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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 265

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Nella società dei robot, fantasia e creatività salveranno economia e lavoro

Posted by fidest press agency su martedì, 10 aprile 2018

Tra le nuove professioni legate alla cultura e al turismo che i millennials possono intraprendere, ci sono per esempio le figure del “rigeneratore urbano”, che sta nella comunità e ne ridisegna spazi comuni e funzioni sociali, o quella dell’“audience developer”, in grado di far partecipare e crescere una comunità all’interno del progetto culturale e turistico del luogo. O ancora quella del data journalist, capace di integrare competenze comunicative e di storytelling con altre scientifiche, statistico-economiche e informatiche, leggendo e trovando nuove storie da raccontare dentro l’enorme mole di dati oggi a nostra disposizione. Dall’incontro rivoluzionario tra nuove tecnologie e patrimonio c’è oggi l’opportunità, per chi vuol diventare un professionista della cultura, di sviluppare una missione da “eroi”, intesi come persone con il coraggio di cominciare strade nuove attraverso la fantasia e la creatività che questo mondo robotizzato non può sostituire, persone in grado di avviare e intraprendere avventure inedite per aprire squarci di innovazione anche in realtà finora poco abituate a confrontarsi con il futuro. La riflessione è stata al centro della terz’ultima tappa del Future Forum della Camera di Commercio di Udine, quest’anno concentrato sulle “economie della bellezza”, cioè sulle potenzialità di un territorio come quello friulano, che ha una ricchezza aggiuntiva: cinque siti Patrimonio Unesco nel raggio di pochissimi chilometri, siti che rappresentano una immensa opportunità di sviluppo, anche occupazionale. Nella sede dell’Università di via Gemona a Udine, con tantissimi partecipanti e molti giovani delle scuole superiori e dell’Università, il confronto, moderato dal direttore If di Pisa e Digital strategy advisor di Gedi Gruppo Editoriale Claudio Giua, ha visto succedersi le diverse esperienze di Agostino Riitano, project and cultural manager del progetto Matera Capitale della cultura, Mirko Lalli, fondatore e ceo di Travel appeal, startup sviluppata in H-Farm che porta l’esperienza turistica a un nuovo livello migliorando l’attività tanto del turista quanto dell’azienda che opera nel settore, Marco Antonio Attisani, fondatore e Ceo di Watly, il primo computer, sviluppato in Friuli, che funziona a energia solare, purifica l’acqua, genera energia elettrica e permette la connettività, e Nico Pitrelli, responsabile comunicazione della Sissa di Trieste. Assieme a loro anche Andrea Zannini e Simonetta Minguzzi, direttore e docente del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Udine. Per Zannini, «parlare di turismo culturale significa riflettere sulla partecipazione dei cittadini alla vita comunitaria», ed è necessario, ha detto, «farsi carico della bellezza dei posti in cui viviamo con consapevolezza e affetto per la loro cura. L’uso intelligente del patrimonio culturale apre molteplicità di potenzialità che richiedono una formazione superiore». Se per la Minguzzi «l’innovazione tecnologica offre opportunità di rinnovare anche le professioni più tradizionali della cultura», Riitano ne ha portato gli esempi, evidenziando come si stiano consolidando «progetti di innovazione culturale in grado di generare processi di innovazione sociale. Mentre attivo nuovi modi di promuovere un sito culturale, attivo anche la comunità, le persone, il welfare. In Italia abbiamo mappato circa 2500 progetti di questo tipo e lì dentro ci sono professionalità e sensibilità che non provengono da percorsi formazione tradizionali». Professionalità con «l’attitudine a mettere in campo nuove idee, che sanno muoversi in contesti tendenzialmente ostili all’innovazione, che sono “antifragili”, prosperano cioè nel caos con spirito aperto, sapendo gestire anche il fallimento in maniera rapida e senza paura». Pitrelli, responsabile della comunicazione del progetto Trieste città della Scienza ha ragionato sulle potenzialità che proprio la scienza ha di generare nuove professioni, mettendosi oggi in relazione con competenze e realtà totalmente diverse, di cui è chiamata a risolvere problemi. Come nel caso dell’informazione e del giornalismo, messi in discussione dalle nuove tecnologie, cui però proprio l’integrazione con la scienza può aiutare a trovare nuova identità. Attisani di Wotly, ha poi sottolineato che «l’innovazione non risiede nello strumento tecnologico, perché il vero motore è lo spirito umano. Non dovete lavorare – ha detto ai più giovani – ma abbracciare una missione, scegliere un obiettivo per migliorare il mondo e perseguirlo come gli adulti di oggi non sono stati in grado di fare». Come ha rimarcato infine Lalli nel suo apprezzatissimo intervento, «in una realtà in cui «2617 volte al giorno consultiamo il telefono, passiamo il 70% del tempo da svegli guardando media, la nostra capacità di attenzione è crollata da 12 secondi a 8 (un pesce rosso ne ha 9) e il 39% dei millennials dichiara di avere un rapporto emotivo con il proprio cellulare abbiamo l’opportunità unica di valorizzare anche umanità e identità culturale con le nuove tecnologie. Dobbiamo però capirle e padroneggiarle». Per Lalli, sono due le grandi tendenze, già rivoluzioni in atto: «la tecnologia blockchain, non tanto per le criptomonete ma per la sua capacità di rivoluzionare completamente Internet e la fruizione che noi abbiamo dei servizi, e in secondo luogo l’intelligenza artificiale. Nei prossimi 10 anni – ha concluso – sappiamo che spariranno tanti lavori, ma saranno tutti lavori utili per risolvere problemi semplici. Rimangono aperti tutti i lavori in grado di risolvere problemi complessi. E poi la nostra creatività: non c’è in questo momento una intelligenza artificiale che possa sostituirla».

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Roma Metropolitane: Campidoglio, avanti con azioni per risanamento e riorganizzazione società

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2018

Roma. “L’Amministrazione capitolina ha attuato e continuerà a portare avanti tutte le azioni necessarie a superare la situazione di crisi e dar corso alla riorganizzazione di Roma Metropolitane, anche grazie a un confronto costante con la società. L’obiettivo è continuare a operare per creare le condizioni necessarie ad attuare quanto disposto nella delibera di Assemblea Capitolina 53/2017 sul riordino e la razionalizzazione delle aziende del Campidoglio: la riorganizzazione societaria qui prevista richiede il superamento della situazione di deficit patrimoniale nella quale la partecipata versa già dal 2016”.Lo dichiara l’assessore al Coordinamento strategico delle partecipate di Roma Capitale, Alessandro Gennaro.
“Roma Metropolitane – aggiunge Gennaro – ha operato e continuerà a operare per la prosecuzione dei lavori relativi alla Metro C in forza di una convenzione stipulata nel 2005. L’Assessorato alle Partecipate verificherà che la revisione di tale convenzione, già disposta dal commissario straordinario Tronca nel 2016, e l’attivazione di nuovi rapporti contrattuali siano compatibili con la riorganizzazione della società prevista nella stessa delibera 53/2017”.“L’obiettivo principale per cui abbiamo operato è quello di ripristinare gli equilibri economici e finanziari di Roma Metropolitane, in modo tale da restituire a Roma Capitale una società efficiente e dinamica, capace di contribuire alla realizzazione del piano di interventi infrastrutturali predisposto dall’Assessorato alla Città in Movimento. In tale ottica, si continuerà a lavorare, di concerto con l’amministratore della società e con i dipartimenti competenti, per garantire criteri e condizioni contrattuali coerenti con la prospettiva di risanamento e riorganizzazione societaria”, conclude l’assessore.

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Il rigetto: Il capitalismo in U.S.A.

Posted by fidest press agency su domenica, 4 marzo 2018

Il capitalismo di stampo statunitense sta mostrando tutti i suoi limiti entro e fuori i suoi confini. Questa sua continua interferenza negli affari interni degli altri stati e nella pretesa di volerli tenere sotto tutela in nome di una libertà viziata da interessi legati alle lobby affaristiche, condizionata dal cinismo e dall’avidità, sembra aver raggiunto un punto di non ritorno. E’ un potere che trasforma in carta straccia gli accordi internazionali, il rispetto della dignità umana, la volontà di quanti vorrebbero una società dal volto umano.
Gli Stati Uniti tendono a proiettare l’immagine di una società dove la politica è suddita dei poteri forti e se tende a condizionarli è spazzata via senza tanti complimenti. E’ un paese che è incline a ripiegarsi su se stesso, con le sue contraddizioni, con le sue lotte intestine, con i frutti della violenza data da una cultura dell’avere sull’essere che comporta l’imbarbarimento della società e la caduta dei suoi valori fondanti.
E’ una classe politica che ha trovato la sua Caporetto nell’avidità dei suoi membri. Un tutto condizionato dal dio denaro.
Per il dio denaro ogni sacrificio è degno di rispetto e la lotta diventa spietata perché se si è ricchi non basta, bisogna averne di più e se si è poveri si diventa automaticamente dei perdenti.
Questo modello di società se ci appaga nel presente non sembra trovare spazio nel futuro. Le tensioni sociali che provocano, l’allargarsi della schiera di chi ne esce sconfitto, la depressione che ingenera per una vita vissuta nel vuoto e la caducità degli ideali che s’infrangono lungo la scogliera degli interessi partigiani, delle congreghe malavitose, dei comitati d’affari che favoriscono gli arrampicatori sociali, cinici e spietati, hanno raggiunto il loro punto di rottura ed ora siamo arrivati alla resa dei conti. Alla consapevolezza che non è più premiante la logica dell’avere che costantemente e inesorabilmente umilia quella dell’essere. Ed è anche una questione culturale se si pensa che chi studia, lavora, ricerca è spesso estraneo al mondo dell’avere e ciò facendo diventa un soggetto fuori al circuito degli interessi economici e finanziari di una società sempre più proiettata alla spinta di una prosperità fine a se stessa. Se questi parametri non s’invertono la prospettiva di un imbarbarimento del sistema diventa concreta e con essa la violenza e l’anarchia. (Riccardo Alfonso)

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La Scala Studio Legale si trasforma in società di capitali per azioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

IMG_4324-minLo Studio, fondato nel 1991, ha scelto di cogliere l’opportunità offerta dalla nuova legge per il mercato e la concorrenza trasformandosi in società di capitali per azioni.Il processo di istituzionalizzazione, in corso ormai da anni, ha indotto La Scala a questo passo, che ritiene fondamentale per cogliere ulteriori occasioni di sviluppo e per dotarsi di una struttura sempre più coerente con la propria vocazione di “Impresa legale” attenta alla trasparenza nella governance oltre che nei dati economici.Le operazioni notarili che hanno condotto alla trasformazione in STA sono state affidate allo studio Busani Ridella Mannella, nella persona del notaio Angelo Busani.“Sentiamo il bisogno di una governance in linea con la nostra filosofia professionale, orientata a considerare lo studio legale come una impresa che eroga servizi evoluti. Non vogliamo inoltre negarci la possibilità di acquisire soci di capitale con i quali condividere ulteriori progetti di sviluppo. Nel frattempo studieremo però la possibilità di attribuire stock option ai dipendenti della società e in particolare a quelli tra loro che assolvono compiti di responsabilità nella direzione delle funzioni di staff”, ha dichiarato Giuseppe La Scala, Senior Partner di La Scala.
Fondato nel 1991, La Scala offre ai propri clienti, da venticinque anni, una gamma completa e integrata di servizi legali. Tra i primi studi legali nel contenzioso bancario e fallimentare, è oggi leader riconosciuto nei servizi di recupero crediti giudiziale. E’ inoltre attivo nei servizi professionali dedicati alle imprese, nonché nel diritto civile e di famiglia.Dopo la sede principale di Milano, nel corso degli anni sono state aperte le altre sedi di Roma, Torino, Bologna, Firenze, Venezia, Vicenza, Padova e Ancona.Oggi lo Studio comprende circa 170 professionisti e uno staff di oltre 100 persone, e assiste stabilmente tutti i principali gruppi bancari italiani, numerose imprese industriali e commerciali, importanti istituzioni finanziarie. Dal 2000 pubblica IUSLETTER che, nata come rivista bimestrale, nel 2012 è diventata un vero e proprio portale web di informazione giuridica, quotidianamente aggiornato. (foto: La scala studio legale)

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Per la prossima legislatura: difendere la famiglia naturale e i valori che sono alla base della nostra società

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

album famiglia«In questi ultimi anni la famiglia e i valori etici sono stati sotto attacco come mai prima d’ora. È il motivo per il quale Fratelli d’Italia intende invertire la rotta e vuole assumersi un impegno preciso per la prossima legislatura: difendere la famiglia naturale e i valori che sono alla base della nostra società. Due le linee d’azione: avviare una rivoluzione del welfare che metta la famiglia al centro dello Stato sociale e mettere in cantiere il più imponente piano di incentivo alla natalità che si sia visto nella storia italiana per contrastare l’inverno demografico della nostra Nazione. È un impegno che si declina in proposte precise per raggiungere, nell’arco temporale della legislatura, alcuni obiettivi concreti: asilo nido gratuito per tutti; istituzione del “reddito bimbo”, ovvero un sostegno diretto di 400 euro mensili per i primi sei anni di vita di ogni bambino che si estendono fino a 18 anni solo dal secondo figlio; introduzione del quoziente familiare in ambito fiscale; deducibilità del costo del lavoro domestico; congedo parentale coperto all’80% fino ai sei anni di età del bambino; incentivi alle aziende che assumono donne in età fertile; progressiva eliminazione dell’IVA sui prodotti dell’infanzia come i pannolini; intervento sul prezzo del latte in polvere. Provvedimenti significativi e importanti che Fratelli d’Italia vuole finanziare con un programma organico e complessivo di revisione dell’intero welfare nazionale, che passi attraverso scelte coraggiose e orientate al bene comune».Lo scrive il presidente e candidato premier di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un editoriale pubblicato dal quotidiano “Avvenire”.

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Dobbiamo definire i rapporti umani su nuove basi

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

ElezioniLogoQuest’anno abbiamo la magica occasione di porre mano a una svolta epocale. Il primo passo è, ovviamente, il rinnovo della classe politica il prossimo 4 marzo con le elezioni dei rappresentanti dei due rami del parlamento che devono darci un governo che sappia voltare pagina a tutta quella parte incancrenita della società italiana: corruzione, leggi capestro, disagio sociale, rapporti servili con la Comunità europea, perdita della dignità del lavoro, un sistema giustizia malfunzionante e chi più ne ha più ce ne metta.
In tutto questo marasma forse a più di qualcuno sfugge il fatto che il nostro tempo ha perso per strada quella visione politica del mondo fatto di destra, centro e di sinistra e le loro varie sfumature. Oggi siamo arrivati al dunque tra chi è e chi ha. Tra chi lavora ed è sfruttato e chi lavora e sfrutta. E il lavoro e lo sfruttamento producono da una parte un’armata di umili lavoratori ma anche tantissimi sotto occupati, disoccupati, emarginati e, dall’altra ricchezze sempre più vistose che generano benessere solo ad una ristretta cerchia di persone a spese di altre che nella migliore delle ipotesi si accontentano delle loro briciole. Il danno che ne deriva è molto grave. Abbiamo giovani demotivati, lavoratori amareggiati, figure istituzionali che non sono percepite al di sopra delle parti, un’informazione inquinata dalle fake news e sistemi, come quelli della giustizia, dell’istruzione, del sociale sempre più inquinati dal malgoverno.
Che fare? Quest’anno andiamo a votare ma quanti si lasceranno convincere che sarà come sempre un voto inutile? Tanto tutto resta come prima, se non peggio. Eppure oggi più che mai si presenta un’occasione, forse unica. Quella di avere un movimento antipartito, anti interessi clientelari, che sta trasformando i politici non in dei mantra di professione ma in dei mantra di fede. E se sino ad oggi abbiamo sperimentato di tutto senza successo perché non lo facciamo con questo nuovo soggetto politico? Forse è la nostra ultima chance. (Riccardo Alfonso)

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Libro: Tra identità personale e società

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 dicembre 2017

15C 130 - Il lavoroMilano Giovedì 21 dicembre 2017 – ore 9.30 Sala della Libreria Popolare – via Tadino, 18 Intervengono Don Walter Magnoni, Responsabile della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi Di Milano, Danilo Galvagni, Segretario Generale Cisl Milano Metropoli, Danilo Mazzacane, Segretario Generale Cisl Medici Lombardia.
Sono presenti gli Autori: Rossella Semplici, Psicologa clinica,Quirino Quisi, Psichiatra, Psicoterapeuta.
Da sempre il lavoro esercita un influsso notevolissimo sulla vita delle singole persone, delle famiglie, delle comunità. Il suo ruolo è essenziale nel soddisfare il desiderio di sicurezza, psicologica ed economica, di affermazione umana e professionale, di partecipazione al bene comune. È questo il presupposto da cui parte il nuovo libro di Rossella Semplici e Quirino Quisi. Il testo mette in evidenza come il lavoro concorra a formare e rafforzare l’identità personale e sociale. Con la costatazione che, nei fatti, senso di responsabilità, integrazione delle diverse peculiarità, giusto riconoscimento dell’impegno profuso convivono troppo spesso con situazioni di competitività esasperata, stress, mobbing. Il libro è strutturato in sette capitoli. Nei primi, oltre a un breve viaggio nella storia del rapporto essere umano-lavoro e alla definizione dell’implicazione nell’attività lavorativa dei bisogni psichici fondamentali dell’essere umano, gli autori evidenziano l’attenzione che la Chiesa ha riservato al mondo del lavoro nel corpus della dottrina sociale e i principi e le indicazioni contenuti nella nostra Costituzione, nei documenti della Comunità Europea e nell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).Dopo aver tratteggiato, nel quinto capitolo, le qualità umane e professionali del lavoratore 4.0, ossia del lavoratore del secondo millennio, e gli aspetti e le condizioni negative e positive del lavoro d’oggi, Semplici e Quisi si dedicano a evidenziare l’apporto del lavoro nello sviluppo integrale della persona, con particolare riferimento all’influenza esercitata sull’elaborazione dell’identità personale e sociale, e sullo sviluppo delle capacità relazionali (l’ultimo paragrafo del sesto capitolo riguarda anche lo stretto legame tra lavoro e salute).Il libro si chiude con testimonianze concrete, da cui emergono le sfaccettature del lavoro: il lavoro come dono di sé, della propria professionalità e luogo di ricerca e attuazione del senso della vita. (foto: il lavoro)

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Tra amare ed essere amati

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

Il DittatoreUn dittatore “vuole” essere amato dal popolo. Un grande uomo preferisce amare e rendere universale il suo sentimento. Ama non per sesso, per lucrare sulle debolezze umane, per ottenere manifestazioni di gratitudine, ma semplicemente per amare senza riserve, senza ritegno, con tutte le sue forze. Se io dovessi scegliere l’essere umano perché possa diventare la mia guida e quella dei miei simili lo vorrei non per amare ma per essere amato. E’ un dono divino poiché implica sacrificio, dedizione, forte sentimento altruistico e voglia di riconoscersi sempre e comunque con il prossimo ovunque si trovi. E’ anche l’uomo che, certamente, più degli altri è inviso perché la sua grandezza è tale da fare ombra ai tanti che svernano la loro esistenza attraverso debolezze e meschinerie di ogni genere. E se ripercorriamo il nostro passato, ma senza allontanarci più di tanto, ci accorgiamo che pochi hanno saputo, assumere il carisma dell’amore, per diventare una nostra guida suprema. E quei pochi li abbiamo mandati alla gogna perché ci turba l’idea, in una società sempre più votata a sentimenti di odio o di amore servile, che possano esserci figure che ci ricordano le nostre debolezze e ci richiamano a un valore supremo che non vogliamo evidenziare perché ci fa più comodo appagare le nostre perversioni. E’ il dramma tutto umano di chi conosce la strada maestra ma preferisce percorrere quella più accidentata e insidiosa ma che ci offre l’idea del possesso, del dominio, della sopraffazione: vita mea mors tua. E’ il modo più crudele e spietato del sentirsi vivi sulle sofferenze altrui, sulla violenza. Se le generazioni future non riusciranno a sconfiggere questo veleno che ci corrode dall’interno e suscita in noi barbarie e genocidi, e lotte tribali, e rigurgiti xenofobi, non avremo mai la possibilità di amare ma solo la sadica ambizione di voler essere amati per quello che siamo nella logica del dominus. (Riccardo Alfonso)

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La costruzione di una società migliore

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 agosto 2017

New YorkNew York. Si è infranto il sogno durato, per taluni, sino all’ultima ora dei 70 anni di socialismo reale per i Paesi dell’Europa orientale e, sull’onda dell’Internazionale comunista, per molti altri popoli della Terra. In questo arco di tempo la fuga dal paradiso comunista significò per molti la speranza di trovare in occidente la ricchezza e l’abbondanza di beni, oltre alla libertà e alla liberazione democratica dal controllo tirannico della politica sulla vita degli individui. Ciò ci spiega, osserva Sombart, il motivo per cui non ci fu mai il socialismo negli U.S.A. e nel resto delle Americhe, ma anche perché il comunismo rivoluzionario, con il suo piccolo dominio, non ha mai avuto una speranza in quel continente del nuovo mondo. E ciò che valeva allora vale ancora oggi, nonostante gli esorcismi di un Castro o le estemporaneità dell’attuale governo venezuelano. La lezione che inesorabilmente dobbiamo trarre da questo comportamento omogeneo è chiara: la maggioranza di persone cerca la felicità specialmente nei beni e nelle risorse, nella prosperità e nel lusso, per potersi appropriare della loro individualità e per non trovarsi sotto il controllo della comunità. Se la gente avesse la libertà di scelta, voterebbero per il capitalismo e non per il socialismo. Essi preferiscono l’individualismo al collettivismo e cercano l’autonomia individuale e non un accerchiamento solidale. Ma se osserviamo con occhio più critico ed anche maggiormente sensibile alle realtà che si vanno maturando nello stesso occidente progredito e capitalista, la nostra domanda sulla possibilità di potervi riconoscere i segni di una nuova società che non solo produca benessere ma lo faccia lasciandone l’accesso a tutti, ci rendiamo conto che vi sono grossi limiti al raggiungimento di questo obiettivo. Questa speranza attesa sta infrangendosi, un poco alla volta, alla stessa maniera del socialismo reale. Purtroppo. In ben altri porti ci toccherà far attraccare questa navicella di Odisseo dei nostri tempi. (Riccardo Alfonso direttore centri studi sociali e politici della Fidest)

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“Premio Biagio Agnes 2017”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 giugno 2017

simona agnesmaggioni orfeo agnes lettaSorrento dal 23 al 25 giugno. Sabato 24 la Cerimonia di consegna a Marina Grande ripresa da Rai Uno. Il gotha del giornalismo nazionale e internazionale, artisti di alto livello e dibattiti su temi di stretta attualità come femminicidio e fake news. Questo e molto altro prevede la IX edizione del “Premio Biagio Agnes 2017”, riconoscimento istituito nel 2009 per lanciare un ponte verso le nuove frontiere dell’informazione. “Il Premio – ha affermato Simona Agnes, Presidente della Fondazione Biagio Agnes – sarà l’occasione per guardare al futuro della società e dell’informazione, mettendo assieme idee e persone diverse, cercando di tirare fuori il meglio da ciascuno. Grazie alle varie iniziative promosse dalla Fondazione Biagio Agnes è stata creata una rete che investe tutto il mondo della cultura e del sapere. Stiamo – continua Simona Agnes – già lavorando alla prossima edizione del Forum Turismo e Cultura all’interno del quale come ogni anno sarà consegnato il Premio Biagio Agnes Turismo e Cultura. E con grande soddisfazione posso annunciarvi due grandi novità: il “Premio Biagio Agnes per l’informazione medico-scientifica” e il “Forum Medicina e informazione scientifica”. Due importanti iniziative che partiranno ad ottobre ad Anacapri. Il premio verrà consegnato ad un giornalista affermato nel campo medico-scientifico e un giovane che si occupa con passione di queste tematiche. Un riconoscimento che suggella l’attenzione profusa in questi anni dalla Fondazione Biagio Agnes a questo settore molto importante del giornalismo e che sarà inserito in un forum più ampio in cui si alterneranno dibattiti sulle tematiche mediche scientifiche di stretta attualità e vicine alla gente”. (simona agnes, maggioni orfeo agnes letta, orfeo agnes)

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Equitalia che fu, che e’, che sara’ e la propaganda falsata contro i cittadini onesti

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 giugno 2017

equitaliaDal 1 luglio Equitalia non sara’ piu’ operativa, sostituita da un’apposita sezione dell’Agenzia delle Entrate (“Agenzia delle entrate-riscossione”) che subentra in tutto e per tutto nelle sue funzioni, utilizzando gli stessi strumenti e normative e con alcuni poteri potenziati. Alcuni Comuni hanno gia’ provveduto a farsi delle “piccole Equitalia”, ma tanti altri continueranno ad usufruire dei servizi di questo nuovo organismo: riscossione tasse nazionali ed entrate tributarie e patrimoniali di Comuni, Province e societa’ partecipate.
Per noi contribuenti direttamente non cambia nulla, ma cambia un po’ per lo Stato che, con questi nuovi poteri potra’ risparmiare in tempo e denaro, un risparmio che quindi ha un riflesso sui conti pubblici e su tutti noi.
Questo cambiamento ha avuto un riflesso negativo su alcuni media che, spinti da gruppi politici che talvolta -a nostro avviso- estremizzano anche cio’ che sarebbe opportuno non fosse fatto (per tutti, contribuenti inclusi), hanno creato un po’ di preoccupazione e allarmismo. L’allarmismo e’ di questo tipo: Equitalia potra’ mettere il naso nei nostri conti correnti….. intrusione, pero’, che e’ tale da 12 anni (qualcuno fa il fesso o non lo sapeva?) e che, 12 anni fa come oggi e come domani, chi ritiene di dover contestare puo’ sempre farlo rivolgendosi ai giudici. Fino al 1 luglio prossimo l’agente riscossore si rivolgeva genericamente alla banca, senza poter subito sapere se nei conti del debitore c’era o meno disponibilita’, e partiva un tira e molla costoso in tempo e denaro (che comunque alla fine veniva fatto pagare al debitore). Dal 1 luglio, essendo Equitalia a tutti gli effetti una branca dell’Agenzia delle Entrate, puo’ pretendere dalla banca
di comunicare la situazione dei conti del presunto debitore. E quest’ultimo, ovviamente, prima che possa avvenire il pagamento puo’ utilizzare tutti gli strumenti di opposizione e contestazione previste dalla legge. E questa un’aggressione, o non piuttosto un semplificazione delle procedure? Noi optiamo per la seconda ipotesi. Anche perche’ non partiamo -come alcuni, tra coloro che fanno allarmismo- dal presupposto che se si devono dei soldi alla pubblica amministrazione, questo sia di per se’ un fatto negativo e lo Stato sia ladro e il presunto debitore vessato e violentato. Non potremmo pensare altrimenti se continuiamo a mettere al primo posto di qualunque nostra azione certezza dei diritti e delle pene.
Siamo per questo complici dello Stato vampiro? Noi continuiamo ad essere in prima fila a difendere il contribuente vessato e impropriamente debitore, magari foss’anche solo per la burocrazia dello Stato. Infatti, quando un utente si rivolge a noi per chiedere un consiglio, e’ nostra cura, dopo un’analisi della situazione, prospettare modi, costi e tempi di intervento, sottolineando la nostra disponibilita’ a supportarlo solo se intravediamo esiti positivi del ricorso, perche’ riteniamo che lo Stato sia inadempiente, vessatorio e/o esoso. Le urla al complotto, alla vessatorieta’ che e’ sempre tale perche’ proviene da parte di un’autorita’ pubblica, le lasciamo a chi -a nostro avviso- inganna i cittadini, caricandoli di aspettative irrealizzabili che -forse- potranno servire a questi ingannatori per temporaneamente alimentare le loro fortune. Situazione -per noi- drammatica e tragica, che e’ ben altro che stare dalla parte del cittadino onesto… che non vuoldire passivo, anzi!! (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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“Reagire alla guerra: sport e società civile in Siria

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 maggio 2017

siriaRoma 20 Maggio 2017 – Dalle ore 10.00 alle 23.00 Stadio Nando Martellini, Terme di Caracalla – Largo delle Vittime del Terrorismo. Per il decimo anno consecutivo – con ospiti come Max Paiella, Fabrizio Frizzi, Neri Marcorè, Il Muro del Canto, Giuliana Sgrena, Pino Scaccia, Santo Della Volpe, Yousif Latif Jaralla e molti altri nelle edizioni precedenti torna a Roma, lo speciale villaggio dello sport per la Pace, gemellato con le maratone di Baghdad ed Erbil, che vede riuniti in un’unica giornata atleti, dilettanti, famiglie, migranti e attivisti per giocare e dialogare sotto il segno delle buone pratiche inter-religiose e interculturali. Insieme allo Sport, per la prima volta in Italia, “Reagire alla guerra: sport e società civile in Siria”, mostra fotografica di Muhammad Abdullah (ex fotografo di guerra della Reuters attualmente rifugiato in Belgio), Radio Alwan e Arta.fm (media radio e tv dell’area) con le squadre femminili di calcio e immagini dai campi.
Una vera e propria festa dell’inclusione, attraverso il linguaggio universale dello sport, con attività sportive e workshop tra discipline maggiori e minori (atletica, staffetta, pugilato ecc), ma anche un’occasione unica per confrontarsi con appuntamenti come “Geografia per la pace”, a cura di Saverio Werther Pechar, Annalisa Mirabello e Emanuela Marini; una Tavola rotonda sulla società civile nell’area mediorientale (Siria, Iraq, Palestina), con la partecipazione di Fouad Roueiha (giornalista e attivista siriano), Cecilia Dalla Negra (Un Ponte per e Vicedirettore Osservatorio Iraq), Nicola Visconti (presidente AD Sport Against Violence) Giuseppe D’Agostino (presidente ASD Università Popolare dello Sport); Reading sul tema dello sport, a cura di Giulia Aleandri (attrice e regista teatrale).Cuore della manifestazione, per la prima volta in Italia, la mostra fotografica “Reagire alla guerra: sport e società civile in Siria”, di Muhammad Abdullah, Radio Alwan e Arta.fm con le immagini del campionato di calcio tra le squadre delle organizzazioni della società civile nel nord del paese, i giochi dei bambini siriani nei campi profughi informali del Libano, l’esperienza delle squadre femminili di calcio e pallavolo nate fin dal 2013 ad Amuda, nell’area curdo siriana e quelle della maratona degli atleti diversamente abili e feriti in guerra che si è tenuta nei sobborghi damasceni. Alcuni esempi di una società che cerca di reagire alla guerra e di costruire anticorpi contro il perpetrarsi della spirale della violenza anche attraverso la rinascita di federazioni ed associazioni sportive nelle aree al di fuori del controllo del governo di Damasco, nel tentativo di restituire normalità ai giovani.
Un programma di Pace, Dialogo e Sport, con il Patrocinio di Ministero degli Affari Esteri, Regione Lazio, Roma Capitale e I Municipio di Roma e gemellato con Sport Against Violence-Iraq, per sensibilizzare attraverso il linguaggio etico dello sport sulla solidarietà, in un periodo particolarmente caldo, ma anche per far incontrare direttamente le persone: che siano italiani o migranti, professionisti o dilettanti. Oltre le categorie: le persone, per un viaggio iniziato in una Baghdad martoriata, ormai 10 anni fa. “L’avventura in Iraq” spiegano infatti gli organizzatori di SAVe, SAV, Lar e UPS, “prima come gruppo sportivo Baghdad Marathon, poi come ASD Sport Against Violence, è iniziata nel 2008 dalla volontà di contribuire al processo di pacificazione e ricostruzione dal basso di un paese dilaniato da anni di guerra, occupazione e violenza. Contribuire significa per noi utilizzare lo sport come strumento di educazione, condivisione e diffusione di valori quali la pace e il rispetto, fondamenta imprescindibili di qualsiasi convivenza tra persone, culture, esperienze diverse. Oltre al comitato organizzatore (composto da SAV, Lar e UPS) molte associazioni hanno contribuito alla manifestazione nel corso dei suoi dieci anni di vita: Un Ponte per, Nessuno tocchi le donne, CIR, Amref, Emergency, Libera, Ecoradio, ASD Amatori Castel Fusano, Comitato Atletico Centrale, Luconlus, Tuchef, Compagnia della mia misura, Cooperativa Lancillotto e Nausicaa, Associazione Io sono.

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“Il nuovo governo delle società a partecipazione pubblica”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 aprile 2017

campidoglioRoma Mercoledì 12 aprile 2017 ore 9.45 Sala della Piccola Protomoteca, Campidoglio. Il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito apre il dibattito “Il nuovo governo delle società a partecipazione pubblica”, organizzato dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, in collaborazione con l’Universitas Mercatorum
Il nuovo testo unico sulle società a partecipazione pubblica (d.lgs. 175/2016, c.d. “TUSP”) ha introdotto una disciplina unitaria di questo particolare tipo di società. Nel corso della mattinata verranno analizzate le più rilevanti novità, muovendo dalle modifiche statutarie che dovevano essere introdotte entro il 31 dicembre 2016, tra cui si annovera il necessario passaggio a un sistema monocratico di amministrazione (amministratore unico invece del c.d.a.). L’analisi verterà poi su altri aspetti altrettanto cruciali delle partecipate: la responsabilità contabile e amministrativa degli amministratori, dei dipendenti e delle p.a. controllanti; la valutazione aziendale dei rischi di gestione nonché i profili aventi rilievo penalistico (anticorruzione e modelli 231); infine, le prospettive di miglioramento del testo unico, in corso di valutazione da parte del Governo che emanerà un decreto correttivo. Il programma dei lavori prevedono i saluti di Marcello de Vito, Presidente dell’Assemblea Capitolina
di Giovanni Cannata, Rettore Universitas Mercatorum e di Francesco Fimmanò, Curatore volume “Le Società Pubbliche” e direttore scientifico Universitas Mercatorum
Seguiranno gli interventi con il punto di vista dell’amministratore delle partecipate
Stefano Bina, Direttore Generale di AMA Spa e a seguire: La giurisdizione della Corte dei Conti sulla responsabilità degli amministratori conStefano Glinianski, Magistrato della Corte dei Conti, segretario generale dell’Autorità per gli Scioperi nei Servizi Pubblici Essenziali, le Modifiche statutarie e organi amministrativi ai sensi del nuovo Testo Unico (e del Decreto correttivo) con Vittorio Occorsio, Notaio, Aggregato di Diritto Privato Università Telematica Pegaso, la responsabilità amministrativa degli amministratori e delle p.a. con Sergio Santoro, Presidente VI Sezione del Consiglio di Stato, i programmi di valutazione del rischio nelle partecipate con Riccardo Tiscini, Ordinario di Economia Aziendale, Prorettore Universitas Mercatorum, Anticorruzione e modelli 231 nelle partecipate con Fabio Foglia Manzillo, Avvocato, Aggregato di Diritto Penale Università Telematica Pegaso, gli ordinamenti italiano, francese, tedesco, cinese e americano sul modello delle partecipazioni pubbliche: sistemi a confronto e profili de jure condendo con Alessio Mauro, Avvocato, Docente di Partecipate pubbliche e project financing, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Chiude i lavori
Massimo Colomban, Assessore alla riorganizzazione delle Partecipate di Roma Capitale.

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“Il Governo delle Società Partecipate ai sensi del nuovo Testo Unico”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 aprile 2017

campidoglioRoma Mercoledì 12 aprile 2017 ore 9.45 Sala della Piccola Protomoteca, Campidoglio dibattito “Il Governo delle Società Partecipate ai sensi del nuovo Testo Unico”, organizzato dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale,
in collaborazione con l’Universitas Mercatorum. Il nuovo testo unico sulle società a partecipazione pubblica (d.lgs. 175/2016, c.d. “TUSP”) ha introdotto una disciplina unitaria di questo particolare tipo di società. Nel corso della mattinata verranno analizzate le più rilevanti novità, muovendo dalle modifiche statutarie che dovevano essere introdotte entro il 31 dicembre 2016, tra cui si annovera il necessario passaggio a un sistema monocratico di amministrazione (amministratore unico invece del c.d.a.). L’analisi verterà poi su altri aspetti altrettanto cruciali delle partecipate: la responsabilità contabile e amministrativa degli amministratori, dei dipendenti e delle p.a. controllanti; la valutazione aziendale dei rischi di gestione nonché i profili aventi rilievo penalistico (anticorruzione e modelli 231); infine, le prospettive di miglioramento del testo unico, in corso di valutazione da parte del Governo che emanerà un decreto correttivo. Programma: Saluti
Marcello de Vito – Presidente dell’Assemblea Capitolina
Francesco Fimmanò – Curatore volume “Le Società Pubbliche” e direttore scientifico Universitas Mercatorum
Interventi
La giurisdizione della Corte dei Conti sulla responsabilità degli amministratori
Stefano Glinianski Magistrato della Corte dei Conti, segretario generale dell’Autorità per gli Scioperi nei Servizi Pubblici Essenziali
Modifiche statutarie e organi amministrativi
Vittorio Occorsio Notaio, Aggregato di Diritto Privato Università Telematica Pegaso
La responsabilità amministrativa Sergio Santoro
Presidente VI Sezione del Consiglio di Stato
I programmi di valutazione del rischio nelle partecipate
Riccardo Tiscini Ordinario di Economia Aziendale, Prorettore Universitas Mercatorum
Anticorruzione e modelli 231 nelle partecipate Fabio Foglia Manzillo Avvocato, Aggregato di Diritto Penale Università Telematica Pegaso.

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Società Partecipate. Piccolo (PD): “Piano esuberi assurdo in assenza di indirizzi politici chiari”

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2017

regione-lazio“La lettera con la quale si chiede a tutte società capitoline di :”provvedere alla ricognizione del personale da inserire nell’apposito elenco, con puntuale indicazione dei profili posseduti, da trasmettere alla Regione Lazio, per la successiva gestione delle procedure di mobilità, in ambito regionale”; è quantomeno assurda e inopportuna. Faccio presente che già nel mese di agosto 2016 era stata preannunciata una delibera sulla ‘governance’ delle società capitoline, riannunciata poi nel corso della sessione di bilancio e di cui non vi è ancora traccia. L’assessore alle Partecipate, Massimo Colomban ha annunciato la settimana scorsa l’intenzione di riaccorpare le società per ridurle a 12, e di presentare il piano in Assemblea Capitolina entro un mese. Una riorganizzazione che nelle intenzioni dello stesso Colomban non deve aumentare i livelli di disoccupazione in città. Ci domandiamo a questo punto su quali basi debba avvenire l’individuazione degli esuberi in assenza di indirizzi politici chiari, pubblici e trasparenti. Non vorremmo doverci trovare di fronte un tentativo di epurazioni per aprire il campo a promozioni per gli amici degli amici come già avvenuto in queste settimane in ATAC e AMA.”
E’ quanto dichiarato in una nota dalla consigliera capitolina del PD Ilaria Piccolo.

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Tavola rotonda ‘Cinema, città e società’

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2017

cultura di cinemaRoma Martedì 24 Gennaio 2017, ore 17:30 Dipartimento di Architettura, Aula Libera Largo G.B.Marzi 10 Aula Adalberto Libera del Dipartimento di Architettura, Università Roma Tre Tavola rotonda sui rapporti tra “Città, cinema e società”, in occasione della presentazione del libro “Al cinema con l’architetto. Film visti e commentati da Ghisi Grütter”, Timìa editrice Roma 2017. Interverranno alla Tavola rotonda: Donatella Barazzetti, autrice della postfazione del libro, Enrico Menduni, Giorgio Piccinato e Franco Purini. Sarà presente l’autrice. Dal retrocopertina del libro: «Negli anni’60 e ‘70 i mezzi d’informazione visiva erano scarsi e la conoscenza delle città e della cultura statunitense era filtrata dal cinema diventando una prerogativa, quasi esclusiva, dei cinéfiles. Solo alcuni storici dell’architettura erano stati negli Stati Uniti, dove avevano conosciuto la scuola di Chicago, Frank Lloyd Wright e più tardi, Paolo Soleri come fecero Bruno Zevi, Mario Manieri Elia e altri. All’epoca mi resi conto che più si vedeva la città e più il film mi sembrava interessante. Solo recentemente, grazie all’interattività della rete, ho cominciato a scrivere le prime recensioni. La possibilità di intervenire come “pubblico” ha fatto sì che cominciassi a condividere riflessioni, pensieri, impressioni sui film man mano che li vedevo. In questa pubblicazione ho voluto raccogliere le mie recensioni dei vari film visti al cinema in questi ultimi tre anni. La scelta dei titoli, lungi dall’essere esaustiva, rispecchia quindi principalmente i miei gusti».

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Vero/Falso. La società della postverità? Incontro con Gianluca Semprini

Posted by fidest press agency su martedì, 6 dicembre 2016

Roma Mercoledì 7 Dicembre 2016, ore 12:00 Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, Aula Parco Via Ostiense 139. Informazione e società: faccia a faccia è il titolo del primo incontro della rassegna Vero/Falso. La società della postverità? organizzata dal corso di Sociologia dei media del Prof. Edoardo Novelli che si svolgerà mercoledì 7 dicembre dalle ore 12 alle ore 14 nell’Aula Parco di via Ostiense 139. Con Gianluca Semprini, giornalista di Sky, Tg24, Rai, conduttore di Politics su Rai Tre si discute del tema La televisione e l’informazione sono ancora in grado di cogliere la realtà. Il racconto dei media mainstream è ancora affidabile e realistico?

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Il PE chiede una lista nera dei paradisi fiscali e nuove norme fiscali per le società

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 luglio 2016

strasburgo-parlamento-europeoLe raccomandazioni del Parlamento per rendere più equa e chiara la tassazione per le imprese sono state approvate mercoledì. I deputati chiedono un registro pubblico UE dei beneficiari effettivi delle aziende, una lista nera dei paradisi fiscali, provvedimenti contro l’abuso dei sistemi di “patent box”, un codice di condotta per banche e consulenti tributari, una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società (CCCTB) e una ritenuta alla fonte sugli utili che lasciano l’UE.Le raccomandazioni, redatte dai co-relatori Michael Theurer (ALDE, DE) e Jeppe Kofod (S&D, DK) per conto della commissione speciale per le decisioni in materia fiscali (TAXE II), sono state approvate con 514 voti a favore, 68 contrari e 125 astenuti.”Il dumping fiscale è fatto a spese delle imprese pubbliche e di quelle di piccole e medie dimensioni, che sono la spina dorsale dell’economia europea. In un sistema fiscale equo, le multinazionali pagano la loro parte e devono farlo nei luoghi in cui generano i propri profitti e aumentano il proprio valore”, ha detto Theurer.”Con questa relazione, l’Europa intensifica la lotta contro l’evasione fiscale e i paradisi fiscali. Stiamo stabilendo richieste chiare per una maggiore responsabilità, deterrenti efficaci sotto forma di un marcato aumento delle sanzioni per i paradisi fiscali, le banche, i consulenti fiscali e le imprese, e chiediamo una maggiore cooperazione europea e internazionale su questo tema estremamente problematico”, ha detto Kofod.
I deputati accolgono le proposte della Commissione per l’elaborazione di una lista nera europea delle giurisdizioni non-cooperative. Il Parlamento sottolinea che la procedura di inserimento nella lista nera dovrebbe avvenire per gradi, consentendo un dialogo con la giurisdizione.Il Parlamento sostiene anche sanzioni contro le giurisdizioni non cooperative, tra cui la possibilità di sospendere gli accordi di libero scambio e vietare l’accesso ai fondi comunitari. Le sanzioni dovrebbero essere rivolte ad aziende, banche, società di revisione contabile e legali e consulenti fiscali di cui è stato dimostrato il coinvolgimento in attività illegali o illecite con quelle giurisdizioni.In particolare, i deputati chiedono agli Stati membri di introdurre sanzioni contro i responsabili aziendali coinvolti nell’evasione fiscale inclusa la revoca delle licenze commerciali nei casi in cui i professionisti siano coinvolti in schemi di pianificazione fiscale illecita ed evasione. La Commissione europea dovrebbe inoltre valutare la possibilità di introdurre una responsabilità finanziaria per i consulenti fiscali che partecipano a pratiche illecite.I deputati sono critici anche nei confronti dei regimi di “patent box” per i redditi derivanti dalla proprietà intellettuale. Questi sistemi “non si sono dimostrati efficaci nel promuovere l’innovazione. Purtroppo, sono invece utilizzati dalle imprese multinazionali per trasferire gli utili attraverso schemi di pianificazione fiscale aggressiva (…), che conduce a una corsa al ribasso per quanto concerne la contribuzione fiscale effettiva delle imprese multinazionali”.I deputati chiedono quindi alla Commissione di presentare proposte legislative comunitarie al fine di vietare l’uso improprio dei patent box e garantire che essi siano collegati a una reale attività economica.

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SACE miglior società di credito all’esportazione del 2016

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2016

banche americaneSACE (Gruppo CDP) è stata premiata come migliore società di credito all’esportazione da TXF, una delle principali riviste internazionali specializzate in trade & export finance. Il premio è stato consegnato durante la conferenza TXF Rome 2016, che ha visto la partecipazione di oltre 700 delegati di banche, società di credito all’esportazione, esportatori, assicurazioni, broker e istituzioni provenienti da tutto il mondo e l’intervento di apertura del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto. Basato su un sondaggio annuale tra i 10 mila lettori della rivista, tra cui banche, imprese e studi legali, il premio rappresenta un indicatore dell’apprezzamento delle attività di SACE nel credito all’esportazione, nel trade finance e nel project finance, e del modello di business adottato, che ha saputo rispondere alle sfide dell’attuale contesto internazionale ponendo le PMI e l’innovazione assicurativo-finanziaria al centro della propria strategia di sviluppo. In uno scenario di ridefinizione degli equilibri mondiali, caratterizzato dal calo del prezzo delle commodity, del rallentamento della crescita dei Paesi emergenti e da un lieve miglioramento delle economie avanzate, SACE ha rafforzato il proprio sostegno alla competitività internazionale delle imprese italiane. SACE è stata inoltre premiata per importanti operazioni garantite tra cui il finanziamento da 800 milioni di euro per la realizzazione della nuova linea della metropolitana di Lima e una linea di credito da 575 milioni di euro erogata in favore di Eurochem per la realizzazione di un impianto di ammoniaca in Russia.

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Un’unica Europa digitale alimenterà il commercio e le opportunità di crescita

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2016

giustizia europeaCon l’Europa che si muove per diventare il primo mercato unico digitale al mondo, le nuove politiche ambientali, economiche, sociali e politiche orientate al futuro sveleranno opportunità commerciali e di crescita. Il mercato unico digitale renderà possibile il commercio equo e darà alle start-up accesso all’intera comunità dell’Unione Europea. Sarà fondamentale per le aziende allinearsi all’entusiasmante programma digitale della regione per sopravvivere e avere successo. La nuova analisi di Frost & Sullivan, “Future of Europe” (http://frost.ly/dl), offre un approfondimento dettagliato sui cambiamenti radicali, le sfide e le opportunità che l’Europa dovrà affrontare da qui al 2025. Lo studio “Future of Europe” fa parte di un programma di ricerca che esamina i Mega Trend che plasmano il mondo, evidenziando le implicazioni da macro a micro sulle aziende e sulla società. “L’Europa ha svelato i propri piani dettagliati per la creazione di un mercato unico digitale sfruttando gli oltre 4 miliardi di dispositivi connessi entro il 2025, per creare una piattaforma pan-europea per le imprese digitali”, afferma Sarwant Singh, Senior Partner di Frost & Sullivan. “Presto vedremo più commercio elettronico, prezzi più equi, maggiore mobilità e una scelta più ampia per 500 milioni di europei.” Per cominciare, l’UE ha fissato obiettivi ambiziosi relativi a occupazione, innovazione, istruzione, inclusione sociale e clima/energia da raggiungere entro il 2020. Inoltre, la crescente economia di Internet, la rivoluzione Fintech, i progressi tecnologici e le iniziative volte a creare un mercato unico digitale catalizzeranno i cambiamenti nella produzione e nei servizi. Alla luce di questi movimenti, si prevede che il primo potenziale commerciale nell’ambito dell’intelligenza artificiale avrà origine in Europa, dando alla regione un vantaggio nella corsa verso le capacità cognitive. Nei prossimi dieci anni, l’Europa sarà anche in testa agli sviluppi di Industry 4.0, re-industrializzandosi con fabbriche e sistemi intelligenti. Si prevede che la regione sarà al secondo posto per numero di città intelligenti nel mondo e che avrà un’economia della condivisione da 18 miliardi di dollari che le aziende potranno sfruttare. Un altro dettaglio importante è che le donne avranno un ruolo di primo piano nella definizione delle strategie di questa economia fiorente, guidata dal nuovo commercio e da nuove politiche di gestione dei dati. “Sarà interessante vedere fino a che punto la strategia di crescita dell’UE potrà essere messa in pratica per la creazione della quarta rivoluzione industriale. Il 75% dell’impatto economico complessivo in Europa deriva dai settori tradizionali. La modernizzazione di questi settori riveste un’importanza critica. Soltanto l’1,7% delle aziende ha integrato tecnologie digitali avanzate nella propria catena del valore e quasi la metà delle aziende non ne utilizza nessuna. Pertanto, siamo decisamente curiosi di vedere in che modo si evolverà la situazione in Europa”, conclude Archana Devi Vidyasekar, Team Leader del Gruppo Visionary Innovation di Frost & Sullivan. “Tutto ciò deve essere ottenuto senza compromettere gli interessi dei cittadini per quanto riguarda la privacy e la sostenibilità ambientale.”

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