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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘sismabonus’

Risolte distorsioni ecobonus: Frutto malato precedente maggioranza

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

“Fratelli d’Italia è soddisfatta per il via libera in Commissione Bilancio di un emendamento alla legge di Bilancio, uguale a quelli che avevamo presentato, che risolve l’iniquo meccanismo creato con il decreto Crescita dal governo gialloverde e che aveva trasformato l’ecobonus e il sismabonus in un cappio per le imprese fornitrici. Era una battaglia che FdI conduceva da tempo attraverso emendamenti nei vari provvedimenti economici che si sono succeduti dal decreto Crescita in poi, e finanche con un disegno di legge, raccogliendo quelle che erano le istanze che giungevano dal mondo delle piccole e media imprese. Il nostro intento è stato sempre quello di correggere le distorsioni di un sistema che, costringendo le aziende a praticare al cliente immediatamente lo sconto in fattura, addossava al fornitore l’onere dell’anticipazione finanziaria, che avrebbe poi recuperato in 5 anni. Un sistema che alla fine rischiava di danneggiare gravemente le imprese. Con l’emendamento approvato gli incentivi continueranno ad essere erogati, ma senza che diventino una penalizzazione per le aziende. Era il frutto malato di una scelta dell’allora maggioranza di governo formata da Lega e M5S, che con il suo atteggiamento di chiusura ha sempre impedito di migliorare un provvedimento che, invece di aiutare, rischiava di aggravare la crisi delle PMI. Finalmente siamo riusciti nel nostro intento e siamo lieti che questo risultato porti la firma di Fratelli d’Italia”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani.

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Sismabonus: Le risorse sono scarse

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

Graziano Delrio«La presentazione da parte del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, delle linee guida sugli incentivi fiscali per gli adeguamenti antisismici degli edifici rappresenta una tappa molto importante: è la prima volta che in Italia si prova a puntare con decisione sulla prevenzione, tra l’altro senza che la fase emergenziale sia ancora terminata. Certo, non si può non sottolineare come il miliardo all’anno di stanziamenti previsti nella Legge di Stabilità rappresenti un fondo troppo esiguo per pensare di mettere in sicurezza un Paese tanto fragile dal punto di vista urbanistico in un arco temporale ragionevole»Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.«C’è da dire che i margini di manovra del Governo erano piuttosto stretti – prosegue Simoncini –, soprattutto in mancanza di una sostanziale apertura in fatto di flessibilità dei conti nazionali da parte dell’Unione Europea, anche in presenza di eventi di eccezionale gravità come quelli che si sono succeduti a partire dallo scorso agosto. Considerata la vastità delle criticità sismiche del nostro Paese, una prima serie di interventi di messa in sicurezza di ampia portata avrebbe avuto bisogno di almeno venti miliardi di euro. E per un consolidamento complessivo non si può pensare a una cifra inferiore ai cento miliardi. Ovviamente, si dovrà procedere con le risorse a disposizione in questa fase e, dunque, sarà fondamentale che gli interventi siano il più possibile mirati e organici. Nei centri storici, ad esempio, si dovrà necessariamente procedere per aggregati di case, perché la particolare conformazione urbanistica di città e borghi renderebbe molto meno efficace il consolidamento di un singolo edificio senza intervenire contestualmente su quelli costruiti sotto o sopra di esso. Il problema è che in molti casi ci si trova di fronte a proprietari diversi, a seconde case di persone magari emigrate all’estero o addirittura a case sfitte. Su problematiche come questa un ruolo chiave lo ricopriranno soprattutto gli enti locali e le loro amministrazioni».

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