Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘sicurezza’

Vaccini, nodi da sciogliere sulla sicurezza in farmacia

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 marzo 2021

Il cosiddetto Decreto Sostegni, che ora dovrà vedere l’avvio dell’iter parlamentare in Senato, ha dato, di fatto, l’ok alla figura del farmacista vaccinatore, che potrà inoculare il vaccino anche senza la presenza del medico, andando a modificare le previsioni della legge Bilancio 2021. Per l’operatività saranno necessari Accordi, che definiscano requisiti, dettagli tecnici e misure di sicurezza e, da quanto si apprende, è in via di elaborazione un Protocollo che faccia da guida a livello nazionale. Intanto, sono in partenza in Liguria, il 29 marzo, le prime farmacie, inserite come punti di vaccinazione sul territorio (Pvt) nella rete regionale, nelle quali, per ora con la supervisione del medico, si procederà alla somministrazione del vaccino alla popolazione. Mentre, in contemporanea, in Lazio è in fase di avvio il censimento delle farmacie interessate a inoculare il vaccino.

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Intelligenza Artificiale e Sicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 marzo 2021

La forzata – e rapida – digitalizzazione di processi e servizi che ha caratterizzato gli ultimi dodici mesi ha portato tante imprese a misurarsi con soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale (IA) per migliorare la propria efficienza. In particolare, l’attuale contesto di emergenza sanitaria richiede oggi, in diversi settori e soprattutto nell’ambito della ricerca scientifica, la gestione di grandi quantità di dati e capacità computazionali per trattare nuovi algoritmi.È quindi sempre più necessario che, oltre a cogliere tutte le opportunità dell’IA, chi governa le aziende abbia la piena consapevolezza dei suoi rischi: Clusit Community for Security – il team di oltre 400 esperti che nell’ambito di Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, opera attraverso iniziative di ricerca, formazione e divulgazione – ha creato un gruppo di lavoro e messo a fattor comune competenze e analisi per approfondire le opportunità dell’IA, i rischi e le relative contromisure, nella nuova pubblicazione “Intelligenza artificiale e sicurezza: opportunità, rischi e raccomandazioni”.Presentato nel corso di Security Summit Streaming Edition e disponibile gratuitamente al sito https://c4s.clusit.it/, come tutte le pubblicazioni della Community, il volume si rivolge in modo trasversale agli “addetti ai lavori”: a chi opera all’interno delle grandi aziende che non hanno ancora sperimentato soluzioni di IA, o delle PMI, che potrebbero considerare l’opzione IA per migliorare i propri processi interni. E, ancora, ai manager di organizzazioni che già adottano soluzioni basate sull’IA, che potrebbero approfondirne la conoscenza e ottimizzarne l’utilizzo. Il volume si rivolge anche alla Pubblica Amministrazione, sempre più indirizzata verso la digitalizzazione per migliorare l’efficienza interna e di servizio verso cittadini e operatori economici privati.Gli esperti di Clusit Community for Security analizzano quindi in maniera specifica il ruolo dell’IA nell’ambito della sicurezza informatica. Cercano inoltre, di far chiarezza su cosa sia effettivamente l’intelligenza artificiale e informano di come l’IA possa essere “imbrogliata” e perfino usata al servizio dell’attaccante. A partire da tematiche di natura concettuale e metodologica, il percorso proposto dagli autori di Clusit Community for Security si sviluppa con concreti esempi di applicazione dell’IA nelle organizzazioni. Poiché, come affermano gli autori, l’IA non è solo una materia per “tecnici”, ma richiede una condivisione con i ruoli aziendali dedicati alla gestione del business e dei processi aziendali. La nuova pubblicazione descrive quaranta progetti realizzati in una ventina di settori, con l’obiettivo di stimolare eventuali spunti di applicabilità nei contesti in cui operano i lettori.All’interno del volume è poi trattata in maniera approfondita una sezione “Normativa ed Etica”, che sposta il focus sugli aspetti di compliance che riguardano in particolare privacy, brevetti, responsabilità in ambito civilistico e penale, nonché la dimensione strategica per il futuro dell’IA, per poi analizzare i rischi dell’IA con riferimento a più dimensioni: per le persone, quelli connessi all’integrazione di tecnologie che convivono con le soluzioni di IA, le minacce ai sistemi di IA e le minacce derivanti da attacchi che possono essere condotti con il supporto dell’IA.Il capitolo dedicato alle “Contromisure” si addentra poi specificatamente nell’esplorazione della sicurezza logica, infrastrutturale, fisica e della continuità operativa delle soluzioni di IA, con approfondimenti sulle problematiche assicurative e sul possibile contributo dell’IA per la prevenzione delle frodi, per la sicurezza delle applicazioni IOT e OT e per la sicurezza nazionale.

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Insegnare all’estero, Anief aggiorna su contingente scolastico, bandi, sicurezza

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Anief esprime un giudizio negativo sui bandi. “Sulle modalità di selezione, abbiamo fatto al MAECI – afferma il delegato Anief per il settore estero Salvatore Fina – una proposta basata sulle previsioni del CCNL Scuola. Il bando, seppur consentirà una partecipazione più ampia di quello precedente, attraverso l’abbassamento della soglia di punteggio minimo da 25 a 20 punti, la possibilità per i docenti di sostegno di partecipare anche per la loro classe di concorso e la valutazione del punteggio del servizio preruolo, mantiene purtroppo l’impostazione di una vera prova di reclutamento ed è distante dalle procedure di selezione previste dal CCNL Scuola”. “Permangono – continua Salvatore Fina – inaccettabili vincoli e discriminazioni, fra i quali quelli per chi ha svolto più di 6 anni all’estero o che si trova oggi in servizio all’estero”.
Il servizio all’estero è mobilità professionale, ai quali si è aggiunta la possibilità per i docenti di essere dichiarato non idoneo al servizio all’estero, che è un inaccettabile elemento discriminate e di discrezionalità. Il personale scolastico in servizio in Italia ha già superato un concorso e se può insegnare in Italia può sicuramente insegnare all’estero. Purtroppo in questa battaglia Anief è stato lasciato solo, stante che le altre OO.SS hanno firmato un accordo sul bando che legittima l’azione del MAECI.

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Vaccini: Necessari protocolli sanitari adeguati per sicurezza per chi è affetto da gravi patologie immuno-allergiche

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

“Siamo consapevoli che la vaccinazione al Covid-19 rappresenti la prima arma per debellare definitivamente questo virus. Tuttavia, abbiamo constatato che il piano vaccinale predisposto fino ad ora ha mostrato fin da subito grosse lacune, nonostante la carenza dei vaccini. In particolare non si è adottato un protocollo sanitario teso a garantire la piena sicurezza della somministrazione dei vaccini e purtroppo, in queste ore, abbiamo avuto contezza di alcuni casi di reazioni allergiche agli stessi ingenerando dubbi e confusione nella popolazione. Per questo noi di FdI abbiamo presentato un’interrogazione al ministro della Salute Speranza tesa a garantire la piena sicurezza nella somministrazione dei vaccini, anche in soggetti affetti da gravi patologie immuno- allergiche, attraverso protocolli sanitari adeguati, al fine di favorire la più ampia adesione da parte della popolazione alla campagna vaccinale in condizioni di sicurezza e piena trasparenza”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Giovanna Petrenga

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Scuola sicurezza: approvato il “Piano pandemico” influenzale per il triennio 2021-2023

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2021

Lo scopo per il Ministero della salute è quello d’identificare per le diverse dimensioni operative le azioni chiave, sulla base dell’esperienza maturata in relazione alle due pregresse pandemie, partendo da una a bassa intensità causata da virus influenzale ad una elevata gravità causata da un altro virus respiratorio. Esso interpreta quattro fasi ricorrenti delle pandemie: la fase inter-pandemica: corrisponde al periodo tra le pandemie influenzali. In questa fase è prevista la normale attività di sorveglianza epidemiologica delle sindromi simil-influenzali; la fase di allerta: corrisponde alla fase in cui l’influenza causata da un nuovo sottotipo è identificata nell’uomo; la fase pandemica: corrisponde al periodo di diffusione globale dell’influenza umana causata da un nuovo sottotipo; la fase di transizione: con la diminuzione del rischio a livello globale, può verificarsi una de-escalation delle azioni, con riduzione delle attività di risposta alle epidemie in ambito nazionale e lo spostamento verso azioni di recupero in base a valutazioni del rischio specifiche.Ciascuna di queste fasi, con le proprie specifiche, prevede differenti attività: attività di governance; attività di sorveglianza epidemiologica e virologica; attività di Servizi sanitari; misure di prevenzione e controllo delle infezioni; approvvigionamento e mobilizzazione di DPI, medicinali (farmaci e vaccini), forniture di dispositivi medici; gestione clinica; attività di formazione (corsi); comunicazione e attività di ricerca e sviluppo.Come espressamente riportato nel documento, si rende necessaria la Valutazione di rischio virologico, per questo l’OMS ha messo a punto uno strumento per la valutazione del rischio pandemico influenzale (TIPRA) che viene utilizzato per valutare il rischio di pandemia da virus influenzale con potenziale pandemico e la sua severità. Gli obiettivi della valutazione del rischio sono: sostenere una valutazione tempestiva e aggiornabile del rischio per virus influenzali con potenziale pandemico; documentare in modo trasparente le caratteristiche dei virus e delle infezioni da essi causate che potrebbero costituire una minaccia per la popolazione umana; identificare le carenze di conoscenza e sollecitare ulteriori indagini tra cui ricerca e sorveglianza; facilitare la condivisione delle informazioni tra scienziati, medici e altri operatori sanitari delle reti di assistenza, responsabili politici e altre parti interessate.

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Ccnl: test, tamponi, vaccini mettono a rischio sicurezza dipendenti farmacie

Posted by fidest press agency su martedì, 2 marzo 2021

Non c’è solo un contratto nazionale scaduto da otto anni relativo ai dipendenti di farmacia, che, parallelamente a una evoluzione del loro ruolo, hanno visto aumentare mansioni, formazione a proprio carico, responsabilità, oltre che un peggioramento degli orari e dell’organizzazione di lavoro. Non c’è solo un anno di emergenza sanitaria, che ha messo a dura prova chi lavora nelle farmacie, tra carichi di lavoro, condizioni di sicurezza, stress e preoccupazione. A tutto questo – che già basta a spiegare lo stato di sofferenza in cui si trovano a operare i farmacisti -, si aggiungono anche i nuovi ruoli nelle attività di screening, testing e analisi. Ruoli che vengono definiti, nella operatività, senza un coinvolgimento di chi viene impattato materialmente nelle sue condizioni di lavoro dalle decisioni prese. È questa la denuncia che parte, in una nota congiunta, da Conasfa e Fiafant.I dipendenti operano “con un Ccnl scaduto nel caso delle farmacie comunali da 6 anni e delle private da otto” e con “regole troppo vecchie”.Finora, i Protocolli per l’esecuzione di test e tamponi sono per lo più stati trattati tra “le Regioni, Federfarma e Assofarm, quindi solo con i sindacati dei titolari di farmacia, sentendo anche l’opinione degli Ordini, mentre nella maggior parte dei casi non sono stati coinvolti i sindacati di chi nelle farmacie lavora senza esserne titolare”, di chi effettua “operativamente” tali servizi, “di chi viene impattato materialmente nelle sue condizioni di lavoro dalle decisioni prese”. Da qui la richiesta: “Riteniamo che i sindacati dei dipendenti, come quelli dei titolari, peraltro già rappresentanti delle due categorie ai tavoli della contrattazione nazionale, vadano coinvolti dagli interlocutori istituzionali in una discussione necessaria su Protocolli che chiariscano le modalità operative, la volontarietà dell’operatore, gli aspetti di sicurezza sul lavoro, i profili di responsabilità e le garanzie assicurative, la formazione”, come pure “il riconoscimento di una remunerazione aggiuntiva al farmacista a fronte di servizi professionali che vengono remunerati alla farmacia. Il farmacista in farmacia svolge in scienza e coscienza una professione sanitaria, che nel corso di questa crisi pandemica ha dimostrato quanto sia strategica per la sanitaÌ sul territorio la sua prossimità ai cittadini, ma a tutti questi professionisti va riconosciuta dignità del ruolo e contrattazione delle condizioni per continuare a lavorare con serenità”. By Francesca Giani fonte Farmacista33

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Covid. L’uomo che coltiva il virus: variante inglese?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2021

Milano – “Una variante non puo’ essere definita piu’ pericolosa prima di avere dei risultati scientifici”. A invitare alla prudenza e’ Pasquale Ferrante, docente dell’Universita’ di Milano, coordinatore dei laboratori di virologia della Statale e direttore dell’istituto clinico ‘Citta’ Studi’. Ferrante si occupa, insieme al suo gruppo di ricercatori, di coltivare il virus: “Di studiarlo, quindi, piu’ approfonditamente”. “Abbiamo un centro di massima sicurezza e possiamo lavorare con i virus piu’ pericolosi”, spiega alla ‘Dire’. Ora sta analizzando la variante inglese “per testare se gli anticorpi sviluppati dai soggetti vaccinati siano neutralizzanti anche nei confronti di questa mutazione”. Per avere delle risposte, bisognera’ aspettare altre due settimane. “Il tema delle varianti esiste- ragiona Ferrante- ma dobbiamo ancora capire se hanno un impatto sulle vaccinazioni e sulla gravita’ della malattia”.
Per adesso si hanno soltanto delle “indicazioni su un’alterazione molecolare della proteina Spike che inciderebbe sulla capacita’ infettante”. Anche in questo caso, pero’, serve piu’ tempo. “Questi sono tutti dati che non possiamo dare immediatamente. Dobbiamo attendere che gli studi vengano pubblicati”, sottolinea il virologo.Analizzando la variante scozzese (quella che a detta del consulente Guido Bertolaso sarebbe presente in alcuni comuni del Varesotto), il gruppo di ricerca dell’universita’ di Milano ha scoperto che i soggetti vaccinati sono protetti anche per quella mutazione del Sars-CoV-2: “Dagli studi pubblicati sul ‘The New England Journal of Medicine’ sembrerebbe che anche nei confronti della variante inglese rimanga l’efficacia neutralizzante degli anticorpi”, aggiunge Ferrante. L’importante e’ avere pazienza, anche per far in modo che le persone non incomincino a dubitare dell’efficacia dei vaccini. “Penso che alla fine contrarre una variante sara’ come ricevere un’ulteriore dose di stimolazione antigenica”. (Fonte: agenzia Dire)

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I prodotti alimentari che acquistiamo e l’acqua potabile sono sicuri?

Posted by fidest press agency su martedì, 16 febbraio 2021

A differenza dei virus gastrointestinali come il norovirus e l’epatite A, che possono trasmettersi attraverso alimenti contaminati, i virus dotati di envelope o pericapside quali i coronavirus, alla cui famiglia appartiene il SARS-CoV-2, sono molto meno stabili nell’ambiente. Sono in corso studi per valutare il tempo di sopravvivenza del SARS-CoV-2 sulle superfici dei cibi in diverse condizioni di temperatura. Le prove fatte su vari ceppi di coronavirus mostrano comunque che l’igiene alimentare e le buone pratiche di sicurezza alimentare sono sufficienti ad impedire la trasmissione del virus attraverso il cibo. In particolare, i coronavirus sono termolabili, il che significa che sono inattivati alle normali temperature di cottura (70° C). Rimane quindi fondamentale, per evitare rischi e prevenire malattie di origine alimentare, seguire i 4 passaggi chiave della sicurezza alimentare: pulire, separare, cucinare, raffreddare.Ad oggi non sono state rilevate tracce di SARS-CoV-2 nell’acqua potabile. Gli abituali trattamenti adottati negli acquedotti, ed in particolar modo la clorazione e l’irraggiamento con raggi ultravioletti, hanno dimostrato di essere efficaci contro i coronavirus umani, quindi dovrebbero inattivare anche il SARS-CoV-2. (fonte: Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” – I.R.C.C.S.)

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Risparmio, nell’incertezza del presente gli italiani cercano una maggiore sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 febbraio 2021

A che cosa pensano gli italiani quando si parla di risparmio? Uno su tre (31%) alla preoccupazione per lo stato delle proprie finanze, alimentata dalla congiuntura del momento, il 47% ci vede una risorsa per affrontare anzitutto un presente complesso, mentre un ulteriore 22% – uno su cinque – lo associa all’idea di futuro e alla possibilità di un domani più solido per la famiglia e i figli.Lo evidenzia l’Osservatorio Sara Assicurazioni, la Compagnia assicuratrice ufficiale dell’ACI. Dati che si inseriscono nel quadro della crisi economica generata dalla pandemia, che ha determinato un senso generale di incertezza, con ripercussioni su famiglie e attività. Incertezza che va di pari passo, non a caso, con l’aumento dei depositi bancari, cresciuti a dicembre 2020, come segnala l’Abi, di oltre 162 miliardi rispetto all’anno prima raggiungendo quota 1.736 miliardi.Gli italiani si confermano un popolo di risparmiatori, con il 50% che afferma di vivere il presente cercando abitualmente di mettere da parte qualcosa per affrontare possibili imprevisti e difficoltà e addirittura un 20% che si dice sempre parsimonioso, al punto da fare rinunce oggi per riuscire a pianificare meglio il domani.Nella gestione dei soldi la tecnologia si ritaglia uno spazio sempre maggiore, tanto che uno su due (53%) si dichiara propenso ad affidarsi in misura crescente anche ad app e sistemi fintech per gestire l’economia domestica e organizzare il budget familiare.Ma oltre a pensare al presente, gli italiani riconoscono l’importanza di una pianificazione del futuro economico. Le soluzioni ritenute più idonee sono il fondo pensione (35%) e le polizze assicurative per il risparmio e l’investimento (32%). A seguire le polizze vita (17%), per le garanzie che possono offrire alla famiglia, mentre un 16% punterebbe sul mattone e l’11% direttamente sul mercato finanziario. La caratteristica più apprezzata in uno strumento di risparmio è la sicurezza (33%). Vi sono poi la flessibilità (21%), e quindi la capacità di rispondere al presentarsi di diverse esigenze e disponibilità, i rendimenti che si possono ottenere (21%) e la convenienza in termini di costi (18%).

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Webinar sulla sicurezza e l’innovazione tecnologica nell’Industria 4.0

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 febbraio 2021

Parma Giovedì 4 febbraio, dalle 11 alle 13, si svolgerà su piattaforma MS Teams il webinar “Industria 4.0. Sicurezza & innovazione tecnologica. Progetto W–Artemys, sviluppi futuri”.L’incontro ha lo scopo di illustrare i risultati delle ricerche del progetto W-Artemys (bando BRIC 2016-18 ID38), di cui è capofila l’Università di Parma. Al progetto, finanziato dalla Direzione Ricerca dell’INAIL-Dipartimento di Innovazioni Tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici-DIT, partecipano l’Università degli Studi di Genova e l’Università della Calabria.Per l’Ateneo di Parma parteciperanno al webinar Giuseppe Vignali, responsabile scientifico del Progetto, ed Eleonora Bottani, entrambi docenti del Dipartimento di Ingegneria e Architettura. Le attività di ricerca del progetto W-Artemys si sono focalizzate sulla possibilità di sviluppare e applicare strumenti di realtà aumentata e Mixed Reality per il miglioramento della sicurezza nei sistemi manifatturieri, con particolare riferimento ai sistemi di macchine. I sistemi di macchine, interagendo tra loro, presentano maggiori criticità in termini di sicurezza; in tal senso le attività di ricerca, partendo dai risultati già ottenuti nel corso del primo anno di progetto, hanno avuto come obiettivo lo sviluppo di un’applicazione mediante l’utilizzo di smart-glasses e dispositivi portatili su due casi di studio relativi a due sistemi produttivi differenti.Nel corso del webinar verranno illustrate le interazioni tra tecnologie abilitanti Industria 4.0 e la sicurezza sul lavoro e come in altri paesi della UE si stiano portando avanti ricerche similari a quelle condotte in questo Progetto. L’incontro si concluderà con una tavola rotonda a cui parteciperanno le aziende Gea Procomac, Parmalat e Verallia Italia, coinvolte nelle attività del progetto. La partecipazione al webinar è gratuita.

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I 10 consigli per proteggere la sicurezza dei dati di aziende e utenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2021

Ecco allora i 5 consigli degli esperti alle aziende per proteggere i dati gestiti:
NOMINARE UN DATA PROTECTION OFFICER In Italia i DPO formalmente incaricati sono circa 6mila: devono possedere competenze trasversali, legali e di organizzazione aziendale, poiché la normativa influisce sull’intera struttura organizzativa.
PROMUOVERE UNA CULTURA AZIENDALE DI ATTENZIONE AL DATO PERSONALE, tutte le aziende oggi dispongono di moltissimi dati personali di dipendenti e di clienti, è necessario sensibilizzare ad un uso corretto di queste informazioni attraverso workshop e policy precise e condivise.
ADOTTARE STRUMENTI E SOLUZIONI EFFICACI Dotare il DPO di strumenti organizzativi e tecnologici necessari a garantire l’efficacia del suo operato: non giocare al risparmio di risorse, poiché le sanzioni in caso di inadempienza sono davvero sostanziose.
PERSONALIZZARE IN BASE ALLE PROPRIE ESIGENZE Implementare una soluzione tecnologica che sia versatile e in grado di adattarsi alla realtà aziendale specifica: la GDPR cambia in base all’organizzazione, perciò non esiste una soluzione uguale per tutti.
LA TECNOLOGIA È IL VOSTRO PARTNER… VERSUS CRIME Per una gestione efficace e rapida della GDPR, la tecnologia dev’essere intuitiva e di facile implementazione: la norma è di per sé già molto complessa, se la tecnologia non aiuta a semplificare non porta risultati.
Infine, ecco i 5 consigli degli esperti dedicati agli utenti per tutelare la propria privacy in rete:
NON APRITE QUELLA MAIL Non aprire mai link e allegati nelle mail provenienti apparentemente da banche, poste e indirizzi sconosciuti in cui vengono richieste credenziali e dati personali.
PROTEGGI IL COMPUTER CON L’ANTIVIRUS Software antivirus e firewall aiutano a identificare le minacce e a proteggersi: ricordarsi di aggiornarli insieme al sistema operativo e al browser per mantenere alta la protezione.
PASSWORD COMPLESSE E AGGIORNATE IS THE ANSWER Utilizzare password complesse, non riconducibili ai propri dati, cambiandole con frequenza e non utilizzando la stessa per portali diversi.
SÍ AI SOCIAL, MA ATTENZIONE AI DATI Per non diventare complici dei malintenzionati, evitare di diffondere informazioni personali sui social network, come ad esempio foto dei propri documenti di riconoscimento.
SE IL SERVIZIO È GRATIS, IL PRODOTTO SEI TU Prestare attenzione ai cookie di profilazione e quando si clicca “acconsento”, in quanto si potrebbe autorizzare il trattamento dei dati per finalità di marketing indesiderate. By Matteo Gavioli

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Sicurezza nelle scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2021

In questi ultimi mesi è stato, infatti, verificato che il virus SARS-COV2 si trasmette maggiormente in ambienti indoor, che devono essere pertanto opportunamente aerati e purificati. Un modo facile e a basso costo è misurare la quantità di CO2: maggiore è la sua concentrazione e più alto è il potenziale rischio di contagio, in quanto l’aria presente nell’ambiente potrà essere respirata più volte dai diversi individui che lo occupano.A tale scopo, il sistema di monitoraggio continuo della qualità dell’aria indoor è un vero e proprio sistema di sicurezza per la salute delle persone. Promuovere un’ottimale qualità dell’aria in un’aula scolastica, oltre a garantire il pieno benessere psico-fisico di studenti, docenti e collaboratori scolastici, favorisce anche un migliore rendimento degli alunni.Nel progetto pilota sono coinvolte dodici scuole del territorio pugliese: Lecce, Taranto, Brindisi, Bari, Molfetta, Bisceglie e Foggia. Fondamentale, per l’avvio dell’iniziativa, la collaborazione con le amministrazioni comunali di Taranto, Bari, Bisceglie e Foggia e con le dirigenze scolastiche dei plessi coinvolti.L’attività sperimentale di SIMA si avvale del supporto tecnologico della startup innovativa tarantina Befreest che, attraverso l’utilizzo del dispositivo intelligente “nose” e sfruttando la tecnologia IoT, permette la rilevazione in tempo reale della concentrazione di CO2 negli ambienti confinati.Il progetto, coordinato dal professor Gianluigi De Gennaro, Chimico dell’Ambiente dell’Università di Bari, consentirà di istruire dirigenti e insegnanti a verificare l’efficacia dei protocolli SIMA e ad attivare azioni tempestive semplicemente controllando la concentrazione di CO2. Grazie al suo monitoraggio in continuo sarà, inoltre, possibile classificare le aule in quattro categorie di rischio nelle differenti condizioni di utilizzo (numero di occupanti). Tale classificazione è indispensabile per comprendere quali siano le aule dove è sufficiente protocollare l’apertura di porte e/o di finestre e dove invece risulta indispensabile dotare gli ambienti di sistemi di purificazione o di ventilazione.

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“Il ministero dell’Ambiente finanzia le opere per mettere in sicurezza la Lombardia”

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2021

“Il Piano nazionale di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, oltre 262 milioni di euro per 119 interventi in 19 Regioni, fortemente voluto dal governo e dal ministero dell’Ambiente, permetterà di realizzare in Lombardia tredici interventi mirati per la tutela del suolo e delle acque. Il tutto grazie ad un investimento di circa ventisette milioni di euro” lo annuncia Massimo De Rosa, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione Lombardia e punto di riferimento all’interno del Team Ambiente pentastellato. “Mentre gli irresponsabili mandano in crisi il Paese vaneggiando di opere inutili, il Movimento Cinque Stelle apre i cantieri per la sicurezza dei nostri territori. La lotta al dissesto idrogeologico è la grande opera che serve all’Italia, per questo è stato realizzato un piano nazionale dal 260milioni di euro. Di questi 27 saranno destinati alla Lombardia. Con la stessa legge, ai presidenti di Regione vengono conferiti poteri straordinari che riducono del 40% i tempi. Lo Stato anticiperà ai comuni il 30% della spesa, in modo da permettere l’attivazione di tutta la procedura per la messa in opera del cantiere. Insomma non ci sono più scuse per la Giunta Fontana. Speriamo che nonostante tutte le difficoltà che ne hanno segnato il percorso, questa amministrazione regionale riesca a utilizzare queste risorse per il bene dei territori” conclude De Rosa.

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Classifica delle compagnie aeree più sicure del 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 gennaio 2021

Velivoli a terra e drastica diminuzione del traffico hanno portato anche a numerosi licenziamenti. Tuttavia AirlineRating ha stilato anche per il 2021 la classifica delle compagnie aeree più sicure, analizzando 405 aziende. Tra i criteri utilizzati figurano non solo il numero di incidenti, ma anche il livello di sicurezza, di avanguardia e qualità degli aeromobili, innovazione e personale addestrato a fronteggiare le emergenze, gli audit governativi e l’età della flotta. «Le compagnie aeree hanno grandi e piccoli incidenti ogni giorno, ma la maggior parte provengono da problemi tecnici, non operativi. È il modo in cui l’equipaggio gestisce gli incidenti che determina il successo di una buona compagnia aerea» ha dichiarato il redattore capo Geoffrey Thomas. Al primo posto figura, senza troppe sorprese, Qantas, che da decenni è all’avanguardia sul piano della sicurezza, e non solo. Seguono Qatar Airways, Air New Zealand, Singapore Airlines, Emirates, EVA Air, Etihad Airways, Alaska Airlines, Cathay Pacific Airways, British Airways, Virgin Australia / Virgin Atlantic, Hawaiian Compagnie aeree, Southwest Airlines, Delta Air Lines, American Airlines, SAS, Finnair, Lufthansa, KLM e United Airlines.Compagnie low cost – L’azienda esperta del settore ha anche stilato l’elenco delle dieci compagnie aeree low cost più sicure del 2021 (in ordine alfabetico): Air Arabia, Allegiant, Easyjet, Frontier, Jetstar Group, Jetblue, Ryanair, Vietjet, Westjet e Wizz. AirlineRating ha anche analizzato le compagnie aeree che nel 2020 hanno reso i voli più sicuri anche dal punto di vista sanitario, durante la pandemia. «Queste compagnie sono andate ben oltre la semplice protezione dei viaggiatori» ha aggiunto Thomas. Ad esempio Qatar Airways ha fornito protezioni mediche e mascherine, ed Emirates ha introdotto un’assicurazione sanitaria e un kit individuale. Ecco l’elenco in ordine alfabetico delle prime 20 compagnie: Air Baltic, Air New Zealand, Alaska Airlines, All Nippon Airways, AirAsia, British Airways, Cathay Pacific Airways, Delta Air Lines, Emirates, Etihad Airways, Eva Air, Japan Airlines, Jetblue, KLM, Korean Airlines, Lufthansa, Singapore Airlines, Southwest, Qatar Airways e Westjet. Nell’allestire la classifica, AirlineRating ha inoltre individuato che ben 119 compagnie aeree si sono attivate nella lotta alla pandemia, ma 117 non avevano pubblicato nessuna raccomandazione sul proprio sito internet. C’è inoltre una buona notizia evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”: la sicurezza in volo sembra crescere anno dopo anno. C’è poi una buona notizia: secondo l’Aviation Safety Network il 2019 è stato uno degli anni più sicuri di sempre con 20 incidenti mortali e 283 decessi, superato solo dal 2017 in cui furono registrati 10 incidenti mortali e 44 decessi.

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Scuola: Fp Cgil, garantire sicurezza a personale sistema integrato

Posted by fidest press agency su martedì, 5 gennaio 2021

“Bisogna alzare il livello di protezione per il personale scolastico tutto. In particolare per il segmento 0-6 dove, come dimostrano studi fatti, la percentuale dei contagi da Coronavirus è la più elevata di tutte tra il personale scolastico”. A chiederlo è la Fp Cgil, aggiungendo che: “Come rivendichiamo nella nostra mobilitazione ‘Rinnoviamo la Pa’, servono misure urgenti per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori pubblici”. In particolare, specifica la categoria della Cgil, “nel sistema integrato 0-6 chiediamo l’adozione generalizzata per il personale delle mascherine Ffp2, a totale carico dello Stato. Al momento il personale, infatti, in una situazione oggettivamente diversa dal restante personale scolastico nel rapporto con l’utenza, è dotato di sola mascherina chirurgica”.Per la Fp Cgil, “alla luce dell’esplosione dei dati del contagio, e in linea con quanto rivendichiamo nella mobilitazione unitaria per rinnovare la pubblica amministrazione, abbiamo bisogno di intervenire urgentemente per garantire salute e sicurezza, garantendo al personale tutto dispositivi di protezione individuale adeguati al rischio corso. Così come rivendichiamo il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi educativi di essere inseriti, prima del previsto, nel programma vaccinale”, conclude.Giorgio Saccoia

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Con la pandemia il laboratorio gioca un ruolo fondamentale per la nostra sicurezza

Posted by fidest press agency su sabato, 2 gennaio 2021

Nell’era pandemica che stiamo vivendo i laboratori scientifici (laboratori di prova e medici in particolare), si sono rivelati un riferimento fondamentale per mettere in campo nuove soluzioni per individuare, diagnosticare e proporre soluzioni di contrasto al virus SARS-CoV-2 (Covid-19), tracciando dei punti di partenza per giungere ad un vaccino. Pensiamo alla quantità di sperimentazioni eseguite in centinaia di laboratori, agli studi in vitro e in vivo, alle analisi cliniche, tamponi in primis, che sono stati eseguiti finora: parliamo di milioni di processi chimici e biologici eseguiti su larga scala. Insomma, i requisiti per la competenza di un laboratorio, ormai è evidente, assumono sempre più una centralità nelle dinamiche scientifiche e analitiche: requisiti per la qualità e la competenza previsti da determinati standard internazionalmente riconosciuti, che prevedono una adeguata gestione delle dotazioni strumentali e delle condizioni ambientali come punto fondamentale per giungere a risultati affidabili e accettabili.Quando sentiamo parlare di standard per la gestione della qualità applicabili a questo ampio e delicato settore (per la gestione dei processi a partire dalla progettazione alla pianificazione, implementazione fino al controllo delle attività di un laboratorio) potremo pensare in primis alla norma ISO 9001, che prevede i requisiti di carattere prettamente gestionale e organizzativo.Esistono tuttavia altri standard, come la norma ISO 15189 per i laboratori medici, indirizzata specificatamente ai laboratori medici che prevede requisiti miranti a garantire la qualità e la competenza degli stessi, a garanzia dell’attendibilità dei risultati espressi nel referto.A differenza della citata ISO 9001, la ISO 15189 prevede dei requisiti tecnici specifici, uno dei quali che assume una significativa rilevanza è sicuramente quello connesso alla necessità di disporre di un ambiente idoneo, a garanzia di adeguate condizioni ambientali da rispettare per la corretta implementazione di tutti i processi pre-analitici, analitici e post-analitici governati dal laboratorio.Ecco perché avere una gestione dei processi (analitici in primis) riconosciuti – soprattutto nell’ottica di una crisi sanitaria come quella attuale – è imprescindibile. E questo vale per tutte quelle attività delicate che vengono svolte, specie in ambiente medico scientifico e dove spesso, in assenza di standard internazionali, possono verificarsi delle perturbabili differenze. Pensiamo ai risultati diversi rilevati da un tampone per Covid-19 eseguito sulla stessa persona o anche da analisi del sangue effettuati sullo stesso soggetto. È sempre la norma ISO 15189 che detta i requisiti per l’assicurazione della qualità dei risultati di esame.Non è un caso se in Italia l’ente unico di accreditamento Accredia ha sinora rilasciato solo 16 accreditamenti a laboratori medici in riferimento a questa norma, tra cui il laboratorio dell’Unità Operativa Complessa di Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova, tra l’altro impegnato costantemente nell’emergenza della pandemia (primo laboratorio medico accreditato in Italia, risultato ottenuto grazie anche al supporto del CESQA – Centro Studi Qualità Ambiente dell’Università di Padova). Un numero troppo esiguo che dovrebbe far riflettere.A livello internazionale, dall’ultimo rapporto di ILAC – International Laboratory Accreditation Cooperation – emerge che nel mondo non si raggiungano i 10mila laboratori medici accreditati. Un numero modesto che di fatto può lasciar addito a fondati dubbi non solo la bontà dei processi, ma anche e soprattutto su una probabile inaffidabilità degli ambienti dove questi si svolgono. Oggi la pandemia è un segnale chiaro e forte che andrebbe compreso come un’opportunità per rinnovare e innovare attività importanti e strategiche: il laboratorio, in questo senso, gioca un ruolo fondamentale che inevitabilmente s’intreccia con le nostre vite. Eppure basterebbe solo un po’ di buon senso.

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Tecnologia navale e sicurezza nella navigazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 dicembre 2020

I danni umani e materiali come quelli dei due pescherecci di Mazara del Vallo ( 2020 ), così come quella del peschereccio sequestrato in Gambia ( 2015), così come le diverse collisioni “misteriose”, da quella della Moby Prince del lontano anno 1991 a quella della “Ulysse” nell’anno 2018 , così come molti altri incidenti marittimi dovute a negligenze tipo Costa Concordia (2013) potrebbero essere facilmente evitati. Non solo evitati ma, in modo univoco, le cause e le responsabilità di ogni incidente, possono essere determinate senza dubbi di sorta. La tecnologia esiste da anni e permette agli armatori di “essere a bordo” della loro nave pur stando in una sala di controllo radar posta a migliaia di chilometri di distanza dalla sua posizione in mare. A bordo di pescherecci, navi, yachts, è possibile installare una unità radar-televisiva controllata da qualsiasi distanza.L’immagine captata dal radar installato a bordo viene inviata a terra alla stazione di comando e controllo attraverso un sistema di trasmissione satellitare con copertura globale.L’operatore a terra, nella sala di comando e controllo, può regolare i principali parametri del radar e può facilmente identificare qualsiasi eco sospetto.Nella sala di comando e controllo vi è un primo schermo con le immagini provenienti dalla nave ed un secondo schermo ove le immagini vengono elaborate al fine di determinare facilmente la direzione e la velocità dell’imbarcazione localizzata nonché la sua posizione geografica.All’immagine radar si possono aggiungere quattro immagini televisive: per esempio per sorvegliare la plancia di comando, la sala macchine, il ponte principale, e poi qualche altra area di particolare interesse.Nel caso dei pescherecci, per esempio, la zona del verricello.Anche le telecamere di bordo sono controllate da remoto, permettendo all’operatore di cambiare la zona di visione e di ingrandire dettagli di particolare interesse.Con l’installazione del radar a controllo remoto si ottengono tre importanti risultati. Primo: si localizzano tutte le imbarcazioni nelle vicinanze della nave incluse quelle in rotta di collisione, ed anche tutti gli eventuali ostacoli alla navigazione, sia fissi che galleggianti ( boe, container persi, scogli affioranti ) registrando sia le immagini radar che quelle delle telecamere di bordo. Secondo:Qualsiasi situazione pericolosa è monitorata dal personale dell’armatore, che, dalla sala di controllo a terra, segue ogni attività a bordo. Terzo:L’operatore a terra inoltre, è in grado di allertare sia l’equipaggio che eventuali soccorsi per attuare interventi tempestivi. In caso di grave incidente il sistema permette di seguire tutte le fasi dei soccorsi dalla sala radar di terra e di coordinare al meglio le attività dei soccorritori. Insomma collisioni, sconfinamenti in acque territoriali interdette, passaggi troppo ravvicinati alla costa, etc. non sarebbero più possibili o, nel caso avvenissero, le responsabilità sarebbero certe e senza ombra di dubbio. Questa tecnologia esiste da anni ed è pure di facile utilizzo . Tutte le informazioni si trovano anche sul web ed i dettagli cliccando su: http://www.triskav.com/OB.html (Redazione http://www.topbtw.com/)

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Scuola: Congresso Udir e dibattito pubblico “Dirigere in Sicurezza”

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 dicembre 2020

Agenda fitta per l’organizzazione sindacale che tutela i dirigenti scolastici; infatti, martedì 22 dicembre 2020, ci sarà il I Congresso Udir per il rinnovo delle cariche elettive e la presentazione di alcune mozioni, dalle ore 14 in poi. Dalle 12 alle 13 invece avrà luogo un dibattito pubblico, moderato dal giornalista di Orizzonte Scuola Andrea Carlino. Dopo i saluti della viceministra dell’Istruzione Anna Ascani vi prenderanno parte: il presidente nazionale Udir Marcello Pacifico, l’onorevole Virginia Villani del Movimento 5 Stelle, l’onorevole Camilla Sgambato del Partito Democratico, l’onorevole Rossano Sasso della Lega, l’onorevole Valentina Aprea di Forza Italia, l’onorevole Carmela Bucalo di Fratelli d’Italia, l’onorevole Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana.Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, afferma che “il sindacato in questi anni è cresciuto e continua a registrare consensi: sono molti i dirigenti che si sono associati e tanti sono quelli che guardano al nostro operato con ammirazione e vogliono seguire da vicino le nostre attività. In questi anni abbiamo cercato di tutelare una categoria già carica di responsabilità e in questi mesi, a causa dell’emergenza Covid-19, abbiamo focalizzato gran parte delle nostre forze su una Sicurezza ottimale a scuola. Ecco perché siamo lieti di presentare, prima del nostro I Congresso nazionale, un dibattito che ha il fine di indicare come ‘Dirigere in Sicurezza’”.

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Scuola: Udir informa, in tema di sicurezza help desk per chiedere chiarimenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2020

Sappiamo quanto è importante e delicato l’argomento sicurezza, soprattutto in questi difficili mesi. Come riporta la rivista specializzata Orizzonte Scuola, se una scuola vuole chiedere chiarimenti adesso può rivolgersi a chi di dovere. Infatti, “anche le scuole, alle volte, sono in difficoltà nell’applicazione delle misure di sicurezza per fronteggiare l’emergenza Covid-19” e “il Ministero dell’Istruzione ha previsto un help desk per le scuole, un servizio dedicato per richiedere assistenza e un numero verde 800.90.30.80, attivo dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00, con funzioni di front office”, al fine di ottenere domande e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e fornire assistenza e supporto operativo, anche di carattere amministrativo.

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“Il cyberattacco a Leonardo mette in luce tutte le criticità della sicurezza informatica in Italia”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 dicembre 2020

L’esfiltrazione dei dati è avvenuta senza allarmi di sorta. Se, come proponiamo da sempre, ci fosse stata un’agenzia sul modello statunitense a difesa della sicurezza cibernetica, forse ce ne saremmo accorti prima. Leonardo, nostro “campione nazionale”, non può avere difese così poco strutturate e casi di spionaggio industriale così eclatanti. Presenterò un’interrogazione al premier Conte, al ministro dell’Economia Gualtieri, al ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli e al ministro per l’Innovazione Pisano per chiedere quali iniziative intendano adottare per aumentare il livello della sicurezza informatica delle aziende strategiche nazionali. La minaccia cibernetica aumenta in termini qualitativi e quantitativi, come indicano gli analisti. Ne va della nostra sovranità digitale.” Così il Responsabile Innovazione di FDI, deputato Federico Mollicone.

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