Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘sociale’

La concertazione sociale alla prova del metodo di governo Draghi

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Di Giuseppe Bianchi. Non ci sono elementi che facciano presumere cambiamenti nel metodo di governo Draghi che è la cifra del suo ampio consenso. Che è quello dell’ascolto, della registrazione delle altrui proposte, quelle dei partiti della sua maggioranza, per decidere la soluzione più praticabile, giudicata tale nell’interesse del Paese. Come intendere, allora, l’apertura di Draghi a forme di concertazione con le parti sociali per arrivare “ad una prospettiva economica condivisa”? Che ai partiti si aggiungeranno nuovi interlocutori dell’ascolto, considerato che i problemi da affrontare nel nuovo ciclo politico di riforme (pensioni, fisco, lavoro, P.A.) chiamano strettamente in causa interessi collettivi tutelati dalle parti sociali. Non un nuovo metodo di governo, ma l’allargamento della platea delle voci da ascoltare per allargare il minimo comune denominatore su cui costruire le decisioni, riducendo i condizionamenti delle posizioni più estreme mobilitate intorno a questioni di bandiera, come quota 100 e reddito di cittadinanza. Un più ampio spazio di manovra per un Governo legittimato nei confronti dei cittadini e delle istituzioni europee dal perseguimento di obiettivi dati in tema di sicurezza sanitaria e di ripresa economica.L’attuale situazione è oggettivamente diversa. Il tracciato politico è definito da un piano straordinario di risorse finanziarie (europee e nazionali) per rimettere il Paese su un percorso di crescita sostenuta e stabile, all’interno del quale tutte le istituzioni del Paese (pubbliche, private e della rappresentanza sociale) sono chiamate a riposizionarsi. C’è una transizione digitale e ambientale da gestire, a sostegno di un più avanzato modello di sviluppo che richiede politiche sociali di accompagnamento per evitare, come avvenuto nelle precedenti fasi di concertazione, che i costi del provvisorio risanamento ricadano ancora una volta sul mondo del lavoro, con la moderazione salariale che innescò un lungo periodo di bassa crescita della produttività e dei salari.Si può pertanto ritenere, senza per questo limitare arbitrariamente i contenuti della concertazione avviata, che il confronto avviato tra Governo e Parti sociali debba dare priorità alle tematiche dell’occupazione. La gestione delle esuberanze di personale create dalle ristrutturazioni produttive e la creazione delle competenze e delle istituzioni di accompagnamento al mercato del lavoro a favore della nuova occupazione. Si tratta di problemi per i quali le parti sociali hanno le competenze più appropriate, perché vissute direttamente, a cui aggiungere una strumentazione contrattuale la cui flessibilità meglio aderisce alla diversità delle situazioni settoriali e aziendali da governare. La concertazione avviata tra Governo e Parti sociali, come già detto, deve riservare centralità alle politiche del lavoro, che costituiscono un tassello fondamentale nel processo di transizione economica e sociale in atto. Si tratta di ridefinire i confini tra l’intervento regolatorio della legge che delimita l’area dell’intervento pubblico e la regolazione affidata alla contrattazione fra le parti sociali. Tenendo conto che già esiste una strumentazione contrattuale operativa, costituita dagli Enti bilaterali, dai Fondi settoriali previdenziali e sanitari, dalle esperienze diffuse di welfare aziendale e dalle varie attività di assistenza sociale che integrano l’azione delle istituzioni pubbliche.Una sfida per le parti sociali perché, pur nella diversità degli interessi rappresentati, ricompongano i rispettivi mondi oggi dispersi nella molteplicità delle rappresentanze in assetti più unitari e convergenti lungo un asse di obiettivi condivisi. Perdere questa sfida può portare ad una governabilità con una rappresentatività sempre più sbiadita. Il rilancio della concertazione sociale deve contenere tale rischio.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Paesi ricchi e disagio sociale

Posted by fidest press agency su martedì, 31 agosto 2021

La fatica e l’attività sono figlie predilette della necessità. Il popolo che necessita di vivere e di propagarsi sa stimolare energie favolose e creare fonti di ricchezza che a tutta prima sembrerebbero inaccessibili. Per misurare il valore fisico, morale e intellettuale di un popolo basta guardare le risorse che sa scoprire attorno a sé e in sé quando gli ostacoli gli tolgono o gli offuscano la prosecuzione del suo cammino verso il progresso. Sono crisi che in tutti i tempi hanno attraversato le nazioni, i popoli e le razze. Esse possono temprare la vita fisica di un uomo se è consapevole di una prospettiva che gli permetta di vivere con serenità. Se volgiamo il nostro sguardo al passato credo che molto della straordinaria e rapida potenza della Roma repubblicana prima, e imperiale dopo, fu dovuto alla guerra instancabile che dovette a lungo combattere prima con le popolazioni laziali, e quindi latine, e poi campane, sannite e via di questo passo. Finché durò la severità dei costumi repubblicani, tanto da Catone rimpianta, nessuna forza parve potesse abbattere il vessillo romuleo. E il decadimento cominciò quando la molle civiltà greca e le effeminate civiltà orientali penetrarono e corruppero la città di Lucrezia, di Camillo, di Fabrizio e di Bruto. Ricca e sicura sembrò la Roma imperiale in cui la natura elargì a piene mani tesori naturali di vegetazioni, acque, coste e un clima temperato. A ciò si aggiunse la fama di conquistatori, di protettori e di ricchi tenutari. Eppure, non fu sufficiente per tenere unito saldamente un così grande impero. Una delle cause fu senza dubbio la perdita del collante sociale con un popolo di plebei sempre più impoverito e una ricchezza riservata a pochi eletti. Fu una lezione che non riuscimmo a farne tesoro e ancora oggi ci ritroviamo con gli stessi problemi con paesi ricchi il cui benessere invece di essere diffuso resta nelle mani di pochi. A pagarne, come al solito, sono le classi meno abbienti e fa specie osservare, da una parte, un’opulenza sfacciata e arrogante e, dall’altra, una povertà estrema che s’ingrossa sempre di più. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Spesa sociale per i comuni italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 agosto 2021

Roma – “Le prossime elezioni amministrative rappresentano un appuntamento importante. Un’occasione per raccontare la rivoluzione silente fatta in questi anni, sempre dalla parte dei cittadini. Una rivoluzione di cui adesso, tutti, inizieremo a raccogliere i frutti. E che parte proprio da quei servizi che hanno sempre condizionato la vera differenza nella spesa sociale degli enti locali, soprattutto tra nord e sud.Da quest’anno tutti i Comuni italiani sono più uguali, ed hanno le stesse risorse per asili nido e spesa per la funzione sociale. Iniziamo ad avere così un Paese che garantisce, ai cittadini, gli stessi diritti, indipendentemente dal luogo in cui risiedono. È un lavoro di cui vado molto fiera, che in questi anni di Governo ho portato avanti per il MoVimento 5 Stelle. Con la determinazione che ci contraddistingue da sempre. Per molte realtà, come Salerno dove la spesa sociale passa dai 70,20 € ad abitante del 2020 ai 104,29 del 2021, con un incremento complessivo sul primo anno di oltre 1,5 milioni di euro, vuol dire poter riprogrammare radicalmente alcuni settori.I Comuni, infatti, grazie ai nuovi criteri (e alla cancellazione di quello storico) ed alle risorse aggiuntive (stanziate dal Governo Conte Il fino al 2030), potranno attivare altri servizi, o potenziare quelli esistenti, a beneficio di anziani, cittadini disabili e minori. Questo, in concreto, vuol dire che gli enti locali devono dedicare risorse all’assistenza domiciliare sociale o all’erogazione di servizi come i pasti, la spesa o le faccende domestiche, per favorire la permanenza a domicilio degli anziani. Ma anche attività di sostegno ai minori in età scolare, e ai nuclei familiari fragili, tra cui i centri per le famiglie. E poi l’assistenza domiciliare, i centri diurni ed i servizi di trasporto per i disabili.Questa è la nostra idea di Italia, un’Italia dove la qualità della vita dei cittadini è al centro dell’azione amministrativa, politica e di Governo.Ora che ci sono più risorse, scegliere gli amministratori giusti è ancora più importante”. Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il sociale nei centri studi Fidest

Posted by fidest press agency su sabato, 17 luglio 2021

Abbiamo più volte richiamato l’attenzione, di chi ci onora leggerci, sulla necessità, in via prioritaria, che si ponesse mano alle riforme della previdenza e dell’assistenza. Più volte ci siamo soffermati sul progetto da noi elaborato e ci siamo persino addentrati su alcune possibili varianti, ma non diciamo che la nostra proposta è valida al 100% ma che, pur essendo perfettibile, sia capace di migliorare la nostra esistenza e di ridurre le tensioni generazionali e i conflitti di genere. Pensiamo alla previdenza. Abbiamo subito avanzato un’indicazione che a taluni è parsa provocatoria allorché abbiamo detto “aboliamo le pensioni”. In effetti, con l’allungamento della vita, con la ricerca medico-scientifica che tende a renderla migliore, noi possiamo fare un passo avanti importante. E lo abbiamo spiegato. Se, infatti, accantoniamo l’idea della previdenza e passiamo a quella dell’assicurazione possiamo garantire per ogni dieci anni di lavoro una rendita pari al 20% della media delle retribuzioni erogate e il discorso vale sia per i lavoratori dipendenti sia per gli autonomi. Non solo. Possiamo nell’arco della nostra esistenza calibrare le nostre forze in rapporto al lavoro che si svolge. In proposito abbiamo fatto un esempio tipico che è quello del giocatore di calcio professionista. Di solito tra i trentacinque e i quaranta anni tende ad appendere gli scarpini al chiodo ma non per questo si considera un pensionato. Tutt’altro. Si cercherà un’altra attività e lo stesso dovrebbe verificarsi per tutti noi ricercando una scala graduata di lavori in rapporto al “peso degli anni”. Dopo di tutto che senso ha risparmiare per fare un gruzzoletto da servire come “assicurazione” per gli anni di magra quando sarebbe possibile concentrare le proprie risorse per avere con cadenza decennale una rendita che in cinquanta anni di attività potrebbe raggiungere il 100% della media delle retribuzioni percepite in tale periodo? L’assistenza non dovrebbe essere da meno assicurando non una “assistenza universale” ma una “prevenzione universale”. E si sa che prevenire e sempre meglio che curare e non solo in senso economico, ma soprattutto per individuare in tempo i mali e porvi riparo al minor costo e per sollevarsi da quelle che potrebbero essere delle sofferenze inevitabili. Si può, quindi, costruire un modello di società diverso con un impegno economico che si premia da solo. Se è facile proporre non è altrettanto agevole la realizzazione perché vi interferiscono gli egoismi personali, la consapevolezza che si possano ridurre gli arricchimenti individuali e che si possa arrivare ad una società dove si “rischia” di far scomparire le logiche del consumismo e il suo figlio degenere che è il profitto, ad ogni costo, a scapito dei più deboli. (Riccardo Alfonso)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sociale. Campidoglio, dal 1° luglio riaprono i Centri Sociali Anziani

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Roma. La Giunta Capitolina ha approvato la Memoria che conferma, ai sensi della normativa nazionale, la possibilità di riaprire, dal 1° luglio, il servizio nei Centri Sociali Anziani del territorio.I circa 150 Centri Sociali Anziani della città potranno così riaprire le porte agli oltre 65 mila iscritti proponendo attività ricreative, sociali, culturali e di informazione, sempre nel rispetto delle vigenti disposizioni sanitarie e di prevenzione del contagio.La possibilità, in zona gialla e a partire dal 1° luglio, di riprendere le attività in centri culturali, sociali e ricreativi è infatti prevista all’interno del Decreto Legge n. 65 del 18 maggio 2021, con esclusione delle attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso. Il Dipartimento Politiche Sociali invierà lunedì una circolare ai Municipi con le informazioni utili a garantire la riapertura in sicurezza dei Centri Sociali Anziani sui relativi territori.“I Centri Sociali Anziani rappresentano un punto di riferimento importante per i cittadini della terza età, fra i più provati dalle conseguenze delle misure di distanziamento rese necessarie dalla pandemia. Per questo, in base alla normativa nazionale abbiamo voluto dare un impulso ai Municipi perché pongano in essere le azioni necessarie alla riapertura in sicurezza di queste strutture, sempre nell’assoluto rispetto delle misure di prevenzione previste”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lavoro: Mura (Pd), attenzione a innescare crisi sociale

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 Maggio 2021

“Attenzione a innescare una crisi sociale dalle conseguenze imprevedibili: in questa fase di passaggio i lavoratori devono essere supportati e non lasciati alle esclusive dinamiche della ripresa. Inopportune anche iniziative come quella di Salvini, che escono dagli argini istituzionali, fanno dilagare le logiche partitiche”. Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), intervenendo nel dibattito sulla modulazione del blocco dei licenziamenti.Per la parlamentare “nell’allentamento dei blocchi serve gradualità, se vogliamo evitare pesanti traumi sociali e per avviare quelle politiche attive del lavoro e i nuovi ammortizzatori sociali di cui parla Confindustria. Auspico che le categorie datoriali decidano di evitare forzature che non aiutano nemmeno il sistema delle imprese, e che il dialogo con le parti sociali prosegua e si approfondisca nei luoghi propri”.“Abbiamo all’ordine del giorno le risposte da dare alle povertà vecchie e nuove, la revisione del reddito di cittadinanza e delle politiche attive, da rafforzare e per alcuni aspetti elaborare ex novo – aggiunge Mura – un percorso di tutela del lavoro autonomo”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agricoltura sociale per il rilancio dell’economia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 Maggio 2021

Il valore sociale dell’agricoltura è tangibile non solo in termini di occupazione e tutela del territorio, ma anche per i risultati positivi nel contrasto alle disuguaglianze – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Uno studio diffuso di recente da Aiccon e Ubi Banca ha misurato l’impatto in termini di occupazione e produzione delle imprese sociali, evidenziando come le aziende agricole abbiano spesso un ruolo da protagonista nel rispondere ai bisogni del territorio e delle persone svantaggiate.Dalla ricerca, effettuata su 1267 realtà con 14.196 dipendenti – per lo più meridionali – emerge la capacità del mondo agricolo di includere i soggetti più deboli e di promuovere la coesione sociale, riattivando le comunità e rimettendo in moto le economie locali – continua Tiso. In termini di dimensioni economiche, è il turismo sociale il settore che ha prodotto in media i migliori risultati, sia rispetto alla redditività dell’organizzazione (+82% di utile) che dell’occupazione (+78% di dipendenti). Le imprese attive nell’agricoltura sociale sono inoltre protagoniste nel campo dei contratti di rete (il 50% del totale), perché capaci di costruire partnership che generano nuove opportunità di occupazione e sviluppo sostenibile. Di fronte a uno scenario in cui le disuguaglianze continuano ad aumentare, anche a causa della crisi sanitaria, l’agricoltura sociale è una risorsa preziosa su cui è opportuno investire non solo per il rilancio dell’economia, ma anche per uno sviluppo inclusivo capace di offrire nuove prospettive di crescita e lavoro.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Libro: Chimica sociale di Marissa King

Posted by fidest press agency su martedì, 4 Maggio 2021

In un mondo sempre più connesso sembra sempre più facile sentirsi soli. A farne esperienza sono l’80% dei giovani e il 40% degli anziani e la rivoluzione digitale, in questo, non ha aiutato: negli ultimi quindici anni il numero di adolescenti che vedono i loro amici ogni giorno è diminuito di oltre il 40% e il tutto prima che la pandemia richiudesse gran parte della popolazione in confini sempre più stretti. La ricerca delle scienze sociali ha scoperto che a contare non è tanto la dimensione delle reti ma la qualità e la struttura delle nostre connessioni. Il saggio “Chimica sociale” di Marissa King si spinge un passo più in là, andando a individuare le tipologie fondamentali di rete e spiegando come ogni persona possa impegnarsi per raggiungere un migliore allineamento con i propri valori e progetti di vita privata e professionale. Sociologa e docente di Comportamento organizzativo presso la Yale School of Management, King mette a sistema quindici anni di studio sul modo in cui evolvono le reti sociali delle persone e su cosa significhino rispetto alla capacità di avere successo nel lavoro, di essere in salute e di trovare la propria realizzazione personale. Partendo dallo studio sui microscopici meccanismi sociali alla base del comportamento degli individui e delle interazioni umane quotidiane, l’analisi “chimica” di King si estende a quelli che Herman Melville definì i “mille fili invisibili” che collegano le vite delle persone, lungo i quali “corrono le nostre azioni come cause e ritornano a noi come risultati”. Reti all’apparenza sempre più complesse ma che, secondo King, possono essere ricondotte a tre tipologie di ruoli fondamentali: aggregatori, intermediatori ed espansionisti, analizzati in un viaggio tra evidenze scientifiche e storie di personaggi noti del presente o del passato. Che si tratti del leggendario “First friend” dei Presidenti Usa, Vernon Jordan, o della ragazza più popolare della scuola, gli espansionisti hanno reti straordinariamente estese, godono di una certa fama e hanno una capacità sorprendente di stare al centro dell’attenzione. Di solito preferiscono legami deboli e dedicano la maggior parte del loro impegno sociale a fare nuove conoscenze. Allo stesso tempo hanno meno difficoltà a porre fine alle relazioni perché i loro rapporti non prevedono molti obblighi reciproci e spesso faticano a mantenere i legami e a usarli per creare valore per sé o gli altri. Gi intermediatori, invece, il valore lo creano facendo da tramite tra mondi sociali diversi, ricombinando idee e informazioni per generare soluzioni e innovazioni. Di solito hanno alcuni legami forti ma il valore della loro rete deriva da quelli deboli, che curano con grande attenzione. Il rovescio della medaglia è il rischio di essere percepiti come persone poco autentiche, talvolta perfino calcolatrici. Quello dell’intermediatore è un profilo che rappresenta al meglio alcuni grandi politici come Cosimo de’ Medici e grandi innovatori nei campi più disparati, dallo chef spagnolo Ferran Adrià al violoncellista statunitense Yo Yo Ma. Gli aggregatori, infine, sono persone che tendono a vivere in reti dense in cui i propri amici lo sono anche tra loro, preferendo legami forti. Persone che non amano uscire dalla propria cerchia, che si tratti dei vecchi compagni di sempre o di conoscenze esclusive come quelle della nota giornalista Anna Wintour. Piuttosto che passare del tempo a esplorare più mondi sociali, gli aggregatori tendono a radicarsi in profondità in alcuni di essi costruendo reti caratterizzate da elevati livelli di fiducia reciproca e resilienza nelle crisi, ma che rischiano di non aprirsi al cambiamento e alla novità. E che spesso, quindi, trovano la loro felicità più nella vita privata che in quella professionale. Secondo King, comunque, non esiste una tipologia migliore di altre. Anzi, in base all’analisi condotta su quasi mille reti di altrettanti soggetti, l’autrice ha scoperto che una persona su tre non ha uno stile definito con chiarezza mentre il 20-25% possiede uno stile misto che può rappresentare una risorsa. “La rete più appropriata è quella che corrisponde ai vostri obiettivi personali, alla vostra carriera e alle vostre necessità”, spiega King. “I vantaggi della visibilità, della popolarità e del potere che derivano dall’essere espansionisti hanno grande valore all’inizio della carriera o per tutti quei professionisti che hanno bisogno di vedere e farsi vedere. I vantaggi in termini di innovazione che derivano dall’essere intermediatori sono maggiori nei settori creativi o in quelle arene che privilegiano un lavoro unico. I vantaggi a livello di fiducia e reputazione degli aggregatori contribuiscono a garantire il benessere emotivo, a proteggere dalla solitudine e dal burnout e sono massimi in tutti quegli ambiti caratterizzati da grande incertezza interpersonale. Momenti e sfide diversi richiedono reti diverse. Proprio come le vostre esigenze emotive, sociali e lavorative, anche la vostra rete può evolvere nel tempo”. Conoscere il proprio ruolo sociale, insomma, non è né uno sfizio fine a se stesso né il passepartout per una migliore carriera lavorativa, ma qualcosa di ben più importante: se una rete ben strutturata ha molte probabilità di migliorare la retribuzione di una persona, ne ha ancora di più di migliorare la qualità delle sue idee e della sua vita. Oltre l’ufficio – o lo schermo di un computer – le connessioni sociali restano la linfa vitale della salute e della felicità e chiunque può impegnarsi per costruirne di più significative.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sociale. Mammì: “Attenzione a persone più fragili sempre alta”

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2021

Roma. “L’attenzione per le persone più fragili non è mai venuta meno da parte dell’Amministrazione. Abbiamo investito con forza e costantemente per nuove strutture, abbiamo aperto e continueremo ad inaugurare anche nei prossimi mesi cohousing dove accogliere e guidare chi si trova in difficoltà verso l’autonomia, abbiamo investito su ogni immobile potesse essere coinvolto in servizi di tipo sociale, anche riconvertendo beni confiscati alla mafia, per il benessere della città. Come assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale ho condotto una ricognizione sia tra gli immobili del patrimonio capitolino sia tra quelli confiscati a disposizione e ho fatto assegnare ogni singola unità immobiliare che potevo utilizzare agli uffici dei Dipartimenti competenti. Grazie a questa azione sono nati e continuano a nascere sempre più servizi. Sicuramente c’è ancora molto da fare, ma l’impegno e l’azione di sistema, per colmare le lacune di troppi anni di gestione inefficace delle risorse pubbliche, è stato e continua ad essere totale. Durante questa ricognizione del patrimonio, condotta in tutte le direzioni, non è stato possibile prendere in utilizzo Casale Gomenizza, al centro delle attenzioni per un importante servizio a sostegno delle persone con autismo, in quanto non di immediato utilizzo. L’attenzione dell’Amministrazione resta sempre alta per aprire nuovi servizi”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

In Italia crisi sociale senza precedenti

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2021

“L’impatto della crisi sociale, che ora non avvertiamo grazie alle soluzioni di welfare adottate, rischia di essere devastante: già a maggio scorso stimavamo che oltre 1 milione di minori in più avrebbe potuto trovarsi in condizioni di povertà assoluta entro la fine dell’anno in conseguenza delle privazioni sociali ed economiche dovute alla crisi sanitaria”. È quanto ha riferito il presidente di Save the Children Italia Claudio Tesauro, intervistato da Susanna Esposito, ordinaria di Pediatria dell’Università di Parma e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid), nell’ambito di UNIPR On Air, la rassegna di interviste online dell’Università di Parma. Nel corso dell’intervista, visibile al link https://youtu.be/4PNoVrgmcdA, Susanna Esposito e Claudio Tesauro hanno dialogato sul tema dell’obiettivo numero 1 dell’Agenda Globale 2030, “Sconfiggere la povertà”, concentrandosi sulle condizioni dell’infanzia e dell’adolescenza anche alla luce della crisi determinata dalla pandemia. Tra le conseguenze più preoccupanti della pandemia ci sono quelle socio-economiche che rischiano di aumentare le diseguaglianze sociali, con milioni di famiglie in difficoltà.
Secondo una stima elaborata da Save the Children sulla base di un’indagine Ipsos condotta in Italia per l’Organizzazione, quest’anno circa 34 mila studenti delle scuole secondarie di secondo grado, a causa delle assenze prolungate, potrebbero aggiungersi alla lista della dispersione scolastica, a causa della difficoltà di seguire le lezioni a distanza o della non accessibilità ai dispositivi digitali.
Già dai primi mesi della pandemia Save the Children ha avviato nei quartieri privi di servizi delle città italiane un’attività sul campo attraverso la rete dei propri 26 punti luce, luoghi di aggregazione con sostegno scolastico, ma anche sport, laboratori, teatro, musica, ecc. “Le periferie sono luoghi e spazi rimasti privi di un interesse politico comune – ha riferito Claudio Tesauro nel corso dell’intervista con Susanna Esposito – dove i disagi si sommano, si incontrano i dati più alti sulla dispersione scolastica, la composizione mista di famiglie composte tra migranti e seconde generazioni, la disoccupazione, il lavoro in nero, l’assenza di spazi verdi, luoghi di incontro, biblioteche e quant’altro. Sono i luoghi dove si realizza la segregazione educativa e dove i bambini vivono in circuiti chiusi e dove viene mortificata la loro crescita e i loro sogni. Se il contrasto alla povertà educativa è una priorità, – ha aggiunto – è nei luoghi più deprivati che dobbiamo intervenire, per aiutare ragazzi e ragazze nella loro crescita, a metterli in condizione di sperimentare cose nuove e mettere le ali ai loro talenti. Sostenerli nella crescita della loro educazione, ma anche nello sviluppo delle loro esperienze, passioni ed emozioni, per far emergere tutti gli strumenti utili per potere essere parte attiva in questo mondo che procede in maniera veloce, connessa e complessa”. Non è mancato, con l’esplosione della pandemia, un impegno solidale e attivo che ha coinvolto oltre le istituzioni anche attori privati, con esempi che hanno contribuito al contrasto all’emergenza sanitaria, ma anche a quella economica e sociale. “La borghesia produttiva italiana – ha riferito Claudio Tesauro nel corso dell’intervista a UNIPR On Air – quella della classe dirigente privata più ricca e agiata, che finora ha dato prova di grande generosità aziendale e personale, dovrebbe assumere un progetto per il paese. L’emergenza Covid – ha aggiunto Tesauro – ci ha ricordato l’importanza delle alleanze e della rete per affrontare le sfide che abbiamo di fronte. I diritti dei minori dovrebbero essere la bussola per intervenire nel presente e riscrivere il futuro. È necessario e inevitabile un impegno collettivo, che veda tutti coinvolti, non possiamo permettere che l’epidemia tolga ai bambini e agli adolescenti in Italia la possibilità di crescere e sviluppare. Dobbiamo agire per non privarli del loro futuro. L’educazione rappresenta per i nostri bambini l’ancora di salvezza per un’opportunità nel presente e per avere la libertà di per poter scegliere il proprio futuro, soprattutto nei contesti più disagiati”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Economia: Costruire un nuovo patto sociale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2021

“Siamo in un momento di profondi cambiamenti, in tutti i settori della società, e abbiamo il dovere di accompagnare questi cambiamenti mettendo insieme le parti più coraggiose, in un percorso di crescita e investimento. Lo dobbiamo fare pensando ad un nuovo modello di società, più inclusiva, più professionale, più pronta ad affrontare le sfide. Il mondo delle professioni, ad esempio, rappresenta un tassello fondamentale. Ed è anche per questo che, attorno a questo mondo, dobbiamo costruire un nuovo “Patto Sociale”, che garantisca importanti investimenti sul futuro di professioni e professionisti. Ma anche una crescita più generalizzata del Paese, all’interno dello stesso quadro d’insieme. E proprio di questo quadro deve far parte anche il lavoro dipendente, sia esso pubblico o privato. Perché il ricorso al lavoro agile, sia pure in qualche modo forzato da questa emergenza sanitaria, ha cambiato le abitudini di milioni di cittadini e di migliaia di aziende. Un percorso che, in alcuni settori, sarà irreversibile. E da cui possiamo trarre anche aspetti positivi per il rilancio dell’economia.
Attorno a questo va fatta una riflessione su come regolamentarlo meglio, affinché il lavoro agile sia effettivamente tale, e non solo un “lavoro da remoto”, ma soprattutto su come reinvestire e ridistribuire il risparmio che, proprio attorno a questo, si è concretizzato. Per farlo, c’è bisogno che questo patto venga accompagnato da una riforma fiscale, come peraltro si sta facendo con il taglio del cuneo fiscale, un meccanismo che incentivi a scommettere sul futuro delle imprese, e quindi dell’Italia. Una strada da percorrere è sicuramente quella del welfare aziendale. Solo negli ultimi anni abbiamo, infatti, registrato un raddoppio delle aziende attive. Tra le piccole e medie imprese è una su due. È uno strumento importante che conferma il ruolo centrale del mondo dell’impresa, accelerato dalla crisi Covid-19, nella comunità e fa decollare produttività e benessere dei lavoratori. Nello scrivere il Recovery Plan, e la riforma fiscale, dobbiamo tenere necessariamente conto anche di tutto questo. Perché va migliorata la partecipazione di tutti i soggetti interessati, a partire dai lavoratori. È questo il futuro”. Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza Covid e tenuta del sistema sociale

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

L’emergenza Covid si è rivelata giorno dopo giorno un banco di prova per le forze del nostro sistema sociale. Ed è in questo momento, che ha colpito soprattutto i più fragili, che è emerso così spesso anche il volto più forte della nostra comunità: il volontariato. Per questo, quest’anno, il 5 dicembre, Giornata Internazionale del Volontariato, acquista un valore speciale, un invito a riflette su quanto sia insostituibile questo mondo, ma anche uno stimolo, per tutte le forze che ne sono parte attiva ad andare avanti, con un’attenzione particolare ai più fragili, gli anziani in primo luogo, vittime principali di questa pandemia e, più di tutti, costretti ad affrontare quegli stravolgimenti della vita quotidiana richiesti dall’emergenza. E’ attivo, grazie alla collaborazione tra Senior Italia FederAnziani, WINDTRE e SIPEM SoS Federazione, il numero verde 800.99.14.14 che offre un supporto psicologico agli anziani in questo periodo di isolamento. Il numero verde è raggiungibile da telefono fisso e mobile, dal lunedì alla domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Il numero è attivo anche nei giorni festivi e continuerà ad esserlo durante le festività natalizie, giornate più difficili per l’emergenza solitudine. “Da ormai 21 anni SIPEM SoS milita nel mondo della Protezione Civile per portare in campo professionisti formati in psicologia dell’emergenza”, racconta Roberto Ferri, Presidente di SIPEM SoS Federazione, “I nostri soci, circa 500 affiliati alle nostre 13 sezioni regionali a cui si aggiungeranno presto altre 2 nuove sedi, sono prevalentemente psicologi e psicoterapeuti, ma anche assistenti sociali, educatori, logisti, pronti a intervenire in situazioni di crisi e calamità, locali e nazionali; sono volontari preparati ad accogliere la sofferenza delle vittime e dei soccorritori che le assistono, in tempo reale, accanto a loro, coadiuvando spesso le attività di soccorso. Una presenza importante e tutelante nella macchina della Protezione Civile, che stimola la resilienza individuale e collettiva. L’emergenza Covid, nella sua unicità, ci ha posto nuove sfide non solo operative ed organizzative, ma anche procedurali, tra cui la possibilità di operare a distanza (al telefono e on-line) e, potenzialmente, accogliere ancora più richieste di aiuto per restare, come dice il nostro motto, accanto a tutti, sempre. Essere oggi accanto agli anziani, persone vulnerabili ma straordinariamente adattive alle avversità, attraverso il numero verde ‘emergenza solitudine’, dona un nuovo senso alla nostra mission associativa. Un sincero ringraziamento va ai 108 nostri volontari che rispondono al centralino: alleviare la solitudine, aiutare a fare chiarezza nella confusione emotiva di questo momento delicato, stimolando anche l’attivazione delle risorse personali, sono solo alcune delle azioni messe in atto per prevenire la sofferenza psicologica, che nei senior sappiamo incidere in maniera significativa sulla qualità della vita e della salute fisica. Celebrare il ruolo del volontariato, nel nostro caso di professionisti, non come sostituto o riempitivo delle funzioni dello Stato, ma come arricchimento e integrazione di esso, ci onora e ci consente di farci promotori non solo di un know-how specialistico, ma anche di quella straordinaria umanità che caratterizza tutti quegli individui che vogliono essere e si sentono parte della comunità e vogliono partecipare alla sua tutela”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Nuovo Fondo europeo per l’innovazione e l’impatto sociale

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2020

Con una garanzia del programma dell’UE per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) è stato istituito il Fondo europeo per l’innovazione e l’impatto sociali, gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI). Il Fondo mira a colmare la carenza di finanziamenti cui le imprese sociali devono spesso far fronte, mettendole in contatto con gli investitori. I finanziamenti del Fondo andranno a beneficio degli imprenditori sociali che lavorano per trovare una soluzione a problemi urgenti in settori quali l’istruzione, l’alimentazione, la sanità e i servizi sociali.Il Commissario europeo per il Lavoro e i diritti sociali, Nicolas Schmit, ha dichiarato: “Il valore aggiunto delle imprese sociali è chiaro, ma spesso l’anello mancante è l’accesso ai finanziamenti. Questo Fondo sostenuto dall’UE metterà in contatto le imprese sociali in fase di avvio con gli investitori, affinché i progetti diventino realtà. Dobbiamo continuare a investire nell’economia sociale, creare posti di lavoro, contribuire a migliorare la vita delle persone e rafforzare la resilienza delle nostre società. Ciò è più importante che mai nel contesto della crisi.” Nella prima fase di finanziamento, il Fondo ha già raccolto 4,5 milioni di EUR di capitale e concederà i primi prestiti alle imprese sociali entro la fine del 2020.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Per un’economia sociale di mercato dell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2020

La Commissione propone oggi una direttiva dell’UE per garantire che i lavoratori nell’Unione siano tutelati da salari minimi adeguati che consentano una vita dignitosa ovunque essi lavorino. Se fissati a livelli adeguati, i salari minimi non solo hanno un impatto sociale positivo ma producono anche benefici economici di più vasta portata, in quanto riducono la disuguaglianza salariale, contribuiscono a sostenere la domanda interna e rafforzano gli incentivi al lavoro. Salari minimi adeguati possono anche contribuire ridurre il divario retributivo di genere, dato che a percepire un salario minimo sono più donne che uomini. La proposta contribuisce inoltre a proteggere i datori di lavoro che retribuiscono dignitosamente i lavoratori, garantendo così una concorrenza leale.L’attuale crisi ha colpito in maniera particolare i settori caratterizzati da un’elevata percentuale di lavoratori a basso salario, come le pulizie, il commercio al dettaglio, la sanità e l’assistenza sanitaria, a lungo termine e residenziale. Garantire una vita dignitosa ai lavoratori e ridurre la povertà lavorativa è non solo importante in tempi di crisi ma anche essenziale per una ripresa economica sostenibile e inclusiva.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Salviamo il Paese dal baratro economico e sociale”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2020

“Un nuovo lockdown totale sarebbe economicamente e socialmente insostenibile: andare avanti con rigore, disciplina, rispetto delle normative anti-covid e delle indicazioni medico-sanitarie, a costo di irrigidire controlli e sanzioni per tutti coloro che non usano i dispositivi e favoriscono assembramenti. Ma occorre andare avanti” queste le prime parole del Presidente di CNA Lombardia, Daniele Parolo. Su scuola e traporti pubblici gli errori sono stati troppo gravi. La domanda che ogni giorno migliaia di artigiani e piccoli imprenditori si pongono è come sia possibile correre di nuovo il rischio di chiudere i battenti dopo mesi trascorsi ad attrezzarsi, a definire e ad assumere stili comportamentali conformi a tutela della salute dei lavoratori e dei clienti: “Manifattura, trasporti, botteghe, ristoranti, pub, parrucchieri, estetisti, tutte le imprese lombarde che rappresentiamo hanno sviluppato misure e spese straordinarie per conformarsi alle Linee Guida stilate da Governo, parti sociali ed esperti. Proprio per andare avanti. E poi, da settembre, con la riapertura delle scuole, tutto è di nuovo cambiato” osserva Parolo, che aggiunge: “Il concetto di attività essenziale è scivoloso. Il lavoro è essenziale per tutti. Se un pub attua con rigore le misure anti-Covid evitando in ogni modo gli assembramenti e limitandosi al servizio al tavolo, perché deve chiudere ore ed ore prima del tempo?”. ” Il Segretario di CNA Lombardia Stefano Binda prova ad abbozzare una diagnosi: “E’ ancora un problema di organizzazione e di buona volontà dei differenti livelli di Governo del Paese di parlarsi tra loro, di coordinarsi, di impegnare davvero la Pubblica Amministrazione in uno sforzo straordinario che finora è mancato”.Anche sulla partita del Superbonus e dell’Econobonus in edilizia c’è un tema di semplificazione e di complessità: “L’opportunità è reale” precisa il Presidente Parolo “ma se per arrivare a sfruttarla la filiera documentale, tecnica, finanziaria e fiscale è così complessa molti potenziali beneficiari rinunceranno e la montagna partorirà un topolino. CNA Lombardia su questo specifico tema ha definito uno strumento ad hoc, una piattaforma digitale per aiutare le imprese a gestire tutta la fase documentale per sfruttare i benefici del 110 per cento. Noi andremo avanti nel supporto concreto alle imprese, ma anche la PA deve accettare di semplificare alcuni passaggi se non vuole vanificare i nostri sforzi”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sociale: Campidoglio, firmato accordo con CNR, Sapienza e Link Campus University

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2020

Roma. Con l’obiettivo di rafforzare il percorso verso l’adozione di politiche innovative nel campo delle politiche sociali, in risposta alle esigenze sorte dall’emergenza Covid, l’Amministrazione Capitolina ha dato il via a un accordo di collaborazione con l’IRPPS-CNR, il Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione e il Dipartimento di Psicologia dell’Università Sapienza di Roma, Link LAB (Laboratorio di Ricerca Sociale) della Link Campus University.L’accordo, sottoscritto dal Dipartimento Politiche Sociali, è un’ulteriore risposta che l’Amministrazione mette in campo, dopo i servizi emergenziali durante la fase di lockdown e il lavoro con la Task Force capitolina per il Sociale istituita dall’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, per l’emergere di nuove forme di povertà generate dalla pandemia. L’Amministrazione intende quindi raccogliere e mettere a sistema un maggior numero di dati a sostegno dei servizi, grazie alla collaborazione con altre istituzioni, per ottenere una fotografia più accurata possibile della nuova situazione sociale presente nella Capitale, con il fine ultimo di sostenere la progettazione di nuove e specifiche modalità di intervento. Condivisione di banche dati, sistematizzazione degli stessi e creazione di iniziative comuni sono alcuni aspetti dell’accordo biennale, prorogabile.La collaborazione si svilupperà attraverso programmi di ricerca e formazione, monitoraggi, studi e partecipazione congiunta a programmi di ricerca nazionali, europei e internazionali, insieme all’attivazione di gruppi di lavoro e ad azioni mirate di divulgazione e promozione delle attività di ricerca di comune interesse.“Roma non si ferma. Abbiamo affrontato una situazione senza precedenti, che richiedeva un nuovo approccio calibrato in base alle nuove esigenze. Passata la fase emergenziale, il supporto della ricerca può essere fondamentale nella progettazione di risposte adeguate. Abbiamo stipulato questo accordo con partner d’eccellenza, che ringraziamo per l’importante contributo che daranno alla nostra azione di sostegno ai cittadini”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Posted in Università/University, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sociale. Campidoglio, 57 nuovi posti per lavori di pubblica utilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

L’Amministrazione Capitolina ha ampliato i posti a disposizione per i lavori di pubblica utilità a Roma: sono 57 i nuovi posti assicurati, grazie alle nuove convenzioni firmate con Biblioteche di Roma e il consorzio Il Melograno.I lavori di pubblica utilità svolti a Roma nel 2019 hanno coinvolto circa 700 persone.Le nuove convenzioni, che permetteranno lavori di pubblica utilità legati alle attività delle biblioteche oppure ad azioni di sfalcio, potatura e cura del verde, sono state firmate nell’ambito delle attività scaturite dal rinnovo della Convenzione con il Tribunale Ordinario di Roma per l’inserimento di persone sottoposte a misure riparative.La convenzione con Biblioteche di Roma prevede 41 posti disponibili. Le persone coinvolte si potranno occupare di ricollocazione volumi e riordino scaffali, registrazione quotidiani e periodici, ma anche supporto ad attività e promozione della biblioteca attraverso mezzi grafici, scritti, digitali, collaborazione alla prima accoglienza di persone fragili o inesperte e piccola manutenzione ordinaria delle aree verdi di pertinenza.Le persone che svolgeranno lavori di pubblica utilità con Il Melograno saranno coinvolte in diverse attività, tra cui sfalcio e potatura del verde, allestimento e riordino degli ambienti, supporto alle attività di segreteria o archivio e assistenza.“Un ulteriore passo in avanti nel percorso che stiamo portando avanti per contribuire ad offrire alle persone sottoposte a misure riparative sempre più occasioni di riscatto”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il sociale nei centri studi Fidest

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2020

Abbiamo più volte richiamato l’attenzione, di chi ci onora leggerci, sulla necessità, in via prioritaria, che si ponesse mano alle riforme della previdenza e dell’assistenza. Più volte ci siamo soffermati sul progetto da noi elaborato e ci siamo persino addentrati su alcune possibili varianti, ma non diciamo che la nostra proposta è valida al 100% ma che, pur essendo perfettibile, sia capace di migliorare la nostra esistenza e di ridurre le tensioni generazionali e i conflitti di genere.
Pensiamo alla previdenza. Abbiamo subito avanzato un’indicazione che a taluni è parsa provocatoria allorché abbiamo detto “aboliamo le pensioni”. In effetti, con l’allungamento della vita, con la ricerca medico-scientifica che tende a renderla migliore, noi possiamo fare un passo avanti importante. E lo abbiamo spiegato. Se, infatti, accantoniamo l’idea della previdenza e passiamo a quella dell’assicurazione possiamo garantire per ogni dieci anni di lavoro una rendita pari al 20% della media delle retribuzioni erogate e il discorso vale sia per i lavoratori dipendenti sia per gli autonomi. Non solo. Possiamo nell’arco della nostra esistenza calibrare le nostre forze in rapporto al lavoro che si svolge. In proposito abbiamo fatto un esempio tipico che è quello del giocatore di calcio professionista.
Di solito tra i trentacinque e i quaranta anni tende ad appendere gli scarpini al chiodo ma non per questo si considera un pensionato. Tutt’altro. Si cercherà un’altra attività e lo stesso dovrebbe verificarsi per tutti noi ricercando una scala graduata di lavori in rapporto al “peso degli anni”. Dopo di tutto che senso ha risparmiare per fare un gruzzoletto da servire come “assicurazione” per gli anni di magra quando sarebbe possibile concentrare le proprie risorse per avere con cadenza decennale una rendita che in cinquanta anni di attività potrebbe raggiungere il 100% della media delle retribuzioni percepite in tale periodo? L’assistenza non dovrebbe essere da meno assicurando non una “assistenza universale” ma una “prevenzione universale”. E si sa che prevenire e sempre meglio che curare e non solo in senso economico, ma soprattutto per individuare in tempo i mali e porvi riparo al minor costo e per sollevarsi da quelle che potrebbero essere delle sofferenze inevitabili. Si può, quindi, costruire un modello di società diverso con un impegno economico che si premia da solo. Se è facile proporre non è altrettanto agevole la realizzazione perché vi interferiscono gli egoismi personali, la consapevolezza che si possano ridurre gli arricchimenti individuali e che si possa arrivare ad una società dove si “rischia” di far scomparire le logiche del consumismo e il suo figlio degenere che è il profitto, ad ogni costo, a scapito dei più deboli. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Eutanasia sociale e cure low cost

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2020

È la nuova frontiera della medicina pubblica. I suoi sostenitori ritengono necessario considerare tali aspetti per garantire risorse alla spesa pubblica nel campo dell’assistenza sanitaria. Altri rafforzano il concetto asserendo che per le sole spese farmaceutiche gli anziani costano undici volte di più di un ventenne.
Cosa s’intende per eutanasia sociale? È che il malato incurabile, e gli affetti da gravi e croniche patologie, sono caricati interamente sulle spalle delle famiglie e ciò significa che l’impossibilità, per molte di esse, di sostenere tale onere rende precaria l’assistenza dei loro cari.
Lo stesso ragionamento vale trattando la medicina low cost. È come dire che arrivati a una certa età, o per altre forme gravi di infermità comprese le malattie mentali, non è più necessario impegnarsi per prolungare la loro esistenza con strumentazioni e medicinali d’avanguardia. Basta utilizzare i vecchi metodi. D’altra parte, morire a trent’anni è un’eccezione mentre a ottanta diventa una regola. Così per le eccezioni si può fare qualcosa ma per le regole no.
Altri prospettano scenari ancora più inquietanti sostenendo che l’accesso all’assistenza ospedaliera debba essere consentita solo per fatti acuti e non a soggetti cronici e riducendo, in pari tempo, i posti letto per i reparti geriatrici. È come dire che se gli anziani, e i diversamente abili, si ammalano la loro è da ritenersi una patologia cronica e, quindi, curabile in famiglia anche se l’affezione è indipendente dal loro stato cronico come può essere una polmonite virale per un malato mentale. Ci portiamo, quindi, a introdurre una forma d’assistenza sanitaria a due velocità che alla fine avvantaggerà chi ha risorse economiche per curarsi mentre per gli altri ritornano ai lazzaretti con la sola differenza, rispetto al passato, che essi tendono a moltiplicarsi in ogni famiglia che ha un malato del genere. Questa disumanizzazione dello stato sociale, questo cinico distinguo tra il malato cronico e l’acuto, tra il giovane e l’anziano e il diverso rispecchia, purtroppo, le nostre logiche consumistiche ereditate da forme di accaparramento della ricchezza, dal possesso delle risorse a scapito degli altri che ci conduce a gravi disagi esistenziali ma anche a rivolte sociali e a sprezzanti soppressioni con una sorta di pulizia etnica generazionale, di classe e di razza.
Dobbiamo fermare questa corsa alla perdita del senso della misura, dei valori fondanti la nostra società finché siamo in tempo. Dobbiamo svegliarci dal nostro torpore e cercare un riscatto che ci restituisca la nostra dignità e soprattutto la dignità dei più deboli, di coloro che non si possono difendere da soli. È un dovere morale laico e confessionale in pari tempo. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Apriamo un dibattito sul nostro futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2020

Da anni, oramai, siamo portati a concentrare la nostra attenzione più sul presente e molto meno sul futuro. Siamo preoccupati per il clima ma nel momento in cui dovremmo prendere delle importanti decisioni ci dilunghiamo in noiosi e lunghi dibattiti che lasciano il tempo che trovano. Lo stesso accade se pensiamo al sociale, alla povertà nel mondo, alla salute, all’istruzione e all’evoluzione tecnologica in atto.
Ci rendiamo “fumosamente” conto che dobbiamo mettere mano a un progetto d’ampio respiro se vogliamo che l’umanità non imbocchi il tunnel del non ritorno, ma anche in questo caso ci accontentiamo di qualche accenno come se quanto accade intorno a noi non ci riguarda direttamente eppure si riverberano in noi momenti di consapevolezza dei gravi errori che stiamo commettendo nel rendere le condizioni di vita sempre più precarie. Spesso queste riflessioni si rivelano un attimo fuggente prima di rituffarci nei problemi che ci legano al contingente: lo studio, il lavoro, la mobilità, il modo di tenere in piedi il nostro budget che inesorabilmente si assottiglia, l’assistenza sanitaria e via di questo passo. Una donna, che a giorni partorirà, mi confessava i suoi timori sul futuro del nascituro e si chiedeva se aveva fatto bene a volerlo e se non fosse stato solo il frutto del suo egoismo.
Tutto questo dovrebbe indurci ad agire, a ricercare un cambiamento, a lavorare con impegno per realizzarlo all’istante. Si tratta, ovviamente, di un aspetto che va a monte del problema. Dovremmo da subito instillare nei nostri figli una visione della vita più votata ai valori e molto meno ai suoi aspetti edonistici nel senso del piacere immediato a prescindere. Se partiamo, infatti, dal concetto che l’umanità debba farsi carico di due diritti fondamentali quali il diritto alla vita e a vivere dovremmo comprendere sino in fondo il modulo di vita che si richiede. Come possiamo, infatti, garantire la vita per chi nasce nella povertà? Per chi è generato in una terra inospitale e gli è impedito di cercare luoghi diversi e spesso per via del colore della sua pelle? E allora ci chiediamo perché il diritto a vivere non garantisce a tutti, indistintamente, un’infanzia affrancata dalla miseria, un’istruzione e un’assistenza sanitaria adeguate? Un tetto sotto cui ripararsi e da adulto un lavoro sicuro e una vecchiaia serena? Perché anche nelle città dell’opulenza vi sono migliaia di persone che non hanno una casa e dormono sotto i ponti o nei rifugi d’emergenza? Perché un giovane deve tenderti la mano per chiederti un obolo per la sua sopravvivenza? E poi ci meravigliamo se una tale condizione suscita in alcune vittime uno stimolo alla rivolta, a riscattare la sua dignità umiliata con la violenza? Questo è un presente che non può avere un futuro senza suscitare la ribellione, senza generare instabilità e conflitti regionali cruenti. Dobbiamo proporci un avvenire diverso prima che sia troppo tardi per arrivarci. È la sola strada se vogliamo guardare i nostri figli e sorridere alla loro vita e al come cerchiamo di costruirla facendo ammenda dei nostri errori. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »