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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 151

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A Varese come nella Silicon Valley

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

eoloPasti e momenti di relax diventano un altro modo di fare rete» Un parco “aziendale” dove camminare o fermarsi a sorseggiare un tè, frutta fresca disponibile ad ogni piano e docce per sciacquarsi e cambiarsi dopo un’oretta di jogging: non succede solo nelle company hi-tech della Silicon Valley, ma anche in provincia di Varese. Per la precisione in EOLO, azienda di telecomunicazioni con 300 dipendenti a Busto Arsizio. Alla base della filosofia aziendale, infatti, c’è l’attenzione per la salute e per l’ambiente. «Occuparsi di telecomunicazioni non vuol dire soltanto dedicarsi a tecnologia e innovazione: significa vivere a stretto contatto con il territorio e le persone, e imparare ad averne rispetto. A partire dai dipendenti dell’azienda che da sempre vivono in un’atmosfera green» commenta il Ceo di EOLO Luca SpadaL’ultima iniziativa è stata la realizzazione di EOLO garden: un’area di 930mq, inaugurata a ottobre 2016 e ora nel pieno splendore primaverile, dove sotto le fronde di querce, tigli, ginko e frassino ci sono cinque aree relax e due grandi tavoli. Questo spazio è a disposizione di tutti i dipendenti ed è un luogo di aggregazione, collaborazione e riflessione. Anche il ristorante aziendale è curato nei minimi dettagli: il cuoco ogni giorno prepara nella cucina allestita in EOLO cibi pronti per essere consumati. Ma a disposizione dei dipendenti c’è anche una “area del fresco” dove ciascuno può prepararsi in autonomia una ricca insalata E il momento dei pasti diventa anche un’occasione per sviluppare la collaborazione: «Una volta al mese o in occasioni particolari viene organizzata una colazione a tema dove tutti si ritrovano per un momento di condivisione e di socializzazione, al di fuori della quotidianità e dell’ufficio –spiega sempre Luca Spada–. È un altro modo di fare rete».
eolo1EOLO è anche “sport friendly”. Molti dipendenti, oltre all’amministratore delegato Luca Spada, praticano la corsa in pausa pranzo. Per questo in azienda sono stati allestiti alcuni spogliatoi con docce per potersi preparare allo sport e cambiarsi per poi tornare al lavoro. Massima attenzione anche alla nutrizione. Cesti di frutta fresca e di stagione sono a disposizione dei dipendenti e i distributori automatici contengono anche prodotti biologici e salutari. A ogni piano è presente un distributore per l’acqua naturale, frizzante e calda. Ai dipendenti sono state regalate delle borracce e tazze per il tè personalizzate con il proprio nome, in modo da minimizzare gli sprechi di plastica e incentivare il riuso.L’ambiente è infatti un tema centrale in EOLO. La raccolta differenziata è ormai buona prassi in tutti gli uffici e si fa un consumo attento della carta. Le nuove stampanti di EOLO sono “intelligenti” ed evitano gli sprechi di fogli: la stampa lanciata dal dipendente esce solo quando la persona si trova davanti alla macchina, ed è certo quindi che ritirerà il foglio. «In EOLO si stampa solo quando è davvero necessario –spiega sempre Luca Spada– e in questo modo nessun foglio sarà dimenticato nella stampante». (foto: eolo)

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Corporate Europe is landing in Silicon Valley to boost Innovation

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 marzo 2017

reportSan Francisco. Europe is seriously looking at Silicon Valley for boosting its ability to innovate, with Germany and France leading the rank. This is what emerged from the Report “European Innovation Outposts in Silicon Valley” launched today in San Francisco by Mind the Bridge, the Silicon Valley/European innovation advisory firm. The occasion is the official launch of the third edition of Startup Europe Comes to Silicon Valley (SEC2SV) that will bring together in September the most relevant founders, corporates, investors, and policy-makers from the EU entrepreneurial ecosystem and Silicon Valley.“European startups are increasingly focused on global markets from their early stages – Andrus Ansip, Vice-President for the Digital Single Market, European Commission – The EU is open to international investment and cooperation: interacting with Silicon Valley is important for the Digital Single Market to have a global impact.” This analysis is the first of its kind: the Report analyzed in-depth all the European corporates that have set an innovation outpost (at least one full time person in the Bay Area dedicated to innovation) in Silicon Valley and tracked 44 companies: almost 50% of the outposts were established after 2010, more than one third of them have opened in the last 3 years and many other corporations are lined up to launch their own outpost this year.“Innovation outposts in Silicon Valley have the potential to allow companies to make significant technological advances and offer a direct competitive advantage – Marco Marinucci, CEO Mind the Bridge commented – That’s why it is fundamental to learn from the corporates that are more ahead of the game as well as the corporates that have restructured their presence in the Bay Area.”Corporate presence varies in goal, size and depth of operations. 46% of the companies have opted for a lean presence, in the form of either a Corporate Innovation Antenna (a person or a 2-3 people team in a co-working space) and/or a CVC-Corporate Venture Capital Office. The other 54% have chosen a more structured presence either in the form of Corporate Innovation Lab (a 10-25 people group) or an R&D Center (an extensive 50-100+ people team with dedicated vertical research teams). Trends reporting, technology scouting (for investment, acquisition or co-development), startup acceleration, and MVP/prototyping are the key drivers of a presence in the Valley.
report1GEOGRAPHY – Going into details, the Report showed that Germany and France are by far the countries with the most representation in the Bay Area: 15 (34%) outposts have been settled by German corporations, while 13 (30%) come from France. UK is third in this ranking with 5 outposts (11%), while the remaining 11 outposts are originated from companies from 6 countries (2 from Italy, Spain, Sweden, and Switzerland, and The Netherlands, while Finland accounts for 1).
SECTORS – In terms of industries, Automotive is the most represented (8 outposts, 19% of the total). The percentage increases to 20% if we also include Aeronautics/Aerospace. Telecom and Finance services (Banking and Insurance) companies have also invested significantly in Silicon Valley: 7 innovation centers of European telcos as well as banks and insurance companies (each representing 16% of the total) are listed. Energy is another well represented industry with 5 companies (11% of the total) and other sectors follow (Life Science/Pharmaceutical/Chemicals, Software, Consulting with 2/3 outposts each).
LOCATIONS – 14 outposts (32% of the total) are based in San Francisco. This data seems to confirm the ongoing shift to the Cityand its growing “centrality” in Silicon Valley. 26 outposts (59%) are located down in the Valley: only 4 (9%) of these are in the San Mateo County, while 22 (50%) are more south, from Palo Alto to San Josè. The most typical places of choice are Mountain View, Palo Alto and Sunnyvale (5 outposts each). 4 outposts (9%) are located in East Bay (Berkeley, Emeryville, Fremont, and Pleasanton in Alameda County).
POSITIONING MATRIX – The Report tried to map the different approaches the European corporates have followed in shaping their presence in Silicon Valley. The outcome is represented in the Positioning Matrix. The factors determining the positioning choice of the corporate outposts are the main goals the corporates aim to reach in the Bay Area (ranging from range from Trend reporting/exposure/ education to Acceleration, co-development via POC (proof of concepts), Procurement and licensing, Investments and Acquisitions) as well as the type of establishment they have currently chosen. (photos: report)

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Un data center Fortune 100 della Silicon Valley raggiunge 1.06 di Power Usage Effectiveness con 280 nodi per rack offrendo la massima densità ed efficienza di server

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 febbraio 2017

data-center-fortuneSAN JOSE, California, /PRNewswire/ Super Micro Computer, Inc. (NASDAQ: SMCI), leader globale nelle tecnologie informatiche, server e networking tra cui l’informatica verde, ha annunciato l’impiego dei suoi sistemi MicroBlade™ disaggregati in uno dei data center a più alta densità ed efficienza energetica del mondo.Un’azienda tecnologica leader Fortune 100 ha impiegato oltre 30.000 server MicroBlade di Supermicro nel proprio centro dati nella Silicon Valley, con una Power Use Effectiveness (PUE) di 1.06, per supportare le sue esigenze informatiche crescenti. In confronto ad un tradizionale data center che gira a 1.49 PUE o maggiore, il nuovo centro dati raggiunge un miglioramento dell’88 percento in efficienza energetica complessiva. Quando la costruzione sarà completata ad una potenza di carico IT di 35 megawatt, l’azienda si pone l’obiettivo di risparmiare 13,18 milioni di dollari l’anno in costi energetici totali nell’intero data center.Il sistema MicroBlade di Supermicro rappresenta un modello di piattaforma di calcolo totalmente nuovo. E’ un sistema totale tutto-in-uno potente e flessibile ad altissima densità 3U o 6U caratterizzato da 14 o 28 MicroBlade server blade hot-swappable. Il sistema offre un miglioramento dell’ 86% in efficienza di alimentazione/raffreddamento con infrastruttura comune condivisa, 56 percento di miglioramento nella densità di sistema e un più basso investimento iniziale rispetto ai server 1U. La soluzione ha 280 server-processori Intel® Xeon® per rack e raggiunge tra il 45 e il 65 percento di risparmio CAPEX per ciclo di refresh con un design rack-scale disaggregato.
L’architettura disaggregata MicroBlade di Supermicro sblocca la interdipendenza tra i principali sottosistemi di server consentendo l’upgrade indipendente di CPU+Memory, I/O, storage e alimentazione/raffreddamento. Ora ciascun componente può essere aggiornato on-time per massimizzare i miglioramenti della legge di Moore in performance ed efficienza rispetto all’attesa del ciclo di refresh di un singolo server monolitico.Il MicroBlade fornisce il perfetto asse portante per una soluzione di data center a Rack-Scale design. Il networking su tutti i server blade è aggregato in sole due porte per uplink con interruttore integrato, eliminando il bisogno di interruttori Top-of-Rack (ToR) e cablatura complessa. Con una riduzione di cablaggio fino al 99% per il sistema MicroBlade, il flusso d’aria è significativamente migliorato, e a sua volta riduce il carico sulle ventole di raffreddamento, risultando così in costi operativi ancora più bassi. Un miglioramento dell’86 percento in efficienza energetica della ventola di raffreddamento viene raggiunto condividendo quattro ventole e moduli di alimentazione integrati su tutte le 14 server blade di MicroBlade. Il contenitore MicroBlade è configurato con uno Chassis Management Module per gestione unificata e alimentatori ridondanti digitali certificati di livello Titanio da 2000 watt per un’efficienza energetica del 96%. Supermicro MicroBlade viene consegnato con IPMI 2.0 standard di settore e Redfish API disegnato per ridurre i costi di gestione in data center di larga scala. Il MicroBlade supporta anche i processori DP Intel Xeon E5-2600 v4/v3 (codici di componenti server blade MBI-6128R-T2/T2X).Oltre al MicroBlade, Supermicro sta introducendo una nuova architettura SuperBlade® con più opzioni di utilizzo. Il SuperBlade X10 Generation supporta fino a 10/14/20 ES-2600 v4 nodi dual processor per chassis 7U con molte delle stesse caratteristiche del sistema MicroBlade. I nuovi sistemi 8U SuperBlade® usano gli stessi interruttori Ethernet, gli chassis management module, e software del MicroBlade per una migliorata affidabilità, manutenzione ed economicità. I sistemi sono disegnati per supportare i processori DP e MP fino a 205 watt in blade rispettivamente di mezza altezza e altezza intera. Analogamente, i nuovi sistemi SuperBlade 4U massimizzano performance ed efficienza e nello stesso tempo abilitano fino a 140 server dual-processor o 280 server single-processor per rack 42U. (foto: data center Fortune)

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“PlumeStars”: a scuola d’impresa nella Silicon Valley

Posted by fidest press agency su martedì, 1 dicembre 2015

Silicon ValleyLa Silicon Valley come grande scuola d’impresa e come opportunità di crescita per idee innovative. Così l’ha vissuta Anna Giulia Balducci, assegnista di ricerca del Centro Interdipartimentale Biopharmanet-TEC dell’Università di Parma e amministratore delegato della startup innovativa PlumeStars srl, che grazie al suo progetto imprenditoriale ha partecipato con altri 9 aspiranti imprenditori dell’Emilia Romagna al programma Silicon Valley TVLPx, sostenuto da Aster ed Emila-Romagna Start-up: un’iniziativa ideata per far acquisire ai partecipanti un “Silicon Valley mindset” e al tempo stesso per fornire un’opportunità di crescita ai progetti imprenditoriali in un luogo tra i più stimolanti del mondo; questo grazie all’aiuto di docenti delle Università di Stanford, Berkeley e Santa Clara e ad eventi di networking con investitori, imprenditori e consulenti.Il viaggio nella Silicon Valley ha permesso ai partecipanti di imparare a valorizzare i propri prodotti, senza dimenticare i problemi da risolvere, il mercato e l’aspetto finanziario. La dott.ssa Balducci e gli altri 9 aspiranti imprenditori hanno potuto visitare il parco Google e i suoi 69 edifici, la sede Apple a Cupertino, Intel e il Plug&Play, uno tra gli acceleratori d’impresa e spazi di coworking più grandi al mondo (i nomi di due dei progetti finanziati da questi ultimi parlano da soli: PayPal e Dropbox), hanno partecipato ad eventi di networking in aziende come IBM e nelle sedi dei “venture capitalist”, e hanno presentato le proprie startup.Tutto ciò costituirà senz’altro un bagaglio importante per lo sviluppo di PlumeStars, startup innovativa nata in seno all’Università di Parma e impegnata nello sviluppo di polveri antibiotiche per somministrazione inalatoria per la cura di infezioni polmonari. PlumeStars nasce da un’idea sviluppata e poi brevettata all’Università di Parma che rivendica la deposizione molecolare di acidi grassi su particelle di antibiotici per ottenere polveri altamente respirabili e stabili. PlumeStars è licenziataria esclusiva di questo brevetto, dal quale sono nati i due prodotti inalatori attualmente in sviluppo. Si tratta di polveri a base di amikacina e tobramicina, che sono state sviluppate e progettate nel Centro Interdipartimentale Biopharmanet-TEC dell’Università di Parma nell’ambito progetto regionale POR-FESR 2007-2013.

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Top European Scaleups Come to Silicon Valley

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2015

san franciscoSAN FRANCISCO. They are the new potential EU Unicorns and they are going to Silicon Valley. Fifteen scaleups representing Belgium, Czech Republic, Finland, France, Germany, Greece, Ireland, Italy, Spain, and the UK have been selected to present at the SEC2SV European Innovation Day (EID) in Mountain View on September 21st. EID is the opening day of SEC2SV Week, Startup Europe Comes to Silicon Valley, Sept 21-25, a week of activities that brings together EU member state representatives under one EU flag to meet with Silicon Valley stakeholders.Cumulatively, the 15 scaleups represent approximately $60 million in revenue and 1,000 employees, and they range from SaaS/Paas to nanotechnology, e-commerce, digital advertising, online recruitment, IT software, maritime industries, advanced materials, online productivity and renewable energy.Each company will present their business at the European Innovation Day (#MTBEID) to an international audience of more than 500 attendees, and to showcase their product or service in a dedicated demo area of the Computer History Museum in Mountain View.
From Sep 22-25 they will also be invited to the Scaleup Track. This includes roundtable discussions with established corporates, tables with industry experts, mentor sessions, and open small-group discussions focused on specific topics. Additionally, the scaleups will have the opportunity to meet Andreessen Horowitz, Tim Draper (DFJ), Google Ventures and other corporate VCs. They may also benefit from a direct dialogue with the SEC2SV delegation, including the EU Commissioner of Digital policy, President of Estonia, the CTO of UK, the UK Minister of Digital matters and other policy makers.
How the 15 scaleups were selected An open call was announced with the goal to build a high-quality and geographically diverse delegation of scaleups that meet the following criteria. They must: Have an average annualized growth in employees or turnover greater than 20% per annum over a three-year period (with more than 10 employees at the beginning of the observation period)
Want to expand to the U.S. market or already have a subsidiary here.
The selection was curated by Silicon Valley-based partner organizations, each focused on a different EU country or region (see http://www.sec2sv.com for full list). The final selection was made by a group of investors composed of SEP Investors Forum members and U.S. investors.

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Imprese dell’Ict, missione nella Silicon Valley

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2015

??????????????????????????????Udine Lunedì 9 marzo alle 18 in Cciaa il seminario preparatorio, in vista del viaggio d’affari espressamente realizzato su misura di azienda Ict, programmato per fine maggio Con quasi 2 mila 500 imprese attive nel settore delle tecnologie digitali, “schedate” nel 2014 dal Centro Studi della Camera di Commercio di Udine, il Fvg dimostra buona vocazione all’innovazione. Nel solo Distretto delle tecnologie digitali le realtà imprenditoriali del comparto sono la metà di tutta la provincia – che ne conta 1.188 – e rappresentano il 22% del totale regionale, dando impiego a circa 1.700 addetti. Nei tre comuni del Ditedi, rispetto al marzo 2009, le imprese attive nelle “tecnologie digitali” sono aumentare del 5,4% e le unità produttive dell’ 8%. Numeri importanti anche in relazione all’internazionalizzazione. Per questo comparto, lunedì 9 marzo sarà una giornata importante. Dopo l’appuntamento del mattino in Sala Valduga (alle 10), questo destinato a tutte le imprese, per la formazione sulle novità della fatturazione elettronica, nel pomeriggio, alle 18, ci sarà un appuntamento specifico per le aziende dell’Ict. Un seminario dedicato alle opportunità offerte dal mercato della California, dove dal 25 al 30 maggio è prevista la missione imprenditoriale vera e propria. L’iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio di Udine in collaborazione con il Distretto delle tecnologie digitali (progetto Unioncamere Fvg cofinanziato dalla Regione “Fvg Vs Global Competition”) e mira proprio a realizzare occasioni specializzate di business per il settore Ict, sulla scia del successo della prima missione dedicata, in Florida e in Texas, nel 2014. Questa volta si va proprio nella patria delle tecnologie. Dai dati raccolti dall’associazione Tech America Foundation nell’analisi Cyberstates 2013, risulta che in tutto il territorio statunitense il settore Ict dà lavoro a circa 5,95 milioni di persone, in crescita, e la California detiene il primato nell’high-tech come numero di addetti, e con circa 41.900 aziende It sul territorio si conferma lo Stato che di gran lunga ha il più alto numero di imprese del settore. La Silicon Valley, nell’area di San Josè, è il fulcro del sistema tecnologico con migliaia di start-up e decine di grandi corporations come Google, Facebook, Yahoo!, Helwett-Packard, Symantec. Il luogo ideale quindi, anche per le imprese Fvg, per moltiplicare i contatti e sviluppare partnership su base regionale.

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Prevedere il futuro: inventarlo

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2011

Trieste 19 aprile alle 19.30 all’Hotel Savoia Excelsior di Trieste, il Master in Complex Actions dellaSissa ospita Chiara Giovenzana, Eric Ezechieli e Luca Escoffier, tre dei sette giovani italiani ammessi lo scorso anno alla Singularity University alla Nasa
Nata nel 2009 nella Silicon Valley, SU ha sede al centro di ricerca NASA Ames e ha lo scopo di selezionare, educare e ispirare leader capaci di fronteggiare le grandi sfide dell’umanità, applicando tecnologie e conoscenze in crescita ormai esponenziale: dall’information technology alle biotecnologie, dalla robotica alle nanotecnologie, dall’imprenditoria alla finanza sociale.
L’incontro è organizzato dal Master in Complex Actions, gestito dalla Sissa in collaborazione con l’Università di Trieste, Udine e la Parmenides Foundation di Pullach (Monaco). Come la Singularity University, il percorso formativo destinato a studenti di dottorato delle università del Friuli Venezia Giulia mira a una formazione interdisciplinare per favorire l’innovazione. Si intende infatti stimolare un pensiero pionieristico, innovazione e soluzioni dirompenti, che possano migliorare la vita di tutti i giorni in qualsiasi area del globo, senza causare effetti collaterali. Nasce da un’idea dei pioneristici Peter H. Diamandis, amministratore delegato della X Prize Foundation (fondazione americana che si occupa di progetti per lo sviluppo dell’umanità) e Ray Kurzweil, brillante scienziato, inventore e imprenditore considerato da molti il Leonardo da Vinci dei tempi moderni.

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Incubatore a Roma sul modello Silicon Valley

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

Roma 30 novembre p.v. nei pressi della Stazione Termini sarà inaugurato il primo incubatore dedicato a tutte le StartUps tecnologiche e non solo, sul modello di quelli esistenti nella Silicon Valley. Gli EnLabs, Entrepreneurship Laboratories, nascono a Roma per iniziativa di Luigi Capello, imprenditore e Business Angel che, da anni, si muove professionalmente tra l’Italia e gli Stati Uniti.  L’incubatore si estende inizialmente su uno spazio di circa 400 mq destinato ad accogliere imprese in fase di early-stage e start-up accompagnandole durante tutta la fase di crescita e di espansione a livello internazionale.
Roma è stata scelta come location di questo progetto, in quanto posizionandosi al centro del Paese è facilmente raggiungibile sia dal Nord che dal Sud, a questo proposito il posizionamento dei locali dell’incubatore, nei pressi della Stazione Termini, nodo essenziale dei trasporti non solo cittadini ma anche nazionali ed internazionali, candidano gli Enlabs a diventare rapidamente un vero e proporio ‘catalizzatore’ per idee imprenditoriali provenienti da tutta Italia e non solo.
L’incubatore prevede, infine, oltre all’utilizzo dello spazio fisico anche un’intensa attività di eventi, di assistenza (mentoring) agli imprenditori e di incontri con  investitori (Business Angel o Venture Capitalist) e, in coordinamento con altre associazioni, di poter far da facilitatore per l’apertura di uffici in Sillicon Valley o in altre zone di interesse. Lo spazio con oltre 40 postazioni funzionerà anche per co-working ospitando fin da subito giovani desiderosi di iniziare una attività imprenditoriale. I partner dell’iniziativa sono molteplici legati sia ad associazioni di Business Angels, Venture Capital e associazioni internazionali. Non da ultimo alcune prestigiose Università, studi legali e professionali e media di settore.

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