenti che hanno davanti a loro un’aspettativa di vita di oltre 70 anni.”Il governo attuale, come i precedenti, al di là degli annunci – sottolinea Zaffini – non ha ancora posto in essere nessuna iniziativa volta a mettere in sicurezza il comparto scuola, garantendo ad esempio i tamponi salivari gratuiti per docenti, personale ATA e studenti, a implementare le sedi scolastiche (per evitare le classi pollaio), a regolare il trasporto pubblico locale, a trovare soluzioni atte a conciliare gli orari di lavoro dei genitori e quelli scolastici al fine di incentivare l’utilizzo dell’auto privata”.”Il ministro Speranza – conclude Zaffini – che era ministro anche un anno fa, dà rassicurazioni senza che siano suffragate da azioni concrete che dovevano essere fatte ieri, quando siamo agli sgoccioli dell’inizio del nuovo anno scolastico, cosa che ci fa preoccupare ancora una volta sullo scaricare sui cittadini le incapacità di questo come dei governi precedenti e allora il film già visto rischia di essere un film dell’orrore”.

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Contratti: Fp Cgil, serve complessivo rinnovo per Sicurezza e Difesa

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2021

“Vogliamo il rinnovo di un contratto definito in tutte le sue parti: quella delle relazioni sindacali, quella normativa e, infine, quella economica. Rispetto al passato rinnovo oggi non abbiamo limiti temporali oggettivi e bisogna essere consapevoli che la parte economica deve essere il risultato delle scelte che faremo sulla parte normativa”. Questo il commento della Fp Cgil al termine della riunione di oggi sul rinnovo del contratto di lavoro del personale non dirigente del comparto sicurezza e difesa.“Le relazioni sindacali – spiega il sindacato – dovranno dare il segno tangibile di un rinnovato valore del confronto tra le parti, come sancito nel patto del 10 marzo, aumentando la democrazia e la partecipazione. Dobbiamo dare voce ai lavoratori in divisa, consentendogli di eleggere a suffragio universale i propri rappresentanti all’interno di ciascuna unità operativa e dando la possibilità di poter revocare la propria adesione al sindacato in qualunque momento. Come dobbiamo fornire strumenti per prevenire il fenomeno del burn out e quello dei suicidi, ad esempio con comitati paritetici che possano fare analisi, studi di fattibilità e proposte che possano migliorare il benessere organizzativo sui posti di lavoro. Dobbiamo inoltre rafforzare la contrattazione decentrata e il ruolo del dirigente sindacale in ogni istituto penitenziario”.Nella parte normativa, prosegue la Fp Cgil, “dobbiamo adeguare a questo mondo del lavoro quelli che sono i diritti di cittadinanza evoluti nel tempo: le unioni civili, la parità di genere, le ferie solidali, i congedi per le donne vittime di violenza e per la genitorialità. Per non dimenticare il tema del patrocinio per la tutela legale, della copertura assicurativa Inail e della previdenza complementare, che dovrà essere esigibile dal primo gennaio 2022 anche per i lavoratori di questo comparto”.Affrontati questi capitoli, continua il sindacato, “possiamo ragionare sulla parte economica, che è il risultato delle scelte che si fanno sulla parte normativa. Voler discutere oggi di quanto spendiamo sul salario fondamentale e quanto sull’accessorio significherebbe non consentire di utilizzare il contratto per risolvere i problemi dei lavoratori. Dobbiamo verificare se le risorse economiche appostate sono sufficienti per consentire gli adeguamenti tabellari, la modifica degli istituti previsti, la revisione del sistema indennitario e per regolamentare la retribuzione del lavoro straordinario. Tempo e covid non devono condizionare questa trattativa, dobbiamo fare un confronto vero e approfondito”, conclude la Fp Cgil.

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Contratto comparto sicurezza e difesa

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2021

Nel previsto incontro che si è tenuto nella mattinata odierna la delegazione della parte pubblica ha fornito una indicazione delle somme stanziate e degli aumenti medi per il personale di ciascuna delle amministrazioni del comparto Sicurezza e Difesa. La rappresentanza sindacale ha invero osservato che in assenza del dato disaggregato sulle singole poste disponibili non sarebbe stato possibile svolgere riflessioni finalizzate a ragionare della eventuale ripartizione sulle singole voci retributive, ed ha pertanto chiesto che in occasione del prossimo incontro siano preventivamente fornite le tabelle elaborate dai tecnici dei dicasteri di riferimento. È comunque emerso con chiarezza che le risorse stanziate non consentano di poter immaginare che l’imprescindibile adeguamento del trattamento economico fondamentale possa essere accompagnato ad una altrettanto indifferibile revisione del complessivo impianto normativo che dovrebbe, in linea di principio, assicurare il riconoscimento della specificità al personale del Comparto Sicurezza e Difesa. Specificità che si traduce in maggiore operatività al servizio dei cittadini. Un settore che, negli oltre dieci anni trascorsi dall’ultimo effettivo confronto negoziale che aveva portato alla definizione di un comunque perfettibile accordo sui fondamentali istituti accessori, registra non solo un notevole divario tra l’assetto normativo ordinamentale e le radicalmente mutate condizioni di lavoro del settore, ma pure un inaccettabile disallineamento con fondamentali istituti tra gli stessi addetti al Comparto e quelli di cui beneficiano i lavoratori di altri comparti del pubblico impiego. Una situazione che richiede, prima ancora dell’inserimento dei nuovi indispensabili istituti a tutela della genitorialità, della salute, di quella legale ed erariale, un intervento perequativo di tutti gli istituti che oggi, anche per la differente interpretazione che forniscono le Amministrazioni di appartenenza, trovano una diversa applicazione con gravi sperequazioni. Parliamo insomma di indennità accessorie ingessate ai livelli fissati nel 2008, che non possono essere ritenute compatibili con gli accresciuti carichi di lavoro ed esposizione al rischio professionale incontrato dagli operatori nella quotidianità, anche per il sistematico ricorso allo straordinario, con il quale si cerca di tamponare l’emorragia degli organici imponendo carichi di lavoro usurante al personale, per giunta pagando l’ora di straordinario meno del lavoro ordinario accumulando ritardi di anni per la liquidazione delle somme dovute o, come nel caso del personale militare, negando totalmente il pagamento con norme che ancora prevedono la cancellazione del credito maturato per le ore effettuate. La riflessione partecipata alla parte pubblica è stata corroborata anche dalla constatazione di una sostanziale assenza di fondamentali tutele, tra cui quelle sanitarie e legali, e del disconoscimento dei diritti di genitorialità che, diversamente dagli altri pubblici dipendenti, il personale del Comparto Sicurezza e Difesa si vede sistematicamente negare dalla rigidità interpretativa delle amministrazioni di riferimento. E tutto questo a tacere dello sconcertante ritardo nell’attuazione della previdenza complementare che in prospettiva produrrà irreparabili penalizzazioni nel trattamento pensionistico. Uno sconfortante contesto che induce a ritenere prioritaria e pregiudiziale la discussione intorno alle questioni squisitamente normative, anche per poter incrementare la parte economica attraverso meccanismi di defiscalizzazione degli accessori, atteso che in assenza del raggiungimento dell’intesa sulle quali non vi sono margini per poter immaginare di sottoscrivere l’accordo sulla parte meramente retributiva. In chiusura è stato ribadito che pur volendo arrivare il prima possibile ad una ipotesi di accordo, l’obiettivo primario che le OO.SS. e i CoCer perseguono è la tutela reale del personale rappresentato sottolineando come ciò può avvenire solo attraverso gli istituti normativi rivendicati. Ecco perché questo contratto deve essere considerato il contratto soprattutto normativo che deve chiudere al meglio la necessaria stagione dei diritti e delle tutele che le donne e gli uomini in uniforme attendono tra troppi anni.La parte pubblica, nel sottolineare di aver preso atto di tutte le questioni rappresentate e della necessità di entrare nello specifico di ognuna, ha aggiornato la riunione a venerdì 30 p.v. che avverrà prima con le OO.SS. delle Forze di polizia civili, poi con i CoCer di quelle militari e a seguire con quelli delle Forze Armate.

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Prosegue la rassegna “Valderice a Teatro 2021. Emozioni in Sicurezza”

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

Secondo appuntamento lunedì 2 agosto alle ore 21.45, con il cantautore Mario Incudine. L’artista ennese ritorna a Valderice con la sua ultima creazione, “Affacciabedda”, una serata dove il pubblico presente godrà di vere e proprie poesie, capolavori antichi, in cui la parola cantata si faceva espressione di un sentimento ancora puro, ingenuo, fresco e carico di speranze. Gli innamorati le cantavano alle loro amate che sognanti le ascoltavano affacciate dal balcone di casa, quasi sempre in compagnia di altre donne, tutti a trattenere il fiato da dietro le finestre.Un format classico e tradizionale che viene rivisitato in una visione moderna nello spettacolo “Affacciabedda”, un’innovazione che s’innesta nella tradizione della serenata, in cui il cantore rivolge il proprio canto d’amore non alla donna amata, ma a una platea
 che rivivrà il ricco repertorio della serenata della tradizione e non solo.I biglietti sono già in vendita online presso la piattaforma Liveticket: http://www.liveticket.it/teatrocrocevalderice,
oppure presso il botteghino del Teatro Ariston di Trapani (previo appuntamento telefonico allo 092321659), tutti i giorni dalle 18,00 alle 22,00 tranne il lunedì.
Per info e prenotazioni al 342 0330263. Contatto whatsapp : 379 263 4491 Facebook : Valderice a Teatro Instagram : @valderice.a.teatro

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“Rischi per la sicurezza nel nuovo Regolamento sulla circolazione ferroviaria”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 luglio 2021

“La FAST-Confsal è nettamente contraria alla possibilità di sostituzione ad interim (integrale) di un mezzo tecnologico alla figura di un professionista certificato alla condotta del mezzo ed esprime forti dubbi sulla bozza del nuovo Regolamento sulla circolazione ferroviaria dove l’assenza della parola “capotreno” viene surrogata da articoli non chiari su come l’equipaggio formato da un membro dovrebbe affrontare situazioni di emergenza che prevedono l’abbandono della cabina”. Questi sono alcuni dei passaggi contenuti nella lettera inviata dalla FAST-Confsal alla ANSFISA.Nella missiva, che contiene una serie di dettagliate proposte emendative del testo, il sindacato dei trasporti punta il dito sui rischi che possono derivare da “una sintassi scarna su principi di sicurezza fondamentali” che delega “importanti decisioni in materia di sicurezza d’esercizio alle Imprese Ferroviarie (IF) e al Gestore Infrastruttura (GI) in modo del tutto arbitrario ed asimmetrico, rischiando un degrado, se non regresso, degli attuali rigidi standard di sicurezza”.”Vi invitiamo a riflettere – spiega il segretario nazionale FAST-Confsal – su quali conseguenze sociali possa avere il vostro documento, dato che nonostante la devastante crisi causata dal Covid-19 si è dimostrato che attualmente il settore Ferroviario Italiano è ancora stabile e resiliente. Fattori come la liberalizzazione del mercato, forte crisi economica, possibilità di rimodulare modelli di business costosi (trasporti) potrebbero insieme diventare una miccia per la destabilizzazione improvvisa di organizzazioni settoriali le cui conseguenze potrebbero essere importanti per la comunità”.

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Contratti: Fp Cgil, bene incremento risorse per sicurezza e difesa, ma non basta

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2021

“Avevamo chiesto un incremento delle risorse per il rinnovo del contratto del personale non dirigente del comparto sicurezza e difesa e quindi, dopo un periodo di stallo, accogliamo con favore la notizia che la trattativa riparte con un incremento retributivo a regime che passa dal 3,78% al 4,26%, che per la Polizia Penitenziaria corrisponde ad un incremento medio lordo di circa 129 euro, ma non basta”. Ad annunciarlo è la Fp Cgil al termine della riunione di questa mattina che di fatto sancisce la riapertura delle procedure negoziali per il rinnovo del contratto di lavoro di circa 500.000 donne e uomini in divisa.“Abbiamo la necessità di ridefinire la parte normativa del contratto, ferma da oltre 10 anni, e di rivedere la parte economica, garantendo adeguati aumenti salariali a coloro che anche durante la pandemia hanno garantito la tenuta del sistema di sicurezza del Paese, mettendo a rischio la propria vita – commenta il sindacato –. Per non dimenticare poi che riteniamo prioritario che questo rinnovo contrattuale arrivi a sancire la possibilità di accesso ai fondi di previdenza complementare anche per il personale di questi comparti, come già avviene per il resto dei lavoratori del pubblico impiego con il fondo Perseo Sirio. Su questo passaggio imprescindibile il Governo deve impegnarsi a reperire ulteriori risorse, partendo dalla prossima legge di bilancio, per garantire l’accesso ai lavoratori dal primo gennaio 2022”. Per quanto riguarda la parte normativa, invece, spiega il sindacato, “dobbiamo rivedere il sistema delle relazioni sindacali, partendo dalla misurazione della rappresentanza e ampliando le libertà, il ricorso a commissioni paritetiche di controllo sull’applicazione delle norme e rafforzando la contrattazione decentrata. Dobbiamo inoltre garantire al personale la possibilità di fruire di maggiori periodi di formazione e aggiornamento, delle caserme, delle ferie solidali e di assistere i familiari in difficoltà. Come abbiamo bisogno di ampliare le tutele per le donne vittime di violenza, per le unioni civili, per la genitorialità e per garantire un’effettiva parità di genere sui posti di lavoro e nelle progressioni in carriera. Sulla parte economica – prosegue il sindacato – abbiamo necessità di rivedere almeno il sistema indennitario, il trattamento di missione, il buono pasto e soprattutto la retribuzione delle prestazioni di lavoro straordinario, ad oggi retribuita meno di un’ora ordinaria”.“Il Governo vuole chiudere entro il mese di settembre, non vorremmo che la fretta diventi una cattiva consigliera”, conclude la Fp Cgil.

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Migliorare i livelli di sicurezza cibernetica

Posted by fidest press agency su martedì, 6 luglio 2021

L’ANGI chiede: A) in riferimento alla lettera u) del comma 1, articolo 7, le competenze in materia di promozione della cultura della sicurezza cibernetica vanno condivise con il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Università, introducendo insegnamenti nelle scuole di ogni ordine e grado relativi all’alfabetizzazione digitale e alla conoscenza dei rischi sul web, anche coinvolgendo l’associazionismo di base del contesto dell’innovazione; B) in riferimento alla lettera r) del comma 1, articolo 7, sarebbe opportuna la costituzione di un Comitato permanente di consultazione con le start-up innovative nazionali, così da stimolare l’autonomia tecnologica nazionale, come indicato anche dagli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza; C) in riferimento alla lettera v) del comma 1, articolo 7, l’ANGI richiede il coinvolgimento, nei progetti di ricerca e nello sviluppo di figure professionali dedicate alla sicurezza cibernetica, di figure imprenditoriali e manageriali provenienti dall’ecosistema delle start-up innovative nazionali; D) In riferimento alla lettera z) del comma 1, articolo 7, appare necessario, anche al fine di garantire alti livelli di innovazione, coinvolgere nei partenariati pubblico-privati le start-up innovative nazionali ad alto contenuto tecnologico. L’ANGI propone al governo Draghi la costituzione di regimi fiscali agevolati per le società impegnate nella realizzazione di tecnologie e servizi volte all’aumento dei livelli di sicurezza cibernetica.” E’ quanto si legge nel documento inviato alle commissioni I e IX della Camera dei deputati sul decreto di istituzione dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale.

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Scuola sicurezza e responsabilità dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su sabato, 19 giugno 2021

Mentre un anno scolastico volge al termine, con le scuole italiane impegnate con lo svolgimento degli esami finali, il giovane sindacato dei dirigenti scolastici riflette sul fatto che tra pochi mesi avrà inizio un altro anno scolastico e che bisogna agire adesso per ripartire in sicurezza, in modo da tutelare anche l’operato dei dirigenti scolastici. Udir ha suggerito degli emendamenti inviando un elenco di proposte alla V Commissione Bilancio della Camera del deputati all’AC 3132 “Conversione in legge del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”. Tante le problematiche vagliate e le proposte avanzate: misure urgenti in materia di responsabilità sulla sicurezza dei dirigenti delle Istituzioni scolastiche; dimensionamento scolastico: conferma a regime della norma in Legge di Bilancio sulle iscrizioni con 300/500 alunni; misure urgenti in materia di mobilità dei dirigenti scolastici; perequazione interna ed esterna dello stipendio tabellare; reclutamento degli idonei del concorso a dirigente scolastico di Trento e Bolzano.Tra le tematiche affrontate grande importanza è stata riservata alla sicurezza; infatti, al fine di tutelare l’operato del capo d’istituto, per quanto riguarda le “misure urgenti in materia di responsabilità sulla sicurezza dei dirigenti delle Istituzioni scolastiche”, all’articolo 50 il sindacato Udir intende porre chiarezza sulle responsabilità dirigenziali in termini di sicurezza delle istituzioni scolastiche, in un momento in cui anche nelle cosiddette zone rosse si prescrive la riapertura dell’attività didattica in presenza per tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Per quanto riguarda invece l’articolo 58, l’emendamento del giovane sindacato si pone l’obiettivo di ascrivere la responsabilità penale e civile del datore di lavoro nell’infortunio da contagio Covid-19 di un dipendente e, nel caso delle istituzioni scolastiche, degli alunni, solo in caso di violazione degli obblighi di legge. Il dirigente scolastico, ai sensi della normativa vigente, è datore di lavoro, tuttavia lo stesso non ha poteri di spesa ed esercita le sue funzioni adempiendo ai doveri che gli vengono imposti dal Ministero dell’Istruzione nella fase di avvio e svolgimento del nuovo anno scolastico in situazione di emergenza sanitaria ancora in atto.

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Accordo tra Ue e Canada e sicurezza alimenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2021

Le possibili conseguenze dei negoziati del G7 sull’agricoltura europea destano forte preoccupazione – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Più in particolare, l’invito rivolto dal primo ministro canadese Justin Trudeau al premier italiano Mario Draghi affinché ratifichi il Ceta, l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Canada, rimette sul tavolo un trattato che può seriamente minacciare la qualità e la sicurezza del nostro cibo.L’Europa, e ancor di più l’Italia, possono vantare migliori standard qualitativi e di sicurezza rispetto agli alimenti prodotti oltreoceano. Questa qualità è il nostro segno distintivo e ha ricadute positive sia a livello economico che di salute – prosegue Tiso. Com’è noto, la ratifica del Ceta consentirebbe, tra le altre cose, l’importazione di grano coltivato con l’utilizzo del pericoloso glifosato e di carne prodotta in allevamenti intensivi dove si fa largo impiego di ormoni, scavalcando così le più severe norme vigenti a livello europeo e nazionale.L’adesione dell’Europa al Ceta andrebbe contro gli obiettivi ambiziosi che la stessa Unione ha definito come essenziali per realizzare il Green Deal. Viviamo in un mondo globalizzato dove i prodotti, anche quelli alimentari, viaggiano a grandi velocità. Non basta darsi regole più rigide per la tutela dell’ambiente e della salute dei consumatori, se queste ultime possono essere scardinate da un accordo internazionale che non ne le tiene in alcun conto. Invitiamo pertanto il Governo italiano e l’Unione europea a declinare l’invito di Ottawa per difendere le nostre produzioni e la qualità dell’agroalimentare italiano.

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“Valderice A Teatro, Emozioni in sicurezza”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Valderice (Trapani) Dopo il successo riscosso nell’estate 2020, riparte a Valderice (TP) presso il Teatro On. Nino Croce, dal 17 luglio al 4 settembre, la rassegna estiva “Valderice A Teatro, Emozioni in sicurezza”, con il Patrocinio del Comune di Valderice e la collaborazione dell’Associazione Tuille e Bantu. La direzione artistica, l’organizzazione logistica e la produzione sono a firma Oddo Management e Teatro Ariston di Trapani, una recente e forte collaborazione che unisce esperienza, storia, capacità creative e innovative, e che lascia intravedere nuovi e rigogliosi “movimenti” nella vita artistica del territorio.Un cartellone variegato con un vasto panorama di spettacoli e importanti protagonisti che animeranno la scena dal 17 luglio al 4 settembre. Una rassegna che sottolinea ancora una volta quanto l’arte sia uno strumento di bellezza fondamentale per il rilancio sociale, territoriale, culturale. Apre la rassegna il 17 luglio l’attore, cabarettista ed imitatore Manlio Dovì con il suo varietà comico- musicale dal titolo “Facce Ride show”, in cui mette in luce tutte le doti: dalle parodie di personaggi di attualità e tanti altri che la televisione ha reso famosi con gli spettacoli del Bagaglino, ai monologhi satirici, alle imitazioni di cantanti celebri o di maschere immortali, da Frank Sinatra a Ray Charles, da Charlot a Totò. Un caleidoscopio di volti e luci che si concentrano e si rincorrono con un ritmo che non lascia respiro.

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Il PE chiede di rafforzare la sicurezza UE contro le minacce informatiche

Posted by fidest press agency su domenica, 13 giugno 2021

In seguito ai recenti attacchi informatici alle infrastrutture sensibili dell’UE, il PE chiede standard più severi di sicurezza informatica per dispositivi connessi, app e sistemi operativi.In una risoluzione adottata giovedì, il Parlamento chiede che i prodotti connessi a Internet e i servizi associati, comprese le catene di fornitura, siano resi sicuri fin dalla progettazione, resilienti agli incidenti informatici e aggiornati rapidamente con delle patch qualora vengano scoperte vulnerabilità.I deputati valutano positivamente l’intenzione della Commissione europea di proporre norme orizzontali sui requisiti di sicurezza informatica per i prodotti connessi e i servizi associati, ma vogliono anche che la Commissione cerchi di armonizzare le leggi nazionali al fine di evitare la frammentazione del mercato unico.Nel testo viene anche richiesto che la legislazione imponga requisiti di cybersecurity per applicazioni, software, software incorporati (che controllano dispositivi e macchine che non sono computer) e sistemi operativi (software che gestiscono le funzioni di un computer) entro il 2023.Le minacce ibride, ovvero i metodi o le attività utilizzate da attori statali o non statali ostili per colpire gli stati e le istituzioni democratiche, sono in aumento e stanno diventando più sofisticate. Tali minacce comprendono le campagne di disinformazione e gli attacchi informatici alle infrastrutture, ai processi economici e alle istituzioni democratiche. I deputati temono un’incidenza su elezioni, procedure legislative, applicazione della legge e giustizia.Inoltre, la crisi COVID19 ha nuovamente evidenziato le vulnerabilità informatiche di alcuni settori critici, in particolare quello dell’assistenza sanitaria, mentre il telelavoro e la distanza sociale hanno aumentato la dipendenza dalle tecnologie digitali e dalla connettività.La risoluzione non legislativa, adottata con 670 voti favorevoli, 4 contrari e 12 astensioni, giunge in risposta alla strategia di sicurezza informatica dell’UE per il decennio digitale.

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Sicurezza alimentare ed eccellenze italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2021

La dieta mediterranea e il cibo italiano possono fornire le risposte a molte della sfide attuali dell’agricoltura e dell’alimentazione. Per questo vanno tutelati e promossi con ancora maggior forza nel difficile periodo che stiamo vivendo – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Nella Giornata mondiale della sicurezza alimentare che si celebra oggi, l’eccellenza delle produzioni del nostro Paese emerge ancora una volta. Sono gli stessi dati diffusi dalle istituzioni europee a confermare che il cibo italiano è più sano e può vantare una migliore qualità rispetto alla concorrenza. Un primato che possiamo rivendicare non solo nel Vecchio continente, ma anche a livello mondiale. Nel suo ultimo rapporto, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha analizzato oltre 96mila campioni di alimenti in vendita nell’Unione europea per verificare la presenza di residui di pesticidi su frutta, verdura, cereali e vino. Dall’analisi emerge che i residui chimici irregolari sono presenti soltanto nello 0,9% dei prodotti agroalimentari italiani, contro una media Ue dell’1,3% che sale addirittura al 5.6% per i prodotti extracomunitari – spiega Tiso.Sempre in tema di fitofarmaci, la nostra agricoltura si distingue anche per un altro record: le vendite dei pesticidi in Italia sono crollate di circa un terzo (-32%) nell’ultimo decennio. Un dato che fa dell’agricoltura italiana la più verde d’Europa, davanti ad altri grandi produttori come Francia, Spagna e Germania.Mentre l’approvazione della nuova legge sul biologico ha fatto emergere resistenze e riserve che appaiono ormai anacronistiche, il primato del nostro Paese deve essere da stimolo per proseguire senza esitazioni il cammino intrapreso. C’è ancora molto da lavorare per rendere il nostro settore primario sostenibile. Ma, forte di questi numeri, l’Italia può fare da apripista per vincere la sfida della sostenibilità.

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Scuola: “Necessario fare chiarezza sulle responsabilità dirigenziali in termini di sicurezza”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

Udir, sindacato dei dirigenti scolastici, ha suggerito degli emendamenti inviando un elenco di proposte alla V Commissione Bilancio della Camera del deputati all’AC 3132 “Conversione in legge del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”. Tante le proposte: misure urgenti in materia di responsabilità sulla sicurezza dei dirigenti delle Istituzioni scolastiche; dimensionamento scolastico: conferma a regime della norma in Legge di Bilancio sulle iscrizioni con 300/500 alunni; misure urgenti in materia di mobilità dei dirigenti scolastici; perequazione interna ed esterna dello stipendio tabellare; reclutamento degli idonei del concorso a dirigente scolastico di Trento e Bolzano. Per visionare tutte le proposte emendative suggerite dal giovane sindacato Udir, cliccare qui.Come indicato, tra le tematiche c’è spazio anche per la sicurezza, argomento caro al sindacato, discusso e promosso in tutte le sedi opportune. Infatti, al fine di tutelare l’operato tanto delicato del capo d’istituto, per quanto riguarda le “misure urgenti in materia di responsabilità sulla sicurezza dei dirigenti delle Istituzioni scolastiche”, all’articolo 50 il sindacato Udir intende porre chiarezza sulle responsabilità dirigenziali in termini di sicurezza delle istituzioni scolastiche, in un momento in cui anche nelle cosiddette zone rosse si prescrive la riapertura dell’attività didattica in presenza per tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Per quanto riguarda invece l’articolo 58, l’emendamento del giovane sindacato si pone l’obiettivo di ascrivere la responsabilità penale e civile del datore di lavoro nell’infortunio da contagio Covid-19 di un dipendente e, nel caso delle istituzioni scolastiche, degli alunni, solo in caso di violazione degli obblighi di legge. Il dirigente scolastico, ai sensi della normativa vigente, è datore di lavoro, tuttavia lo stesso non ha poteri di spesa ed esercita le sue funzioni adempiendo ai doveri che gli vengono imposti dal Ministero dell’Istruzione nella fase di avvio e svolgimento del nuovo anno scolastico in situazione di emergenza sanitaria ancora in atto.

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Volontari in Ospedale, si riparte in sicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 Maggio 2021

Accesso ai reparti consentito ai volontari delle associazioni che collaborano con il Papa Giovanni XXIII, ma solo con ‘green pass’ che attesti il completamento, da almeno 10 giorni, delle due dosi vaccinali anti Covid-19. Non è possibile al momento l’accesso alle singole stanze, a stretto contatto con il paziente. Sono queste le principali regole che permetteranno ai volontari di ritornare all’attività in presenza. Le novità sono state illustrate nella mattinata di venerdì 28 maggio, all’auditorium “L. Parenzan” dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII davanti a una rappresentanza dei circa 500 volontari e soci delle 48 associazioni che collaborano con l’Ospedale cittadino. La parola d’ordine per la ripartenza è ‘sicurezza’. Ai volontari sono stati forniti istruzioni sul corretto utilizzo dei Dispositivi di protezione individuale (DPI), informazioni sulla modalità di diffusione delle infezioni in ambiente ospedaliero e sulle relative misure di comportamento da adottare come misura di prevenzione. A seguire è stata data parola alle associazioni che hanno espresso entusiasmo, voglia di ricominciare, richieste di spiegazione su come uniformarsi alle norme che consentono l’accesso. Diversi interventi hanno sottolineato soddisfazione per le misure prese dal Papa Giovanni e per la decisione di ripartire nel quadro delle nuove regole. Le nuove regole definiscono il quadro condiviso in cui troverà spazio l’assistenza dei volontari ai pazienti ricoverati e assistiti al Papa Giovanni. Si gettano le basi per una ripresa in presenza di attività che, per 15 mesi, avevano dovuto reinventarsi, in modalità virtuale e a distanza, a causa dell’emergenza Covid-19. Le associazioni ricoprono una funzione fondamentale per l’Ospedale e i suoi assistiti. L’attività dei volontari è molto varia ed eterogenea a seconda della ‘mission’ dell’associazione stessa. Si va dall’area ludica e ricreativa, a quella educativa, di orientamento, di sostegno pratico e concreto al paziente per arrivare, in alcuni casi, ad un supporto indiretto alla stessa attività clinica.

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