Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘smartphone’

Pagamenti direttamente dallo smartphone

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2020

Effettuare pagamenti è molto semplice: basterà infatti accedere all’app N26 e cliccare su “Gestisci” e poi “Altri pagamenti”. Nel menù occorre selezionare il pagamento che si desidera effettuare (Ricarica telefonica, PagoPA, Bollettini postali, MAV o RAV, Bollo auto). Infine, si verrà reindirizzati al sito di PayTipper dove sarà possibile effettuare il pagamento.“I servizi di pagamento offerti sono una novità che risponde alle specifiche caratteristiche del mercato italiano e alle richieste dei nostri clienti, siamo una banca globale ma in ogni Paese in cui operiamo diamo sempre massima attenzione alle specificità locali. Per questo motivo, scegliere un partner italiano per questa importante novità è stata una decisione assolutamente condivisa e siamo contenti di poter collaborare con una fintech di rilievo come PayTipper. Al momento prevediamo di monitorare l’utilizzo di queste nuove funzionalità e analizzare la risposta dei clienti, se dovessimo riscontrare uno spiccato interesse, valuteremmo sicuramente un’integrazione completa nel prossimo futuro” commenta Andrea Isola, General Manager Italy e South East Europe di N26. “Creiamo soluzioni efficienti e modulabili in base alle specifiche esigenze dei nostri partner e siamo orgogliosi di essere stati scelti da N26 per contribuire a offrire ai loro utenti servizi innovativi, utili e sicuri” ha dichiarato Angelo Grampa, AD di PayTipper – “I pagamenti digitali confermano il loro trend di crescita e il loro carattere strategico nel contesto di un’economia sempre più orientata alla digitalizzazione”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Diabete: lo smartphone diventa elemento centrale della terapia

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Una giornata “normale” nella vita di una persona con diabete è scandita costantemente da misurazioni della glicemia, calcolo del bolo e somministrazioni di insulina.A breve, tutto questo potrà avvenire in maniera più semplice, grazie a un piccolo dispositivo che già teniamo sempre tra le mani: lo smartphone diventa l’elemento centrale di controllo della terapia del diabete.Ypsomed (SWX:YPSN), multinazionale svizzera impegnata nello sviluppo e nella produzione di sistemi di auto-somministrazione di insulina, presenterà oggi in anteprima alla comunità dei diabetologi che stanno seguendo la prima edizione virtuale del Meeting Annuale EASD (European Association for the Study of Diabetes) la nuova funzionalità “mylifeTM Assist”. L’iniziativa rappresenta il primo step del “Programma mylifeTM Loop“, realizzabile grazie alla partnership recentemente siglata dall’azienda con DexCom Inc. (NASDAQ:DXCM).Già oggi, grazie al collegamento tra il microinfusore mylifeTM YpsoPump® e mylifeTM App per smartphone iOS e Android, tutti i dati della terapia insulinica sono visualizzabili a colpo d’occhio in maniera discreta; il calcolo del bolo e la condivisione dei dati su Cloud, per la visualizzazione del personale sanitario e familiari, avvengono in modo semplice e pratico per gli utilizzatori, perché lo smartphone è sempre con loro, ovunque si trovino.Ora il sistema mylife integrerà la nuova funzionalità “mylifeTM Assist”: accanto ai dati dell’erogazione di insulina del microinfusore, sarà possibile visualizzare sul proprio smartphone i livelli di glucosio misurati dal sensore CGM Dexcom G6 direttamente in mylifeTM App e utilizzarli per il calcolo del bolo. Sempre su mylifeTM App, verranno visualizzati i messaggi di avviso, se il livello di glucosio è troppo basso o troppo alto, e i trend glicemici.Per l’upgrade a “mylifeTM Assist” non è necessaria la sostituzione del microinfusore in uso, sarà sufficiente l’aggiornamento automatico e gratuito dell’App, disponibile a fine 2020.Un ulteriore passo verso la centralità dello smartphone nella terapia del diabete sarà poi previsto nella primavera del 2021, quando verrà integrata la funzione “mylifeTM Dose”, che permetterà la somministrazione del bolo di insulina tramite mylifeTM Ypsopump® in maniera discreta e semplice, direttamente dallo smartphone, senza dover più mettere mano al microinfusore.Successivamente sarà anche possibile, tramite l’aggiornamento a “mylifeTM LoopTM”, automatizzare la somministrazione dell’insulina, col supporto di un algoritmo, per coloro che necessitano dei benefici clinici dello “smart pancreas”, il pancreas artificiale su smartphone.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Oltre 9 italiani su 10 hanno lo smartphone sempre in mano

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2020

Lo utilizzano sui mezzi pubblici e nel luogo di lavoro. L’89% degli italiani dichiara inoltre che non rinuncerà a questa abitudine neanche in vacanza.A metterlo in evidenza è un’analisi di SpeedVacanze.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare gente nuova e molti nuovi potenziali partner, che ha realizzato un sondaggio coinvolgendo 2 mila uomini e donne single di età compresa tra i 18 ed i 50 anni.Ad essere «vittime» della «sindrome da hand-phone» -così come è stata definita a livello internazionale questa dipendenza- sarebbero 56 milioni di italiani.«Il telefonino ha la capacità “ipnotizzare” le persone davanti ad uno schermo» commenta Roberto Sberna, direttore generale di SpeedVacanze.it, sintetizzando i risultati della ricerca.«Gli italiani sembrano essere così tanto presi dal loro telefonino da riuscire ad utilizzare una sola mano per moltissime attività che prima eseguivano a due mani, pur di non staccarsi dal loro cellulare» aggiunge Giuseppe Gambardella, fondatore di SpeedDate.it e di SpeedVacanze.it.«In Italia ci sono oggi quasi 90 milioni di smartphone attivi, che gli italiani utilizzano sempre di più per navigare su Internet e sui social network, oltre che per le tradizionali chiamate, che arrivano a sommare 50 miliardi di telefonate ogni anno: oltre 136 milioni di telefonate ogni giorno» sostengono gli analisti di SpeedVacanze.it.«Per strada oggi sembra spesso di essere circondati da “zombie” assorti nei loro telefonini. La sfida dunque è quella di imparare a governare la tecnologia senza diventarne schiavi» sottolinea Roberto Sberna. E vero è infatti che molto spesso, invece di rimanere «appiccicati» allo smartphone, si potrebbe approfittare del tempo libero per fare tante altre attività più interessanti, dalla lettura di un libro alle passeggiate, dal cucinare al praticare uno sport.Quanto tempo dedicano gli italiani al telefonino? Secondo SpeedDate.it un italiano su 5 utilizza il telefonino addirittura oltre 8 ore al giorno e questa percentuale sale al 45% tra i più giovani. Nella media generale, un altro 25% utilizza il telefonino per 4 ore al giorno. Il 20% si limita invece a “solo” 2 ore ed il rimanente 10% lo utilizza meno di un’ora al giorno.«Ad essere più dipendenti dal telefonino sono maggiormente le donne ed i più giovani: la percentuale sale al 96% nella fascia di età compresa tra i 18 ed i 24 anni» concludono gli analisti di SpeedDate.it. (WORLDNET)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Snapfeet: arriva l’App per provare le scarpe via smartphone

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2020

Roma. È un’app destinata a rivoluzionare il mondo delle calzature e più in generale dell’e-commerce di tutto il mondo. Nasce da un progetto italiano, iniziato nel 2016 e si chiama Snapfeet, un’applicazione che permette di provare le scarpe con lo smartphone e che sarà a breve lanciata sul mercato.Si tratta di un’app totalmente gratuita per gli acquirenti di scarpe che permetterà di provare le calzature grazie alla Realtà Aumentata e di scoprire in pochi istanti la taglia corretta, realizzando la scansione in 3D del piede.Il risultato del progetto è strabiliante: da un lato l’offerta di un servizio che risolva ogni problema al consumatore migliorandone l’esperienza in fase di acquisto, dall’altro un concreto aiuto al settore calzaturiero, soprattutto il mercato dell’e-commerce, altamente penalizzato a causa del problema della taglia, variabile estremamente soggettiva.In effetti il mercato online delle calzature è rimasto indietro in Italia come nel resto del mondo rispetto alla crescita esponenziale della vendita degli e-commerce in tutti gli altri campi.Il consumatore infatti è più restio a comprare un paio di scarpe online e preferisce andare ancora nei negozi tradizionali proprio perché ha la possibilità di provare la misura e quindi la comodità della calzatura.
Adesso Snapfeet (www.snapfeet.io) rappresenta la risposta reale a questi problemi grazie ad un progetto altamente tecnologico che si basa sulla Realtà Aumentata, sulla scansione del piede senza punti di riferimento e sull’algoritmo di Fitting che permette di provare le diverse misure. Basta inquadrare il piede e con tre foto il software consiglierà al consumatore la taglia più confortevole ed evidenzierà eventuali criticità.Un’idea tutta italiana che nasce nel 2016: founder del progetto l’ingegnere Giorgio Raccanelli a cui si deve l’intuizione di Snapfeet. Raccanelli si confronta con il professore Roberto Cipolla a Cambridge che inizia subito a sviluppare l’idea con il suo team. Entrambi poi ne parlano all’ingegnere e imprenditore di successo Natale Consonni che scorge immediatamente nel progetto la grande valenza rivoluzionaria foriera di diversi benefici per consumatori, economia e ambiente e diventa il primo sostenitore e finanziatore di Snapfeet.
I resi, cioè le scarpe invendute, hanno un impatto notevole sulle aziende a livello economico ma incidono negativamente anche a livello ambientale. La riduzione dei resi che porterà l’innovazione di Snapfeet coinciderà con una diminuzione anche delle emissioni inquinanti contribuendo a salvaguardare l’ambiente.Infine, l’app che si appresta ad essere lanciata sul mercato, è utile anche per il commercio offline. Anche il negoziante infatti la potrebbe introdurre nel suo store, in modo da provare la scarpa “contactless”, ovvero senza contatto.Non occorrerà più provarla perché Snapfeet ti dice come veste ogni taglia e l’utente potrà comprendere il livello di comfort grazie a delle semplici foto.In tempi di Covid-19 questo rappresenterebbe un’ulteriore risoluzione al problema dell’igiene e del distanziamento sociale anche in un negozio fisico.Per saperne di più sulla rivoluzionaria App visitare il sito http://www.snapfeet.io.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuovo smartphone di punta Motorola Edge+

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2020

BOISE, Idaho e CHICAGO. Micron Technology, Inc. (Nasdaq: MU), insieme con Motorola, ha annunciato oggi l’integrazione della DRAM DDR5 (LPDDR5) a basso consumo di Micron nel nuovo smartphone Motorola Edge+, offrendo ai consumatori tutte le potenzialità del 5G. Micron e Motorola hanno lavorato in stretta collaborazione per consentire all’Edge+ di raggiungere le velocità della rete 5G che richiedono la massima potenza di elaborazione combinata ad un’ampia larghezza di banda di memoria e archiviazione. Con i 12 gigabyte (GB) dell’innovativa memoria DRAM LPDDR5 di Micron, il Motorola Edge+ offre una user experience impeccabile e senza ritardi. Il nuovo telefono sfrutta le velocità di trasmissione più elevate e la minore latenza del 5G per aumentare le prestazioni di applicazioni basate sul cloud, come i giochi e i video in streaming. Che si tratti di fotografia, giochi, streaming o semplicemente navigazione sul web, i consumatori si aspettano prestazioni elevate da uno smartphone di punta, non ritardi. La memoria LPDDR5 di Micron nel Motorola Edge+ offre più funzionalità ai consumatori:
Fotografia professionale: il Motorola Edge+ ha una delle fotocamere professionali più avanzate oggi disponibili su uno smartphone. Con il sensore principale Quad Pixel da 108 MP (la più alta risoluzione di sempre in uno smartphone), lo zoom ottico ad alta risoluzione e l’innovativo sistema di stabilizzazione video, il telefono è stato progettato per soddisfare il desiderio degli utenti: cogliere ogni attimo! La memoria LPDDR5 di Micron è dotata di un buffer prestazionale che migliora l’elaborazione delle immagini per offrire una user experience ottimale e senza latenza.
Migliore esperienza di gaming: Quest’anno Motorola introdurrà in diversi smartphone una nuova funzionalità di gaming chiamata Moto GameTime. Grazie alla memoria LPDDR5 di Micron, il nuovo Motorola consente agli utenti di immergersi completamente nei propri film, programmi TV e giochi preferiti. Con una larghezza di 6,7 pollici e bordi curvi smussati di 90 gradi su entrambi i lati, il display “a cascata” amplia l’area di visualizzazione per assicurare il massimo dell’intrattenimento. L’esperienza audiovisiva è migliorata ulteriormente da un suono di alta qualità. Il Motorola Edge+ ha due potenti altoparlanti stereo che offrono bassi più profondi e voci nitide e pulite, anche con il volume alto.
La memoria DRAM LPDDR5 di Micron è destinata al settore della telefonia mobile, ma non solo
Progettata per far fronte alla crescente domanda di migliori prestazioni della memoria e minore consumo di energia proveniente da molti settori, non solo quello della telefonia mobile, ad esempio quello automobilistico, dei PC client e dei sistemi di reti creati per le applicazioni IA e 5G, la memoria DRAM LPDDR5 fornisce le funzionalità e i vantaggi seguenti:
La larghezza di banda è stata ampliata di oltre il 50% per potenziare le prestazioni delle tecnologie degli smartphone di punta di prossima generazione come 5G e IA.L’efficienza energetica è aumentata di oltre il 20% rispetto alla LPDDR4, il che consente agli smartphone di punta di funzionare più a lungo tra una ricarica e l’altra. Con l’aggiunta di funzionalità sempre più avanzate negli smartphone di fascia media e alta, continua a crescere la domanda di una maggiore autonomia della batteria. Con una capacità di 12 GB e una velocità di trasmissione di 6,4 Gbps, l’innovativo nodo a 1y nanometri sviluppato da Micron migliora l’architettura complessiva della DRAM, assicurando le funzionalità di prossima generazione disponibili nello smartphone Edge+. http://www.micron.com/products/dram/lpdram, http://www.motorola.com/us/smartphones-motorola-edge-plus/p

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ambiente: “Per salvare il pianeta bisogna far durare di più gli smartphone”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

L’ultimo allarme sulla salute del pianeta e i cambiamenti climatici che lo riguardano è del noto climatologo e ricercatore Luca Mercalli, intervenuto alla trasmissione “Che tempo che fa” su Raiuno. Mercalli ha affermato nel corso della trasmissione che i prossimi 10 anni sono vitali per salvarci dalla catastrofe: “Dieci anni in cui possiamo agire per ridurre il danno per le generazioni future. Nella migliore delle ipotesi ci sarà un aumento di 2 gradi, che può essere gestibile per l’umanità. Ma se non facciamo nulla ci saranno 5 gradi in più entro fine secolo, con uno scenario che viene definito ignoto, nemmeno catastrofico”. Questo il grido d’allarme lanciato dal noto climatologo.Ma cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo per salvare il pianeta e la vita delle generazioni future? Il primo fattore da considerare è che il nostro stile di vita, le nostre scelte e i nostri consumi, anche in fatto di tecnologia, impattano direttamente sull’inquinamento, il consumo della risorse e quindi sulla salute del pianeta. Basta pensare che ogni anno in Italia un singolo cittadino produce circa 500 chili di rifiuti a testa, tra cui, a farla da padrone, ci sono gli elettrodomestici e gli oggetti tecnologici obsoleti come gli smartphone. Uno studio della Facoltà di Ingegneria della MacMaster University, in Canada, ha lanciato l’allarme su quanto sia sottovalutato l’impatto degli smartphone sulla salute del pianeta. Secondo lo studio nel 2040, sebbene l’energia consumata dagli smartphone sia veramente minima si stima che inquineranno almeno la metà di tutto il sistema dei trasporti del mondo intero. In base ai dati forniti dal consulente minerario David Michaud si è scoperto poi che per produrre i metalli che compongono uno smartphone di ultima generazione dal peso di 130 grammi, dovrebbero essere utilizzati circa 34 chilogrammi di roccia. Calcolando che nel solo 2017 è stato venduto un miliardo e mezzo di smartphone della più nota marca di cellulari, si stima che per produrli è stata necessaria l’estrazione di ben 34 miliardi di chili di roccia.
Una quantità enorme, che ha contaminato ben 100 miliardi di litri di acqua, con un carico di circa 100 litri di acqua inquinata per ogni smartphone prodotto.In sostanza la produzione di un modello di nuova generazione produce il 10% in più di CO2 rispetto al vecchio e come se non non bastasse solo 1 smartphone su 10 viene riciclato correttamente. Numeri spaventosi che richiedono un cambio di rotta urgente se vogliamo evitare il totale collasso del pianeta.Quale potrebbe essere la soluzione per arginare il problema?Senza ombra di dubbio il primo passo è quello di utilizzare al massimo le energie rinnovabili modificando così i processi produttivi attuali, mentre il secondo passo da seguire è quello di razionalizzare i nostri consumi, cominciando con l’evitare gli sprechi. Per fortuna in questo senso qualcosa si sta muovendo da parte delle aziende produttrici e dei cittadini, grazie anche (o soprattutto) alla campagna di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici della giovane studentessa Greta Thunberg.Visto quante risorse vengono sprecate per produrre un cellulare molto utile sarebbe anche imparare a far durare il più possibile il nostro smartphone, visto che ogni individuo sostituisce un cellulare in media ogni 2 anni. Come? Semplicemente riparandolo.“Per un impatto immediato sull’ambiente basta seguire i principi delle 3 R: Recupero, Riciclo e Riutilizzo anche nell’uso delle nostre tecnologie. Questo ci aiuterebbe a sprecare meno risorse del pianeta” spiega Walter Ruggeri di iFix-iPhone.com, una piattaforma che seleziona i migliori centri di assistenza cellulari di zona e permette di prenotare una riparazione in 30 minuti, con un prezzo certo e una garanzia di 12 mesi.Riparare uno smartphone poi non è solo una scelta ecologica ma anche economica: basti pensare che il 70% delle riparazioni riguarda componenti che possono essere sostituiti senza grosse spese e facilmente. Cosa che permetterebbe anche di risparmiare cifre interessanti ogni anno.”L’Italia è piena di riparatori organizzati, in grado di far tornare come nuovo il nostro smartphone o tablet, di qualsiasi marca. Riparatori esperti, capaci di cambiare uno schermo, una batteria o i circuiti interni in massimo 60 minuti. Basta cercare su https://ifix-iphone.com/dove-siamo, il riparatore a noi più vicino, o quello che ci conviene di più” conclude Ruggeri. Consigli utili e semplici da seguire per dare una mano al nostro pianeta, e renderlo più sano e più vivibile per noi che lo abitiamo.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Incollati allo smartphone anche d’estate: è allarme vista

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 agosto 2019

Il cellulare non è pericoloso solo quando si usa impropriamente, ad esempio mentre si guida. D’estate, aumenta il tempo in cui ci isoliamo dal mondo per informarci, chattare, prenotare un ristorante e troppe ore con gli occhi fissi sullo schermo dello smartphone fanno male. Lo ricorda Pasquale Troiano, primario di oculistica dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como). «Pensate che lo diceva già nel 1703 Bernardino Ramazzini – spiega – quando, nel De Morbis Artificum Diatriba (Trattato sulle Malattie dei Lavoratori), decise di inserire un capitolo denominato Lepturgorum morbis, che si occupava delle manifestazioni oculari presenti nei soggetti che lavoravano su cose piccole (orafi, miniaturisti, ecc). In questo capitolo sono perfettamente descritti tutti i problemi oculari che derivano dall’impegno visivo prolungato per vicino e soprattutto, già allora, egli poneva un forte accento sul fatto che questi soggetti erano destinati a divenire miopi!». Queste informazioni potrebbero già bastare per indurci a ridurre il nostro impegno visivo per vicino senza attendere la strutturazione dell’Ergoftalmologia (oftalmologia del lavoro), quella branca dell’oculistica che dagli anni 80 del secolo scorso ha codificato il concetto di “astenopia occupazionale”, quella condizione di affaticamento oculare che è collegata all’impegno visivo per vicino. «L’ergoftalmologia ha individuato un rapporto tra le capacità visive del soggetto e il tipo di impegno visivo richiesto. Se l’impegno visivo richiesto eccede le capacità visive del soggetto l’affaticamento oculare compare in breve tempo, è più sintomatico ed è più frequente. È come se si chiedesse a un soggetto che pesa 50 chili di trasportare dei gravi che ne pesano 100, forse riuscirà a farlo una volta …» osserva Troiano. L’uso di strumenti optoelettronici sempre più piccoli richiede una maggiore necessità accomodativa: «se il soggetto ha un apparato visivo sano e perfettamente normale sul piano della motilità oculare e sul piano rifrattivo, non avrà alcun problema. Se, invece, il soggetto ha alterazioni dell’apparato visivo o della motilità oculare o della rifrazione che non sono stati individuati e corretti, allora ci saranno enormi problemi di affaticamento oculare. Pertanto, la raccomandazione fondamentale è eseguire una visita medica oculistica e una visita ortottica che potranno verificare le condizioni anatomiche e funzionali dell’apparato visivo e correggere eventuali alterazioni mettendo così il sistema visivo nella sua migliore condizione operativa» spiega l’esperto. Aggiungendo, per l’estate, che «è sempre opportuno cercare di non prolungare l’osservazione per vicino facendo delle pause che non possono essere “smetto di usare il computer e uso il cellulare o viceversa”; la pausa deve prevedere la messa a riposo del sistema accomodativo (che essendo un sistema basato su muscoli è inevitabilmente destinato all’affaticamento) mediante lo spostamento della nostra osservazione a distanze superiori almeno a 3 metri (ancora meglio 6) come ad esempio guardare fuori da una finestra». L’astenopia è una sindrome caratterizzata da sintomi variegati che non si presentano sempre allo stesso modo in tutti i soggetti, tuttavia la irritabilità degli occhi e la cefalea sono tra i più frequenti. Come tutte le condizioni di affaticamento i sintomi, seppur fastidiosi, si risolvono con il riposo. Ben più grave, invece, è l’uso prolungato di smartphone nei bambini e negli adolescenti poiché è responsabile della miopizzazione dell’occhio che è una modifica irreversibile e progressiva della vista. Negli ultimi 10 anni si sta assistendo a una vera e propria epidemia di miopia la cui causa principale e l’enorme aumento dell’impegno visivo prolungato per vicino.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Servizi a pagamento “abusivi” su smartphone e telefonini

Posted by fidest press agency su domenica, 7 gennaio 2018

A modern smartphone and a old classic cell phone side by side.

Ritorna più forte che mai il tema dei servizi a pagamento attivati abusivamente su smartphone e telefonini cui più volte noi dello “Sportello dei Diritti” abbiamo detto di prestare attenzione e fornito i consigli utili per evitare di cadere nella trappola o di uscirne, se incappati. Anche questa volta prendiamo spunto da un post della Polizia Postale pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale “Commissariato di PS On Line – Italia”. Questo il testo dell’allerta lanciata da poche ore dalla Polpost corredata dallo screenshot del tipo di messaggio che può causare la perdita del credito telefonico o addebiti non desiderati in bolletta: “TEMPESTIVITA’. Non perdete tempo ma contattate immediatamente il vostro operatore telefonico ed esigere la disattivazione dei servizi a pagamento e la restituzione del maltolto”. Insomma, se ci troviamo il credito telefonico azzerato o addebiti per servizi non richiesti, è sufficiente contattare il nostro operatore telefonico per pretenderne la disattivazione e la restituzione di quanto indebitamente percepito dalle aziende che hanno attivato i servizi abusivi. Se non otteniamo il dovuto, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si dovrà procedere con un reclamo formale contenente anche una diffida nei confronti della società telefonica e, in caso di mancata risposta o risposta insoddisfacente si potrà agire in giudizio previo tentativo obbligatorio di conciliazione. Per fare tutto ciò, potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per la vostra tutela.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Smart Headphone Sales to Reach 13.7 Million Units Annually by 2022, According to Tractica

Posted by fidest press agency su domenica, 3 dicembre 2017

SmartphoneSmart headphones present a new direction for headphones and personal audio devices. Until now, headphones have been limited to playing music, general audio, or providing noise cancelation features. Smart headphones combine the intelligence of a smartphone with the audio capabilities of headphones, and extend those capabilities beyond any personal audio device. Some of these smart capabilities include language translation, fitness and heart rate tracking, voice-based personal assistants, contextual location-based suggestions, environment-based noise suppression or audio enhancement, and gesture and touch-based control, among others.According to a new report from Tractica, worldwide smart headphone sales will experience rapid growth during the next several years, increasing from 833,000 units in 2016 to 5.6 million units in 2017, and rising further to 13.7 million units annually by 2022. By the end of that period, the market intelligence firm forecasts that smartphone headphones will represent a $2.2 billion annual market globally.“Despite all the smart features fueling the excitement about smart headphones, a lot still needs fixing in terms of basic functionality, such as reliable Bluetooth connectivity, comfort, and battery life,” says research director Aditya Kaul. “Most smart headphones only come with 2 to 4 hours of battery life on a single charge, and with a small form factor that needs to fit a lot of hardware, there tend to be issues with the bulk and comfort factor for extended periods of use. Also, it is not very clear what smart features are likely to be popular among end users, who for the most part, are looking for usability and sound quality as their top feature sets. For now, smart headphones are an interesting step forward for headphones, but their role in terms of the future of computing is yet to be determined.” Tractica’s report, “Smart Headphones”, examines the market trends and technology issues surrounding smart headphone devices and presents 7-year forecasts for unit shipments and revenue during the period from 2016 through 2022. Smart headphone applications and use cases are analyzed in depth, and the report also includes detailed profiles of 9 key industry players. Market forecasts, segmented by world region, include smart headphone shipments and revenue by application market and connectivity technology. An Executive Summary of the report is available for free download on the firm’s website.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’adozione di tecnologie integrate dà slancio alla crescita nell’ecosistema automobilistico

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 ottobre 2017

17305205-a05c-42d3-98d3-1c084fdd9e13La crescente diffusione di smartphone, servizi personalizzati, clienti esperti di tecnologia, digitalizzazione e progressi tecnologici nell’ambito di intelligenza artificiale, apprendimento automatico e biometrica sono tendenze che spingono il settore automobilistico a integrare le tecnologie di gamification nelle proprie strategie attuali. Inoltre, la convergenza di gamification e tecnologia sta fornendo ai produttori e ai fornitori di primo livello uno spazio interessante per sviluppare diverse forme di prodotti e servizi.L’analisi di Frost & Sullivan intitolata “Gamification in the Automotive Industry, Forecast to 2025” ha rilevato che il mercato registrerà un tasso di crescita annuale composto (CAGR) complessivo del 18.28% dal 2016 al 2025. Lo studio analizza le implicazioni dei concetti di gamification e l’influenza delle tecnologie avanzate sul settore automobilistico. Esplora le verticali chiave del settore rivoluzionate dalle tecnologie di gamification, le tendenze che guidano la gamification e il modo in cui la gamification è utilizzata all’interno del settore automobilistico.
Gli sviluppi e le tendenze delle tecnologie di gamification in ambito automobilistico sono:
Dispositivi indossabili, realtà virtuale, realtà aumentata, biometrica, riconoscimento dei gesti, superfici su cui disegnare, tecnologia rotoscopica, codici QR, proiezioni olografiche e applicazioni mobile e web basate su cloud sono alcune delle tecnologie chiave utilizzate nel settore automobilistico.
La biometrica è una delle tecnologie chiave che sta guadagnando terreno nel settore automobilistico. Tra le categorie biometriche in ambito automotive ci sono le informazioni e gli strumenti di analisi integrati (“built-in”; biosensori in ruote e sedili), portati dagli utenti (“brought-in”; smartphone, smartwatch, occhiai e braccialetti fitness) e basati sul cloud.
Case automobilistiche, fornitori di primo livello, operatori di mobilità e aziende tecnologiche si stanno focalizzando su tecnologie avanzate come autenticazione biometrica, intelligenza artificiale e apprendimento automatico.“A livello globale, Nord America e Europa sono in testa in termini di gamification in tutte le verticali del settore, in cui le tecnologie di gamification sono ampiamente utilizzate per manovre strategiche e scenari decisionali”, osserva Subramanian. “Nella regione Asia-Pacifico, la gamification è usata principalmente per il coinvolgimento sui social media e per scopi di training.”Lo studio “Gamification in the Automotive Industry, Forecast to 2025” fa parte del programma Future of Mobility Growth Partnership Service di Frost & Sullivan. (foto: Car Tech)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Smartphone app directs first responders to cardiac arrest three minutes before ambulance

Posted by fidest press agency su martedì, 20 giugno 2017

SmartphoneVienna, Austria. A novel smartphone application (app) has been developed that can direct first responders to cardiac arrest victims more than three minutes before the emergency services arrive. Each minute increases the chance of survival by 10%.
The EHRA First Responder App was created by the European Heart Rhythm Association (EHRA), a registered branch of the European Society of Cardiology (ESC).“Sudden cardiac arrest is lethal within minutes if left untreated,” said EHRA spokesperson Dr Christian Elsner. “In Europe, the emergency services arrive around nine minutes after a cardiac arrest. Every minute earlier raises the probability of survival by 10% and reduces the risk of brain injury, which starts four minutes after cardiac arrest.”If cardiopulmonary resuscitation (CPR) is initiated by a member of the public, this will in essence shorten the time between cardiac arrest and the urgently needed resuscitation measures. However, bystander resuscitation occurs in just of 30–60% of patients who have a cardiac arrest outside hospital.The EHRA First Responder App was developed to increase the rate of bystander resuscitation and reduce the time between cardiac arrest and resuscitation. Based on GPS tracking technology, the app is used by existing emergency services (reached in many countries by dialling 112) to locate trained “app rescuers” and then automatically direct them to the scene of cardiac arrest. The target is for an app rescuer to arrive three to four minutes after the cardiac arrest.In a typical scenario, after the cardiac arrest a bystander calls the emergency services. The operator dispatches an emergency crew and simultaneously locates nearby app rescuers. The nearest app rescuers are notified on their smartphones and the quickest responder is given directions, via the app, to the patient and then performs CPR. Other app rescuers can then additionally bring a nearby automated external defibrillator (AED).The app was tested in Lübeck, Germany, where around 600 app rescuers were recruited. In 36% of cardiac arrests an app rescuer arrived more than three minutes before the emergency services. App rescuers were recruited through a local media campaign and 70% were already medically trained. The 30% without medical training took a basic life support course and committed to retaking it every two years.“Recruitment of the app rescuers was no problem at all because people want to help,” said Dr Elsner.Project organisers are now asking emergency dispatch units (fire departments and hospitals) across Germany to connect to the app so that they have free access to the fleet of app rescuers. “The software has a standard interface and can be easily connected to most emergency alert systems in Europe in just a few steps,” said Dr Elsner. “We provide insurance for app users and we have a guarantee of data security from the German Department for Data Security in Schleswig-Holstein. ”Dr Elsner concluded: “Ultimately we will roll the app out across Europe. We hope to raise bystander resuscitation rates to 70–90% and for cardiac arrest patients to be resuscitated in three to four minutes on average. ”www.firstresponderapp.com

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cardiovascular nurses set to discuss how smartphones can improve continuity of care

Posted by fidest press agency su martedì, 18 aprile 2017

Sophia Antipolis. The use of smartphones to assist the continuity of care between hospital and community iSophia Antipoliss set to be discussed at EuroHeartCare 2017, which will be held 18 to 20 May in Jonkoping, Sweden, at the Spira Cultural Centre.
EuroHeartCare is the official annual meeting of the Council on Cardiovascular Nursing and Allied Professions (CCNAP) of the European Society of Cardiology (ESC). This year’s meeting is held in collaboration with the Swedish Association on Cardiovascular Nursing and Allied Professions (VIC).EuroHeartCare is the event to attend for cardiovascular nurses and allied professionals. More than 500 delegates are expected from over 40 countries. During the two-and-a-half day event, members of the press can get the results of cutting edge research from original scientific abstracts and gain insights into topical areas of nursing and cardiovascular care in state-of-the art lectures by renowned experts.
Journalists at the conference will hear about smartphone innovations for patients with cardiovascular disease. “Sophisticated wireless technologies are being developed for many aspects of care in the cardiac patient,” said Dr Gabrielle McKee, programme chair of EuroHeartCare. “Remote ECG and rhythm monitoring have the potential for patients to alert the hospital when arrhythmias or a heart attack occur. These technologies are easy to use, yet safe, efficient and accurate, and should lead to patients responding and receiving treatment more promptly.” “The amount of time patients stay in hospital is much, much shorter than it used to be,” said Dr McKee. “After a major cardiac event we give substantial educational information to patients but the chances are that they don’t take it all in. Smartphone technologies are enabling us to continue to educate patients, to monitor their risk factors and help promote goal setting, behavioural change and self-care in the long-term.”The origins of obesity will be explored by international leaders in a dedicated session. Dr McKee said: “It is thought that when we became farmers instead of hunters and gatherers this increased the risk of famine, and those with the genetic make up to lay down fat survived better. In today’s world, this adaptation plus the fact that we need less than half the calories of our forefathers, and that food has become more varied, appealing and calorific leave us at risk of eating more calories than we expend.” Members of the press will discover how behaviour change can address the obesity crisis. “We need to shift the focus away from just the weighing scales and kilograms towards developing new habits,” said Dr McKee. “For example not rewarding yourself with something to eat when something good happens. At the congress we’ll discuss exciting ways that are helping people to change their behaviour which leads to a healthier lifestyle and subsequent weight loss that can be maintained long term.”The use of mindfulness to improve mental health and wellbeing in cardiac patients is another hot topic. Journalists will get the most up-to-date research findings on this and other mental health strategies such as cognitive behavioural therapy for treating depression in patients with cardiac disease and heart failure.The theme “Team Work for Excellence in Cardiovascular Care” will be featured throughout the congress. A session on how to build a golden team strategy will show journalists how the multidisciplinary team delivers treatment for a heart attack within an hour from the onset of chest pain, referred to as the golden hour. One of the consequences of good health care and innovation is that we are living longer. Frailty is a growing issue that requires team work between cardiology and gerontology and will be discussed in a session on the new challenges in prevention and rehabilitation.Dr McKee said: “There are many challenges in today’s care that mean that team work including cardiologists, surgeons, nurses, physiotherapists and nutritionists is needed to reinforce self-care and prevention messages. This will help patients not only to feel ‘fixed’ after a treatment in hospital but aware and educated with a care plan to help prevent recurrence.”

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Referendum: La vittoria del No era preannunciata anche dalle App.

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2016

SmartphoneOgury, piattaforma di mobile data che permette di conoscere l’uso reale dell’intero dispositivo mobile di oltre 300 milioni di utenti nel mondo e 9 milioni di utenti in Italia, ha valutato i download delle app sul referendum, anticipando una possibile vittoria del No. L’applicazione “Costituendum” per il Sì è stata la più scaricata rispetto alle concorrenti “Io voto no” e “Comitato per il no”. Ma la “retention”, ossia per quanto tempo gli utenti hanno tenuto le app sul proprio smartphone, è stata migliore per quelle del No (72% di “Io Voto no” contro il 59% di “Costituendum”). L’app del Sì, infatti, proponeva domande sul referendum come fossero un gioco a punteggi con tanto di classifica finale. Però, una volta finito di giocare, veniva disinstallata. Al contrario, le App per il No erano di tipo più informativo, rivelandosi più utili per il cittadino simpatizzante del No.
“Non siamo esperti di politica” dichiara Francesca Lerario, Managing Director di Ogury Italia. “Ma abbiamo deciso di portare avanti questa analisi per dimostrare la nostra abilità nel capire con precisione ciò che le persone fanno con i propri smartphone. La nostra utenza infatti è ultra profilata” spiega Lerario, “e origina un network all’interno del quale siamo in grado di muoverci con totale precisione per assicurare i migliori risultati in termini sia di advertising, sia, come in questo caso, di ricerche”, conclude Lerario.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Indagine Internazionale ING Bank sul mobile banking

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 agosto 2016

SmartphoneIl 39% degli italiani in possesso di dispositivi mobili utilizza oggi i servizi bancari mobile, gestendo il proprio denaro tramite smartphone o tablet, un dato in crescita rispetto al 36% dello scorso anno. Tra questi il 75% afferma che l’utilizzo dei nuovi canali è in grado di migliorare la gestione delle proprie finanze.
È quanto emerge dalI’Indagine Internazionale ING sul Mobile Banking 2016 condotta da ING Bank su un campione di circa 15.000 risparmiatori in 15 Paesi in cui ING Bank è presente.
L’Italia si conferma al di sotto della media europea pari al 47%, mentre spiccano tra i Paesi che maggiormente utilizzano il mobile banking l’Olanda (63%), il Regno Unito (55%), Lussemburgo (52%) seguiti dalla Spagna (51%) e Austria (50%).
Tuttavia spicca tra gli italiani la forte propensione a passare al mobile banking nei prossimi 12 mesi: il 24% dei connazionali si dichiara infatti interessata passare ai servizi bancari digitali tramite smartphone e tablet nei prossimi 12 mesi, contro la media europea del 16% e il 10% di Australia e USA.La stragrande maggioranza di chi ha scelto di adottare il mobile banking ritiene che abbia cambiato in meglio il modo in cui gestisce il denaro: lo pensa il 75% degli italiani e il 71% degli europei. Relativamente ai benefici percepiti con il mobile banking il dato italiano, insieme a quello di Romania (72%), Polonia (75%) e Turchia (85%) si colloca al di sopra della media europea, ferma al 71%, a testimonianza che proprio i Paesi meno sviluppati lato online banking stanno progressivamente comprendendone i vantaggi.“La prima forma di risparmio è il controllo delle proprie risorse e la consapevolezza delle spese – commenta Sergio Rossi, Head of Marketing & Customer Centricity e Chief Innovation Officer di ING Bank Italia – Il mobile banking sta aumentando questa consapevolezza, con il 75% dei risparmiatori intervistati che si sente più “padrone” delle proprie finanze personali (50%), oppure è più puntuale nei pagamenti (23%), fino anche a risparmiare di più (21%). In ING parliamo di people empowerment, il processo con cui cerchiamo di rendere le persone sempre più autonome nella gestione delle proprie risorse economiche. Un esempio sono i nostri Financially Fit Test, un’alternativa semplice e immediata a complessi e sofisticati strumenti per il monitoraggio delle proprie finanze: brevi test di auto-consapevolezza finanziaria seguiti da suggerimenti e consigli immediati su come migliorarsi”.
Insieme alle abitudini dei consumatori cambiano anche i metodi di pagamento a loro disposizione: in Italia, infatti, il 66% del campione dichiara di aver usato molto meno contante durante l’ultimo anno e il 61% si dichiara propenso ad utilizzare molto di più i pagamenti tramite smartphone. Anche prendendo in esame nuove forme di pagamento come i bitcoin, gli italiani sembrano essere molto positivi, e nel 48% dei casi li considerano la nuova frontiera dei pagamenti. Molto più cauta la visione europea che registra percentuali del 33%.
Nonostante la facilità (45%) e la velocità (53%) riscontrate, prevale comunque un certo scetticismo nei confronti delle app di pagamento di operatori non bancari: il 75% degli intervistati ha, infatti, affermato di fidarsi più delle banche che dei gruppi come Google e Apple o dei social media, che comunque registrato un incremento significativo nell’ultimo anno: 16% complessivo rispetto al 9% dello scorso anno.
ING è un’istituzione finanziaria globale di origine olandese che offre prodotti bancari in più di 40 Paesi, con oltre 35 milioni di clienti e oltre 52.000 dipendenti. In Italia ING Bank è presente dal 1979 con la Divisione Wholesale Banking che offre servizi e finanziamenti a grandi imprese ed enti, e dal 2001 con la Divisione Retail ING DIRECT, la banca diretta leader in Italia per numero di clienti (oltre 1.000.000), la cui mission è quella di offrire a famiglie e risparmiatori prodotti semplici e trasparenti a condizioni economiche competitive. ING DIRECT propone oggi in Italia una gamma di prodotti mirata e completa: di pagamento, di risparmio, mutui, investimenti, assicurazione e prestiti personali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lo smartphone batte il libro

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2016

smartphoneSmartphone, tablet o computer non fa troppa differenza, al giorno d’oggi ben 7 italiani su 10 (72%) preferiscono passare il proprio tempo libero sulla rete piuttosto che davanti ad un buon libro. I dati diramati dalla Nielsen Company parlano chiaro: nel 2015 gli italiani hanno passato di media 50 ore al mese sulla rete, con un picco del 74%, ovvero 64 ore al mese a persona, nella fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Nel 72% dei casi, questo avviene attraverso dispositivi mobili utilizzati in qualsiasi momento della giornata, soprattutto nel tempo libero. E così il libro viene messo da parte a causa dello sviluppo tecnologico, ma non solo: infatti l’indolenza degli uomini verso la lettura (37%) e i numerosi impegni quotidiani delle donne (28%) li tengono alla larga da librerie e centri culturali. La maggior parte degli italiani ammette di non amare particolarmente i libri, perché leggere è ritenuta un’azione faticosa (57%), anche se un italiano su 2 (48%) dichiara di non trovare il tempo necessario per farlo. Secondo gli esperti l’educazione impartita dalla famiglia durante il periodo adolescenziale (54%) e la promozione culturale delle istituzioni sul territorio (47%) hanno un ruolo fondamentale per cercare di invertire questa tendenza negativa.E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Libreriamo su circa 4000 italiani di età compresa tra i 18 e i 65 anni, realizzata con la metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online sulle principali testate di settore, social network, blog, forum e community dedicate al mondo della cultura e un panel di 60 esperti tra sociologi e psicologi per capire perché gli italiani non leggono più i libri.“Abbiamo deciso di fare questa indagine per capire quali sono i veri motivi che spingono gli italiani a non leggere – afferma Saro Trovato, sociologo e fondatore di Libreriamo –. Leggere è un’azione che richiede cuore, fantasia, immaginazione e tempo. La cosa che tutti dovrebbero avere chiara in testa è che la lettura è sinonimo di cultura, non può essere posta nel dimenticatoio. Saggi e romanzi devono essere visti come un momento di svago e non come una montagna da scalare. Smartphone e tablet hanno in parte sostituito i libri, ma se internet viene utilizzato nel modo giusto, può dare una spinta non indifferente al grande mondo della cultura. La famiglia svolge un ruolo fondamentale nella formazione culturale di un ragazzo e i genitori devono essere i primi a dare il buon esempio, nonostante conducano una vita stressante e piena di impegni”.Ma perché gli italiani non leggono? Molti reputano la lettura faticosa (57%). Sedersi alla scrivania, sdraiarsi sul letto o prendere il sole impugnando un libro, è ritenuto stancante per tutte le persone che non reputano il libro uno svago. Concentrarsi sul filo logico della trama e mantenere inalterata la concentrazione, sembra essere uno scoglio quasi insormontabile per gran parte delle persone. Ma non si tratta solo di leggere, molte volte le persone sono costrette a rinunciare ad un bel libro a causa della mancanza di tempo (48%). La vita frenetica del giorno d’oggi, l’incertezza ed i problemi familiari, lasciano poco tempo per ritagliarsi dei momenti di svago e relax, che spesso e volentieri vengono riempiti dallo smartphone o dal computer. Ma se prima era la televisione ed ora tablet e cellulari, film e serie tv (45%) continuano ad essere preferiti ad una buona lettura. E così fiction e programmi battono saggi, gialli e romanzi.“Il ruolo dei genitori e della scuola è importantissimo, perché i ragazzi e gli alunni avvertono perfettamente quando sei di fronte ad una persona che crede in quello che fa come la lettura – afferma Giuseppe Lupo, docente universitario di 20 Più libri più liberi 2009 foto MatteoMignaniLetteratura Contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano -. Se hai genitori o maestri che credono in quello che fanno, di solito questo discorso viene trasmesso ai figli, anche se ci sono delle eccezioni. La scuola è l’anello di congiunzione tra un giovane ed i libri. In realtà gli italiani leggono i social, determinati testi che possono essere Facebook e Twitter. Internet ha allontanato gli italiani dall’idea di leggere una storia di 200 pagine: in realtà tu saresti disponibile a perdere tanto tempo non per quella storia, ma tante piccole cose su un cellulare. Perché? Sono messaggi forti, brevi, bruciati in pochi secondi. Ma se tu vivi della cronaca, la tua vita non si allunga, l’ideologia del tempo è frantumata”.Si legge poco in generale, ma tra uomini e donne ci sono grandi differenze. Ragazzi o padri di famiglia fa poca differenza, il grande limite del sesso maschile è l’indolenza (37%), ovvero la pigrizia di prendere in mano un libro. Non mancano i lettori assidui, ma sono gli uomini i primi a rinunciare alla lettura per qualcosa di meno impegnativo. Le donne invece sono costrette nella maggior parte dei casi a rinunciare alla lettura, per prendersi cura dei figli (28%) o per sbrigare i lavori casalinghi (28%). Allenamento di calcio per il ragazzino, corso di danza per la bambina, arrivare a sera a volte sembra essere un’impresa e per questo le passioni personali ne risentono. Il lavoro (24% lei, 23% lui) incide molto, ma anche la spesa dei libri ha il suo peso nelle scelte di una persona.Ma se il libro diventa tabù e non trova spazio nel quotidiano degli italiani, da cosa viene sostituito? Lo smartphone (72%) sembra avere monopolizzato la nostra attenzione. Nella pause lavorative, in tarda serata e purtroppo anche durante le lezioni a scuola, il cellulare ultra tecnologico sembra aver preso il posto non solo dei libri, ma anche della socialità. Se lo smartphone si trova in cima alle preferenze degli italiani, al secondo posto non poteva mancare il computer (67%). Amico fedele di grandi e piccini, passare delle ore davanti allo schermo del pc a navigare tra social e motori di ricerca, è un’abitudine che ormai ha contagiato tutti ed ha estromesso in parte il libro dal tempo libero. Guardare un film (56%) in televisione o proprio al computer, in streaming o in dvd è un altro passatempo che viene preferito alla lettura.A fronte dei dati raccolti sulle problematiche della lettura, secondo gli esperti cosa si deve fare per invertire la rotta e spingere gli italiani a leggere di più? Il futuro di un figlio dipende in gran parte dall’educazione impartita dai genitori (54%). Ma non devono essere solo le basi del bon ton a tavola o tra la gente. Educazione significa impartire lezioni di vita e permettere ai ragazzi di immagazzinare aspetti di grande ricchezza personale, come la cultura e di conseguenza la lettura. Allo stesso modo, ben il 47% sostiene che le istituzioni dovrebbero intensificare la promozione culturale. Non è di oggi la notizia che l’Italia sia uno dei Paesi che investe meno nell’Istruzione e nella cultura. E poi c’è la scuola (45%), fondamentale per la vita dei ragazzi, che deve essere la guida di un percorso fatto di stimoli e occasioni, che permetta ai giovani di amare i libri e tutta la loro ricchezza culturale.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Disturbo bipolare: diagnosi in ritardo di 6 anni. La soluzione smartphone

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 luglio 2016

A modern smartphone and a old classic cell phone side by side.

A modern smartphone and a old classic cell phone side by side.

Uno smartphone può essere decisivo nel combattere il disturbo bipolare. E’ quanto è emerso dalla prima riunione del programma di ricerca internazionale Radar-Cns, che si è svolta a Brescia dal 15 al 17 giugno. Come ha spiegato il professor Giovanni De Girolamo dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia, che collabora al progetto, è stato scoperto che le persone che soffrono di un disturbo bipolare ottengono la prima diagnosi corretta ben sei anni dopo il primo episodio della malattia. Nel disturbo bipolare i primi trattamenti specifici sono assolutamente necessari in quanto il disturbo tuttavia può essere ottimamente trattato se diagnosticato in maniera appropriata. Gli studi effettuati nell’ambito di Radar, hanno dimostrato per la prima volta questo intervallo dei sei anni, che è dannosissimo e spiega perché un device elettronico possa essere decisivo. Il programma di ricerca Radar-Cns sta infatti esplorando il potenziale dei “dispositivi portatili” (come smartphone e braccialetti elettronici) nel prevenire e curare malattie come il disturbo bipolare, la depressione, la sclerosi multipla e l’epilessia. L’Irccs Fatebenefratelli di Brescia è tra le 24 istituzioni di ricerca impegnate in questo programma, finanziato con 11 milioni di euro e sostenuto dalla ‘Innovative Medicines Initiative’ (Imi) della Commissione Europea. Si tratta di un progetto volto a monitorare i sintomi e la qualità della vita dei pazienti, quindi anche a calibrare meglio i trattamenti, attraverso strumenti di valutazione continui che agiscono in ‘remoto’ (ossia a distanza dal centro clinico o dallo studio del medico), come smartphone e dispositivi indossabili: questi consentiranno di ottenere un quadro completo, ed in tempo reale, delle condizioni del paziente ad un livello di dettaglio in precedenza irraggiungibile. Inoltre, questo tipo di monitoraggio potrebbe far sì che il trattamento inizi prima che il quadro clinico del paziente si aggravi, prevenendo le ricadute o evitando che il paziente attenda un peggioramento delle proprie condizioni di salute prima di cercare un consulto medico.La collaborazione è guidata congiuntamente dal King’s College di Londra e dalla Janssen Farmaceutici, ed è finanziata, come si è detto, nell’ambito della ‘Innovative Medicines Initiative’ (un partenariato pubblico-privato creato tra la Federazione Europea delle Industrie del settore Farmaceutico, e l’Unione Europea) e comprende 24 istituzioni ed aziende provenienti da vari paesi d’ Europa e dagli Stati Uniti. Il programma riunisce esperti provenienti da diversi campi disciplinari, tra cui la clinica e la ricerca biomedica, l’ingegneria, l’informatica, le tecnologie informatiche e la biostatistica.
Radar-Cns è un programma di lavoro che – in linea con i principi alla base del lavoro in campo assistenziale dei centri dell’Ordine del Fatebenefratelli– coinvolge in prima persona i pazienti nella sperimentazione in oggetto. I pazienti saranno infatti chiamati a identificare i sintomi più importanti ed a consigliare i ricercatori sul modo migliore per attuare le tecnologie di misurazione e monitoraggio a distanza, in modo che tale innovazione – che pone ovvi problemi di privacy – sia per essi accettabile e coinvolgente. Ove possibile, si utilizzeranno le tecnologie più economiche e disponibili in tutti i Paesi, in modo che i risultati finali possono essere resi disponibili al maggior numero possibile di pazienti. Il programma di lavoro durerà fino al 2021.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Smartphone e braccialetti elettronici per curare depressione, sclerosi multipla ed epilessia

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2016

Beautiful young  hipster woman using smart phone at beachBrescia. Il 15 giugno parte da Brescia il primo meeting degli 80 scienziati che vi lavoreranno dal 15 al 17 giugno. Consiste in un programma di ricerca Radar: 80 scienziati al lavoro su smartphone e braccialetti elettronici per curare depressione, sclerosi multipla ed epilessia. Il nuovo programma esplorerà il potenziale dei “dispositivi portatili” (come smartphone e braccialetti elettronici) nel prevenire e curare depressione, sclerosi multipla ed epilessia. La riunione inaugurale si terrà all’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia che è tra le 24 istituzioni di ricerca impegnate in questo programma, finanziato con 11 milioni di euro e sostenuto dalla ‘Innovative Medicines Initiative’ (IMI) della Commissione Europea.
Si tratta di un progetto volto a monitorare i sintomi e la qualità della vita dei pazienti, quindi anche a calibrare meglio i trattamenti, attraverso strumenti di valutazione continui che agiscono in ‘remoto’ (ossia a distanza dal centro clinico o dallo studio del medico), come smartphone e dispositivi indossabili: questi consentiranno di ottenere un quadro completo, ed in tempo reale, delle condizioni del paziente ad un livello di dettaglio in precedenza irraggiungibile. Inoltre, questo tipo di monitoraggio potrebbe far sì che il trattamento inizi prima che il quadro clinico del paziente si aggravi, prevenendo le ricadute o evitando che il paziente attenda un peggioramento delle proprie condizioni di salute prima di cercare un consulto medico. La collaborazione RADAR-CNS è guidata congiuntamente dal King’s College di Londra e dalla Janssen Farmaceutici, ed è finanziata,nell’ambito della ‘Innovative Medicines Initiative’ (un partenariato pubblico-privato creato tra l’EFPIA, Federazione Europea delle Industrie del settore Farmaceutico, e l’Unione Europea); comprende 24 istituzioni ed aziende provenienti da vari paesi d’ Europa e dagli Stati Uniti. Il programma riunisce esperti provenienti da diversi campi disciplinari, tra cui la clinica e la ricerca biomedica, l’ingegneria, l’informatica, le tecnologie informatiche e la biostatistica.
I disturbi interessati sono la depressione, l’epilessia e la sclerosi multipla: disturbi ben distinti, con cause e sintomi diversi ma accomunati dal fatto che i pazienti spesso sperimentano periodi in cui i sintomi sono ‘gestibili’, seguiti da periodi di peggioramento e riacutizzazione (ricadute). Le indagini condotte su questi pazienti hanno più volte messo in luce la necessità di prevedere con esattezza il rischio di ricaduta e di migliorare i trattamenti che le prevenga. Secondo il co-leader del programma RADAR-CNS, Professor Matthew Hotopf, Direttore del Biomedical Research Centre NIHR del Maudsley Hospital a Londra «negli ultimi anni, la qualità e la quantità di dati che possiamo raccogliere utilizzando dispositivi indossabili e smartphone è letteralmente esplosa, e ora può consentire di migliorare l’assistenza clinica semplicemente fornendo informazioni più accurate. Ci può consentire anche di individuare quando un paziente sta peggiorando prima di una visita clinica». É il caso, ad esempio, di una persona affetta da depressione: il comportamento può cambiare anche molto prima che possano diventare evidenti le sue difficoltà – il sonno può peggiorare, la persona diventa inattiva, ecc. – : RADAR-CNS sfrutta l’enorme potenziale delle tecnologie “indossabili” per il monitoraggio di questi cambiamenti e quindi per migliorare la vita di milioni di persone che nel mondo sono affette da depressione, epilessia e sclerosi multipla.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Consumer Experience nell’era digitale

Posted by fidest press agency su domenica, 22 maggio 2016

A modern smartphone and a old classic cell phone side by side.

A modern smartphone and a old classic cell phone side by side.

Roma Mercoledì 25 Maggio 2016, ore 10.00 La Lanterna, Via Tomacelli 157.Il mercato degli Smartphone in Italia ha raggiunto la maturità avendo registrato tra i più alti livelli di penetrazione in Europa. L’adozione degli Intelligent Device legati all’Internet of Things è in aumento anno dopo anno con utilizzi che vanno dalla sicurezza nella propria abitazione al monitoraggio della salute, fino al supporto delle attività sportive; i dispositivi mobili, inoltre, stanno sostituendo PC e TV per accedere ai diversi contenuti e in particolare i video.La qualità del servizio è diventata una delle maggiori preoccupazioni dello Screenager e ciò offre nuove opportunità ai provider di comunicazione e intrattenimento. Di pari passo, anche l’attenzione e la preoccupazione per la condivisione dei propri dati personali sta crescendo sempre più, frenando l’adozione di nuovi servizi e Intelligent Device e ponendo l’attenzione sulle nuove politiche di sicurezza da adottare e sui nuovi metodi alternativi per proteggere i dati sensibili.
10.00 – 10.30 Accredito
10.30 – 10.45 Introduzione Antonio Nicita, Commissario, AGCOM
10.45 – 11.15 La rotazione digitale del mercato Michele Marrone, Senior Managing Director,  Accenture
11.15 – 12.00 Accenture Digital Consumer Survey 2016 Massimo Morielli, Managing Director, Accenture
12.00 – 12.45 L’evoluzione del sistema delle comunicazioni italiane e la consumer experience Marco Delmastro, Direttore del Servizio Economico e Statistico, AGCOM
12.45 – 13.00 Conclusioni Antonio Preto, Commissario, AGCOM
La partecipazione all’evento è gratuita.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

GranitePhone: A completely secured Smartphone

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2016

SmartphoneAs a result of an efficient collaboration (development completed in less than four months) between Archos Group (Archos and Logic Instrument) and Mirabilis (Sikur), the GranitePhone is entirely designed around Sikur’s security solution. The secured Smartphone is marketed by the Mirabilis Group in North and South America. Logic Instrument is a partner for EMEA.
Intended for users (consumer, professional and enterprise) wishing to protect the integrity and confidentiality of their communications, GranitePhone offers the highest level of security for voice, messages, data and instant messaging of all Smartphones available today.
The Center for Strategic and International Studies and McAfee estimated annual losses resulting from cyber-attacks close to 400 billion Euros. Smartphones are increasingly being used as gateways for hackers accessing user credentials or reading sensitive stored data, even if the devices are not connected to the network.
Thanks to Granite OS, the operating system developed by Sikur, the 5-inch Smartphone offers complete protection. Users can’t leave the Granite OS and they are tied to the preinstalled apps. There is no way to download applications from an App Store or install apps from an SD card. This ensures that no malware can infiltrate the system. In addition, the disabled GPS Tracking improves user privacy.
“We conducted a bug bounty program for the last eighteen months and we are the only company worldwide that has not been hacked yet!” Kenny Holroyd, Director of Sikur, said proudly.Loic Poirier, CEO of Logic Instrument, stated: “We expect to have delivered a significant volume by the end of March and Logic Instrument will distribute GranitePhone in Europe. We are proud to participate in the development, the production and the distribution of this high-value solution which both demonstrates our technological expertise and broadens our offer to our customers”.Lightweight (142g), ultrathin, powerful and elegant, it will appeal to those for whom secure communication is paramount, without sacrificing technology and design. The Smartphone features a 4G LTE module, a 16 and an 8 megapixels camera, a full-HD display, an 8-core processor, 2GB of RAM and 16GB of storage. (Photo: Smartphone)

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Intelligent Mobility Ecosystem Leverages User-Focused Smartphone Business

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2015

smartphoneLondon – 12 November, 2015 – The mobility ecosystem will draw inspiration from the user-interface oriented and service-driven, smartphone business model, to render car ownership an option for consumers. The subscription and user model of accessing vehicles will coexist alongside the traditional sales and ownership model, thereby enabling mobility-on-demand solutions for every commuting need. Even though a new analysis from Frost & Sullivan, The Future of Intelligent Mobility and its Impact on Transportation (http://ow.ly/TYZwL), expects a large fraction of vehicles-in-operation to still be manually driven in 2035, these vehicles will be far more intelligent than those of today. “The Automotive Council UK proposes the move from a siloistic approach towards an integrated approach to achieve the global transportation industry’s goals of safer, cleaner and leaner mobility,” said Frost & Sullivan Senior Research Analyst Kamalesh Mohanarangam. “Vehicle automation, cooperative driving, new mobility models, alternative propulsion, and traffic flow optimisation will be important elements in this pursuit.” For now, Europe is focusing on connectivity, automation and technology, while North America leverages an innovative and transformative solution built using transportation data collated through a system of connected vehicles, mobile devices and roads. Japan, on the other hand, is in the midst of a highly people-centric initiative that connects vehicles and traffic environments to alleviate the mobility hardships of an aging population. “These vigorous efforts towards an intelligent mobility era can be explained by considering the benefits that could be gained,” noted said Frost & Sullivan Senior Analyst Arunprasad Nandakumar. “Intelligent mobility holds the potential to achieve up to 40 percent crash reduction through effective incident management and enhanced collision avoidance. New transport modes like ride sharing/car sharing and rapid transits can also lead to 25 percent travel time savings in major cities and a slash in mobility spending by six billion dollars.” Furthermore, an intelligent mobility network could boost fuel savings due to the increase in average travel speed. The combined effect of this is an average reduction in travel stops by 40 percent and drop in CO2 levels by 15 percent. “Having said all this, the transportation industry still has a long way to go,” said Mohanarangam. “The biggest technological challenge the industry faces is to attain a near-human driving feel in automated mode. As algorithms written for the initial deployment of automated vehicles cater to conditional automation and cannot deal with complex scenarios, employing artificial intelligence seems crucial at this juncture.” The Future of Intelligent Mobility and its Impact on Transportation (MAF4-18) is part of the Future of Mobility (http://ow.ly/TYZYU) Growth Partnership Service program. Frost & Sullivan’s related studies include: European and North American Market for Automated Driving, European Market for Vehicle-to-Vehicle and Vehicle-to-Infrastructure Communication Systems, and Impact of Big Data on the European and North American Automotive Industry. All studies included in subscriptions provide detailed market opportunities and industry trends evaluated following extensive interviews with market participants. Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, works in collaboration with clients to leverage visionary innovation that addresses the global challenges and related growth opportunities that will make or break today’s market participants. Our “Growth Partnership” supports clients by addressing these opportunities and incorporating two key elements driving visionary innovation: The Integrated Value Proposition and The Partnership Infrastructure.
· The Integrated Value Proposition provides support to our clients throughout all phases of their journey to visionary innovation including: research, analysis, strategy, vision, innovation and implementation.
· The Partnership Infrastructure is entirely unique as it constructs the foundation upon which visionary innovation becomes possible. This includes our 360 degree research, comprehensive industry coverage, career best practices as well as our global footprint of more than 40 offices.For more than 50 years, we have been developing growth strategies for the global 1000, emerging businesses, the public sector and the investment community. Is your organisation prepared for the next profound wave of industry convergence, disruptive technologies, increasing competitive intensity, Mega Trends, breakthrough best practices, changing customer dynamics and emerging economies?

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »