Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘smart building’

Investimenti in Smart building in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

Ha superato gli 8 miliardi di euro il volume complessivo di investimenti in Smart building in Italia nel 2019, ma solo 2 miliardi – relativi al 25% degli interventi effettuati – hanno riguardato soluzioni effettivamente smart, capaci cioè di trasformare o dotare un edificio di “intelligenza” e autonomia di gestione: una cifra ancora limitata dovuta alla scarsa consapevolezza dei concreti vantaggi che questo tipo di edifici può assicurare ai suoi occupanti in termini di risparmio energetico e sicurezza, salute e benessere, e tuttavia destinata a crescere significativamente nel prossimo decennio, una volta superata la crisi da Covid19. Sono alcune delle evidenze contenute nello Smart Building Report 2020 redatto dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, giunto alla seconda edizione e presentato questa mattina. L’analisi – condotta come sempre in collaborazione con le molte aziende partner e incrociando i dati di varie fonti con un buon numero di interviste a operatori del settore – vuole fotografare lo stato dell’arte degli Smart Building in Italia, in particolare in tema di servizi offerti agli utilizzatori, che in prospettiva dovranno essere sempre più integrati e interattivi. Un fenomeno certamente molto interessante agli occhi del mercato, che però sembra non averne ancora colto appieno il valore.Nel Report si dà conto di diversi temi: dallo sviluppo dello Smart Readiness Indicator-SRI (l’indicatore che misurerà il grado di “smartness” di un edificio in modo omogeneo in tutta Europa) all’evolversi della normativa, alla buona accoglienza del Superecobonus, che rappresenta tuttavia solo l’inizio di un necessario percorso di riqualificazione del parco immobiliare italiano, da sostenere con una campagna di informazione che spieghi chiaramente quali vantaggi tangibili ne derivano. Ancora, lo studio evidenzia nel medio-lungo periodo il ruolo delle startup, destinate a influenzare le strategie di innovazione e i modelli di business. Lo Smart Building – ad uso sia privato che pubblico: abitazioni, uffici, centri commerciali, banche, ospedali, hotel – è dunque un ecosistema in grado di offrire diversi servizi suddivisi in sei aree: Energy, Safety, Security, Comfort, Health, General services. Tornando ai 2 miliardi di investimenti effettivamente in ottica smart, la parte del leone (75%) la fanno i Building devices&solutions (le tecnologie di generazione di energia, di efficienza energetica e che garantiscono il comfort, la sicurezza e la salute degli occupanti), mentre il restante 25% è ripartito in modo omogeneo tra Automation technologies (13%), la sensoristica finalizzata alla raccolta dati, e Piattaforme di gestione e controllo (12%), i software che queste informazioni raccolgono, elaborano e analizzano grazie a strumenti di comunicazione (Connectivity) che ne permettono il passaggio. All’interno dei Building devices&solutions, che nel 2019 valgono il 69% degli investimenti totali (5,5 miliardi di euro su 8,2), il settore energetico continua a fare da traino (3 miliardi, pari al 55%), primato che si conferma anche nelle soluzioni più propriamente smart (800 milioni su 1,5 miliardi, cioè il 53,2%) a riprova di come l’efficientamento energetico e la produzione da fonti di energia rinnovabile siano ancora le tematiche preponderanti. I restanti 2,5 miliardi di investimenti totali sono suddivisi tra comfort (25%, 1,3 miliardi) e sicurezza (20%, 1,1 miliardi), mentre è ancora marginale (0,3%) il ruolo delle tecnologie legate alla salute.
Ma quali sono gli sviluppi attesi nei prossimi 5 anni? “Molto dipenderà dall’andamento del mercato immobiliare – spiega Frattini -: il rinnovamento del parco tecnologico e la penetrazione di tecnologie smart, oggi non ancora sufficientemente diffuse, sono strettamente correlati allo sviluppo del comparto edilizio, che in Italia è molto più vecchio rispetto alla media europea. La realizzazione di nuovi edifici e la ristrutturazione di quelli esistenti, comprese le riqualificazioni di alcune aree dismesse, sono infatti al centro delle principali modifiche urbanistiche che molte città italiane vareranno nel prossimo decennio, interventi che fungeranno da traino al mercato degli Smart building”. Considerando una serie di variabili (impatto del Covid19, maturità del comparto tecnologico, sviluppi normativi, incentivi fiscali, propensione all’adozione da parte del mercato) l’E&S Group ha costruito da qui al 2025 tre differenti scenari che coinvolgono in maniera diversa ciascuna tecnologia. Ad esempio, nel suo complesso il settore Energy risentirà negativamente degli effetti della pandemia, ma le pompe di calore al contrario potrebbero avere un incremento dei volumi del 74% nello scenario moderato e arrivare fino a 3,3 miliardi di investimento in più in quello accelerato, grazie agli obiettivi vincolanti del PNIEC e alla maggiore penetrazione nei settori residenziale e terziario. Ancora, sia il comparto delle Automation technologies che quello delle piattaforme di controllo e di gestione risentiranno in maniera più contenuta della crisi pandemica: dopo lo stallo dello scorso anno, si stima che il volume di investimenti nello scenario moderato registrerà una crescita media del 16% annuo. Il mercato della sensoristica e degli attuatori si attesterà intorno a 2,7 miliardi di euro nel 2025, invece le piattaforme di raccolta, elaborazione e analisi dei dati acquisiti raggiungeranno i 2,5 miliardi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Smart building: in Italia il volume d’affari è stato di 3,6 miliardi di euro nel 2018

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Nel 2018, in Italia, il volume d’affari associato a investimenti in “smart building” è stato di circa 3,6 miliardi di euro, distribuiti in maniera quasi omogenea tra building devices & solutions (41%, pari a 1,47 miliardi di euro), automation technologies (31%, 1,1 miliardi) e piattaforme di gestione e controllo (28%, 1,02 miliardi), dove gli investimenti in hardware e software l’hanno fatta da padrone, a riprova della sempre maggior importanza della componente digital. Una tendenza destinata a crescere significativamente nel prossimo quinquennio: si stima che in Europa gli investimenti in efficienza energetica e digitalizzazione nel comparto daranno grande spinta all’economia, in particolare nell’edilizia, che contribuisce per il 9% al PIL europeo e garantisce oltre 18 milioni di posti di lavoro, grazie soprattutto alle PMI, responsabili di circa il 70% del volume d’affari.
Sono alcuni dei dati contenuti nello Smart Building Report 2019, il primo dei rapporti redatti dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano ad affrontare in maniera organica il tema degli smart building, con l’obiettivo di fotografare la situazione in Italia analizzando in particolare i modelli di business degli operatori. Obiettivo del Report è anche quello di fornire una chiave di lettura corretta per un settore in cui differenti tematiche, dalla generazione di energia all’efficienza energetica fino alla sicurezza delle persone e degli asset, interagiscono in modo articolato. A tal proposito sono stati intervistati numerosi operatori e analizzate le tipologie di collaborazioni che si instaurano tra loro e tra i loro modelli di business, nonché le dinamiche con cui gli edifici vengono ideati, realizzati e gestiti.
Il concetto di building automation non è nuovo, ma viene menzionato già nel 1880, quando fu inventato il primo termostato; si parla di smart building circa un secolo dopo, quando vengono introdotti i primi computer per facilitare il monitoraggio ed il controllo degli impianti presenti negli edifici, ma è con l’avvento del nuovo millennio e la simultanea diffusione dei sistemi di data storage e di analysis che si comincia a delineare il concetto come oggi noi lo intendiamo: “un edificio i cui impianti sono gestiti in maniera intelligente ed automatizzata, attraverso un’infrastruttura di supervisione e controllo, per ottimizzare il consumo energetico, il comfort e la sicurezza degli occupanti, garantendone l’integrazione con il sistema elettrico”.Sono dunque quattro gli elementi chiave di uno smart building: building devices and solutions (gli impianti e le tecnologie che provvedono alla sicurezza degli occupanti, come quelli di generazione di energia e di efficienza energetica e quelli relativi al tema safety&security), automation technologies (la sensoristica connessa agli impianti, finalizzata alla raccolta dati, e gli attuatori che impartiscono agli impianti i comandi elaborati dalle piattaforme di controllo e gestione), piattaforme di controllo e gestione (l’insieme dei sistemi software volti alla raccolta, elaborazione e analisi dei dati acquisiti dalla sensoristica installata sugli impianti), connectivity (l’insieme dei protocolli di comunicazione, wireless o cablati, che permettono la comunicazione tra sensori, attuatori e la piattaforma di controllo e gestione).C’è poi l’elemento umano, costituito da coloro che investono, gestiscono e usufruiscono dei benefici e dei servizi, classificati in due categorie: gli hard benefit, quantificabili in termini monetari (risparmio energetico, ottimizzazione della produttività, manutenzione predittiva, aumento del valore dell’immobile) e i soft benefit, tesi al miglioramento delle condizioni socio-ambientali degli occupanti (sostenibilità ambientale, sicurezza, comfort, telegestione, telecontrollo, interoperabilità).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Presentazione primo Smart Building Report

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 gennaio 2020

Milano 6 febbraio 2020, ore 9.30 Aula Magna Carassa e Dadda (edificio BL.28), via Lambruschini 4. Il concetto di smart building fa riferimento a un edificio i cui impianti sono gestiti in maniera integrata e automatizzata attraverso l’adozione di un’infrastruttura di supervisione e controllo, al fine di massimizzare il risparmio energetico, il comfort e la sicurezza degli occupanti e di garantirne l’integrazione con il sistema elettrico.Nella prima edizione dello Smart Building Report – redatto dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano e presentato il 6 febbraio alle 9.30 in Aula Magna Carassa e Dadda (via Lambruschini 4) – viene esaminata l’architettura tipica di uno smart building nelle sue componenti essenziali (building devices and solutions, automation technologies, piattaforme di controllo e gestione, connectivity technologies) per stimarne il volume d’affari in Italia.Il report, che si basa su oltre 100 interviste effettuate ai principali operatori di mercato, fornisce inoltre una panoramica sui differenti modelli di business che i player coinvolti (tra cui ESCo, utilities, technology provider, software provider, facility manager) adottano nel nostro Paese e fornisce un quadro del contesto normativo, articolato in obblighi, incentivi e certificazioni, che influenza lo sviluppo del settore, proponendo un indicatore attraverso cui è possibile valutare il livello di “smartness” di un edificio.Il convegno di presentazione verterà su questi temi e coinvolgerà come sempre nel dibattito le imprese Partner della ricerca.Programma della giornata:
9.30 Apre i lavori: Umberto Bertelè, School of Management – Politecnico di Milano
9.45 Presenta lo Smart Building Report 2019: Federico Frattini, Energy & Strategy Group – Politecnico di Milano
10.45 Prima tavola rotonda con i Partner della ricerca: I modelli di business degli operatori e i nuovi servizi associati agli Smart Building
1. ALPERIA BARTUCCI – Giovanni Bartucci, Vice Presidente esecutivo
2. ASSOEGE – Alberto Lodi – EGE UNI CEI 11339, Esperto LEED BD&C, Ispettore ITACA – delegato Assoege
3. EDISON – Alessio Delussu – Head of Market Strategy Edison Energy & Environmental Services
4. ENEL
5. ENERGY WAVE – Stefano Granella – CEO
6. ENGIE SERVIZI – Raffaella Galiano, Head of Data Driven Solutions B2B
7. SIRAM – Michele Rossi, Head of Data Science&Innovation
8. SNAM – Nicola Palestra, Energy Efficiency Development -Snam4Efficiency
11.45 Seconda tavola rotonda con i Partner della ricerca: Innovazione, tecnologie e dati al servizio degli Smart Building
1. CNA – Alessio Vannuzzi, Rappresentante CNA Impianti, membro del CT 205 CEI e Progettista e System Integrator
2. CO2SAVE – Energia&Progetti – Giulio Paiato, Responsabile Business Development
3. ELMET – Ermanno Albani, Business Development Manager
4. ENERGISME
5. ENI – Claudio Pesenti, R&D Project Manager
6. EVOLVERE
7. SOFTECO – Marco Genta, Green Enterprise & City -Head of Sales
8. TEON – Riccardo Bani, Presidente
9. TREE SOLUTIONS
12.45 Intervento di chiusura Giuliano Dall’O’ – Presidente del Green Building Council Italia
13.00 Intervento di chiusura Andrea Ruckstuhl – Head of Continental Europe.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Uno smart building per abitare verde

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2011

Roma 8 luglio 2011 ore 15.00 aula Fiorentino – facoltà di Architettura via Gramsci 53, Il futuro dell’edilizia guarda alla bioarchitettura. Un esempio? Il nuovo Centro direzionale IBM di Segrate, un edificio “intelligente” a basso impatto ambientale. Se ne parlerà venerdì 8 luglio, presso l’aula Fiorentino della facoltà di Architettura della Sapienza, con una conferenza dal titolo Il centro direzionale IBM a Segrate: uno Smart Building per uno Smarter Planet. Interverranno Livio De Santoli, energy manager della Sapienza, Maurizio Boccacci Mariani, docente di Scienze merceologiche della Sapienza, l’ingegnere Carlo Maria Drago, Business Development IBM Italia e l’architetto Paolo Sghedoni Real Estate IBM Italia. La conferenza sarà l’occasione per approfondire lo Smart Building, i principi del green building (la cosiddetta bioarchitettura), i materiali a basso impatto ambientale, gli impianti per la gestione efficiente del calore che sfrutta la building automation per monitorare i consumi energetici e ridurre gli sprechi. Si parlerà inoltre di materiali e tecnologie ecosostenibili per l’edilizia, del monitoraggio e della distribuzione di energia da fonti rinnovabili che contribuiscono al risparmio di energia, di riduzione delle emissioni di CO2 e del miglioramento del comfort abitativo e della sicurezza.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »