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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘solare’

Boom del solare in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 27 ottobre 2019

In Italia il mercato del fotovoltaico è entrato in una fase di maturazione: dalle offerte chiavi in mano ai «bitcoin dell’energia» fino ai servizi più ambiziosi come i «Corporate Green PPA» di Solar Power Network che rendono la transizione energetica non più un mero passaggio da fossili a rinnovabili ma una vera riorganizzazione della produzione e del consumo.E lo spazio per crescere è ancora ampio: sul fronte dell’autoconsumo i numeri in Italia sono molto rilevanti. L’energia elettrica non immessa nella rete di trasmissione o di distribuzione ma utilizzata nel luogo di produzione è pari al 22% della produzione complessiva degli impianti fotovoltaici, con una crescita annuale del 2,5% secondo le stime di Solar Power Network.«Can we have capitalism and a planet?». Questa la domanda che si pongono gli analisti di Solar Power Network (www.solarpowernetwork.ca), la multinazionale canadese che, dal Canada agli Stati Uniti passando per il Giappone e per l’Australia ha già cambiato il mercato del fotovoltaico in tutto il mondo e lo sta cambiando ora anche in Italia. E, proprio come Barack Obama, si danno anche una risposta: «yes we can».Gli analisti della multinazionale che ha al suo attivo contratti per la generazione ed autoconsumo “in situ” di energia elettrica per oltre 400 MW di potenza generata attraverso il sole in ben 678 località, tra siti industriali ed edifici commerciali, partono dall’analisi del contesto basandosi su 2 fatti/notizie che ritengono «fondamentali».
Il primo fatto/notizia riguarda le grandi società di «Oil&Gas», che hanno subito un downgrading del rating dei loro titoli a WallStreet proprio a causa del loro modello di business fortemente legato alle fonti fossili. Ed è infatti vero che EXXON è uscita dalla top-10 del listino di New York ed ha subito un downgrade da «buy» a «sell», così come anche Royal Dutch Shell e Repsol, su «sell» da parte di «hashtag» #redburn, e così come nel mirino, seppure in giudizio «neutral» di «hashtag» #redburn, anche BP, ENI ed OMV (dati Solar Power Network tratti da IlSole24Ore).
Poi ancora, secondo fatto/notizia, negli ultimi giorni due dei più grandi fondi di investimento hanno subito l’incapacità di modificare la propria cultura finanziaria riportando notevoli perdite dirette e di rendimento. Black Rock e Vanguard hanno infatti respinto le proposte dei propri soci investitori di spostare il focus su temi riconducibili alla sostenibilità ambientale ed alle rinnovabili (report Solar Power Network tratto da TheGuardian – bit.ly/2LT8YQe – e Reuters – reut.rs/2J9rpNe -).
Quotidianamente assistiamo al sollevarsi di sempre più voci della società civile che si interrogano non solo su quanto possa essere giusto continuare a fondare un modello di business sulle fonti fossili -o su ciò che è più dannoso per il Pianeta- ma addirittura sulla necessità di non continuare ad avere più relazioni commerciali, seppure molto proficue, con loro. Non ultime le proteste negli Stati Uniti contro Microsoft, azienda che ha sbandierato la propria virata verso energia 100% rinnovabile, ma che oggi continua a fornire soluzioni di cloud computing alle grandi corporation del settore Oil&Gas, osservazioni condivise anche dall’interno dai dipendenti della tech corporation.
Certo è che il mondo dell’imprenditoria sperimenta oggi un’onda green che non è solo lunga, ma che si sta gonfiando. In particolare per le aziende, private o pubbliche, che hanno importanti consumi di energia, rimarranno solo due opzioni, cavalcarla o rimanerne travolti. (AJ-Com.Net). AJ/LL 25 OTT 2019 14:40 NNNN

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Fotovoltaico solare diventa tecnologia di massa

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 luglio 2016

fotovoltaicoL’energia solare sta finalmente maturando come fonte energetica chiave nel panorama globale. Oltre agli obiettivi ecologici, all’indipendenza energetica e all’energia distribuita, un fattore chiave per l’accelerazione del mercato è stata la definizione della struttura di feed-in tariff (FiT) per l’energia generata attraverso il fotovoltaico solare. Insieme alle normative e agli incentivi in rapida evoluzione, ciò ha abbassato il costo livellato dell’elettricità (LCOE) da energia solare. Grazie alle più alte economie di scala, il costo dei sistemi a energia solare, sia in ambito residenziale sia a livello dell’intera rete, raggiungerà la parità di griglia o grid parity entro il 2020 e aumenterà la diffusione dell’energia solare decentralizzata. Di conseguenza, i soggetti interessati – dai fornitori di materie prime, produttori di cellule fotovoltaiche, produttori di moduli solari e fornitori di apparecchiature per il bilanciamento dei sistemi, fino ai system integrator e agli installatori dei sistemi – sono ben posizionati per godere di una forte crescita. “Gli incentivi per l’energia solare e gli impegni recentemente assunti al vertice COP 21 faranno sì che il mercato del fotovoltaico solare continui a crescere esponenzialmente per i prossimi 5 anni”, afferma Pritil Gunjan, analista per il settore Energia e Ambiente di Frost & Sullivan. “L’integrazione nella rete elettrica delle energie rinnovabili e gli investimenti nelle iniziative di stoccaggio dell’energia sono altri fattori che danno slancio al mercato.” Geograficamente, l’Asia assisterà a un’espansione aggressiva del fotovoltaico solare alimentata dalla crescita economica, dall’urbanizzazione e dalla maggiore elettrificazione:
· La quota di mercato dell’Asia aumenterà fino al 64,1% entro il 2020 con Cina, India e Giappone che insieme rappresenteranno oltre l’80% di tutte le installazioni di impianti a energia solare pianificati per i prossimi 5 anni. Cina e Giappone saranno in testa, con tassi molto attraenti di feed-in tariff e programmi di incentivi basati sulla capacità.
· Il Nord America assisterà ad una forte crescita con l’estensione dei requisiti per avere diritto a un credito di imposta per gli investimenti in generatori solari fino al 2019. Entro il 2020, la regione avrà circa 20 milioni di prosumer residenziali. Gli incentivi fiscali, i progressi tecnologici e i nuovi modelli di leasing saranno importanti fattori di traino.
· L’Europa, tuttavia, subirà un rallentamento dovuto al ritiro dei sussidi e degli incentivi. Un’enorme sovracapacità, insieme al calo dei prezzi dei moduli solari, farà sì che i fornitori avranno delle difficoltà a generare profitti.
· Gli investimenti nell’infrastruttura di rete, specialmente nelle località remote e off-grid, darà slancio alla domanda nei mercati emergenti dell’America Latina e dell’Africa.
“Le variazioni climatiche estreme, il calo delle riserve energetiche e l’aumento delle tecnologie di generazione distribuita porteranno le utility a cercare nuovi modelli per sostenere le iniziative di efficienza energetica e di gestione dell’energia”, osserva Gunjan. “Si prevede che gli operatori della catena di fornitura svilupperanno nuove tecnologie che abbasseranno i costi e integreranno il fotovoltaico solare in un’infrastruttura di rete flessibile. Anche i modelli di business innovativi per integrare l’energia solare apriranno delle opportunità per i contatori intelligenti, i sistemi demand-response e i sistemi di scambio sul posto (o net metering).”
Lo studio “Global Solar Power Market—2016 Update” fa parte del programma Energy & Power Growth Partnership Service. Altri studi di Frost & Sullivan collegati a questo argomento sono: “2016 Global Distributed Energy Outlook”, “Global Energy Storage Industry Outlook 2016”, “2016 Global Outlook of the Critical Power Market”, “Utilities as a Client”, “Future of the Smart Grid Industry”, “2016 Global Outlook of the Energy & Environment Industry”, “Annual Global Power Generation Forecasts 2016”, “Global Demand Response Trends”, “Global Smart Electricity Meter Market”. Tutte le analisi comprese nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

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Lancaster innova e presenta la sua nuova protezione solare anti-infrarossi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 aprile 2012

Deutsch: Paris: Panthéon English: Paris: Panthéon

Deutsch: Paris: Panthéon English: Paris: Panthéon (Photo credit: Wikipedia)

Paris (PRNewswire) Pioniere della ricerca nel campo dei solari da più di quarant’anni, Lancaster inaugura una nuova era nella protezione solare, con una scoperta che è stata integrata nella nuova linea Sun Beauty: la Tecnologia Infrarossi[1]. Un segno di audacia rivoluzionaria per poter godere del sole senza sensi di colpa grazie alla protezione solare più completa offerta da Lancaster. Per vedere la multimedia news release clicca qui: http://www.multivu.com/mnr/53804-lancastersuncare-infraredtechnology
Infrared Technology by Lancaster Benchè si fosse già a conoscenza degli effetti dannosi dei raggi UVA e UVB, è dall’osservazione per oltre 15 anni degli effetti dei radicali liberi che i ricercatori Lancaster hanno identificato un nuovo nemico dell’anti-invecchiamento: i raggi infrarossi. Fino ad oggi, si sapeva poco di questi raggi, invisibili ad occhio nudo. Essi penetrano negli strati più profondi della pelle rispetto ai raggi ultravioletti e contribuiscono al foto-invecchiamento e allo sviluppo di lesioni al DNA. Nel 2012, Lancaster apre un nuovo capitolo e lancia la sua protezione anti-infrarossi. Dopo un totale di più di 300 prove e test per stabilire l’esclusiva combinazione di ingredienti attivi nella Tecnologia Infrarossi, l’innovativo brand offre una soluzione efficace per la protezione contro questi raggi e inaugura una nuova era nella protezione solare.
Lancaster riconcilia le donne con il sole Poiché le donne sono unanimi nel dire che si sentono più belle quando sono abbronzate, i ricercatori Lancaster vengono guidati da un’unica motivazione: prendere il meglio da ciò che il sole ha da offrire. Grazie alla nuova linea Sun Beauty, sintesi assoluta di tutti i principi di bellezza arricchita con la Tecnologia Infrarossi, l’esperto del sole è riuscito a combinare l’abbronzatura più glamour con la protezione Lancaster più completa. Con una linea di 15 prodotti essenziali riformulati con le ultime scoperte Lancaster, il brand è indicato per ogni tipo di pelle con un’ampia scelta di SPF e formulazioni di bellezza. Da ora, con Satin Sheen Oil Fast Tan Optimizer SPF 30 o Comfort Touch Cream Gentle Tan SPF 50, non siamo mai state più protette…
Coty Inc. Coty è stata creata a Parigi nel 1904 da François Coty cui si riconosce il merito di aver dato origine alla moderna industria profumiera. Oggi, Coty Inc. è leader riconosciuto nel campo della bellezza globale e vanta un fatturato netto annuale di circa $4 miliardi. Guidata da spirito imprenditoriale, passione, innovazione e creatività, Coty Inc. ha sviluppato un impareggiabile portfolio di marchi d’eccellenza e distribuisce i propri prodotti innovativi ai consumatori di 135 mercati nel mondo. I marchi del portfolio Coty Prestige sono distribuiti in punti vendita prestige e ultra-prestige, e includono Balenciaga, Bottega Veneta, Calvin Klein, Cerruti, Chloé, Chopard, Davidoff, Jennifer Lopez, Jil Sander, JOOP!, Karl Lagerfeld, Kenneth Cole, Gwen Stefani, Lancaster, Marc Jacobs, Nikos, philosophy, Roberto Cavalli, Sarah Jessica Parker, Truth or Dare by Madonna, Vera Wang, Vivienne Westwood e Wolfgang Joop.
Coty e Puig S.L. collaborano in una partnership strategica per la distribuzione delle linee di fragranze firmate Antonio Banderas, Carolina Herrera, Nina Ricci, Paco Rabanne, Prada, Shakira e Valentino negli Stati Uniti e in Canada.Ulteriori informazioni relative a Coty Inc. sono disponibili nel sito http://www.coty.com

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Salviamo il futuro delle rinnovabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2012

Roma 18 Aprile oree 11 in piazza Monte Citorio per le energie pulite

Parco eolico di Tocco da Casauria (PE)

Parco eolico di Tocco da Casauria (PE) (Photo credit: Wikipedia)

. Le fonti pulite stanno cambiando il sistema energetico italiano con vantaggi che diventano sempre più evidenti in termini di produzione (che ha raggiunto il 26,6% rispetto ai consumi elettrici nel 2011), di riduzione delle spese legate al protocollo di Kyoto, di creazione di oltre 100mila nuovi posti di lavoro, ma anche economici complessivi per il Paese e oggi anche di riduzione del costo dell’elettricità nel mercato elettrico all’ora di picco grazie al solare.
Questa prospettiva è in pericolo, proprio perché sta mettendo in crisi i grandi gruppi energetici e gli impianti di produzione di energia elettrica da carbone, petrolio e gas. E’ in corso una campagna mediatica che sta mettendo in luce solo i rischi e gli impatti in bolletta di questa crescita e non gli enormi vantaggi per il Paese, i cittadini e le aziende da una prospettiva di investimento in un modello energetico pulito, efficiente, distribuito. Purtroppo, invece di approvare i decreti attuativi per le rinnovabili termiche e quelle elettriche (fotovoltaico escluso) che si attendono da settembre, ora si parla di tagli radicali degli incentivi per il fotovoltaico con un, nuovo, quinto conto energia e di limiti e tagli per tutte le altre fonti. Soprattutto, si vuole mettere tetti annui di spesa e registri per ogni tipologia di impianto che non sia domestico, togliendo ogni certezza agli investimenti. Il mondo delle rinnovabili, le imprese nate in questi anni, gli oltre 100mila nuovi occupati, le associazioni di settore e ambientaliste scendono in piazza per contrastare questa prospettiva. Non è accettabile che decisioni di questo genere vengano prese senza un confronto trasparente e una seria analisi costi/benefici. Soprattutto, noi pensiamo che le rinnovabili debbano essere al centro del futuro energetico dell’Italia.

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Italia e il solare voltaico

Posted by fidest press agency su domenica, 31 ottobre 2010

L’energia solare potrà soddisfare il 5% del fabbisogno elettrico mondiale entro il 2020 e il 9% della domanda globale di energia elettrica al 2030, secondo il rapporto “Solar generation 2010” pubblicato oggi da Greenpeace International e EPIA (Associazione europea delle industrie fotovoltaiche). Nei prossimi cinque anni il costo dei moduli fotovoltaici scenderà del 40%, dopo essere già sceso della stessa percentuale dal 2007 a oggi. In questo modo, il prezzo dell’energia prodotta dal solare potrà competere con quello delle altre fonti energetiche, anche senza gli incentivi pubblici e la “grid parity”. Nei prossimi tre/cinque anni, quindi, il fotovoltaico sarà una realtà per la maggior parte dei Paesi industrializzati, dove il costo dell’energia è sempre molto alto.
Il solare sarà determinante anche per la fornitura di energia globale, specie nei Paesi in via di sviluppo. Entro il 2030, infatti, oltre 2,5 miliardi di persone potranno accedere all’energia elettrica grazie a questa tecnologia. Non solo, per ogni Kwh prodotto dai pannelli, si calcola un risparmio di 0,6 Kg di CO2 immessa in atmosfera, un contributo importante per la lotta al cambiamento climatico Se le politiche di incentivazione non verranno ridotte, la potenza del solare fotovoltaico installata a livello globale potrà raggiungere i 180 GW al 2015. Un bel salto, se si pensa che all’inizio del 2010 la potenza installata era di 23 GW. In questo, l’Italia avrà un peso importante con i suoi 8 GW programmati dal Piano d’Azione Nazionale che, senza gli ostacoli burocratici e politici alla sua diffusione, potrebbero essere di più. Servono politiche a supporto di questa tecnologia che diano certezze alle imprese e ai cittadini. Oltre ai benefici ambientali, il solare fotovoltaico assume un ruolo sempre più importante sia come strumento di stabilizzazione dei costi energetici, sia come creatore di nuova occupazione. Ad oggi, sono 230.000 le persone occupate nel mondo nel settore fotovoltaico e saranno 1.5 milioni nel 2015; in Italia, secondo un rapporto Ires/Cgil, a metà del 2009 gli occupati nel settore erano circa 6.000 e, ad oggi, se ne calcolano circa 10.000. http://www.greenpeace.org/international/solargeneration

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Solare e eolico: energie vincenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2010

“Il solare e l’eolico sono energie vincenti che la natura ci offre sul palmo della mano. Ricerche internazionali continuano a qualificarle come più economiche rispetto al nucleare”. Così l’On. Scilipoti (IDV), in riferimento alla comparazione dei costi relativi alla produzione di energia, producibile con il sole e il vento, oppure con reattori nucleari. “E se aggiungiamo il fattore scorie zero – continua il deputato di Italia dei Valori – il conto è fatto. La produzione e l’impianto, su scala nazionale, di pannelli solari, di eliche che catturano il vento, di apparecchi che assorbono l’energia geo-termica o la forza delle acque dei mari, dei fiumi, dei torrenti, permetterebbe un flusso di energia pulita inesauribile. Di contro, tonnellate di scorie radioattive, da stoccare (dove), isolare (come), controllare (quando), smaltire (in che modo)”. “Un reattore nucleare costa circa 10 miliardi di dollari; il reattore sole, è gratis”. “Energie sostenibili, dunque – conclude l’On. Scilipoti (IDV) – per proteggere la nostra Madre Terra (ecologia ecocentrica, e non antropocentrica) e lasciare ai nostri figli un ambiente sano e vivibile.”

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Impianto solare FV più grande della Francia

Posted by fidest press agency su sabato, 22 maggio 2010

Baoding (Cina) Yingli Green Energy Holding Company Limited (NYSE:YGE), una delle principali Società del settore dell’energia solare ed uno dei più grandi produttori fotovoltaici (“FV”) verticalmente integrati al mondo, proprietaria del marchio Yingli Solar, annuncia di aver siglato un contratto di vendita con Maessa telecomunicaciones, ingeniería, instalaciones y servicios, s.a. (“MAETEL”), una società EPC Contractor spagnola leader che appartiene alla divisione industriale di A.C.S. Group, una delle aziende più grandi in Europa ad occuparsi di sviluppo infrastrutturale. Secondo i termini del contratto, Yingli Green Energy ha concordato di fornire 33 MW di moduli FV a MAETEL dall’inizio del prossimo Ottobre fino alla fine di Aprile 2011.
I moduli FV che verranno forniti da Yingli, secondo l’accordo stipulato, verranno istallati in un impianto solare FV situato a Curbans, in Francia.  Secondo il proprietario dell’impianto, il Gruppo GDF SUEZ, uno dei maggiori fornitori di energia al mondo, l’impianto solare FV da 33 MW a Curbans sarà la struttura ad energia solare FV più grande della Francia e ci si aspetta che vengano prodotti 43.5 milioni di kilowattora di energia rinnovabile per anno, equivalente al consumo annuale di elettricità di 14.500 famiglie (escluso il riscaldamento). Rispetto ad un impianto elettrico tradizionale che utilizza olio combustibile, si risparmieranno circa 120.000 tonnellate di emissioni di CO2 l’anno.
Yingli Green Energy Holding Company Limited (NYSE: YGE) è uno dei principali produttori verticalmente integrati al mondo di prodotti fotovoltaici. Yingli Green Energy progetta,produce e commercializza moduli fotovoltaici che possono essere collegati ad una rete elettrica di trasmissione locale oppure all’interno di sistemi isolati. Con sede a Baoding (Cina), Yingli Green Energy vende i suoi moduli fotovoltaici a Distributori presenti in vari mercati del mondo, comprese Germania, Spagna,Italia, Corea del Sud, Belgio, Francia, Cina e Stati Uniti.  La sede italiana di Yingli Green Energy si trova a Roma, in Via del Poggio Laurentino, 118. http://www.yinglisolar.com
L’azienda spagnola MAETEL, con sede in Zaragoza, appartiene al gruppo industriale SEMI MAESSA, che è parte della divisione industriale di A.C.S. Le principali attività di MAETEL sono: generazione e distribuzione di elettricità, fonti di energia rinnovabile e ambiente, installazioni industriali, ingegnerizzazione e installazioni di telecomunicazioni.

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L’uomo non è debito pubblico

Posted by fidest press agency su sabato, 22 maggio 2010

Si continua a tergiversare senza voler colpire il bersaglio. E’ come nel mondo del narcotraffico. Si prendono i pusher, i tossici, ma non chi detiene il mercato. E così da sempre. Un vertice marcio, non può che generare una società marcia. Siamo tutti coinvolti, ognuno con la sua dose di responsabilità. Non c’è poi la volontà di agire nella coerenza della responsabilità e consapevolezza, ma di adeguarsi ai flussi. E’ la cultura delinquenziale e criminale che governa il mondo. Bisogna uscire dalla perversa logica del Debito Pubblico e PIL, e sarà un dramma sociale, su cui si sono formate diaboliche alleanze criminali, d’affari e interessi… vivono sul ricatto alla collettività e speculano sulla vita della gente. Saranno falcidiati rigorosamente i settori vulnerabili della popolazione… e come sempre pagheranno i più deboli le colpe di una élite collusa, corrotta e bancarottiera… Una società fondata sul debito pubblico è una bomba a esplosione certa telecomandata. Le banche sono lo strumento per impoverire le persone raccogliendo e amministrando il loro risparmio, per gestire i flussi finanziari, il debito pubblico e le operazioni strategiche. Non solo, ma manovrano i titoli del debito pubblico che collocano ai privati. Chi controlla le banche (e di conseguenza le banche centrali) possiede gli Stati. Non vi siete chiesti come mai, nella crisi mondiale, chi ha avuto denari dagli Stati sono state proprio le banche?
Si avvalgono del signoraggio e gestiscono la concessione del credito senza pagare (o marginalmente nel caso dei depositi) il denaro che prestano. Con la ricerca scientifica si destabiliscono o si incentivano poteri economici e tipologie di consumi. Ogni invenzione è boicottata se non in linea con il potere costituito Ogni individuo deve ritrovare soddisfazione di se stesso, della propria opera, deve essere messo nelle condizioni di esercitare il proprio talento. Nella persona c’è l’unità di misura. Il sistema, semmai, va ripensato, non può pretendere di annullare le singolarità rese degli zombie. Occorre uscire dai macro sistemi urbani, dalle megalopoli, in cui vi è la perdita del sé. gli “Scenari futuri” non possono essere sempre sacrificati agli interessi contingenti del presente. La cultura dell’emergenza non può essere l’unica politica gestita da una classe dirigente in cui permea una devastante corruzione. Devono essere riconosciute le “Economie cognitive e artistiche” non solo quelle ripetitive o tradizionali. Il “mercato” (che poi mercato non è) non può essere l’unico modus vivendi. La qualità dell’esercizio del sé è funzionale al bene collettivo. I “disastri ambientali” non possono rimanere impuniti o ricondotti a condanne marginali;  Una nuova carta etica, dei diritti e dei doveri deve divenire riferimento di convivenza per tutti i popoli. Luigi Boschi (testo in sintesi per l’integrale collegarsi al blog: http://www.luigiboschi.it)

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Due centrali ad energia solare in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2010

SunPower Corp. (Nasdaq: SPWRA, SPWRB) e K6 S.a.S. hanno annunciato un accordo per la costruzione di due centrali fotovoltaiche da 1 megawatt in Puglia. La costruzione delle due centrali, che sorgeranno a Casamassima e a Conversano, sarà completata per il mese di agosto 2010.  L’energia fotovoltaica pulita e rinnovabile generata dalle centrali sarà utilizzata localmente e darà il suo contributo alla rete elettrica nazionale italiana.  Oggi SunPower dispone di oltre 200 megawatt di centrali solari funzionanti in tutto il mondo, inclusa la maggiore centrale fotovoltaica italiana da 24 megawatt a Montalto di Castro. All’inizio del mese SunPower ha annunciato la firma di un accordo definitivo per l’acquisizione di SunRay Renewable Energy, uno dei maggiori sviluppatori europei di centrali fotovoltaiche con sedi in Europa e Medio Oriente, incluso un ufficio progettazione a Roma. Alla chiusura delle trattative, SunPower acquisirà progetti di impianti fotovoltaici per oltre 1.200 MW in Italia, Israele, Francia, Spagna, Regno Unito e Grecia.
K6 S.a.S. è stata fondata nel novembre 2008. È una società di gestione e investimenti con sede a Milano. K6 si occupa dello sviluppo, finanziamento, costruzione, proprietà e funzionamento di centrali fotovoltaiche, sviluppate seguendo l’evoluzione commerciale ed i miglioramenti tecnologici.
SunPower  Fondata nel 1985, progetta, costruisce e fornisce la tecnologia fotovoltaica più potente disponibile attualmente. I clienti residenziali, commerciali, governativi e dei servizi pubblici si affidano all’esperienza e ai risultati dell’azienda per massimizzare il ritorno sull’investimento. La sede legale dell’azienda è a San Jose, in California. SunPower dispone di sedi in Nord America, Europa, Australia e Asia. Per ulteriori informazioni, visitate http://www.sunpowercorp.com.

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Energia solare

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2009

Pechino dal 18 al 20 novembre 2009 al Cina World Hotel si terrà L’International Photovoltaic Solar Energy Conference and Exhibition 2009 (IPVSEE 2009). Si tratta del salone internazionale dell’energia solare e fotovoltaica. I professionisti, le autorità governative, le ONG del settore fotovoltaico (PV) e dell’industria solare del mondo intero si ritroveranno in occasione di questo evento di qualità. L’IPVSEE 2009 è il salone più importante del fotovoltaico organizzato dalla Cina Renewable Energy Society (CRES) e dall’ Euro-China Solar Promotion Association (ECSPA).  Ha ricevuto sostegni importanti da parte di New Energy Department of National Energy Administration (NEA), Department of High and New Technology Development and Industrialization of MOST P.R.C. e del Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane. Rispetto alla sua economia, la Cina é il paese più dinamico, dotato del maggiore potenziale di sviluppo del PV nel mondo. L’investimento totale nel campo delle nuove tecnologie si avvicinerà ai 3 000 miliardi di Yuan (circa 440 miliardi di dollari) nei 10 prossimi anni e si concentrerà essenzialmente sull’ energia solare e il PV. Inoltre, Il  Golden Sun Demonstration Program costituisce un’importante politica di sostegno finanziario, grazie al MOF, NEA e al MOST P.R.C, sostenendo dei progetti di capacità totale di più di 500 MW.Temi della conferenza :   Politica e mercato del PV in Cina Le tecnologie avanzate dell’industria PV Le prospettive delle fattorie solari a grande scala nei luoghi desertici La strategia marketing internazionale del PV La strategia finanziaria e d’investimento in Cina Tecniche di test e standardizzazione

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Altri 11 mw eolici in Sardegna

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2009

In Sardegna si tratta di 7 aerogeneratori da 1,5 MW, per una potenza installata complessiva di 10,50 MW, che vanno ad aggiungersi ai 54 MW del parco eolico di Sedini, in provincia di Sassari. A regime, i nuovi impianti produrranno quasi 18 milioni di chilowattora. Nel complesso, il parco eolico, grazie all’entrata in esercizio delle nuove pale, produrrà più di 90 milioni di chilowattora, sufficienti a soddisfare i consumi di oltre 33 mila famiglie, pari a più di un terzo degli abitanti della stessa città sarda, evitando l’emissione in atmosfera di 70 mila tonnellate di CO2. Con questi nuovi impianti, Enel Green Power incrementa ulteriormente la potenza eolica installata in tutto il mondo, che ad oggi ammonta a circa 1250 MW. Enel Green Power ha prodotto 17,2 TWh nel 2008 e ha una potenza installata di circa 4.500 MW nell’eolico, solare, geotermico, biomassa e idro fluente in Italia e all’estero, con forti piani di crescita futuri in Europa, in Nord America e in America Latina, regioni ad alto sviluppo delle fonti rinnovabili.

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Solare termodinamico

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2009

Roma 16 luglio Orario 9-13, Sala del Refettorio, Camera dei Deputati – Palazzo San Macuto (via del Seminario 76).  Il solare a concentrazione o termodinamico avrà un ruolo determinante nello sforzo alla “decarbonizzazione” delle economie industrializzate e, con oltre due milioni di posti di lavoro al 2050, sarà uno dei settori trainanti della terza rivoluzione industriale ed energetica. L’affermazione è tratta dal recente rapporto “Global Concentrating Solar Power Outlook 09” pubblicato e redatto da Greenpeace insieme a Estela (European Solar Thermal Electricity Association) e SolarPACES. Nel report si stima che, nel caso di uno scenario avanzato, il solare termodinamico potrebbe riuscire a fornire il 7% circa dell’elettricità mondiale al 2030 e il 25% al 2050, con una produzione pari a circa a 7.800 TWh (miliardi di kWh). La capacità installata potrebbero toccare quota 1.500 GW. In questo ambito si pone “Desertec”, l’ambizioso progetto che ha l’obiettivo di produrre elettricità da un enorme impianto solare termico a concentrazione nel deserto del Sahara con una potenza di circa 100 GW. Almeno una ventina di aziende tedesche si incontreranno a Monaco di Baviera il 13 luglio per presentare e discutere il progetto che dovrà essere supportato dalla creazione di una potente di rete distribuzione dell’energia elettrica con l’Europa.  Desertec mira a soddisfare, entro la metà del secolo, il 15% della domanda elettrica europea, con investimenti che sfioreranno i 400 miliardi di euro.  A fronte delle enormi potenzialità di sviluppo delle tecnologie solari in Europa e nei paesi africani della sponda sud del Mediterraneo, anche la nostra industria vuole prepararsi a giocare un ruolo importante.  L’iniziativa del Kyoto Club si propone, quindi, di mettere a fuoco le condizioni necessarie per favorire il coinvolgimento dell’industria italiana nell’ambito di progetti che prevedono nei prossimi anni installazioni per migliaia di megawatt.Saranno presenti al convegno rappresentanti del Governo, della ricerca e delle industrie impegnate nel settore.

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Scajola: “sul solare dobbiamo crescere”

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2009

Si è appena concluso l’incontro di Greenpeace con il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. “Il ministro ha dichiarato di utilizzare nella sua casa solare fotovoltaico e termico – riferisce Francesco Tedesco, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace – Perché il Governo non decide di estendere questa indipendenza a tutta l’Italia?”.  Nel corso dell’incontro, che è seguito al blitz degli attivisti davanti l’hotel Excelsior sede del G8 Energia, Greenpeace ha consegnato al Ministro il rapporto “Global CSP Outlook 2009” sul solare a concentrazione e una t-shirt dell’associazione sulla salvaguardia del clima globale.  Scajola si è dichiarato interessato ad approfondire le potenzialità di questa nuova fonte rinnovabile e ha riconosciuto che sul solare a concentrazione l’Italia è in forte ritardo. Mentre la Spagna prevede di istallare 1000 megawatt entro due anni, l’Italia è ancora al palo. Il piccolo progetto di Priolo Gargallo (Siracusa) basato sulla tecnologia di Rubbia è di appena 5 megawatt, è l’unico in fase di realizzazione e non è stato ancora ultimato. “Sul solare dobbiamo crescere” conclude Sacjola. Proprio al G8 Energia, però, colossi come Enel ed Eni hanno dichiarato che non stanno sviluppando nessun progetto di solare a concentrazione in Italia. “Greenpeace si augura che il ministro alle dichiarazioni faccia seguire i fatti, spronando Eni ed Enel in questa direzione perché continuare a puntare su carbone e nucleare è una strategia killer del clima.” ribatte Tedesco. “Siamo soddisfatti per le misure di efficienza energetica decise ieri all’interno del G8 Energia, ma sul nucleare le opinioni di Greenpeace e del Ministro restano molto distanti – continua Tedesco – Per Scajola il nucleare non è pericoloso. Secondo Greenpeace il nucleare rimane una fonte non solo pericolosa ma anti-economica, che negli anni non ha risolto nessuno dei suoi problemi, come quello delle scorie”.

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