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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°185

Posts Tagged ‘sicurezza’

Sicurezza sul lavoro, rafforzare l’attività ispettiva e introdurre il reato di omicidio sul lavoro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 Maggio 2023

Civitavecchia mercoledì 31 maggio presidio USB a Civitavecchia davanti alla ASL RM 4. La piaga dei morti sul lavoro nel nostro paese continua purtroppo a mietere vittime. I decessi avvenuti nel corso del 2022, al netto di quelli connessi al Covid, sono risultati maggiori di quelli del 2021 e sostanzialmente in linea con quelli pre-pandemia: in tutto ben 1.090, ossia circa tre morti ogni 24 ore come evidenzia la triste contabilità dei dati. Numeri elevatissimi anche per gli infortuni. Un bilancio drammatico, quindi, oltretutto sottostimato visto il peso dell’economia sommersa nel paese, a cui anche Civitavecchia ha dato di recente il suo doloroso contributo con un evento fatale che ha scosso le coscienze della comunità portuale e dell’intera città. Il tema della sicurezza è indubbiamente legato a quelli della crisi e del peggioramento delle condizioni in cui sono costretti oggi i lavoratori, sempre più ricattabili a causa di appalti e sub- appalti, precarietà diffusa, bassi salari e mancanza di tutele.Ma occorre anche dire con forza che nelle aziende persiste un macroscopico problema di illegalità. Si muore e ci si fa male perché si taglia sui costi per la sicurezza, perché le leggi non vengono applicate e perché chi lo fa ha purtroppo imparato due cose: primo, che le probabilità di subire un controllo sono di fatto remote, e, secondo, che anche se accadesse un qualche infortunio le pene comminate ai responsabili sono in genere di scarsa rilevanza. Per questo non possiamo accettare che in dieci anni gli ispettori ASL in Italia siano diminuiti del 50% e che anche in questo territorio, che tra l’altro comprende due centrali elettriche e un porto di grande rilevanza, la ASL RM 4 possa contare su appena 4 tecnici della prevenzione. Così come non possiamo accettare che – come lamentiamo da tempo – non esista ancora un quadro normativo atto a realizzare una efficace deterrenza verso chi, in nome del profitto, causa morti e lesioni gravi per avere omesso di applicare le dovute misure in tema di sicurezza. Sappiamo bene che per conquistare maggiori tutele su questi aspetti c’è bisogno di interventi a più livelli, che attengono all’efficacia delle norme applicabili, allo sviluppo della prevenzione, al contrasto del lavoro irregolare e così via, ma siamo altresì convinti che qualsiasi iniziativa volta a ridurre gli incidenti sul lavoro non possa prescindere da due punti focali: un deciso rafforzamento dell’attività ispettiva e una legge che finalmente introduca il reato di omicidio sul lavoro. Su questi due obiettivi invitiamo quindi i lavoratori a manifestare con USB il prossimo mercoledì, 31 maggio, dalle ore 9.00 sotto la ASL RM4 in Via Terme di Traiano. All’iniziativa sarà presente Francesco Tuccino, Responsabile Nazionale Sicurezza di USB, che illustrerà la proposta di Legge presentata insieme a Rete Iside per l’introduzione del reato di omicidio e lesioni gravi sul lavoro.

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DL Siccità, De Carlo: “Soluzione per miglior funzionamento delle opere e maggior sicurezza idraulica”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 Maggio 2023

Dopo il Decreto Legna, arriva un altro importante provvedimento a sostegno della pulizia della rete idrologica nazionale: grazie all’approvazione dell’emendamento al DL Siccità presentato in commissione da Fratelli d’Italia a prima firma Andrea De Priamo infatti, i soggetti concessionari di derivazioni idroelettriche potranno svolgere “attività di pulizia del materiale flottante”. “In questo modo, Enel e tutti i gestori pubblici e privati potranno – previa presentazione di un apposito piano – procedere alla pulizia dei laghi, così da poter migliorare l’efficienza e la produttività degli impianti e, al tempo stesso, incrementare la sicurezza idraulica del territorio”, spiega il presidente della IX Commissione – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, il senatore FdI Luca De Carlo. “Nota importante: l’emendamento presentato nella commissione che presiedo prevede che i costi dei lavori di pulizia e smaltimento dei rifiuti raccolti siano interamente a carico dei soggetti gestori. Nessun aggravio quindi per le comunità locali.” L’emendamento approvato indica anche le caratteristiche richieste dal piano di manutenzione, che dovrà menzionare superficie interessata, periodi dell’anno durante i quali verranno svolte le operazioni e una descrizione generale degli interventi.

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Il 112 d’emergenza non è sicuro?

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 Maggio 2023

In questo comunicato congiunto il SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) e il SIM Carabinieri (Sindacato Autonomo Militari Carabinieri) lanciano un appello affinché si prenda in seria considerazione la rimodulazione del Nue 112 che, in certi casi in particolare, rischia di creare danni e rendere gli interventi più lenti e pericolosi soprattutto per coloro che richiedo il supporto delle FF.OO. Già nel 2019 il SAP aveva sottolineato come la strada seguita per il ‘Numero unico d’emergenza 112’ rendesse la gestione delle stesse da parte del Nue 112 alquanto farraginosa e complessa. A riportaci sulla riflessione, quanto accaduto a Roma il 20 maggio scorso in Via Appia Nuova, dove un Carabiniere in servizio di sicurezza presso la Banca d’Italia, mentre alle 06:30 del mattino si accingeva a raggiungere il posto di lavoro, notava una discussione animata all’interno di un pubblico esercizio. Arrestando l’auto e intervenendo per sedare la lite si rende conto che era in corso un tentativo di rapina ai danni dell’esercente. Così chiama il Nue 112 rimanendo in attesa per circa 15 minuti prima di riuscire a parlare con la sala operativa dei Carabinieri. In attesa della risposta tentava di bloccare il malfattore che, con delle forbici, gli ha procurato delle ferite, dandosi poi alla fuga. Dice Stefano Paoloni, Segretario Generale del SAP: «Torniamo a ribadire quello che abbiamo sempre sostenuto. Il numero del Nue 112 non è funzionale rispetto alle esigenze di sicurezza poiché essendo una struttura ulteriore rispetto alle sale operative si frappone tra queste, creando dei tempi maggiori e causando rallentamenti rispetto alle necessità di intervento. Questo dimostra che in determinati contesti La tempistica è fondamentale non solo per il buon esito dell’intervento ma anche soprattutto per la sicurezza di coloro che richiedono il supporto o l’aiuto». Antonio Serpi del SIM Carabinieri conferma: «L’esperienza vissuta in questi anni ci dimostra che per dare un servizio serio ed efficiente bisogna tornare a poter contattare la sala operativa competente in modo diretto e senza intermediazioni. La velocità di intervento a volte è fondamentale non solo per la buona riuscita dello stesso ma anche della sicurezza degli operatori e dei cittadini che hanno bisogno di soccorso. Non si capisce come la logica dei tempi non venga valutata, quando di mezzo ci sono vite umane che dipendo dalla celerità della comunicazione messa a rischio da una burocrazia sorda è inefficace. Chiediamo urgentemente un intervento che possa, perlomeno con un minimo di buon senso, dare la possibilità alle forze di polizia di salvare, aiutare, soccorrere in tempi utili a chi, a loro malgrado si trovano in condizioni e necessità di avere un intervento dove non i minuti ma anche i secondi sono preziosi».

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Per 8 italiani su 10 il mattone resta il porto sicuro, ma rischi e costi non mancano

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 Maggio 2023

È quanto emerge dalla ricerca T. Rowe Price e Nomisma: “Cedola vs mattone: dove va la vera redditività” su un campione rappresentativo di famiglie residenti fra Milano, Roma, Napoli e altre province d’Italia, che è stata presentata alla conferenza in occasione della tredicesima edizione del Salone del Risparmio. In particolare, per il 48% degli intervistati l’acquisto di una casa è sempre un investimento conveniente da fare, mentre il 36% è convinto che sia meglio l’acquisto di un immobile da destinare all’affitto e il 39% che le rendite da immobili garantiscano sempre un ritorno economico sicuro. Fra gli italiani che possiedono case date in affitto, il 38% si dichiara soddisfatto della rendita percepita e il 31% è molto soddisfatto. D’altra parte, secondo una fotografia di Banca d’Italia, il 53% della ricchezza netta di una famiglia media italiana è immobiliare abitativa: il 70,5% degli italiani possiede la prima casa e il 13,5% ne possiede almeno una seconda. “La casa molte volte è considerata come un salvagente in caso di difficoltà, quindi, dovrebbe essere considerata un asset patrimoniale, non soltanto il luogo in cui si vive” – sottolinea Donato Savatteri, Head of Southern Europe di T. Rowe Price. La casa, che sia la propria abitazione o che venga messa a reddito, non va infatti pensata come un bene a sé stante, ma come parte di un patrimonio finanziario. Questo discorso vale anche per la prima casa, dato che il suo acquisto ha implicato un trasferimento ed una immobilizzazione di denaro, quindi implicitamente una scelta di investimento di lungo periodo. Ma è sempre così? Un immobile, che sia prima o seconda casa, è esposto a rischi e a costi da non sottovalutare: l’introduzione di nuove leggi e regolamenti come avvenuto, per esempio, con le norme contro lo spopolamento dei centri storici a Parigi per scoraggiare gli affitti brevi. Da non trascurare, inoltre, il rischio che venga reintrodotta la tassa di successione anche in Italia, come attualmente in vigore in altri paesi europei. L’immobiliare resta, infine, un investimento non immediatamente liquidabile – per il 41% del campione ci vogliono più di 6 mesi per vendere – oltre ad essere esposto al rischio dei tassi di interesse se l’acquisto è effettuato grazie a un mutuo. Per un immobile di proprietà oltre ai tempi di liquidazione c’è il problema della valutazione, che avviene solo al momento della compravendita, e una serie di costi in acquisto che vanno dalla tassazione (IMU seconda casa) all’imposta di registro, fino ai costi di intermediazione e notarili. Sulla locazione gravano, oltre ai costi di intermediazione, i rischi legati all’elevata morosità (ogni anno il 50% delle locazioni non viene onorato con regolarità) e all’impossibilità di prevedere le spese straordinarie. Sulla tenuta del mercato immobiliare nel lungo periodo incidono, infine, anche fattori demografici con rischi di uno squilibrio fra offerta e domanda derivanti dalla crescita negativa della popolazione italiana. Istat stima un tasso di decrescita medio della popolazione italiana del 2,5% al 2030, visto peggiorare al 3,3% al 2050. Lo studio condotto da T. Rowe Price e Nomisma evidenzia inoltre che, negli ultimi dieci anni, solo la piazza di Milano ha visto l’immobiliare in forte crescita. Lo stesso non si può dire di altre città come Roma e Napoli che, pur in recupero, restano lontani dalle quotazioni del 2012. “Sempre in ottica di diversificazione e di efficientamento del proprio portafoglio, l’investimento in un fondo permette una più facile “manutenzione” e una maggiore flessibilità, in quanto il fondo è sempre immediatamente liquidabile” – conclude Savatteri. Abstract by http://www.verinieassociati.com/

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I passaggi per il farmacista e gli standard di sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 Maggio 2023

L’effettuazione dei test rapidi, si legge nel Protocollo, può essere eseguita dal farmacista previa verifica della identità e acquisizione del consenso informato al trattamento sanitario, nonché dopo una valutazione della idoneità del richiedente. La platea, come detto, comprende i residenti o assistiti in Campania, nati tra il ’69 e l’89. Soggetti non eleggibili sono quelli con storia già nota di infezione/guarigione da Hcv e pazienti che abbiano già effettuato il test RNA con esito negativo nell’arco dei 12 mesi. «I kit vengono forniti dalla Asl attraverso le consuete modalità della Dpc. Il farmacista dovrà registrare in piattaforma i test effettuati. La Regione riconosce comunque alle farmacie 4 euro per le urbane e 4.10 per le rurali per ciascun test effettuato e ulteriori 2 euro per l’identificazione e stratificazione degli assistiti eleggibili». Da un paio di settimane «è possibile dare la propria adesione: non abbiamo ancora il quadro nelle varie Asl, ma l’impressione, dai dati che abbiamo, è che le adesioni supereranno il 50%. Quando il quadro sarà più completo, dalla Regione partirà la campagna informativa con la distribuzione di brochure e locandine, per sensibilizzare i cittadini e iniziare ad avviare il reclutamento dei pazienti». Per quanto riguarda i requisiti strutturali e di sicurezza, «in un certo senso la strada è stata segnata dal Protocollo nazionale per i vaccini contro il Covid-19 e l’influenza e i test per il prelevamento di campione biologico, che ha indicato prassi di sicurezza e tutela di farmacista e paziente». Va detto che «si tratta di una importante iniziativa che valorizza il ruolo della farmacia sul fronte della prevenzione di patologie con forte impatto sociale e sanitario. Dal momento che il tutto parte da una iniziativa di carattere nazionale con fondi già a disposizione delle regioni, ritengo importante che anche nelle altre realtà ci si muova per coinvolgere le farmacie che sono il più accessibile punto sul territorio, raggiungibile da tutte le fasce di popolazione». By Francesca Giani font: Farmacista33)

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Sicurezza sul lavoro

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 Maggio 2023

Gli operatori del Servizio di Prevenzione nei luoghi di lavoro della ASL Toscana Centro Area Empolese, hanno condiviso con le aziende presenti alcuni argomenti di interesse del comparto calzaturiero e conciario. La dottoressa Tonina Enza Iaia, responsabile della Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro di Empoli ha illustrato in dettaglio la metodologia di intervento del Piano Mirato con gli obiettivi, gli strumenti di lavoro ed i risultati attesi. Presentati anche i dati relativi ai casi che negli anni hanno sviluppato un tumore del naso e le cui storie lavorative indicavano una forte correlazione con le esposizioni a polveri di cuoio e/o pelli. Distribuzione dei casi di tumori epiteliali delle cavità nasali e seni paranasali per comparto produttivo di prevalente impiego:(Incidenza dei casi anni 1980-2022) Calzaturiero : 57; Conciario: 25; Legno: 9; Agricoltura:11; Altri Comparti 21 – Totale caso 121La ricostruzione sistematica delle storie lavorative di tutti i casi ed una attenta valutazione delle esposizioni pregresse ai fattori di rischio noti per i tumori del naso e seni paranasali , hanno consentito di individuare i casi lavoro-correlati che sono stati complessivamente 92 su 121 pari al 76% di quelli occorsi e indagati nel territorio.I soggetti avevano svolto prevalentemente o esclusivamente mansioni di addetti alle lavorazioni meccaniche del cuoio quali quelle di tranciatura, fresatura, molatura, grattatura per la produzione di suole, tacchi e guardoli per calzature o lavorazioni meccaniche a secco in conceria come la smerigliatura, rasatura ma anche manipolazione di agenti chimici per la concia del cuoio.

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Le principali sfide e preoccupazioni per la sicurezza informatica delle aziende di tutto il mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 aprile 2023

BUCHAREST, Romania e SANTA CLARA, California Bitdefender, azienda leader a livello mondiale nel settore della sicurezza informatica, ha pubblicato il Report Cybersecurity Assessment 2023, basato su un’indagine indipendente che ha consentito di analizzare le risposte dei responsabili IT e della sicurezza; i risultati emersi rivelano i principali problemi di sicurezza, le procedure e le più importanti sfide che le aziende devono affrontare nei loro ambienti di lavoro.Il report è stato realizzato sulla base dell’analisi dei dati emersi da un’indagine indipendente condotta coinvolgendo oltre 400 professionisti dell’IT e della sicurezza – da manager a Chief Information Security Officer (CISO) – che lavorano in aziende con 1.000 o più dipendenti nei seguenti territori: Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.Tra i risultati principali del Report Cybersecurity Awareness 2023: Ai professionisti della sicurezza informatica viene spesso richiesto di non rendere pubbliche le violazioni subite. È allarmante notare che tra tutti gli intervistati più di due su cinque (42%) dei professionisti IT/sicurezza intervistati hanno dichiarato di aver ricevuto l’ordine di mantenere riservata una violazione quando sapevano che avrebbe dovuto essere segnalata e che il 30% ha dichiarato di aver mantenuto riservata una violazione. I dati regionali rivelano che il 71% dei professionisti dell’IT/sicurezza negli Stati Uniti ha dichiarato di aver ricevuto l’ordine di non divulgare la notizia, seguiti dal Regno Unito con il 44%, dall’Italia con il 36,7%, dalla Germania con il 35,3%, dalla Spagna con il 34,8% e dalla Francia con il 26,8%. Più della metà delle aziende intervistate ha subito una violazione negli ultimi 12 mesi. Mentre ad una grande percentuale degli intervistati viene richiesto di mantenere la riservatezza sulle violazioni, il 52% a livello globale ha dichiarato di aver subito una violazione o una fuga di dati negli ultimi 12 mesi. Gli Stati Uniti sono in testa con il 75% (ovvero il 23% in più rispetto alla media), seguiti dal Regno Unito con il 51,4% e dalla Germania con il 48,5%. Data la diffusione delle violazioni dei dati e la pressione per tenerle nascoste, i professionisti dell’IT/sicurezza si trovano ad affrontare una situazione difficile. Oltre la metà (55%) degli intervistati dichiara di temere che la propria azienda possa incorrere in azioni legali a causa di una violazione non gestita correttamente. Le vulnerabilità software sono la minaccia più preoccupante. L’estensione delle funzionalità di sicurezza informatica tra gli ambienti è la sfida principale. Garantire continuità alla sicurezza informatica è fondamentale per le aziende. In un recente report1, Gartner® illustra l’importanza della gestione delle minacce e dell’esposizione alle minacce, “le aziende devono andare oltre l’applicazione delle patch alle vulnerabilità per gestire una serie più ampia di esposizioni alla sicurezza, tra cui l’aumento significativo della superficie di attacco a causa dei modelli di lavoro ibrido, accelerando l’uso dell’infrastruttura e delle applicazioni cloud, supply chain più interconnesse, espansione delle risorse digitali rivolte al pubblico e aumento dell’esposizione all’Internet of Things (IoT)”. Per maggiori informazioni, visitare https://www.bitdefender.com.

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Difendere le materie prime certificate CO2 per garantire sicurezza e sostenibilità delle opere edilizie

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2023

«L’esperienza dello scorso anno dovrebbe insegnarci che dipendere da altri Paesi in settori come quello delle materie prime è sempre un rischio, soprattutto in tempi di grande instabilità geopolitica come quelli che stiamo vivendo e che avremo purtroppo di fronte anche in futuro». Il Presidente di Federbeton, Roberto Callieri, commenta il nuovo Codice degli Appalti apprezzando il primo passo verso la difesa dei materiali nazionali ed europei, ma sottolineando la necessità di norme concrete di attuazione. L’industria alla base della produzione di cemento in Italia sta affrontando un passaggio storico importante: all’impegno per la decarbonizzazione del settore, con una previsione di investimenti di 4,2 miliardi di euro, oltre a extra-costi operativi pari a circa 1,4 miliardi annui, si aggiunge la necessità di proteggere il proprio mercato dall’importazione da Paesi che non hanno gli stessi requisiti ambientali a cui è sottoposta la produzione italiana. In questo senso, si muove anche il testo approvato del Codice degli appalti con la misura di legittima tutela nei confronti dei materiali italiani ed europei. Mancano tuttavia riferimenti e pesi che la rendano ineludibile nella pratica degli appalti.«Il Governo ha ascoltato il nostro appello, ma il rischio non è ancora scongiurato. Il nostro è un comparto fondamentale per lo sviluppo socioeconomico del Paese poiché produce i materiali alla base della sicurezza delle costruzioni – aggiunge Roberto Callieri -. La perdita di competitività dell’industria nazionale del cemento metterebbe a rischio la sua stessa esistenza. Non avere un’industria italiana del cemento significherebbe dipendere dalle importazioni, con tutte le incognite sulle catene di fornitura a cui il conflitto in Ucraina ci ha improvvisamente messo di fronte e con grandi incertezze sugli standard di sicurezza e ambientali». Fondamentale, dunque, garantire efficacia alle misure di promozione delle forniture di materiali provenienti da Paesi che applicano il Regolamento ETS (Emission Trading System) ovvero per i quali esista un obbligo di certificare le emissioni di CO2 attraverso norme precise e direttamente applicabili. Il settore italiano conta circa 2.700 imprese, pari a 34mila addetti su tutto il territorio nazionale producendo cemento e calcestruzzo frutto di ricerca e innovazione in sostenibilità e sicurezza, vantano un’alta qualità ambientale nel rispetto delle normative vigenti e dell’interesse del pianeta.

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Sicurezza OT: Fortinet presenta nuovi prodotti e servizi professionali dedicati

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 marzo 2023

Dal momento che sempre più ambienti industriali aumentano la propria connettività con applicazioni, dispositivi e reti IT aziendali esterne e interne, la superficie di attacco cresce esponenzialmente, esponendo le risorse OT critiche a minacce sempre più avanzate e distruttive. Le organizzazioni devono dare priorità alla protezione dei propri ambienti OT integrando strumenti e pratiche che aiutino ad attenuare i rischi per la sicurezza che potrebbero insorgere dalla mancanza di visibilità e di risposta in tempo reale.Sottolineando il proprio impegno nella sicurezza OT, Fortinet ha rilasciato nuovi e migliorati prodotti e servizi per aiutare le organizzazioni a proteggere meglio gli ambienti OT. Le soluzioni OT di Fortinet sono integrate nativamente nel Fortinet Security Fabric per consentire facilmente la convergenza e la connettività delle IT/OT. Questo aiuta ad aumentare la visibilità e la risposta in tempo reale sull’intera superficie di attacco e consente i team security operations center (SOC) di diventare più efficienti ed efficaci nei tempi di risposta in fabbriche, impianti, sedi remote e veicoli.“Gli ambienti OT sono sempre più connessi che mai al cloud e alle loro supply chain, cosa che ha creato un’enorme opportunità per i criminali informatici. I prodotti tradizionali per la cybersecurity non sono adatti alla sicurezza cyber-fisica. Fortinet Security Fabric for OT è specificamente progettato per l’OT e siamo lieti di introdurre delle funzionalità di sicurezza cyber-fisica addizionali per proteggere questi ambienti,” dichiara John Maddison, EVP of Products and CMO di Fortinet.

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Progetto per promuovere la sicurezza e il benessere digitale nelle scuole italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2023

Dopo il successo della scorsa edizione di “DigitalMente. Imparare, creare e condividere nel digitale in sicurezza” con oltre 1200 scuole coinvolte, si rinnova la collaborazione tra Unione Nazionale Consumatori (UNC) e TikTok a favore della sicurezza e del benessere digitale dei più giovani. Con il supporto di un team di specialisti -tra cui la psicoterapeuta Maura Manca (Osservatorio Adolescenza)- l’associazione guidata da Massimiliano Dona, sempre molto attenta ai temi digital, promuove un percorso didattico per esplorare nozioni e strategie finalizzate a favorire un ambiente digitale sicuro e positivo. Il tutto con il supporto attivo di TikTok, piattaforma amatissima anche dai più giovani e per questo ancora più sensibile alla creazione di una cultura digitale orientata alla sicurezza e alla promozione di un ambiente online sicuro, positivo e inclusivo. All’interno della piattaforma https://www.educazionedigitale.it/digitalmente gli insegnati delle scuole secondarie di I° e II° grado che aderiscono al progetto troveranno risorse educative gratuite che affrontano, in particolare, il tema della socialità sempre più “connessa” e si inscrivono nella dimensione dell’educazione civica, promuovendo l’insegnamento e l’adozione di abilità fondamentali per l’esercizio di una cittadinanza digitale responsabile. Oltre al materiale di approfondimento, grazie al Trivial quiz, i ragazzi potranno inoltre mettere alla prova le proprie competenze in materia digitale e sfidarsi tra loro; la scuola vincitrice avrà la possibilità di ospitare un incontro con gli esperti di TikTok.

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Doctolibe ottiene la certificazione ISO 27001, impegnandosi per la sicurezza delle informazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 11 febbraio 2023

Doctolib Italia ha recentemente ottenuto una nuova importante certificazione: ISO 27001. ISO 27001 è lo standard internazionale di riferimento per la creazione di un “Sistema di gestione della sicurezza delle informazioni” (ISMS). Garantisce che i processi messi in atto da Doctolib siano conformi alle sfide attuali in termini di sicurezza delle informazioni. Vengono presi in considerazione la governance, la formazione, la documentazione e la verificabilità dei processi. Grazie a questa certificazione, Doctolib è così riconosciuta da un’organizzazione terza per le sue best practice in materia di sicurezza delle informazioni.La certificazione è rilasciata dal Gruppo BSI con una validità di tre anni e ogni anno viene effettuato un audit di sorveglianza.Si tratta di un ulteriore riconoscimento per Doctolib, azienda tecnologica al servizio della salute, leader in Europa nell’ambito della sanità digitale che, oltre alla sicurezza delle informazioni, sottolinea anche il suo impegno per la protezione dei dati personali dei propri utenti. Dal 2013, Doctolib è guidata da un’unica missione: impegnarsi per migliorare la salute nel mondo. Grazie alla sua tecnologia e ai suoi servizi di nuova generazione, Doctolib semplifica il lavoro di oltre 340.000 operatori del settore sanitario.

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Minacce russe alla sicurezza europea: il PE chiede una risposta più risoluta

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 gennaio 2023

La guerra in Ucraina, l’aumento del’autoritarismo nel mondo, la politica assertiva della Cina e l’emergenza climatica hanno causato un cambiamento epocale nel panorama geopolitico.Il Parlamento ha adottato mercoledì le relazioni annuali 2022 sulla politica estera e di sicurezza comune (PESC) e sull’attuazione della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC). Nel testo della relazione PESC, si chiede all’UE e ai suoi Paesi di rafforzare il sostegno militare, politico e umanitario all’Ucraina e potenziare la loro difesa per contrastare le minacce russe alla sicurezza europea. Secondo il testo, la risposta UE alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina è seguita con grande attenzione da molte autocrazie in tutto il mondo ed eserciterà un’influenza determinante nel definire il loro comportamento sulla scena internazionale.I deputati chiedono all’UE di utilizzare le disposizioni del trattato UE che consentono al Consiglio di adottare alcune decisioni senza implicazioni militari a maggioranza qualificata rafforzata, anziché all’unanimità, in particolare le decisioni relative alle sanzioni e ai diritti umani.Inoltre, invitano le istituzioni europee a presentare proposte concrete su come ottenere e garantire un seggio proprio e permanente per l’Unione in tutti i consessi multilaterali, compreso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.La sicurezza UE va di pari passo con il consolidamento del processo di allargamento, nel rispetto dei criteri di adesione e del consolidamento della politica di vicinato dell’UE.I deputati invitano l’Unione a ridurre la propria dipendenza dalle fonti energetiche e da altri materiali critici per le proprie infrastrutture importati dai paesi terzi, in particolare quelli che non condividono i valori UE o con i quali l’Unione si trova in uno stato di rivalità sistemica.Nel testo della relazione sull’attuazione della Politica di Sicurezza e Difesa Comune, i deputati chiedono l’immediato dispiegamento di armi moderne e moderni sistemi di difesa aerea e invitano il Cancelliere tedesco Scholz a consegnare senza ulteriori ritardi i carri armati da combattimento Leopard 2 all’Ucraina. Sottolineano inoltre che l’Ucraina sta difendendo la sua integrità territoriale e ha urgentemente bisogno di aiuti militari e di armi pesanti per vincere questa guerra.I deputati sostengono le nuove iniziative UE per rafforzare la sicurezza e la difesa europea, in particolare la dichiarazione di Versailles, la Bussola strategica, la comunicazione congiunta sulle lacune negli investimenti per la difesa e la proposta della Commissione di un regolamento per rafforzare l’industria europea della difesa mediante appalti comuni (EDIRPA). Inoltre, i Paesi UE dovrebbero continuare a sviluppare la politica e le capacità di ciberdifesa dell’UE e stabilire partenariati per la sicurezza e la difesa con partner che condividono gli stessi principi in tutto il mondo. La relazione PSDC è stata adottata con 459 voti favorevoli, 93 contrari e 85 astensioni.

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Difesa e sicurezza per tutti

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 dicembre 2022

“La difesa della sicurezza coincide con il senso di libertà di ognuno di noi perché non c’è libertà senza sicurezza. Il dovere dello Stato è quello di proteggere soprattutto le fasce più deboli della popolazione ed è questo il mandato che Fratelli d’Italia ha ricevuto dai cittadini: garantire la sicurezza perché la difesa della democrazia non è uno spot, è l’eredità per chi come noi è cresciuto ricordando Falcone, Borsellino e tutti i martiri dello Stato caduti per combattere le mafie”. Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini durante la dichiarazione sul voto di fiducia a Montecitorio. “Sul dl Rave è stato detto di tutto, addirittura che con questo provvedimento sarà difficile riunirsi, che verrà esteso per limitare le manifestazioni politiche, che si vogliono applicare norme liberticide o norme atte a reprimere il dissenso. A tutto questo ha risposto il nostro Presidente Giorgia Meloni, la notizia che sta passando in secondo ordine è che i rave si possono fare – aggiunge Ruspandini – basta dotarsi di Partita iva, chiedere i permessi, dotarsi di un piano di sicurezza, avere una cassa fiscale e soprattutto si chiede che siano rispettati i diritti degli utenti ma anche di chi lavora nel popolo della notte. Stiamo combattendo fenomeni che generano un giro d’affari di 2 milioni di euro in qualche giorno in soldi contanti e in questa Aula molti erano contrari all’uso del contante”. Conclude Ruspandini: “Sono numerosi i casi di stupro e violenze consumati nei rave party illegali e molti signori hanno potuto agire indisturbati. Noi vogliamo combattere i raduni che mettono in pericolo la vita dei giovani e che non hanno nulla a che vedere con la voglia sacrosanta del diritto a fare festa, noi non ci sottraiamo a parlare di giovani perché è per noi che votano”.

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Viaggiare da sole e in sicurezza: per le donne le soluzioni dell’ospitalità religiosa

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2022

Quante donne in Italia viaggiano da sole per lavoro o turismo? Quali esigenze hanno per soggiornare serenamente? Come garantire loro un adeguato livello di sicurezza? Queste sono le domande a cui risponde l’iniziativa “Viaggio da sola”, con cui l’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana propone decine di strutture ricettive legate al suo circuito, in grado di offrire un alto grado di sicurezza e serenità alle donne in viaggio in una località diversa dalla loro. Oltre ad un ambiente particolarmente accogliente e familiare, le caratteristiche distintive di queste ospitalità selezionate sono: gli esterni sicuri e illuminati, il parcheggio di prossimità, le porte con mandata di sicurezza, la reperibilità 24h e privacy assoluta in caso qualcuno chieda della ospite. Non una forma di “auto-reclusione”, quindi, ma la possibilità di poter sfruttare alcuni servizi a favore della tranquillità propria e magari anche dei familiari che la attendono al rientro.Nella sezione “Speciali” del portale ospitalitareligiosa.it, la pagina dedicata all’iniziativa “Viaggio da sola” propone due mappe (Roma e resto d’Italia) che consentono di interagire direttamente con i gestori delle strutture, in modo da chiedere maggiori informazioni. (Fonte: Ospitalitàreligiosa.it)

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Impiegare il denaro dei condoni per mettere in sicurezza i territori

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 dicembre 2022

La legge sul condono edilizio è stata varata da quasi trentotto anni a causa dell’impossibilità dei vari governi di arginare il fenomeno dell’abusivismo. «La legittimazione e l’evasione delle domande di condono, presentate da decenni e ancora ferme nei Comuni, non deve essere vista come una criticità, ma come uno strumento indispensabile per incassare le somme dovute, da utilizzarle per mettere in sicurezza l’intera isola di Ischia. Un territorio, è bene ricordarlo, che ha peculiarità geologiche e fisiche che lo rendono particolarmente fragile e che è stato sottoposto nel tempo a una sistematica speculazione urbanistica: si è costruito anche là dove leggi e buon senso non lo avrebbero permesso e, in molti casi, lo si è fatto di fretta, utilizzando materiali e tecniche di scarsa qualità e senza prevedere alcun accorgimento antisismico. La frana della scorsa notte non ha fatto altro che evidenziare impietosamente criticità note da sempre».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Uninettuno e presidente di Sogeea SpA. «I numeri in Italia sono impietosi – prosegue Simoncini – dopo quasi 38 anni devono essere lavorate ancora oltre 4 milioni e mezzo di istanze di condono presentate dai cittadini. Forse, prima di pensare ad altro, bisognerebbe mettere in campo tutte le energie per smaltire il pregresso, possibilmente sfruttando sistemi innovativi che garantiscono rapidità, efficacia e tempistiche certe».In fine – conclude Simoncini – È indispensabile fare una mappa delle costruzioni e delle zone per individuare le criticità dei territori; all’appello mancano oltre 21 miliari di euro di proventi dai precedenti tre condoni edilizi; non si può attendere oltre, occorre prevedere una manovra che consenta di incassare le somme dovute (oblazione, oneri concessori, diritti e danno ambientale) per creare la liquidità necessaria al monitoraggio e alla messa in sicurezza della nostra Italia.

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InfoCert lancia Mail Defender: con Swascan per la sicurezza delle caselle email

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 novembre 2022

InfoCert (Tinexta Group), la più grande Autorità di Certificazione europea, presenta il servizio Mail Defender, rivolto a PMI, professionisti e privati cittadini e sviluppato in collaborazione con Swascan, società di Tinexta Cyber, il polo italiano della cybersecurity.Mail Defender garantisce all’utente il monitoraggio continuativo delle sue caselle email – tradizionali o PEC, indipendentemente da chi ne sia il provider – e segnala con appositi report mensili eventuali furti ed esposizioni fraudolente delle relative credenziali: in tal modo i titolari, consapevoli dell’accaduto, possono agire di conseguenza e assumere le opportune contromisure. In caso di episodi di compromissione, infatti, vengono suggeriti anche le possibili azioni di Remediation.Mail Defender è fruibile completamente online al costo massimo di 1 euro + IVA al mese a casella (con canone annuale).È da evidenziare come il servizio, basato su tecnologia proprietaria Swascan, ricerchi, selezioni e analizzi costantemente un vastissimo elenco di fonti presenti non solo negli ambienti di dominio pubblico della Rete, ma anche in quelli “chiusi” del Deep e del Dark Web.La dimensione della minaccia è testimoniata dai dati: secondo il “Rapporto Clusit 2021 sulla sicurezza ICT in Italia” gli attacchi BEC (Business Email Compromise) e EAC (Email Account Compromise) sono risultati il principale reato nel 2020, causando perdite per oltre 1,8 miliardi di dollari (FBI, “2020 Internet Crime Report”), pari al 44% di tutte quelle subite da aziende e consumatori nell’anno.

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Le sfide della sicurezza alimentare accendono i riflettori sulla transizione sostenibile

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 novembre 2022

A cura di Olivia Watson, Analista senior investimenti tematici, Investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. In molte parti del mondo, il 2022 si è caratterizzato per un drastico aumento dei prezzi dei generi alimentari. Ciò è stato causato dall’effetto combinato del cambiamento climatico, dei problemi lungo le filiere produttive legati alla pandemia da Covid-19, delle interruzioni del commercio e dei rincari dell’energia riconducibili alla guerra in Ucraina. Anche se i prezzi sono scesi rispetto ai massimi registrati all’inizio di quest’anno, la situazione alimentare globale potrebbe rimanere tesa fino al 2023, o oltre, a causa della diminuzione delle scorte di cereali, delle riserve di materie prime scarse o in via di esaurimento, degli alti prezzi dei fertilizzanti, dell’energia e dell’impatto del conflitto in Ucraina sulla produzione agricola. La confluenza di eventi che hanno colpito il sistema alimentare tra il 2020 e il 2022 è stata notevole, ma potrebbe non essere una rarità in futuro. Gli impatti fisici del cambiamento climatico e la volatilità dei prezzi dell’energia, sommati alla transizione energetica, all’aumento dello stress idrico e alla perdita di biodiversità, non faranno che esacerbare ulteriormente le pressioni sul sistema alimentare nei prossimi anni e decenni. Come abbiamo potuto vedere durante il 2022, simili pressioni e shock rischiamo di sfociare nel protezionismo e nell’interruzione degli scambi commerciali, compromettendo di conseguenza la sicurezza alimentare.A nostro avviso, la maggiore consapevolezza di queste pressioni accelererà il passaggio a un sistema alimentare più resiliente e sostenibile. I recenti sviluppi legislativi hanno cominciato a mettere in evidenza questo aspetto, tracciando dei nessi tra i problemi di sicurezza alimentare e la sostenibilità. Ad esempio, l’Inflation Reduction Act (IRA) degli Stati Uniti, approvato ad agosto, prevede finanziamenti per una “agricoltura intelligente dal punto di vista climatico”, mentre il recente summit della Casa Bianca sulle biotecnologie ha evidenziato il ruolo di innovazioni come la biologia sintetica nel raggiungimento degli obiettivi di sicurezza alimentare e ambientali.La transizione verso un sistema alimentare più sostenibile sarà ampia e sfaccettata. Per mettere a fuoco le implicazioni di questo cambiamento per gli investimenti, abbiamo sviluppato un quadro di riferimento incentrato su cinque temi trasversali che guideranno e plasmeranno la transizione: aumentare la resilienza allo stress climatico e idrico; trovare nuovi modi per migliorare la produttività; decarbonizzare la produzione alimentare; produrre più proteine in modo più efficiente; migliorare l’accesso, la convenienza e i risultati sanitari.In ultima istanza, ognuno di questi cinque temi dovrà essere perseguito in maniera simultanea e complementare, perché possano rafforzarsi a vicenda. Come evidenziato nella Figura 2, ogni tema richiederà l’adozione di misure politiche e il potenziamento delle tecnologie correlate, creando rischi e opportunità per il settore alimentare. In prospettiva, intendiamo utilizzare questo quadro di riferimento per esplorare i sottotemi, le tecnologie di supporto e le implicazioni sia per le aziende agroalimentari tradizionali che per i potenziali innovatori. In questo processo, le aziende dovranno sempre più tenere conto degli sprechi alimentari all’interno delle loro attività e delle loro filiere produttive e prendere misure per ridurli. Questi sforzi devono diventare parte integrante del percorso delle imprese per raggiungere gli obiettivi di azzeramento delle emissioni nette e di tutela della biodiversità.La riduzione degli sprechi alimentari comporta una serie di sfide, ma anche molte opportunità (Figura 3). In ogni fase della catena del valore alimentare, la riduzione degli sprechi può creare mercati per nuove tecnologie, prodotti e modelli di business, aiutare le imprese a coinvolgere i clienti, innescare innovazioni nelle filiere produttive e ridurre i costi.La ricerca continua e la collaborazione tra i nostri team d’investimento fondamentale e responsabile ci aiuteranno a individuare le implicazioni che scaturiranno con l’evolversi di questo tema e ci permetteranno di consigliare alle nostre società in portafoglio come ridurre i costi e cogliere le opportunità derivanti dalle strategie contro lo spreco alimentare. Abstract Fonte: http://www.columbiathreadneedle.it

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La “sicurezza sottomarina”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2022

Nota di Agostino Spataro Oggi, a causa del clima gravido di conflitti e di pericolose tensioni, creatosi in Europa e nell’area mediterranea, si tende ad ampliare lo spettro bellico con azioni di sabotaggio sottomarine. Del tipo di quella realizzata ai danni del gasdotto russo nel mar Baltico. Un’opzione del genere, oltre a complicare maledettamente i rapporti fra i diversi attori politici, risulterebbe catastrofica per le economie e per i popoli coinvolti, in primo luogo europei e mediterranei. Perciò la soluzione pacifica dei conflitti (in primis quello russo – ucraino) é necessaria e urgente. Bisogna lavorare per un immediato cessate il fuoco, per non appesantire il contesto del confronto ai confini orientali dell’Europa e nell’area mediterranea, per la distensione e per il disarmo, soprattutto nucleare, fra i diversi blocchi politici e militari. ln attesa che “scoppi” la Pace, bisogna attenzionare la situazione dei fondali marini, del Mediterraneo e non solo, da cui passano diverse reti strategiche in fibre ottiche, energetiche (oleodotti e gasdotti), elettriche, ecc. Come dire, esiste un serio problema di “sicurezza sottomarina”, reciprocamente vantaggiosa, che si spera venga affrontato nel migliore dei modi. (a.s.)

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Anbi al governo: porre la sicurezza idrogeologica al primo posto

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2022

Le esondazioni dei torrenti Bajano e Verderame, che hanno allagato nei giorni scorsi Trapani e dintorni, senza fortunatamente provocare vittime, sono solo gli ultimi episodi, in ordine di tempo, di una serie di eventi estremi, che stanno caratterizzando questo inizio d’autunno soprattutto nel CentroSud, dove violenti nubifragi si accompagnano a periodi di caldo quasi estivo, caratterizzati da alte temperature sia dell’aria che del mare. Nello specifico, l’evento del 13 Ottobre scorso, che ha provocato la tracimazione dei due corsi d’acqua, ha visto rovesciarsi sulla città siciliana, in sole 2 ore, 80 millimetri di pioggia, quando, non di rado, in un intero anno ne cadono a malapena mm. 300. Seppur spalmate nell’arco di 48 ore, quantità di pioggia, superiori ai 50 millimetri si sono registrate, negli stessi giorni, anche in altre località siciliane, quali Cesarò (mm.82,4), Caronia (mm. 65,4), Sciacca (mm.51,2 ), Salemi (mm. 51), confermando l’Isola fra i territori più “umidi” di una “Italia idricamente rovesciata”. Solo il caso ha voluto che i nubifragi abbiano colpito la provincia di Trapani, dove solo l’1,2% degli abitanti vive in zone soggette a medio-alto rischio di allagamento e lo 0,8% in zone ad elevato o molto elevato rischio di frane (fonte: ISPRA). Ben diverse sarebbero state le conseguenze, se l’evento estremo si fosse abbattuto sulle province di Palermo (dove il medio-alto rischio idraulico interessa il 9,3% della popolazione ed il rischio frane tocca il 2,8% degli abitanti) o Messina, dove il medio-alto pericolo idrogeologico coinvolge il 9,7% degli abitanti, di cui il 2,4% è a rischio di frane. L’attuale condizione idraulica conferma la visione profetica, espressa dal principe, Fabrizio Salina, ne “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: “…questo clima che c’infligge sei mesi di febbre a quaranta gradi; li conti, Chevalley, li conti: Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre; sei volte trenta giorni di sole a strapiombo sulle teste… e poi l’acqua che non c’è o che bisogna trasportare da tanto lontano che ogni sua goccia è pagata da una goccia di sudore; e dopo ancora le piogge, sempre tempestose che fanno impazzire i torrenti asciutti, che annegano bestie e uomini proprio lì dove una settimana prima le une e gli altri crepavano di sete…”. “A 64 anni dalla pubblicazione del libro, nulla è cambiato” conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.

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Clusit: cyber security come sicurezza fisica

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 ottobre 2022

Gli avvenimenti mondiali degli ultimi mesi hanno rapidamente modificato lo scenario delle minacce informatiche a cui aziende e istituzioni si trovano a dover far fronte: il settore di business, o la grandezza dell’organizzazione non sono più discriminanti per essere colpiti dai cybercriminali, che oggi agiscono – spesso indisturbati, per lungo tempo, spesso senza che le vittime se ne accorgano – in maniera capillare sul territorio.Questo il punto di partenza del dibattito svoltosi nel corso del Security Summit Verona il 4 ottobre, condiviso dai partecipanti al panel “Analisi e prospettive nell’attuale scenario cyber a livello globale, nazionale e nel Triveneto”.I partecipanti al dibattito – Letterio Saverio Costa, Direttore Tecnico Capo del Compartimento Polizia Postale per il Veneto; Matteo Buffolo, assessore alle Politiche giovanili e di partecipazione, Pari opportunità, Innovazione del Comune di Verona; Stefano Pasquali, responsabile della comunicazione informatica del Comune di Verona e Alberto Mercurio di UNIS&F, con alcuni attori del mercato della sicurezza informatica – hanno concordato sul ruolo imprescindibile della formazione e sulla necessità di fare squadra tra chi eroga la tecnologia e chi è in grado di diffonderla nelle organizzazioni.Esiste oggi una vera e propria filiera del cybercrime, ovvero un ecosistema di aziende con competenze verticali che collaborano tra loro per ottenere profitti dagli attacchi cyber. Ecco perché le competenze di chi si deve difendere devono essere sempre più affinate.Secondo la Polizia Postale, gli attacchi che viaggiano in rete vengono condotti in maniera sempre più sofisticata grazie a tecniche evolute di ingegneria sociale con le quali i criminali commettono furti di identità digitali, un fenomeno di fronte al quale cittadini e imprese sono ancora molto vulnerabili. L’autenticazione a due fattori, condizione di sicurezza ribadita come imprescindibile, può non essere sempre sufficiente.La situazione è ancora più complessa se consideriamo che aziende e Pubbliche Amministrazioni si trovano ad implementare oggi un piano di transizione digitale velocizzato dalle opportunità del PNRR, dovendo gestire enormi moli di dati: una sfida che è possibile affrontare solo con l’incremento delle competenze digitali.Secondo gli esperti Clusit, solo con un’adeguata formazione sarà possibile puntare alla incolumità digitale, considerando la cybersecurity considerata al pari della sicurezza fisica.

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