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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Diabete, Lorenzin lancia la campagna di screening in farmacia con uno spot

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

diabeteLo fa con uno spot Autoanalisi della glicemia e compilazione di questionario che valuta il rischio di essere colpiti dal diabete nell’arco dei prossimi dieci anni. Tutto questo sarà offerto gratuitamente da migliaia di farmacie italiane dal 14 al 20 novembre prossimi, in occasione della giornata mondiale del diabete che si celebrerà proprio il 14 di novembre. La campagna, che è stata inaugurata ieri a Roma, nel quartiere dell’Axa alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin è realizzata da Federfarma in collaborazione con Sid (Società italiana di diabetologia) e Aild (Associazione italiana Lions per il diabete) ed ha il patrocinio di Fofi, Intergruppo parlamentare Qualità di vita e diabete, Fenagifar (Federazione nazionale associazioni giovani farmacisti) e Amd (Associazione medici diabetologi). L’iniziativa gode del supporto di Teva come sponsor educazionale. Lo stesso Ministro ha effettuato in prima persona il test ribadendo l’importanza della diagnosi precoce che deve essere comunque affiancata dall’adozione di abitudini alimentari e comportamentali corrette.
Marco Cossolo, presidente di Federfarma e Vittorio Contarina, vicepresidente nazionale e presidente provinciale a Roma hanno dichiarato: «Le farmacie parteciperanno a questa campagna di prevenzione» ha affermato Cossolo «per ribadire il ruolo importante che svolgono nel contenimento delle complicanze del diabete, nonché nel limitare i costi che altrimenti sarebbero molto alti per il Servizio sanitario nazionale. È un ruolo che non si gioca solo nella fase di cura delle malattie conclamate ma anche, quando possibile, come nel caso del diabete, nel prevenirne la comparsa e comunque intercettarne prima possibile i casi, dal momento che le terapie sono molto più efficaci quando la patologia viene trattata in fase iniziale». «La capillarità della presenza delle farmacie sul territorio» ha aggiunto Contarina «riesce a dispensare salute in ogni angolo del Paese. In questo caso lo faremo cercando di prevenire il diabete. Questo è uno dei ruoli che vogliamo ricoprire come farmacisti per migliorare la salute degli italiani e per far risparmiare lo Stato. Noi ci siamo e vogliamo fare la nostra parte. Dal 14 al 20 novembre aspettiamo i cittadini in farmacia».

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Premio Giornalistico ‘SID-Diabete Ricerca’

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2017

diabeteLa Società Italiana di diabetologia SID bandisce il 2° Premio giornalistico ‘SID-Diabete Ricerca’ – istituito dall’Associazione Diabete Ricerca, dalla ‘Fondazione Diabete Ricerca’ e dalla ‘Società Italiana di Diabetologia’ – con lo scopo di riconoscere e stimolare la corretta divulgazione scientifica di tematiche riguardanti il diabete mellito. Il Premio vuole essere un omaggio allo stile e al modo di svolgere questa professione con competenza, rigore, sintesi, completezza di contenuti, chiarezza di linguaggio e capacità di divulgazione delle notizie.Il riconoscimento, dell’ammontare di euro 2.000 per ciascuna delle categorie individuate:
Agenzie di stampa e carta stampata
Radio-Televisioni, Web e servizi on line
verrà assegnato da una giuria composta dall’Ufficio di Presidenza della Società Italiana di Diabetologia e da due giornalisti e consegnato nel corso del congresso ‘Panorama Diabete’ a Riccione dall’11 al 15 marzo 2017.
REGOLAMENTO E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Art. 1 Il Premio è destinato al miglior elaborato di taglio giornalistico (pubblicato su testate giornalistiche cartacee, web, audio o video) che affronti tematiche relative alla ricerca e all’innovazione nel campo del DIABETE.
Art.2 La partecipazione al Premio è gratuita e riservata a giornalisti iscritti all’Ordine Nazionale o autori che pubblichino su testate regolarmente registrate al Tribunale di competenza.
Art.3 Possono concorrere al Premio gli autori di servizi in lingua italiana consegnati alla Segreteria del Premio e pubblicati da quotidiani, agenzie di stampa, settimanali, periodici, riviste specializzate, testate online, servizi radio-televisivi, pubblicati, trasmessi o diffusi prima del 15 febbraio 2017.
Art.4 Saranno presi in considerazione i contenuti pubblicati su testate giornalistiche regolarmente registrate. Sono esclusi dalla partecipazione i giornalisti membri della Giuria, i loro familiari e tutte le persone che abbiano legami contrattuali con l’organizzazione.
Art.5 Le opere in concorso (non più di tre per ogni autore) dovranno pervenire, così come di seguito specificato, entro e non oltre il 15 febbraio 2017, presso: dottoressa Alessia Russo – Segreteria organizzativa Premio giornalistico ‘SID–Diabete Ricerca’ – via Pisa, 21 – 00162 Roma (RM)

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Giorgio Sesti è il nuovo presidente della Società Italiana di Diabetologia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 maggio 2016

giorgio sestiCambio al vertice della Società Italiana di Diabetologia SID all’indomani della chiusura del 26° congresso nazionale a Rimini. Giorgio Sesti, palermitano di 57 anni e ordinario di Medicina Interna presso l’Università della Magna Graecia di Catanzaro è il nuovo presidente della Società Italiana di Diabetologia e ricoprirà questo incarico per i prossimi due anni. Il professor Enzo Bonora, past-president della SID, diventa presidente della ‘Fondazione Diabete Ricerca’, un’associazione Onlus di persone impegnate nella promozione della ricerca scientifica sulla prevenzione, diagnosi e cura del diabete mellito in Italia e che ha finanziato negli ultimi 10 anni prestigiosi progetti di ricerca indipendenti. Nel corso del congresso di Rimini è stato ridisegnato anche il nuovo consiglio direttivo. Presidente eletto della SID è il professor Francesco Purrello, ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Catania. La Società Italiana di Diabetologia (SID), fondata nel 1964 a Roma, è una associazione no-profit, articolata in 17 sezioni regionali e guidata da un presidente e da un consiglio direttivo nazionale, eletti ogni due anni dagli oltre 2000 soci, che fanno della SID la più importante società scientifica dell’area endocrino-metabolica. In campo diabetologico e metabolico la SID svolge attività di promozione e conduzione della ricerca scientifica, di formazione e aggiornamento per medici e altri operatori sanitari, di divulgazione alle persone con diabete e alla comunità nel suo complesso, di politica sanitaria nell’organizzazione dell’assistenza. La SID mira a tutelare gli interessi delle persone con diabete e delle loro famiglie, a promuovere la conoscenza della malattia per migliorarne la diagnosi e la cura, a far implementare strategie di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, a valorizzare l’operato dei diabetologi e di quanti operano nella lotta al diabete. La SID, insieme alla Fondazione Diabete Ricerca e alla Associazione Diabete Ricerca, mette in atto programmi di raccolta fondi al fine di sostenere la ricerca in campo diabetologico. Questo ha consentito negli ultimi 15 anni di erogare 5 milioni di euro destinati a progetti di ricerca. I diabetologi italiani negli ultimi 15 anni, grazie al sostegno finanziario, culturale o morale della SID hanno pubblicato oltre 4000 lavori scientifici su riviste internazionali.

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La persona con diabete in ospedale

Posted by fidest press agency su sabato, 7 maggio 2016

diabete_21-300x224Ricoverata spesso per patologie diverse dalla loro condizione, le persone con diabete non sempre ricevono un’attenzione ottimale alla loro patologia di base. Questo si può tradurre in un cattivo compenso glicemico, che ha un impatto negativo sull’esito del ricovero, quando non in picchi di glicemia verso l’alto o vero il basso (crisi ipoglicemiche). I diabetologi attirano l’attenzione su questo aspetto poco conosciuto che riguarda non meno di 700 mila persone con diabete ricoverate ogni anno negli ospedali italiani. Sarebbe auspicabile offrire loro una consulenza diabetologica per ottimizzare la terapia alla luce delle condizioni che hanno generato il ricovero, per mettere a punto una terapia già non ottimale, sospendendo farmaci inutili e magari pericolosi, ma anche per inquadrare da zero un paziente al quale viene fatta diagnosi di diabete proprio in occasione del ricovero. Oltre a migliorare la gestione clinica dei pazienti, una ottimizzazione della terapia anti-diabetica durante il ricovero contribuisce ad abbreviarne la durata. E una giornata in meno di ricovero si traduce in 750 euro risparmiati che, moltiplicati per tutti i ricoveri riguardanti persone con diabete potrebbe generare risparmi fino a 1 miliardo di euro.A questo argomento gli esperti della SID hanno dedicato un volumetto di taglio pratico, ‘La gestione della persona con diabete ricoverata per altra patologia’, curato da Daniela Bruttomesso e Laura Sciacca, indirizzato ai medici di altre specialità e nel quale vengono affrontati vari aspetti riguardanti il ricovero di una persona con diabete: dal ruolo del medico a quello dell’infermiere, dall’importanza della dieta a quella della giusta terapia, ai controlli della glicemia.
Quanti sono i ricoveri delle persone con diabete. Le persone con diabete si ricoverano in ospedale molto più spesso rispetto a chi non presenta questa condizione, come dimostrano i dati dell’Osservatorio ARNO Diabete. Nel 2014 i tassi dei ricoveri ordinari per qualsiasi causa sono stati 277 contro 159/100.000, rispettivamente tra le persone con diabete e senza questa patologia.
Circa 1,2 milioni dei circa 6,5 milioni di ricoveri ospedalieri nel 2014 sono stati a carico di persone con diabete. Nel 2014 il 17% circa dei diabetici italiani è stato ricoverato almeno una volta (in media 1,7 volte) e il 5% ha fatto un ricovero in Day Hospital. In pratica ogni anno sono circa 700 mila le persone con diabete che vengono ricoverate in ospedale per qualsiasi motivo.
Insomma negli ospedali italiani, così come in quelli di tutto il mondo non è raro incontrare persone con diabete, ricoverati spesso per condizioni del tutto estranee alla loro patologia. La causa del ricovero è attribuibile a scompenso glicemico in meno del 2% dei casi, mentre nel 9% circa dei casi il ricovero delle persone con diabete è legato a danno d’organo (complicanze croniche della malattia o comorbidità). Le cause più frequenti di ricovero nei diabetici sono invece patologie cardiovascolari (20%), in particolare scompenso cardiaco e l’insufficienza respiratoria, che genera tassi di ricovero doppi tra i diabetici che tra i non diabetici.La durata della degenza nei diabetici è inoltre in genere più lunga che nei non diabetici (in media 12,1 contro 11,2 giorni), probabilmente anche per una non ottimale gestione del diabete che richiede attenzione a vari aspetti: alimentazione, uso ottimale della terapia insulinica, possibili controindicazioni temporanee o permanenti all’uso di farmaci anti-iperglicemizzanti, possibili interazioni con i farmaci per la patologia che ha portato al ricovero, eventuali procedure diagnostiche e/o terapeutiche che influenzano lo schema terapeutico, misurazioni della glicemia nei modi e nei tempi appropriati, gestione corretta di eventuali episodi di ipoglicemia.Fondamentale per migliorare la gestione delle persone con diabete durante il ricovero è che venga richiesta una tempestiva consulenza diabetologica per adeguare la terapia, anche perché peggiore è il compenso glicemico, peggiore sarà l’esito del ricovero. A volte è necessario passare alla terapia con insulina e al momento della dimissione il paziente dovrà ricevere adeguate ‘istruzioni per l’uso’ sulla sua nuova terapia (impiego di siringhe o penne, monitoraggio glicemico, riconoscimento e correzione dell’ipoglicemia). In alcune realtà (Germania, Francia, UK, USA, raramente in Italia) la persona con diabete che viene ricoverata viene segnalata alla struttura di diabetologia dai medici del Pronto Soccorso o del reparto dove viene ricoverata. In questo caso il centro diabetologico esegue una presa in carico immediata e fino al momento della dimissione.
Migliorare l’assistenza alle persone con diabete, ricoverate in ospedale per altra patologia, è anche uno degli obiettivi del Piano Nazionale sulla Malattia Diabetica del Ministero della Salute e presenta importanti risvolti economici. “Ridurre di un giorno la degenza del singolo paziente si traduce nel risparmio di € 750 euro. Calcolando il numero di ricoveri nelle persone con diabete in Italia (1,2 milioni per anno), la riduzione di un giorno di degenza in tutte le persone con diabete si tradurrebbe in un risparmio di quasi 1 miliardo di euro ogni anno. Una somma ingente che potrebbe essere utilizzata magari anche per assumere alcune centinaia di diabetologi e per rendere in questo modo più incisiva la cura delle circa 700.000 persone con diabete che ogni anno in Italia si ricoverano in ospedale per altra patologia”

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