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41° edizione del Congresso Nazionale di medicina estetica

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 maggio 2020

Il Congresso rimarrà online dal 22 maggio al 30 settembre 2020, per dare la possibilità a tutti gli interessati di poterlo seguire completamente. Chiunque potrà accedere al Web Congress a partire da venerdì 22 maggio 2020 alle ore 12.00 attraverso questo link: http://www.sime2020.it/. Il Congresso tra l’altro si arricchirà di ulteriori contenuti nei giorni e nelle settimane successive, sarà quindi sempre in evoluzione. Fa parte di questa evoluzione anche la messa online di una versione inglese del Congresso che sarà disponibile dalla prima settimana di giugno. La Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) indice la 41° edizione del suo Congresso Nazionale, ma a causa della contingente emergenza sanitaria mondiale, il Consiglio Direttivo ha deciso di trasformare il Congresso da ‘residenziale’ a ‘online su piattaforma’.Inoltre, per far capire quanto la SIME sia la Società Scientifica di tutti e vicino a tutti, è stato deciso di rendere l’accesso alla piattaforma gratuito per tutti i laureati in medicina e chirurgia che volessero seguirlo. Il 41° congresso SIME presieduto da Emanuele Bartoletti si svolgerà come d’abitudine contestualmente al 15° Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging (AIMAA) presieduta da Felice Strollo.Il congressista potrà consultare una sinossi interattiva sulla quale potrà scegliere una sessione e al suo interno ascoltare le varie relazioni. Non mancheranno le aziende, con i loro workshop e le loro web room.
“Il nostro Congresso è da sempre un momento di grande incontro e condivisione anche fisica oltre che scientifica – commenta il presidente della SIME Emanuele Bartoletti – e la SIME vuole comunque essere presente sulla scena dell’aggiornamento e della condivisione scientifica e non rinunciare ad un appuntamento ricchissimo, tra l’altro, di presentazioni: quasi tutti i relatori, che ringrazio sentitamente per lo sforzo fatto, hanno inviato le registrazioni delle proprie presentazioni, per un totale di oltre 400.
Ovviamente non mancheranno gli sponsor che saranno presentie realizzeranno i loro workshop, le nuove web room e i loro spazi espositivi virtuali – continua il presidente SIME – ma le novità non si fermano qui: infatti, considerando le conseguenze che questa situazione sta determinando sul nostro sistema economico e sociale e, visto che la quasi totalità dei colleghi liberi professionisti ha con molta maturità, etica e coerenza, bloccato ogni attività clinica rendendosi disponibile solo per le urgenze, abbiamo pensato che non fosse giusto quest’anno chiedere un diritto di iscrizione. Sono ben lieto di confermare – conclude Bartoletti – che la fruizione del Congresso sarà a titolo gratuito per i laureati in medicina e chirurgia che vogliano connettersi: sarà un’esperienza innovativa e originale per tutti, ma proprio per questo assai curiosa e stimolante”.

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Congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 maggio 2019

Emanuele BartolettiIl Sime taglia un nuovo, importante traguardo: quello di quest’anno è il 40°, e cade in un momento strategico per la crescita della società scientifica e per le iniziative a tutela dei pazienti e dei medici estetici. In questo quadro si inserisce la collaborazione assai stretta tra la Sime e CittadinanzAttiva. L’esigenza di questa nuova sinergia nasce da una domanda sempre maggiore di richiesta di trattamenti di medicina estetica e da una informazione e consapevolezza dei cittadini che si sottopongono a questo tipo di ‘interventi’ e dei rischi che ne potrebbero derivare. Con Cittadinanzattiva abbiamo quindi deciso di:
-attenzionare il tema della formazione, mossi anche dalla ulteriore preoccupazione che trattamenti di medicina estetica non vengono effettuati solo da medici, ma anche da soggetti altri, non deputati realizzare tale attività, quali le estetiste, le stesse pazienti;
-informare i cittadini a fare scelte consapevoli, fornendo tutte le informazioni necessarie per effettuare tali scelte, rischi inclusi;
-fornire gli strumenti di tutela da attivare;
– realizzare una survey per monitorare il livello di informazione e di consapevolezza dei cittadini che fanno ricorso alla medicina estetica;
– studiare una campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema della medicina estetica;
– lavorare alla revisione congiunta del modulo del consenso informato come principale strumento di comunicazione da conoscere e divulgare;
– siglare un vero e proprio Protocollo di intesa tra le parti;
-implementare la partnership con altre attività da definire;
– coinvolgere alcune tra le principali testate femminili per sensibilizzare i cittadini sul tema della medicina estetica;
In quest’ottica è stato organizzato un incontro, magistralmente condotto da Rosanna Lambertucci, tra il pubblico e alcuni dirigenti della Sime – Gloria Trocchi, Domenico Centofanti, Nadia Fraone, Elisabetta Fulgione e il sottoscritto – per parlare di temi ‘caldi’ come la tutela dei pazienti, la sicurezza degli interventi, le nuove tecniche e le possibili complicanze. Il nostro impegno è sempre quello di non banalizzare la medicina estetica, privilegiando il termine ‘medicina’ piuttosto che ‘estetica’, per evitare che si rivolgano a persone e strutture non competenti, rischiando danni e complicanze.
Con queste premesse il 40° congresso Sime ha dedicato diversi approfondimenti scientifici e highlight considerati più importanti nel senso e nella qualità della vita, complice anche un notevole allungamento dell’aspettativa e una nuova longevità. Allo stesso modo, per venire incontro alle esigenze dei pazienti e della Società in costante mutamento, è cambiata la nostra disciplina.Nella sessione centrale del Congresso opinion leader stranieri di chiara fama e indiscussa esperienza si sono confrontati affrontando il tema sotto diversi punti: dalla costante attenzione del natural look, alla evoluzione della tecnica nel corso degli anni, dall’attenzione al differente approccio e iter terapeutico che il medico deve adottare in caso di paziente anziano e di quello giovane, di paziente femminile e di paziente maschile, fino ad arrivare all’analisi della Medicina Estetica in rapporto alla millenial generation e all’influenza dei social.
Nello specifico è stato affrontato il tema delle occhiaie, partendo dall’eziopatogenesi dell’inestetismo fino ad arrivare ai possibili approcci terapeutici che comprendono la cosmesi, i filler, il trattamento con laser, la supplementazione orale e la chirurgia estetica. Il trattamento delle dark circles è molto richiesto dai pazienti perché l’attenuazione delle stesse aiuta a migliorare lo sguardo, illuminando il terzo superiore del volto e donando un aspetto più sereno e riposato con un conseguente effetto antiaging importante.
Si è passati poi alla terapia fotodinamica e alla sua evoluzione in medicina estetica: si è partiti dalla presentazione della Fotodinamica classica, o PDT (Photo Dynamic Therapy), per arrivare alla Daylight in cui foto-sensibilizzanti classici vengono utilizzati con la luce solare. Affrontandoo poi la più moderna fotobiomodulazione. Si tratta di strumenti molto utili per il medico estetico nel trattamento specifico dell’acne ma anche dell’invecchiamento cutaneo.
Per l’Acne considerata una patologia multidisciplinare che non coinvolge solo i giovani, ma anche le pazienti in età più avanzata è stata dedicata una tavola rotonda con specialisti di diverse discipline per fornire i diversi punti di vista sulla patologia e sul suo trattamento.
Ma non finisce qui. Importanti opinion leader hanno illustrato le loro esperienze sul trattamento di aree anatomiche di cui raramente si discute nei Congressi di Medicina Estetica. Sono stati analizzati quei distretti anatomici che erroneamente suscitano meno interesse ma che spesso costituiscono un disagio importante per il paziente, quali i padiglioni auricolari, le ginocchia, le palpebre inferiori dismorfiche, l’area ombelicale ed altre ancora.
Tra le novità del Congresso SIME, si parla di Exposoma: l’insieme di fattori esterni a cui il nostro corpo è esposto per tutta la durata della vita, partendo già dal concepimento. Tra questi troviamo il sonno, l’alimentazione, lo stress, i campi elettromagnetici e le radiazioni. Attraverso l’apporto e il confronto multidisciplinare, si è cercato di fare il punto su come questi fattori influiscono sui nostri organi e quindi anche sulla nostra cute.
Oltre a questi argomenti, il Congresso SIME di quest’anno offre numerosi approfondimenti su temi specifici. Tra questi le sessioni dedicate a esercizio, nutrizione e forma fisica, argomento che sta riscontrando sempre maggiore interesse, all’approfondimento sull’universo dei cosmetici in medicina estetica, in cui si vorranno sfatare i falsi miti per scoprire la realtà dietro questi prodotti, al trattamento degli inestetismi secondari o iatrogeni, al confronto tra dieta mediterranea e orientale, all’analisi degli esami più idonei da prescrivere nell’ottica della medicina anti-aging, agli ormoni di maggiore attualità: DHEA e melatonina, alla terapia con vitamina A nella sua formulazione topica e in quella sistemica.Nutrizione e cervello è l’argomento della sessione congiunta ADI, ANSISA, SIO, SISDCA, SIME. Vi sono, inoltre, i consueti approfondimenti sulla PEFS e su tecniche e novità nei vari settori della medicina estetica, quali filler,peeling, biostimolazioni, laser ealtri ancora. Infine viene data ampia visibilità agli strumenti innovativi di marketing a supporto del medico estetico.

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I nuovi trattamenti contro il doppio mento

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 maggio 2017

IMG_0475Lo si definisce in modi diversi – noi lo chiamiamo a seconda dei casi ‘doppio mento’ o addirittura ‘pappagorgia’, mentre per i medici si chiama ‘grasso sub mentoniero’ – ed è un assillo per molti (uomini e donne) che vorrebbero liberarsene ‘come per magia’. Al 38° Congresso Sime 2017 sono stati presentati i risultati di una serie di studi che sembrano offrire ottimi risultati. “Si tratta del primo farmaco autorizzato per il trattamento del tessuto adiposo in eccesso – sottolinea il presidente Sime Emanuele Bartoletti – Grazie a questo farmaco sarà possibile ridurre il grasso che appesantisce il collo con un semplice trattamento medico non invasivo. Una rivoluzione visto che fino ad ora l’unica possibilità era rappresentata dall’intervento chirurgico di liposuzione”.
ATX-101 è un farmaco iniettivo vagliato da 4 trial clinici randomizzati di fase 3 (2 condotti in Nord America e 2 in Europa); gli studi avevano l’obiettivo di valutare efficacia e sicurezza dell’ATX-101 in adulti con ‘doppio-mento’ di gravità moderato-severa. Un’analisi post-hoc ha confrontato i risultati a 12 settimane dopo l’ultimo trattamento nei soggetti che erano stati sottoposti fino a 4 trattamenti con ATX-101 2mg/cm2 o placebo (rispettivamente 170 trattati e 77 di controllo nei trial nord-americani; 243 trattati e 238 controlli nei trial europei). La percentuale di soggetti che ha raggiunto un miglioramento ≥ 1 grado secondo la valutazione del medico (CR-1) è stata del 65 per cento nei trial americani (27 per cento nei controlli) e del 64 per cento in quelli europei (29 per cento nei controlli). Un miglioramento ≥ 1 grado secondo la valutazione del paziente (PR-1) è stati ottenuto dal 72 per cento dei trattati in America (28 per cento dei controlli) e dal 63 per cento dei trattati in Europa (34 per cento dei controlli). Complessivamente, il 70 per cento dei pazienti americani sottoposti a trattamento (27 per cento dei controlli) e il 72 per cento degli europei (32 per cento dei controlli) si sono dichiarati soddisfatti dell’aspetto del loro viso e mento dopo il trattamento. Alla psicometria, lo spessore del grasso sub mentoniero è risultato ridotto del 14 per cento (rispetto al 2 per cento del gruppo di controllo) tra i pazienti americani e del 20 per cento (10 per cento tra i controlli) tra i pazienti europei. Gli effetti collaterali, in generale modesti e passeggeri, comprendono ematomi, dolore, addormentamento, edema, eritema, aumento di consistenza nel luogo di iniezione.
Un nuovo farmaco iniettivo.
Gli ultrasuoni microfocalizzati ed ecoguidati rappresentano l’ultima frontiera nell’ambito dei trattamenti non invasivi mirati a contrastare i segni del tempo, e determinano un efficace lifting dei tessuti del viso e del collo. La procedura viene effettuata in una sola seduta ambulatoriale della durata di un ora. La lassità cutanea nel terzo inferiore del viso e nella zona sottomandibolare e sottomentoniera rappresentano una delle richieste più frequenti nei pazienti che desiderano un ringiovanimento del volto. Scopo di questo studio è valutare i risultati che possono essere ottenuti utilizzando ultrasuoni microfocalizzati intensi con guida ecografica per il trattamento di queste aree.
(Steve G. Yoelin – Oftalmologo e chirurgo cosmetico a Newport Beach, CA),Ultrasuoni contro la lassità cutanea del terzo inferiore del viso e del collo
(Francesco Madonna Terracina, Paola Pasquini, Ciro Gargano – Chirurghi plastici), Ultrasuoni microfocalizzati intensi ecoguidati nel trattamento della lassità del terzo inferiore del viso e del sottomento (Ciro Borriello – Chirurgo plastico)
E poi il collo… (Franco Persechino, Francesca Farnetani, Giacomo Urtis, Simonetta Ruzzu, Giovanni Pellacani, S. Guida Department of Dermatology, University of Modena and Reggio Emilia, Modena, Italy)Sono pochi i trattamenti ad oggi disponibili per il trattamento del collo, zona che, invecchiando, rivela in modo indiscreto l’età, anche se il viso è ben trattato e curato. Tra i vari fattori coinvolti nei processi di invecchiamento di quest’area anatomica vi sono la lassità cutanea e il foto invecchiamento, il depositarsi di tessuto adiposo e le variazioni del tono muscolare.
… e le tempie (Antonella Cimino – Chirurgo plastico) Lo svuotamento della regione temporale è un’altra delle alterazioni che si producono con l’invecchiamento. Causata da un’atrofia del tessuto adiposo, del derma e dei muscoli, conferisce al volto un aspetto anziano, emaciato e mascolino. Uno studio presentato al congresso ha utilizzato un trattamento della regione temporale a base di acido ialuronico; a seconda della severità dei difetti da trattare sono stati iniettati 1-3 ml di acido ialuronico nel sottocutaneo di quest’area. Il trattamento ha prodotto un’aspetto più giovane e gentile con grande soddisfazione dei pazienti.

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Congresso della Società Italiana di Medicina Estetica

Posted by fidest press agency su sabato, 13 maggio 2017

emanuele bartolettiRoma Congress Centre Rome Cavalieri Walford Astoria Hotels & Resort cia Cadlolo 101. Ha preso il via il 38esimo congresso della Società Italiana di Medicina Estetica, quest’anno puntato sulle strategie d’intervento per garantire una terza età con un fisico al passo con una buona salute. “Sta nascendo un vero e proprio ‘movimento culturale’ – sottolinea il presidente Sime Emanuele Bartoletti – che parte da un presupposto molto semplice: non si possono curare pazienti di 70 anni con gli stessi interventi che si praticano a 40”. Ecco allora l’utilizzo di tecniche totalmente nuove e sperimentazioni di nuovi farmaci e sostanze che hanno un’indicazioner specifica per il paziente adulto. “E’ ovvio che la biostimolazione praticata ad una settantenne non potrà avere le medesime caratteristiche di quella per una giovane trentenne – precisa Bartoletti – perchè il derma a quell’età reagisce in maniera molto diversa da quella di una giovane, come anche l’attività fisica consigliata ad una ragazza è ben diversa da quella di una signora over 65”. Il congresso Sime è ormai un punto di riferimento a livello internazionale per la comunità della medicina estetica, che cosa gli ha conferito questa centralità?
Sicuramente la qualità dei partecipanti e il respiro internazionale sono fattori importanti, riguardo a quest’ultimo punto ci tengo a sottolineare che il congresso sarà “bilingue” come gli anni scorsi – si parlerà cioè inglese e italiano – e addirittura durante una sessione di lavoro ci dovremo avvalere di traduzioni in russo. Questo ci ha portato quest’anno a ricevere un gran numero di abstract, 511: un numero record mai raggiunto. Ma il vero punto credo sia un altro: nel 99 per cento dei casi i medici estetici lavorano da soli nel proprio ambulatorio o nel proprio studio per cui il confronto con l’esterno non è molto frequente nè facile. Il nostro congresso è un’occasione per raccontare la propria esperienza e confrontarla con quella di altri. Secondo me è un momento fondamentale per la crescita clinica e professionale di tutti i medici estetici di un certo livello.
Il titolo ‘La nuova età del benessere – il progresso della medicina estetica rigenerativa’ allude al tema principale del congresso, ovvero la gestione del paziente in età avanzata in medicina estetica. Perché è stato scelto questo argomento?
Perché si prende atto di un cambiamento: l’aspettativa media di vita è in aumento e si fortunatamente si invecchia sempre meglio in salute, quindi è giusto voler curare anche il benessere psicofisico, attualmente tutti noi abbiamo pazienti di 83/84 anni che vengono regolarmente per cui è ovvio che imparare a gestirli è una cosa estremamente interessante. Tuttavia è ovvio che non si possano trattare pazienti di 70 anni come si trattano quelli di 40, per cui si sta creando un vero e proprio movimento culturale nuovo attorno alla medicina estetica eche indaga nuove tecniche, nuovi farmaci, e delle nuove sostanze che possono essere utilizzate: la biostimolazione che si può fare in un paziente di 30 anni non avrà le stesse caratteristiche di quelle che si può fare in un paziente di 70 anni perché il derma avrà una capacità di reazione completamente diverse rispetto a quelle che ha un cellulite-centro-medicina-estetica-roma-centroderma giovane. Durante la ricchissima sessione dedicata alla terza età, si prenderanno in esame sia le modalità d’invecchiamento cerebrale che le modalità di invecchiamento ormonale quindi quello che si può fare per prevenirle e correggerle. Si terrà conto delle specificità di genere e, per quanto riguarda la donna, si parlerà di post menopausa, un periodo della vita con caratteristiche ben precise anche da un punto di vista sessuale, ambito nel quale la medicina – non solo estetica ma anche funzionale -offre numerose soluzione per continuare ad avere un’attività sessuale sana e soddisfacente il più a lungo possibile. Ovviamente l’altro punto fondamentale del congresso è la medicina rigenerativa che come tutti gli anni ci riserva delle belle sorprese, ad esempio scoprendo nuove potenzialità delle cellule staminali, del tessuto adiposo o delle piastrine. Quest’anno inoltre ci sarà un corso precongressuale di medicina rigenerativa che avrà come ospite d’onore Guy Magalon che è un opinion leader sulla medicina rigenerativa a livello mondiale. Ma non si parlerà solo di questo…
Quali sono gli altri argomenti?
Ci sono le sedute istituzionali, dove si potranno ascoltare opinion leader riconosciuti in tutto il mondo dibattere su temi importanti in medicina estetica, ad esempio ‘come ottenere il massimo risultato con il minimo trattamento’ raggiungendo quindi risultati più naturali con meno effetti collaterali e complicanze. Poi abbiamo una sessione molto interessante sulla cellulite, sulla quale sono state recentemente fatte nuove ricerche scientifiche che forse ci consentiranno un migliore inquadramento di questa patologia, che è molto comune ma su cui ancora non c’è convergenza di opinione soprattutto per quanto riguarda i trattamenti. Ci sarà poi una sessione sulla staffetta medico-chirurgica che servirà a tracciare un percorso che va dalla prevenzione fino alla correzione chirugica, e poi dopo ancora fino alla medicina estetica per consentire al paziente di arrivare a 80/90 anni in condizioni perfette. Avremo quindi una sessione fondamentale sul rilassamento della cute, che soprattutto a livello del corpo è un argomento molto trattato in medicina estetica ma attualmente ben pochi sono i rimedi che sono stati trovati, e la più parte lascia il tempo che trova. Forse una strada percorribile è quella delle metodiche combinate, sempre però facendo la massima attenzione al benessere del paziente. Si affronteranno inoltre le complicanze dovute alla medicina estetica Verranno poi presentate le novità: nuovi filler, una sostanza in grado di ridurre il grasso sottomentaliero con semplici iniezioni e sulle nuove applicazioni della tossina botulinica, farmaco dalle fortissime potenzialità che ogni 3/4 mesi si rivela adatto per nuove e inaspettate indicazioni terapeutiche. Ma gli argomenti non sono finiti: si discuterà della rimozione dei tatuaggi, delle peculiarità della medicina estetica maschile – troppo poco considerate purtroppo, tant’è che spesso in giro si vedono veri e propri disastri dovuti a trattamenti non idonei e tarati sulle caratteristiche anatomiche femminili – fino ad arrivare alla medicina estetica sociale che s’inserisce nei reparti di oncologia, in modo da migliorare la sopportazione di terapie spesso molto aggressive da parte dei pazienti. Sarà poi presentato da Raimondo Cagiano de Azevedo dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma e da Cinzia Castagnaro dell’Università telematica ‘Guglielmo Marconi’ nell’ambito del Congresso un lavoro sui nuovi cicli della vita in Italia, un’opera che fornirà numerosi dati estremamente interessanti per capire i cambiamenti della popolazione italiana dal 1931 ad oggi.

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Al via “Verità è Bellezza” Campagna informativa SIME

Posted by fidest press agency su sabato, 14 maggio 2016

bartolettiDalla corretta informazione alla valutazione delle alternative, dalla prevenzione ai risultati, 10 regole e consigli concreti per avvicinare la medicina estetica nella maniera più corretta e sicura possibile: è l’intento con cui nasce il ‘Decalogo della SIME’, primo atto della nuova campagna della SIME ‘Verità è Bellezza’. L’iniziativa nasce in risposta alle tante polemiche e al grande interesse mediatico suscitato dal mondo dei trattamenti estetici, con la conseguente confusione nei confronti della disciplina, mentre per la SIME l’obiettivo è quello di accompagnare e aiutare i pazienti nella comprensione delle potenzialità e dei limiti della Medicina Estetica.
“Come voi ben sapete – dice Emanuele Bartoletti, presidente SIME – siamo nell’era della comunicazione, e purtroppo i suoi canali si sono talmente moltiplicati che essa tende a volte ad essere distorta: soprattutto quando la materia è così delicata e di attualità giornaliera. La Società Italiana di Medicina Estetica ha deciso di intraprendere una campagna di comunicazione basata sui principi etici che l’hanno sempre accompagnata. Perché La VERITA’ è che sono 40 anni che ci occupiamo della BELLEZZA. La nostra campagna di comunicazione si fonda infatti su queste due parole: VERITA’ è BELLEZZA. Attraverso il ‘Decalogo per conoscere la medicina estetica’ io e gli altri componenti del nostro consiglio direttivo abbiamo voluto comunicare direttamente con i nostri pazienti. Cosa essi debbano aspettarsi da noi. La Verità sulla loro bellezza. Una verità fatta di attenzione alla prevenzione degli inestetismi e su un corretto e sano stile di vita. Una verità fatta dall’utilizzo di materiali di provata sicurezza ed efficacia. Una verità basata sulle evidenze scientifiche. La Società italiana di Medicina Estetica è formata da un gruppo di professionisti seri di ogni parte d’Italia che ogni giorno dedicano tempo e passione ai loro pazienti. Rispondendogli, consigliandoli ed educandoli. Il nostro congresso è l’occasione che abbiamo per incontraci e confrontarci per un arricchimento professionale mirato proprio alla salute dei nostri pazienti. E proprio in questa sede – conclude Bartoletti – voglio lanciare questo nostro messaggio e l’intento di questa campagna: fare conoscere la medicina estetica per quello che è veramente. Una disciplina che coniuga bellezza e benessere psico-fisico”.
Ricordando le parole che il prof. Carlo Alberto Bartoletti, fondatore della Società, scriveva già nel 1977, ovvero alle origini del movimento scientifico e a cui ancora oggi ispira la disciplina: “La Medicina Estetica realizza un programma di medicina sociale, preventiva, curativa e riabilitativa al servizio della collettività. Il suo scopo ultimo è la costruzione e la ricostruzione dell’equilibrio psicofisico.” La SIME guarda anche ai medici: gli aderenti alla Società di Medicina Estetica sottoscrivono un codice etico e deontologico e sono ammessi come membri ordinari solo dopo aver seguito un corso di formazione specifico in Medicina Estetica, perché solo dopo un serio percorso formativo il medico matura le competenze sufficienti per poter operare con sicurezza in questo campo della Medicina in cui i pazienti sono sani e in cui il margine di sicurezza deve essere il più ampio possibile, come elevato deve essere anche il comportamento etico del medico di riferimento. Per questo prende invece le distanze e condanna quei medici che commettono abusi clinici, ad esempio utilizzando nella propria pratica clinica sostanze non autorizzate o macchinari non idonei, magari senza formazione specifica, quindi improvvisandosi, mettendo troppo spesso a repentaglio la salute del paziente.

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XXXII Congresso Nazionale S.I.M.E

Posted by fidest press agency su domenica, 8 maggio 2011

Roma 6-8 maggio 2011– Centro Congressi Rome Cavalieri. La Società Italiana di Medicina Estetica e il VI Congresso Nazionale AMAA (Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging) completano oggi il loro tradizionale meeting. Per l’occasione è stato invitato il Prof. Valter Santilli, professore ordinario in Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Università Sapienza di Roma, con l’Ing. Massimiliano Mangone, Ingegnere Biomedico, a presentare l’innovativa metodica di diagnosi posturale spinometria formetric. La metodica è stata illustrata di recente nel programma di Rai 3 Cose dell’altro Geo. È lo strumento più diffuso al mondo per la misurazione 3D della postura. La tecnica: luce normale, riflessa dal dorso nudo del paziente, viene letta da una telecamera sofisticata ed elaborata digitalmente (SENZA RAGGI X). È un’analisi del dorso e della colonna vertebrale veloce, sicura, ad alta precisione e permette di ottenere dati e informazioni in tempo reale. Lo strumento, ideato all’Università di Münster in Germania e sviluppato con Progetto della Comunità Europea, è adottato dalle maggiori Università e Istituti di Ricerca italiani. Perché una metodica di diagnosi come la spinometria in un congresso legato alla medicina estetica? La ragione principale per cui ci si rivolge al medico in caso di problemi o patologie del dorso, riconosciuta anche dai chirurghi ortopedici e dagli specialisti più in generale, riguarda proprio l’estetica. Nella società attuale, molto attenta all’aspetto esteriore, il primo motivo del trattamento è volto proprio a migliorare da subito l’immagine, e ciò anche in ragione dell’impatto psicologico nella vita dei pazienti affetti da patologie che riguardano la postura (scoliosi, dorso curvo, dismetrie degli arti inferiori, problemi cranio-mandibolari, ecc…). (report from Dott.ssa Sara Bardelli)

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Medici estetici con il bollino blù

Posted by fidest press agency su martedì, 17 marzo 2009

bartolettiArrivano i medici estetici con ‘il bollino blu’, a garanzia di pazienti e utenti sempre più numerosi ed esigenti. La Società Italiana di Medicina Estetica (SIME), che dal 1975 rappresenta gli oltre 10mila professionisti che operano in questo campo della medicina, ha deciso di istituire un apposito numero telefonico (06 3217304) per consentire a tutti coloro che desiderano rivolgersi ad un medico per ottenere prestazioni di medicina estetica di poter verificare se il professionista ha frequentato con successo una ‘Scuola quadriennale di formazione post-universitaria in Medicina Estetica riservata a laureati in Medicina e Chirurgia’.  “Da oggi sarà sufficiente chiamare la segreteria della nostra Società Scientifica – conferma il Segretario generale della SIME Emanuele Bartoletti – per sapere se il professionista cui ci si rivolge si è diplomato alla nostra ‘Scuola Internazionale di Medicina Estetica’ in collaborazione con la Fondazione Internazionale Fatebenefratelli o di altre Scuole di quattro anni di corso”. Collegandosi al sito http://www.lamedicinaestetica.it nell’area aperta a tutti si può accedere all’elenco dei medici diplomati presso la Scuola, suddivisi regione per regione.   “Una risposta concreta per garantire gli utenti sempre più numerosi ed esigenti della medicina estetica, indirizzandoli verso medici qualificati da corsi post-universitari di formazione nella disciplina – sottolinea Bartoletti – e per prendere come Società le distanze da quegli operatori medici con una preparazione superficiale, non integrata e decisamente incompleta che con la loro attività ‘non certificata’ e scarsamente professionale gettano discredito sull’intera categoria”. (foto Bartoletti)

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