Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘socialità’

“I bisogni dei pazienti vanno più verso la socialità che non verso la medicina”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 marzo 2021

Lunghi sono i periodi a domicilio, dove mancano controlli importanti durante la fase a casa. Ci vuole stretta collaborazione tra oncologo ospedaliero e medicina generale. Riscrivere i PDTA, con più appropriati setting correlati ai diversi bisogni. Alcune attività trovano migliore collocazione nel territorio come la riabilitazione, il supporto nutrizionale e gli screening e la iniziale presa in carico appropriata, che a questo livello sono poi fondamentali. Il tema dell’introduzione della telemedicina è indispensabile, così come quello del caregiver dedicato e formato; non meno importante partire da dati concreti raccolti nel Real World. Attenzione non andiamo a prefigurare 2 oncologie: questa differenza non esiste perché il percorso deve essere lo stesso. Ci vogliono setting assistenziali ospedalieri e territoriali con uno stesso Governo. Credo che se si faccia un’accurata ricerca dei costi, il calcolo economico sarebbe vantaggioso, ma è impensabile che le risorse ad oggi disponibili bastino a dare efficacia a questi cambiamenti”, ha raccontato Gianni Amunni, Direttore Generale ISPRO e Responsabile Rete Oncologica Toscana “Si può parlare di oncologia territoriale solo se ci sono competenze importanti. È necessario prevedere ruoli di oncologici medici nel territorio che devono dipendere dagli stessi oncologi ospedalieri che garantiscano continuità con la struttura ospedaliera. Con la telemedicina è possibile condividere referti e discutere casi clinici. Telemedicina e oncologi ospedalieri sono i 2 pilastri dell’oncologia territoriale. In Veneto sono esaurite le graduatorie per l’oncologia medica: così oggi stiamo affrontando la pandemia dopo anni di elementi confondenti sulle scelte politiche effettuate a livello nazionale negli anni”, ha dichiarato Pierfranco Conte, Direttore SC Oncologia Medica 2 Istituto Oncologico Veneto – Coordinatore della Rete Oncologica Veneta. “Non dobbiamo più parlare di oncologia ospedaliera e territoriale ma solo di oncologia: da molte parti però abbiamo Aziende ospedaliere e territoriali che possono creare difficoltà. Non esiste una oncologia di serie A e una di serie B. Le prestazioni devono essere di qualità e possono essere erogate da un’unica oncologia che risponde a quell’area territoriale. Non si può far accedere all’ospedale un paziente solo per avere una semplice terapia orale. Occorre che ci sia un’oncologia che possa lavorare in più sedi e ci vuole la possibilità di avere una cartella unica che possa essere visibile da tutti i Centri e PDTA condivisi. In Emilia-Romagna abbiano fatto da un anno e mezzo un Progetto pilota, abbiamo creato l’oncologia provinciale coordinata dall’ IRCCS di Reggio, con un unico Direttore ma con punti di somministrazione farmaci in tutta una serie di laboratori sparsi che fanno capo all’oncologia centrale”, ha tenuto a precisare Carmine Pinto, Direttore Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate, IRCCS Istituto in Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia, Reggio Emilia “Delocalizzare la diagnostica è molto difficile perché deve essere fatta una riorganizzazione della chirurgia, perché il trasporto del materiale deve essere garantito a tutti gli effetti. La Rete di tecnologie avanzate deve avere competenze e strutture adeguate. Durante il COVID molti malati non potevano muoversi e quindi è entrata in gioco la telepatologia che diventa indispensabile a tutti i livelli anche in futuro. Con questo scenario la futura rete diagnostica efficiente dovrà avere nuove risorse umane e strutturali da affiancare all’oncologia”, ha aggiunto Anna Sapino, Direttore Scientifico IRCCS Candiolo

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Favorire socialità anziani

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2020

“Il Coronavirus ha colpito la quotidianità degli anziani e delle anziane determinando, a causa del lockdown, un fermo alle attività programmate nei centri anziani; il bisogno di socialità, emerso in questi mesi, rende dunque necessaria la riapertura – nel rispetto delle norme – delle strutture.Auspichiamo, anche alla luce dell’ordinanza regionale del 10 agosto 2020 concernente la riapertura delle attività sociali, che – come scritto nella mozione protocollata nei giorni scorsi al Consiglio del Municipio V – l’amministrazione rediga al più presto una scheda tecnica per ogni struttura, utile a chiarire i dubbi espressi in queste settimane dai referenti.L’invecchiamento attivo dovrà riguardare sempre più il presente degli anziani e delle anziane, visti benefici che ne possono trarre gli individui, le famiglie e la comunità. La proposta di legge presentata nelle scorse settimane in Consiglio regionale, elaborata insieme ai sindacati dei pensionati Cgil Cisl, Uil e sottoscritta da tutti i Gruppi consiliari, va proprio in questa direzione: rafforzare il contributo degli anziani nella società migliorando la loro indipendenza ed il loro benessere”.Così in una nota la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni ed il consigliere del Municipio V Stefano Veglianti.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Investire in cultura e socialità

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2011

Roma 5 aprile alle ore 17.00, presso la sala del Senato dell’ex Hotel Bologna, la Sinistra del Pd discute di “Roma: quale sicurezza? Investire in cultura e socialità per garantire una città sicura e libera dalle mafie”. Introduce i lavori Bianca La Rocca. Interverranno tra gli altri: Maurizio Bartolucci, Silvio Di Francia,  Aly Baba Faye, Daniele Fichera, Francesca Koch, Paolo Masini, Marco Miccoli, Mauro Palma. Conclude Vincenzo Vita. L’incontro terminerà alle ore 18.30 per poi raggiungere piazza del Pantheon per l’iniziativa promossa da Bersani.  “E’ fondamentale – sostiene Vincenzo Vita Vice Presidente Commissione Cultura Senato  – riaprire il discorso della sicurezza di una città quale Roma allacciandolo strettamente agli investimenti in cultura: laddove l’investimento è maggiore, la criminalità diminuisce e aumenta la qualità della vita. Tuttavia –prosegue il Senatore del Pd –  nell’Italia berlusconiana bisogna lottare per un altro aspetto della legalità che è quella repubblicana e costituzionale contro l’ennesimo provvedimento vergogna sulla giustizia. Per tali motivi dal Pantheon proseguiremo con la manifestazione ‘Notte bianca per la legalità’ a piazza Santi Apostoli.” (Vincenzo Vita)

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »