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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘soggetto politico’

Nascono i popolari del Sud

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

In un affollato incontro in un noto locale di Crucoli Torretta, l’On. Giulio Serra ha tenuto un incontro per dar vita al primo Comitato Promotore del nuovo soggetto politico Popolari per il Sud della provincia di Crotone. All’incontro hanno partecipato tanti esponenti dell’imprenditoria provinciale, Maria Madeo, candidata alle scorse elezioni provinciali alla presidenza per la Lega Nord, ed  una folta rappresentanza del movimento politico, Compagnia dei Democratici, rappresentata in consiglio provinciale dall’On. Salvatore Lucà. Un incontro che ha creato molto entusiasmo tra i presenti, se non altro perchè finalmente si è parlato molto delle problematiche del meridione, delle difficoltà, e delle tante emergenze che la nostra popolazione vive con tanta pazienza, e su come affrontarli con determinazione.  In questo contesto di grande malessere che si evince nei  partiti più rappresentativi a livello nazionale (PDL e PD) , i Popolari per il Sud certo non ambiscono a competere con loro ma certamente vogliono  far sentire le ragioni ormai disconosciute del Mezzogiorno D’Italia.  Nuccio Corigliano, Raffaele Lucà e Mimma Saporito hanno informato i presenti che appena dopo la pausa estiva, da settembre, inizierà la fase del tesseramento per eleggere gli organismi statutari locali e provinciali entro la fine dell’anno. (corigliano, popolari per il sud)
Si chiude in questo modo la parentesi dell’Udeur di Clemente Mastella e si apre un capitolo nuovo con i “Popolari del Sud”.

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Nasce la Confederazione Sud Euromediterranea

Posted by fidest press agency su domenica, 20 giugno 2010

A Gaeta Antonio Ciano, Girolamo Foti e Bruno Mabilia annunciano la nascita della “Confederazione SUD Euromediterranea ed hanno emesso la seguente dichiarazione:: “Nella sede del congresso del Sud via Roma 43 si sono riuniti: Antonio Ciano in rappresentanza del Partito del Sud, Girolamo Foti in rappresentanza del MovimentoSUD dei diritti, Bruno Mabilia in rappresentanza di Alleanza per il sud; Si uniscono alla confederazione “Alleanza meridionale – Sicilia federale”. Vengono nominati: Presidente; Antonio Ciano – Coordinatore federale; Girolamo Foti, Segretari; Corrado Sacconi. Per dare vita alla “Confederazione SUD Euromediterranea” che si propone quale soggetto politico federato dentro cui confluiscono altri soggetti quali gruppi, movimenti, partiti, associazioni, organismi, enti, pur mantenendo ciascuno la propria autonomia. Tale esigenza nasce dalla amara constatazione che i parlamentari provenienti dal Sud e gli amministratori locali si sono rivelati inadeguati al loro compito. La Confederazione si articola, in ambito nazionale e locale, attraverso strutture politiche permanenti che vogliono dare voce e rappresentanza ai popoli del Sud d’Italia, nonché ai meridionali altrove residenti, al fine di fare maturare una coscienza collettiva che consenta alla gente del Mezzogiorno di selezionare e proporre al Parlamento nazionale ed alle assemblee elettive locali una classe dirigente capace di interpretare le istanze dei cittadini meridionali cercando e fornendo soluzioni ai loro bisogni. Tali strutture assumono un ruolo propositivo nei confronti delle assemblee elettive istituzionali nazionali e locali attraverso la produzione e promozioni di istanze, petizioni, disegni di legge di iniziativa popolare, ed altre iniziative ed atti idonei a porre in essere azioni qualificanti che pongono in primo piano i diritti ed i doveri dei meridionali divenendo il progetto politico di riferimento. Si è scelto poi di guardare con estremo interesse le strutture istituzionali americane che in materia di apparati federali appaiono i più completi e perciò rispondenti ad un prototipo che vogliamo prendere a modello perché più prossimo alle esigenze di un territorio che ormai, in maniera pare irreversibile, ha imboccato la via del federalismo. La Confederazione appartiene a tutti i Partiti,Gruppi,Associazioni,Movimenti meridionalisti che vorranno aderire, senza preclusioni verso nessuno. il programma , strategie ed altro saranno elaborati attraverso la partecipazione democratica al Congresso di tutti i delegati rappresentanti della Confederazione.» (Guido Dorso – La Rivoluzione Meridionale)

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Casini e il partito della nazione

Posted by fidest press agency su domenica, 23 Maggio 2010

Editoriale. E’ un nuovo soggetto politico o è un nuovo aggregamento di movimenti quanto ci sta proponendo il presidente dell’Udc? Ci riferiamo a quanto proclamato in questi giorni da Pierferdinando Casini durante il seminario di Todi della Fondazione Liberal. Vedremo nei prossimi mesi se questo auspicato patto per l’Italia si può realizzare senza ritrovarci con il solito “fumus” mediatico. Dice Casini: ”Sono contrario ai partiti personalistici, e sono contrario al mio nome del simbolo”. Un simbolo che dovranno decidere gli italiani per un partito nuovo chiamato a farsi ”non adunanza di sigle” ma ”partito della nazione, della Repubblica, del popolo italiano”, fra coloro che ”hanno senso di responsabilità e vogliono ricostruire un’unità nazionale” lacerata dal ”giustizialismo” tollerato dal Pd nei confronti del suo alleato Di Pietro e dalle spinte anti-politiche di una Lega che ”non dà risposte politiche ai problemi che denuncia” ma che gode della rendita di posizione assicuratagli da Silvio Berlusconi quando al Carroccio ha dato ”la golden share del governo”. Belle parole, persino condivisibili, ma sono praticabili con un progetto serio e realizzabili soprattutto? Sta di fatto che oggi si avverte la necessità di aprire una pagina politica nuova e ancor più di fare una seria riflessione sul dopo berlusconismo. Non si tratta tanto di chiosare le parole del presidente del consiglio quanto dice che il “paese va a rotoli” ma di capire qual è il reale punto di rottura tra le intenzioni e la realtà. Tra la logica del cambiamento e l’effettivo cambiamento che tutti noi attendiamo e che da decenni attendiamo. Siamo stati distratti negli anni della ricostruzione postbellica, lo siamo stati ancora in quelli di “mani pulite” e ancora dall’ubriacatura berlusconiana e ora dovremmo, finalmente, uscire dai fumi dell’alcol e prenderci un forte corroborante e non certo la classica dose di bromuro per lasciarci nuovamente nel limbo delle indecisioni e delle vacuità. Da tutto questo quello che ci appare evidente è che si tratta dell’ennesima operazione di vertice: sono i leader che vengono dalla scuola del potere, dall’establishment che in forma palese e occulta hanno pensato per noi lucrando sulle nostre debolezze, sui nostri dubbi esistenziali e che vogliono, in ultima analisi, scongiurare il pericolo di una deriva popolare di cui non conoscono i possibili sviluppi nella logica di chi continua a scegliere la strada vecchia in luogo della nuova perché sa quel che ha ma non sa cosa lo attende. Noi, invece, siamo convinti che una nuova opportunità è offerta e che questa possibilità proviene solo da una parte, quella di un movimento che nasca dal popolo, che sappia fare piazza pulita delle ingegnerie politiche dei partiti e dei loro leader che hanno a lungo parlato e illuso, che hanno proclamato e rivendicato diritti ma ci hanno dato solo risultati deludenti rinfocolando gli egoismi di chi ha e vive nel superfluo a spese di chi non ha ed elemosina il necessario. E’ tempo per una nuova ridistribuzione delle risorse. Di un maggiore rispetto per la legalità. Per un riconoscimento del lavoro e del diritto ad avere una nazione coesa non in termini di entità geografica ma per intimo convincimento del suo popolo. Pensiamoci bene. E’ forse l’ultimo appello che ci è offerto, ma per rispondere “presente” non ci aspettiamo che lo faccia un piccolo manipolo, ma la grande corale di un popolo. Usciamo dal guscio dei nostri piccoli interessi personali e facciamoci riconoscere come popolo e come nazione sovrana. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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