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M5S Lombardia: Sala, sindaco con la data di scadenza

Posted by fidest press agency su domenica, 18 dicembre 2016

piazza-castello-milano

Milano. Era solo questione di tempo, noi del M5S Lombardia che da anni studiamo le carte di Expo sapevamo che Sala non poteva uscire immacolato da una vicenda che aveva già visto arresti e inchieste tra i suoi più stretti collaboratori.
Silvana Carcano, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “È da anni che studiamo le carte Expo. Sappiamo bene che i due appalti principali (la Piastra e la Rimozione interferenze) avrebbero generato questa situazione perché la discrezionalità usata era eccessiva. Aspettiamoci altre sorprese, non tutti gli errori sono venuti a galla”.
Expo,manifestazione che il PD ha sempre definito un successo planetario, grazie alle indagini della magistratura si sta rivelando per ciò che in realtà è: uno dei più grandi scandali speculativi degli ultimi decenni.
Candidare Sala a sindaco è stato il più grave dispetto che Renzi e il Partito Democratico potesse fare ai milanesi che ora si ritrovano con la poltrona vuota e le redini in mano a una vicesindaco che non ha certo ottenuto una legittimazione dai voti sufficiente per governare la città. Milano non si può permettere sei mesi di stallo e caos e l’enorme imbarazzo della poltrona di primo cittadino vuota.

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Sindaco di Roma Raggi: Diciamo basta al linciaggio mediatico

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

virginia raggi (2)Sappiamo bene cosa significa essere una forza nuova che scende in campo per rompere i vecchi schemi di potere. E cosa vuol dire trovarsi nel mirino di potentati economici, stampa, e sinistra. Dobbiamo quindi dare per scontato che alla prima occasione ci sarebbe stato un tentativo per sollevare un grosso polverone dove la verità degli uni avrebbe finito con l’essere confusa con la menzogna degli altri. Il voto dei romani alla Raggi per Roma mostrava questa consapevolezza ed esprimeva anche la fiducia che vi sarebbe stata una rottura con il passato. Ora tocca agli stessi elettori del Movimento, e non solo, scendere in campo per dare una mano a questo sindaco e dimostrare che una città può essere amministrata senza inciuci e comitati d’affari criminali. Una città che è stata privata di tutto: dalla sua dignità alla sua bellezza. Se le opposizioni vogliono dimostrare che hanno tagliato di netto i ponti con il passato inglorioso di quanti militando nelle loro file hanno fatto scempio delle finanze e del suo patrimonio culturale non stiano a guardare il tanto peggio per il tanto meglio ma si rimbocchino le mani e restituiscano legalità al sistema città. Lo facciano mobilitando le forze sane di questa grande città per innescare un sistema virtuoso: controllare sul territorio i prelievi dell’Ama dai cassonetti dei rifiuti, segnalare i disservizi della rete viaria: dalle buche alle soste selvagge e alla regolarità della circolazione dei bus, rendere visibile la presenza di vigili urbani nei quartieri, curare la pulizia dei giardini e accelerare tutte quelle opere pubbliche che da anni sono state lasciate languire o attendono un intervento urgente. Alla fine potremo dire che Roma si è salvata perché i romani sono scesi in piazza rimboccandosi le maniche e hanno puntato decisi sulle cose da fare e non sulle parole da dire. Intendiamoci: la Raggi o altri non potranno mai fare nulla se non saranno i romani a darle una mano. (Riccardo Alfonso direttore dei centri studi politici)

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Il Sindaco è cinico, postalo su facebook solo se puoi dimostrare che è vero

Posted by fidest press agency su martedì, 9 agosto 2016

enrico michettiLa sentenza della Cassazione n. 32791 del 27 luglio 2016 sulle problematiche derivanti dall’utilizzo dei Social e sulla dichiarazione di non doversi procedere in caso di condotta riparatoria. Sempre più le aule giudiziarie si animano di vicende che nascono dall’utilizzo “disinvolto” dei Social network, strumenti di comunicazione che spesso degenerano in diffamazione, come nel caso giunto dinanzi alla Suprema Corte che vede una signora al banco degli imputati per aver postato sulla propria bacheca personale facebook un commento sferzante nei confronti del sindaco del suo comune tacciato di insensibilità rigardo ai problemi dell’imputata e di un’altra persona a questa legata, oltre che di scarsa umanità.Citata in giudizio dal Pubblico Ministero davanti al Giudice di Pace per il reato di diffamazione previsto dall’art. 595 del codice penale, l’aveva scampata in corner dalla condanna in quanto, avendo offerto in udienza la somma di 800 euro a titolo riparatorio, ex art. 35 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 74, otteneva una sentenza di non doversi procedere per intervenuta condotta riparatoria.Ma insoddisfatta ha impugnato la sentenza dinanzi la Corte di Cassazione in quanto la sentenza impugnata nulla dice in ordine alla richiesta principale di assoluzione per esercizio del diritto di critica, che – a suo giudizio – importa la nullità della sentenza per violazione di legge. La Corte di Cassazione Penale, Sezione Quinta con sentenza n. 32791 pubblicata il 27 luglio 2016 (Presidente: Bruno Paolo Antonio – Udienza: 13.5.2016), nel rigettare il ricorso condannando la signora alle spese processuali, ha tra l’altro, evidenziato che il giudizio sferzante postato su facebook nei confronti del Sindaco era certamente idoneo a lederne la reputazione in quanto attribuiva a quest’ultimo indifferenza verso le sofferenze umane, se non vero e proprio cinismo; il che, tenuto conto del ruolo ricoperto dalla persona offesa (Sindaco) ne comportava un evidente scadimento nella considerazione generale. Tale lesione dell’integrità morale – per la Corte – “sarebbe stata certamente irrilevante, dal punto vista penale, stante il ruolo pubblico della persona offesa, ove si fosse trattato di fatti veri, dimostrati nella loro obiettività. Nulla è dato sapere, però, circa la verità di quei fatti, nè stante la natura dell’istituto attivato dall’imputata – un accertamento era consentito al giudice, che ha dovuto necessariamente fermarsi all’esame della contestazione e alla verifica del suo inquadramento in fattispecie di reato tipizzate. Tanto ha concretamente fatto, constatando che il reato era sussistente, anche sotto il profilo della diffusività della propalazione (attraverso una bacheca facebook si ha propalazione di notizie in un ambito rilevante, a meno che non sia stato limitato l’acceso ad una sola persona: Cass., n. 24431 del 28/4/2015)”. Fermo quanto sopra – che si spera faccia riflettere sull’importanza di ponderare le espressioni che con troppa facilità e superficialità si trovano postate sui Social – la Corte ha affermato che il giudice è tenuto a pronunciare sentenza di assoluzione ai sensi dell’art. 129 del codice di procedura penale, qualora risulti “evidente” la ricorrenza di una delle condizioni che impongono il proscioglimento nel merito, ovvero che l’azione penale non poteva essere promossa o non può essere proseguita. Tale norma – applicabile al giudizio che si svolge dinanzi al Giudice di pace – va calata nel meccanismo applicativo dell’istituto previsto dall’art. 35 del d.lgs d.lgs. 28 agosto 2000, n. 74, che consente al giudice di dichiarare estinto il reato qualora l’imputato dimostri di aver proceduto, prima dell’udienza di comparizione, alla riparazione del danno cagionato dal reato, mediante le restituzioni o il risarcimento, e di aver eliminato le conseguenze dannose o pericolose del reato. Va considerato, poi, che la norma richiede, per l’applicazione dell’istituto, che il giudice “senta” cassazionele parti e, eventualmente, la persona offesa, se comparsa. Gli strumenti a disposizione del giudice – dai quali poter trarre argomenti per valutare la congruità dell’offerta, sia sotto il profilo risarcitorio che quello social-preventivo – sono quindi limitati, anche se non è escluso che il giudice, dopo aver ascoltato le parti, possa acquisire documenti idonei a valutare l’entità del danno o la gravità del reato, mentre è da escludere, invece, una attività istruttoria volta ad accertare l’esistenza (o insussistenza) del reato o la sua commissione da parte dell’imputato, ovvero l’insussistenza dell’elemento soggettivo, giacchè verrebbe frustrata, in tal modo, la funzione dell’istituto, volto sia a realizzare una forma di giustizia conciliativa, sia a deflazionare il carico giudiziario, attraverso una forma di componimento extra giudiziario, o, più strettamente, extra processum. In ogni caso tale verifica, anche implicita, che compie il giudice può legittimare il ricorso per cassazione solo nei casi di “evidente” arbitrarietà della valutazione (quando, per esempio, venga accolta l’offerta riparatoria per un fatto certamente lecito).
Tanto premesso in via generale, la Suprema Corte ha rilevato che, nessun vizio affligge la sentenza impugnata che ha fatto corretta applicazione dei principi sopra sinteticamente riportati in quanto, nello specifico, nessuna “evidenza” era rilevabile dal giudice, quando fu dichiarato estinto il reato per congruità dell’offerta, né la ricorrente ha sollevato argomenti – rilevanti nel giudizio di cassazione – idonei a dimostrare un errore del giudice. Verdetto finale niente assoluzione, ma non luogo a procedersi per intervenuta condotta riparatoria. (Enrico Michetti da Il Quotidiano della Pubblica Amministrazione) (Photo Credit ilquotidianodellapa.it- cassazione)

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Roma: La giunta Raggi in pole position

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2016

campidoglioUna corsa contro il tempo per avere tutti e dieci i nomi degli assessori in tempo per la prima seduta del Consiglio comunale del 7 luglio. La sindaca M5s Virginia Raggi continua da giorni i colloqui e gli incontri informali per definire la squadra, ma le difficoltà sono più del previsto tanto che alcuni non escludono che la seduta potrebbe slittare al 13 luglio (data limite). Intanto oggi c’è stata la nomina ufficiale del capogabinetto Daniele Frongia: ex consigliere comunale con i 5 stelle e braccio destro della Raggi.C’è inoltre una nuova pedina da aggiungere all’esecutivo della giunta capitolina: Laura Baldassarre è stata scelta per fare l’assessore alle Politiche sociali. Secondo l’agenzia Ansa, la responsabile dell’advocacy istituzionale dell’Unicef Italia e già nell’Ufficio del Garante nazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ha accettato l’incarico. Il nome va ad aggiungersi ai quattro assessori che hanno già dato la loro disponibilità: Luca Bergamo alla Cultura, Paolo Berdini all’Urbanistica, Andrea Lo Cicero allo Sport e Paola Muraro all’Ambiente. Ci sono ancora da riempire però due caselle importanti: il Bilancio e i Trasporti. Per entrambi hanno rifiutato due nomi pesanti: il dirigente Consob Marcello Minenna e il professore del Politecnico Marco Ponti.
Resta anche da sciogliere il nodo del vicesindaco che in un primo momento avrebbe dovuto essere proprio Frongia, poi nominato capogabinetto. La scelta ha fatto discutere: alcuni hanno infatti ipotizzato il rischio che non potesse ricoprire ruoli dirigenziali un anno dopo essere stato consigliere comunale in base alla legge Severino. Un’ipotesi smentita dalla Raggi: “I pareri li abbiamo già chiesti e ottenuti”, ha detto, “prima di procedere alla nomina, altrimenti non avremmo proceduto in tal senso. Daniele Frongia è già stato nominato capo di gabinetto. Ho chiesto i pareri proprio per capire se vi fossero problemi e ho avuto risposte positive in merito all’assenza di qualunque incompatibilità o inconferibilità”. (fonte Ansa)

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Il nuovo sindaco di Roma? Metta in agenda la burocrazia capitolina!

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 giugno 2016

zf - caviglia - scelta

Roma mercoledì 22 giugno a Roma nella Sala Einaudi di Confedilizia (Palazzo Bernini al Corso, via Borgognona 47) sarà presentato il libro Storia di un locale sfitto. Viaggio allucinante nei meandri della burocrazia del giornalista di Panorama Stefano Caviglia, appena pubblicato dall’editore Rubbettino.Subito dopo il saluto introduttivo del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ne parleranno con l’autore, Alfonso Celotto, Franco Debenedetti, Davide Giacalone, Corrado Sforza Fogliani.
Il testo, preceduto da una prefazione del presidente del Centro studi di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ricostruisce passo dopo passo l’«inferno burocratico» vissuto personalmente dall’autore nell’arco di oltre vent’anni a causa di una piccola proprietà immobiliare cedutagli dalla famiglia. «Il locale sfitto del titolo è il mio», annuncia Caviglia fin dall’introduzione. Segue un racconto agile e graffiante, ricco di episodi tragicomici (alcuni al limite dell’incredibile) che è al tempo stesso una denuncia dei danni economici e civili provocati da un’amministrazione molto interessata al proprio potere e poco o nulla alle esigenze economiche della città e del Paese. Una sorta di «reportage sotto copertura nel territorio ostile della Pubblica amministrazione», per riprendere una paradossale espressione contenuta nel libro.Guardare negli occhi dirigenti e funzionari pubblici mentre duellano con un cittadino qualunque, per mettere a nudo i misfatti della burocrazia italiana: è la sfida del giornalista autore e al tempo stesso protagonista di questo libro. All’origine di tutto c’è una piccola proprietà immobiliare ricevuta in eredità dalla famiglia. Il proposito apparentemente banale di gestirla al meglio si rivela ben presto un «film dell’orrore» (non ancora finito) da cui scaturisce un appassionato reportage su vizi e tic dell’Amministrazione pubblica. L’autore ripercorre passo dopo passo le avventure realmente vissute a causa del suo locale, mettendole in relazione con l’andamento della vita economica e l’evoluzione delle normative sotto i governi succedutisi negli ultimi vent’anni. Ne emerge un groviglio di incoerenze e inefficienze all’insegna del più sovrano disprezzo per le ragioni economiche dei cittadini, che chiama in causa diverse branche del settore pubblico centrale, anche se la parte del leone spetta ai numerosi uffici di Roma Capitale. Non ci sono in questa vicenda richieste di mazzette o estorsioni, ma solo la straordinaria normalità a cui va incontro chi cerca di seguire le regole senza scorciatoie. Nulla, a questo proposito, è istruttivo come ascoltare dalla viva voce delle autorità le richieste fatte ai cittadini per ottenere un timbro, un’autorizzazione o semplicemente il riconoscimento di una situazione di fatto. Ed è ancor più interessante scoprire quel che avviene davvero nella realtà, dopo che le pratiche hanno fatto il loro corso nei meandri della burocrazia. Così il «locale sfitto» del titolo diventa metafora ed esempio della situazione di un intero Paese, in cui l’accanimento silenzioso dell’Amministrazione contro i cittadini rischia di uccidere ogni fiducia e spirito di iniziativa.
Stefano Caviglia è un giornalista del settimanale Panorama che vive e lavora fra Roma e Milano, occupandosi di economia con un’attenzione particolare alla Pubblica amministrazione. Ha scritto di economia e di politica per diverse testate fra cui “L’indipendente”, “La Repubblica”, “Panorama Economy”. (foto: copertina)

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Sadiq Khan primo sindaco islamico di Londra, da oggi “Londonistan”

Posted by fidest press agency su domenica, 8 maggio 2016

Sadiq Khan

epa05290248 British Labour party candidate for Mayor of London Sadiq Khan (R) poses with his wife Saadiya Khan (L) after voting at a polling station in south London, Britain, 05 May 2016. Londoners head to the polls to elect the successor to London’s current Mayor Boris Johnson. EPA/HANNAH MCKAY

By CORRADO VITALE. Londra colpita dalla nemesi islamica? Sadiq Khan è con il vento in poppa: alla fine dello scrutinio delle cosiddette “prime preferenze” per il sindaco di Londra il candidato laburista d’origine pachistana e musulmana è in testa con 9 punti di scarto (44% a 35) sul rivale conservatore Zac Goldsmith, figlio del finanziere sir James Goldsmith e della aristocratica angloirlandese lady Annabel Vane-Tempest-Stewart, per decenni regina dei salotti e della vita notturna londinese. Secondo il sistema britannico in vigore nella capitale, si deve passare allo spoglio delle seconde preferenze (ogni elettore esprime un primo e un secondo candidato preferito) per ufficializzare il vincitore.Ma ormai c’è la certezza che Sadiq Khan sia il primo sindaco musulmano di una grande capitale europea. È un fatto clamoroso, un evento che presenta una notevole portata simbolica. Certo, il fatto che Sadiq Khan sia diventato sindaco, non vuol dire che la bandiera dell’Islam da oggi sventoli su Londra. Sadiq Khan può anzi apparire come un perfetto modello di integrazione, la favola di un ragazzo immigrato che è riuscito a farsi largo in una grande metropoli europea fino a diventarne sindaco. Nella sua scheda biografica ufficiale leggiamo che Sadiq Khan è un «avvocato dei diritti umani e membro di una famiglia di immigrati pakistani, entrò ai Comuni nel 2005». «Nella sua carriera legale – leggiamo ancora –, si è specializzato in azioni contro la polizia, diritto del lavoro ed in materia di discriminazione, recensioni giudiziarie, inchieste e criminalità».
Ma, dietro alla “favola bella” dell’integrazione, si nascondono diversi motivi di preoccupazione. Sadiq Khan è certamente un personaggio perfettamente integrato nel tessuto civile europeo. Ma altrettanto non può dirsi di una fetta consistente del suo elettorato, proveniente dalle periferie di Londra abitate dalle comunità musulmane, zone della città che assomigliano, ormai, più a quartieri asiatici e mediorentali che al tradizionale paesaggio urbano europeo. La vittoria di Sadiq Khan è oggettivante il trionfo della Londra “islamica”, ribattezzata “Londonistan”, una Londra scarsamente integrata in nome del multiculturalismo. Certo, a contrastare il candidato musulmano non c’era un figlio del popolo londinese, ma il rampollo di una famiglia di finanzieri. E anche questo è un motivo di preoccupazione. I ceti medi, le fasce popolari dell’Europa sono in arretramento politico, economico e demografico. La grande Margaret Thatcher era figlia di un droghiere. Ma il partito conservatore è riuscito oggi solo a imporre un figlio di papà, dopo aver espresso, come sindaco, un pazzoide come Boris Johnson. Non c’è bisogno di essere “apocalittici” irriducibili per interpretarlo come un inquietante segno dei tempi. (fonte: Secolo d’Italia) (foto:Sadiq Khan)

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Roma: Binetti: (Ap): no città moralmente inferiore ma in balia a classe dirigente poco credibile

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2015

campidoglio“I giornali aprono in larga misura sulla leadership morale di Milano rispetto a Roma e sulla sua capacità di reagire con prontezza davanti agli attacchi di quel virus formidabile che si chiama corruzione, mentre le difese immunitarie di Roma appaiono rallentate e in larga parte probabilmente sopite”. Così Paola Binetti, deputato di Area popolare commenta le notizie sui quotidiani di oggi. “Non mi interessa verificare se e quanto tutto ciò sia vero, personalmente credo di no e considero la Milano dalle Mani pulite costantemente esposta al rischio corruzione, come accade laddove si concentrano ricchezze e risorse materiali. E’ quanto accaduto all’inizio con Expo e quanto sta accadendo a Roma da quando nel ruolo di Roma Capitale si è trovata a gestire più fondi del previsto anche nella prospettiva del prossimo Giubileo. Ma un fatto è certo: la vicenda Marino non giova né all’immagine della città né alla credibilità operativa delle decisioni che una giunta potenzialmente dimissionaria può prendere. E’ questo uno dei danni maggiori che si stanno facendo a Roma- commenta Binetti- e che suggeriscono il sospetto che si voglia lasciare la città in balia di una sorta di una mafia capitale non governata né governabile.La città non riesce a darsi quella spinta ormai indilazionabile per affrontare problemi materiali e immateriali in vista del prossimo giubileo e le molteplici rassicurazioni che qualcuno si ostina ad inviare appaiono agli stessi romani come puro millantato credito. Ma non è tanto del Giubileo che i romani si preoccupano, quanto del caos giornaliero del traffico impazzito, della fatiscente manutenzione delle strade e degli impianti essenziali per la vita della città, come suggeriscono le stesse metropolitane, rotte o interrotte a giorni alterni. Roma non sembra una città senza guida, è una città in balia degli umori di una classe dirigente che ha perso il contatto con la sua gente, con quella stessa gente che ha votato un sogno, un progetto, che va dalla qualità di vita ordinaria al maggiore impegno per il Giubileo e si spinge fino alle possibili olimpiadi.Sembra proprio che di Roma alla sua classe dirigente non interessi nulla, se non una stucchevole dialettica tutta interna al Pd, che Renzi dà per conclusa, ma che non lo sarà definitivamente fino a quando lui non dirà un No chiaro, secco, e senza alternative all’attuale gestione, colpevole di aver spinto la città più bella del mondo nel caos più incomprensibile del mondo. Nessuno riesce a capire perché Roma infatti debba vivere sistematicamente sull’orlo di uno sfascio continuo ”

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Per un sindaco a misura di Roma capitale

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2015

maratona di roma2“Non ci sono alibi ora per i Romani: dobbiamo scegliere un sindaco a misura di Roma Capitale, della sua storia e della sua tradizione. Ma anche con la consapevolezza la legge almeno a Roma dovrebbe essere uguale per tutti e che sul Diritto romano si sono formati i codici di tutti i popoli occidentali. Arte classica ed arte cristiana; bellezze naturali e prospettive urbanistiche straordinarie, ottenute sfruttando i famosi sette colli. Tutto a Roma è bello, grande, elegante, originale e capace di sfidare il tempo, ma tutta la grande bellezza di Roma si è andata corrompendo nell’incuria, nella sporcizia, nella mancanza di manutenzione delle strade, degli edifici. Una città meravigliosa amministrata malissimo da chi non ne ha saputo coglierne l’anima e tanto meno è riuscito a valorizzarne i tesori. Ora ci è dato un tempo, una nuova opportunità, per ripensare da che vogliamo che Roma sia governata, da quale sindaco, da quale giunta, con quali obiettivi concreti da raggiungere a breve o nel medio termine.” LO afferma l’On. Paola Binetti, di Area popolare e romana. “Eleggere un sindaco è cosa troppo importante per lasciarla solo ai partiti, alle logiche di potere di questo o quel gruppo. Alle speculazioni di questa o quella categoria professionale o addirittura sociale. Serve competenza vera , documentata, serve un progetto strategico di ampio respiro in cui arte e cultura, bisogni sociali e prospettive imprenditoriali trovino il loro punto di sintesi. Il Giubileo che si aprirà tra poco ci chiede di essere misericordiosi e tali vogliamo essere con il governo uscente di questa Città. Ma non per questo vogliamo rassegnarci a subire altre scelte di dubbio profilo. Per questo fin da ora ci impegniamo a incontrare tutti i romani che desiderano dare un taglio forte a quel modo di affrontare i problemi della città che si è limitato ad accantonarli, in attesa di tempi migliori. Questo può essere un tempo migliore se sapremo farcene carico da oggi e non tra 20 giorni quando Marino formalizzerà le sue dimissioni.”

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Sindaco di Bologna condannato per trattamento antisindacale

Posted by fidest press agency su sabato, 24 marzo 2012

Virginio Merola, Mayor of Bologna, Italy Itali...

Virginio Merola, Mayor of Bologna, Italy Italiano: Virginio Merola, Sindaco di Bolonga (Photo credit: Wikipedia)

Il Tribunale del Lavoro ha condannato il Sindaco di Bologna Virginio Merola per condotta antisindacale, su ricorso presentato dall’Unione Sindacale di Base. I fatti risalgono al 29 settembre del 2011, quando il Comune di Bologna, nella persona del Sindaco Merola, con una semplice lettera disdettò unilateralmente il protocollo di relazioni sindacali territoriali che la USB, allora RdB, aveva stipulato con il Sindaco Sergio Cofferati nel luglio 2006, dopo un lungo ciclo di lotte. Con quel protocollo il Comune di Bologna riconosceva la USB “quale interlocutore, con ruolo propositivo, nei processi di formazione delle scelte strategiche, di revisione degli assetti macro organizzativi, di tutela della valorizzazione del lavoro, e più in generale, di miglioramento della qualità dei servizi”. Nonostante le innumerevoli richieste di incontro, le richieste di spiegazioni, il pronunciamento di diversi consiglieri comunali in sede di Commissione Consigliare, il Sindaco Merola non ha accettato nessuna richiesta evitando il confronto con USB, proseguendo invece nelle relazioni sindacali e nella contrattazione di bilancio, che è il perno del protocollo disdettato, con le sole CGIL CISL e UIL.
A distanza di sei mesi dalla disdetta, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bologna, Dott. Carlo Sorgi, ha dichiarato “ la illegittimità della condotta del Comune di Bologna ai sensi dell’Art. 28 L. 300/70 consistita nella disdetta unilaterale in data 29/9/2011 del protocollo 13/7/2006 concluso con il sindacato ricorrente disponendo che venga ripristinata da parte del Comune la vigenza di detto protocollo.” Una sentenza di rilevantissima importanza politica, oltre che giuridica, in quanto condanna di fatto l’arbitrarietà del comportamento del Comune di Bologna che “rende più semplice la gestione dei nuovi rapporti, elidendo un interlocutore dissenziente, ma elimina quel valore dialettico che è considerato di speciale rilevanza ed imprescindibile nel nostro ordinamento, con la previsione di cui al primo comma dell’Art. 39 della Costituzione e con i principi informatori dell’intera Legge n. 300/70” (Statuto dei Lavoratori). Che ciò venga affermato in un momento in cui nel nostro Paese le relazioni sindacali vengono pesantemente messe in discussione da soggetti privati e pubblici, ha una importanza eccezionale.
USB auspica che il Sindaco Merola tenga conto di questo contesto, si faccia carico della necessità di non intaccare ulteriormente un sistema di relazioni sindacali che deve garantire la pluralità e la partecipazione alle scelte di carattere sociale, e di conseguenza assolva alla pronuncia del Giudice senza proporre ulteriori inutili ricorsi.

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Matteo Renzi si confessa

Posted by fidest press agency su martedì, 14 febbraio 2012

Italiano: Matteo Renzi è un politico italiano,...

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Firenze. Su tre punti il sindaco di Firenze esprime la sua opinione e squarcia il velo del silenzio che si era dato per alcuni giorni disertando le tribune mediatiche.
1) Vorrei dare la mia solidarietà a Susanna Camusso. Come? Vi stupite? Nessuna meraviglia, prego. Oggi la Camusso è stata criticata per l’indiscrezione di Repubblica: avrebbe incontrato riservatamente il presidente del consiglio Mario Monti a proposito dei problemi aperti tra il Governo e il Sindacato. Apriti cielo, critiche da tutte le parti! Non so se l’incontro sia stato utile, ma trovo naturale che se c’è da risolvere un problema si provi a farlo vedendosi a quattr’occhi ovunque. Se c’è da incontrare il premier si incontra dappertutto. Solidarietà piena, dunque, alla segretaria della CGIL. Certo, quando ho incontrato io il presidente del consiglio di allora, una certa sinistra mi ha massacrato mediaticamente e ancora oggi pago un prezzo in termini di popolarità per quella scelta: quante volte mi hanno urlato, anche in piazza i militanti del mio partito, “Torna ad Arcore!” Ma lo rifarei domattina e sono troppo occupato per andare a riprendermi le dichiarazioni di chi allora mi accusò dicendo “Gli incontri si fanno solo nelle sedi istituzionali”: io ero andato lì per risolvere alcuni problemi di Firenze parlando con il presidente del consiglio in carica. E ho portato a casa i risultati sperati. Mi auguro che dopo gli incontri riservati e pubblici si possa finalmente riformare il mercato del lavoro ampliando le garanzie per chi oggi non le ha. Nel frattempo se il presidente Monti ha cinque minuti, dove e quando vuole, anche la domenica mattina dal barbiere a Milano, io vado volentieri a trovarlo con la lista della spesa delle questioni fiorentine.
2) Primarie sempre. Oggi tutti i giornali parlano delle primarie a Genova dove per l’ennesima volta un outsider, in questo caso Marco Doria, ha superato i favoriti. Una cosa del genere era accaduta, con minore enfasi sui giornali, non più tardi di due settimane fa a Piacenza. Personalmente credo che non ci siano alternative: alle primarie tutti se la giocano alla pari e non devono esistere i candidati del partito. Chiunque vinca il giorno dopo ha diritto all’aiuto degli altri, in lealtà e trasparenza. Non vorrei che la vicenda genovese – come altre analoghe in tutta Italia – diventasse l’occasione per bloccare il meccanismo delle primarie. Noi dobbiamo uscire dal modello di partiti pesanti che decidono la linea da Roma: stanno in questa filiera le proposte fatte a ottobre alla Leopolda, dall’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (quantomai attuale, visto ciò che è accaduto in questi giorni) al dimezzamento di numero e indennità dei parlamentari regionali e nazionali. Sono molto felice che si discuta di un nuovo modello di legge elettorale perché il porcellum ha tolto ai cittadini la libertà di scelta. Ma niente scherzi, per favore: non si tolga il diritto di scegliere il candidato premier e la coalizione. Certe cose le deve decidere l’elettore nell’urna, non il partito in aula. Io almeno la penso così: bipolarismo, coalizioni serie, primarie a tutti i livelli per la classe dirigente. Vi sembro un inguaribile romantico?
3) Il Governo sta ridando credibilità all’Italia? Bene così, avanti tutta. Sono felice che il Paese sia uscito dall’occhio del ciclone dei mercati finanziari. Ma c’è ancora molto da fare. Le riforme adesso vanno tradotte in fatti concreti. Approfondiremo in una delle prossima enews, anche perché è giusto aspettare per capire se i provvedimenti andranno avanti o no. Una cosa però la dico subito: ci sono 11 miliardi di euro (avete letto bene, undici miliardi di euro!) che sono fermi per il patto di stabilità interno. Cioè: i Comuni hanno questi soldi, hanno fatto appalti, hanno fatto lavori e le aziende non riscuotono per un meccanismo ragionieristico che non esiste in nessun altro paese europeo. Non solo: con il giochino della tesoreria unica lo Stato ha tutto l’interesse a tenere in cassa questi denari, sottraendoli all’economia reale. Soldi che però sono delle comunità locali o meglio: sono di chi ha già realizzato i lavori e in attesa di riscuotere rischia il fallimento. Si parla spesso di misure Crescitalia. Al di là che crescitalia sembra il nome di uno stracchino, c’è un Crescitalia realizzabile subito: restituire ai comuni i soldi dei comuni. E pagare il dovuto alle aziende per non farle fallire. Ci giochiamo una parte del tessuto economico, niente scherzi!

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Immigrazione: Appello sindaco

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2011

Municipio lampedusa

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“Ci stupisce l’assoluta ingenuità, vera o simulata per necessità, con la quale il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, si è rivolto al capo del Governo chiedendo un intervento serio ed urgente per alleviare le gravi difficoltà legate agli sbarchi di immigrati clandestini, dopo l’ennesima protesta dei tunisini ospiti sull’isola contro i previsti rimpatri. Non è ancora abbastanza chiara l’inettitudine di questo Governo in materia? E, soprattutto, non è ancora abbastanza chiaro che a questo Governo non frega assolutamente nulla se prima o poi ci scapperà il morto durante questi sfoghi di disperazione?”. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene così sulle parole del sindaco De Rubeis che ha lanciato “un forte messaggio al presidente Berlusconi: intervenga nei confronti del ministro Maroni per fare trasferire al più presto i tunisini presenti nell’isola in altri centri di accoglienza. Si aspetta che ci scappi il morto prima di agire? Abbiamo sempre dimostrato di essere un popolo responsabile ma adesso abbiamo bisogno di aiuto”.
“Di quale aiuto parla signor sindaco – domanda retoricamente Maccari? – Lei sta chiedendo aiuto per risolvere un problema a coloro i quali con la loro incompetenza quel problema hanno contribuito ad aggravare. Abbiamo girato in lungo ed in largo ogni struttura per immigrati clandestini d’Italia, abbiamo visto con i nostri occhi le tremende condizioni in cui i soggetti interessati sono costretti ad operare ed a stare, primi fra tutti i nostri colleghi. Ci siamo fatti portatori delle sacrosante istanze di uomini e donne in divisa che non sono nelle condizioni di lavorare dignitosamente ed in sicurezza, neppure sotto il profilo igienico-sanitario, e rischiano di venire sopraffatti ad ogni ora che passa dalla rabbia di tanta gente costretta in situazioni inadeguate che scoppiano di continuo in ogni angolo del Paese. Nessuno ci ha dato ascolto… A questo Governo non importa assolutamente nulla degli immigrati clandestini, non importa assolutamente nulla dei propri fedeli Servitori, perché dovrebbe importargli anche solo un briciolo di più di lei e dell’isola di Lampedusa?”.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 luglio 2011

Roma 22/7/2011 Ore 11.30: Teatro dell’Opera – Sala Grigia, piazza Beniamino Gigli Il sindaco, Gianni Alemanno, presidente del Teatro dell’Opera di Roma, e il sovrintendente, Catello De Martino, presentano alla stampa il Bilancio 2010 della Fondazione.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2011

Roma 21/7/2011 Ore 10: via Camposampiero 119 Il sindaco, Gianni Alemanno, presenta l’Atto d’Obbligo tra Roma Capitale e il Consorzio 2 Ponti Rilevato Ferroviario. Intervengono l’assessore all’Urbanistica, Marco Corsini, l’assessore alle Attività Produttive, Davide Bordoni, il presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini e il presidente Consorzio 2 Ponti Rilevato Ferroviario, Francesco Grande.
Ore 17.30: Sala del Tempio di Adriano, piazza di Pietra Il sindaco, Gianni Alemanno, interviene alla tavola rotonda “Una Costituente per rifare l’Italia”. Introduce i lavori il sen. Mauro Cutrufo.
Ore 21: Palazzo Rospigliosi, via XXIV Maggio 43 Il sindaco, Gianni Alemanno, interviene alla serata di fine stagione con i prodotti tipici delle Campagne Laziali “Agricoltura e Dintorni” organizzata da Coldiretti Lazio.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2011

Roma 20/7/2011 Ore 12: Ingresso Dipartimento Lavori Pubblici – via Luigi Petroselli 45 Il sindaco, Gianni Alemanno e l’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ghera, presentano il cronoprogramma e il piano degli interventi di manutenzione stradale che interesseranno via del Teatro Marcello, via Luigi Petroselli, piazza Bocca della Verità e via del Corso. Partecipano l’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini e il presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone.
Ore 18: Sala della Protomoteca, Campidoglio Il sindaco, Gianni Alemanno, interviene alla presentazione della Fondazione dedicata all’ex consigliere comunale Massimiliano Parsi, prematuramente scomparso pochi mesi fa. Presenta la presidente dell’associazione e moglie di Massimiliano Parsi, Barbara Frizza Parsi.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

Roma 19 luglio 2011 68° Anniversario del bombardamento del quartiere S. Lorenzo Ore 9.30: Deposito ATAC, via Prenestina 45 Il sindaco, Gianni Alemanno, depone una corona di alloro presso la lapide commemorativa dei dipendenti caduti durante i bombardamenti, in occasione del 68° anniversario del bombardamento del quartiere S. Lorenzo. Presenti l’assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, il presidente dell’ATAC, Francesco Carbonetti, l’AD di ATAC, Carlo Tosti, il direttore generale ATAC, Antonio Cassano.
• Ore 10: Impianto ferroviario S. Lorenzo, via Scalo S. Lorenzo 10/B Il sindaco, Gianni Alemanno, depone una corona di alloro presso il monumento che ricorda le vittime dell’attacco delle incursioni aeree delle formazioni angloamericane sullo scalo ferroviario e sul quartiere S. Lorenzo, in occasione del 68° anniversario del bombardamento. Intervengono Dario Marcucci, presidente del III Municipio, e Mario Narducci, consigliere alla Cultura del Dopolavoro ferroviario.
• Ore 10.45: piazzale del Verano, Monumento al Sommo Pontefice Pio XII Il sindaco, Gianni Alemanno, depone un omaggio floreale presso il monumento dedicato al Sommo Pontefice Pio XII. Presente Marcantonio Pacelli, pronipote di Pio XII.
• Ore 10.50: piazzale del Verano (ang. viale Regina Elena) Il sindaco, Gianni Alemanno, depone una corona di alloro presso la lapide commemorativa in ricordo del sacrificio del generale dei Carabinieri Azolino Hazon, comandante generale dell’Arma nel 1943, e del colonnello dei Carabinieri Ulderico Barengo, Capo di Stato Maggiore dell’Arma. Alla memoria di entrambi è stata concessa la medaglia d’argento al Valor Militare. Presente il Comandante provinciale dei Carabinieri, Col. Maurizio Mezzavilla.
Ore 12.30: via dell’Umiltà Conferenza stampa del segretario del Pdl, Agelino Alfano, con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e con il senatore Mauro Cutrufo.
• Ore 15: Sala delle Bandiere, Campidoglio Il sindaco, Gianni Alemanno, presenta alla stampa la nuova Giunta.
• Ore 16.30: Centro Caritas di Villa Glori, via di Villa Glori 27 Il sindaco, Gianni Alemanno, e il direttore della Caritas diocesana di Roma, mons. Enrico Feroci, accompagnano, nella visita al Centro, i delegati alla VI conferenza mondiale sull’AIDS.
• Ore 21: Piazza della Rotonda (Pantheon) Il sindaco, Gianni Alemanno, partecipa a “Roma contro tutte le mafie, fiaccolata per la legalita’, la sicurezza e lo sviluppo”, nel giorno in cui ricorre l’ anniversario della strage di via D’ Amelio.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2011

Roma 15/7/2011 Ore 10: Campidoglio – Sala della Protomoteca Il sindaco, Gianni Alemanno, interviene al convegno ”Qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare in Europa e nel Lazio”, organizzato dall’assessorato alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
Ore 12: Campidoglio – Sala dell’Arazzo Il sindaco, Gianni Alemanno, insieme al vicesindaco Mauro Cutrufo, intervengono alla conferenza stampa “Il trend del turismo è in continuo aumento. Le nuove sfide del Campidoglio”.
Ore 17.30: Ostia – Multiplex Cineland, via dei Romagnoli 515 Il sindaco, Gianni Alemanno, insieme al vicesindaco Mauro Cutrufo, agli assessori alle Attività Produttive, Davide Bordoni, alla Mobilità, Antonello Aurigemma, ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ghera, e all’Urbanistica, Marco Corsini, interviene alla presentazione del programma per la riqualificazione del Lungomare di Ostia Waterfront “Ostia Cambia”, nell’ambito del Piano di Strategico di Sviluppo di Roma Capitale.
Intervengono, tra gli altri, il presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani.
Ore 21: Ostia Antica – Teatro romano, via dei Romagnoli 717 Il sindaco, Gianni Alemanno, interviene alla XII edizione del Premio Roma, presieduto da Aldo Milesi.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

Roma 14/7/2011 Ore 11: Aula Giulio Cesare, Campidoglio Il sindaco, Gianni Alemanno, interviene alla seduta dell’Assemblea Capitolina sulla candidatura della Città di Roma ai XXXII Giochi Olimpici e XVI Giochi Paralimpici del 2020. Partecipano il presidente del Comitato promotore per Roma 2020, Mario Pescante, e i due vicepresidenti del Comitato, Gianni Petrucci e Andrea Mondello. Al termine della seduta dell’Assemblea capitolina è previsto un punto stampa in Piccola Protomoteca.
Ore 15: Sala L.E.M. piazza Pamiglione 1 – Livorno Il sindaco, Gianni Alemanno, presiede il Consiglio nazionale dell’Anci.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2011

Roma 13/7/2011 Ore 9.15: Corso Rinascimento (altezza piazza delle Cinque Lune) Il sindaco, Gianni Alemanno, insieme all’assessore ai Lavori Pubblici e Periferie, Fabrizio Ghera, effettua un sopralluogo al cantiere stradale “Corso Rinascimento”.
Ore 10: Tempio di Adriano, piazza di Pietra Il sindaco, Gianni Alemanno, interviene alla presentazione della ricerca “Innovazione e ricerca a Roma. Opportunità e prospettive” a cura di Confartigianato Imprese Roma.
Ore 18.30: Torino – Giardini corso B.Telesio, angolo via Pacchiotti Il sindaco, Gianni Alemanno, interviene al convegno “Le primarie come selezioni della classe dirigente?”

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2011

Roma 12/7/2011 Ore 12: Sala delle Bandiere, Campidoglio Il sindaco, Gianni Alemanno, incontra una delegazione di studenti e di docenti del SUNY (State University of New York), il sistema di istituzioni pubbliche di istruzione superiore dello Stato di New York.
• Ore 13: Sala delle Bandiere, Campidoglio Il sindaco, Gianni Alemanno, e il presidente Confartigianato Imprese Roma, Mauro Mannocchi, firmano il protocollo d’intesa tra Roma Capitale e Confartigianato Imprese Roma, finalizzato a valorizzare e tutelare l’artigianato nella Capitale. Interviene l’assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale, Davide Bordoni.
• Ore 18: Sala dell’Assunta, via degli Astalli 17 Il sindaco, Gianni Alemanno, interviene all’incontro “Che senso assume oggi il silenzio in politica? Vi è ancora spazio, in una politica spesso gridata, per quel silenzio che significa anche riflessione?”. La Tavola rotonda sarà anche l’occasione per la presentazione del libro “Dialogo del conforto nelle tribolazioni”, opera di Tommaso Moro edita da Rubbettino, e offre lo spunto per un incontro-dibattito promosso dalla Fondazione Achille Grandi e dalle Acli di Roma, con il contributo dell’associazione culturale “Il cenacolo di Tommaso Moro”. All’incontro prendono parte il sen. Francesco Rutelli, gli on. Enrico Letta e Luigi Bobba, il cappellano di Montecitorio, monsignor Lorenzo Leuzzi, il presidente della Fondazione Achille Grandi per il Bene Comune, Michele Rizzi, e il presidente delle Acli di Roma, Cristian Carrara.
• Ore 20.30: Giardini Federlazio, viale Libano 62 Il sindaco, Gianni Alemanno, interviene alla “Cena d’Estate” organizzata da Federlazio. L’evento vedrà ospiti gli imprenditori dell’Associazione, insieme con le più alte personalità dell’economia, della politica e delle Istituzioni. Nel corso della cena si svolgerà la consueta cerimonia di consegna del “Premio Federlazio”, giunto alla IX edizione, che consiste in un’opera originale dello scultore Enzo Carnebianca.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2011

Roma 11/7/2011 Ore 11.00 – Sala delle Bandiere, Campidoglio. Il sindaco, Gianni ALEMANNO, interviene alla conferenza stampa di presentazione del nuovo “Papa-BIT”, biglietto integrato a tempo realizzato da Atac in collaborazione con la Caritas, per contribuire al restauro della mensa e del centro d’ascolto della Caritas alla Stazione Termini da dedicare al Beato Giovanni Paolo II. Partecipano anche: l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Antonello AURIGEMMA, l’amministratore delegato di Atac spa, Carlo TOSTI, il direttore generale della Caritas diocesana, Monsignor Enrico FEROCI, il vicepresidente dell’Opera Romana Pellegrinaggi, Monsignor Liberio ANDREATTA.

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