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Posts Tagged ‘sistemi’

Sistemi alimentari e grandi monopoli

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2021

Il pre-vertice di Roma sui sistemi alimentari ha riacceso l’attenzione sul problema dell’accesso al cibo che ha afflitto circa 811 milioni di persone nel 2020 – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Il dibattito, come già in passato, si è concentrato sugli obiettivi fissati dall’Onu senza tuttavia entrare nel merito della struttura e dei problemi irrisolti del mercato agroalimentare, dove a dettare le regole sono grandi monopoli e oligopoli. Tali concentrazioni producono profondi squilibri in termini di potere negoziale ed economico, che rischiano di compromettere ogni seria azione di riforma dell’agricoltura mondiale e la stessa lotta contro la fame.Il problema dei monopoli e degli oligopoli sembra essere scomparso dall’agenda delle organizzazioni internazionali e dei governi, mentre resta uno dei nodi da sciogliere per realizzare la transizione ecologica – continua Tiso. Dalle sementi fino alla distribuzione finale, la filiera agroalimentare è condizionata da attori in posizione dominante che finiscono per influenzare le politiche del settore a scapito dei piccoli e medi produttori che non riescono a far sentire la loro voce.In vista del vertice sui sistemi alimentari in programma a settembre a New York, è bene ricordare che la soluzione alla fame nel mondo non passa solo dall’innovazione tecnologica e dai grandi investimenti. È altrettanto indispensabile riformare un mercato alimentare sbilanciato a favore di pochi grandi attori, per loro natura non titolati a perseguire quei fini di interesse generale che dovrebbero restare di competenza esclusiva della politica.

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Vertice sui sistemi alimentari

Posted by fidest press agency su domenica, 14 febbraio 2021

Roma. 17-18 febbraio 2021, ore 13:00 – 17:00 Piattaforma virtuale. Si apre il prossimo 17 febbraio la 44esima sessione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).Capi di Stato, Ministri ed esperti di sviluppo agricolo, si riuniranno per discutere dell’importanza strategica degli investimenti nelle aree rurali dei Paesi più poveri del mondo e delle modalità con cui colmare il deficit di finanziamento dello sviluppo agricolo. In un mondo scosso dai cambiamenti climatici e dalla pandemia di Covid-19 con il suo impatto devastante sull’economia e sulle società, gli investimenti nelle aree rurali assumono infatti un ruolo fondamentale nella costruzione di stabilità e pace.Invitati d’onore del Consiglio dei Governatori IFAD saranno: João Manuel Gonçalves Lourenço, Presidente della Repubblica di Angola; Imran Ahmad Khan Niazi, Primo Ministro del Pakistan; Agnes Kalibata, Inviata Speciale Onu per il Vertice sui sistemi alimentari del 2021; Sabrina Dhowre Elba, Ambasciatrice di buona volontà dell’IFAD e produttrice agricola. Quest’anno gli Stati membri nomineranno anche il presidente dell’IFAD per un mandato di quattro anni.

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Gli equilibri instabili dei sistemi democratici

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

di Giuseppe Bianchi. Viviamo, dopo l’esperienza fascista, da quasi 80 anni in un regime democratico. Non è stato e non è il migliore dei mondi possibili ma guardando all’indietro è stata la fase più espansiva del nostro benessere economico e sociale, con le libertà garantite dallo Stato di diritto.Nello stesso tempo abbiamo acquisito una concezione più realistica della democrazia. Non è il governo del popolo, dal popolo e per il popolo, secondo la lirica definizione di Abramo Lincoln.
Sappiamo che in tutte le società, anche quelle democraticamente organizzate, la divisione del lavoro produce una gerarchia di posizioni professionali e di condizioni sociali che vanno coordinate nell’interesse comune attraverso una linea di comando politica. Il problema è quello di legittimare tale linea di comando, cruccio che ha tormentato per secoli la filosofia politica.
Nel sistema democratico la legittimazione è affidata a un insieme di regole e procedure che prevedono le elezioni, il pluralismo dei partiti, l’alternarsi delle maggioranze che consentono al popolo di cambiare i governi senza ricorrere alla violenza di piazza. Il popolo decide in quando rappresentato da una oligarchia da che ha eletta.Ma la democrazia si concretizza anche nell’azione dello Stato e dei Governi che gestiscono un insieme di politiche per soddisfare i bisogni della collettività. Bisogni che evolvono nel tempo sotto la sferza dei cambiamenti che intervengono nelle società e che richiedono adattamenti che impegnano anche il sistema politico.C’è quindi uno sdoppiamento della democrazia che ne evidenzia la fragilità: garantire nel contempo rappresentanza e governabilità. Un equilibrio difficile da mantenere quando si presenta una situazione d’emergenza, come quella in atto, che cumula pandemia sanitaria e crisi economica e sociale. Un sovraccarico per il Governo in carica che da un lato deve sostenere imprese e lavoratori in difficoltà e dall’altro riallineare un sistema produttivo, disomogeneo nelle sue performance settoriali lungo nuove direttrici di “sviluppo sostenibile”, che prevedono irrepetibili risorse da impiegare. Uno straordinario impegno progettuale di rinnovamento per un Governo che, privo di una maggioranza coesa, trova difficoltà oggettive nell’istituzionalizzare una capacità di decisione all’altezza delle nuove sfide.È nella fisiologia democratica rimettere in moto le procedure e le regole affidate al confronto politico, al dibattito parlamentare, alle consultazioni, per verificare l’esistenza di una maggioranza politica in grado di meglio ricomporre i fattori destabilizzanti in atto in un nuovo progetto di ricostruzione del Paese.È ingeneroso rappresentare questi momenti istituzionali come stanche liturgie o teatrino della politica, benché questa fase possa includere intrighi di palazzo per la conquista del potere in assenza di un codice accettato di buona creanza. Rimane in ogni caso la garanzia costituita dal fatto che le nuove élite emergenti si propongono al consenso del popolo rappresentato e non si impongono come avviene nei sistemi illiberali.Certo, la fisiologia democratica presuppone che a un governo politico subentri un governo altrettanto politico, espresso dal Parlamento. Quando ciò non avviene ed è il Presidente della Repubblica a proporre, come estrema ratio, un suo candidato eccellente per un Governo di Salute Pubblica, il messaggio che arriva è quello di un grave disfunzionamento delle istituzioni democratiche. La soluzione carismatica dell’uomo “migliore” al potere può certamente accelerare i tempi della fuoriuscita dalla crisi in quanto sostenuta da inedita maggioranza parlamentare. Ma si tratta pur sempre di una tregua che deve riportare alla normalità del gioco democratico imperniato sulla dialettica dei partiti e sull’alternanza dei Governi. Una sfida per il nostro sistema democratico ormai sfibrato – in crisi di rappresentanza perché i cittadini, in gran parte, hanno smesso di essere politicamente attivi – e debole nella sua capacità governante per la dispersione dei centri decisionali. Il Governo Draghi può segnare una rottura con il passato se l’adesione a un programma di rilancio del Paese diventa l’occasione per un riposizionamento non strumentale dei partiti che devono saper offrire una ristrutturazione dell’offerta politica in grado di riattivare la partecipazione dei cittadini. Va infine ricordato che la governabilità democratica non si esaurisce nell’equilibrio interno dei poteri dello Stato che definiscono la sua autorità regolatoria. In una economia di mercato c’è l’operare autonomo della finanza, delle imprese, del lavoro, che danno vita ad ordinamenti di rappresentanza collettiva, sottratti alla sfera statale, le cui regole influenzano la competitività produttiva e le potenzialità di crescita del sistema Paese.
Questo per dire che la fuoriuscita dalla crisi non è solo legata alla bontà dei progetti con cui impiegare le risorse europee e alla capacità di spesa dell’apparato pubblico. Non meno importante è l’attivazione degli investimenti privati e una nuova propensione condivisa all’innovazione produttivistica quale opportunità per meglio retribuire quanti concorrono a produrla.Tanto più se si considera che le nuove direttrici di uno sviluppo sostenibile accelereranno la riallocazione del lavoro e del capitale riproponendo la necessità di un dialogo fra Governo e parti sociali in grado di sostenere tali processi e renderli socialmente accettabili.Una missione difficile in un Paese di separati in casa. Ma la democrazia è un sistema in cui il potere è diffuso. Se non si ricreano istituzioni di coordinamento in grado di ricomporre gli interessi di parte con gli interessi generali della collettività, le libertà individuali e collettive di cui abbiamo goduto cessano di essere il vantaggio competitivo rispetto ai più efficienti sistemi autoritari. (https://www.facebook.com/QuaderniISRIL/

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I sistemi sanitari europei devono prepararsi per le epidemie del futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 ottobre 2020

La visione di una Europa unita ci ha permesso di godere di oltre settant’anni di pace e di crescita e benessere economico, il periodo più lungo nella storia moderna. E, tuttavia, un evento senza precedenti come la pandemia COVID-19 ha messo a nudo la debolezza dei sistemi europei di salute pubblica e delle istituzioni politiche ad essi preposte. È giunto il tempo per l’Unione di sfruttare le proprie capacità e di proteggere i propri cittadini senza piegarsi su se stessa, definendo nuovi e più ambiziosi standard in termini di protezione, salute, e sicurezza sociale per i suoi cittadini. È questa la sintesi dell’appello alle Istituzioni Europee pubblicato su Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche del mondo, firmato da Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, e sottoscritto da quindici scienziati di Istituzioni sanitarie, Agenzie governative, università e organizzazioni non governative di Italia, Francia, Stati Uniti, Germania, Portogallo, Regno Unito. Trai firmatari, Franco Locatelli dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Università Sapienza di Roma e Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Nicola Magrini dell’ Agenzia Italiana del Farmaco, Raffaella Sadun della Harvard University di Boston, Antoine Lafont dell’ Hôpital Européen Georges-Pompidou di Parigi, Markus Maeurer del Champalimaud Centre for the Unknown di Lisbona, Gino Strada di EMERGENCY, Rainer Meillicke del Public Health Department di Siegburg in Germania, Alimuddin Zumla dell’University College di Londra e Michel Pletschette dell Università di Monaco.L’Unione Europea ha risposto alla pandemia con un pacchetto di misure da 750 miliardi di euro che punta anche a riformare i sistemi sanitari dei paesi membri. Per realizzare questo obiettivo, prosegue l’appello, è necessaria una strategia multi-disciplinare, l’unica in grado di affrontare le esigenze individuali, locali, regionali e globali. I piani sanitari nazionali dovrebbero prevedere la creazione di centri di riferimento nazionali per le malattie infettive con potenziale epidemico, fortemente connessi in un Network europeo. Questo network dovrebbe occuparsi della sorveglianza epidemiologica e dei sistemi di allerta precoce, di promuovere la cooperazione tra gli enti di sanità pubblica nazionali e internazionali, di diffondere linee guida tecniche e protocolli clinici per la gestione delle malattie, di coordinare la ricerca, favorendo una maggiore capacità di laboratorio per l’identificazione tempestiva di nuovi patogeni, e di formare gli addetti pronti a implementare test su larga scala, tracciamento dei contatti e misure di quarantena. Tali compiti potrebbero essere integrati con la EU BARDA, la nuova agenzia europea dedicata alla ricerca biologica avanzata, la cui costituzione è stata annunciata dalla Presidente dell’Unione Ursula von der Leyen nel suo discorso al Parlamento Europeo sullo Stato dell’Unione lo scorso 16 settembre.Se l’Europa investirà nella salute e nel benessere dei suoi cittadini potrà nei prossimi anni giocare un ruolo fondamentale nel proporsi come il più avanzato modello politico del mondo: democrazia, rispetto dei diritti umani e sociali, in grado di combinare la crescita economica con la protezione della salute e del benessere dei suoi cittadini, garantite dallo Stato attraverso politiche pubbliche in supporto della salute, dell’educazione, della sicurezza sociale. Questi sono i temi che dovrebbero essere al centro dell’agenda del prossimo summit sulla Salute del G20, in programma in Italia l’anno prossimo.

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Democrazia? ma mi faccia il piacere…

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2020

Da alcuni anni, oramai, avvertiamo degli scricchiolii nei sistemi politici istituzionali delle cosiddette “democrazie avanzate” e ora ci stiamo rendendo conto che è stata impressa, al riguardo, una forte accelerazione. Da che cosa l’avvertiamo? Ci scriveva Fausto Carratù partendo dalla crisi sistemica della fidelizzazione al voto: “Nel paese democratico per eccellenza, vota il 50-60% degli statunitensi. In Europa primeggia la Germania col 70%, seguita da Gran Bretagna (65%) e Russia (60%). Poi troviamo la Francia, col non un esaltante 55% e, l’ormai deprimente Italia, dove, dagli anni Settanta, quando si moltiplicarono i partitini, l’affluenza è scesa dal 93% al 72% del 2013. Nelle amministrative del 2017 lo spettacolo scivola nell’allarmante: eccetto Padova e Rieti, con un 50-55% appena decente. Nel resto d’Italia tutti sono ben al di sotto del 50% (46% complessivo), con Taranto e Como sotto il 35% e Trapani addirittura sotto il 27%!!!”
“Se al voto – soggiunge – ormai va la metà del demos o ancora meno, che fine fa la tanto decantata democrazia? dal demos al demi-demos? e poi? mini-demos? nanodemos? picodemos? oligocrazia e uomini soli al comando?”
A questo punto conveniamo con Fausto Carratù che “l’aspetto più preoccupante della diserzione civica è costituito dal fatto che i voti di chi diserta le urne sarebbero probabilmente i voti più significativi e utili, perché meno interessati, mentre i voti che fuoriescono dalle urne sono quelli delle immense clientele politiche, degli amici non solo dei 945 parlamentari che verranno eletti, ma della sterminata massa di candidati che trovate scritti nelle pletoriche liste elettorali. In questo senso è significativo che in Italia, nonostante che la Costituzione definisca la partecipazione al voto come un dovere; poi non esistano leggi che diano concretezza ad un simile obbligo”.
Il dubbio a questo punto si fa atroce. Se la conclusione di Carratù è che non vanno a votare soprattutto quelli che potrebbero garantire meglio dei votanti la tenuta della democrazia vuol dire che esiste una volontà politica a demonizzare l’intero sistema a partire dal discredito continuo delle istituzioni, attraverso i loro rappresentanti, tanto da creare il convincimento che tutto è marcio e non ci sia più nulla da fare e bastano pochi esempi di malaffare per mettere una perversa ipoteca su tutto e su tutti. (Riccardo Alfonso)

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L’Italia rappresenta il 52% delle vendite di sistemi di pulizia nel mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2020

Folletto, divisione di Vorwerk Italia che commercializza con la vendita porta a porta il sistema di pulizia presente in una casa italiana su tre, ha chiuso con un fatturato di 374 milioni di euro il bilancio consuntivo 2019. L’Italia continua a confermarsi il Paese in cui il la divisione Kobold/Folletto del Gruppo internazionale Vorwerk realizza la quota maggiore di fatturato, il 52% dei 708,4 milioni di vendite complessive (in 10 Paesi fra Europa e Asia). Positivo anche il dato della forza vendita, che nel 2019 ha raggiunto in Italia quota 4.058 persone. Nel 2019 Folletto ha sfiorato la quota di 700mila apparecchi venduti e, dopo il lockdown, le vendite sono riprese a ritmi sostenuti: a giugno 2020 sono stati venduti 64.834 apparecchi, +33% mese su mese e miglior risultato degli ultimi 11 anni per il mese di riferimento.La Campania è stata nel 2019 la regione con il maggior numero di apparecchi venduti (oltre 100mila, circa il 14,6% del totale italiano), seguita a poca distanza dalla Lombardia, con oltre 95mila apparecchi.Il sistema di pulizia Folletto si compone di una serie di motori e accessori da abbinare per ottenere la perfetta combinazione per le proprie esigenze di pulizia della casa. Oltre alla versione base – la scopa elettrica VK220 S, conosciuta dagli italiani come “il Folletto” e che ormai nell’immaginario è l’aspirapolvere per antonomasia – la configurazione più scelta dai clienti è quella “TOP”, che comprende la spazzola motorizzata tappeti-pavimenti, la “Pulilava” che aspira e lava in un solo passaggio e il kit specifico per materassi e imbottiti. «Per il 2020 – conclude Fabio Leoni – vogliamo continuare a supportare il modello di business della vendita a domicilio, investendo su reclutamento e formazione della forza vendita e puntando sempre di più sul valore aggiunto della dimostrazione a casa del cliente. Il Covid-19 non ci ha fermati, anzi ha fatto emergere ancora di più l’essenza di Folletto, cioè la relazione diretta e personalizzata che siamo capaci di costruire con la nostra clientela».

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OMS: infermieri spina dorsale di tutti i sistemi sanitari

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

Parla chiaro l’OMS nella giornata mondiale della Salute: i governi devono investire in una massiccia accelerazione dell’istruzione infermieristica, nella creazione di posti di lavoro infermieristici e nella leadership. Senza infermieri i paesi non possono vincere la battaglia contro i focolai, o raggiungere una copertura sanitaria universale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile.Parla chiaro il direttore generale OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus: “’Gli infermieri sono la spina dorsale di qualsiasi sistema sanitario. Oggi, molti di loro si trovano in prima linea nella battaglia contro Covid-19”.
L’OMS ha presentato per la giornata della salute un suo rapporto sullo stato dell’infermieristica nel mondo, “un chiaro promemoria del ruolo unico che svolgono questi professionisti e un campanello d’allarme per assicurare che ottengano il sostegno di cui hanno bisogno per mantenere sano il mondo”, aggiunge il DG OMS. Il 2020 è anche l’anno interazionale dell’infermiere, in coincidenza con i 200 anni dalla nascita di Florence Nightingale, considerata la “madre” dell’infermieristica moderna, il 12 maggio 1820.

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“Sistemi Tecnologici per la Difesa”

Posted by fidest press agency su sabato, 1 febbraio 2020

Roma Lunedì 17 Febbraio, Ore 10.00 / 12.30 Via Ardito Desio 60 Workshop Tecnico -Tecnopolo Tiburtino GreenHillAdvisory promuove, in collaborazione con la Rete Aten.Is, un incontro finalizzato a presentare le opportunità offerte dal Comparto Italiano della Difesa alle Aziende di HighTech, attraverso il Piano Nazionale di Ricerca Militare-PNRM e le modalità di Public Procurement.
Le Applicazioni Tecnologiche Avanzate, come Big Data, A.I, Cybersecurity, Quantum Technology, sono infatti centrali in tutti i Programmi di ricerca e investimento per la Sicurezza, l’Intelligence e la Difesa. Nell’incontro saranno approfonditi gli aspetti strategici e procedurali per partecipare al PNRM e diventare fornitori di tecnologie per il Sistema della Difesa.

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Possibile aumento degli attacchi su hardware, dispositivi basati su ARM e sistemi cyber-fisici nel 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 novembre 2019

SAN FRANCISCO,(GLOBE NEWSWIRE) Black Hat, il più grande produttore mondiale di eventi sulla sicurezza informatica, oggi pone l’accento sulle previsioni da parte dei membri del Comitato di revisione di Black Hat Europe in ambito di tecnologia, sistemi e attacchi che domineranno il settore della sicurezza informatica nel 2020. Gli attacchi su hardware, dispositivi basati su ARM e sistemi cyber-fisici saranno un argomento di particolare preoccupazione nel 2020 e saranno messi in risalto al prossimo Black Hat Europe, a Londra, in Inghilterra dal 2 al 5 dicembre.
Gli attacchi basati su hardware erano considerati incredibilmente di nicchia in precedenza, ma secondo Daniel Cuthbert, Responsabile globale della ricerca sulla sicurezza di Banco Santander, gli attacchi hardware diventeranno una consuetudine nel 2020.”Con l’avvento della comunità creativa e l’accesso ad hardware e design economici, l’efficacia dei metodi di attacco basati su hardware per l’accesso o la sovversione è migliorata”, sostiene Cuthbert. “I consumatori credono fermamente che i propri dispositivi fisici non abbiano componenti nocivi, ma questa convinzione potrebbe diventare molto più che un problema in futuro”.
Lo sfruttamento dell’IoT è diventato particolarmente rilevante con la crescita delle quote di mercato dei dispositivi basati su ARM, oltre alla sostituzione di altri processori per l’elaborazione tradizionale, desktop, portatili e sistemi server. Secondo Maria Markstedter, ricercatrice di sicurezza indipendente e formatrice, i dispositivi basati su ARM meriterebbero maggiore attenzione nel 2020.
Secondo Stefano Zanero, professore associato del Politecnico di Milano, in futuro potrebbe esserci un aumento degli attacchi di hacking ai sistemi cyber-fisici: Zanero continua, “Gli esperti di sicurezza informatica sono da tempo a conoscenza del fatto che i sistemi cyber-fisici, in particolare nel mondo industriale e automotive, sono stati progettati per un modello ambientale e di minacce differente. Ci avviciniamo al momento in cui non avremo tempo di progettare nuovamente questi sistemi in modo che resistano agli obiettivi degli hacker moderni”.
Il Comitato di revisione di Black Hat Europe è composto dai più affidabili e distinti professionisti sulla sicurezza del settore e da leader scelti tra varie aree della comunità di sicurezza informatica. Il Comitato di revisione fornisce consulenza a Black Hat in quanto a direzione strategica, revisionando e programmando i contenuti delle conferenze, oltre a fornire impareggiabili informazioni utili nella comunità di ricerca. Per maggiori informazioni sul Comitato di revisione, vedere: blackhat.com/eu-19/review-board.html

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Sistemi di cura per l’ictus: pubblicate le nuove raccomandazioni Usa

Posted by fidest press agency su martedì, 4 giugno 2019

Perfezionare i sistemi di cura per l’ictus è necessario affinché i progressi scientifici si traducano in migliori esiti clinici dei pazienti. A sostenerlo è il nuovo policy statement dell’American Stroke Association (ASA) pubblicato su Stroke, che arriva in seguito agli sviluppi dell’ultimo decennio in merito a terapia endovascolare, cure neurocritiche e certificazione dei centri per l’ictus, e all’avvento del telestroke e delle unità mobili per l’ictus. Con il nuovo statement, rilasciato durante il National Emergency Medical Services Week, l’ASA aggiorna le raccomandazioni presenti nella precedente pubblicazione (2005) allo scopo di aiutare i responsabili delle politiche e la sanità pubblica a raggiungere un rinnovo continuo dei sistemi di cura per l’ictus. «Queste raccomandazioni riflettono i tanti progressi fatti e cosa ancora deve essere realizzato per massimizzare gli esiti dei pazienti nella cura dell’ictus acuto» afferma Opeolu Adeoye, della University of Cincinnati negli Stati Uniti. Tra queste troviamo la scelta dell’ospedale. In caso di paziente con sospetto ictus grave, le unità di emergenza devono prendere in considerazione la possibilità di allungare fino a 15 minuti il tragitto per raggiungere un ospedale che possa realizzare la trombectomia endovascolare, procedura che, insieme alla somministrazione di ateplase, deve essere eseguita rapidamente, ma che non tutti gli ospedali forniscono. Si raccomanda l’attuazione di programmi di educazione pubblica, soprattutto per le popolazioni ispaniche e di colore che sembrano avere minore conoscenza delle cause e dei sintomi dell’ictus e quindi meno possibilità di beneficiare dei servizi di emergenza. Agenzie governative, pronto soccorso, medici ed esperti dovrebbero collaborare allo sviluppo di protocolli di triage per far sì che l’ictus sia rapidamente identificato. Inoltre, la prevenzione secondaria dei pazienti dovrebbe essere sostenuta dai centri certificati e la riabilitazione dovrebbe comprendere cure primarie e servizi specializzati, come la fisioterapia. Infine, si raccomanda l’attuazione di politiche federali e statali che permettano a tutti i pazienti di ricevere tempestivamente le cure adeguate e di avere facile accesso alle risorse di prevenzione e riabilitazione. «I responsabili politici dovranno identificare il modo migliore per creare sistemi locali/regionali che massimizzano il triage e la cura di tutti i pazienti con ictus sospetto» afferma Robert Harrington della Stanford University (USA) in un editoriale correlato. (fonte: Stroke. 2019. doi:10.1161/STR.0000000000000173. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31104615 by Doctor33)

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HyperloopTT presenta alla Commissione Europea le linee guida per i sistemi Hyperloop

Posted by fidest press agency su domenica, 26 maggio 2019

Hyperloop Transportation Technologies ha annunciato la presentazione della prima linea guida generica finalizzata per la progettazione, il funzionamento e la certificazione dei sistemi Hyperloop al direttore dei trasporti terrestri presso la DG Move, la direzione generale della mobilità e dei trasporti della Commissione Europea a Bruxelles. Questo segna il primo passo fondamentale per iniziare il processo di regolamentazione dei sistemi Hyperloop da parte dell’Unione Europea.La linea guida è stata creata come parte di un progetto ambizioso da parte di HyperloopTT e TÜV SÜD, una delle principali società di test, certificazione e ispezione al mondo.Nel Settembre del 2018, le due organizzazioni insieme a Munich Re, azienda leader mondiale nel settore della riassicurazione, hanno rivelato che Hyperloop era sicuro e assicurabile con i primi requisiti di sicurezza fondamentali e le strutture assicurative per i sistemi Hyperloop. Le linee guida odierne si basano sul completamento dei principali requisiti di sicurezza e sull’implementazione dei processi di certificazione nonché sull’ulteriore sviluppo per la costruzione e il funzionamento dei sistemi Hyperloop in tutto il mondo.“L’Unione Europea è un riferimento mondiale per la ricerca sui trasporti, norme di sicurezza e regolamentazione. Per facilitare il loro sviluppo ed essere aperti all’innovazione: ecco perché siamo interessati all’analisi presentata qui su Hyperloop. Hyperloop, in quanto nuova tecnologia di trasporto, può essere una grande opportunità per collegare ancora meglio i paesi e le regioni dell’UE e per fornire trasporti via terra privi di emissioni di Carbonio”, ha dichiarato Elizabeth Werner, Direttore dei trasporti terrestri presso la DG Move. “Non vediamo l’ora di aprire la strada con HyperloopTT e altri fornitori di componenti e sistemi per Hyperloop nell’UE per garantire che questa entusiasmante tecnologia continui a emergere in Europa nel modo più fluido e sicuro possibile”.“È importante creare procedure unificate standard con il sistema di HyperloopTT insieme ad altri potenziali fornitori di sistemi. HyperloopTT continua ad essere in prima linea nel movimento Hyperloop, lavorando direttamente con governi e membri del settore normativo”, ha dichiarato Dirk Ahlborn, CEO di HyperloopTT. “Siamo lieti di collaborare con la Commissione Europea e i nostri partner leader del settore per contribuire a creare questa ultima linea guida”. “Stiamo lavorando con i governi di tutto il mondo per creare il quadro legale necessario. È emozionante vedere questi sforzi andare avanti”, ha detto Andres De Leon, COO di HyperloopTT. “Gli Stati Uniti hanno creato un consiglio speciale per la commercializzazione di Hyperloop e la Commissione Europea ha compiuto il primo passo verso la creazione di regolamenti a livello di settore”. “In un approccio multidisciplinare, utilizzando la certificazione per le industrie aerospaziali, ferroviarie e di altro tipo esistenti – e testando questo contro l’esperienza dei team di progettazione di HyperloopTT abbiamo creato il lavoro più completo finora per la progettazione, il funzionamento e la certificazione dei sistemi Hyperloop”, Ferdinand Newwieser, CEO di TÜV SÜD industrie Service Gmbh. “Con questo sforzo saremo in grado di accelerare lo sviluppo della tecnologia Hyperloop creando al contempo ciò che promette di diventare il mezzo di trasporto più sicuro nell’era moderna”.

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Reti di energia e sistemi di generazione di potenza

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Roma 14 febbraio, presso l’Università La Sapienza, si terrà il Seminario “Corretto dimensionamento e continuità di servizio. Quali accorgimenti adottare per un carico critico?”, un incontro realizzato dal CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano con il supporto di Socomec, società leader in Europa e nel mondo della distribuzione, controllo e qualità dell’alimentazione delle reti di energia a bassa tensione, e Pramac, azienda leader nella produzione e commercializzazione di sistemi di generazione di potenza e macchinari per la movimentazione merci.Nell’era dell’Information Technology, e nel panorama di una dipendenza sempre maggiore dall’energia elettrica, la disponibilità di alimentazione è requisito minimo e indispensabile per garantire produzione, servizi e qualità. Il punto di partenza della discussione riguarda l’affidabilità nel tempo di una moderna installazione elettrica, ottenuta attraverso un’adeguata supervisione e manutenzione.Partendo dalla tipologia e peculiarità dei carichi, il Seminario prenderà in considerazione gli aspetti normativi per il corretto dimensionamento e mantenimento dell’impianto a garanzia della continuità di servizio e disponibilità, con l’obiettivo di fornire una panoramica completa di un impianto a regola d’arte, la cui affidabilità non sarà determinata solo da una qualità tecnologica rilevante, ma anche da un’adeguata e puntuale manutenzione preventiva.Il Seminario avrà luogo a Roma il 14 febbraio 2019, a partire dalle ore 14.00, presso l’Università La Sapienza (Sala del Chiostro), Via Eudossiana 18.Questo Seminario fa parte del sistema della Formazione continua dell’Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati e dà diritto all’attribuzione di n. 3 CFP.Provider riconosciuto con delibera del CNI in data 04/05/2016.La partecipazione è gratuita previa iscrizione obbligatoria fino ad esaurimento posti. È possibile iscriversi online compilando la scheda dal sito CEI http://www.ceinorme.it alla voce Eventi > Seminari e altri Convegni entro il 13 febbraio 2019.

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È fondamentale adottare un sistema per controllare gli investimenti stranieri

Posted by fidest press agency su domenica, 1 luglio 2018

“Serve un metodo e una struttura simile a quella utilizzata dagli Stati Uniti, ovvero un modo per verificare, attraverso un comitato, se specifici investimenti stranieri possono causare danni alla sicurezza nazionale italiana. Il mantenimento del controllo di infrastrutture strategiche a livello europeo in settori chiave tra i quali l’energia, il trasporto ed il tecnologico è un tema molto delicato ed è per questo che ho presentato un’interrogazione in Senato. Aumentare il controllo serve per tutelare i nostri interessi nazionali.Gli investimenti cinesi, in Italia ed in Europa, sono in continua espansione e nell’anno precedente ammontavano a circa 30 miliardi. Il capitale è essenzialmente legato ad aziende con diretta o indiretta partecipazione dello Stato. La Cina in questo modo, attraverso le sue controllate, può avere accesso a informazioni di importanza strategica nazionale ed europea riguardo investimenti strettamente legati a strategie geopolitiche mondiali, come ad esempio nel settore energetico, digitale e dell’automazione”. È quanto dichiarato dal Senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi.

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Sviluppo e gestione di sistemi di informazioni creditizie e commerciali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 giugno 2018

CRIF, società globale specializzata nello sviluppo e gestione di sistemi di informazioni creditizie e commerciali e soluzioni per la gestione del credito, ha annunciato la partnership con il Credit Information and Analytical Center (CIAC) per lo sviluppo di un Sistema di Informazioni Creditizie in Uzbekistan. Il Gruppo bolognese deterrà il 35% del capitale sociale della società di partenariato pubblico-privato.
Questa iniziativa si inserisce nel “Financial Infrastructure Project” attuato in Uzbekistan dalla World Bank e da IFC Finance & Markets Global Practice. Nello specifico, dopo due anni di gare e trattative internazionali sotto l’egida della World Bank, CIAC ha scelto CRIF come partner tecnologico per lo sviluppo del progetto in virtù della sua comprovata esperienza nella fornitura di analoghe soluzioni in Europa, Asia, Africa e nelle Americhe.
L’Uzbekistan, che fa parte del programma di cooperazione economica regionale (CAREC) per l’Asia centrale, è un Paese che sta cercando di realizzare una crescita economica inclusiva. Grazie alla sua posizione strategica, che gli conferisce un ruolo fondamentale come ponte tra l’Europa e il Medio Oriente, e alle recenti riforme istituzionali, dispone delle condizioni adeguate per consolidare la propria crescita, sviluppare i mercati, promuovere la partecipazione del settore privato e sostenere il sistema imprenditoriale nel suo complesso. Secondo le previsioni dell’Asian Development Bank Report, il PIL dell’Uzbekistan dovrebbe crescere del 5,5% nel 2018 e del 5,6% nel 2019.
“La firma dell’accordo tra il credit bureau uzbeko e CRIF è particolarmente importante e opportuna in quanto il Paese sta attualmente attuando un piano di riforme senza precedenti in tutti i settori della propria economia. Questa partnership segnerà una nuova pietra miliare nello sviluppo del sistema di condivisione delle informazioni sul credito a famiglie e imprese, portando soluzioni tecnologiche evolute e competenze globali che andranno a beneficio del nostro settore creditizio e finanziario” – ha commentato Bakhtiyar Khamidov, General Director dell’Uzbekistan Banking Association.

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IBM annuncia i progressi dei sistemi di calcolo quantistico IBM e del relativo ecosistema

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

ibmYorktown Heights, N.Y. IBM (NYSE: IBM) ha annunciato due aggiornamenti di rilevo del proprio processore quantistico, destinati a potenziare i sistemi commerciali IBM Q ad accesso anticipato. Questi aggiornamenti rappresentano un significativo passo avanti per l’hardware quantistico: IBM mantiene il suo ruolo guida per il progresso dell’intero stack tecnologico di informatica quantistica, concentrando le proprie energie su sistemi, software, applicazioni e sulla formazione di competenze.
· I primi sistemi IBM Q online, a disposizione dei clienti, saranno dotati di un processore da 20 qubit e presenteranno miglioramenti nella progettazione dei qubit superconduttori, nella connettività e nel packaging. I tempi di coerenza (quantità di tempo disponibile per eseguire calcoli quantistici) sono all’avanguardia e si attestano su un valore medio di 90 microsecondi, permettendo di eseguire operazioni quantistiche ad elevato livello di affidabilità.
· IBM ha inoltre realizzato e testato con successo un prototipo operativo di processore da 50 qubit con parametri prestazionali confrontabili. Questo nuovo processore nasce dall’estensione dell’architettura da 20 qubit e sarà disponibile nei sistemi IBM Q di prossima generazione.
I clienti avranno la possibilità di accedere online alla potenza di calcolo dei primi sistemi IBM Q entro la fine del 2017, con una serie di aggiornamenti programmati durante il 2018. IBM ha focalizzato le proprie energie sulla creazione di sistemi avanzati di calcolo quantistico, universali e scalabili, mettendoli a disposizione dei clienti per esplorare applicazioni pratiche. I progressi hardware più recenti sono il risultato di tre generazioni di sviluppo da quando IBM, per prima, lanciò sul mercato, nel maggio 2016, un computer quantistico funzionante online, permettendo a chiunque di accedervi liberamente. In 18 mesi IBM ha reso disponibili online sistemi da 5 e 16 qubit ad accesso pubblico attraverso la piattaforma IBM Q experience e ha sviluppato l’ecosistema di calcolo quantistico pubblico più avanzato al mondo.
Nel corso del prossimo anno, scienziati e ricercatori IBM Q continueranno a lavorare al miglioramento dei dispositivi IBM agendo su diversi aspetti tra cui la qualità dei qubit, la connettività dei circuiti e il tasso di errore operativo, al fine di aumentare la profondità di esecuzione di algoritmi quantistici. Ad esempio, in sei mesi, il team IBM è stato in grado di accrescere i tempi di coerenza del processore da 20 qubit raddoppiandoli rispetto ai sistemi da 5 e 16 qubit a disposizione dei clienti sulla IBM Q experience. Oltre alla realizzazione di sistemi operanti, IBM continua a sviluppare il suo già solido ecosistema di calcolo quantistico, che comprende strumenti software open source, applicazioni per sistemi a breve termine e materiali didattici per la comunità quantistica. Attraverso la IBM Q experience, più di 60.000 utenti hanno eseguito oltre 1,7M esperimenti quantistici e hanno prodotto oltre 35 pubblicazioni scientifiche di terzi. Le registrazioni al progetto sono arrivate da utenti provenienti da oltre 1500 università, 300 scuole superiori e 300 istituzioni private di tutto il mondo, molte delle quali accedono alla IBM Q experience in quanto parte integrante della loro formazione. Questa forma di accesso libero e di ricerca “aperta” è fondamentale per favorire un apprendimento accelerato e per l’implementazione del calcolo quantistico.Per incrementare questo ecosistema di ricercatori quantistici e lo sviluppo di applicazioni, IBM ha lanciato all’inizio di quest’anno il progetto QISKit (www.qiskit.org), un kit di sviluppo software open source per la programmazione e l’utilizzo di computer quantistici. Gli scienziati di IBM Q hanno ora ampliato il QISKit per consentire agli utenti di creare programmi di calcolo quantistico ed eseguirli su uno dei veri processori quantistici o simulatori quantistici IBM disponibili online. Le recenti aggiunte al QISKit includono anche nuove funzionalità e strumenti di visualizzazione per studiare lo stato del sistema quantistico, l’integrazione del QISKit con la IBM Data Science Experience, un compilatore che traccia gli esperimenti desiderati sull’hardware disponibile, nonché esempi dimostrativi di applicazioni quantistiche.
Questo lavoro innovativo dimostra come sia possibile risolvere problemi di notevole interesse utilizzando dispositivi a breve termine e, allo stesso modo, come l’informatica quantistica possa rappresentare in futuro un vantaggio significativo rispetto ai computer tradizionali. IBM ha compiuto passi determinanti affrontando problemi su sistemi universali di calcolo quantistico su piccola scala. Miglioramenti in termini di mitigazione del tasso di errore e di qualità dei qubit sono il nostro principale obiettivo per rendere utili i sistemi di calcolo quantistico per applicazioni pratiche nel futuro prossimo. Inoltre, IBM può contare su partner in diversi settori industriali che esplorano applicazioni quantistiche pratiche attraverso l’IBM Research Frontiers Institute, un consorzio che sviluppa e condivide un portfolio di tecnologie innovative di calcolo, valutando le loro implicazioni a livello aziendale. Tra i fondatori Samsung, JSR, Honda, Hitachi Metals, Canon e Nagase.IBM Q è un’iniziativa innovativa volta a creare dei sistemi universali di calcolo quantistico per applicazioni scientifiche e aziendali disponibili in commercio. Per maggiori informazioni sull’impegno di IBM nel campo dell’informatica quantistica, visitare il sito http://www.ibm.com/ibmq

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Con l’integrazione di TeamViewer il supporto agli utenti di Sistemi ha una marcia in più

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

Online Banking ComputerSistemi è un’azienda italiana che da oltre 40 anni produce software per professionisti e imprese. È una realtà consolidata che ha saputo realizzare una sinergia efficace tra capacità tecnologiche, qualità dei prodotti e dei servizi e focalizzazione sul cliente grazie all’offerta di soluzioni differenti a seconda del mercato di riferimento.L’offerta di Sistemi, basata su software e applicazioni affidabili, integrate, aggiornate e supportate da servizi di qualità, è fortemente focalizzata per comparti di business quali i commercialisti e gli esperti fiscali, la gestione degli studi professionali, i consulenti del Lavoro, i professionisti delle paghe, le associazioni di categoria, le PMI – che necessitano di un approfondito sistema di gestione dei processi aziendali – e le aziende vitivinicole che devono gestire una specifica normativa del settore di riferimento. Per garantire la miglior esperienza al cliente in tutte le fasi di utilizzo delle soluzioni, Sistemi si avvale di una propria rete di partner e concessionari costituita da oltre 120 imprese che consente di essere al fianco di oltre 30.000 utenti su tutto il territorio nazionale. A livello centrale Sistemi supporta i partner con la piattaforma software di ticketing che è stata sviluppata internamente da Sistemi e integrata con il software TeamViewer per l’assistenza remota.Sistemi aveva l’esigenza di affidarsi a una soluzione affidabile, facile da avviare per l’utente e soprattutto leggera dal punto di vista sistemistico ovvero che non richiedesse l’installazione di componenti complessi sui dispositivi degli utenti tipicamente non esperti di tecnologia. Sistemi ha dunque identificato TeamViewer come miglior soluzione da utilizzare per l’assistenza remota sui dispositivi degli utenti grazie alla facilità di interazione e di utilizzo da parte di interlocutori non esperti.“Grazie al supporto tecnico remoto tramite TeamViewer, siamo in grado di intervenire e assistere gli utenti in qualsiasi parte d’Italia e questo rappresenta un vantaggio soprattutto per quei partner che operano in determinate aree geografiche”, sottolinea Claudio Demartini, Responsabile del sistema informativo e dei servizi web Sistemi-Partner. “Per esempio, da quando abbiamo implementato TeamViewer abbiamo notato che in Sardegna e Calabria gli interventi tecnici da remoto sono aumentati in modo esponenziale consentendo di servire utenti che sarebbero stati difficili da raggiungere tramite rete stradale. Con conseguente risparmio di tempo, costi e risorse per i nostri partner”.Nel corso degli anni, Sistemi ha confermato la scelta nei confronti di TeamViewer: le licenze sono moltiplicate per 40 dall’inizio della collaborazione. “Abbiamo adottato TeamViewer da circa sette anni e nel tempo questa soluzione ci ha consentito di ampliare il servizio di assistenza remota”, ha sottolineato Demartini. “TeamViewer è un software molto interessante grazie alla possibilità di eseguire più sessioni e, quindi, di lavorare su più sistemi connessi contemporaneamente”.
Tramite TeamViewer, il servizio di assistenza remota registra una media di 2.000 connessioni su base giornaliera. Il 2016 ha visto mezzo milione di collegamenti con una media di 28 minuti per ciascuna sessione. Dal punto di vista della tecnologia, tra i punti di forza, Sistemi riconosce in primis la sicurezza oltre alla semplicità, stabilità di connessione e facilità di configurazione e personalizzazione.

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Studio dei sistemi di numerazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 giugno 2017

Roma Lunedì 5 Giugno 2017, ore 9:00 / 9 Giugno 2017 Argiletum, Aula Urbano VIII Via della Madonna dei Monti 40. Obiettivo di questo convegno è quello di riunire ricercatori interessati alle interazioni tra diverse discipline quali sono quelle coinvolte nello studio dei sistemi di numerazione: la teoria ergodica, la teoria dei numeri e la combinatorica. Nei cinque giorni della conferenza, i relatori provenienti da tutto il mondo, esporranno in più di 40 interventi gli ultimi risultati di ricerca nei vari temi che caratterizzano da un punto di vista matematico i sistemi di numerazione:
– Sistemi di numerazione in generale;
– Rappresentazioni geometriche, frattali di Rauzy, tassellazioni del piano;
– Rappresentazione di operazioni in base un numero di Pisot mediante automi a stati finiti;
– Sistemi Sofici associati con i numeri Pisot;
– Rappresentazioni ridondanti e crittografia;
– Sistemi Shift-Radix;
– Sistemi di numerazione astratti;
– Numeri Beta-interi e loro proprietà combinatorie;
– Spettro e misure spettrali associate ai sistemi di numerazione;
– Somme di cifre per i sistemi di numerazione classici e non classici;
– Studio Analitico e probabilistico di funzioni aritmetiche in relazione alla numerazione;
– Combinatoria sulle parole e approssimazione Diofantea;
– Numeri Algebrici e trascendenti collegati con i beta-interi.

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I sistemi di simulazione ferroviaria integrata SHRAIL

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

eros-pettinellishrailMilano. SHRAIL partecipa a INNOTRANS – Padiglione 6.1 Stand 117 – esponendo due simulatori sviluppati in Italia, primo frutto dell’acquisizione dell’azienda da parte di Database & Technology: il simulatore degli apparati A.C.E.I. (Apparato Centrale Elettrico a Itinerari) nella versione 6.2 che garantisce al capostazione una maggiore efficacia didattica e SIMURAIL Lite, simulatore di guida per macchinisti dei treni con il banco di guida composto da monitor touch screen al posto delle tradizionali leve e interruttori. Questi due nuovi simulatori saranno interconnessi in rete fra loro, in modo tale che il capostazione e il macchinista possano operare congiuntamente.“Ciascun macchinista deve conoscere bene il proprio mezzo e ogni capostazione a sua volta deve conoscere i regolamenti e l’operatività degli apparati di stazione – sottolinea Eros Pettinelli, Area Manager della shrail1Divisione SHRAIL di Database & Technology. Per garantire l’efficienza e la sicurezza del servizio, è fondamentale che i due professionisti sappiano cooperare tra loro. Da ciò deriva la necessità di realizzare una formazione integrata”.
Nata nel 2007 come spin-off di SHG Srl (società fondata nel 1985) per sviluppare software di progettazione e sistemi di simulazione nelle aree trasporto ferroviario e su gomma, SHRAIL Srl (www.shrail.it) è stata acquisita da Database & Technology (www.databtech.com) nel 2016. Offre una linea di simulatori che coprono le aree della formazione in ambito ferroviario/TPL e software per lo studio e la progettazione dei sistemi di trasporto: SIMURAIL per la formazione dei macchinisti ferroviari e metropolitani, SIM ACEI per la formazione dei capistazione, ICS per l’addestramento dei manutentori degli apparati di stazione, SIMUGENS per lo studio della dinamica delle folle, URBAN per la formazione di autisti (autobus e filobus) e tranvieri, TRAFERR per lo studio delle performance dei treni e degli assorbimenti nelle sottostazioni elettriche. Le soluzioni SHRAIL sono sviluppate in Italia ed utilizzate da importanti realtà del settore come TRENORD, RFI, FERROVIENORD, Comune di Venezia, Consorzio Volturno. (foto: eros pettinelli,SHRAIL)

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I consumatori europei pronti all’uso della biometria per la sicurezza dei pagamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

sistema riconoscimentoSecondo una recente ricerca Visa (Visa Inc – NYSE: V) i consumatori europei sono favorevoli all’utilizzo della biometria nei sistemi di pagamento in particolare quando è integrata con altre misure di sicurezza. Circa tre quarti della popolazione europea (73%; 76% la media italiana) ritiene l’autenticazione a due fattori, cioè nei casi in cui un parametro biometrico è utilizzato in combinazione a un dispositivo di pagamento fisico, un metodo sicuro per autentificare il titolare al momento del pagamento. L’autenticazione a due fattori implica un qualcosa che si ha, come una carta o un telefonino; un qualcosa che si è, come un parametro biometrico; oppure qualcosa che si sa, come un PIN o una password. Oltre due terzi dei consumatori, 68%, desiderano usare soluzioni biometriche per l’autenticazione nei pagamenti per lo shopping sia a casa che in giro per negozi. La quota di consumatori propensi alle tecnologie di biometria sale al 74% in Italia, la più alta registrata in Europa. Per gli esercenti online, in particolare, questa è un’opportunità da cogliere tempestivamente, considerando che il 31% dei consumatori ha abbandonato l’acquisto online a causa del processo di sicurezza del pagamento. […]
Tuttavia al momento la sfida maggiore per la biometria si colloca in quegli scenari in cui è l’unica forma di autenticazione utilizzata. […] I sistemi biometrici di riconoscimento funzionano al meglio se combinati con altri fattori quali il dispositivo fisico, le tecnologie di geo-localizzazione e metodi di autenticazione aggiuntivi […]
La popolarità delle impronte digitali – La ricerca, con uno studio condotto su oltre 14mila consumatori europei, rivela che la familiarità e la conoscenza delle forme di biometria sono fattori fondamentali per il progresso in questa direzione. Con il sopraggiungere dei pagamenti tramite dispositivi mobili, il riconoscimento delle impronte digitali sembra essere il metodo biometrico più promettente per la sua facilità di utilizzo e la sicurezza […] oltre la metà dei consumatori (53%) dichiara di prediligere le impronte digitali […]La chiave tra sicurezza e facilità dei processi d’acquisto – Oltre due terzi dei consumatori (67%) riconosce l’importanza dei dettagli di sicurezza per proteggere la propria identità: […] La ricerca ha rilevato, infatti, che l’autenticazione biometrica è considerata importante in egual misura sia negli acquisti face-to-face, quando cioè efficienza e velocità sono prioritarie, sia nelle transazioni online.
Tutto ciò si rispecchia nei risultati della ricerca:
· Il 48% vorrebbe usare l’autenticazione biometrica per i pagamenti sui trasporti pubblici
· Il 47% desidera utilizzare metodi di autenticazione biometrica per i pagamenti al bar o al ristorante
· Il 46% li utilizzerebbe per tutto lo shopping, dalla spesa quotidiana al caffè ai pagamenti al fast-food
· Il 40% vorrebbe utilizzarlo per l’e-commerce
· Il 39% per pagare contenuti scaricati online (foto: sistema riconoscimento)

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Sistemi fuori dall’equilibrio e Self-Organized Bistability

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2016

parma universitàParma I ricercatori del gruppo di Fisica dei Sistemi Complessi del Dipartimento di Fisica e Scienza della Terra dell’Università di Parma, in collaborazione con l’Instituto Carlos I de Física Teórica y Computacional, dell’Università di Granada hanno ottenuto un importante risultato mostrando come sistemi di grande complessità possano auto-organizzarsi in maniera spontanea attorno ad uno stato di bistabilità, chiamato Self-Organized-Bistability (SOB). I ricercatori hanno formulato una teoria matematica che riproduce bene i risultati osservati negli stati di non equilibrio con brusche transizioni, riuscendo quindi ad identificare alcune dei meccanismi principali che generano queste oscillazioni spontanee. La ricerca ha coinvolto una dottoranda del nostro ateneo, che sta svolgendo il suo dottorato contemporaneamente a Parma e all’Università di Granada con un accordo di cotutela. Questo le permetterà di ottenere sia il titolo italiano che quello spagnolo, grazie ad un accordo esistente tra i dottorati della nostra Università e quelli delle più importanti Università Europee.
Siamo abituati a osservare sistemi fisici che subiscono brusche transizioni, in cui un piccolo cambiamento di una condizione produce un improvviso e radicale cambiamento di stato. Spesso questi cambiamenti di stato sono indotti da un fattore esterno conosciuto, come la temperatura, la pressione, e si possono quindi prevedere e controllare.
A volte però, in sistemi di complessità superiore, come gli ecosistemi, o il cervello, che non raggiungono mai uno stato di equilibrio, queste brusche transizioni che generano eventi catastrofici sembrano corrispondere ad una sorta di “oscillazione naturale” del sistema, che in maniera auto-organizzata si sposta da uno stato molto attivo ad uno stato di quasi totale inattività. Questo sembra accadere ad esempio nei processi di desertificazione periodica, nelle variazioni spontanee della barriera corallina e di popolazioni in competizione. L’oscillazione tra stati attivi ed inattivi sembra essere presente anche nella corteccia cerebrale dei mammiferi, in cui l’attività neurale spontanea varia bruscamente da uno stato spento ad uno stato acceso, senza nessuna causa apparente esterna. Perché accade? Nel caso del cervello, sembra che ciò permetta prestazioni ottimali per l’elaborazione delle informazioni e per la reattività agli stimoli. Tuttavia una spiegazione di questi comportamenti non è ancora conosciuta.

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