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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 229

Posts Tagged ‘social’

La medicina estetica al tempo dei social

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 maggio 2019

Generazione Y, MTV Generation, Net Generation, EchoBoomers… sono tanti i nomi della generazione dei nati tra i primi anni ‘80 e la metà degli anni ’90 – sulle date precise c’è molto disaccordo tra sociologi – ma in questi ultimi anni sembra essersi cristallizzato il termine ‘Millennial’, a sottolineare che si tratta dell’ultima generazione i cui estremi ricadono interamente nel secondo millennio dell’era cristiana. I Millennials sono i primi ‘nativi digitali’, poiché erano bambini, tutt’al più ragazzi, durante grande rivoluzione tecnologica che ha portato i computer dai laboratori scientifici più avanzati ai salotti di casa, e che ha trasformato i telefoni fissi in cellulari. Cresciuto navigando in lungo e in largo sulle acque sconfinate del web, chi fa parte questa generazione è approdato molto naturalmente sui social network – non a caso Mark Zukerberg, fondatore di Facebook, è nato nel 1984 – dove ha sperimentato forme di comunicazione radicalmente diverse rispetto al passato, in cui è l’immagine che si sceglie di pubblicare online a farla da padrone. Con un profondo impatto a livello psicologico. “Il rapporto con i social ha alterato notevolmente la percezione di sé – afferma il presidente della SIME Emanuele Bartoletti – questo ‘esercito del selfie’ vede degli inestetismi che non esistevano nemmeno fino a qualche tempo fa. Lo sguardo che i Millennial gettano su loro stessi è profondamente influenzato dalla fotocamera del cellulare, che restituisce loro un’immagine che non corrisponde alla realtà. Come medici estetici ci troviamo a dover spiegare che il difetto che ci viene mostrato in una foto è stato creato dalla prospettiva dell’inquadratura o dalla distorsione dovuta alla distanza focale dell’obiettivo, e che in realtà non esiste affatto. Non sono solo i tratti del volto ad essere alterati dalle fotocamere degli smartphone, tutto il corpo viene modificato da questo tipo di obiettivo”. D’altro canto, non è raro chi sui social sa sfruttare la propria ‘selfie face’ e in generale la propria immagine riesca a farne una vera e propria carriera – a dire il vero spesso solo temporanea – quindi sono in aumento le richieste di interventi mirati a ‘venire bene in foto’, più che all’apparire al meglio nella vita di tutti i giorni. Ma in fondo, anche quella sui social network è vita di tutti i giorni. Per la medicina estetica, la ‘selfie face’ non è l’unico risvolto negativo dei social network e forse non è nemmeno il più grave “Esistono colleghi che avviano molto rapidamente la propria carriera attraverso i social network – avverte Bartoletti – e sebbene a questi debba andare un plauso per la capacità di autopromozione e social media management (un grande pregio di questi tempi), bisogna ricordare che fare la gavetta è molto importante nel mestiere di medico, perché sono soprattutto l’esperienza e la pratica ad affinare tecnica e conoscenze. Chi, uscito dalla scuola di formazione (step imprescindibile per la formazione di un professionista) intraprende una carriera nella medicina estetica – prosegue – di norma impiega tempo a costruire una propria clientela, e lo fa con il passaparola dei pazienti soddisfatti. Se si cerca un medico estetico affidabile (ma il discorso vale anche per altri specialisti) è consigliabile diffidare dagli studi già affollati dopo pochi mesi di attività. A questi è meglio dare fiducia tra qualche anno!”. (by Andrea Sermonti)

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Wells Fargo Among ‘Most Transparent’ on Environmental, Social, and Governance Metrics

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 maggio 2019

In a study commissioned by Financial Times’ Agenda, stock-ratings firm HIP Investor rated Wells Fargo among the most transparent companies on environmental, social, and governance (ESG) metrics. A summary of the study appeared in the publication’s April 8 edition.“Being transparent about our approach to environmental and social governance issues and the risks associated with them helps Wells Fargo proactively address concerns, assures team members that we are considering important aspects of these decisions and — importantly — creates shareholder value,” said Mary Wenzel, head of Sustainability and Corporate Responsibility at Wells Fargo. “Setting sustainability goals and reporting on our progress helps Wells Fargo maintain a focus on issues that are critical to managing risk, running our business in a more sustainable fashion and delivering on our commitment to leadership in corporate citizenship.” Financial Times Agenda writes that the study was commissioned “to identify the S&P 500 companies that most fully — and least fully — report these important metrics that connect with financial value creation and risk reduction.” It used publicly available information including CDP (formerly the Carbon Disclosure Project) disclosures, annual reports, corporate responsibility and sustainability reports and the Thomson Reuters/Refinitiv database to arrive at its conclusions.Wells Fargo ranked No. 9 on the study’s list of most transparent S&P 500 companies, and Wells Fargo was first among financial services firms.Wells Fargo seeks to employ best practices in corporate transparency and disclosure, and reports on ESG-related issues through annual financial reporting and proxy statements, annual Corporate Social Responsibility reporting, company policy statements, a Business Standards Report, and other public disclosures including CDP reporting.

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Social and Governance Report

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 novembre 2018

Kinder Morgan, Inc. (NYSE: KMI) announced today the publication of its first, stand-alone Environmental, Social and Governance (ESG) report. This report details progress in key areas and compares performance to prior years.The report highlights the company’s continued success in improving its environmental, health and safety metrics. Since 2007, KMI has published updated performance metrics monthly on its website. With a culture of safety and preparedness, the company’s performance on environmental, health and safety measures consistently outperforms industry averages, and continues to improve.The report also covers additional KMI social policies and programs. The company believes that respecting its neighbors, communities and governing bodies is instrumental in guiding how the company conducts its business. In particular, it values the diversity of culture and unique histories of Indigenous Peoples. In 2017, KMI published policies reflecting its ongoing commitment to building trust, collaboration, communication and cooperation within Indigenous communities affected by its construction and operations.
KMI believes that strong governance and management systems are important factors in the success of the business. The report details how potential climate-related risks and opportunities are addressed within the company. For more than 20 years, the company has been committed to reducing methane emissions from its natural gas pipeline assets. Over the past three years, emissions reductions have totaled more than 5 million metric tons of carbon dioxide equivalent (CO2e) emissions. The company continues to develop and implement best practices in the area of methane emission measurement and reduction by working collaboratively with industry peers, agencies and other stakeholders.

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Social media Day

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 settembre 2018

Milano. L’evento sarà ospitato, il 18, 19 e 20 Ottobre 2018, all’interno dell’edificio IULM Open Space (IULM 6) Via Carlo Bo, 7. La manifestazione si propone di affrontare le tematiche del digital marketing, del social media marketing, dell’imprenditoria e dell’innovazione, attraverso la presentazione e la discussione di strategie concrete e case study di successo presentate dalle migliori eccellenze del settore digitale.Tra gli argomenti affrontati nell’edizione di quest’anno ci saranno: Influencer & Micro Influencer Marketing, Blockchain & Cryptovalute, rapporto tra TV & Social Media Marketing, Smart Working & Sharing Economy, Strategie di Facebook Advertising, rapporto tra Pubblicita’ tradizionale e nuovi media, nuove frontiere della comunicazione sia in ambito Ecommerce che nel settore Retail, utilizzo strategico dei dati e molto altro ancora. I panel previsti durante la 3 giorni di #SMDAYIT + #DIDAYS: Eleonora Chioda, caporedattore di Millionaire, e i suoi ospiti si occuperanno di Bitcoin, Blockchain, ICO e Criptovalute; mentre il panel moderato da Chiara Dal Ben, Head of Influencer Network di Venicemesh, affronterà il tema dell’Influencer Marketing inserito all’interno di Piani di Comunicazione piu’ ampi, facendo il punto su strategie e misurabilità dei risultati.Anche la quinta edizione di Mashable Social Media Day + Digital Innovation Days vedrà la presenza di relatori provenienti anche da oltre oceano, come nel caso di Chimeren Peerbhai, Global Digital Product Manager della celebre casa farmaceutica GlaxosmithKline, la quale spiegherà come utilizzare nuove tecnologie come augmented reality e virtual reality possano essere utili per testare, convalidare e modellare l’offerta di prodotti di consumo garantendo risultati di maggiore impatto; o di Vin Clancy, Growth Hacker di fama mondiale in arrivo da Los Angeles.Infine, una startup competition arricchirà questa edizione 2018 di #SMDAYIT + #DIDAYS: il tradizionale “pitch” lascia spazio al racconto della propria impresa attraverso le parole e le immagini. Tutte le startup che parteciperanno inviando la Startup Model Board riceveranno il ticket gratuito per partecipare all’evento.

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Immigration: social, cultural and historical problem

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 luglio 2018

Europe has, to date, reduced the economies and social status of the African peoples to the bone. First there was colonialism, then post colonialism and various forms of control, including the French one on the coins of the former colonies, assuring the tax on exports and plundering the natural resources of which the black continent is rich. In France, one in three lamps is lit thanks to uranium from Niger, while 90% of Nigerinians do not even have access to electricity. The only real obstacle to immigration to Europe is the end of the “Françafrique”, or the depletion of African nations by Macron’s France “.
Put in these terms the reasoning reason would want that the European states, that for centuries have plundered the African continent, they made a dutiful examination of conscience and offered to Africans that opportunity that the spasmodic thirst of profits, the contempt shown for their inhabitants they have ignored and today perpetuate their bad luck by not recognizing the right to live of those peoples who have only been able to arm the hands of their dictators and corrupt governments to try to continue to scrape the bottom of the barrel. Today, however, seem to want to do worse leaving to themselves immigrants who hundreds of thousands bivouac along the things of Libya and also of Tunisia by paying this state things only to Italy with the intent to transform it permanently into a field refugees with hundreds of thousands of desperate and without the possibility of job opportunities and with the real risk of destabilizing the entire country by placing it as a necessary collateral damage. Is this the Europe of solidarity? Is this Europe that would like to teach freedom, democracy turning its back on a continent of desperate people? Is this Europe that has no qualms about turning Italy into a land of conquest for the survival of barbarism? It is time to awaken consciences and to draw the attention of the public to what is in reality Europe dominated by the various business committees and unscrupulous merchants and that if they want to save the European dream of our fathers must to make a radical change starting from its leadership. (Riccardo Alfonso)

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Il Natale è la festa più attesa dell’anno: ma come è cambiato il modo di viverla con l’avvento dei social?

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 novembre 2017

regalo-nataleUn’indagine Doxa, commissionata da Groupon, azienda leader nel settore degli acquisti online, rivela come gli italiani vivono il Natale al tempo dei social, tra scambi di auguri, preparativi, scelta dei regali e nuovi modi di condividere. 8 italiani su 10 vivranno il prossimo Natale sui social e dichiarano di sentirsi a proprio agio con questo nuovo modo digitale di festeggiare. In contro-tendenza solo un gruppo ristretto di social addicted, che è abituato a condividere online, ma afferma di non sopportare le classiche chat natalizie di auguri (8%). In occasione del Natale le chat whatsapp diventano utili strumenti per organizzare serate e festeggiamenti: per il 70% degli italiani infatti il Natale si decide in chat, soprattutto quando bisogna definire il menu del pranzo (60%), decidere i regali da fare (57%) e far sapere cosa si desidera ricevere (21%). La classica letterina a Babbo Natale è diventata ormai una chat whatsapp!
Le chat whatsapp, inoltre, rappresentano anche un nuovo mezzo per scambiarsi auguri natalizi: il giorno di Natale, 3/4 degli italiani sono infatti favorevoli all’idea di creare gruppi e chat dedicati allo scambio di foto e auguri, e solo il 25% si dichiara contrario o non le usa. Perché le amiamo così tanto? Perché sono comode e fare gli auguri diventa “meno sbattimento” (62%) e perché ci permettono di usare liberamente la nostra creatività (44%)! Le continue notifiche non sembrano infastidire i festeggiamenti in famiglia e anzi 2/3 circa degli italiani terrebbero la chat, attivata il giorno di Natale per lo scambio di foto e auguri, anche dopo il periodo natalizio, con un 28% che dichiara di non abbandonare la chat addirittura fino alla Befana. Solo un 4% abbandona immediatamente senza manco scrivere nulla, e un 7% lascia la conversazione con stile dopo aver augurato “Buon Natale a tutti!”. In ogni caso, il giorno di Natale il telefono sta sul tavolo durante il pranzo: siamo infatti abituati a mandare in media 20-30 messaggi di auguri, con un 14% di italiani che dichiara di inviarne fino a 50. Ma non inviamo solo frasi e messaggi: le immagini infatti sono tra le protagoniste di chat e profili social. L’81% degli italiani dichiara di condividere e postare foto e immagini il giorno di Natale e grande protagonista è l’atmosfera natalizia. Soggetto preferito è il classico albero di Natale di cui andiamo tanto fieri (49%), seguito poi dalla tavola imbandita (38%) e dai piatti prelibati preparati con amore (36%), a conferma dell’importanza che gli italiani danno al buon cibo in compagnia. Infine, immancabile anche a Natale, il trend dei selfie, che si classifica al quarto posto, e vede spesso coinvolta l’intera famiglia riunita intorno al tavolo (34%).

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Social Investment and Juncker Plan/Le Plan Juncker : investir dans le social?

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

Juncker PlanOn 27 March 2017, the Jacques Delors Institute organised, in cooperation with the French Economic, Social and Environmental Council, a conference in Paris entitled “Social investment and the Juncker Plan”, which was chaired by Eulalia Rubio, senior researcher at the Jacques Delors Institute (JDI). The panelists included: Samuel Clause, Senior Investment Manager at the European Investment Fund (EIF); José Manuel Fernandes, member of the Budget Committee of the European Parliament; Thomas Bignal, Investment Policy Advisor at the European Association of Service providers for Persons with Disabilities (EASPD); Robin Huguenot-Noël, researcher at the European Policy Center (EPC).
The following summary, written by Sofia Fernandes, senio research fellow at the Jacques Delors Institute, surveys the key points of the debate: the presentation of the Investment Plan for Europe, its contribution to social investment, the issue of how it relates to other instruments for social investment and proposals to strengthen the Plan’s contribution to social investment in Europe.
L’Institut Jacques Delors a organisé, en coopération avec le Conseil économique, social et environnemental français, le 27 mars 2017 à Paris une conférence intitulée « Le Plan Juncker : investir dans le social ? », animée par Eulalia Rubio, chercheur senior à l’Institut Jacques Delors, en présence de Samuel Clause, gestionnaire d’investissement senior au Fonds Européen d’Investissement (FEI) ; José Manuel Fernandes, membre de la Commission Budget du Parlement européen ; Thomas Bignal, conseiller politique à l’Association européenne des prestataires de services pour personnes en situation de handicap (EASPD) ; Robin Huguenot-Noël, chercheur à l’European Policy Center (EPC).
Cette synthèse, écrite par Sofia Fernandes, chercheure senior à l’Institut Jacques Delors, reprend les principaux éléments du débat : présentation du Plan pour l’investissement en Europe, sa contribution à l’investissement social, son articulation avec les autres instruments européens pour investir dans le social et propositions pour renforcer la contribution du Plan aux investissements sociaux en Europe. (photo: Juncker Plan)

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‘Miss Mondo Web’ e ‘Miss Mondo Social UrbanArt’

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 giugno 2017

miss mondo2Gallipoli. Iniziato il conto alla rovescia verso la finale di Miss Mondo Italia dell’11 giugno al Teatro Italia di Gallipoli. A pieno regime la macchina organizzativa e massmediatica dell’evento. Intanto su http://www.missmondo.it è stata comunicata la numerazione ufficiale delle 50 finaliste. Tra oggi e domani il via alle sezioni telematiche collegate a due fasce speciali del Concorso: “Miss Mondo Web – LaStampa.it” ideata in collaborazione il portale della testata giornalistica Torinese e ‘Miss Mondo Social – Urban Art’ votazione in rete legata al profilo social http://www.facebook.com/missmondoitalia. Gli internauti potranno scegliere autonomamente la loro bellezza preferita, votando per i due concorsi. La somma totale dei voti conseguita da ogni singola fasciata per le due distinte selezioni, sarà come da regolamento, vagliata dalla Direzione Nazionale che prenderà le prime cinque Miss classificate e tra queste decreterà le vincitrici delle due fasce speciali. I titoli verranno assegnati nel corso della Finale Nazionale. Pronti, partenza via, anche per “Miss Mondo Sport” altra fascia speciale della kermesse di bellezza, collegata al format internazionale di Miss Word. Ieri dopo le prove sono state decretate grazie le loro performance, le tre finaliste. Si tratta di Carola D’Ambra della Campania, Serena Vasco della Liguria e Vanessa Valli dal contest Vitality’s. Da questo terzetto uscirà la vincitrice, che accederà miss mondo1di diritto tra le 15 finaliste del Concorso. Restano da conoscere nei prossimi giorni le finaliste del “Talent” del “Beach” e del “Model”. Tempo di impegni fitti per le 50 finaliste. Questo il programma del lungo week end. Nella mattinata di oggi 2 giugno, dopo la sveglia alla buon ora e la ricca colazione, via alla foto istituzionale con lo scorcio di Gallipoli Vecchia e l’omaggio alla Repubblica Italiana in occasione della sua festa nazionale. Poi spazio a prove e coreografie. Per tutte le miss in programma anche corsi di make-up, curati dallo staff di Pablo direttore artistico della maison di “Gil Cagnè”, ed a seguire i servizi fotografici di Marco Perulli fotografo ufficiale di Miss Mondo Italia, per “2BEkini” il brand che ha rivoluzionato il mondo del “BeachWear”. In programma anche le riprese del format social media-tv condotto da Laura Brioschi “Love Curvy” in onda tutti i giorni sul profilo fb di Miss Mondo, pillole video che stanno riscuotendo un enorme successo di visualizzazioni. Nel pomeriggio qualche ora di relax nell’incantevole cornice naturale della Riserva Regionale di Torre di Punta Pizzo tra un tuffo in piscina ed una passeggiata sulla bianchissima spiaggia della Costa Gallipoli e l’attesissimo ed imperdibile aperitivo del “GBeach”, appuntamento glamour sulla famosa spiaggia Gallipolina di “Punta Della Suina”, per un connubio unico di bellezza e fascino. (foto: miss mondo)

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Le plan Juncker: investir dans le social?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 marzo 2017

Paris-antenne-vue-eiffel-tourParis Lundi 27 mars 2017 18h00 > 20h00 Conseil économique, social et environnemental – 9 place d’Iéna. L’Institut Jacques Delors organise, en coopération avec le CESE, un dialogue citoyen autour de la dimension sociale du Plan Juncker dans le cadre d’une série d’événements et publications destinés à mieux comprendre les objectifs et l’impact de l’EFSI. Programme:
18h00 > 18h15 – Introduction Sofia FERNANDES, chercheur senior à l’Institut Jacques Delors
18h15 > 19h45 – L’investissement social, grand absent du Plan Juncker ?
Thomas BIGNAL, Association européenne des prestataires de services pour personnes en situation de handicap José Manuel FERNANDES, député européen, membre de la Commission Budget du Parlement européen Robin HUGUENOT-NOËL, Chercheur à l’European Policy Center
Samuel CLAUSE, Senior investment manager au Fonds Européen d’Investissement
Débat animé par Eulalia RUBIO, chercheur senior à l’Institut Jacques Delors
Débat avec le public
19h45 > 20h00 – Conclusion Marcel GRIGNARD, Président de Confrontations Europe.

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E adesso l’auto si acquista su Facebook

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 dicembre 2016

autoDalla sharing economy alla “social economy”: la vendita di auto e servizi sbarca infatti su Facebook. Hurry! innovativa start up della mobilità online estende la sua presenza sulla famosa piattaforma social con una vetrina interattiva (@HurryBot) dove è possibile acquistare prodotti e servizi automotive.Con pochi click su Messenger, gli internauti, guidati in chat da un assistente virtuale, possono scegliere la soluzione più adatta e conveniente alle proprie esigenze, dalle opzioni pay per use al noleggio (di auto, suv, moto, minicar), dall’acquisto dell’usato alle varie a offerte shopping presenti sul sito.Per Hurry!, società diventata il primo portale di e-commerce dedicato al mondo della mobilità, non e’ l’unica novità: a due anni dalla partenza chiude infatti il 2016 con un volume d’affari che raggiunge quota 42 milioni di euro, in aumento del 135% sul 2015; e con performance interessanti anche sugli altri segmenti: +340% per le offerte più innovative come Ricaricar, il servizio dedicato alle auto che “ricaricano” i chilometri come con la sim di un telefonino; otto milioni le persone che hanno visitato il sito web a caccia di nuove offerte.Sono numeri che confermano la tendenza sempre più marcata di un nuovo modo di vivere l’automobile, dove l’utilizzo, flessibile e senza pensieri del veicolo, sostituisce la proprietà del mezzo, diventata in questi anni sempre piu’ onerosa e poco conveniente. Su the-hurry.com il cliente può facebooktrovare un veicolo nuovo a partire da 4 euro al giorno. Una proposta che piace al pubblico. E’ un mondo di giovani, per lo piu’ laureati, ma anche di manager di mezza età e donne, l’identikit del consumatore utente tracciato dai numeri della start up. Un pubblico che sceglie online e scarta l’acquisto tradizionale per dirigersi sulle nuove forme di mobilità, e tra queste, in particolare, il noleggio a lungo termine o il pay per use dove i chilometri si ricaricano (e si pagano) a seconda delle proprie effettive esigenze (offerta “Ricaricar”). Il fattore vincente è la formula “tutto compreso”: il cliente infatti deve pensare solo alla benzina perché bollo, manutenzione ordinaria e straordinaria, assicurazione RCA con copertura in caso di infortunio al conducente ed esonero da responsabilità per incendio, furto e danni al veicolo sono a carico della societa’, che offre anche la possibilità del ritiro dell’usato.E che la formula abbia cambiato le abitudini degli acquirenti, lo dimostrano anche gli altri numeri del “boom” 2016: +180% per i contratti di noleggio a lungo termine; +96% per gli utenti registrati sulla piattaforma mentre le interazioni sui social segnano un +172% in un anno; infine +37% per le vendite on-line di veicoli usati che Hurry presenta con offerte fino al 15% inferiori alle quotazioni di “Quattroruote”.
Hurry!, start up al 100% italiana, opera in virtù di una partnership strategica esclusiva con ALD Automotive Italia, leader mondiale del noleggio a lungo termine e della mobilità che è garanzia della qualità dei prodotti e dei servizi offerti. La societa’ ha sedi a Roma e Milano, mentre le piattaforme logistiche sono ad Aprilia, Roma (2), Milano (2), Crema, Brescia, Salerno e Agrigento. (foto: auto, facebook)

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Un selfie in piazza De Ferrari: Genova sempre più social

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 dicembre 2016

foto-di-christian-flammiaGenova. chi attraversa piazza De Ferrari può scattare una foto con il logo Genova More Than This e connotarla con l’hashtag #genovamorethanthis. L’installazione tridimensionale è stata inaugurata dagli assessori comunali Carla Sibilla e Giovanni Crivello, sulla musica della Simons Brass Band, marching band da atmosfera di New Orleans. A “svelare” l’installazione il gruppo cabarettistico I Pirati dei Caruggi con divertenti sketch. Il logo GenovaMoreThanThis, è già presente, oltre che sul materiale di comunicazione del Comune di Genova, su gadget, totem, insegne che colorano di rosso e bianco punti della città. Ora è anche nella centrale Deffe, per scorci fotografici con la storica fontana e i palazzi circostanti. Le azioni di marketing del territorio dell’Amminsitrazione civica, condivise da Camera di Commercio e associazioni di categoria, puntano a catturare potenziali turisti grazie anche ai social media: questo foto-di-christian-flammia1photo set è un modo molto efficace per costruire in maniera condivisa lo storytelling della città.
Ad oggi sono più di 81mila le immagini su Instagram condivise con l’hashtag #genovamorethanthis e le foto con l’hashtag #piazzadeferrari sono oltre 10.600. Cresce in modo costante il canale Instagram Genovamorethanthis: i followers sono 7.350 con un incremento del 131% nel 2016. Favorire la diffusione di scatti fotografici da una piazza simbolo e farla diventare una cartolina online non può aumentare l’attenzione generale sul brand Genovamorethanthis. Con questa installazione si vuole incrementare il numero di “raccomandazioni” di turisti e utenti attraverso l’utilizzo di User Generated Content UGC. E’ noto che i turisti (89%) dichiarano di essere influenzati dalle recensioni di altri viaggiatori, che il 50% utilizza lo smartphone durante il viaggio e che il 37% lo utilizza anche per attività post evento: le persone amano sempre più postare, condividere e consigliare. E infine, non si può dimenticare che quelli di viaggio occupano la terza posizione tra i post i più pubblicati sulle profili personali di Facebook. (Fonte: http://www.comune.genova.it e foto di Christian Flammia)

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Giornalisti italiani sempre più social

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

Giornalisti“Audit Italian Press“, un’indagine qualitativa dell’Istituto Ixè con il supporto di Encanto Public Relations, la prima fotografia di come i giornalisti utilizzano i social network nel loro lavoro. L’anteprima della ricerca, che a dicembre sarà ripoprosta ai 18 mila iscritti al portale Giornalistisocial.it, indaga 50 casi in Italia (che confrontiamo con un campione negli Stati Uniti e Canada raccolto da Cision), da cui emerge che i giornalisti intervistati utilizzano i social network in primis per promuovere il proprio lavoro (83% contro il 73% degli americani) e per costruire relazioni (54% contro il 73%). Solo in seconda battuta i social vengono utilizzati per monitorare l’opinione pubblica (52% contro il 64%) e secondariamente per trovare storie (41% contro il 52%), verificare i fatti e approfondire (41%).
Le piattaforme più utilizzate sono Facebook (87%), YouTube (70%) e Twitter (67%), mentre si prevede una crescita di rilievo soprattutto di Instagram e Snapchat. Per il rapporto di Cision, è Periscope a farla da padrone in particolare perché consente di accedere a trasmissioni live quando altri mezzi non sono a disposizione.

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Anche la Chiesa impara a stare sui social network

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 luglio 2016

tridente

Come esorta continuamente Papa Francesco, la Chiesa non deve aver paura di stare sui social network. Alle echo chambers, così tanto frequenti nell’ambiente digitale, bisogna imparare a rispondere con proposte di valore. Tutto ciò nella consapevolezza che nella comunicazione istituzionale non esiste più un portavoce unico, ma una pluralità di voci che fanno da rappresentanti.
Sono alcune delle riflessioni proposte dal nuovo libro di Giovanni Tridente e Bruno Mastroianni, entrambi docenti alla Pontificia Università della Santa Croce – La missione digitale. Comunicazione della Chiesa e social media –, che si avvale, tra gli altri, dei contributi di Daniele Chieffi, social media manager di ENI, e Daniele Bellasio, responsabile de IlSole24Ore.com.In effetti, come spiegano gli autori, il volume non è rivolto solo agli addetti ai lavori ma a chiunque voglia fare della sua presenza online un’occasione per cooperare al bene comune. Questo perché la comunicazione non è più solo per i professionisti del settore (giornalisti e comunicatori) ma qualcosa a cui ciascuno contribuisce con la sua vita in Rete.Se è dunque vero che il Web è passato da essere un semplice strumento a un ambiente da abitare, tutti (educatori, genitori, artisti, ecclesiastici, religiosi, volontari…) sono chiamati a dare il loro apporto per costruire legami, incontrare persone e arricchire le proprie esperienze.L’approccio dei saggi che compongono l’edizione è di tipo propositivo. Non si analizzano infatti pericoli e rischi che la tecnologia digitale porta con sé, ma si parte dal presupposto inverso, e cioè che ogni nuovo scenario di comunicazione – coinvolgendo donne e uomini – porta con sé le luci e le ombre della condizione umana, ed è proprio in considerazione della capacità di far luce che le ombre si possono dissipare.Più che “spegnere la tecnologia” o “mettere regole” per limitarne l’uso, il libro si domanda quindi “cosa c’è da fare” nel momento in cui i dispositivi sono accessi e connessi alla Rete. In sintesi: “puntare al valore delle relazioni per costruire, nella Rete, dei dialoghi davvero rilevanti”. (foto: tridente)

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Sustainably farmed scallops from Peruvian Acuapesca confirmed Friend of the Sea certified

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2016

peruvianThe Peruvian company Acuacultura y Pesca Group (Acuapesca) has been confirmed Friend of the Sea certified for scallops from sustainable aquaculture. After an independent assessment audit Acuapesca was found compliant with Friend of the Sea strict criteria of sustainability.Acuapesca has been operating since 1989 in the remote and pristine areas of Guaynumá Bay and Nunura Beach with 5 farms and one processing plant. Water parameters are checked periodically. The development of the facilities has not damaged critical ecosystems. The species (Argopecten purpuratus) is a native species, whose broodstocks are captured in the bay and induced to spawn in laboratory, for later reintroduction in the bay to continue the growth process. The scallops are grown in long line cages.
Acuapesca Group has also been audited according to Friend of the Sea social accountability requirements.
“We are proud of being confirmed Friend of the Sea”, comments José Luis Bellina Kohler of Acuapesca. “In accordance with our environmental policy and strategy, Acuapesca will continue with further investments in sustainable aquaculture, in order to preserve the resources for future generations”. (photo: peruvian)

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The arrest of Hossam Bahgat

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2015

cairoCairo. The International Center for Transitional Justice finds the arrest of Hossam Bahgat, one of Egypt’s leading human rights activists, an ominous sign of the country’s continuous slide into oppression under President Abdel Fattah el-Sisi. On Sunday, Bahgat was summoned by the Egyptian military intelligence and, after nine hours of integration, was transferred to a military prosecutor who charged him with disseminating “false information about the Army.” Bahgat could face up to five years’ imprisonment.ICTJ joins human rights organizations and defenders around the world in calling for Bahgat’s immediate release and for Egypt’s government to respect human rights and rule of law, particularly with regard to the freedom of the press and due process.“Hossam Bahgat’s clarion voice articulated the aspirations of Egyptians who took to the streets to end Mubarak’s dictatorship under the slogan ‘Bread. Freedom. Social justice.’ Bahgat’s arrest again shows that the military and President Sisi have decided to take the country in precisely the opposite direction, toward repression and fear. We stand in solidarity with Hossam,” said David Tolbert, president of ICTJ.The ongoing crackdown on journalists and demonstrators in Egypt, which has seen Bahgat detained by the military intelligence on baseless charges, clearly illustrates that the hopes of millions of Egyptians for a more just, rights-respecting society have been all but dashed under the current regime.When Bahgat spoke at ICTJ’s Annual Lecture on Transitional Justice in 2011, he was clear about the kind of society he and millions of Egyptians wanted: “[For true] reform, justice and accountability for crimes committed must be restored to promote democratization as well as economic growth.”“His words ring more true today than ever before,” said Tolbert. “Certainly the detention of journalists and the use of draconian anti-terrorism laws as an excuse by the military to suppress freedom of speech are the actions of authoritarian rulers, not a government aspiring to be seen as democratic and respecting international norms.”
According to reports, the military prosecutor ordered Bahgat to be detained for four days, until November 11. Bahgat’s lawyers do not have access to him today and the military prosecutor has refused to inform his lawyers as to his whereabouts. The last time anyone saw him was at 9:00 last night (EET) and his current whereabouts are unknown.The charges against him stem from an investigative piece he wrote in August on an attempted coup against the Egyptian president.Article 204 of Egypt’s 2014 Constitution allows civilians to be referred to military courts. It has been seriously challenged by Egyptian activists, some of whom are currently serving different sentences stemming from their involvement in demonstrations.
Bahgat founded the Egyptian Initiative for Personal Rights (EIPR), an independent Egyptian human rights organization that became one of the most effective and prominent human rights organizations in Egypt, in 2010. In 2013, Foreign Policy named Bahgat among the leading global thinkers of the year. That same year, Bahgat left EIPR and joined Mada Masr, an online news site, to pursue investigative journalism. He has written a series of high-quality investigative articles concerning the Egyptian army and military trials.

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Hate and intolerance must be combated more strongly as social climate worsens

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2015

conseil de l'europeResearch by the EU Agency for Fundamental Rights (FRA) shows that racism and xenophobia are a widespread problem in Europe today. As support for xenophobic and anti-migrant agendas grows, FRA calls in a special contribution to the European Commission’s first annual colloquium on fundamental rights for targeted awareness-raising measures, better data collection, and more effective access to justice for victims. The persistent lack of data is central to the Agency’s annual overview of data on antisemitism in the EU, which is also published today.“The attacks we have seen this year in France, Denmark and elsewhere in the EU are part of a climate of intolerance that we must fight with all the means at our disposal,” said FRA interim Director Constantinos Manolopoulos. “There are many positive initiatives around the EU, but in the current situation this is not enough. The EU and its Member States need to take immediate and decisive action to combat extremist, xenophobic and antisemitic discourse and crimes.”FRA points out in its annual overview of data on antisemitism in the EU that the reliable and comparable figures vital to help tackle the phenomenon effectively are currently missing. Not only do victims and witnesses need to be encouraged to report antisemitic incidents, but the authorities must also have systems in place to record them. The Working Party on combating hate crime set up by FRA in 2014 is cooperating with all 28 EU Member States to improve recording and encourage reporting of hate crime of all kinds, including antisemitic incidents. It also seeks to increase collaboration between government, law enforcement, prosecutors’ offices and NGOs, at the same time emphasising the importance of training for the police and others who work on the front line.Existing evidence shows that antisemitism remains an issue of serious concern in the EU, demanding decisive and targeted policy responses. The effective implementation of these responses would not only protect Jewish communities, but also give a clear signal that the fundamental rights of everyone living in the EU are taken seriously and safeguarded.
On the eve of the European Commission’s first Annual Colloquium on Fundamental Rights, FRA is today also publishing a separate paper. This discusses the ways in which political rhetoric at local, national and European levels is currently exacerbating an aggressive tone subsequently echoed online through the press and social media, generating a sense of insecurity and fear among members of ethnic and religious minorities in the EU. FRA’s conference contribution Promoting respect and diversity – Combating intolerance and hate calls for greater efforts to acknowledge ethnic, linguistic, cultural and religious diversity in our societies and use it to bolster social cohesion and growth.

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Commissioner Hogan on official visit to Sofia, Bulgaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2015

bulgariaPhil Hogan, Commissioner for Agriculture and Rural Development, is today (10 July 2015) on official visit in Sofia, Bulgaria. He will meet with the Bulgarian President, Mr Rossen Plevneliev, with the Prime Minister, Mr Boyko Borissov, and with the Minister of Agriculture and Food, Ms Desislava Taneva. Together with the Prime Minister and the Minister of Agriculture, he will open a factory for meat processing financed by the Bulgarian Rural Development Programme. Commissioner Hogan will also deliver a speech to the Parliamentary Committee on Agriculture and Food and will participate in a European debate with Ms Meglena Kuneva, Deputy Prime Minister for European Policies Coordination and Institutional affairs, as well as with Ms Desislava Taneva. They will discuss the key role of Agriculture and Rural Development for jobs creation and investment. In addition to these political meetings, he will also launch the Initiative for Social Empowerment (ISE)’s pilot project empowering disadvantaged communities (predominately women and Roma) from rural areas to start their own micro-enterprises in local herbal products.

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Pope Francis plans for radical change in encyclical on caring for our common home

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 giugno 2015

climate_change“What kind of world do we want to leave to those who come after us, to children who are now growing up?” asks Pope Francis in his first encyclical, as he offers a positive plan to tackle climate change, inequality, poverty and exclusion. “Never have we so hurt and mistreated our common home as we have in the last two hundred years,” writes Pope Francis in the encyclical Laudato Si’, on ‘Caring for our Common Home’. However, he writes, “All is not lost. Human beings, while capable of the worst, are also capable of rising above themselves, choosing again what is good, and making a new start”.Caritas Internationalis President Cardinal Luis Antonio Tagle of Manila in the Philippines said, “I visit communities where people are living on trash heaps. Children are born in trash, grow up and die there. Three generations know nothing but the rubbish tip. They feel like trash. This is not God’s creation, this is manmade.“Pope Francis is inviting everyone to reflect on this reality. He is calling on us to ‘aim for a new lifestyle’, to change the economic and social systems that have caused so much harm and regain our responsibility for others and the world. Laudato Si’ is above all a message of hope and of action.”The papal letter looks at “the intimate relationship between the poor and the fragility of the planet”. It touches on key aspects of Caritas’ work around the world such as the environment, labour exploitation, agriculture and social inequality. “The human environment and the natural environment deteriorate together; we cannot adequately combat environmental degradation unless we attend to causes related to human and social degradation,” writes the pope.On climate change, the pope says that it’s “one of the principal challenges facing humanity” where the “huge consumption on the part of some rich countries has repercussions on the poorest areas of the world”.“Recent World Summits on the environment have failed” writes the pope. With a key UN summit due to take place at the end of 2015 in Paris, he calls for “the establishment of a legal framework” to “ensure the protection of ecosystems”.Caritas says the Paris summit must agree on reducing emissions from now until 2020, with developed countries reducing by a range of 25–40 percent to give a 50-50 chance of global average temperatures staying below a 2°C temperature increase.The pope writes that climate change affects us all. “There are no frontiers or barriers, political or social, behind which we can hide, still less is there room for the globalisation of indifference.”The encyclical says climate change is a symptom of a wider sickness. “Every ecological approach needs to incorporate a social perspective which takes into account the fundamental rights of the poor and the underprivileged,” writes the pope. ““By itself the market cannot guarantee integral human development and social inclusion”.Individually, the pope writes, we have a responsibility to live more frugal lives where we end the cycle of wanting more as it means less for the poor and less for the planet. He is inviting everyone to play a role, highlighting that other faith are already leading the way. He says that Christians must realise that their “duty towards nature and the Creator, are an essential part of their faith’”.Caritas Internationalis chose “One Human Family, Caring for Creation” as its global vision as a result of Pope Francis’ calls for a “poor church, for the poor‘ and to end a “throwaway culture”.

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IBM: un software di social messaging per cambiare modo di lavorare

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2015

ibmIBM (NYSE: IBM) ha annunciato la disponibilità di IBM Verse, una nuova e innovativa soluzione di social messaging, che incorpora l’analytics per offrire un nuovo modo di relazionarsi, comunicare e trovare i contatti e le informazioni giuste rapidamente.Frutto dell’investimento da 100 milioni di dollari effettuato da IBM nell’innovazione del design, IBM Verse integra e-mail, agenda, file sharing, messaggistica istantanea, social media e altro ancora – il tutto attraverso un unico ambiente collaborativo basato su cloud.
L’analytics, parte integrante di tutta la soluzione, evidenzia in modo automatico e intelligente le relazioni più importanti per gli utenti e le azioni critiche su cui concentrarsi nel corso della giornata. Imparando a conoscere nel corso del tempo le preferenze e le priorità esclusive dell’utente, IBM Verse fornisce un quadro di riferimento immediato rispetto alle persone e al loro coinvolgimento nei team.
“IBM Verse è una naturale combinazione della competenza di IBM nella collaboration e nell’analytics”, afferma Jens Rauschen, Managing Director of Retail, Hamm-RENO Group, GmbH, uno dei maggiori rivenditori europei di calzature, che sta testando la versione beta della soluzione. “Capisce chi e che cosa è importante per me e mi aiuta ad arrivare al cuore delle questioni rapidamente, in modo da poter tornare a concentrarmi sulla mia attività”. “Una delle poche cose che sono cambiate con l’e-mail negli ultimi 30 anni è la quantità di messaggi inviati e ricevuti”, commenta Jeff Schick, General Manager, Enterprise Social Solutions. “Le imprese inviano oltre 108 miliardi di e-mail al giorno e le persone non riescono più a gestirle. Verse combina funzioni come e-mail, agenda e file sharing con l’analytics, per fornire un sistema che conosce chi e che cosa è più importante per l’utente”.
Per la società internazionale di marketing e comunicazioni Havas Creative, la concezione e la velocità sono gli aspetti chiave della soluzione. “Sono rimasto subito colpito da quanto Verse fosse intuitivo, user-friendly e moderno”, commenta Jeff Marshall, CIO di Havas Creative North America. Havas Creative gestisce un ambiente beta di IBM Verse e prevede di estenderlo a più di 5.000 dipendenti sparsi per il Nord America, l’America Latina e la regione Asia Pacifico quest’anno. Di particolare interesse per Marshall è la faceted search di IBM Verse. Con la faceted search, gli utenti possono individuare e recuperare informazioni specifiche tra i vari tipi di contenuti nella posta elettronica con estrema rapidità.

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Poverty and Inequalities on the RiseJust Social Models needed as the solution

Posted by fidest press agency su martedì, 17 febbraio 2015

povertyA study of the impact of the European crisis and austerity on people, with a special focus on Cyprus, Greece, Ireland, Italy, Portugal, Romania and SpainSpeakers include: Antonio Tajani (European Parliament Vice-president, EPP), David-Maria Sassoli (European Parliament Vice-president, S&D), Lieve Fransen (Director for Social Policies & EU2020 at the EU Commission, Jorge Nuño Mayer (Caritas Europa Secretary General), Walter Nanni (Head of Caritas Italiana Research Unit). Tiziana Ciampolini (Head of Caritas Torino Observatory). Moderator: Susanna Petruni (TG1 RAI Vice-director).In addition, representatives from Caritas Greece, Caritas Italy and Caritas Spain will present the situation in their countries, based on their work on grass-root level with the poor and unemployed.
The report, commissioned by Caritas Europa and Caritas organisations in 7 EU Member States, is the third annual edition in a series of in-depth examination on the impact that current policies are having on people in the EU countries worst affected by the economic crisis. It describes the human impacts of the crisis and of austerity policies, and documents the growing number of people struggling with poverty and inequalities.The Report also informs on measures undertaken by the EU and national authorities and on the impact of the “Troika Programmes”. Furthermore, it shows how the crisis has affected access to social services and healthcare, and deepened the difficult situation of children and their families.The last two editions of the Crisis Monitoring Report were well received and acknowledged by many European stakeholders; institutions, civil society organisations and media. (Photo: poverty)

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