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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Sistemi di cura per l’ictus: pubblicate le nuove raccomandazioni Usa

Posted by fidest press agency su martedì, 4 giugno 2019

Perfezionare i sistemi di cura per l’ictus è necessario affinché i progressi scientifici si traducano in migliori esiti clinici dei pazienti. A sostenerlo è il nuovo policy statement dell’American Stroke Association (ASA) pubblicato su Stroke, che arriva in seguito agli sviluppi dell’ultimo decennio in merito a terapia endovascolare, cure neurocritiche e certificazione dei centri per l’ictus, e all’avvento del telestroke e delle unità mobili per l’ictus. Con il nuovo statement, rilasciato durante il National Emergency Medical Services Week, l’ASA aggiorna le raccomandazioni presenti nella precedente pubblicazione (2005) allo scopo di aiutare i responsabili delle politiche e la sanità pubblica a raggiungere un rinnovo continuo dei sistemi di cura per l’ictus. «Queste raccomandazioni riflettono i tanti progressi fatti e cosa ancora deve essere realizzato per massimizzare gli esiti dei pazienti nella cura dell’ictus acuto» afferma Opeolu Adeoye, della University of Cincinnati negli Stati Uniti. Tra queste troviamo la scelta dell’ospedale. In caso di paziente con sospetto ictus grave, le unità di emergenza devono prendere in considerazione la possibilità di allungare fino a 15 minuti il tragitto per raggiungere un ospedale che possa realizzare la trombectomia endovascolare, procedura che, insieme alla somministrazione di ateplase, deve essere eseguita rapidamente, ma che non tutti gli ospedali forniscono. Si raccomanda l’attuazione di programmi di educazione pubblica, soprattutto per le popolazioni ispaniche e di colore che sembrano avere minore conoscenza delle cause e dei sintomi dell’ictus e quindi meno possibilità di beneficiare dei servizi di emergenza. Agenzie governative, pronto soccorso, medici ed esperti dovrebbero collaborare allo sviluppo di protocolli di triage per far sì che l’ictus sia rapidamente identificato. Inoltre, la prevenzione secondaria dei pazienti dovrebbe essere sostenuta dai centri certificati e la riabilitazione dovrebbe comprendere cure primarie e servizi specializzati, come la fisioterapia. Infine, si raccomanda l’attuazione di politiche federali e statali che permettano a tutti i pazienti di ricevere tempestivamente le cure adeguate e di avere facile accesso alle risorse di prevenzione e riabilitazione. «I responsabili politici dovranno identificare il modo migliore per creare sistemi locali/regionali che massimizzano il triage e la cura di tutti i pazienti con ictus sospetto» afferma Robert Harrington della Stanford University (USA) in un editoriale correlato. (fonte: Stroke. 2019. doi:10.1161/STR.0000000000000173. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31104615 by Doctor33)

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HyperloopTT presenta alla Commissione Europea le linee guida per i sistemi Hyperloop

Posted by fidest press agency su domenica, 26 maggio 2019

Hyperloop Transportation Technologies ha annunciato la presentazione della prima linea guida generica finalizzata per la progettazione, il funzionamento e la certificazione dei sistemi Hyperloop al direttore dei trasporti terrestri presso la DG Move, la direzione generale della mobilità e dei trasporti della Commissione Europea a Bruxelles. Questo segna il primo passo fondamentale per iniziare il processo di regolamentazione dei sistemi Hyperloop da parte dell’Unione Europea.La linea guida è stata creata come parte di un progetto ambizioso da parte di HyperloopTT e TÜV SÜD, una delle principali società di test, certificazione e ispezione al mondo.Nel Settembre del 2018, le due organizzazioni insieme a Munich Re, azienda leader mondiale nel settore della riassicurazione, hanno rivelato che Hyperloop era sicuro e assicurabile con i primi requisiti di sicurezza fondamentali e le strutture assicurative per i sistemi Hyperloop. Le linee guida odierne si basano sul completamento dei principali requisiti di sicurezza e sull’implementazione dei processi di certificazione nonché sull’ulteriore sviluppo per la costruzione e il funzionamento dei sistemi Hyperloop in tutto il mondo.“L’Unione Europea è un riferimento mondiale per la ricerca sui trasporti, norme di sicurezza e regolamentazione. Per facilitare il loro sviluppo ed essere aperti all’innovazione: ecco perché siamo interessati all’analisi presentata qui su Hyperloop. Hyperloop, in quanto nuova tecnologia di trasporto, può essere una grande opportunità per collegare ancora meglio i paesi e le regioni dell’UE e per fornire trasporti via terra privi di emissioni di Carbonio”, ha dichiarato Elizabeth Werner, Direttore dei trasporti terrestri presso la DG Move. “Non vediamo l’ora di aprire la strada con HyperloopTT e altri fornitori di componenti e sistemi per Hyperloop nell’UE per garantire che questa entusiasmante tecnologia continui a emergere in Europa nel modo più fluido e sicuro possibile”.“È importante creare procedure unificate standard con il sistema di HyperloopTT insieme ad altri potenziali fornitori di sistemi. HyperloopTT continua ad essere in prima linea nel movimento Hyperloop, lavorando direttamente con governi e membri del settore normativo”, ha dichiarato Dirk Ahlborn, CEO di HyperloopTT. “Siamo lieti di collaborare con la Commissione Europea e i nostri partner leader del settore per contribuire a creare questa ultima linea guida”. “Stiamo lavorando con i governi di tutto il mondo per creare il quadro legale necessario. È emozionante vedere questi sforzi andare avanti”, ha detto Andres De Leon, COO di HyperloopTT. “Gli Stati Uniti hanno creato un consiglio speciale per la commercializzazione di Hyperloop e la Commissione Europea ha compiuto il primo passo verso la creazione di regolamenti a livello di settore”. “In un approccio multidisciplinare, utilizzando la certificazione per le industrie aerospaziali, ferroviarie e di altro tipo esistenti – e testando questo contro l’esperienza dei team di progettazione di HyperloopTT abbiamo creato il lavoro più completo finora per la progettazione, il funzionamento e la certificazione dei sistemi Hyperloop”, Ferdinand Newwieser, CEO di TÜV SÜD industrie Service Gmbh. “Con questo sforzo saremo in grado di accelerare lo sviluppo della tecnologia Hyperloop creando al contempo ciò che promette di diventare il mezzo di trasporto più sicuro nell’era moderna”.

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Reti di energia e sistemi di generazione di potenza

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Roma 14 febbraio, presso l’Università La Sapienza, si terrà il Seminario “Corretto dimensionamento e continuità di servizio. Quali accorgimenti adottare per un carico critico?”, un incontro realizzato dal CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano con il supporto di Socomec, società leader in Europa e nel mondo della distribuzione, controllo e qualità dell’alimentazione delle reti di energia a bassa tensione, e Pramac, azienda leader nella produzione e commercializzazione di sistemi di generazione di potenza e macchinari per la movimentazione merci.Nell’era dell’Information Technology, e nel panorama di una dipendenza sempre maggiore dall’energia elettrica, la disponibilità di alimentazione è requisito minimo e indispensabile per garantire produzione, servizi e qualità. Il punto di partenza della discussione riguarda l’affidabilità nel tempo di una moderna installazione elettrica, ottenuta attraverso un’adeguata supervisione e manutenzione.Partendo dalla tipologia e peculiarità dei carichi, il Seminario prenderà in considerazione gli aspetti normativi per il corretto dimensionamento e mantenimento dell’impianto a garanzia della continuità di servizio e disponibilità, con l’obiettivo di fornire una panoramica completa di un impianto a regola d’arte, la cui affidabilità non sarà determinata solo da una qualità tecnologica rilevante, ma anche da un’adeguata e puntuale manutenzione preventiva.Il Seminario avrà luogo a Roma il 14 febbraio 2019, a partire dalle ore 14.00, presso l’Università La Sapienza (Sala del Chiostro), Via Eudossiana 18.Questo Seminario fa parte del sistema della Formazione continua dell’Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati e dà diritto all’attribuzione di n. 3 CFP.Provider riconosciuto con delibera del CNI in data 04/05/2016.La partecipazione è gratuita previa iscrizione obbligatoria fino ad esaurimento posti. È possibile iscriversi online compilando la scheda dal sito CEI http://www.ceinorme.it alla voce Eventi > Seminari e altri Convegni entro il 13 febbraio 2019.

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È fondamentale adottare un sistema per controllare gli investimenti stranieri

Posted by fidest press agency su domenica, 1 luglio 2018

“Serve un metodo e una struttura simile a quella utilizzata dagli Stati Uniti, ovvero un modo per verificare, attraverso un comitato, se specifici investimenti stranieri possono causare danni alla sicurezza nazionale italiana. Il mantenimento del controllo di infrastrutture strategiche a livello europeo in settori chiave tra i quali l’energia, il trasporto ed il tecnologico è un tema molto delicato ed è per questo che ho presentato un’interrogazione in Senato. Aumentare il controllo serve per tutelare i nostri interessi nazionali.Gli investimenti cinesi, in Italia ed in Europa, sono in continua espansione e nell’anno precedente ammontavano a circa 30 miliardi. Il capitale è essenzialmente legato ad aziende con diretta o indiretta partecipazione dello Stato. La Cina in questo modo, attraverso le sue controllate, può avere accesso a informazioni di importanza strategica nazionale ed europea riguardo investimenti strettamente legati a strategie geopolitiche mondiali, come ad esempio nel settore energetico, digitale e dell’automazione”. È quanto dichiarato dal Senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi.

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Sviluppo e gestione di sistemi di informazioni creditizie e commerciali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 giugno 2018

CRIF, società globale specializzata nello sviluppo e gestione di sistemi di informazioni creditizie e commerciali e soluzioni per la gestione del credito, ha annunciato la partnership con il Credit Information and Analytical Center (CIAC) per lo sviluppo di un Sistema di Informazioni Creditizie in Uzbekistan. Il Gruppo bolognese deterrà il 35% del capitale sociale della società di partenariato pubblico-privato.
Questa iniziativa si inserisce nel “Financial Infrastructure Project” attuato in Uzbekistan dalla World Bank e da IFC Finance & Markets Global Practice. Nello specifico, dopo due anni di gare e trattative internazionali sotto l’egida della World Bank, CIAC ha scelto CRIF come partner tecnologico per lo sviluppo del progetto in virtù della sua comprovata esperienza nella fornitura di analoghe soluzioni in Europa, Asia, Africa e nelle Americhe.
L’Uzbekistan, che fa parte del programma di cooperazione economica regionale (CAREC) per l’Asia centrale, è un Paese che sta cercando di realizzare una crescita economica inclusiva. Grazie alla sua posizione strategica, che gli conferisce un ruolo fondamentale come ponte tra l’Europa e il Medio Oriente, e alle recenti riforme istituzionali, dispone delle condizioni adeguate per consolidare la propria crescita, sviluppare i mercati, promuovere la partecipazione del settore privato e sostenere il sistema imprenditoriale nel suo complesso. Secondo le previsioni dell’Asian Development Bank Report, il PIL dell’Uzbekistan dovrebbe crescere del 5,5% nel 2018 e del 5,6% nel 2019.
“La firma dell’accordo tra il credit bureau uzbeko e CRIF è particolarmente importante e opportuna in quanto il Paese sta attualmente attuando un piano di riforme senza precedenti in tutti i settori della propria economia. Questa partnership segnerà una nuova pietra miliare nello sviluppo del sistema di condivisione delle informazioni sul credito a famiglie e imprese, portando soluzioni tecnologiche evolute e competenze globali che andranno a beneficio del nostro settore creditizio e finanziario” – ha commentato Bakhtiyar Khamidov, General Director dell’Uzbekistan Banking Association.

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IBM annuncia i progressi dei sistemi di calcolo quantistico IBM e del relativo ecosistema

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

ibmYorktown Heights, N.Y. IBM (NYSE: IBM) ha annunciato due aggiornamenti di rilevo del proprio processore quantistico, destinati a potenziare i sistemi commerciali IBM Q ad accesso anticipato. Questi aggiornamenti rappresentano un significativo passo avanti per l’hardware quantistico: IBM mantiene il suo ruolo guida per il progresso dell’intero stack tecnologico di informatica quantistica, concentrando le proprie energie su sistemi, software, applicazioni e sulla formazione di competenze.
· I primi sistemi IBM Q online, a disposizione dei clienti, saranno dotati di un processore da 20 qubit e presenteranno miglioramenti nella progettazione dei qubit superconduttori, nella connettività e nel packaging. I tempi di coerenza (quantità di tempo disponibile per eseguire calcoli quantistici) sono all’avanguardia e si attestano su un valore medio di 90 microsecondi, permettendo di eseguire operazioni quantistiche ad elevato livello di affidabilità.
· IBM ha inoltre realizzato e testato con successo un prototipo operativo di processore da 50 qubit con parametri prestazionali confrontabili. Questo nuovo processore nasce dall’estensione dell’architettura da 20 qubit e sarà disponibile nei sistemi IBM Q di prossima generazione.
I clienti avranno la possibilità di accedere online alla potenza di calcolo dei primi sistemi IBM Q entro la fine del 2017, con una serie di aggiornamenti programmati durante il 2018. IBM ha focalizzato le proprie energie sulla creazione di sistemi avanzati di calcolo quantistico, universali e scalabili, mettendoli a disposizione dei clienti per esplorare applicazioni pratiche. I progressi hardware più recenti sono il risultato di tre generazioni di sviluppo da quando IBM, per prima, lanciò sul mercato, nel maggio 2016, un computer quantistico funzionante online, permettendo a chiunque di accedervi liberamente. In 18 mesi IBM ha reso disponibili online sistemi da 5 e 16 qubit ad accesso pubblico attraverso la piattaforma IBM Q experience e ha sviluppato l’ecosistema di calcolo quantistico pubblico più avanzato al mondo.
Nel corso del prossimo anno, scienziati e ricercatori IBM Q continueranno a lavorare al miglioramento dei dispositivi IBM agendo su diversi aspetti tra cui la qualità dei qubit, la connettività dei circuiti e il tasso di errore operativo, al fine di aumentare la profondità di esecuzione di algoritmi quantistici. Ad esempio, in sei mesi, il team IBM è stato in grado di accrescere i tempi di coerenza del processore da 20 qubit raddoppiandoli rispetto ai sistemi da 5 e 16 qubit a disposizione dei clienti sulla IBM Q experience. Oltre alla realizzazione di sistemi operanti, IBM continua a sviluppare il suo già solido ecosistema di calcolo quantistico, che comprende strumenti software open source, applicazioni per sistemi a breve termine e materiali didattici per la comunità quantistica. Attraverso la IBM Q experience, più di 60.000 utenti hanno eseguito oltre 1,7M esperimenti quantistici e hanno prodotto oltre 35 pubblicazioni scientifiche di terzi. Le registrazioni al progetto sono arrivate da utenti provenienti da oltre 1500 università, 300 scuole superiori e 300 istituzioni private di tutto il mondo, molte delle quali accedono alla IBM Q experience in quanto parte integrante della loro formazione. Questa forma di accesso libero e di ricerca “aperta” è fondamentale per favorire un apprendimento accelerato e per l’implementazione del calcolo quantistico.Per incrementare questo ecosistema di ricercatori quantistici e lo sviluppo di applicazioni, IBM ha lanciato all’inizio di quest’anno il progetto QISKit (www.qiskit.org), un kit di sviluppo software open source per la programmazione e l’utilizzo di computer quantistici. Gli scienziati di IBM Q hanno ora ampliato il QISKit per consentire agli utenti di creare programmi di calcolo quantistico ed eseguirli su uno dei veri processori quantistici o simulatori quantistici IBM disponibili online. Le recenti aggiunte al QISKit includono anche nuove funzionalità e strumenti di visualizzazione per studiare lo stato del sistema quantistico, l’integrazione del QISKit con la IBM Data Science Experience, un compilatore che traccia gli esperimenti desiderati sull’hardware disponibile, nonché esempi dimostrativi di applicazioni quantistiche.
Questo lavoro innovativo dimostra come sia possibile risolvere problemi di notevole interesse utilizzando dispositivi a breve termine e, allo stesso modo, come l’informatica quantistica possa rappresentare in futuro un vantaggio significativo rispetto ai computer tradizionali. IBM ha compiuto passi determinanti affrontando problemi su sistemi universali di calcolo quantistico su piccola scala. Miglioramenti in termini di mitigazione del tasso di errore e di qualità dei qubit sono il nostro principale obiettivo per rendere utili i sistemi di calcolo quantistico per applicazioni pratiche nel futuro prossimo. Inoltre, IBM può contare su partner in diversi settori industriali che esplorano applicazioni quantistiche pratiche attraverso l’IBM Research Frontiers Institute, un consorzio che sviluppa e condivide un portfolio di tecnologie innovative di calcolo, valutando le loro implicazioni a livello aziendale. Tra i fondatori Samsung, JSR, Honda, Hitachi Metals, Canon e Nagase.IBM Q è un’iniziativa innovativa volta a creare dei sistemi universali di calcolo quantistico per applicazioni scientifiche e aziendali disponibili in commercio. Per maggiori informazioni sull’impegno di IBM nel campo dell’informatica quantistica, visitare il sito http://www.ibm.com/ibmq

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Con l’integrazione di TeamViewer il supporto agli utenti di Sistemi ha una marcia in più

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

Online Banking ComputerSistemi è un’azienda italiana che da oltre 40 anni produce software per professionisti e imprese. È una realtà consolidata che ha saputo realizzare una sinergia efficace tra capacità tecnologiche, qualità dei prodotti e dei servizi e focalizzazione sul cliente grazie all’offerta di soluzioni differenti a seconda del mercato di riferimento.L’offerta di Sistemi, basata su software e applicazioni affidabili, integrate, aggiornate e supportate da servizi di qualità, è fortemente focalizzata per comparti di business quali i commercialisti e gli esperti fiscali, la gestione degli studi professionali, i consulenti del Lavoro, i professionisti delle paghe, le associazioni di categoria, le PMI – che necessitano di un approfondito sistema di gestione dei processi aziendali – e le aziende vitivinicole che devono gestire una specifica normativa del settore di riferimento. Per garantire la miglior esperienza al cliente in tutte le fasi di utilizzo delle soluzioni, Sistemi si avvale di una propria rete di partner e concessionari costituita da oltre 120 imprese che consente di essere al fianco di oltre 30.000 utenti su tutto il territorio nazionale. A livello centrale Sistemi supporta i partner con la piattaforma software di ticketing che è stata sviluppata internamente da Sistemi e integrata con il software TeamViewer per l’assistenza remota.Sistemi aveva l’esigenza di affidarsi a una soluzione affidabile, facile da avviare per l’utente e soprattutto leggera dal punto di vista sistemistico ovvero che non richiedesse l’installazione di componenti complessi sui dispositivi degli utenti tipicamente non esperti di tecnologia. Sistemi ha dunque identificato TeamViewer come miglior soluzione da utilizzare per l’assistenza remota sui dispositivi degli utenti grazie alla facilità di interazione e di utilizzo da parte di interlocutori non esperti.“Grazie al supporto tecnico remoto tramite TeamViewer, siamo in grado di intervenire e assistere gli utenti in qualsiasi parte d’Italia e questo rappresenta un vantaggio soprattutto per quei partner che operano in determinate aree geografiche”, sottolinea Claudio Demartini, Responsabile del sistema informativo e dei servizi web Sistemi-Partner. “Per esempio, da quando abbiamo implementato TeamViewer abbiamo notato che in Sardegna e Calabria gli interventi tecnici da remoto sono aumentati in modo esponenziale consentendo di servire utenti che sarebbero stati difficili da raggiungere tramite rete stradale. Con conseguente risparmio di tempo, costi e risorse per i nostri partner”.Nel corso degli anni, Sistemi ha confermato la scelta nei confronti di TeamViewer: le licenze sono moltiplicate per 40 dall’inizio della collaborazione. “Abbiamo adottato TeamViewer da circa sette anni e nel tempo questa soluzione ci ha consentito di ampliare il servizio di assistenza remota”, ha sottolineato Demartini. “TeamViewer è un software molto interessante grazie alla possibilità di eseguire più sessioni e, quindi, di lavorare su più sistemi connessi contemporaneamente”.
Tramite TeamViewer, il servizio di assistenza remota registra una media di 2.000 connessioni su base giornaliera. Il 2016 ha visto mezzo milione di collegamenti con una media di 28 minuti per ciascuna sessione. Dal punto di vista della tecnologia, tra i punti di forza, Sistemi riconosce in primis la sicurezza oltre alla semplicità, stabilità di connessione e facilità di configurazione e personalizzazione.

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Studio dei sistemi di numerazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 giugno 2017

Roma Lunedì 5 Giugno 2017, ore 9:00 / 9 Giugno 2017 Argiletum, Aula Urbano VIII Via della Madonna dei Monti 40. Obiettivo di questo convegno è quello di riunire ricercatori interessati alle interazioni tra diverse discipline quali sono quelle coinvolte nello studio dei sistemi di numerazione: la teoria ergodica, la teoria dei numeri e la combinatorica. Nei cinque giorni della conferenza, i relatori provenienti da tutto il mondo, esporranno in più di 40 interventi gli ultimi risultati di ricerca nei vari temi che caratterizzano da un punto di vista matematico i sistemi di numerazione:
– Sistemi di numerazione in generale;
– Rappresentazioni geometriche, frattali di Rauzy, tassellazioni del piano;
– Rappresentazione di operazioni in base un numero di Pisot mediante automi a stati finiti;
– Sistemi Sofici associati con i numeri Pisot;
– Rappresentazioni ridondanti e crittografia;
– Sistemi Shift-Radix;
– Sistemi di numerazione astratti;
– Numeri Beta-interi e loro proprietà combinatorie;
– Spettro e misure spettrali associate ai sistemi di numerazione;
– Somme di cifre per i sistemi di numerazione classici e non classici;
– Studio Analitico e probabilistico di funzioni aritmetiche in relazione alla numerazione;
– Combinatoria sulle parole e approssimazione Diofantea;
– Numeri Algebrici e trascendenti collegati con i beta-interi.

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I sistemi di simulazione ferroviaria integrata SHRAIL

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

eros-pettinellishrailMilano. SHRAIL partecipa a INNOTRANS – Padiglione 6.1 Stand 117 – esponendo due simulatori sviluppati in Italia, primo frutto dell’acquisizione dell’azienda da parte di Database & Technology: il simulatore degli apparati A.C.E.I. (Apparato Centrale Elettrico a Itinerari) nella versione 6.2 che garantisce al capostazione una maggiore efficacia didattica e SIMURAIL Lite, simulatore di guida per macchinisti dei treni con il banco di guida composto da monitor touch screen al posto delle tradizionali leve e interruttori. Questi due nuovi simulatori saranno interconnessi in rete fra loro, in modo tale che il capostazione e il macchinista possano operare congiuntamente.“Ciascun macchinista deve conoscere bene il proprio mezzo e ogni capostazione a sua volta deve conoscere i regolamenti e l’operatività degli apparati di stazione – sottolinea Eros Pettinelli, Area Manager della shrail1Divisione SHRAIL di Database & Technology. Per garantire l’efficienza e la sicurezza del servizio, è fondamentale che i due professionisti sappiano cooperare tra loro. Da ciò deriva la necessità di realizzare una formazione integrata”.
Nata nel 2007 come spin-off di SHG Srl (società fondata nel 1985) per sviluppare software di progettazione e sistemi di simulazione nelle aree trasporto ferroviario e su gomma, SHRAIL Srl (www.shrail.it) è stata acquisita da Database & Technology (www.databtech.com) nel 2016. Offre una linea di simulatori che coprono le aree della formazione in ambito ferroviario/TPL e software per lo studio e la progettazione dei sistemi di trasporto: SIMURAIL per la formazione dei macchinisti ferroviari e metropolitani, SIM ACEI per la formazione dei capistazione, ICS per l’addestramento dei manutentori degli apparati di stazione, SIMUGENS per lo studio della dinamica delle folle, URBAN per la formazione di autisti (autobus e filobus) e tranvieri, TRAFERR per lo studio delle performance dei treni e degli assorbimenti nelle sottostazioni elettriche. Le soluzioni SHRAIL sono sviluppate in Italia ed utilizzate da importanti realtà del settore come TRENORD, RFI, FERROVIENORD, Comune di Venezia, Consorzio Volturno. (foto: eros pettinelli,SHRAIL)

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I consumatori europei pronti all’uso della biometria per la sicurezza dei pagamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

sistema riconoscimentoSecondo una recente ricerca Visa (Visa Inc – NYSE: V) i consumatori europei sono favorevoli all’utilizzo della biometria nei sistemi di pagamento in particolare quando è integrata con altre misure di sicurezza. Circa tre quarti della popolazione europea (73%; 76% la media italiana) ritiene l’autenticazione a due fattori, cioè nei casi in cui un parametro biometrico è utilizzato in combinazione a un dispositivo di pagamento fisico, un metodo sicuro per autentificare il titolare al momento del pagamento. L’autenticazione a due fattori implica un qualcosa che si ha, come una carta o un telefonino; un qualcosa che si è, come un parametro biometrico; oppure qualcosa che si sa, come un PIN o una password. Oltre due terzi dei consumatori, 68%, desiderano usare soluzioni biometriche per l’autenticazione nei pagamenti per lo shopping sia a casa che in giro per negozi. La quota di consumatori propensi alle tecnologie di biometria sale al 74% in Italia, la più alta registrata in Europa. Per gli esercenti online, in particolare, questa è un’opportunità da cogliere tempestivamente, considerando che il 31% dei consumatori ha abbandonato l’acquisto online a causa del processo di sicurezza del pagamento. […]
Tuttavia al momento la sfida maggiore per la biometria si colloca in quegli scenari in cui è l’unica forma di autenticazione utilizzata. […] I sistemi biometrici di riconoscimento funzionano al meglio se combinati con altri fattori quali il dispositivo fisico, le tecnologie di geo-localizzazione e metodi di autenticazione aggiuntivi […]
La popolarità delle impronte digitali – La ricerca, con uno studio condotto su oltre 14mila consumatori europei, rivela che la familiarità e la conoscenza delle forme di biometria sono fattori fondamentali per il progresso in questa direzione. Con il sopraggiungere dei pagamenti tramite dispositivi mobili, il riconoscimento delle impronte digitali sembra essere il metodo biometrico più promettente per la sua facilità di utilizzo e la sicurezza […] oltre la metà dei consumatori (53%) dichiara di prediligere le impronte digitali […]La chiave tra sicurezza e facilità dei processi d’acquisto – Oltre due terzi dei consumatori (67%) riconosce l’importanza dei dettagli di sicurezza per proteggere la propria identità: […] La ricerca ha rilevato, infatti, che l’autenticazione biometrica è considerata importante in egual misura sia negli acquisti face-to-face, quando cioè efficienza e velocità sono prioritarie, sia nelle transazioni online.
Tutto ciò si rispecchia nei risultati della ricerca:
· Il 48% vorrebbe usare l’autenticazione biometrica per i pagamenti sui trasporti pubblici
· Il 47% desidera utilizzare metodi di autenticazione biometrica per i pagamenti al bar o al ristorante
· Il 46% li utilizzerebbe per tutto lo shopping, dalla spesa quotidiana al caffè ai pagamenti al fast-food
· Il 40% vorrebbe utilizzarlo per l’e-commerce
· Il 39% per pagare contenuti scaricati online (foto: sistema riconoscimento)

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Sistemi fuori dall’equilibrio e Self-Organized Bistability

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2016

parma universitàParma I ricercatori del gruppo di Fisica dei Sistemi Complessi del Dipartimento di Fisica e Scienza della Terra dell’Università di Parma, in collaborazione con l’Instituto Carlos I de Física Teórica y Computacional, dell’Università di Granada hanno ottenuto un importante risultato mostrando come sistemi di grande complessità possano auto-organizzarsi in maniera spontanea attorno ad uno stato di bistabilità, chiamato Self-Organized-Bistability (SOB). I ricercatori hanno formulato una teoria matematica che riproduce bene i risultati osservati negli stati di non equilibrio con brusche transizioni, riuscendo quindi ad identificare alcune dei meccanismi principali che generano queste oscillazioni spontanee. La ricerca ha coinvolto una dottoranda del nostro ateneo, che sta svolgendo il suo dottorato contemporaneamente a Parma e all’Università di Granada con un accordo di cotutela. Questo le permetterà di ottenere sia il titolo italiano che quello spagnolo, grazie ad un accordo esistente tra i dottorati della nostra Università e quelli delle più importanti Università Europee.
Siamo abituati a osservare sistemi fisici che subiscono brusche transizioni, in cui un piccolo cambiamento di una condizione produce un improvviso e radicale cambiamento di stato. Spesso questi cambiamenti di stato sono indotti da un fattore esterno conosciuto, come la temperatura, la pressione, e si possono quindi prevedere e controllare.
A volte però, in sistemi di complessità superiore, come gli ecosistemi, o il cervello, che non raggiungono mai uno stato di equilibrio, queste brusche transizioni che generano eventi catastrofici sembrano corrispondere ad una sorta di “oscillazione naturale” del sistema, che in maniera auto-organizzata si sposta da uno stato molto attivo ad uno stato di quasi totale inattività. Questo sembra accadere ad esempio nei processi di desertificazione periodica, nelle variazioni spontanee della barriera corallina e di popolazioni in competizione. L’oscillazione tra stati attivi ed inattivi sembra essere presente anche nella corteccia cerebrale dei mammiferi, in cui l’attività neurale spontanea varia bruscamente da uno stato spento ad uno stato acceso, senza nessuna causa apparente esterna. Perché accade? Nel caso del cervello, sembra che ciò permetta prestazioni ottimali per l’elaborazione delle informazioni e per la reattività agli stimoli. Tuttavia una spiegazione di questi comportamenti non è ancora conosciuta.

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Modalità di interazione fra uomo e sistemi

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 novembre 2015

milanodavedereMilano il 12 e 13 novembre 2015 presso il Vodafone Theatre, l’avvenieristico auditorium del Vodafone Village, è da 10 anni il punto di riferimento di tutti coloro che desiderano esplorare i nuovi trend e trarre ispirazione per specifici temi che riguardano le modalità di interazione fra uomo e sistemi. Come nelle scorse edizioni, grazie al suo particolare format che prevede importanti momenti di divulgazione, ma anche performance musicali, la manifestazione offrirà ai partecipanti un’esperienza immersiva tra anticipazioni tecnologiche e cambiamenti sociali.E’ la digital transformation a fare da filo conduttore negli oltre 15 workshop che si terranno giovedì 12 e negli altrettanti interventi di venerdì 13, tenuti da oltre 40 speaker internazionali provenienti da diversi settori e realtà: imprenditori, designer, manager, analisti, ricercatori e artisti si alterneranno per raccontare come stanno cambiando le regole del mercato e influenzando le abitudini e i comportamenti delle persone. Gli interventi spazieranno dalle nuove modalità di gestione delle finanze private e professionali, alla rilevazione, analisi e condivisione dei dati sulla propria salute, alle nuove esperienze di acquisto.”Nelle edizioni precedenti – spiega Leandro Agrò, founder di Frontiers of Interaction – abbiamo anticipato i tempi, parlando di temi che sono poi entrati o stanno entrando sempre di più nella nostra vita quotidiana, come i social media, l’internet of things e la realtà aumentata. Queste tecnologie ormai mature non saranno al centro della narrazione di quest’anno, ma saranno inserite nelle storie che ciascun relatore racconterà, evidenziando come sia invece il design ad essere in grado di creare nuove forme e nuovi modi per utilizzarle”.Spazio al “design thinking”, che reclama una nuova figura professionale nelle aziende moderne: nasce il DEO, Design Executive Officer.Il keynote di apertura sarà tenuto da Maria Giudice, VP Experience Design di Autodesk, il cui intervento si concentrerà su come si possa diventare un leader e su come scoprire le proprie competenze per costruire, far rivivere o reinventare la prossima generazione di aziende. Maria Giudice, una donna che da 25 anni è in prima linea nel design e nel business, ha recentemente pubblicato il volume “The Rise of DEO” in cui esplora l’intersezione fra creatività e senso degli affari, spiegando come e perché questo accoppiamento apparentemente improbabile produca manager e dirigenti in grado di risolvere meglio i problemi di business sempre più complessi che le aziende si trovano ad affrontare oggi. Il Design Executive Officer è un ibrido che associa capacità di management strategico con quelle di problem solving creativo e vede l’organizzazione come un progetto di design che richiede abilità in entrambe le aree. Con questa prospettiva e queste abilità, il DEO esamina i problemi di business come problemi di progettazione, risolvibili attraverso il giusto mix di fantasia e metriche.
Si parlerà anche di Internet of Things con l’intervento di David Rose, autore di “Enchanted Objects”, Professore al M.I.T. di Boston e Founder e CEO di Ditto, una tecnologia di riconoscimento delle immagini che permette alle aziende di rilevare il proprio brand e le preferenze degli utenti in miliardi di foto pubbliche condivise sui social media.Jeff Dachis, Founder e CEO di One Drop, illustrerà l’innovativo sistema di monitoraggio e condivisione del livello di diabete sulla base dell’analisi della propria alimentazione e abitudini.Sarà presente anche Valentin Stalf, Founder e CEO di Number26, la startup tedesca che sta rivoluzionando il modo di fare banca, con l’ambizione di costruire una grande banca digitale pan-europea e trasformare ogni attività commerciale in potenziali sportelli bancari.Di grande interesse sarà anche l’intervento di Dan Saffer, creative director, interaction designer e scrittore di successo, che in un workshop dedicato alle microinterazioni spiegherà come siano i dettagli a decidere il futuro di un prodotto.
Accanto a tanti relatori internazionali troveranno spazio anche le realtà italiane con imprenditori come Carlo Brianza, ingegnere lombardo che illustrerà la sua nuova interfaccia “one-click” che risponde perfettamente all’esigenza di semplicità e immediatezza richiesta dagli utenti di oggi, per i loro acquisti online.Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione http://www.

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Da Schneider Electric alcuni suggerimenti per non perdere la connessione durante un blackout estivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 maggio 2015

blackout estivoSchneider Electric, lo specialista globale nella gestione dell’energia, mette in guardia a proposito delle problematiche relative all’alimentazione elettrica più frequenti nella stagione estiva, offre alcuni consigli preziosi per non perdere la Infographic APCconnessione per laptop, stampanti, tablet, smart TV, player blu-ray, console di gioco, che sono entrati nelle case degli Italiani e che sempre più sono connessi tra loro e con Internet, spesso collegati al wi-fi della propria rete domestica. Cosa succede in caso di un’interruzione improvvisa della corrente? E se si perde la connessione? Si tratta di un’eventualità più comune di quanto si immagini, basti pensare che secondo Cisco il 43% di chi ha in casa una piccola rete domestica ha subito un’interruzione della connessione almeno una volta al mese e il 17% addirittura una volta la settimana.“La nostra connessione di rete in casa è così importante per la nostra vita digitale,” dichiara Davide Zardo, vice president IT Business Schneider Electric Italia, “che ci accorgiamo di poter non essere disponibili solo nel momento in cui, improvvisamente, viene a mancare la corrente e non ci possiamo collegare, e, con l’arrivo della stagione estiva, il rischio di interruzioni dell’alimentazione elettrica dovute a temporali e sovratensioni improvvise diventa più frequente. Meglio giocare d’anticipo e proteggere i nostri dispositivi.”Con l’arrivo del caldo aumenta il rischio di cali di tensione e blackout causati dai maggiori consumi elettrici e da un più frequente verificarsi di temporali, con i conseguenti fulmini che possono causare danni alle apparecchiature connesse alla rete elettrica e alla rete dati. Per questo utilizzare un gruppo di continuità è il modo migliore per mantenere la connessione a Internet durante un’interruzione di corrente.Se non lo si è fatto, è il momento di dotarsi di un UPS (Uninterruptible Power Supply), che garantisce alimentazione tramite batteria di emergenza, e di una presa filtrata, che protegge e filtra sbalzi di tensione e sovraccarichi, che possono danneggiare seriamente le apparecchiature.Un UPS adeguato permette di salvare il proprio lavoro, mantenere router e modem domestici connessi in rete anche in assenza di corrente, chiudere correttamente applicazioni e servizi in uso; inoltre, il filtro protegge dai fulmini, ma anche dalle variazioni meno percettibili dell’energia elettrica che, a lungo andare, possono abbreviare la vita delle apparecchiature. (foto: blackout estivo)

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Rimpiazzare i sistemi IT può costare caro alle aziende: oltre mezzo milione di euro, secondo KPMG

Posted by fidest press agency su martedì, 20 gennaio 2015

sistemi informaticiLa società di consulenza KPMG ha comunicato i dati di una recente ricerca condotta in UK sul tema della modernizzazione dei sistemi informatici. I risultati emersi quantificano i danni che possono derivare, in termini economici e di produttività, da un approccio di tipo “rip and replace” – ovvero sostituendo i sistemi esistenti per fronteggiare le nuove sfide tecnologiche – rispetto ad un’evoluzione dell’esistente.Rimpiazzare sistemi IT consolidati, che contengono milioni di linee di codice e un patrimonio di expertise accumulato in oltre 30 anni – come IP aziendali o informazioni sui clienti – può risultare un processo molto complesso, costoso e sicuramente rischioso. Il solo prezzo dei downtime causati da errori o mancanze dovrebbe far riflettere attentamente sull’opportunità di percorrere questa strada: una media di 410.000 sterline (oltre mezzo milione di euro) di costi e un impatto sull’attività lavorativa di circa 776.000 persone solo negli ultimi 12 mesi per riscritture fallimentari. “Modernizzare le infrastrutture anziché riscriverle permette di salvaguardare il valore racchiuso in tecnologie consolidate e affidabili, mettendo le aziende al riparo dai rischi o danni causati dal cambiamento” – ha dichiarato ha dichiarato Giuseppe Gigante, Regional Marketing Manager IGME di Micro Focus® – “Durante la prima fase di un progetto di modernizzazione è fondamentale acquisire una visione completa del portafoglio applicativo, per stabilire dove sia necessario effettuare un upgrade, testando poi le applicazioni in un ambiente nuovo e più moderno. L’analisi dei requisiti ricopre in questo senso un ruolo fondamentale, perché permette di condividere in un’unica piattaforma le esigenze di business allineandole alle risorse tecnologiche; in questo modo si identifica rapidamente quanto può essere effettivamente riutilizzato e cosa deve essere invece riscritto, riducendo anche i costi legati alla successiva manutenzione delle applicazioni. Questo approccio ha dimostrato di rendere più rapidi i progetti di sviluppo dei sistemi aziendali del 40%, con impatti estremamente positivi sulla produttività e senza alcuna ricaduta sulle attività lavorative”.
Micro Focus, membro di FTSE 250, offre soluzioni innovative che aiutano le aziende ad accrescere il valore del patrimonio applicativo esistente. Le soluzioni Micro Focus di Enterprise Application Modernization, Testing e Management consentono di adottare architetture nuove e moderne in modo rapido ed efficace, riducendo costi e rischi.

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“Fino All’Ultima Goccia”

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 ottobre 2011

Acqua

Roma 18/19 Ottobre – Ore 10 – Conferenza Stampa Ore 11 – Piazza Capranica 101  Forum Nazionale sull’Acqua organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi. “Nel Lazio fortunatamente non si hanno problematiche relative a carenze idriche, in quanto il fabbisogno viene sufficientemente garantito da sistemi idrogeologici, contenuti sia in sequenze carbonatiche che vulcaniche, che ospitano enormi “reservoir” acquiferi ed offrono ampie disponibilità. Di fatto però la fornitura diretta e finale alle utenze subisce un drastico decremento, con forti riduzioni di erogazione e limitazioni di utilizzo, per effetto di due concause. La prima è di natura infrastrutturale ed endemica, diffusa più o meno su tutto il territorio nazionale e risiede nell’elevatissimo grado di fatiscenza e scarsità di manutenzione delle reti di distribuzione, con percentuali di perdita che, nei casi di alcuni vecchi impianti comunali della nostra Regione, raggiunge anche il 75%”. Lo dichiara Roberto Troncarelli, Presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio, alla vigilia dell’importante
“La seconda causa, particolarmente sentita nelle zone della Regione Lazio dove le falde freatiche sono ospitate in sequenze magmatiche – ha proseguitoTroncarelli – è quella legata alle alte percentuali di arsenico e fluoro presenti nelle acque destinate al consumo umano. Come, ad esempio, nei distretti vulcanici del Lazio centro-settentrionale, Sabatino, Vulsino, Vicano, Cimino e Colli Albani, dove circa il 65% dei campioni analizzati dai diversi enti ha presentato concentrazioni di arsenico superiori a 10 mg/l, che rappresentano la concentrazione massima ammissibile (CMA) per le acque destinate al consumo umano, stabilita dalle norme comunitarie. Questi valori non sono in aumento rispetto al passato poiché non dipendono dalle attività umane ma dalla naturale “contaminazione” che subiscono le acque attraversando i terreni vulcanici. Tuttavia, direttive europee hanno ridotto nel tempo i limiti di accettabilità della concentrazione di questi elementi nelle acque le quali, quindi, oggi risultano “non a norma”. Questo non ha destato affatto preoccupazione tra gli amministratori regionali e locali che invece di predisporre, in generale, programmi seri e a lungo termine per perseguire un’efficace politica di prevenzione e tutela della qualità dell’ambiente e della salute pubblica ed in particolare della salubrità delle acque destinate all’uso idropotabile, non hanno trovato di meglio che l’inerzia assoluta, movimentata solo da una lunga serie di richieste di deroghe inoltrate alla Comunità Europea. Con l’ultima deroga, che scadrà il 31.12.2012, provvedimento tipicamente italico, era stato chiesto di innalzare di 5 volte (!!) la CMA rispetto ai limiti europei, portandola a 50 mg/l.

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Domotica sempre più Accessibile

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 maggio 2011

I sistemi di domotica stanno diventando sempre più semplici e accessibili, sia per gli utenti finali sia per gli installatori, facendo così avanzare il mercato e acquisendo un pubblico sempre più vasto anche in Italia. Il nostro Paese rimane il terzo mercato europeo dei sistemi di domotica dopo Gran Bretagna e Germania, con una quota di mercato pari all’11% e circa 18,5 milioni di euro di fatturato. Una nuova analisi condotta da Frost & Sullivan (http://www.buildingtechnologies. frost.com) intitolata “European Home Automation Markets”, rivela che il mercato a livello europeo ha registrato entrate pari a 164,3 milioni di euro nel 2010 e stima che questa cifra raggiungerà i 228,7 milioni di euro nel 2015 con un tasso di crescita annuo composto del 5,1%. In ogni caso, i prezzi si stanno abbassando a livello globale, a causa di molteplici fattori tra i quali una crescente concorrenza tra gli attori che operano in questo mercato e la pressione esercitata sui produttori per spingerli a ridurre i loro margini di guadagno in questo periodo di recessione economica. Il fattore principale che ha influenzato i prezzi di questi sistemi di automazione è l’introduzione sul mercato dei tablet PC, che aiuta in modo determinante la riduzione dei costi dell’intero sistema e in modo particolare nel segmento di lusso del mercato. Questo rende la domotica molto più accessibile, incentivando le vendite del segmento di prodotto di media gamma. Uno dei differenziatori chiave tra un sistema di domotica di lusso e uno semplice è l’interfaccia utente. Come fa notare Hammam Ahmed, analista di Frost & Sullivan, “con l’introduzione dei tablet PC della Apple e successivamente da parte di altri produttori, il mercato sarà presto inondato di tablet PC usati come interfaccia utente con applicazioni di domotica poco costose e facili da sviluppare”.
L’analisi condotta da Frost & Sullivan, intitolata “European Home Automation Markets” fa parte del programma Building Management Technologies Growth Partnership Services, che include anche la ricerca nei seguenti mercati: mercato europeo dei sistemi di controllo dell’illuminazione, numerose opportunità nel mercato europeo dei sistemi fotovoltaici integrati negli edifici, nel mercato europeo delle pompe di calore che utilizzano l’energia geotermica così come nel mercato europeo della sicurezza antincendio e opportunità dai settori di applicazione verticale.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, permette ai suoi clienti di accelerare la loro crescita e di raggiungere posizioni di rilievo in termini di progresso, innovazione e leadership di mercato. La Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre al Ceo e al suo team una ricerca accurata e dei modelli “best practice” da seguire per guidarli nella creazione, nella valutazione e nell’attuazione di significative strategie di crescita. Frost&Sullivan vanta oltre 50 anni di esperienza come partner delle prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori di più di 40 uffici in sei continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, visita il nostro sitohttp://www.frost.com.

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Prezzi benzina

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

I prezzi della benzina sono alle stelle, lo dicono in tanti ma chi dovrebbe fare -il Governo e il ministero dello Sviluppo Economico- ha avuto una “idea geniale” e l’ha subito realizzata: una “commissione per la valutazione delle dinamiche dei prezzi dei carburanti” in cui tutti gli interessati, incluse le associazioni di consumatori che sono sotto l’ala protettiva di questo ministero, avranno voce in capitolo per.. e qui ci si ferma perchè non si capisce! Ufficialmente: “individuare sistemi chiari e condivisi di rilevazione statistica dei prezzi e dei valori di riferimento…”. Ma non c’era già questo rilevamento statistico, grazie a diversi organismi incluso il “Garante per la sorveglianza dei prezzi” che fa gia’ quanto dovrebbe fare questa nuova commissione, per esempio, come si legge nel comunicato del ministero, “Nel caso vengano rilevate nell’andamento dei prezzi incongruenze tali da violare il regime di concorrenza, la commissione esercitera’ il potere di segnalazione alle autorita’ competenti”. Probabilmente mettere tutti intorno ad un tavolo fa contenti i commensali e -garantito- non affrontera’ mai il problema principale dell’alto costo dei carburanti alla pompa: le tasse!! Cioe’ il 70% di quanto paghiamo al distributore, quando invece, se anche per i carburanti ci fosse il medesimo regime di tutto cio’ che acquistiamo, dovrebbe essere solo il 20% di Iva. Fintanto che il problema carburanti non sara’ affrontato in quest’ottica (e non e’ una commissione che puo’ deciderlo), tutto quello che gira intorno sara’ solo illusione creata ad arte per far credere che qualcosa si sta facendo. Ma continueranno ad essere i soliti noti che prendono in giro i consumatori che continueranno a pagare imperterriti.

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Continuano a scendere i furti d’arte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2010

In tutta Italia nel 2010 ma è il Triveneto a registrare i migliori risultati con un calo del 4,3% contro una media nazionale del -2,3%. Questo il consuntivo comunicato in anteprima dal capitano Salvatore Distefano, comandante del Nucleo CC Tutela Patrimonio Culturale di Venezia venerdì 26 a Venezia, nel Teatro La Fenice durante la consegna dei premi H d’oro indetti dalla Fondazione Enzo Hruby ai migliori sistemi di protezione degli edifici e in particolare dei beni culturali.  Proprio nel corso della cerimonia Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione ha premiato con l’H d’oro due aziende venete, la padovana Ciemme Electronic e la vicentina Gubert System per i migliori impianti di elettronici antintrusione e integrazione d’impianti nei settori industriale e residenziale. Ed è in questa occasione che il Nucleo CC Tpc di Venezia ha fatto il bilancio di cinque anni di protezione dei beni culturali del Nord Est anticipando altresì alcuni risultati dei primi sei mesi dell’anno. “Rispetto al 2009 quando si sono verificati 62 furti sino ad oggi ne abbiamo registrati 29, dei quali 20 in Veneto, 4 in Friuli Venezia Giulia e 5 in Trentino Alto Adige-dichiara Distefano- Ma è il trend di questi ultimi cinque anni che è significativo con un calo costante a partire dal 2005 quando i furti erano stati 98 e salvo il 2006 che aveva registrato un rialzo questi reati come anche altri attacchi al patrimonio culturale del Triveneto sono andati costantemente diminuendo”. Dietro questi risultati c’è un attività preventiva di controllo da parte dei Carabinieri del Nucleo in costante crescita poiché i controlli sono passati dai 7.369 del 2005 ai 15.685 del 2009 con una previsione di un ulteriore aumento a fine 2010. Si è intensificata in particolare l’opera di controllo nelle aree paesaggistiche, nei negozi di antiquariato e nelle aree archeologiche questo ultimi particolarmente prese di mira.

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Per creare i sistemi multi-core del futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2010

IBM ha assegnato un premio Shared University Research (SUR) all’Università di Lugano e ha installato un Power 755, un server di alta gamma, per un progetto  che sarà sviluppato nell’ambito di una collaborazione triennale con il centro di Ricerca di Zurigo.  L’obiettivo è creare i sistemi informatici multi-core del futuro, ottimizzati in maniera olistica in termini di prestazioni ed efficienza energetica: dal processore alle applicazioni specifiche.   Le aree prese in esame sono quelle più innovative come l’analisi dei dati, il Web 2.0,  applicazioni cluster e applicazioni in ambienti virtualizzati. In questo progetto triennale denominato POEM (Performance of Emerging Workloads on Multi-cores), i ricercatori  effettueranno analisi e simulazioni delle prestazioni per acquisire elementi di conoscenza sui complessi rapporti di dipendenza specifici dell’applicazione nell’intero stack – dall’applicazione all’ambiente di runtime,  all’hardware – e identificheranno i potenziali colli di bottiglia.  Fondamentalmente, si prevede che il progetto porterà alla creazione di insight e tool importanti per progettare  sistemi informatici e applicazioni software allineati in modo ottimale.
Il server IBM Power 755  è stato progettato per gestire applicazioni di calcolo ad alte prestazioni e carichi di lavoro di business analytics. È certificato ENERGY STAR.  L’IBM Shared University Research (SUR) è un programma a livello mondiale, nato  per promuovere la ricerca in aree di valore e interesse comune per IBM e le università. Il programma si rivolge ad un’ampia varietà di aree, che vanno dalle bioscienze, al calcolo ad alte prestazioni e alla tecnologia energetica, fino alla protezione dei dati digitali.  Per maggiori informazioni sui Programmi di IBM con le Università, consultare http://www.ibm.com/press/university.

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Le dinamiche spaziali dei sistemi agroalimentari

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2010

Parma da mercoledì 27 a venerdì 29 ottobre presso l’Aula Congressi della Facoltà di Economia dell’Ateneo di Parma, in via J.F. Kennedy 6 Implicazioni per la sostenibilità e il benessere dei consumatori”, che  Il convegno, organizzato dal Prof. Filippo Arfini, della Sezione di Economia Agroalimentare del Dipartimento di Economia, in collaborazione con l’Associazione Europea degli Economisti Agrari (EAAE) e l’Associazione Sistemi Agroalimentari Localizzati (SYAL), sarà aperto dai saluti del Magnifico Rettore Gino Ferretti, del Preside della Facoltà di Economia Gian Piero Lugli e di Pierluigi Ferrari, Vicepresidente della Provincia di Parma nonché Assessore all’Agricoltura della stessa. Il convegno si pone l’obiettivo di discutere dei problemi relativi alla dinamica dei sistemi agroalimentari e alle implicazioni che ne derivano per la sostenibilità dei territori rurali e per il benessere dei consumatori. Il territorio in tutte le sue declinazioni e i consumatori saranno oggetto di analisi da parte di oltre 180 studiosi che da tutto il mondo (oltre che dall’Europa sono presenti ricercatori del Nord, Centro e Sud America, Giappone, Corea, Vietnam e Zambia) si sono dati appuntamento a Parma. L’attività scientifica è organizzata in tre giornate con cinque sessioni plenarie e ben 24 sessioni parallele.Gli argomenti che verranno discussi sono inquadrati in cinque grandi filoni:
1. le dinamiche spaziali dei sistemi agroalimentari in termini di produzione, distribuzione e marketing
2. l’impatto socioeconomico dei sistemi agroalimentari sullo sviluppo rurale
3. il ruolo delle risorse locali nei sistemi agroalimentari
4. la Governance e le politiche pubbliche dei sistemi agroalimentari
5. i nuovi approcci metodologici per analizzare le dinamiche spaziali dei sistemi agroalimentari.
A sostenere questa iniziativa vi sono numerosi enti istituzionali e del territorio: la Fondazione Cariparma, il Ministero delle Politiche Agricole, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Parma, il Comune di Parma, ma anche la Federazione dei Coltivatori Diretti, con Campagna Amica, e la Scuola Internazionale di Cucina Italiana (ALMA).

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