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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘situazione economica’

de Bertoldi (FdI): adottare sistema tedesco di emissione bond

Posted by fidest press agency su domenica, 12 aprile 2020

“L’ex ministro Tremonti lancia l’ipotesi di germanbond parlando dell’agenzia del debito pubblico sullo stile della Finanzagentur tedesca. Come Fratelli d’Italia avevo avanzato questa proposta nello scorso gennaio nel corso di un convegno alla Camera dei deputati organizzato dell’Università Federiciana sul debito, quando allora la situazione economica italiana non era così drammatica come adesso. E il fatto che oggi una personalità come Giulio Tremonti sostenga la nostra linea indica la correttezza della politica economica portata avanti da FdI e dalla nostra leader Giorgia Meloni”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro.“Adottare il sistema tedesco – continua il senatore di FdI – potrebbe permetterci di efficientare la gestione delle aste, della collocazione dei titoli, e di fronteggiare al meglio i momenti di turbolenza finanziaria. Infatti, da quando purtroppo non c’è più la Banca d’Italia, come la intendevamo qualche decennio fa, il debito sovrano è di fatto “ostaggio” dei mercati finanziari internazionali, ed allora avere un’istituzione, un’agenzia che possa calmierare ed intervenire per aggiustare queste problematiche, potrebbe essere un utile contributo alla gestione del nostro debito pubblico”. “Tutto ciò avrebbe come conseguenza quella di garantirci dai 250 ai 300 milioni di euro di risparmio all’anno, questo in un momento ordinario, mentre nelle fasi di turbolenza i vantaggi potrebbero essere molto maggiori. Comunque, a livello ordinario potremmo avere 200-300 milioni di risparmio annuale. Risorse che proprio in questo momento sarebbero importantissime per dare rilancio alla nostra economia”, conclude il senatore de Bertoldi.

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Istat: la situazione economica è ancora incerta

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

L’Istat ha appena diffuso la nota mensile sull’andamento dell’economia, in cui l’indicatore anticipatore registra un lieve miglioramento.Come già abbiamo fatto in passato, invitiamo a non cedere a facili ottimismi per un dato positivo che, da solo, purtroppo ha ben poca rilevanza. Gli indicatori economici continuano a registrare un andamento altalenante, denunciando la persistente incertezza che grava sull’intero sistema economico. E’ fin troppo facile parlare di uscita dalla crisi ogni volta che le statistiche registrano percentuali di crescita e trascurare invece i segnali di instabilità e i dati negativi. Di fatto le testimonianze dei cittadini che ogni giorno si rivolgono alla nostra Associazione dimostrano che le famiglie continuano a riscontrare forti difficoltà a sostenere le spese quotidiane, anche perché con un potere di acquisto ancora debole e retribuzioni che non crescono di pari passo con l’aumento dei prezzi non può essere altrimenti. Inoltre lo stesso Istituto di Statistica ha evidenziato, nelle scorse settimane, che per il 2019 la crescita acquisita del PIL è pari a zero.“Purtroppo l’economia italiana è ben lontana dalla vera ripresa e si trova ancora in una fase stagnante ed incerta – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.Torniamo quindi a chiedere al Governo una immediata e forte assunzione di responsabilità. E’ ora che l’esecutivo si decida ad abbandonare la logica delle misure finalizzare a raccogliere consensi per avviare invece interventi concreti per rilanciare la domanda interna, il mercato occupazionale e l’intero sistema economico, in particolare attraverso investimenti nella ricerca, nelle infrastrutture e nello sviluppo tecnologico.

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Il clima fiducia degli italiani su situazione economica è ancora peggiorato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2016

susanna_camusso“Il clima di fiducia sulla situazione economica attuale e sulla sua prospettiva peggiora ancora, in particolare per i lavoratori, i pensionati, i disoccupati e i precari, vale a dire per tutte quelle persone che per le loro condizioni di reddito più risentono degli effetti della crisi, e anche sul futuro dell’occupazione aumenta consistentemente il numero di coloro che prevedono un peggioramento”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commenta i dati della ricerca sulla fiducia economica delle famiglie e delle imprese, realizzata dalla Fondazione Di Vittorio e dall’Istituto Tecnè, relativa al 2° trimestre 2016.
“Risposte, quelle emerse dall’indagine, – aggiunge il leader della Cgil – che riscontriamo quotidianamente nei luoghi di lavoro e negli incontri con pensionati, disoccupati, precari e giovani.” Per Camusso: “Risulta evidente l’insoddisfazione, la domanda di cambiamento e di interventi concreti, che emergono da questi giudizi, sia per quanto riguarda la necessità di politiche economiche espansive che di risposte positive alla condizione concreta delle persone, a partire dal fisco, dal lavoro e dalla previdenza, come richiesto unitariamente dalle confederazioni sindacali”.“Anche per quanto riguarda l’Europa è evidente la domanda di cambiamento che emerge dai giudizi degli italiani”, aggiungeil segretario della Cgil. “Il dato positivo è che le critiche non mettono in discussione la permanenza dell’Italia nell’UE e che, al contrario, dopo il referendum del Regno Unito, si è rafforzata. Una contraddizione solo apparente, che si spiega col fatto che gli italiani inequivocabilmente vogliono stare in Europa, ma la vogliono molto diversa da com’è oggi e richiedono un cambiamento profondo sia nelle politiche, sia nel funzionamento dell’Unione Europea”, conclude Camusso

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“Il ‘nuovo inizio’ della Commissione cruciale per il futuro dell’UE”

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 novembre 2014

commissione europeaLa Commissione europea, guidata da Jean-Claude Juncker, si è insediata ed è già pienamente operativa. Oggi il Presidente ha tenuto la prima riunione settimanale con il resto del collegio di commissari. È la prima volta che una Commissione europea si insedia nei tempi da quando, nel 1994, la Commissione Delors ha introdotto le audizioni dinanzi al Parlamento europeo. Di solito si dice che ogni nuovo inizio è positivo ma in questa occasione possiamo aggiungere che questo nuovo inizio è anche cruciale per il futuro destino dell’Unione europea come costruzione che ha segnato gli ultimi sessant’anni di storia del continente europea. Il nuovo Presidente ebbe addirittura a definire la sua come un’esperienza da “ultima chance” per l’Europa. “Le sfide dell’Europa non possono aspettare”, è questo il nuovo motto.
I presupposti ci sono tutti – sia in senso negativo che in quello positivo. Iniziamo dai primi. Come confermato anche ieri dalle previsioni economiche d’autunno, crescita economica debole per il resto di quest’anno, sia nell’UE che nella zona euro mentre l’inflazione rimane a livelli molto bassi. La situazione economica e dell’occupazione non sta migliorando con sufficiente rapidità. Qui è anche il momento per ribadire che molti dei giudizi su quanto fatto fin ora a livello europeo sono stati ingenerosi. Proviamo a ricordare come solo qualche anno fa l’ esistenza stessa dell’Unione veniva minata nelle sue fondamenta dalle turbolenze dei mercati. Siamo riusciti a dimostrare forza, capacità e, soprattutto, unità nel prevenire che ciò possa accadere.
Ora dobbiamo concentrarci sulla seconda fase – quella orientata alla crescita. La Commissione infatti si impegna ad avvalersi di tutti gli strumenti e le risorse disponibili per aumentare la crescita e l’occupazione in Europa. E’ infatti atteso – e qui passiamo agli aspetti positivi – nei prossimi mesi il piano di investimenti di 300 miliardi di euro per rilanciare e sostenere la ripresa economica. L’accelerazione degli investimenti è infatti il perno della ripresa economica. La stabilità del sistema Europa rimarrà anch’essa una priorità con il completamento, appunto, dell’Unione bancaria, ora che il suo primo pilastro è divenuto operativo.
Gli orientamenti politicipdf del nuovo Collegio sono ambiziosi ma al tempo stesso realistici e necessari. Ogni suo punto è essenziale per lo sviluppo futuro delle nostre economie e per rendere l’Europa un attore più forte sulla scena globale. Già dalle sue prime righe si evince l’importanza delle sfide che ci attendono – occupazione, crescita, equità e cambiamento democratico. Il Presidente Juncker avrà a disposizione una squadra solida ed esperta, impostata anche su un nuovo metodo di lavoro, ancora più concentrato, collegiale e politico. Proprio sull’aspetto della politica conviene spendere qualche parola in più. Spesso la Commissione viene accusata di essere poco politica e priva di legittimazione democratica. Anche questo elemento appare un po’ sottovalutato. La nuova Commissione si è insediata grazie al sostegno democratico dei cittadini europei, del Parlamento europeo e dei capi di Stato e di governo. Il 15 luglio Jean-Claude Juncker è stato eletto dal Parlamento europeo con una forte maggioranza di voti (422 contro i 376 necessari) proprio sulla base del programma che aveva presentato al Parlamento. Il Parlamento ha inoltre tenuto audizione di ogni singolo membro del Collegio.
La Commissione sarà più “politica” anche in virtù del fatto che la campagnabattistotti elettorale cui abbiamo assistito a maggio di quest’anno ha fatto entrare l’Europa anche nei dibattiti nazionali, rendendo i cittadini più consapevoli degli interessi in ballo. Legare anche i partiti politici con le candidature chiare e riconoscibili alla presidenza della Commissione ha fatto sì che lo spazio pubblico europeo sembrasse un po’ più vicino che in passato.
La nuova Commissione, inoltre, è presieduta da un personaggio politico di grande esperienza che conosce ogni sfaccettatura della vita politica europea, sia a livello europeo che nazionale. Ma questo non significa che i Paesi membri con i relativi spazi pubblici nazionali perderanno rilevanza per quello che è il nostro futuro comune. La partecipazione di ognuno ad ogni livello sarà indispensabile. L’Unione europea, l’Europa non è un progetto fatto dall’alto, è sempre più un progetto che ha bisogno della partecipazione, consapevole e critica se necessaria, ma costruttiva di ognuno di noi. Solo così l’Europa tornerà a dare speranza. Concludo con le stesse riflessioni del Presidente Juncker rivolte al Parlamento europeo al momento della sua elezione: “I cittadini stanno perdendo fiducia, gli estremisti incalzano da sinistra e da destra, i nostri concorrenti avanzano a nostre spese. È ora di dare nuovo slancio al progetto europeo.
Ci attendono enormi sfide e tocca a noi affrontarle nel modo giusto. Se vogliamo avere un ruolo in futuro, dobbiamo assumerlo adesso. Spetta a noi fare in modo che il modello sociale europeo sia chiaramente visibile in tutto ciò che facciamo. Perché l’Europa è lo scudo che protegge tutti noi, che possiamo chiamare patria questo magnifico continente. Qui di fronte a voi, in questa assemblea che è il faro della democrazia europea, vi invito a rimettere in moto l’Europa.” E’ giunto il momento di rimboccarci le maniche, tutti assieme.(Lucio Battistotti)

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Situazione economica del Veneto

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2009

Padova 12 giugno 2009, alle ore 11.00 Piazza Insurrezione, 1/A  presso la Camera di Commercio  l Presidente di Unioncamere del Veneto, Federico Tessari, presenterà la 43a edizione della “Relazione sulla situazione economica del Veneto”, attraverso la quale il sistema camerale veneto fornisce un’analisi esaustiva dell’andamento economico regionale nel 2008 e le previsioni per il 2009. Come da tradizione, la giornata si concluderà con la consegna del “Premio regionale per lo sviluppo economico del Veneto”, riconoscimento che verrà assegnato a sette aziende venete, una per provincia.Dopo l’indirizzo di saluto del   Presidente Camera di Commercio di Padova  Roberto Furlan, Federico Tessari, Presidente Unioncamere del Veneto terrà la relazione su  La situazione economica del Veneto nel 2008 e Matteo Fornara Rappresentanza della Commissione Europea in Italia su la Crescita economica e PMI: le strategie segue la Cerimonia di consegna del Premio regionale per lo sviluppo economico del Veneto a 7 aziende venete distintosi nel 2008

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Situazione economica della Provincia di Firenze

Posted by fidest press agency su martedì, 5 maggio 2009

Firenze 8 maggio 2009 ore 10 nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università in Piazza San Marco, in occasione della VII Giornata Nazionale dell’Economia, presentazione della situazione economica della Provincia di Firenze nell’anno 2008 e del Bilancio di Mandato (1999-2009). Oltre a dare la consueta lettura ed interpretazione dei dati economici della provincia fiorentina, sarà presentato dal Presidente Luca Mantellassi il Bilancio di mandato 1999-2009, per dar conto alla cittadinanza, alle autorità, alle istituzioni pubbliche e private, al mondo associativo ed imprenditoriale delle cose fatte, degli obiettivi raggiunti e della strada percorsa dall’ente camerale durante la sua presidenza, per favorire lo sviluppo dell’economia provinciale secondo politiche di governance condivise con le associazioni di rappresentanza delle imprese e con tutti i soggetti politici istituzionali territoriali.

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Delticom rende noti i risultati finanziari del 2008

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2009

Hannover. Nonostante il 2008 sia stato nuovamente un anno difficile per l’industria e il commercio di pneumatici, il modello di business di Delticom ha nuovamente dimostrato di essere capace di una forte crescita anche all’interno di una situazione economica generale sfavorevole. La società ha infatti registrato un forte aumento nelle vendite all’interno dei suoi oltre 100 negozi online in 35 Paesi. Tutto ciò si è tradotto in un incremento delle entrate rispetto al 2007 in tutti e quattro i trimestri. Solo nell’ultimo trimestre 2008 le entrate sono state 84,0 milioni di Euro (nel 2007: 69,5 milioni). Nel corso dell’intero anno Delticom ha riportato entrate totali per 259,0 milioni di Euro con una crescita del 20,2% rispetto al 2007 (215,5 milioni di Euro). Con questo risultato Deltiicom raggiunge il limite superiore delle previsioni finanziarie comunicate all’inizio dell’anno passato. La significativa crescita nelle entrate di Delticom è stata accompagnata da un incremento dei profitti: il risultato operativo (EBIT) è aumentato nel periodo considerato del 34,0% portandosi a 16,4 milioni di Euro (nel 2007: 12,3 milioni). In relazione alle entrate, questo dato si traduce in un margine operativo EBIT del 6,4%, superiore al target del 5-6% fissato a inizio anno (nel 2007: 5,7%). Il profitto netto consolidato è stato di 11,7 milioni di Euro, pari a 2,97 Euro per azione. Con una crescita del 40,5% rispetto ai 2,12 Euro per azione del 2007. Anche il cash flow operativo è cresciuto considerevolmente, portandosi da 6,6 milioni a 16,7 milioni di Euro. Al termine dell’anno fiscale 2008, la liquidità netta si è portata a 42,9 milioni di Euro, corrispondenti a una crescita annua del 24,3% (al 31 dicembre 2007: 34,5 milioni di Euro). Frank Schuhardt, CFO di Delticom, ha così commentato i risultati: “Siamo una società libera dai debiti e con un bilancio molto solido. Come effetto di questo, siamo in grado di garantire ai nostri azionisti la condivisione del successo dell’azienda, come già avvenuto negli anni passati”. Dopo l’approvazione del General Meeting annuale fissato per il 19 maggio 2009, Delticom AG pagherà ai suoi azionisti un dividendo di 3,00 Euro, +50% rispetto all’anno precedente. Gli esperti non sono ancora certi di cosa dovranno affrontare le società all’interno del panorama economico dei prossimi masi. D’altro canto Delticom AG, grazie alla sua solida posizione finanziaria, è ben posizionata per mantenere la rotta verso il successo anche all’interno dell’attuale fragile contesto economico. I primo tre mesi del 2009 sono iniziati in modo positivo, nonostante le condizioni del tempo atmosferico non siano state favorevoli ai commercianti di pneumatici all’interno dei principali mercati europei. Il management di Delticom è dunque cautamente ottimista e punto a una crescita delle entrate per il 2009 nell’ordine del 10% rispetto al 2008. Con un mercato in recessione, un certo aumento nelle vendite può essere raggiunto attraverso una riduzione dei margini. In questo caso il management non vede un margine operativo di oltre il 6% come una regola, ma anzi lo registra come una piacevole sorpresa.

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L’economia del veneto

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 marzo 2009

Venezia Marghera 31 marzo 2009, alle ore 11.30  presso la Sala Europa di Unioncamere del Veneto Parco VEGA – Edificio Lybra, Via delle Industrie 19/c presentazione in anteprima della Relazione sulla situazione economica del Veneto nel 2008. Lo farà  Federico Tessari, presidente di Unioncamere del Veneto. L’Anteprima, la cui prima edizione risale al 2000, raccoglie annualmente le prime valutazioni sull’andamento congiunturale dell’anno appena trascorso, oltre alle prospettive dell’economia veneta per l’anno in corso. Quest’anno, poi, il rapporto ha dedicato un approfondimento sui rischi di restrizione creditizia percepiti nel secondo semestre del 2008 dagli imprenditori del Veneto

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