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Siria, Binetti (Ap): “In sguardo Omran c’è la condanna del genocidio siriano”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 agosto 2016

attacchi chimici siriani“A sorpresa, su tutte, ma proprio su tutte le prime pagine dei quotidiani oggi campeggia la fotografia di un bambino di pochi anni appena accolto dalla Croce rossa, ferito, sembra non gravemente, ma talmente sporco da far pensare a tanti giorni lontano dall’acqua e da possibili cure materne o umanitarie. Ma ciò che colpisce è il suo sguardo che ha la profondità di chi ha già visto l’inferno della guerra e sembra stupito di trovarsene fuori, almeno per qualche istante. E’ lui l’immagine stessa del danno infinito che è stato fatto alle future generazioni della Siria, sempre più martoriata dalla guerra e ora dagli ultimi raid russi, che hanno raso al suolo quel poco che restava di una antica civiltà, compromettendone ogni possibilità di ripresa a breve o medito termine. La distruzione è stata radicale e qualunque fosse la causa scatenante all’inizio, oggi possiamo parlare di un vero e proprio genocidio siriano, senza paura di inflazionare questa parola. Perché di genocidio si tratta, iniziato con le minoranze cristiane, espulse poco a poco, costretta alla fuga, anche per la confisca dei loro beni, mentre oggi il genocidio travolge tutti, qualsiasi religione professino. Non a caso si parla di catastrofe umanitaria”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare.
“Oggi lo sguardo d Omran ci giudica con la profondità degli occhi dei bambini che denunciano l’assoluta irrazionalità di una guerra, contro la quale a parole sono intervenuti da Papa Francesco a tutti i potenti della terra. Tutti ricordiamo la preghiera della pace intensamente voluta nella veglia di preghiera a San Pietro di quasi due anni fa. Allora – prosegue Binetti – sembrò che il pericolo della guerra potesse essere scongiurato e la pace tra le diverse fazioni potesse essere ristabilita. Ma da allora tutto è precipitato verso la catastrofe e i famosi potenti della terra hanno fatto a gara per peggiorare le cose. A tal punto che oggi l’Onu non ritiene più possibile l’invio degli aiuti umanitari che in questi mesi hanno garantito la sopravvivenza e la Russi si limita a promettere brevi interruzioni dei bombardamenti, senza accennare alla loro possibile fine definitiva. Ci si chiede cos’altro debba succedere laggiù – conclude Binetti – per decidersi a dire basta: basta alla guerra e un si convinto ad una iniziale ricostruzione del Paese che crei, con le risorse sottratte agli armamenti internazionali, tanti di quei posti di lavoro da far tornare in patria i siriani fuggiti. Oggi i rifugiati in Italia e ammassati ai confini con la Grecia, la Francia, la Germania, in condizioni che ci appaiono oggettivamente miserabili, stanno sempre e comunque meglio di coloro che sono rimasti in Siria, in uno scenario di guerra denso di orrore e senza fine”.

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Incontri a Damasco con presidente parlamento siriano e ministro dell’Informazione – Fronte Europeo e Solid

Posted by fidest press agency su martedì, 3 settembre 2013

1 SETT 11 SETT 2Prosegue la missione in Siria del Fronte Europeo e di Solid. Oggi la delegazione, insieme ai rappresentanti della comunità siriana in Italia, si è recata in visita al parlamento siriano ed è stata ricevuta per l’occasione dal Presidente Jihad Allaham, che ha ribadito “la determinazione delle autorità e del popolo siriano di resistere agli attacchi eterodiretti all’interno dai gruppi terroristici, e all’esterno da parte degli stati che li sostengono”.”Oggi manderemo una lettera al congresso Usa – ha detto il presidente Allaham – siamo per il dialogo ma pronti a difenderci. Dal Congresso Usa ci aspettiamo un nuovo schiaffo per Obama dopo quello ricevuto dal parlamento inglese”.Successivamente la nostra delegazione è stata in visita al Ministero dell’Informazione dove è stata lungamente a colloquio con il ministro Omran Al Zoubi. Nell’occasione è stato ribadito il difficile compito1 SETT 5 per i media siriani, già oscurati dai principali satelliti del mondo arabo, arabsat e nilesat, di contrastare efficacemente la distorta informazione ad opera dei principali media occidentali ed arabi. “Esiste una guerra mediatica contro la Siria – ha spiegato il ministro Al Zoubi – come dimostra la bufala dell’utilizzo di armi chimiche da parte del governo di Assad. Ad utilizzare le armi chimiche sono i cosiddetti ribelli, in particolare i fondamentalisti di Al Nusra che hanno attaccato con i gas velenosi nel quartiere di Jobar”.
Per dare voce al governo siriano in Italia e in Europa abbiamo proposto al ministro una più stretta collaborazione tra le nostre piattaforme internet ed i network siriani in modo da diffondere in maniera più efficace le notizie provenienti dalla Siria.(1 sett)

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Solidarietà con il popolo siriano

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2012

Alla luce del crescente clima di tensioni e violenza che si sta registrando in Siria, FOCSIV esprime la propria solidarietà al popolo siriano e si unisce all’appello, lanciato da Papa Benedetto XVI all’Angelus della scorsa domenica, affinché si ponga fine alle violenze e allo spargimento di sangue e tutti, a cominciare dalle Autorità politiche siriane, privilegino la via del dialogo, della riconciliazione e dell’impegno per la pace.
“Noi cristiani che siamo fuori dalla Siria, siamo dunque chiamati ad agire, ad impegnarci, affinché non si arrivi ad un intervento armato e si ristabilisca un clima di pace attraverso il dialogo. Solo aiutando il dialogo si potrà dare voce a tutti i cristiani nel paese, i quali – come denuncia un nostro amico siriano cristiano (la cui identità manteniamo riservata per motivi di sicurezza) – sono paralizzati da un lato dalla paura dell’estremismo islamico e dall’altro dalla paura per la repressione del regime” dice Sergio Marelli, Segretario Generale FOCSIV.
Per queste ragioni “è necessario un tavolo di trattative e chiediamo che la diplomazia della Santa Sede faccia i passi necessari al massimo livello e con la massima urgenza per creare le condizioni negoziali al cessate il fuoco e alla ricerca di una soluzione politica sul terreno” continua Marelli.
Da qui l’invito della FOCSIV, rivolto a tutti, alla mobilitazione, e l’adesione della Federazione insieme alla Tavola della Pace alla manifestazione nazionale di solidarietà con il popolo siriano che si terrà a Roma domenica 19 febbraio 2012. La manifestazione è promossa dal Consiglio Nazionale Siriano (CNS) e, come esplicitato nella piattaforma, si pone l’obiettivo di fare cessare le violenze in Siria ed arrivare ad elezioni libere dopo le dimissioni di Assad e dei suoi.
Con i nostri partner siriani, siamo convinti che chi ama la pace deve essere pronto a far sentire la sua voce in tutti i posti, e quindi non mancare a qualsiasi occasione dove si può manifestare la solidarietà con il popolo siriano. Il segnale che con la manifestazione ci proponiamo di lanciare all’opinione pubblica è importante perché il mondo deve imparare che i problemi possono essere risolti con vie che non siano la guerra, e che ci sono, e ci devono essere altre vie: la forza, la guerra non possono pretendere di essere l’unica via. Tra il non fare niente e l’intervento militare ci devono essere almeno mille e una soluzioni.
“La solidarietà con la popolazione siriana oggi deve essere un impegno di tutti gli italiani. Per questo, come FOCSIV sosteniamo e invitiamo tutti i nostri concittadini ad aderire all’iniziativa “un fiocco nero per la Siria” lanciata dal giovane scrittore italo-siriano Shady Hamadi” conclude Marelli.

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