Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘sicurezza’

Scuola: Rientro in sicurezza, Pacifico (Anief): il distanziamento va fatto

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

Ci sono le condizioni per il rientro a scuola in sicurezza da lunedì? La domanda è stata posta dalla redazione di “RGS Giornale di Sicilia”, durante la trasmissione odierna Ditelo in diretta, a Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Bisogna partire fiduciosi – ha detto il sindacalista – ma sarebbe bene che i nostri insegnanti facciano un lavoro di rieducazione dei loro ragazzi. Perché se nelle nostre aule cerchiamo di mantenere il distanziamento sociale, ma poi si organizzano delle feste, dove si riuniscono in centinaia, allora tutto diventa una farsa. Allora è bene che la regola del distanziamento venga davvero e sempre rispettata. In Israele sta ripartendo il lockdown; in Inghilterra sono vietati assembramenti a casa per più di sei giorni. Dobbiamo cercare di evitare di nuovo questi estremi. Serve, allora, un buon comportamento, da tenere – ha sottolineato Pacifico – dentro e fuori le aule, da parte dei nostri studenti come dagli adulti”.La Sicilia è una delle regioni dove la ripartenza della scuola si sta dimostrando complicata. Lo conferma il presidente nazionale Anief. “Nell’Isola – ha detto a RGS – i banchi monoposto sono arrivati solo in una piccola parte: prima di tutto perché il commissario straordinario Domenico Arcuri aveva preannunciato come scadenza per le consegne la fine di ottobre e secondo poi perché la Sicilia non figura tra le regioni con maggiori contagi, dove la consegna avviene prima. E comunque i banchi non sono lo strumento principale per contenere il contagio”.La situazione che al momento preoccupa è quella degli spazi dovuti all’eccessivo numero di alunni: “purtroppo – ha detto Pacifico – i tagli e il dimensionamento attuato negli ultimi 12 anni hanno soprattutto colpito in modo consistente la Sicilia, dove sono state accorpate più classi rispetto ad altre parti d’Italia. Questo comporterà che in alcune scuole, tranne per le classi, si inizierà con entrate differenti degli alunni, a giorni alterni, scaglionati, un giorno sì e un giorno no, in parte con la didattica a distanza. E in altre ancora, per vie delle elezioni e del referendum del 20 e 21, si partirà direttamente il 24 settembre”. “I problemi permangono: sappiamo che” a livello nazionale “il 2,6%, in tutto 13 mila tra docenti e amministrativi, sono risultati positivi al test sierologici, su 500 mila che si sono sottoposti volontariamente” all’esame preventivo. “Ci sono problemi su problemi: ieri è stata pubblicata una circolare sul personale ‘fragile’, che fortunatamente sarà esteso anche al personale precario, come Anief aveva chiesto. La prima norma da eseguire però rimane quella del distanziamento sociale”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

ANCoDiS: il tema della sicurezza nella scuola covidiana

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

L’anno scolastico 2020-2021 è iniziato da pochi giorni per tutto il personale e per gli alunni impegnati nei PAI ma possiamo dire che per DS, Collaboratori/preposti, DSGA ed RSPP (se docenti) è stato senza soluzione di continuità con il precedente.
Già dai mesi scorsi siamo stati concentrati sul tema della possibile ripartenza in presenza ed in sicurezza ponendo – purtroppo per le diverse variabili – in secondo piano la progettualità didattica delle autonome Istituzioni scolastiche.
Dirigenti scolastici e loro collaboratori, preposti, DSGA, RSPP e medici competenti sono stati investiti dalle responsabilità indotte dall’emergenza pandemica e dalla conseguente sicurezza sanitaria in un luogo speciale noto per la complessità sia organizzativa che gestionale.Per questa ragione Ancodis propone alle ore 16,30 di lunedi 7 settembre il webinar “La sicurezza a scuola nel tempo del Covid 19: analisi dei fabbisogni e proposte risolutive. Protagonisti a confronto” per chi è impegnato a diverso titolo nella gestione e nel monitoraggio delle azioni previsti dai protocolli di sicurezza.La nuova figura del Referente scolastico Covid 19, la gestione degli alunni e del personale in condizioni di fragilità, le azioni organizzative e preventive previste dal protocollo, la conoscenza e l’utilizzo delle necessarie fonti di finanziamento, le tutele di chi si fa carico di vigilare e monitorare in ogni plesso il rispetto delle norme previste dai protocolli saranno oggetto di riflessione e di auspicate e sostenibili proposte. Si metteranno a confronto le figure professionali che si sono fatte carico in questa calda e difficile estate di progettare, organizzare e simulare misure di prevenzione e di contenimento con l’obiettivo di mitigare quanto più possibile i fattori di rischio per alunni e personale.Ascolteremo il punto di vista del DS Andrea Tommaselli nella qualità di datore di lavoro, del DSGA Domenico Mazzeo esperto in amministrazione scolastica, del Medico competente Paola Imburgia, del RSPP Alberto Cipolla, del Referente scolastico Covid 19 Alessandro Petrozzi e di Mario Tramontana esperto in tutele assicurative in ambito scolastico.Saranno protagonisti che proveranno a dare una visione unitaria che – a partire dalla responsabilità del DS e dal ruolo delle figure professionali coinvolte – si renderà tangibile nell’azione quotidiana nella quale i preposti, i docenti, i collaboratori scolastici, gli alunni e le famiglie dovranno fare sistema per tutelare la sicurezza di tutti.
Nel corso del dibattito interverrà un docente già formalmente nominato quale Referente scolastico Covid.
Allego locandina informativa. L’ANCoDiS è l’Associazione che sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e delle Figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche. Prof. Rosolino Cicero

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Voli aerei. Le low cost ripropongono prezzi super bassi. E la sicurezza?

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

Il mondo delle compagnie low cost europee sta proponendo, prezzi che non si vedevano da tempo sul mercato. Quando queste compagnie facevano viaggiare al prezzo di cappuccino e brioche pur di avere i passeggeri a bordo, salvo poi far spendere altri soldi in ancillary più o meno fantasiose e arrivare al conto finale poco distante da quello delle compagnie tradizionali.Nel mese di agosto l’analisi della domanda ha fatto scattare l’allarme tra le compagnie: terminata la bolla del mese di agosto il trend delle prenotazioni si è improvvisamente arrestato. Immediatamente è partita la corsa alla riduzione dell’offerta per settembre e ottobre, in attesa di vedere cosa fare per l’inverno. Ma anche così, evidentemente, i tassi di riempimento non lasciano intravvedere nulla di buono. Non a caso dalla sede di Ryanair è trapelata l’ipotesi di dovere tagliare ulteriormente il personale.Ryanair ha deciso di mettere sul mercato un milione di biglietti a 5 euro. Solo 48 ore di tempo e per volare a settembre e ottobre. Il giorno dopo ecco Wizz Air che, annunciando l’avvio delle rotte domestiche in Italia, ha messo a 9,90 anche i voli tra Malpensa e la Sicilia. Dalla Spagna intanto Vueling ha messo sul mercato tre fasce tariffarie: 8,99, 11,99 e 21,99. E Volotea propone voli a partire da 9 euro, mentre EasyJet propone 19,90. Probabilmente siamo solo all’inizio.
Se razionalizziamo rispetto ad un facile entusiasmo ché possiamo tornare a volare a prezzi stracciati… mettiamo i piedi per terra. Siamo ancora in pandemia. E anche parzialmente in ripresa pur se abbastanza sotto controllo.. E, mistero (chiamiamolo ancora così…), il distanziamento che siano giustamente obbligati a tenere per esempio sui treni e fra qualche giorno anche nelle scuole, sugli aerei non è in vigore. Chi ha ragione sanitariamente? Ovviamente non ci pronunciamo perché non ne abbiamo gli elementi tecnico-scientifici per farlo. Per cui ci resta il dubbio. E anche se siamo attratti da un volo di più di due ore che ci viene offerto a meno di dieci euro, speriamo che il nostro istinto di sopravvivenza (come individui e come specie – e non ci sembra di esagerare…) abbia il sopravvento.In questo rifiorire di business e di stimoli alla cosiddetta vita normale, una soddisfazione ce la prendiamo: Alitalia che sta rinascendo in questi giorni coi soldi dei contribuenti; Alitalia tanto strombazzata in ogni dove per la gloria italiana che dovrebbe apportare e riportare nei cieli nazionali, europei ed internazionali; Alitalia che per farti viaggiare dove oggi gli altri ti portano con 10 euro, ne pretende come minimo 300; Alitalia che quando hai un problema di rimborsi o modifiche ti sbatte in faccia qualunque porta di razionalità e di norme italiane ed europee…. Alitalia… non crediamo sia in grado di reggere di fronte ad un mercato del genere. Non è il suo mercato come, nel contempo, oggi non è suo mercato neanche quello di altre compagnie a cui vorrebbe assomigliare, tipo Air France, Klm, Lufthansa, British Airways… il nostro vettore nazionale rinascente non ha stile, disponibilità e “savoir-faire” tipico delle major europee.Bene, vedremo se schianterà facendoci risparmiare i futuri miliardi che sicuramente sottrarrà a noi contribuenti oltre quelli che ha già incamerato e buttato al vento.Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Infermieri e pediatri pronti in prima linea per una ripartenza in sicurezza della scuola

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

“I pediatri di famiglia della Fimp hanno colto il senso della proposta della Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri (FNOPI): le famiglie affidano a loro la cura dei propri figli scegliendo lo specialista di fiducia e occorre, come spiega la stessa Fimp che li rappresenta, che i Dipartimenti di Prevenzione individuino figure di raccordo tra la scuola, la famiglia e il medico curante, come gli Infermieri di comunità per garantire che la salute abbia una vera e piena tutela. Di questo ringraziamo la Fimp e assicuriamo tutta la disponibilità della FNOPI a tracciare assieme e con le istituzioni il percorso migliore per un’assistenza della massima qualità ed efficacia e, soprattutto, perché le scuole possano riaprire in piena sicurezza”.
Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, sottolinea così e rilancia il messaggio che la Federazione italiana medici pediatri ha inviato oggi proprio sul tema del controllo sanitario nelle scuole.“Ha ragione – aggiunge Mangiacavalli – il presidente della Fimp, Paolo Biasci, quando dice ‘Non torniamo indietro e soprattutto non creiamo confusione di ruoli a scapito di bambini e genitori. Dentro quelle classi ci sono i nostri pazienti ed è impensabile affidare ad altre figure professionali non specialistiche, compiti che si collocano tra le nostre responsabilità’. E sono gli infermieri di famiglia e comunità. Anche su questo non c’è da inventare nulla, è già tutto pronto: il decreto rilancio ha introdotto in Italia all’interno dei distretti sanitari proprio la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, e nella comunità rientra a pieno titolo anche la Scuola”.“Questi professionisti all’interno delle scuole, sul campo, – prosegue – promuovono la salute, aiutano gli individui ad avere i mezzi e le conoscenze per un maggior controllo sul loro livello di salute. Avere un professionista infermiere a scuola garantisce il rispetto dei diritti di tutela alla salute e diritto allo studio; trasmette una maggiore sicurezza ai genitori che vedono preso in carico globalmente il proprio figlio e riducono l’assenteismo dovuto alla somministrazione delle terapie. E sarà lo stesso infermiere ad attivare in caso di reale necessità il medico che assiste l’alunno, operando in team con il pediatra di libera scelta all’interno dei Dipartimenti di prevenzione”.
“Bene quindi il messaggio della FIMP e ci auguriamo – conclude la presidente FNOPI – in piena sintonia con loro, che il ministro Speranza, il quale ha dimostrato sempre la capacità di operare a favore della salute dei cittadini, colga questa opportunità innovativa, che garantisce davvero la sicurezza degli alunni e la tutela della loro salute”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola, documento Iss per la sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

La Conferenza Unificata convocata dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha approvato all’unanimità il documento elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità sulla gestione di casi di contagio nelle scuole. Presenti anche i ministri Speranza e Azzolina, il capo della protezione civile Borrelli e il presidente dell’Iss Brusaferro, oltre al presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini, dell’Anci Decaro, dell’Upi De Pascale e tra i presidenti delle Regioni Toma, Bardi e Fontana. Il documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”, che stabilisce tutti i comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare a scuola nel momento in cui un alunno o un operatore si rivelino casi sospetti o positivi alCovid-19, ieri è stato condiviso nella riunione dei governatori. Oggi è prevista una riunione straordinaria della Conferenza Unificata per discutere il tema del trasporto pubblico locale in vista della riapertura della scuola.«Il documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – aveva detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro -. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità». All’interno del rapporto sono elencate le azioni da intraprendere nel caso in cui un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Saranno attivati il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati e attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o il medico di famiglia, che dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo, il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.Sempre sulla riapertura delle scuole, l’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ha messo a punto un documento con precise indicazioni secondo cui lo staff deve includere anche gli infermieri scolastici. Lo cita la FNOPI, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, facendo leva sull’importanza dell’infermiere scolastico. Ne parla la presidente, Barbara Mangiacavalli, che chiede «il riorientamento dell’offerta assistenziale per garantire efficaci strategie preventive e pro-attive deve garantire la ‘continuità assistenziale’. L’equilibrio si ottiene definendo nuove regole organizzative e delineando attitudini professionali, competenze trasversali degli attori del sistema. Significa mettere in campo una ‘sanità di iniziativa’ e dare il via in tutte le Regioni e in modo uniforme all’infermiere di famiglia e di comunità, perché la scuola è esempio evidente di comunità».«Come Federazione – conclude Mangiacavalli che ha scritto una lettera al premier Conte, ai Ministri Speranza, Bonaccini e Icardi, Azzolina e al CTS – siamo a disposizione di Governo e Regioni per disegnare nuovi modelli di assistenza che vadano in questo senso e che garantiscano, grazie all’uso appropriato di tutte le professionalità, la salute e la prevenzione ai cittadini». (fonte: Doctor33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il ritornello “aperture in sicurezza” non cancella le preoccupazioni di genitori e docenti anche in Molise

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 agosto 2020

In tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, Molise compreso, crescono i timori legati alla riapertura delle scuole in presenza. E’ quanto rivela l’Unsic, sindacato datoriale che grazie ai 2.100 Caf e ai 580 patronati distribuiti in tutta la Penisola riporta lo “stato d’animo” di buona parte del Paese reale.Ad aprire un grande dibattito sul tema è stato un editoriale del presidente dell’Unsic, Domenico Mamone, che denuncia innanzitutto un’eccessiva presenza dei giudizi di politici e dei “presunti esperti” che finiscono “per annebbiare le opinioni, ben più interessate e intrise di una visione meno rosea, delle quattro categorie che costituiscono l’ossatura del mondo della scuola: i docenti, gli studenti, i genitori e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario”.Mamone si domanda, provocatoriamente, se “saranno sufficienti i tre milioni di banchi nuovi di zecca, con rotelle o senza (alcuni, sembra, provenienti dalla Cina), o la decina di milioni di mascherine che saranno quotidianamente elargite negli edifici scolastici (chi paga?) a giustificare tanto ottimismo, spinto fino all’euforico ‘rischio zero’ o a quell’usurato ritornello dell’apertura ‘in sicurezza’, come se qualcuno possa auspicare il contrario”.Quindi la domanda centrale: “Vale davvero la pena riaprire fisicamente gli istituti scolastici, specie quelli di secondo grado, se ciò equivarrà a spingere in alto i numeri dei ricoverati o, addirittura, dei decessi quotidiani per coronavirus? Se per i bambini più piccoli – aggiunge il presidente dell’Unsic – la scuola fisica assume anche una funzione di aggregazione e di supporto alla maturazione, nonché di necessità per genitori che lavorano, ben diverso è il discorso per gli adolescenti, il cui mondo è già totalmente segnato dalle nuove tecnologie e da un’autonomia gestionale nell’apprendimento che, per quanto preoccupante, è però un dato di fatto”. Mamone si domanda, quindi, se non sarebbe stato più utile, anziché acquistare milioni di banchetti (“e che fine faranno i milioni di banchi attualmente in servizio? – chiede), indirizzare gli investimenti per colmare quel divario digitale che nel nostro Paese – vedere i dati Eurostat – rappresenta una vera e propria emergenza per le sfide professionali future globali dei nostri ragazzi.Sono giunte a centinaia le adesioni alla posizione del presidente dell’Unsic, anche da parte di alcuni di quegli 800 mila docenti (età media: 51 anni), poco più di quattromila quelli che operano in Molise, che il 14 dovrebbero tornare in aula, benché si prevedano molte defezioni.
Numerosi interlocutori dichiarano che avrebbero preferito un’apertura delle scuole ad ottobre, come avveniva un tempo, che avrebbe permesso anche il prolungamento della stagione estiva, benefico per l’economia. Altri avrebbero preferito investimenti non sui banchi o sulle mascherine, bensì sulle attrezzature informatiche e sulla formazione digitale dei docenti, che colmerebbero le lacune emerse nella didattica a distanza. Altri ancora sono certi che a scuola non sarà possibile garantire la massima sicurezza con centinaia di studenti (otto milioni e 400mila il numero complessivo, circa 37mila in Molise) comunque ammassati in un edificio, un po’ come avvenuto con le discoteche.Ad esprimere preoccupazione sono soprattutto genitori e nonni, da tempo anagraficamente entrati negli “anta”. Ma gli stessi studenti più avveduti temono di poter diventare fonte di contagio per i propri cari. Insomma, secondo buona parte dell’utenza dell’Unsic occorre prendere coscienza che rimaniamo in una fase di emergenza ed ogni richiamo al “ritorno alla normalità” appare solo un palliativo.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Si è appena concluso l’incontro con il comitato tecnico scientifico del ministero dopo la firma dei protocolli per il rientro a scuola in sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2020

Fermo restando che si ritiene indispensabile che le scuole aprano regolarmente secondo i calendari regionali a partire dal 14 settembre, restano da definire numerosi dettagli non discussi nei protocolli, “dal Rapporto del ISS appare chiaro che il referente COVID per sede scolastica appaia come una figura di natura dirigenziale, visto che l’incarico ai sensi del punto 1.3.2 può essere assunto dallo stesso dirigente scolastico, ci si chiede pertanto se ci siano dei criteri per la sua individuazione o se ogni istituto ne avrà dei propri” commenta Gianmauro Nonnis “tale figura deve essere adeguatamente formata, il che significa che l’individuazione di tali figure deve avvenire prima dell’avvio dell’anno scolastico al fine di effettuare la formazione prima dell’ingresso del personale e dell’utenza, ovvero gran parte degli istituti è già in ritardo”.“Altro punto critico per cui non si trovano linee guida sono le attività convittuali” ha ribadito Nanni Saccone che con il DS Vito Lo Scrudato completano la delegazione “si potrebbero adattare le indicazioni per i dormitori e i casermaggi ma occorre agire velocemente”. Resta poi il problema legato alla valutazione del rischio biologico già sollevata in occasione del primo protocollo per gli Esami di Stato e ribadita nelle successive sedute per il riavvio in sicurezza dell’anno scolastico, espressamente indicata nel Rapporto ISS “quando di una fonte pericolo non si conoscono i contorni la valutazione del rischio collegata deve essere massima, il che significa che in questo momento tutti i DVR degli istituti d’Italia devono adeguare le valutazioni e per contro, devono prendere misure compensative che garantiscano equivalenti livelli di sicurezza” afferma Marcello Pacifico “il TU sulla sicurezza inoltre parla chiaro, laddove occorre sorveglianza sanitaria occorre individuare un Medico Competente del Lavoro, così come riportato al punto 1.4 del Rapporto ISS, appare quindi necessario in questa fase che tutti gli istituti siano posti sotto sorveglianza sanitaria e il MCL diventi obbligatorio per tutti gli istituti” conclude Marcello Pacifico “in questo momento tale obbligo è relativo solo alle misure di “sorveglianza sanitaria eccezionale” di cui al decreto 83/2020 per i lavoratori fragili”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gualtieri chiarisca al Copasir vicende che riguardano Sicurezza Nazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2020

“Credo sia assolutamente necessaria e non più rinviabile l’audizione del ministro Gualtieri al Copasir, unico ministro del Cisr che è sino ad ora sfuggito al confronto con il Comitato parlamentare che ha il compito di vigilare sulla Sicurezza Nazionale. Latitanza tanto più grave perché gran parte delle tematiche riguardano proprio il suo dicastero, come dimostra l’estensione della Golden power ai settori bancari e assicurativi, le vicende di Consob/Borsa Italiana, Mediobanca, quindi Assicurazioni Generali, così come quella altrettanto importante della rete a fibra ottica e del 5G. In tutte queste vicende di grande rilievo per la Sicurezza nazionale, emergono posizioni contraddittorie nel governo che vanno certamente chiarite nelle sedi istituzionali preposte. È passato quasi un anno ed ancora aspettiamo che il ministro ci illustri il suo indirizzo politico”. È quanto ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, vicepresidente del Copasir.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Riapertura a settembre in sicurezza il Ministero dell’Istruzione coinvolge direttamente gli EE.LL

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2020

L’avvio del nuovo anno scolastico 2020/2021 è oramai alle porte e molti sono gli interrogativi che non hanno ancora una risposta certa, diversi sono gli incontri che si susseguono in questi giorni e nonostante ciò molte scuole non hanno a disposizione spazi sufficienti per ripartire in sicurezza con la didattica in presenza. Il Ministero con Avviso pubblico Protocollo 27189 del 19 agosto 2020 coinvolge tutti gli EE.LL proprietari di immobili scolastici assegnando delle risorse per acquisire ulteriori spazi da destinare alle attività scolastiche per l’anno 2020/2021. Entro le ore 18:00 del 26 agosto 2020 ogni EE.LL. può accedere ad un link predisposto dal Ministero per comunicare il fabbisogno economico per procedere ad affitto di nuovi spazi da adibire ad attività didattiche, affittare o acquistare strutture temporanee oltre a finanziare eventuali spese di trasporto per gli studenti o adeguare le nuove strutture alle esigenze didattiche. Le risorse sono destinate a fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19 attualmente in corso e per il reperimento “di ulteriori spazi da destinare all’attività didattica nell’anno scolastico 2020/2021”. Pertanto, le richieste e le esigenze espresse dagli enti locali devono essere coerenti con tale finalità.
Per tutte le informazioni sulla procedura gli EE.LL. possono consultare il LINK messo a disposizione dal Ministero.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: “Il protocollo sicurezza firmato dal ministro dell’Istruzione Azzolina è un timido passo verso la riapertura di settembre

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2020

Una ripresa che certamente tutti auspichiamo, ma i ritardi accumulati in questi mesi non promettono nulla di buono, perché se i problemi sono il distanziamento sociale e le ‘classi pollaio’ allora bisognava programmare con anticipo, pianificare la ristrutturazione degli edifici scolastici, riparare quelli fatiscenti, riaprire i piani di quei plessi non utilizzati per diminuzione numero studenti. Soprattutto, il Governo poteva investire sulle scuole pubbliche paritarie incoraggiandole ad avere un numero superiore di alunni, decongestionando così le pubbliche statali in una visione sussidiaria. Per fronteggiare il problema dei tanti genitori che da settembre dovranno lasciare i bambini da qualche parte, visto che non ci sono nidi pubblici sufficienti per ospitarli nonostante le promesse fatte in pompa magna dal presidente del Consiglio, era necessario incentivare i gestori di servizi privati socio educativi 0-6 anni. Ma anche questo non è stato fatto. Non ci rassicura il ‘garantisco io sulla scuola’ del premier Conte. Dal Governo sono prevalsi l’approssimazione, i ritardi e la mancanza di visione per poter far ripartire la scuola in presenza ed efficienza”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

Posted in Politica/Politics, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Ripresa in sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Mancano circa 30 giorni all’avvio dell’anno scolastico e alla ripresa delle lezioni. Al sindacalista Anief Marcello Pacifico è stato chiesto qual è la situazione, partendo dalle scuole siciliane e arrivando a quelle nazionali. “È stato aperto un tavolo regionale che – ha detto Pacifico – si va ad integrare con il protocollo nazionale per riaprire gli istituti a settembre in sicurezza: l’accordo è in via di chiusura e probabilmente la prossima settimana sarà firmato dalle parti coinvolte. Nel protocollo sono descritti gli impegni del ministero dell’Istruzione per la riapertura, in collaborazione del ministero della Salute e del commissario straordinario Domenico Arcuri”.“Intanto – ha detto ancora il leader dell’organizzazione rappresentativa – le scuole hanno risposto ad un questionario ulteriore sugli spazi che servono per mantenere il distanziamento sociale descritto dal Comitato Tecnico Scientifico in un corposo volume da 500 pagine di analisi e proposte. Per il personale docente Ata sono previsti test diagnostici, su misura e su base volontaria, a campione per gli studenti: vanno svolti prima dell’inizio dell’anno scolastico. Entro il 7 settembre dovrebbero arrivare i banchi mono-uso e le postazioni innovative: la prima regola deve essere infatti quella di mantenere il distanziamento sociale nelle classi.“A questo proposito – ha continuato Pacifico – , è in arrivo per i dirigenti scolastici un’ordinanza che darà loro la facoltà di chiedere nuovi organici: avere più personale è infatti importante, perché se abbiamo una classe di 35 metri quadrati non possiamo farci stare più di 15 alunni; quindi diventa importante sdoppiare quella classe e avere nuovi spazi, dunque anche personale in più che insegna, assiste e controlla. Sulla didattica a distanza ribadiamo che può essere solo complementare: non si può pensare ad un nuovo lockdown per un intero anno, neanche nelle scuole secondarie”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dirigenti scolastici, saranno loro a chiedere gli organici aggiuntivi per riaprire le scuole in sicurezza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2020

Tocca ai dirigenti scolastici dimostrare quali siano le esigenze per ridefinire il numero degli studenti per classe e il fabbisogno del personale docente e amministrativo per mettere in atto tutte le strategie utili secondo le linee guida e i protocolli ministeriali per la riapertura delle scuole in sicurezza al tempo del Covid-19. Marcello Pacifico (Udir): Diventa fondamentale l’attività istruttoria e decisionale che ogni dirigente scolastico farà per dimostrare di aver adempiuto a quanto previsto dalle prescrizioni ministeriali. Questa volta tocca proprio ai presidi dimostrare quali siano le esigenze per ridefinire il numero degli studenti per classe e il fabbisogno del personale docente e amministrativo per mettere in atto tutte le strategie utili secondo le linee guida e i protocolli ministeriali per la riapertura delle scuole in sicurezza al tempo del Covid-19. Udir mette a disposizione i propri esperti anche per tutelarsi da eventuali responsabilità penali. La nuova ordinanza appena pubblicata darà la possibilità ai presidi – che per noi di Udir diventa una necessità – di richiedere agli Uffici scolastici regionali un organico suppletivo in deroga ai vincoli esistenti, in base al layout che abbiamo sviluppato sulla metratura di ogni classe, e in presenza delle attuali norme relative alla responsabilità penale civili e erariali. Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, “diventa fondamentale l’attività istruttoria e decisionale che ogni dirigente scolastico farà per dimostrare di aver adempiuto a quanto previsto dalle prescrizioni ministeriali, di certo non sarà lui a rimanere con il cerino in mano”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Covid-19: Mettere in in sicurezza i lavoratori del commercio

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2020

Roma. Nei supermercati, nei negozi e nei centri commerciali saltate tutte le regole, mentre negli ultimi giorni l’aumento di casi di positività a Roma e provincia desta forte preoccupazione. L’abbassamento dell’età dei contagiati, misto a un evidente abbassamento del livello di attenzione, come richiamato più volte dall’Assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’amato, rischiano di diventare una miscela esplosiva che può far esplodere la pandemia fuori controllo. E i lavoratori del commercio sarebbero tra i primi a farne le spese, visto il continuo contatto con il pubblico.«Ormai sembrano saltate tutte le regole, dal contingentamento agli ingressi al distanziamento sociale, fino al corretto uso delle mascherine – dichiara Francesco Iacovone, del Cobas nazionale – i lavoratori del commercio vivono in luoghi di lavoro che potenzialmente possono trasformarsi in veri e propri focolai. E mentre la Regione Lazio traccia con pervicacia il cittadino del Bangladesh salito sul bus Cotral positivo al Covid-19 rendendo noti tutti i suoi spostamenti, giustamente, non da nessuna indicazione sull’attività commerciale, impedendo di fatto a chi è stato in quel negozio a fare acquisti o semplicemente a “dare un’occhiata” di potersi sottoporre al test.» «Richiamiamo, ancora una volta, con forza l’assessore alla Salute D’Amato e la Sindaca Virginia Raggi prosegue il rappresentante sindacale – entrambi responsabili della salute dei cittadini di Roma e provincia, a vigilare, attraverso gli enti preposti, sul rispetto di quelle regole che sono a salvaguardia dei lavoratori e dei consumatori.»«Il lassismo di molti, che vedo tutti i giorni nei luoghi di lavoro del commercio, accompagnato dall’arroganza di clienti che si sentono al di sopra della legge e del buonsenso, non può avere la meglio sulla salute di chi lavora e sulle istituzioni. Che Raggi e D’amato intervengano celermente e con decisione» – conclude Iacovone ( fonte: Cobas Lavoro Privato)

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola e dipendenti pubblici: Riapertura a settembre, firmato il protocollo per la sicurezza negli uffici

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 luglio 2020

E’ stato firmato il protocollo per la sicurezza: la ministra per la pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno trovato un punto d’incontro sulle regole per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici sui luoghi di lavoro rispetto all’emergenza Covid-19. I dirigenti scolastici del sindacato UDIR esprimono un fortissimo disagio che interessa al presente l’attività professionale della categoria e chiedono alle Istituzioni chiarezza nelle disposizioni di funzionamento delle scuole per l’auspicata riapertura in presenza di settembre. Il disagio acuto ed esplicito è dovuto ai contenuti, alla modalità e ai tempi di trasmissione degli adempimenti richiesti per l’adozione di misure di sicurezza volte a evitare il verificarsi di eventi infettivi presso le istituzioni scolastiche.Ai Dirigenti Scolastici, agli staff di dirigenza e alle segreterie scolastiche è stato chiesto di rispondere, in tempi eccessivamente stretti e perciò in affanno, a reiterate rilevazioni, formulate con criteri di volta in volta diversi. Tutto ciò ha creato stanchezza e incertezza per l’esplicito travaso improprio di competenze e compiti sanitari nelle istituzioni scolastiche che, attuate tutte le prescrizioni di legge e normative, tuttavia rimangono luoghi deputati esclusivamente alla didattica e alla formazione. Si registra una tendenza a delegare alle scuole la risoluzione improbabile di tutti i problemi sociali: familiari, relazionali, sanitari, delle devianze e delle dipendenze e molto altro ancora, si è consolidata nei corso degli ultimi decenni ed è diventata pratica complessa, spesso prevedibilmente inefficace, ed è alla base del rischio di svilire il nucleo fondante dell’attività delle istituzioni scolastiche. Riteniamo che in questa situazione possa farsi chiarezza delimitando i compiti della scuola a ciò che le appartiene propriamente e definire i contorni di una professione, quella del dirigente scolastico, che è volta esclusivamente all’organizzazione di eventi didattici e formativi, compito già di per se arduo e dai contorni molto ampi.Il dirigente scolastico Vito Lo Scrudato, presidente regionale per la Sicilia Udir, afferma che “in conseguenza di ciò i dd.ss. chiedono, con altrettanta forza, una esplicita tutela penale legislativa che li metta nelle condizioni di assicurare tutte le misure di sicurezza, potendo nel contempo operare con la serenità ed il consueto senso di responsabilità che ne ha sempre caratterizzato l’agire, in condizione cioè di rispetto per il loro ruolo e di attenzione da parte di tutte le componenti sociali, soprattutto da parte delle Istituzioni”. Il disagio dei presidi viene acuito dall’annuncio di inesistenti aumenti di stipendi propalati strumentalmente da mezzi di informazione farlocchi, laddove invece questa evenienza straordinaria dimostra ancora una volta che sono inaccettabili le disparità di trattamento con tutte le altre dirigenze del settore pubblico maggiormente remunerate e certamente non gravate dalle multiformi responsabilità cui hanno da sempre fatto fronte i dd.ss. e dovranno, con ogni evidenza, far fronte in futuro per la sopraggiunta ingovernabile pandemia.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Consorzio FABRE per la sicurezza di ponti e viadotti

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 luglio 2020

Nasce l’alleanza tecnico-scientifica per la sicurezza di ponti e viadotti italiani. A pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera a Genova, l’Università di Camerino, insieme ad ENEA, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università di Pisa, Università di Padova, Università di Perugia, Università della Campania e Università di Messina hanno dato vita al Consorzio FABRE (Consorzio di ricerca per la valutazione e monitoraggio di ponti, viadotti e altre strutture) che metterà in campo gli esperti più qualificati e le tecnologie più avanzate per monitorare e valutare lo stato di salute delle infrastrutture stradali del nostro Paese, promuovendo e coordinando le attività che riguardano la classificazione del rischio strutturale e ambientale. In particolare, i consorziati valuteranno i vari rischi (statico, fondazionale, sismico e idrogeologico) e promuoveranno la verifica, il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture, oltre a sviluppare e utilizzare tecniche innovative negli interventi di riparazione e/o miglioramento di ponti, viadotti e altre strutture esistenti. “Le infrastrutture invecchiano e si ammalano come le persone, di questo ormai siamo consapevoli e le conseguenze di una mancata prevenzione le viviamo quotidianamente percorrendo le nostre strade. Oggi è possibile mettere in campo sistemi di diagnostica e monitoraggio che ci permettono di intervenire nel momento giusto per evitare conseguenze gravi, a volte drammatiche. La cronaca recente ha reso tutti più consapevoli del problema e il mondo della ricerca può fare molto per contribuire ad un cambio di passo nella gestione delle infrastrutture e nella consapevolezza del rischio”, spiega Andrea Dall’Asta, docente di Ingegneria Strutturale della Scuola di Architettura e Design di Unicam, che rappresenta l’Ateneo nel consorzio, insieme al collega Alessandro Zona. “Il Consorzio è un’importante occasione per mettere a disposizione della collettività le esperienze teoriche e sperimentali dei maggiori centri di ricerca nazionali che si occupano di infrastrutture, con l’obiettivo di dare il nostro contributo alla soluzione di un problema sempre più attuale che richiede con urgenza soluzioni innovative ed efficaci”, aggiunge Dall’Asta.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Allenarsi in sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2020

Dopo mesi di lock-down, l’attività fisica all’aperto è ripresa a pieno ritmo. Ma la cautela è d’obbligo; il rischio di andare incontro ad infortuni è infatti proprio dietro l’angolo, poiché “dopo un periodo di interruzione sia chi pratica sport con regolarità da anni, che chi ha cominciato da poco, perde l’elasticità muscolare tendinea, la forza e subisce una riduzione della propriocezione articolare”. A spiegarlo è il Prof. Francesco Benazzo, ortopedico di fama internazionale, dal mese di marzo nell’equipe della Poliambulanza di Brescia, noto per la sua specializzazione in ambito sportivo, Consulente della Federazione italiana di Atletica leggera e delle squadre di vari club calcistici, dal 2014 Fondatore e Presidente del Co.R.S.A (Consorzio Universitario Pavese, per la Riabilitazione Sportiva degli Atleti). Il Professore invita alla gradualità nella ripresa dell’attività fisica e stila un decalogo delle regole che è bene seguire a tutela della propria salute.Ecco quali:
Avvalersi di un trainer virtuale e/o di una app mirata alla propria condizione fisica
Prediligere carichi controllati, separando le sessioni di allenamento in più sedute di minore durata, con i giusti periodi di scarico (1 giorno intero di riposo per i professionisti – attività a giorni alterni per gli amatori)
Disporre di spazio sufficiente per evitare contatti con persone e/o cose
Praticare esercizi proporzionati al proprio stato di allenamento
Utilizzare attrezzi corretti e non improvvisati. Non utilizzare palloni da calciare
Prediligere superfici adeguate
Evitare, per le donne in menopausa, balzi ripetuti (rischio di fratture da stress)
Alternare sforzi aerobici con sedute anaerobiche
Alimentarsi in modo adeguato
Non fare esercizi nel periodo post-prandiale
Regole da applicare con maggiore attenzione in questa fase dell’anno, anche perché le alte temperature estive in unione all’euforia della ripresa contribuiscono ad aumentare il rischio di incidenti. I parchi con i loro percorsi vita dedicati offrono occasioni di allenamento a contatto con la natura ma possono essere anche luogo di insidie per l’assenza di un coach che monitori la corretta esecuzione degli esercizi e la presenza di attrezzi come parallele o anelli che espongono al rischio di traumi osteoarticolari e muscolari.
Un particolare invito alla cautela è poi rivolto ai ciclisti. L’incentivo previsto dal decreto Rilancio per l’acquisto delle bici elettriche ha fatto sì che le vendite aumentassero vertiginosamente, con ordini in attesa anche per alcune settimane in moltissimi negozi. “Praticare ciclismo – chiarisce Benazzo – espone al rischio di cadute e di investimento. Per evitarli bisogna fare molta attenzione soprattutto in città, rispettare segnaletiche e semafori, evitare gruppi troppo numerosi di persone, e utilizzare dei dispositivi presenti ormai da anni in commercio che segnalano il ciclista con una luce o, come il ciclocomputer, che indicano l’arrivo di un’autovettura sia con segnali visivi che sonori”.Grande attenzione infine per i calciatori sia professionisti che principianti, non abituati alle alte temperature, con la fine dei campionati solitamente fissata a maggio. Inoltre, il calendario obbliga ad una partita ogni tre giorni, per cui non si ha il giusto tempo di recupero e per un allenamento ottimale. “Le squadre con delle rose adeguate dovrebbero – afferma Benazzo – effettuare un turnover di giocatori per evitare sovraccarichi”.Per tutti gli sportivi, indipendentemente dalla specialità, vale una regola tanto nota quando importante.
“In estate non ci si deve allenare nelle fasce centrali della giornata. Da prediligere le prime ore mattutine o quelle serali. Necessario inoltre garantire il giusto apporto di liquidi, vitamine e sali minerali”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Bando 2017 su sicurezza e riqualificazione plessi scolastici

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2020

“Un bando del 2017 che doveva servire a dare risorse destinate alla messa in sicurezza e alla riqualificazione degli immobili adibiti ad uso scolastico è tuttora senza graduatoria. Restano così nel limbo risorse pari a 350 milioni di euro tuttora non assegnate. Fondi che sarebbero indispensabili a maggior ragione adesso che c’è bisogno di più spazi per le scuole, vista la necessità di garantire il distanziamento sociale a causa del Covid-19. Per questo ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione per sapere se non intenda predisporre una rapida conclusione delle procedure. Il bando in questione, infatti, fu emanato il 16 agosto 2017 ed era volto in particolare per l’adeguamento e miglioramento sismico, adeguamento impiantistico e interventi di messa in sicurezza finalizzati all’ottenimento dell’agibilità degli edifici, bonifica dall’amianto e da altri agenti nocivi, accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, efficientamento energetico e, in senso più ampio, miglioramento dell’ecosostenibilità degli edifici. Nonostante le candidature siano state chiuse il 12 febbraio 2018, a luglio 2020 non risulta non esserci ancora la graduatoria, e ciò impedisce la liquidazione dei finanziamenti. Un’attesa ormai lunga tre anni pregiudica la riuscita stessa degli obiettivi del bando, oltre a mettere in difficoltà gli enti e gli istituti scolastici che contavano su quelle risorse. Difficoltà aggravate dalla situazione di emergenza sanitaria in corso, che sta costringendo a dover reperire ulteriori spazi da adeguare e destinare all’uso scolastico. Ritengo tale ritardo inaccettabile, per questo mi auguro una celere risposta del ministro che garantisca lo sblocco dell’iter burocratico e una rapida assegnazione delle risorse per la messa in sicurezza degli edifici destinatari”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, capogruppo in Commissione Bilancio.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sicurezza e igiene nei bar

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

Durante questi mesi difficili che hanno duramente colpito in particolare il settore HORECA, sono state tante le iniziative messe in campo da Afidamp, Fipe-Confcommercio e Codacons per aiutare gli operatori a garantire un ambiente sicuro sia ai propri clienti che ai propri dipendenti.Ecco perché le tre associazioni di categoria hanno realizzato insieme il prontuario per le buone prassi di pulizia nei bar, uno strumento agile che si propone come un vero e proprio vademecum per le pulizie ordinarie che ogni locale è tenuto a fare per mantenere l’ambiente pulito e protetto.Regole semplici e molto chiare che riguardano l’igiene del personale, con raccomandazioni sul lavaggio mani, sulle modalità di contatto con soldi contanti e alimenti, e le corrette operazioni di pulizia e detersione. Il tutto per cercare di evitare ogni tipo di contaminazione incrociata.Più nel dettaglio, il documento analizza le operazioni di pulizia relative a tutti gli ambienti dei bar, dal bancone ai bagni, suggerendo accorgimenti semplici, come l’identificazione delle attrezzature con un codice colore e indicando come utilizzare prodotti e macchinari per la detersione. A questo proposito, inoltre, si sottolinea quanto sia importante per una pulizia efficace la scelta dei prodotti adeguati (né troppo blandi, né troppo aggressivi) e degli strumenti più idonei. Il prontuario esposto all’interno dei bar permetterà a tutti i dipendenti di essere informati sulle prassi da adottare, riducendo notevolmente i rischi legati allo sporco invisibile. Allo stesso tempo, gli imprenditori del settore daranno un segno tangibile della loro sensibilità verso i temi della sicurezza e del loro impegno a offrire il miglior servizio possibile al consumatore.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quattro soluzioni per iniziare a vendere da remoto velocemente e in tutta sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

Già nell’estate del 2019, si prevedeva che nel 2020 l’e-commerce globale avrebbe registrato una crescita del 16 % e la situazione odierna non ha che confermato questa tendenza. Anche in Italia, la domanda per gli acquisti on line è esplosa negli ultimi mesi dell’anno in corso. Secondo i dati presentati a Maggio dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm, dall’inizio del 2020 ad oggi sono 2 milioni i nuovi consumatori online in Italia, di cui 1,3 milioni arrivati alle piattaforme di acquisto digitale proprio durante la crisi sanitaria. L’emergenza ha però cambiato gli equilibri dell’e-commerce, favorendo settori non tradizionalmente “digitali” come l’alimentare, e penalizzandone altri come il turismo.Per aiutare le aziende ad adattarsi a questi inattesi cambiamenti, Adyen, la piattaforma di pagamento scelta da molte delle più importanti aziende a livello mondiale come Spotify, McDonald’s e L’Oreal, ha scelto di condividere alcune delle best practices e soluzioni messe in atto dai propri clienti per rispondere da remoto alle richieste dei consumatori, senza rinunciare alla sicurezza di pagamenti e personale.
Impostando una hosted checkout page, è possibile trasformare in breve tempo il sito internet di un’azienda in un negozio online, velocizzando così al massimo l’accettazione dei pagamenti senza dover aprire un vero e proprio sito e-commerce. La pagina rispecchierà l’identità del brand offrendo tutte le funzionalità necessarie, compresi strumenti integrati per i controlli di rischio e l’autenticazione sicura. Inoltre, si può scegliere di mostrare i metodi di pagamento selezionati in base alla provenienza della clientela.
In mancanza del contatto diretto con la clientela, si possono vendere prodotti anche tramite email o chat. Per farlo in tutta sicurezza, basta sfruttare il pay by link, un link di pagamento da inserire nel testo delle e-mail o della chatbot. Una soluzione che si adatta particolarmente ai luxury brand che vogliono offrire servizi su misura ai propri clienti più fedeli, per vendere articoli in edizione limitata tramite una pagina di pagamento privata. Tra i clienti di Adyen, ad esempio, un brand di lusso ha iniziato a usare questa soluzione per vendere i propri prodotti durante le telefonate all’assistenza clienti, mentre il brand di gioielli di lusso Monica Vinader utilizza i link di pagamento per abbinare alla vendita altri articoli o servizi extra, quali spedizioni rapide o riparazioni. Durante il contatto via telefono o chat, il venditore invia un link al cliente per completare l’acquisto, eliminando i rischi legati alla lettura dei dettagli della carta.
Nella situazione attuale, molte attività hanno dovuto chiudere i propri call center per garantire la sicurezza dei dipendenti, dovendo affrontare uno scenario del tutto inaspettata. Per poter continuare a raccogliere i dati di pagamento nel rispetto della conformità anche da remoto, diventa quindi necessario adottare misure specifiche per evitare che i truffatori approfittino della vulnerabilità delle transazioni non controllate. In questo caso, inviando al cliente un link di pagamento, l’operazione diventa una transazione di e-commerce ed è quindi protetta dagli strumenti configurati per la prevenzione dei rischi online, inclusa l’autenticazione sicura dei clienti. Una soluzione adottata da grande fornitore di caffè, che, costretto a chiudere il proprio call center in un momento in cui gli ordini erano in aumento, ha sfruttato i link di pagamento, permettendo agli agenti di vendita di rispondere alle chiamate da casa e a inviare i link via SMS durante le telefonate.
I link di pagamento possono essere utilizzati anche per garantire la regolarità dei flussi di denaro tra le aziende clienti e i fornitori. L’Occitane, ad esempio, li usa per le fatture ai grossisti: quando un hotel acquista i prodotti del marchio e desidera pagare tramite carta di credito aziendale, L’Occitane invia un link di pagamento. Una soluzione adottata anche da Christian Louboutin, che fornisce ai propri calzolai dei link di pagamento inviati direttamente al cliente una volta ultimata la riparazione delle scarpe.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: puntare su prevenzione e sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Confedir e Udir hanno presentato al Governo Conte un documento confederale sul Rilancio Italia con progetti e strategie per il futuro del paese. Marcello Pacifico (Udir-Confedir): Occorre avviare una vera e propria rivoluzione culturale a favore della prevenzione e della sicurezza, per garantire la salute di lavoratori e cittadini. Confedir e Udir hanno presentato al Governo Conte un documento confederale sul Rilancio Italia con progetti e strategie per il futuro del paese. Nel documento si parla di istruzione e di dirigenti scolastici e si ribadisce il ruolo centrale della scuola, affinché formi al meglio i cittadini del domani, nell’ottica di un luogo sicuro e a norma dove poter svolgere serenamente il proprio lavoro. Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir e segretario organizzativo Confedir, ha affermato che “occorre avviare una vera e propria rivoluzione culturale a favore della prevenzione e della sicurezza, per garantire la salute di lavoratori e cittadini, ma non solo, è necessario dotare tutte le scuole del corretto numero di docenti e di un numero adeguato di personale Ata, al fine di garantire serenità a chi lavora con i nostri ragazzi ogni giorno e ai discenti stessi”. I dirigenti chiedono una tutela penale che si configura ancora più importante e necessaria in questo momento storico dove la pandemia epidemiologica, causata dal Covid-19, mette ancora più a rischio l’operato del ds; infatti, si chiedono più responsabilità e fondi per gli enti proprietari degli edifici scolastici, per rendere le scuole più sicure, efficienti e funzionali.I dd.ss. chiedono un sforzo per l’innovazione digitale della scuola: questa pandemia ci ha fatto vedere che qualcosa negli anni è stato fatto ma non quanto necessario. Bisogna assicurare a tutte le scuole connessioni stabili e un’adeguata strumentazione tecnologica abbandonando una politica di bandi a pioggia mai efficace. Necessario avviare una nuova sessione contrattuale per disciplinare le azioni durante i periodi di emergenza e regolamentare gli orari e le retribuzioni per le “nuove modalità di lavoro”, ribadendo il diritto alla disconnessione e alla riduzione degli aspetti burocratici, oltre ad adeguare la normativa scolastica rispetto alla situazione emergenziale della didattica a distanza. Occorre definire un organico degli “Assistenti Tecnici Digitali” sulla base di quanto già previsto in via transitoria nell’art. 120, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 per la fase emergenziale come supporto alla DaD nella scuola primaria e dell’infanzia, da estendere a tutti gli ordini di scuola e da inquadrare nel ruolo Ata “coordinatore amministrativo e tecnico” nella misura non inferiore a uno per scuola.In ultimo, ma non meno importante, si chiede un adeguamento di tutti gli organici con maggiore riguardo rispetto alle nuove condizioni di incertezza venutesi a creare durante la pandemia, che richiedono più spazi e più personale Ata per garantire il distanziamento sociale, ma anche il recupero di più autonomie scolastiche: è per questo che si chiede di rivedere le norme che regolano il sottodimensionamento delle Istituzioni scolastiche, oltre che più docenti in modo da poter meglio distribuire le lezioni su più turni.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »