Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘soccorritori’

Cos’altro deve accadere?

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2017

Un periodo più nero di quello che ci presenta la realtà quotidiana non si ricorda dal tempo della seconda guerra mondiale. Il Centro Italia stravolto dal terremoto di agosto, con replay di analoga violenza>: morti, città distrutte, capolavori d’arte in macerie. Come se non bastasse le medesime zone vengono soffocate dalla neve.
Un albergo, che non avrebbe dovuto essere lì, travolto da una slavina, altri morti, dispersi, tragedie individuali e collettive. Un autobus con studenti sbanda e si incendia, provocando 16 morti e oltre 20 feriti; un insegnate si prodiga a salvare il più possibile dei suoi allievi, ma non riesce a salvare i suoi due figli.Un elicottero della Protezione civile corre in soccorso di un turista sciatore, che ha voluto sfidare il maltempo e la neve ghiacciata rimanendo ferito, recuperato lo sciatore, a causa del maltempo precipita da 600 mt. …. Tutti morti, soccorritori, e il medico che già si era prodigato per aiutare i superstiti dell’albergo di cui sopra.
Mi chiedo cos’altro deve accadere per renderci conto che non si può e non si deve sfidare la Natura.
Mi disgusta accendere il televisore e sentire Barbara D’Urso appropriarsi di queste tragedie e, con malcelato compiacimento in vista dell’audience, descriverne gli aspetti più sensibili per attirare l’attenzione dei telespettatori. Con quanto accaduto in questi giorni, la medesima Barbara D’Urso ha mesi di programmazione garantita. (Rosario Amico Roxas)

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L’eterno travisato: Ci risiamo!!!

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 febbraio 2011

L’eterno incompreso  va gridando ai quattro venti di essere stato ancora una volta travisato, perché mai e poi mai lui ha avuto parole sprezzanti per la scuola pubblica e per i suoi insegnanti. Ma come, ci vien voglia di rispondere, non ti abbiamo forse visto con questi nostri occhi, caro il nostro “signor dico e disdico”? Non ti abbiamo forse sentito  pronunciare infamie con queste nostre orecchie? E con questo?  ci vanno già ammonendo i soccorritori – peones. Ma siete proprio sicuri, ci vanno dicendo le Gelmini, i Cicchitto, i Bondi e compagnia bella, che quello che avete visto fosse un film vero è non un filmaccio indegnamente taroccato? Siete proprio certi che la voce fosse proprio quella di Berlusconi e non di un ventriloquo comunista? Sareste pronti a giurare sulla testa dei vostri figli, (come si fa quando si è seri) che il personaggio ripreso fosse il presidente Berlusconi e non piuttosto un clone di Bersani? E giù con catinelle d’acqua benedetta ad assolvere il datore di lavoro. E nessuno si vergogna di arrampicarsi sugli specchi e di dire le più stolide panzane pur di far bianco come neve chi è così abituato alla menzogna da prendere per verità le sue bugie. Si dirà: ma questa è povera gente, è gente che tiene famiglia e quindi… Certo, si può capire, ma non sembra alle Gelmini, ai Bondi, ai Cicchitto e compagnia bella che ci sia un limite a tutto? Non pensano che aver spacciato per vera l’indegna fanfaluca di Ruby nipote di Mubarak  e innalzato altari a  Berlusconi salvatore della patria fosse già sufficiente? Perchè insistere ad avvoltolarsi nella broda? (Gino Spadon)

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Port-au-Prince: Emergenza Acqua

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 gennaio 2010

Gli operatori di Oxfam sono impegnati nella distribuzione di acqua pulita a migliaia di persone a Port-au–Prince. In programma, oggi, due interventi: a partire dalle 12.00 locali, l’acqua è distribuita vicino a Petionville, in un’area adiacente a un centro medico provvisorio allestito all’aria aperta. Oxfam installerà serbatoi d’acqua di plastica flessibile, che possono contenere fino a 10mila litri d’acqua. Appositi camion riempiranno i serbatoi per fornire acqua pulita alla popolazione. Le piattaforme per i camion sono state costruite ieri e i rubinetti sono già installati. Nel pomeriggio, la distribuzione d’acqua avverrà in una delle periferie colpite più duramente dal sisma, Carrefour. Rimane viva la preoccupazione per chi vive nelle aree non ancora raggiunte dai soccorritori, in particolare quelle rurali.  Nel frattempo, in Repubblica dominicana continua la mobilitazione per far arrivare gli aiuti ad Haiti. “Le strade sono congestionate. L’afflusso di camion e scorte via terra è crescente, vista la capacità limitata dell’aeroporto di Port-au-Prince”, spiega da Santo Domingo Luca Lo Conte, responsabile Emergenza Haiti di Ucodep, parte della rete di Oxfam . “Il giorno successivo al terremoto era già possibile attraversare la frontiera, ma sussistono grandi difficoltà logistiche”. Una volta che gli aiuti giungono ad Haiti, è molto difficile distribuirli e immagazzinarli. Non c’è sicurezza, le strade sono interrotte, manca il carburante e le comunicazioni sono molto complicate. “Chi trasporta aiuti ad Haiti spesso deve portare con sé carburante, cibo e denaro a sufficienza per tornare in Repubblica dominicana”, continua Lo Conte. Ucodep segnala il caos crescente alla frontiera tra i due paesi e in particolare nella località di Jimaní, impreparata a gestire l’emergenza. Una chiesa di questa città ha messo a disposizione una sala per alloggiare gli haitiani colpiti dal sisma in modo più lieve e già dimessi dagli ospedali.

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Terremoto ad Haiti

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2010

Mentre continua ad aggravarsi la stima delle vittime e dei danni provocati dalle 3 scosse di terremoto che hanno devastato Haiti nel corso della notte, le organizzazioni non governative riunite sotto il cappello di AGIRE sono già al lavoro.   Le informazioni raccolte dagli operatori delle ONG di AGIRE presenti sul terreno parlano di una situazione incredibilmente grave. La capitale Port-Au-Prince è stata severamente colpita: le principali infrastrutture sono state danneggiate; sono stati interrotti i servizi di acqua, luce, telefono. I soccorritori faticano a raggiungere le zone più colpite, a causa delle macerie sulle strade e dell’interruzione di molte vie di comunicazione. Si stima che almeno 3 milioni di haitiani siano stati direttamente colpiti dal disastro. Le organizzazioni di AGIRE hanno deciso il lancio di un appello congiunto di raccolta fondi per garantire i necessari soccorsi alle popolazioni colpite e sostenere le attività di emergenza delle ONG italiane. L’appello si inquadra all’interno di un coordinamento promosso con il Ministero degli Affari Esteri, per garantire una risposta coordinata del sistema-paese all’emergenza in corso nel rispetto dei diversi mandati ed ambiti di intervento. I fondi raccolti verranno destinati ai bisogni più urgenti: cibo, acqua potabile, medicinali, ripari temporanei. Ma la portata del disastro è così ampia da richiedere un intervento di assistenza e ricostruzione della durata di diversi mesi. Nelle prossime ore sarà attivato l’SMS solidale, per il momento è possibile offrire il proprio sostegno attraverso i seguenti canali: Donazioni con carta di credito al numero verde 800.132870  Versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti. Bonifico bancario sul conto BPM – IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti. Donazioni on line dal sito internet http://www.agire.it

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118, soccorso a misura di cittadino

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2009

Sono circa 22.000 le missioni di soccorso gestite dalla centrale operativa 118 di Empoli mediamente nell’arco di un anno (22160 nel 2008). Per esse viene impiegata una rete di mezzi di soccorso sanitario costituita da ambulanze con medico, ambulanze con infermiere, ambulanze con soccorritori, eliambulanze ed automediche. Il risultato prioritario da raggiungere non è sempre arrivare al più presto, come ancora si  crede, ma arrivare con il mezzo più attrezzato per la richiesta di soccorso e comunque intervenire con il supporto tecnico del 118. Un esempio è rappresentato da quanto organizzato dal 118 che ha dislocato sul territorio 40 defibrillatori semiautomatici, strumenti salvavita in grado di curare il 90% degli arresti cardiaci. Questi defibrillatori, detti DAE, sono utilizzati da più di 200 operatori, formati  direttamente dal 118 di Empoli. Tra costoro troviamo la polizia municipale dei comuni serviti dall’Asl 11, i vigili del fuoco, i soccorritori volontari, i distretti. L’automedica è un mezzo di soccorso del sistema di urgenza ed emergenza 118 che interviene nei soccorsi più gravi o complessi affiancandosi agli equipaggi delle ambulanze con medico, con infermiere, con soccorritori volontari già operative sul territorio. L’equipaggio è composto da un medico ed un infermiere del 118. A differenza degli equipaggi con solo soccorritori volontari, quello dell’automedica può somministrare farmaci al paziente, effettuare diagnosi utilizzando strumenti medici avanzati, effettuare manovre invasive, eseguire una veloce ed efficace stabilizzazione del politrauma. Le automediche e le ambulanze con medico o infermiere sono in contatto diretto con l’UTIC. Nei casi di infarto, l’elettrocardiogramma viene direttamente spedito al cardiologo. Il paziente, quindi, viene direttamente portato in sala di emodinamica, bypassando il pronto soccorso. In meno di un’ora dall’inizio dei sintomi, il paziente con infarto viene assistito a domicilio, preparato per la sala operatoria durante il viaggio verso l’ospedale e viene rimossa la causa dell’infarto. Nel caso in cui un paziente risulti particolarmente grave e debba essere trasportato in un centro specializzato, la centrale operativa di Empoli è in grado di attivare  un’eliambulanza che trasporti il paziente presso l’ospedale più idoneo in ogni parte dell’Italia. Le automediche, di cui è dotata l’Asl 11, hanno a bordo un sistema radio in grado di comunicare direttamente con i 3 elicotteri regionali, per facilitarne l’attivazione e l’atterraggio. La pianificazione della rete di soccorso del sistema di emergenza territoriale tiene conto complessivamente delle caratteristiche di tutto il territorio della Asl 11, su cui è stato costruito un assetto che ha dimostrato nel corso degli anni di rispondere costantemente ad ogni richiesta di soccorso, nei tempi stabiliti dalla normativa vigente.  Il sistema è stato largamente potenziato nel mese di agosto 2008, introducendo n. 2 automediche, n. 1 ambulanza con infermiere e n. 4 ambulanze con soccorritori volontari. Con il primo di agosto del 2009, il numero di postazioni con medico a bordo è stato lievemente modificato in rapporto ad esigenze temporanee e in attesa di un’analisi complessiva dell’offerta. L’attività dei Punti di Primo Soccorso non ha subito variazione alcuna, salvo l’apertura del Punto di Misericordia Castelfiorentino in orario notturno anziché diurno. Il numero totale di prestazioni effettuate dai Punti di Primo Soccorso nel primo semestre 2009,  ossia da gennaio a giugno, sono state  complessivamente 1843.

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