Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘sion’

I Protocolli dei Savi di Sion

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Sono un libro antisemita scritto dalla polizia segreta russa all’inizio del ‘900, che descrive un fantomatico piano segreto degli ebrei per conquistare e controllare il mondo attraverso finanzia, massoneria e media.Venne spacciato per un verbale di una riunione svoltasi fra i capi dell’ebraismo mondiale, i Savi di Sion per l’appunto. Ovviamente la riunione non ebbe mai luogo e l’ebraismo mondiale non aveva e non ha capi che lo guidino verso chissà quale obiettivo.Il testo comparve per la prima volta in una pubblicazione delle “Centurie nere” – un gruppo della destra ultranazionalista vicino alla polizia segreta russa – nel 1903, anno in cui questa collezione di plagi unita ad altri testi antisemiti servì a giustificare le disfatte dell’Impero russo, utilizzando gli ebrei come capro espiatorio.
Negli anni successivi i Protocolli dei Savi di Sion furono la risposta alle isterie del popolo russo, preoccupato per la sconfitta con il Giappone e la successiva rivoluzione. Risposta che ben presto si tramutò in pogrom, le persecuzioni della autorità locali russe ai danni degli ebrei.Il falso travalicò i confini russi agli inizi degli Anni 20 per approdare in Regno Unito, Francia e Germania e infine negli Stati Uniti. E fu proprio negli Usa che l’industriale Henry Ford ne fece stampare mezzo milione di copie.Nel 1921 il quotidiano britannico Times dimostrò che i Protocolli dei Savi di Sion erano un falso, scoprendo, fra l’altro, che un brano citato si riferiva al “Dialogo agli inferi tra Machiavelli e Montesquieu”, nei quali i piani per dominare il mondo sono attribuiti a Napoleone III.
Nonostante questo, il testo ebbe successo nella primo dopo guerra in Germania che ne fece uso per giustificare la disfatta bellica. Alla fine del secondo conflitto mondiale, la diffusione dei Protocolli dei Savi di Sion ebbe una flessione in Occidente per poi esser riportati in “auge” da alcuni leader politici del Medio Oriente, che lo utilizzano ancora oggi per attaccare Israele, attribuendogli la falsa volontà di dominare il mondo.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Umberto Eco: Il cimitero di Praga

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 aprile 2011

Umberto Eco - italian philosopher and novelist

Image via Wikipedia

(Romanzo Bompiani – pagg. 523, € 19,50) Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, scomparso in mare nei pressi dello Stromboli, il falso bordereau di Dreyfus per l’ambasciata tedesca, la crescita graduale di quella falsificazione nota come I protocolli dei Savi Anziani di Sion, che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi in una Parigi della Comune dove si mangiano i topi, colpi di pugnale, orrendi e puteolenti ritrovi per criminali che tra i fumi dell’assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, barbe finte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ottimo materiale per un romanzo d’appendice di stile ottocentesco, tra l’altro illustrato come i feueilletons di quel tempo. Ecco di che contentare il peggiore tra i lettori. Tranne un particolare. Eccetto il protagonista, tutti gli altri personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. E anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte, che probabilmente hanno avuto autori diversi.Ma chi lo sa, quando ci si muove tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, può accadere di tutto. Anche che l’unico personaggio inventato di questa storia sia il più vero di tutti, e assomigli moltissimo ad altri che sono ancora tra noi.Umberto Eco è nato ad Alessandria nel 1932; filosofo, medievista, semiologo, massmediologo, ha esordito nella narrativa ne 1980 con Il nome della rosa (Premio Strega 1981), seguito da Il pendolo di Foucault (1988), L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000) e La misteriosa fiamma della regina Loana (2004). Tra le sue numerose opere di saggistica (accademica e non) si ricordano: Trattato di semiotica generale (1975), I limiti dell’interpretazione (1990), Kant e l’ornitorinco (1997), Dall’albero al labirinto (2007) e, insieme a Jean-Claude Carrière,Non sperate di liberarvi dei libri (2009). Nel 2004 ha curato il volume illustrato Storia della bellezza, seguito nel 2007 da Storia della bruttezza e nel 2009 da Vertigine della lista.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »