Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘sintomatica’

Cure palliative

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 dicembre 2009

Intervento della sen. Donatella Poretti, Radicali-Pd, segretaria commissione Igiene e Sanita’ In Commissione Igiene e Sanita’ ho depositato una serie di emendamenti al Ddl 1771 per cercare di migliorarne il testo approvato all’unanimita’ dalla Camera dei Deputati, con particolare valenza per il riconoscimento della cannabis terapeutica. La cannabis ad uso terapeutico soffre di limitazioni non derivate dalla sua efficacia -attestata da ben 17 mila studi- ma dal collegamento con il suo uso ludico. E cosi’ un proibizionismo tira dietro un altro ben piu’ grave -se e’ possibile stabilire una gerarchia-: quello su cure, terapie, in particolare sulle cure contro il dolore. Cosi’ nell’Italia ultima in tutte le classifiche per le terapie contro il dolore, si aggiunge questa vicenda di per se’ sintomatica: esistono derivati sintetici della cannabis -disponibili in gran parte dei Paesi europei- che risultano efficaci nella terapia del dolore, della nausea, del glaucoma, dei disordini neuromotori e per stimolare l’appetito nei pazienti affetti da Hiv-Aids e demenza. Dal 2007 il principio attivo presente nella cannabis  Delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) e’ stato inserito nella Tabella 2, sezione B, del testo unico sugli stupefacenti (390/90), e’ stata quindi attestata la sua attivita’ farmacologia, che con il ddl all’esame del Senato trova ulteriore riconoscimento con l’inserimento nella stessa tabella anche del Delta-8-tetraidrocannabinolo. Resta quindi incomprensibile il suo mantenimento nella Tabella 1, dove sono comprese le sostanze stupefacenti e psicotrope. Mentre in Tabella II sono inserite le sostanze che hanno attivita’ farmacologica e pertanto sono usate in terapia (a seconda della sezione in cui risultano varia la loro prescrivibilita’). In Italia e’ possibile cosi’ importare farmaci a base di cannabinoidi per contrastare il dolore e gli spasmi muscolari nella sclerosi multipla, la nausea durante la chemioterapia e il deperimento fisico nella sindrome da Hiv, ma anche le convulsioni epilettiche, l’artrite reumatoide e il glioblastoma (un tipo di tumore al cervello che secondo un recente studio dell’Universita’ di Madrid verrebbe attaccato dalle molecole di tetraidrocannabinolo, THC, presenti nella marjuana). I pazienti che ricorrono legalmente ai farmaci a base di cannabinoidi non sono tanti. Secondo i dati dell’Ufficio Centrale Stupefacenti del ministero della Sanita’ nei primi quattro mesi del 2008, gli ordini sono stati solo un centinaio.
Le soluzioni ci sarebbero: produrre il principio attivo negli istituti statali (ne esistono gia’ autorizzati a Rovigo con l’Istituto Sperimentale per le Colture Industriali, o a Firenze con l’Istituto Farmaceutico Militare), autorizzare le case farmaceutiche a farlo, o permettere l’auto-coltivazione terapeutica. (in sintesi)

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Rimozione giornalista Tg3

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2009

La decisione di rimuovere il giornalista vaticanista del Tg3, Roberto Balducci, è sintomatica di alcuni aspetti: della Rai, del giornalismo, della libertà di informazione, della liberta’ professionale, dei rapporti del nostro Stato col Vaticano. Noi non sappiamo, e non ci interessa, se il giornalista con il suo “ci sono quattro gatti a seguire il papa” intendesse fare una battuta, usare un intercedere linguistico diffuso, esprimere una propria opinione. Vediamo il perchè della sintomaticità: – della Rai. In quante trasmissioni Rai si sente parlare in modo “colorito”, e financo denigratorio, di questo o quell’altro capo di Stato straniero… forse qualcuno di questi giornalisti e’ stato rimosso? – del giornalismo. Perche’ una cronaca non dovrebbe esser tale o forse sono migliori le foto e le immagini taroccate per far apparire cio’ che non e’? – della liberta’ di informazione. E’ libero un Paese dove nell’informazione, anche di Stato come nel caso della Rai, esiste sostanzialmente il diritto di critica in astratto, ma in pratica ci sono gli intoccabili, come gli inquilini di Oltretevere? – della liberta’ professionale. Le corporazioni professionali che abitualmente difendono i propri iscritti per l’esercizio di quelle che vengono definite professioni liberali, come l’ordine dei giornalisti nello specifico, dove sono in questo caso, perche’ non leggiamo alcuna reazione? E i sindacati di altrettanto settore? –  dei rapporti del nostro Stato col Vaticano. Crediamo sia il punto cruciale di tutta la questione. In gergo si dice che qualcuno e’ “piu’ realista del re” (piu’ papista del papa potremmo dire per l’occasione)… ed e’ quello che accade. Il Vaticano non e’ scevro di richieste esplicite per impedire che in Italia succeda qualcosa contraria alla propria politica religiosa, ma nello specifico -per quanto sappiamo- ci pare che il papismo del gergo abbia avuto la sua parte preponderante. Questa e’ la Rai, questa e’ l’Italia. Cosi’ e’ amministrata la nostra liberta’. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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