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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 55

Posts Tagged ‘sicurezza’

Spese per gli statali, pochi investimenti in sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 6 febbraio 2018

ministero-finanzeIl Tesoro ha calcolato il costo degli statali, il Coisp: “I dati dimostrano con chiarezza quanto poco si investa in sicurezza. Il valore economico riconosciuto al sacrificio dei Servitori dello Stato è a dir poco offensivo”. “I dati diffusi dal ministero dell’Economia con il rapporto relativo alle spese sostenute dai cittadini per i dipendenti statali sono di una chiarezza incontrovertibile: l’investimento sulla sicurezza è letteralmente esiguo, il valore economico attribuito al lavoro unico e non paragonabile a qualunque altro degli operatori della Polizia di Stato è a dir poco offensivo. Sono dati che rendono ancor più evidente quale misera elemosina il Governo abbia voluto riservare a migliaia di Servitori dello Stato che garantiscono la stessa esistenza della democrazia con un rinnovo del contratto, dopo otto anni di illegittimo blocco, che è solo un’offesa alla dignità e alla professionalità di donne e uomini in divisa”.
Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a seguito delle notizie di stampa che hanno riportato i dati calcolati dal Tesoro in merito al costo degli “statali”. La Ragioneria generale ha fatto i conti in base alla situazione nel 2016, puntando l’attenzione sul costo dei dipendenti pubblici, che complessivamente vale 2.197 euro a testa. Al primo posto c’è la scuola, che vale 654 euro per ogni cittadino, seguita dalla sanità con 515 euro, e dalle Regioni con 265 euro pro capite. A notevole distanza, secondo il rapporto diffuso dal ministero dell’Economia, la spesa per la Polizia di Stato, con i suoi 84,15 euro a testa, corrispondenti al 3,83% del totale.“Intanto – aggiunge Pianese – non si può prescindere dalla premessa fondamentale che le spese per la sicurezza non sono un costo ma un investimento a garanzia della libertà, della crescita, del buon funzionamento di tutti gli altri settori del Paese. Ma quel che preme di più rilevare è la differenza fra il poco riservato ai poliziotti italiani rispetto al tanto destinato a tutto il resto, nonostante il sistema sicurezza italiano sia uno dei pochi motivi di vanto per l’Italia nel panorama internazionale. Quello della Sicurezza, infatti, è anzitutto l’unico Comparto dotato di una ‘specificità’ che si traduce solo in moltissime e pesantissime pretese nei confronti dei suoi operatori che non godono, però, di pari riconoscimenti, garanzie, tutele; ma è un Comparto che, giorno dopo giorno, viene gravato da ulteriori, vitali e sempre maggiori responsabilità, dovendo fronteggiare emergenze che ci impongono di stare al passo con le vecchie e nuove minacce che aleggiano sulle vite dei cittadini e dello Stato. Tutto questo, purtroppo, senza alcun serio e concreto riconoscimento del nostro ruolo, del nostro operato, del nostro senso del dovere, del nostro sacrificio”.

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Contratto Sicurezza e Difesa

Posted by fidest press agency su domenica, 28 gennaio 2018

marco minnitiMarianna_Madia“Siglata nella notte, alla presenza dei ministri Minniti, Pinotti, Orlando, Madia e dei Sottosegretari Baretta, Ferri e Rughetti, l’intesa per per il rinnovo del contratto Sicurezza e Difesa per il triennio economico e normativo 2016/2018. L’intesa è stata raggiunta al termine di una maratona notturna segnata delle rielaborazioni sulle ricadute economiche e dalla mancata apposizione della firma dei Cocer di Marina Militare e Aeronautica”. A darne notizia è un comunicato congiunto Fp e Silp Cgil.Le rielaborazioni hanno determinato un incremento, anche se contenuto, del residuo, che potrà essere dirottato sul Fesi. Le tabelle hanno recepito la proposta di Fp Cgil e Silp Cgil con l’allocazione del 90% sul fisso al fine di recuperare le sofferenze prodotte dalla riduzione del potere d’acquisto, frutto del blocco contrattuale; compresa la mutata destinazione dei fondi della specificità che andranno ad alimentare il fondo destinato a incrementare le voci che compensano il disagio dei servizi h24 attraverso il Fesi. Nel testo presentatoci vi sono anche talune modifiche da noi proposte che riguardano alcuni aspetti degli istituti normativi, come i permessi brevi, i congedi, il trattamento di missione, la tutela legale.Abbiamo fatto apportare, nella notte, miglioramenti ai testi fornitici il giorno precedente con l’inserimento di alcuni degli istituti che avevamo richiesto, che mirano ad accrescere tutele e diritti delle donne e uomini in divisa. Tra le novità introdotte, l’incremento dell’assegno di funzione per gli Assistenti Capo con 17 anni nel ruolo. Tra gli impegni assunti: il termine massimo del 31 dicembre 2018 per la definizione della coda contrattuale e per l’utilizzo delle risorse residue. Fp Cgil e Silp Cgil hanno dichiarato che “si tratta del primo rinnovo contrattuale della parte economica dal 2007, che pur non compensando pienamente nove anni di blocco, suggella finalmente la ripresa della stagione contrattuale sbloccata con la sentenza della Corte Costituzionale e che mira a utilizzare al meglio le risorse disponibili -comunque esigue- e segna un percorso verso la discussione di nuovi diritti”. Il Sottosegretario Rughetti ha comunicato che i pagamenti a regime e degli arretrati saranno corrisposti il prima possibile, ipotizzando la mensilità di marzo. Seguiranno, nei prossimi giorni, testi e tabelle con una analisi di merito.

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Sicurezza dei prodotti nel mercato unico UE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 dicembre 2017

european commissionBruxelles. La Commissione presenta due proposte legislative finalizzate a rendere più facile per le imprese, in particolare le PMI, vendere i propri prodotti in Europa e a rafforzare i controlli da parte delle autorità nazionali e dei funzionari doganali per impedire la vendita ai consumatori europei di prodotti non sicuri.
Le iniziative sono intese a migliorare due aspetti della libera circolazione delle merci nell’UE:
Rendere più facile la vendita di un prodotto in un altro Stato membro
Il principio del “reciproco riconoscimento” garantisce che i prodotti che non sono soggetti a una regolamentazione a livello dell’UE possano, in linea di principio, circolare liberamente all’interno del mercato unico se sono legalmente commercializzati in uno Stato membro. Questo principio dovrebbe consentire ai fabbricanti di vendere i loro prodotti in Europa, senza sottostare a ulteriori prescrizioni. Per applicare il principio in modo più rapido, più semplice e più chiaro, la Commissione propone un nuovo regolamento sul reciproco riconoscimento delle merci.
Rafforzare i controlli delle autorità nazionali volti a garantire che i prodotti siano sicuri e conformi alle norme.Sono ancora troppi i prodotti non sicuri e non conformi venduti sul mercato dell’UE: ad esempio, risulta dalle ispezioni che il 32% dei giocattoli, il 58% dei dispositivi elettronici, il 47% dei prodotti da costruzione e il 40% dei dispositivi di protezione individuale non soddisfano i requisiti in tema di sicurezza o di informazioni ai consumatori previsti nella legislazione dell’UE. Oltre a rappresentare un rischio per i consumatori, tali prodotti pongono in una situazione di svantaggio competitivo le imprese virtuose.
Il mercato unico, che celebrerà il suo 25º anniversario nel 2018 ed è uno dei maggiori successi dell’Europa, assicura la libera circolazione delle merci, dei servizi, dei capitali e delle persone. Se ai consumatori garantisce una scelta più ampia e prezzi più bassi, ai professionisti e alle imprese esso apre nuove opportunità. Consente alle persone di viaggiare, vivere, lavorare e studiare ovunque lo desiderino.
Gli scambi di merci costituiscono il 75% del commercio intra UE e rappresentano circa il 25% del PIL dell’UE. Le regole sui prodotti dell’UE valgono per la grande maggioranza di tutti i prodotti fabbricati nell’Unione. Tali prodotti hanno un valore di 2 400 miliardi di euro e sono fabbricati o distribuiti da circa 5 milioni di imprese. Le norme europee assicurano la libera circolazione dei prodotti in tutta l’Unione, garantendo al contempo un elevato livello di protezione dell’ambiente, della salute e della sicurezza. Ad esempio, la legislazione dell’UE in settori come quelli dei giocattoli e delle sostanze chimiche è fra le più rigorose al mondo.

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Approvato il bilancio UE 2018: sostegno a giovani, crescita e sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 dicembre 2017

parlamento europeoPer il bilancio del prossimo anno, i deputati hanno previsto un maggiore sostegno per i giovani disoccupati e più finanziamenti per le PMI, i programmi di ricerca e l’Erasmus.Gli stanziamenti d’impegno per il 2018 ammontano complessivamente a 160,1 miliardi di euro e gli stanziamenti di pagamento a 144,7 miliardi di euro.Dopo l’approvazione formale da parte del Consiglio dell’accordo provvisorio sul bilancio 2018, il Parlamento ha approvato il bilancio con 295 voti in favore, 154 voti contrari e 197 astensioni.L’atto legislativo è stato poi firmato dal Presidente Antonio Tajani.
Il Parlamento ha eliminato i tagli di 750 milioni di euro operati dal Consiglio nel settore “crescita e occupazione” e garantito all’Iniziativa per l’occupazione giovanile un incremento di 116,7 milioni di euro in stanziamenti d’impegno, portando così il totale a 350 milioni di euro, per aiutare i giovani che cercano lavoro.Rispetto alla proposta di bilancio della Commissione, i deputati sono riusciti a garantire nuove risorse più sostanziali per quelli che considerano i programmi fondamentali per la crescita e l’occupazione, vale a dire Orizzonte 2020 (con un aumento di 110 milioni di euro per i programmi di ricerca), Erasmus+ (con un aumento di 24 milioni di euro) e COSME (con un aumento di 15 milioni di euro per il sostegno alle PMI).
Il Parlamento ha potenziato gli stanziamenti proposti dalla Commissione per le agenzie con compiti connessi alla sicurezza: Europol (3,7 milioni di euro in più e 10 nuovi posti di lavoro), Eurojust (1,8 milioni di euro in più e altri 5 posti di lavoro) e l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo EASO (5 milioni di euro in più).
Il Parlamento ha aumentato di 80 milioni di euro (rispetto al progetto della Commissione) la linea di bilancio per le azioni esterne dell’UE sulle sfide migratorie, che comprendono azioni nei Paesi vicini orientali e meridionali e nei Balcani occidentali.
Per quanto riguarda la Turchia, gli eurodeputati hanno deciso di tagliare i fondi di pre-adesione di 105 milioni di euro e di iscrivere in riserva altri 70 milioni di euro in stanziamenti d’impegno, in risposta al peggioramento nel paese della situazione in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti umani.
La squadra negoziale del Parlamento ha ottenuto 34 milioni di euro in più per il sostegno ai giovani agricoltori, al fine di ridurre la disoccupazione giovanile nelle zone rurali. Sono stati inoltre aumentati di 95 milioni di euro i fondi destinati a sostenere le pratiche agricole che favoriscono il clima e l’ambiente.
Dopo la votazione, i membri della squadra che ha negoziato in nome del Parlamento hanno reso le seguenti dichiarazioni:
“Il Parlamento può essere soddisfatto del bilancio dell’UE per il 2018. Abbiamo trovato un accordo perché le nostre priorità erano quelle di dare impulso ai programmi che prepareranno l’UE al futuro e proteggeranno gli europei – la ricerca attraverso Orizzonte 2020, la mobilità dei giovani attraverso Erasmus+ ed ErasmusPro, i programmi infrastrutturali come il meccanismo per collegare l’Europa e il sostegno alle PMI attraverso COSME. Siamo anche riusciti a incrementare i finanziamenti per i programmi relativi alla sicurezza, la politica di asilo e la politica di vicinato”, ha detto il presidente della commissione per i bilanci, Jean Arthuis (ALDE, FR).“Questo bilancio risponde alle aspettative dei cittadini dell’UE nei confronti dell’Europa: occupazione e crescita, da un lato, e sicurezza, dall’ altro”, ha dichiarato Siegfried Mureșan (PPE, RO), relatore principale (sezione III Commissione). “Investire nella ricerca, nelle infrastrutture, nell’istruzione e nelle PMI ci permetterà di diventare più competitivi e orientati al futuro. Per quanto riguarda la sicurezza, siamo riusciti a rafforzare Europol ed Eurojust, in modo da garantire una migliore cooperazione e coordinazione nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata in tutta l’Unione europea. Infine, abbiamo chiarito che il sostegno dell’UE ai Paesi al di fuori dell’UE non è privo di vincoli: la Turchia si sta allontanando dai valori dell’UE e abbiamo deciso di ridurre gli aiuti di 105 milioni di euro rispetto alla proposta della Commissione”.
Data la necessità di gestire azioni pluriennali (ad esempio il finanziamento di un progetto di ricerca della durata di 2-3 anni), il bilancio dell’UE si divide in stanziamenti di impegno (il costo di tutti gli obblighi finanziari contratti durante l’esercizio in corso, con possibili conseguenze negli anni successivi) e in stanziamenti di pagamento (importi effettivamente versati durante l’anno in corso, eventualmente per attuare anche gli impegni assunti negli anni precedenti).

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Cultura della pace per la sicurezza delle generazioni future

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

colomba paceRoma Mercoledì 22 Novembre 2017, ore 10:30 Aula Magna del Rettorato Via Ostiense 159 Conferenza internazionale per la presentazione di “Abdulaziz Saud Al-Babtain Chair for Peace” International conference for the presentation of the “Abdulaziz Saud Al-Babtain Chair for Peace”
Il processo di globalizzazione comporta tante opportunità come i rischi e le sfide, particolarmente esigenti per le giovani generazioni.In questo contesto, le università, le istituzioni governative, le ONG e la società civile in tutto il mondo devono intensificare scambi, dialoghi, relazioni e sviluppare sforzi per una cultura della pace come fattore chiave per raggiungere non solo una maggiore e migliore comprensione tra i popoli, ma anche prospettive più realistiche in termini di obiettivi educativi per la formazione di nuove generazioni di leader, di fronte alle sfide che un mondo comune di pace porta con sé.The globalization process entails as many opportunities as risks and challenges, particularly demanding on young generations.
In this context, Universities as well as Governmental institutions, NGOs and civil society worldwide need to intensify exchanges, dialogues, relations and develop efforts for a culture of peace as a key-factor for reaching not only a greater and better understanding between peoples, but also more realistic prospects in terms of educational goals for the formation of new generations of leaders, in face of the challenges that a shared world of peace carries with it.Nota del Prof. Luigi Moccia, Centro di eccellenza Altiero Spinelli

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Cyber Security, l’evoluzione della sicurezza nell’ecosistema 4.0

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

Cybersecurity MajorRoma, mercoledì 22 novembre 2017, ore 10:00 Aula Chiostro Facoltà di Ingegneria dell’informazione, Informatica e Statistica Università degli Studi di Roma La Sapienza Via Eudossiana,18 – San Pietro in VincoliNòva 24 – Il Sole 24 Ore in collaborazione con il CINI e Unindustria e la partnership di IBM e Tim organizza la seconda tappa del road show “Cyber Security. L’evoluzione della sicurezza nell’ecosistema 4.0”. L’incontro ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza sul tema della sicurezza informatica e sulle ricadute del fenomeno sul sistema imprenditoriale, attraverso un confronto tra università ed istituzioni, mondo delle aziende e associazioni di categoria. La seconda tappa del roadshow – iniziato a Milano il 2 ottobre con focus sull’impresa – affronterà il tema della cybersecurity come tappa imprescindibile nei programmi di difesa del Paese. La tappa romana sarà un momento di confronto tra la PA, il settore privato e il mondo della ricerca, per definire un approccio di sistema alla cybersecurity.

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Sicurezza Alimentare Mondiale

Posted by fidest press agency su domenica, 15 ottobre 2017

Fao-RomaLa 44a sessione della Commissione per la Sicurezza Alimentare Mondiale (CFS) – Fare la differenza nella sicurezza alimentare e nella nutrizione – ha approvato a chiusura della settimana di lavori nuove raccomandazioni sul ruolo di una gestione forestale sostenibile nel raggiungere la sicurezza e la nutrizione alimentare per tutti. Le raccomandazioni si concentrano sulla necessità di un approccio politico integrato per la silvicoltura, l’agricoltura, le risorse idriche e la sicurezza alimentare, rafforzando il coordinamento intersettoriale. I regimi di proprietà della terra e di altre risorse sono stati anche evidenziati come elementi chiave nell’approccio raccomandato, con la Commissione che ha riconosciuto che le Linee Guida Volontarie di CFS sulla proprietà potrebbero svolgere un ruolo più importante.La CFS ha anche discusso dell’urbanizzazione e dello sviluppo rurale e ha offerto una piattaforma per le parti interessate per lavorare insieme ed evitare di affrontare l’urbanizzazione e lo sviluppo rurale come settori separati, come spesso è stato nel passato. Questo è particolarmente vero nel contesto di un mondo sempre più urbanizzato e di grandi cambiamenti dei sistemi alimentari. Il numero di persone che vivono nelle città entro il 2050 salirà dal 50 al 66%.Nel corso dei prossimi due anni la Commissione esaminerà l’impatto dell’urbanizzazione sulle persone con redditi bassi e come promuovere il coinvolgimento e l’occupazione dei giovani e delle donne nei sistemi alimentari, incluso il collegamento dei produttori ai mercati.La sessione plenaria ha avuto inizio lunedì scorso con l’appello della FAO di nuovi sistemi alimentari per combattere la malnutrizione in tutte le sue forme. Il Direttore Generale della FAO, Jose Graziano da Silva, nel suo intervento ha alimentareaffermato che sono necessarie “politiche più attive” per garantire sistemi alimentari sostenibili, sottolineando che le aziende e i consumatori devono svolgere un ruolo più importante nella revisione dei sistemi alimentari mondiali in un momento in cui sia la fame che l’obesità sono in aumento.Durante una giornata dedicata alla nutrizione, partecipanti della società civile, del settore privato, degli agricoltori africani su piccola scala e altri, hanno presentato le buone pratiche e le lezioni apprese sugli investimenti in sistemi alimentari sani. Un messaggio ricorrente da parte di tutti i partecipanti è stato l’importanza di utilizzare le esistenti linee guida politiche della CFS, che potrebbero fare una grande differenza nella capacità dei governi di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Oltre 50 eventi collaterali hanno permesso ai partecipanti di approfondire una varietà di temi, dall’occupazione giovanile rurale all’imprenditorialità per la sicurezza alimentare e nutrizionale, dai pasti scolastici alle iniziative di protezione sociale in Medio Oriente e Nord Africa, dall’agricoltura intelligente dal punto di vista del clima alla minaccia della formazione di mega imprese agroalimentari per la sicurezza alimentare mondiale.
Alla cerimonia di chiusura, il Comitato ha dato il benvenuto al nuovo presidente eletto, Mario Arvelo, Rappresentante permanente della Repubblica Dominicana presso le agenzie delle Nazioni Unite di Roma. Con un background in diritto e scienze politiche, Mario Arvelo è diplomatico da più di vent’anni e ha svolto funzioni di presidenza di commissioni e partnership legati al settore alimentare e agricolo a livello globale e regionale (America Latina e Caraibi).La Commissione ha ringraziato la Presidentessa uscente, l’Ambasciatrice e Rappresentante Permanente del Sudan, Amira Gorness per il suo ottimo servizio nel corso dei due anni del suo mandato. (fao)

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Sicurezza: un bisogno avvertito e crescente

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

sicurezza alimentareSecondo un rapporto della Svimez di qualche anno fa “non vi è dubbio che la presenza della criminalità organizzata scoraggi gli investimenti, quindi l’occupazione, riduca la dimensione del bilancio fiscale attraverso la riduzione della base imponibile, abbassa l’effetto moltiplicativo degli incrementi di spesa, sottraendo debito e risparmio dal circuito legale.” E’ una circostanza che si aggiunge all’intrecciarsi di realtà sommerse, al limite della legalità, per fattori di insicurezza, per gli sfruttamenti insani dell’ambiente, per quelle circostanze, diciamo epocali, che si delineano nella grande confusione e disordine dei processi migratori. Sono tutte condizioni oggettive di una realtà composita con la quale deve di continuo avere a che fare e che si sommano alle problematiche che l’intera area dispiega associandola ai problemi dello sviluppo. Il nostro compito non può farsi chiaro se rimaniamo nel chiuso delle nostre paure, dei possibili conflitti etnici, di un assillo della sicurezza, che ci porta fuori da ogni umana riflessione sui fattori di una politica diversa, la cui fonte ispiratrice dovrebbe essere ancora una volta culturale, di un neoumanesimo realistico, senza sogni, tutto rivolto a fare vivere i principi etici della convivenza, nel rispetto pieno dei diritti umani e delle culture altre, tutto ciò, visto come una occasione storica che tocca a noi, vivere con coraggio e intelligenza politica, non come una penalizzazione. (Riccardo Alfonso)

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Nasce in Italia il primo centro Ricerca Intelligence e sicurezza dello Stato

Posted by fidest press agency su domenica, 8 ottobre 2017

école universitaireÉcole Universitaire InternazionaleRoma Piazza Mattei École Universitaire Internazionale, istituto di formazione e ricerca sulla pace e la sicurezza e con unaconsolidata competenza anche in campo internazionale nella formazione dell’antiterrorismo e intelligence e L’UNIVERSITÀ MERCATORUM – l’Ateneo delle camere di commercio italiane- già attiva in ambito di sicurezza dell’economia, delle aziende e del tessuto nazionale, danno vita ad un progetto innovativo mai sperimentato in precedenza.
Si tratta di un centro di ricerca di livello universitario, volto a studiare i fenomeni di sicurezza globale, intelligence, antiterrorismo e sicurezza delle aziende al fine di individuare nuove metodologie e protocolli per prevenire atti criminosi e contestualmente intervenire nella formazione dei futuri operatori e delle attuali forze armate e dell’ordine, e di quanti si trovino ad operare in tali contesti, siano essi anche privati.A guidare il Comitato Paritetico che ha dato vita al centro ricerca, Il rettore dell’Università Mercatorum Giovanni Cannata e la presidente di École Universitaire Internazionale, Sabrina Magris e che ne dirigerà il Centro, affiancati da un comitato di esperti.
Il Centro di ricerca ha attivato percorsi di studio universitari dedicati come il Master in “Antiterrorismo Operativo”, in “Intelligence Economica”, in “Psicologia operativa” (il primo in Italia), in “Psicologia etnica, intelligence culturale e cultural awareness.” Previsto inoltre un Master in lingua araba école universitaire1interfacciato con antiterrorismo e intelligence, in “Urban Ops”, in “Intelligence operativa e in “Giornalismo e aree di conflitto.” In questo particolare momento storico in cui il terrorismo è cambiato, l’economia ha nuove regole e nuovi strumenti, quali ad esempio i bitcoin, e la criminalità ha trovato nuove frontiere, il cybercrime si è costruito spazi propri, emerge chiara l’esigenza di studiare e intervenire anticipatamente sui fenomeni criminali e criminogeni al fine di rendere la vita dei cittadini più tranquilla e serena. Il Centro Ricerca, che si avvale della collaborazione di esperti di livello internazionale, costruirà protocolli, creerà e metterà a punto metodi operativi utili per portare la sicurezza al più alto livello. Si tratta di una eccellenza che fin dalla nascita trova riconoscimento a livello internazionale, sia accademico che operativo, con la possibilità di dare l’opportunità ai giovani di intraprendere un’attività di studio e di ricerca atta a garantire la pace e la tranquillità globale.

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Droni: nuovi sforzi della Commissione per mettere la sicurezza al primo posto

Posted by fidest press agency su sabato, 30 settembre 2017

droniLa Commissione europea dà un nuovo impulso per accelerare l’attuazione di norme in tutta l’UE per l’utilizzo dei droni nell’Unione europea. Nel 2016 in Europa sono stati segnalati oltre 1 200 eventi rilevanti per la sicurezza, incluse collisioni mancate tra droni e velivoli; ciò sottolinea il bisogno urgente di un quadro normativo dell’UE moderno e flessibile. La Commissione pertanto chiede al Parlamento europeo e al Consiglio di approvare la sua proposta di dicembre 2015 per creare un quadro normativo per i droni. In attesa dell’adozione, oggi l’impresa comune per la ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo (SESAR), istituita dalla Commissione, metterà a disposizione mezzo milione di euro a sostegno della dimostrazione di servizi di “geo-fencing”, un sistema che può impedire automaticamente ai droni di volare in zone soggette a restrizioni, ad esempio vicino agli aeroporti.
La Commissaria per i Trasporti Violeta Bulc ha dichiarato: ”I droni offrono grandi opportunità per nuovi servizi e imprese; ecco perché vogliamo che l’Europa diventi un leader globale. Sono certa che il nostro quadro normativo moderno e flessibile porterà alla nascita di nuovi campioni europei in questo settore. Ma la sicurezza deve sempre essere al primo posto: se non prendiamo provvedimenti in fretta, le collisioni mancate tra droni e velivoli un giorno potrebbero avere conseguenze disastrose. Pertanto chiedo al Parlamento europeo e al Consiglio di trovare rapidamente un accordo sulla nostra proposta di dicembre 2015.”

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Unione della sicurezza: la Commissione intensifica gli sforzi per contrastare i contenuti illeciti online

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 settembre 2017

terrorismo londraBruxelles. La Commissione presenta oggi orientamenti e principi per le piattaforme online per rafforzare la prevenzione, l’individuazione e la rimozione proattivi dei contenuti illeciti che incitano all’odio, alla violenza e al terrorismo. Come annunciato dal Presidente Juncker nella sua lettera d’intenti che accompagna il discorso sullo stato dell’Unione del 13 settembre, la Commissione europea presenta oggi orientamenti e principi per le piattaforma online. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione, l’individuazione e la rimozione proattivi dei contenuti illeciti online che incitano all’odio, alla violenza e al terrorismo. La crescente disponibilità e diffusione di materiale terroristico online, oltre a rappresentare una grave minaccia per la sicurezza dei cittadini dell’UE, mina la fiducia di questi ultimi nell’ambiente digitale, che rappresenta un motore fondamentale di innovazione, crescita e occupazione. Le misure proposte fanno seguito alle conclusioni del Consiglio europeo del giugno 2017, ribadite dai leader del G7 e del G20, e costituiscono un primo elemento del pacchetto antiterrorismo annunciato dal Presidente Juncker. Contribuiranno a rendere più efficace la lotta contro i contenuti illeciti e faranno progredire i lavori in corso per creare un’autentica ed efficace Unione della sicurezza e un mercato unico digitale più forte.
Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali, ha dichiarato: “La Commissione ha deciso di affrontare con decisione il problema dei contenuti illeciti online. La situazione non è sostenibile: in oltre il 28% dei casi le piattaforme online impiegano più di una settimana per rimuovere i contenuti illeciti. Oggi trasmettiamo loro un chiaro segnale affinché agiscano in modo più responsabile, il che è fondamentale per i cittadini e per lo sviluppo delle piattaforme.”
Con l’aumento dei contenuti illeciti online, compresi la propaganda terroristica e i discorsi xenofobi e razzisti che incitano alla violenza e all’odio, le piattaforme online hanno un ruolo sempre più importante e devono assumersi maggiori responsabilità sociali. I nuovi orientamenti presentati oggi le esortano a intensificare ulteriormente gli sforzi per impedire la diffusione dei contenuti illeciti. Dato il ruolo sempre più importante che rivestono nel fornire l’accesso alle informazioni, la Commissione si aspetta che le piattaforme online agiscano rapidamente nei prossimi mesi, soprattutto sul fronte dell’incitamento al terrorismo e all’odio, già vietato dalla normativa UE sia online che offline.
Proattività ed efficacia nella rimozione dei contenuti illeciti.
Come primo passo per contrastare efficacemente la pubblicazione di contenuti illeciti online, la Commissione propone strumenti comuni per individuare, rimuovere e prevenire rapidamente e in modo proattivo la loro ricomparsa.

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Migliorare la sicurezza dei documenti dei cittadini dell’UE: due consultazioni pubbliche

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 settembre 2017

European CommissionHai mai perso il passaporto in vacanza? Hai mai avuto bisogno di un documento di viaggio provvisorio per tornare a casa? O temi che qualcuno possa falsificare la tua carta d’identità? La Commissione europea intende occuparsi di questi temi e, come annunciato nella Relazione 2017 sulla cittadinanza dell’UE, sta per avviare due consultazioni pubbliche per raccogliere pareri su come migliorare la sicurezza dei documenti dei cittadini dell’UE,.La Commissaria Jourová ha dichiarato: “I cittadini dell’UE devono poter esercitare i propri diritti di cittadinanza ovunque si trovino. Disporre di carte d’identità e carte di soggiorno più sicure è essenziale per la sicurezza in tutta l’UE. Vogliamo anche aggiornare le norme sui documenti di viaggio provvisori, in modo da agevolare l’accesso dei cittadini dell’UE alla protezione consolare al di fuori dell’Unione.”La prima consultazione raccoglierà i pareri dei rispondenti su come migliorare la sicurezza delle carte d’identità e dei titoli di soggiorno. La seconda consultazione è finalizzata alla valutazione delle norme vigenti sui documenti di viaggio provvisori dei cittadini che vivono o viaggiano al di fuori dell’UE, in uno Stato dove il loro paese non ha un’ambasciata o un consolato. Entrambe le consultazioni resteranno aperte fino al 5 dicembre 2017. Tutti i cittadini dell’UE possono partecipare.

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Europa: Unione della sicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 settembre 2017

Jean-Claude JunckerBruxelles. La Commissione europea ha riferito oggi in merito alle azioni intraprese per conseguire gli obiettivi stabiliti dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 2016, volti a rafforzare la sicurezza alle frontiere esterne dell’UE, a migliorare lo scambio di informazioni tra Stati membri, a circoscrivere lo spazio in cui i terroristi operano e a prevenire la radicalizzazione.
A un anno di distanza la Commissione ha presentato proposte per realizzare tutte le priorità relative alla sicurezza stabilite dal Presidente Juncker. La presente decima relazione sui progressi dell’Unione della sicurezza illustra anche i progressi compiuti relativamente ad altri dossier di sicurezza e descrive il proseguimento dei lavori per i prossimi 12 mesi e oltre.
Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: «L’anno scorso sono stati fatti grandi passi avanti per realizzare un’autentica Unione della sicurezza. Ma gli attentati del mese scorso sono sufficienti – da soli – a dimostrare che dobbiamo ancora fare molto per garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Tutte le misure previste dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell’Unione del 2016 e nel programma di lavoro della Commissione per il 2017 sono state attuate. Ciò dovrebbe essere visto come una solida base per ulteriori azioni comuni nei prossimi anni. Dobbiamo lavorare tutti insieme – istituzioni , agenzie dell’UE e Stati membri – con fiducia per mettere a punto un’efficace e autentica Unione della sicurezza.»
Julian King, Commissario per l’Unione della sicurezza, ha dichiarato: «L’UE sta riducendo lo spazio in cui i terroristi possono operare, rendendo loro più difficile viaggiare, addestrarsi, ottenere denaro, armi ed esplosivi. Abbiamo reso più sicuri i nostri confini esterni, migliorato lo scambio di informazioni sui terroristi e altri criminali, e intensificato i lavori con le imprese di Internet e le comunità locali per contrastare la radicalizzazione. Ma molto rimane da fare, come hanno ancora una volta tragicamente messo in evidenza gli attentati recenti. I cittadini guardano a noi per proteggere e rafforzare la loro sicurezza; lavorando insieme dobbiamo adempiere agli impegni che abbiamo assunto.»
La Commissione ha sostenuto gli sforzi compiuti dagli Stati membri negli ultimi dodici mesi nell’ambito di due pilastri principali: affrontare il problema del terrorismo, della criminalità organizzata e delle risorse che li sostengono; e rafforzare le nostre difese e costruire la resilienza contro tali minacce.
Potenziare la sicurezza alla frontiera esterna.

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Discoteche e sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 22 agosto 2017

vincenza labriola“Giorni fa Niccolò Ciatti ha perso la vita in una discoteca di Lloret de Mar, sotto gli occhi increduli o incuriositi degli altri frequentatori del locale, senza che nessuno, a partire dalla sicurezza, intervenisse. La notte tra il 14 e il15 agosto a Jesolo, Daniele Bariletti, sempre in discoteca, è stato selvaggiamente picchiato da un ragazzo di trenta anni. E sembrerebbe che i buttafuori, invece di assicurare alle forze dell’ordine colui che aveva eseguito questo orrore, lo hanno lasciato andare. Fortunatamente Daniele dopo due interventi è fuori pericolo. A Gallipoli una turista ha chiesto l’intervento dei Carabinieri e delle Forze dell’Ordine per violenza sessuale subita da un gruppo di ragazzi. Episodi simili avvengono, purtroppo, a tutte le latitudini in cui al contesto della musica si abbina lo sballo e l’uso di alcol e droghe”. Lo dichiara la deputata di Forza Italia Vincenza Labriola che aggiunge: “Non è ammissibile che nel 2017 in luoghi in cui si dovrebbe ricercare spensieratezza e divertimento si incontri invece la morte per l’assunzione di una pasticca o perché qualcuno, preso dai fumi dell’alcol e non solo, ha reazioni spropositate, o che si debba subire una violenza. Risultano evidenti, in queste circostanze, la mancanza di rispetto della vita propria e di quella degli altri e la mancanza di percezione delle conseguenze delle proprie azioni. I locali dove non si garantisce ordine e sicurezza – afferma la deputata azzurra – vanno chiusi per lunghi periodi. Cani antidroga fuori dai locali, numero di buttafuori proporzionato al numero dei frequentatori e stabilito per legge, controlli frequenti all’interno delle discoteche, sanzioni severe per i proprietari che non fanno rispettare le norme per seguire la logica del profitto a tutti i costi: questa è la strada da seguire per evitare il ripetersi di tragedie evitabili. Da luoghi di divertimento, le discoteche stanno diventando, proprio a causa dell’assenza di sicurezza e legalità, luoghi di atti orribili come quelli che si sono verificati questa estate. Forza Italia, quando sarà al Governo – assicura Labriola – renderà sicuri i locali notturni perché non è ammissibile che avvengano tali episodi. Uno Stato che non garantisce la sicurezza non può essere chiamato tale”.

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Istruzione – Sicurezza: a settembre diverse scuole potrebbero non aprire

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 agosto 2017

ministero-pubblica-istruzioneCon l’avvio del nuovo anno scolastico cresce il pericolo di chiusura delle strutture non a norma: gli enti locali, impossibilitati ad agire, non si vogliono più prendere la responsabilità di far riprendere le lezioni in strutture fatiscenti. Sono non pochi, inoltre, gli esposti presentati nelle ultime settimane da genitori sempre più preoccupati. Entra così nel vivo l’azione del giovane sindacato dei dirigenti scolastici: in vista dell’audizione, il prossimo mese, presso la VII e XI Commissione della Camera in merito all’esame dei disegni di legge n. 3830 e 3963, Udir propone l’introduzione al D.lgs. n. 81/08 del Titolo XIII bis recante ‘Disposizioni speciali in materia di Istituzioni scolastiche ed educative’ con nuovi nove articoli su individuazione del datore di lavoro responsabile sulla sicurezza, potere inibitorio e d’interdizione, obblighi e sanzioni per il proprietario dell’immobile e del DS, impegni economici, lavori in appalto, definizioni. Il problema è reale: in assenza di fondi adeguati, la Provincia di Caserta rischia di chiudere le Scuole superiori già dal prossimo 15 settembre. Le modifiche tengono conto anche delle indicazioni dei capi d’istituto, da troppi anni caricati di responsabilità a fronte di stipendi inadeguati.

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Scuola: seminari per la sicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 agosto 2017

camera deputatiDopo che Udir ha organizzato diversi seminari sulla sicurezza, anche il Parlamento si accorge della seria problematica. Udir condivide la protesta dei dirigenti scolastici; a questo proposito ricorda che anche sulla sicurezza nelle scuole ha organizzato un convegno a Palermo già programmato per il 16 e il 17 settembre 2017. Si intitolerà ‘Il cammino della Dirigenza tra: sicurezza, rendicontazione, contrattazione e legislazione’.
Marcello Pacifico (Confedir-Udir): Bene l’interesse a distinguere le responsabilità del proprietario dell’immobile e del Dirigente Scolastico che ne ha la responsabilità gestionale ma non il potere di spesa. Finalmente, dopo le denunce alla stampa nazionale, viene accolta la proposta del nuovo giovane sindacato dei dirigenti scolastici di modificare il d.lgs. 81/08. Nei prossimi giorni presenteremo una precisa proposta emendativa ai testi (3830, 3963) all’esame della VII Commissione della Camera dei Deputati.

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Scuola e la sicurezza degli edifici scolastici

Posted by fidest press agency su domenica, 30 luglio 2017

scuola-montagna-pianoDopo l’appello trasversale dei presidi ai sindacati, perché non firmino il contratto capestro che gli sta prospettando l’amministrazione, è di queste ore l’invio di una lettera aperta, sottoscritta da centinaia di capi d’istituto e indirizzata alle massime autorità parlamentari e del Miur per richiamare l’attenzione di tutti sulle criticità presenti in materia di sicurezza negli edifici scolastici del Paese: non è soltanto una questione di responsabilità da dirimere in punta di giurisprudenza, ma ne va – soprattutto in alcune regioni ad alto rischio – della vita stessa di tutti coloro che nelle scuole operano e apprendono. Nei casi estremi c’è anche il pericolo che a settembre le lezioni non possano riprendere: se tra poco più di un mese i Prefetti o i Vigili del Fuoco dovessero decidere per la non riapertura di molti plessi scolastici non ancora a norma i Dirigenti Scolastici si adopereranno per trovare tutte le soluzioni alternative possibili per garantire il diritto allo studio. Udir, che sin dalla sua nascita ha chiesto di modificare il Testo Unico nella parte in cui si parla di sicurezza, condivide la protesta dei dirigenti scolastici. A questo proposito, ricorda che anche sulla sicurezza nelle scuole ha organizzato un convegno a Palermo già programmato per il 16 e il 17 settembre 2017. Il convegno si intitolerà “Il cammino della Dirigenza tra: sicurezza, rendicontazione, contrattazione e legislazione”.Marcello Pacifico (Confedir-Udir): Quando ci sono di mezzo le vite delle persone, ogni giorno perso può essere fatale. Gli edifici scolastici non possono continuare a essere tutelati e gestiti in modo così promiscuo. Il risultato di questa confusione normativa è che non sono più rari i casi dei dirigenti scolastici che si ritrovano a pagare sulla loro pelle delle responsabilità di altri. Anche perché non sono i datori di lavoro dell’azienda, tra l’altro in cambio di una manciata di centinaia di euro in più al mese. Quindi, le loro responsabilità vanno oltre ogni logica, mentre lo stipendio rimane poco più di quello di un impiegato medio. Noi non ci stiamo e per questo, come Udir, abbiamo avviato una serie di ricorsi: se la situazione non dovesse sbloccarsi, presto passeremo ai fatti anche sul fronte della sicurezza.

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Sicurezza: l’UE è alla guida dei lavori finalizzati a scambiare informazioni, combattere il finanziamento del terrorismo e proteggere i cittadini europei online

Posted by fidest press agency su domenica, 30 luglio 2017

european commissionBruxelles. La nona relazione sui progressi dell’Unione sulla sicurezza, pubblicata oggi, evidenzia le recenti iniziative volte a prevenire il finanziamento del terrorismo attraverso il traffico illecito di beni culturali e a migliorare l’interoperabilità dei sistemi d’informazione dell’Unione europea. Basandosi su una valutazione complessiva della politica di sicurezza dell’UE a decorrere dal 2001, la relazione sottolinea le lacune e sfide cui è necessario far fronte. L’attuazione incompleta delle politiche in vigore resta un problema irrisolto, come anche l’evoluzione delle minacce (radicalizzazione, criminalità informatica): nell’insieme, questi elementi potrebbero richiedere modifiche degli strumenti in vigore.
Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: «Nell’attuale contesto di sicurezza in rapido cambiamento è necessario intensificare gli sforzi per ottenere risultati su tutti gli elementi essenziali e accelerare i lavori per pervenire ad un’ autentica ed effettiva Unione della sicurezza. La frammentazione ci rende tutti vulnerabili; l’unità e la fiducia, grazie ad una cooperazione più intensa e ad un più agevole scambio di informazioni tra Stati membri, sono l’unico modo che permette all’UE di apportare un concreto valore aggiunto e dare sicurezza ai cittadini europei.»
Julian King, Commissario per l’Unione della sicurezza, ha dichiarato: «La valutazione complessiva risponde all’impegno, che ho preso dinanzi al Parlamento europeo, di procedere a una revisione approfondita della politica di sicurezza dell’UE, la prima in 16 anni. Gli insegnamenti da trarre sono importanti, non ultima la necessità di una maggiore agilità nel reagire ad uno scenario di minacce in continua evoluzione. Avremo occasione di discuterne con il Parlamento in settembre.»
Negli ultimi mesi i progressi sono stati costanti, in particolare con le nuove norme proposte nel luglio 2017 sul traffico di beni culturali, ed è stato raggiunto un accordo su un nuovo sistema di ingressi/uscite per registrare i dati di ingresso e uscita dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne dell’UE.
Si sono intensificati i lavori sulla lotta alla radicalizzazione su Internet grazie ad un piano d’azione che prevede nuove misure intese ad individuare e rimuovere i contenuti illegali di stampo terroristico online.In una rinnovata attenzione per la protezione degli obiettivi non strategici le forze speciali belga e olandese hanno simulato attacchi terroristici sincronizzati in scuole pubbliche. Sostenuta dalla Commissione, l’esercitazione ha fornito preziosi insegnamenti sulla preparazione di fronte ad una crisi. La relazione ripercorre 15 anni di politica di sicurezza dell’UE: la valutazione è positiva e conferma la pertinenza dei principali strumenti di tale politica, ma ne rileva anche le sfide e lacune, tra cui la necessità di adattare le politiche e gli strumenti a disposizione per rispondere alla minaccia in continua evoluzione che il terrorismo rappresenta, come si sottolinea anche nelle conclusioni del Consiglio europeo del 22-23 giugno 2017 e nel piano d’azione del G20 sulla lotta al terrorismo del 7 luglio 2017.

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Rinnovo del contratto a favore del personale dei Comparti Sicurezza e Difesa riferito al triennio 2016-2018

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 luglio 2017

palazzo chigiA quasi dieci anni dall’ultima concertazione, ieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si sono aperti i lavori per il rinnovo del contratto a favore del personale dei Comparti Sicurezza e Difesa riferito al triennio 2016-2018.Si tratta di un segnale positivo che giunge, però, dopo oltre due anni della sentenza della Corte Costituzionale che nel giugno 2015 dichiarava illegittimo il blocco dei rinnovi contrattuali.Il nostro auspicio, come già dichiarato in precedenti occasioni, è che il Governo metta sul tavolo risorse adeguate per dare concretezza al rinnovo dei contratti affinché si possano dare alle donne e agli uomini delle Forze Armate segnali tangibili garantendo la loro specificità anche sul trattamento accessorio. Lo dichiarano i delegati del Cocer Aeronautica Alfio Messina e Antonsergio Belfiori.

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Circolare Gabrielli su sicurezza e prevenzione

Posted by fidest press agency su domenica, 16 luglio 2017

franco gabrielli“La circolare Gabrielli sta distruggendo gli eventi culturali dei Comuni e dell’associazionismo a basso costo. Ma soprattutto il testo di Gabrielli è scritto male appositamente per scaricare la responsabilità e i costi dell’apparato di sicurezza sui Comuni e sugli organizzatori privati. La distinzione tra ‘safety’ e ‘security’ che la circolare fa viene indicata in inglese perché in italiano sarebbe stata lo stesso concetto e non avrebbe avuto senso”. È quanto dichiarano Federico Mollicone, responsabile della Comunicazione e cultura di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale e il deputato Bruno Murgia, componente della commissione Cultura che ha preannunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Marco Minniti.“Una circolare- ha aggiunto- che permette ai Prefetti di scaricare proprie esplicite responsabilità d’ufficio, anche piuttosto ben pagate con le tasse degli italiani, sugli organizzatori privati e sui Comuni. E se il privato che organizza è Vasco Rossi è facile farlo perché è coperto dal costo del biglietto esoso che viene fatto pagare. Ma nel caso di iniziative di tessuto, feste popolari, ed eventi a basso costo si ha l’impossibilità di realizzarli e quindi si annullano. In queste ore manifestazioni storiche dell’Estate romana nella Capitale , ad esempio, stanno saltando per questo motivo. “Chiederemo con un’interrogazione al ministro Minniti – ha precisato il deputato Murgia- un suo intervento per riscrivere la Circolare riassegnando alle Questure e ai Comandi provinciali dei Carabinieri la sicurezza durante e dentro gli eventi. Oltretutto, i Vigili del Fuoco hanno, con criteri assolutamente arbitrari, esautorato anche le Questure nella gestione delle piazze e dell’ordine pubblico imponendo le stime di capienza sempre fornite dalla Ps”. “Crediamo che anche i sindaci debbano chiedere – hanno concluso Mollicone e Murgia- come giustamente sta facendo l’Anci , il rispetto dei compiti d’ufficio degli apparati dello Stato e cioè sicurezza e prevenzione”.

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