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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘sintesi’

Correzione della regione temporale infossata

Posted by fidest press agency su domenica, 8 Maggio 2011

invecchiamento

Image by _Cristina via Flickr

Nel processo di invecchiamento del volto la ptosi cutanea e muscolare fanno sì che la regione temporale appaia scavata e angolare. Questa antiestetica depressione della tempi può dare un aspetto emaciato al volto; con l’utilizzo dei filler è possibile ripristinare il volume dell’area temporale per ottenere un aspetto più armonico e riportare l’interesse di chi osserva il viso su uno dei punti focali, gli occhi. A questo scopo gli Autori hanno utilizzato due tipi di filler a base di acido ialuronico di sintesi, monofasico, con matrice tridimensionale, con media o con elevata capacità volumizzante, a seconda del tipo di difetto da correggere (infossamento da invecchiamento o da trauma) che permettono un impianto estremamente omogeneo e plastico donando una particolare naturalezza alla correzione estetica. La loro funzione modellante offre alla morfologia del volto un aspetto più disteso e giovane. La matrice tridimensionale consente una durata dell’impianto tra gli 8 e i 15 mesi. Il filler iniettato a livello del tessuto sottocutaneo, poco rappresentato in quest’area, ottiene un ottimo effetto plastico di sostegno e se iniettato a diretto contatto con l’osso può modellare anche difetti ossei con un visibile effetto lifting. Gli Autori suggeriscono di impiantare l’acido ialuronico in quest’area molto vascolarizzata con micro cannule a punta smussa per rendere il traumatismo meno evidente. (Dott. Patrizia Piersini, Dott. Giuseppe Sito)

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A Roma il 50% del giro d’affari automobilistico

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

Roma si conferma anche quest’anno centro nevralgico dell’intero comparto automobilistico e principale distretto automobilistico nazionale. E’ questo in sintesi il risultato dell’indagine condotta dal Centro Studi Fleet & Mobility in vista dell’appuntamento con “La Capitale Automobile”, il 5° congresso annuale dell’automotive in programma il 22 ottobre a Roma (anche quest’anno presso Palazzo Brancaccio – viale del Monte Oppio 7). Gran parte del mercato auto e del suo indotto fa capo a Roma, sede di gran parte delle case automobilistiche, di molte società di noleggio, di importanti assicurazioni, dell’ACI, di importanti società petrolifere e di tante finanziarie che offrono leasing e altri servizi in campo automobilistico: il 50% del giro d’affari automobilistico (lo scorso anno la percentuale era ferma al 48%) è sviluppato da società che hanno la direzione generale a Roma per un totale di 47 miliardi di € su un giro d’affari complessivo in Italia di 93 mld (al netto dell’IVA).
Roma è  quindi il principale “distretto automobilistico” italiano. Come sostiene Pier Luigi del Viscovo, ideatore e curatore dell’evento, “in Italia dobbiamo superare la vecchia idea che i distretti siano solo di tipo industriale, visto che siamo ormai un’economia evoluta anche nei servizi. Roma è un distretto automobilistico, con tutte le caratteristiche del tessuto connettivo: c’è una diffusa competenza professionale maturata nei decenni e ci sono imprese grandi e piccole specializzate nei servizi per il sistema automobilistico (formazione, informazione, comunicazione, associazione)”.

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Segni. Sintesi di un’anima

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2010

Spoleto (Pg) dal 19 giugno al 4 luglio 2010 (Ingresso libero Orario di visita: martedì-sabato h.17-20) Inaugurazione Sabato 19 giugno ore 19 Palazzo Leti Sansi Via Arco di Druso 37, Festival Internazionale dei Due Mondi Mostra Collettiva d’Arte Contemporanea Curatrice: Sabrina Falzone. Per il Festival dei Due Mondi, il più prestigioso evento internazionale di arte e cultura, il critico e storico dell’arte Sabrina Falzone presenterà “Segni. Sintesi di un’anima”, un monumentale progetto espositivo fondato sulla valorizzazione dell’arte contemporanea a trecentosessanta gradi, che vedrà la realizzazione nell’elegante cornice del Palazzo Leti Sansi di Spoleto, sito in prossimità di Piazza del Mercato, sede di importanti eventi culturali.  Nella terza sala si potranno ammirare gli impeccabili disegni di Sara Dorigo, abile ritrattista della provincia di Belluno, e gli straordinari dipinti sulla poetica del nudo di Valerio Tizzi, sospesi in un’atmosfera di sensuali equilibri e armoniosi contrasti cromatici. Nel languore della luce affiorano i sensibili paesaggi eseguiti da Nicla Rossini, eclettica pittrice e poetessa che, mediante un particolare impiego cromatico, riesce a trasmettere il senso di solitudine universale, sottolineando il motivo dell’incomunicabilità. Sulle medesime tonalità, sia pure in chiave mnemonica, appare l’opera di Regina Di Attanasio che si concentra su delicatissimi trapassi ritmici. Ma il ritmo del segno è rielaborato magistralmente nell’arte di Barbara Romano, ispiratasi alle bellezze del paesaggio toscano. La sensibilità verso la natura si rende manifesta nella pittura di Susanna Anna Redaelli, che indaga nuove eloquenze monocrome dalle calde e piacevoli sfumature. Con il solo uso delle dita Rosa Proface dipinge tele di encomiabile visione estetica, mostrando tutto il proprio amore per la natura. Dal suo canto Maurizio Falcocchio espone la tela simbolica dal titolo “L’equilibrio sopra la follia”, affrontando un tema oltremodo caro agli artisti. Il simbolismo, di cui è intessuta buona parte della ricerca artistica odierna, si ritrova con grande efficacia rappresentativa nella “Ninfa” di Enrico Delfini e prosegue con accenti quasi drammatici nella pittura digitale dell’autrice siciliana Rita Puliafito dedicata all’infanzia perduta.
In occasione del Festival di Spoleto, a Palazzo Leti Sansi sarà presente anche la nota pittrice milanese Marta Boccone, che è stata recensita nel 2009 da Sabrina Falzone in occasione della personale presso la Galleria Il Borgo e nel 2010 dall’illustre critico Paolo Levi nel catalogo edito da Mondadori “La materia è il colore”. Secondo la Falzone la poetica del caos materico in Marta Boccone è recuperata mediante l’apologia del colore, dissipato in deflagrazioni sensoriali senza tempo.

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I° Congresso del Sud: 5 simboli una sintesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 Maggio 2010

Gaeta (Lt) 19 giugno 2010 dalle ore 11:00 alle 20:30 presso Hotel Mirasole Via Firenze, 5 Antonio Ciano, Francesco Strafalaci, Antonino Calì,  Girolamo Foti, Bruno Mabilia, si presentano uniti per un progetto che ha come comune denominatore la nascita della Confederazione SUD Euromediterranea. Per la circostanza sono stati chiamati a raccolta gli associati, i simpatizzanti, il pubblico delle grandi occasioni poiché l’iniziativa vuole essere tra quelle che lasciano il segno e intendono diffondere un messaggio agli italiani da una forza associativa che parte dalla base, che si nutre delle energie e delle risorse di chi, da tempo, è stato costretto a subire la volontà altrui, ad essere guidato senza un autentico progetto riformatore. Per anni, infatti, siamo stati nutriti dalla retorica dei messaggi mediatici ed ora si presenta l’occasione per riportare la palla al centro dello schieramento politico e per ridare credibilità, rispetto e identità alle istituzioni, per restituire agli italiani la fiducia avvalendosi di una piattaforma innovatrice che si nutre della linfa vitale che percorre le strade, delle nostre città ed è fatta di gente comune, operosa, paziente e generosa. Ma il tempo dell’attesa è oramai scaduto. Non è più possibile restare sull’orlo di un baratro senza ancorarsi a qualcosa di certo, senza avvalersi di un supporto valido per dare stabilità al sistema e, al tempo stesso, offrire al popolo degli elettori l’opportunità di riscattarsi dalla politica degli opportunisti e degli opportunismi, dei clientelismi, dei comitati d’affari e trasformare l’essenza della democrazia, che si avvale della politica, il contenuto che tutti noi attendiamo. Ecco perché le luci della ribalta si accendono su questo congresso animato e suscitato dagli spiriti liberi del Sud ma che si rivolge a tutti gli italiani per cercare di alimentare una certezza di un riscatto nazionale che suona emblematico proprio alla vigilia del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia. Aprirà i lavori il Presidente pro tempore della Confederazione Antonio Ciano dopo i saluti del Sindaco di Gaeta. Seguiranno gli interventi di Francesco Strafalaci (Sicilia Federale) Bruno Mabilia (Alleanza per il Sud) Linda Cottone (Partito del Sud – Alleanza meridionale) Antonino Calì (Movimento per il Sud) Girolamo Foti (MovimentoSUD dei diritti). Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo sarà data la parola ai presenti per poi dare inizio alle operazioni di voto per l’elezioni dell’organigramma della Confederazione. Il giorno successivo gli eletti parteciperanno alla prima assemblea straordinaria.

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Immigrazione Usa: fra legge statale e federale

Posted by fidest press agency su martedì, 4 Maggio 2010

“La mancanza di azione responsabile al livello federale apre la porta  ad altri di agire in modo irresponsabile”. Parla il presidente statunitense Barack Obama per commentare la nuova legge approvata dallo Stato dell’Arizona sul trattamento dei clandestini. La legge approvata dalle camere statali e firmata dalla governatrice Jan Brewer è la più dura verso i clandestini. Include misure severissime che sfoceranno  alla discriminazione. In sintesi, la nuova legge richiede che i poliziotti  fermino le persone sospettate di essere nello Stato illegalmente. Essere in Arizona senza documenti diverrà un reato per la prima volta.  I colpevoli saranno arrestati e gli si potrà affibbiare una multa di 2500 dollari.  Come decideranno i poliziotti statali e locali se una persona si trova nello Stato senza autorizzazione? Si crede che i poliziotti guarderanno il colore della pelle oppure l’accento usato nella pronuncia della lingua inglese. Una delle misure proibisce ai poliziotti di usare “solo” il fattore razziale o etnico anche se questo può essere uno dei criteri. La nuova legge provvede anche la possibilità a tutti i cittadini di denunciare le forze dell’ordine nel caso queste non facessero il loro dovere con i clandestini.Com’era da aspettarsi vi sono state proteste da gruppi di ispanici ma anche da figure religiose di quasi tutte le denominazioni. Preoccupa anche il fatto che i poliziotti abbiano il diritto di fermare chiunque e chiedere documenti, qualcosa che in America non avviene tipicamente. La polizia per chiedere documenti a una persona deve avere osservato qualche azione potenzialmente illegale. Il solo fatto di essere presente in un posto non è sufficiente per dovere presentare documenti a nessuno. Parecchie sfide legali alla nuova legge sono già state presentate ai tribunali federali di Tucson e Phoenix da gruppi di diritti civili ma anche da individui. Una di queste è stata presentata da un poliziotto il quale sostiene che la nuova legge lo costringerebbe  a mettere in atto il “racial profiling”, ossia la discriminazione per ragioni di razza. Il dipartimento di giustizia americano federale sta esaminando la nuova legge. Simili sfide legali sono avvenute con la notissima Proposizione 187 californiana. Questa misura, che negava servizi medici e sociali ai clandestini, era stata approvata dagli elettori californiani nel 1994 ma fu dichiarata illegale da un giudice federale nel 1998. In Arizona poco importa. Si calcola che il 70% dei cittadini siano favorevoli alla nuova legge anche se il 53% ha detto che condurrà alle violazioni di diritti civili. Persino coloro che proteggono i clandestini dandogli lavoro o assistendoli potranno anche essere arrestati. L’Arizona è uno stato molto conservatore che ha persino rifiutato di onorare il compleanno di Martin Luther King.   Joe Arpaio, lo sheriff italo-americano della contea di Maricopa, ha per anni messo in pratica i controlli di immigrazione inclusi nella nuova legge suscitando spesso problemi di diritti civili.  In Arizona preoccupa tanto l’immigrazione clandestina come se l’assenza degli immigrati dovesse risolvere i problemi statali. Ciò non è vero dato che per non chiudere le scuole e tagliare gli altri servizi la governatrice ha proposto di aumentare le tasse sui consumi dell’uno percento. Ma colpire i clandestini e addossargli la colpa per tutti i problemi da affrontare fa parte del gioco politico. I clandestini sono un facile bersaglio. Sfortunatamente come ha detto il presidente Obama, il governo federale, responsabile della politica estera che include l’immigrazione, non ha agito. Quindi gli Stati devono affrontare la questione dell’immigrazione da soli e ovviamente si esagera in modi che non riflettono la tradizione americana di dare il benvenuto ai nuovi arrivati. Obama ha speso abbastanza capitale politico quest’anno con la riforma sulla sanità. La riforma sull’immigrazione richiederà molto più capitale politico perché non recherebbe benefici diretti alla classe media americana.  La riforma si farebbe dunque per ragioni morali anche se l’aspetto della sicurezza nazionale ne fa parte. Ma i repubblicani si opporranno gridando “no all’amnistia”. Quindi nulla avverrà quest’anno. La speranza è che l’economia si riprenda al più presto il che permetterebbe al Partito Democratico di mantenere il controllo delle due camere legislative con le elezioni di novembre. Obama potrebbe eventualmente riprendere la questione della riforma

sull’immigrazione agli inizi del 2011. (Domenico Maceri)

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Mozione sulle malattie rare

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2010

<<Impegnare il Governo a mettere in campo incentivi per la defiscalizzazione degli oneri relativi alla Ricerca Farmaceutica ed allo sviluppo industriale dei Farmaci Orfani per i Malati rari>>. Questo, in sintesi, il testo della mozione presentata in Senato, frutto della collaborazione tra l’Associazione Culturale “G. Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it) e la Sen. Dorina Bianchi la quale la ha fortemente voluta. L’associazione, certa della necessità che sia arrivato il momento che le Istituzioni assumano un impegno tangibile per tutti i pazienti che, quotidianamente, vivono il dramma della malattia rara, e fedele  a propri principi statutari che la impegnano ad agire a tutela e a difesa della salute di tutti i cittadini, come sancisce l’Art. 32 della Costituzione Italiana, continua il suo percorso a favore dei Malati rari. Malati rari non ascoltati. Malati rari non tutelati. Malati rari confusi. Malati rari lasciati sempre più spesso soli anche da coloro i quali si autoeleggono, da anni, paladini e tutori “ad honorem” dei Malati Rari.L’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori” ritiene che, in vista del prossimo 28 febbraio celebrazione della terza Giornata mondiale di sensibilizzazione sulle malattie rare, non debbano essere più tollerate in Europa differenze nel settore Malattie rare ed auspica che l’Italia, rapidamente, adegui il proprio sistema legislativo al pari di quello degli Stati Uniti dove, oggi, le agevolazioni a favore del mondo della ricerca farmaceutica si specchiano quotidianamente in concrete speranza di cura per i malati rari.

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Nino Pedone: San Giorgio dei Genovesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 gennaio 2010

Palermo fino a domenica 14 febbraio 2010, è allestita, presso la Chiesa di San Giorgio dei Genovesi la personale di Nino Pedone, pittore palermitano e celebre restauratore,  a cura di Aurelio Pes. É una pittura che si manifesta per sintesi, quella del palermitano Nino Pedone, uno stratificare materia con aggiunte infinitesimali e lungamente meditate. In quanti hanno osservato presso il seicentesco Oratorio del Rosario in Santa Cita, stabilmente insediato sotto “La Battaglia di Lepanto” di Giacomo Serpotta, uno splendido dipinto?  Il quadro esposto è proprio di Nino Pedone, “La consegna di Gesù delle chiavi a San Pietro”.  Di bianco e di azzurro sono le cromie che dilatano l’infinito, alla scoperta delle molteplici proiezioni possibili. Le figure ritratte da Nino Pedone sono come “gettate a vivere”, tutt’altro che sospese o alienate. Si muovono, consapevoli della gravità della dimensione reale, ma semplicemente, scelgono altro, come se fossero fuori dal mondo o dal modo a noi visibile. La loro esistenza è rischiarata dalla luce interiore, dalla spiritualità, dal conforto del trascendentale. L’anima, un concetto che oggi sembra andato in disuso.   In concomitanza alla mostra palermitana e con le stesse date, si inaugura presso la Galleria Brianza Arte di Lissone (via Fratelli Bandiera 17, Monza), un’appendice della mostra palermitana con l’esposizione di una ventina di quadri di Nino Pedone.
Nino Pedone è nato a Palermo nel 1940. Contemporaneamente all’insegnamento si è sempre occupato di restauro. I suoi studi storico artistici associati ad una profonda conoscenza dell’opera lo hanno reso un abile restauratore e un conoscitore d’arte ricercato per le sue perizie e per le sue valutazioni artistiche. La sua abilità di pittore è proseguita incessantemente nella sua ricerca sul bianco. (Pedone)

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Riportare Equitalia nella legalità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2009

L’Avv. Isabella Cusanno, legale Aduc ha scritto una lunga lettera aperta a Berlusconi e Tremonti che riportiamo in sintesi riguardo il caso Equitalia: “Qualche giorno fa, nel mio studio, e’ venuto l’ennesimo cliente sconvolto. Era andato in banca per pagare gli stipendi dei propri dipendenti (sedici) ed aveva trovato il conto bloccato per un pignoramento Equitalia  nelle forme dell’art.72 bis del DPR 602/1973, pignoramento che non gli era stato notificato. La banca aveva approfittato dell’occasione per comunicargli che gli negava l’accensione di un mutuo anche se gia’ concordato. Il mio cliente era ovviamente disperato e si sentiva così in colpa da considerarsi degno delle peggiori punizioni, apprestandosi quindi a dire addio alla propria attivita’ lavorativa. Per rincuorarlo gli ho raccontato a mo’ di favoletta uno scampolo di storia tratto dal ‘Mercante di Venezia’ e riadattato in semplicità: un mercante veneziano perde tutto, nave e carico, a causa  di una tempesta. Il suo finanziatore lo trascina davanti al giudice veneziano per l’adempimento del contratto e della clausola di garanzia che prevedeva l’asportazione di un pezzo di carne viva dal petto del disgraziato debitore. Porzia, nei panni del giudice, cosi’ sancisce: “Incidi pure, ma il contratto non parla ne’ di una goccia di sangue ne’ di un lembo di pelle. Ed alla prima goccia di sangue che il tuo debitore versera’ ti faro’ arrestare per tentato omicidio di un cittadino veneziano”. Bella questa conclusione? Perche’ nessuno puo’ essere ucciso per i suoi debiti, o reso  schiavo o vessato, o affamato, e bello anche  quel “cittadino veneziano”. Come ci farebbe piacere sapere che lo Stato e’ orgoglioso di noi, di ciascuna delle persone che vivono ed operano nel nostro territorio, tanto da proteggerlo da ogni abuso, da chiunque commesso sul proprio suolo. C’e’ un articolo  sull’ordinanza della Corte Costituzionale che ritiene non fondata la questione di legittimita’ costituzione dell’art. 72 bis. Equitalia mi sembra che dimentica spesso  che e’ il diritto il giusto mezzo, e che la giustizia non concede mai a nessuno di comportarsi da vincitore in battaglia. La Corte  Costituzionale assicura la fondatezza della legittimita’ dell’articolo in questione perche’ -specifica- il pignoramento esattoriale come qualsiasi altro pignoramento va sempre notificato al debitore e questo permette al soggetto debole di provvedere alla verifica di quanto gli viene richiesto, al pagamento o all’opposizione. Ogni giorno -noi avvocati e cittadini contribuenti- scopriamo un modo nuovo di interpretare la legge che porta il marchio Equitalia. E cosi’ vogliate perdonare quello che non e’ un semplice sfogo, ma l’amara considerazione che questo Paese -che vanta una storia e una tradizione di giuristi di grande intelletto ed umanita’, dai pretori romani ai Beccarla, dai Calamandrei ai giuslavoristi di qualche decennio fa- ora si impiglia nella rete dell’utile ad ogni costo ed a scapito dei diritti dei cittadini. Con ossequio.”

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L’elisir di lunga vita è tutto italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2009

Rimini, Proprio mentre la ricerca va scoprendo che se avremo una vita più sana e più lunga, oppure no, dipende da ciò che mangiamo, la nostra alimentazione è sempre più sbagliata. Come resta sbagliato molto di quello che pensiamo di sapere in fatto di sicurezza alimentare.  È quanto emerso nel corso dell’incontro con Bruce Ames, ricercatore all’Università della California a Berkeley, uno dei maggiori esperti mondiali sull’impatto delle sostanze chimiche di sintesi sulla nostra salute, e inventore del principale test per scoprire le sostanze mutagene, oggi usato in tutto il mondo. All’incontro hanno partecipato anche Ornella Melogli, diabetologa e primario al San Raffaele di Milano, e Carlo Cannella, nutrizionista dell’Università di  Roma La Sapienza e presidente dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione.  Negli ultimi anni i nutrizionisti hanno scoperto almeno 40 micronutrienti presenti nella frutta e nella verdura che possono aiutare a prevenire il cancro, le malattie cardiovascolari e molte disfunzioni immunitarie
I rischi veri sono invece quelli che dipendono da noi e che possiamo cambiare. “Lo stile di vita degli italiani va assomigliando sempre più a quello degli americani ¬ ha affermato Melogli ¬ al punto che oggi ci sono in Italia 15 milioni di persone sovrappeso e quattro milioni di persone obese”. Il problema di una alimentazione scorretta, fatta soprattutto di cibi ricchi di calorie ma poveri di nutrienti, è, nella percezione corrente degli italiani e dei media, ancora un problema più che altro estetico, mentre la sua drammatica dimensione sanitaria non ha ancora fatto veramente breccia. “La dieta è fondamentale anche nella prevenzione delle malattie cardiache ¬ ha continuato Melogli ¬ che sono molto più elevate nelle persone che non mangiano abbastanza frutta e verdura. Anche tutte le malattie degenerative dell’età senile possono essere ridotte al minimo attraverso una buona dieta”. Ma come comunicare il valore dell’agricoltura italiana ai consumatori?
Bayer CropScience, una consociata di Bayer AG, è una delle società leader per volume d’affari e per innovazione nelle tecnologie applicate all’agricoltura ed è presente in più di 120 Paesi. Bayer CropScience nel nostro Paese include le aree della protezione delle colture (Crop Protection) e delle scienze ambientali (Environmental Science). Alcuni concetti guida dell’attività di BCS sottolineano che senza spirito creativo non c’è innovazione e senza conoscenza o condivisione l’innovazione non si diffonde. Alla base di questi principi stanno le numerose e diversificate attività che da anni Bayer CropScience porta avanti per contribuire alla crescita professionale degli operatori del settore agricolo. Ogni anno l’azienda organizza incontri e varie iniziative durante i quali è lasciato largo spazio all’aggiornamento tecnico-scientifico sui temi di attualità in collaborazione con esperti del mondo universitario, della ricerca, della produzione e della distribuzione.

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Un nuovo modello di governo dell’economia

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2009

Intendiamo rappresentare in questo concetto i due aspetti più qualificanti oggi più avvertiti e che sono il patto di stabilità  e quello per l’occupazione. Lo sviluppo del primo percorso è già delineato, il secondo poggia su un approfondito coordinamento delle politiche economiche occupazionali, di assistenza agli Stati membri nella elaborazione complessiva di tali politiche, le quali rimangono pur sempre di responsabilità dei singoli Paesi che debbono produrre risultati economici nazionali convergenti. Il monitoraggio, la verifica e la valutazione della coerenza delle politiche nazionali con i grandi orientamenti comunitari, sono affidati ad una sorveglianza multilaterale organizzata “inter pares”: sono coinvolti Commissione, Consiglio e tutti gli Stati membri. In particolare, il patto per l’occupazione tende a fare la sintesi tra le riforme economiche strutturali e la strategia coordinata per l’occupazione.  Introduce inoltre un dialogo macroeconomico comunitario tra responsabili nazionali e comunitari delle politiche macroeconomiche e partners sociali (imprenditori e sindacati) organizzati sul piano comunitario a Bruxelles. L’obiettivo principale del “dialogo” è quello di migliorare l’interazione tra l’evoluzione dei salari e le politiche nei campi monetario, di bilancio e fiscale. Il ruolo dei partner sociali nel processo di formazione dei salari è giudicato essenziale perché, insieme ad altri fattori, incide notevolmente sulla stabilità dei prezzi e può consentire risultati economici soddisfacenti. Secondo il “gruppo dei 10”, allo stadio attuale, il modello di “governance europea” dell’economia, che fa da pendant al governo unico della moneta, ha evidenziato numerosi punti deboli nella sua applicazione.  Tra questi l’insufficiente divulgazione degli orientamenti comunitari e dei processi avviati per rispettarli, dei programmi governativi trasmessi a Bruxelles e delle raccomandazioni comunitarie agli inadempienti; ed anche le scarse ripercussioni del “dialogo macroeconomico comunitario” che si incentra soprattutto sullo sviluppo delle infrastrutture e sulla cooperazione.  Queste carenze impediscono una presa di coscienza collettiva delal nuova realtà e del modo di governarla. In definitiva rendono più difficile l’assunzione collettiva di responsabilità, ai vari livelli nazionali, regionali e locali, perché la società civile, le parti sociali, i mercati non si sentono ancora parte attiva del processo di coordinamento economico europeo.

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Sintesi – Saudade

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 Maggio 2009

saudateRoma Istituto Portoghese di Sant’Antonio  via Dei Portoghesi, 6 fino al 14/6/2009 9 artisti turchi e 7 artisti italiani Un evento a cura di Angelo Andriuolo, Giorgio Bertozzi, Ferdan Yusufi  Sedici Artisti, nove turchi e sette italiani, danno vita nella prestigiosa cornice della Galleria d¹Arte dell’Istituto Portoghese Santo Antonio di Roma alla quinta Mostra collettiva, la prima in Italia, in cui si uniscono le anime artistiche dei due grandi paesi del mediterraneo nel tentativo, riuscito , di interpretare con l’Arte quello che la parola di chi non nasce portoghese non puo’ descrivere, un sentimento che alberga in tutti i cuori lusitani ed e’ conosciuto col nome di ”saudade”. Aspettative, ansie, emozioni si sublimano in colore tela e materia, sintesi e racconto di spazi e di vite vissute.  Gli artisti:  Zeynep Akgün, Alba Amoruso, Oktay Anilanmert, M.Zahit Büyükis¸liyen, Dino Cucinelli, Gürbüz Doğan Ekşioğlu, Massimo Franchi, Pasquale -Nero- Galante, Devabil Kara, Fevzi Karakoç, Emin Koç, Laura Migotto, Claudio Orlandi, Paolo Profaizer, Murat Tolga, Sayat Uşaklıgil  Esperienze che si sono già incontrate nelle quattro precedenti Esposizioni del Gruppo Sintesi, la prima volta presso la Galleria d¹Arte del Caddebostan Kültür Merkezi, CKM – Kadıköy – Istanbul , e poi sempre in Turchia, nei saloni espositivi dell’Università Atatürk di Erzurum e ancora presso la Galleria Altamira e il Museo dell’Arte di Mersin. Sono già programmate, per 2009 e per il 2010, ulteriori attività espositive del gruppo ancora ad Istanbul ,con esposizioni in luoghi pubblici e gallerie, ad Ankara, Adana, Bursa, Eskişehir, Bratislava, Lisbona, Salerno, Roma, Rimini. (saudade)

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Lidio Clementi rieletto presidente della Bcc

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 Maggio 2009

62 anni, imprenditore, di Busto Garolfo, è stato rieletto presidente della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate per il triennio 2009-2012.  A deciderlo il nuovo consiglio di amministrazione che, votato dall’assemblea dei soci di domenica 17 maggio, si è riunito ieri (mercoledì 19) per l’insediamento. Riconfermati anche i vice presidenti: Ignazio Parrinello (che ha il ruolo di vicario), 67 anni, commercialista, di Varese, e Roberto Scazzosi, 41 anni, di Busto Garolfo. “L’assemblea dei soci è stata un’importante tappa di riflessione, di confronto e di condivisione, necessaria per ripartire con maggiore slancio lungo la strada intrapresa. Continuità nelle scelte, presenza costante sul territorio, vicinanza alle nostre famiglie e alle nostre imprese, servizio efficiente ed efficace allo sportello per soci e clienti: questo, in estrema sintesi, nostro il programma per il prossimo triennio -commenta il neo presidente Lidio Clementi-. Da tempo abbiamo intrapreso un cammino da banca adulta, che sa giocare il ruolo di protagonista all’interno dell’economia e della vita sociale del proprio territorio. Una banca di cui mi sento orgoglioso di essere socio, prima ancora che presidente”. “Del resto, siamo banca da 112 anni, nata e cresciuta sul territorio, per rispondere ai bisogni delle persone che ci vivono e lavorano -continua Lidio Clementi-. E proprio guardando a questi bisogni che venivano dal territorio, la banca ha calibrato la sua attività: dall’agricoltura, agli albori, per cui era sorta la Cassa rurale all’artigianato e alla piccola industria nel dopoguerra. Ma è nel 1999, con la fusione tra le Bcc di Busto Garolfo e Bcc di Buguggiate, che la banca cambia marcia; il raggio d’azione territoriale si allarga, la rete di rapporti si ramifica. Non sono più soltanto i piccoli imprenditori a rivolgersi a noi, i clienti crescono per numero e dimensione, diventiamo interlocutori delle associazioni di categoria. E non sono pochi, oggi, i tavoli cui la Bcc siede per concorrere allo sviluppo del territorio”. E in dieci anni la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha fatto passi da gigante, come dimostra la comparazione tra i dati del 1999 e quelli del 2008.

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