Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘solidarietà’

Solidarietà e professionalità per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 luglio 2019

Roma Giovedì 11 luglio 2019, alle 10.30, in via degli Aldobrandeschi 190, si terrà l’Open Day dell’Università Europea di Roma, giornata di accoglienza e di orientamento dedicata a chi desidera conoscere l’ateneo. I docenti dell’Università Europea di Roma illustreranno i Corsi di Laurea in Economia, Giurisprudenza, Psicologia, Turismo e Valorizzazione del Territorio e Scienze della Formazione Primaria, con una specifica attenzione agli sbocchi professionali.L’Università Europea di Roma, nell’Open Day, offrirà anche uno spazio dedicato ai genitori, affinché possano meglio conoscere la struttura che accoglierà i loro ragazzi.Gli elementi fondamentali del progetto formativo dell’Università Europea di Roma sono la qualità accademica, i servizi di tutoring, che permettono di studiare in maniera efficace e laurearsi nei tempi previsti, le attività di formazione necessarie per sviluppare le qualità umane, le esperienze all’estero per qualificarsi maggiormente e approfondire la conoscenza delle lingue e il servizio di Job Placement, che avvicina gli studenti alla realtà lavorativa del territorio. Tutto questo rende il progetto formativo in grado di formare professionisti con valori umani, capaci di incidere positivamente nella società.L’Università Europea di Roma, infatti, ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona: una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti anche i giovani ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.Per questa ragione gli studenti sono chiamati a partecipare per un anno ad attività di responsabilità sociale, che sono un servizio volto a promuovere i valori della convivenza e dell’accoglienza.Il servizio per gli altri è un’opportunità di formazione che l’Università Europea di Roma ha voluto offrire ai giovani fin dalla sua fondazione, per aiutare i più bisognosi con spirito di amicizia e di solidarietà.

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Al via l’estate di solidarietà

Posted by fidest press agency su sabato, 15 giugno 2019

Parte la vacanza alternativa di chi sceglie di passare una o più settimane insieme a chi non avrebbe avuto la possibilità di farlo. E dimostra che esiste un’Italia generosa e solidale. Perché anche l’estate – e non solo l’inverno per il freddo – è per molti poveri un momento difficile: il caldo intenso, la diminuzione delle occasioni di incontro nelle città che si svuotano, i servizi ridotti, accentuano l’isolamento e divengono un vero fattore di rischio anche per la salute di molti tra loro. Soprattutto per i più fragili, l’estate non è sinonimo di vacanza, ma di solitudine. Un fenomeno in crescita, che riguarda soprattutto gli anziani, considerando che sono milioni gli italiani over 65 che non si allontanano da casa nemmeno per un giorno durante i mesi estivi.
Per questo, durante l’estate, in tutte le città italiane dove è presente, la Comunità di Sant’Egidio non interrompe la sua presenza accanto ai poveri, mantenendo aperte le mense e i centri di aiuto, ma propone anche delle vere e proprie vacanze con chi accompagna durante tutto l’anno: una settimana al lago, al mare, in collina, in montagna, in modo autogestito e autofinanziato. Un’occasione non solo per allontanarsi dal caldo delle città ma anche per uscire dalla solitudine, incontrare gli altri e far crescere l’amicizia. Si tratta di una vera e propria vacanza: i volontari, giovani e adulti, a volte con le loro famiglie, trascorrono questi giorni con i bambini delle Scuole della Pace (minori in difficoltà delle periferie), gli anziani, le persone con disabilità, i senza dimora e i migranti, tra i quali anche alcuni venuti con i corridoi umanitari. E’ la vacanza alternativa e solidale che ci piace e che vede crescere ogni anno l’adesione dei volontari che intendono viverla con il loro impegno libero e gratuito.A queste iniziative si affianca, tra la fine di luglio e inizio di settembre, la Summer School of Peace, che coinvolgerà in attività di sostegno scolastico ed educativo 80 bambini rom di Roma, passo fondamentale per la loro inclusione sociale, resa possibile grazie a una rete di centinaia giovani di tutta Italia che si alterneranno durante le vacanze. Infine decine di studenti universitari di varie città italiane trascorreranno alcune settimane in Africa, impegnati in missioni di solidarietà, nell’ambito del programma DREAM per la cura dell’AIDS e delle distribuzioni di aiuti alle popolazioni del Malawi e del Mozambico, colpite il marzo scorso dal ciclone Idai.

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Da Mozart a Piazzolla: quando la grande musica è solidarietà

Posted by fidest press agency su domenica, 9 giugno 2019

Camerino. Lunedì 10 giugno 2019 alle ore 20.30, nell’aula magna del Polo Liceale di Camerino, ultima tappa del progetto “Da Kabul a Camerino – In viaggio con Rita Cucé” e il Quartetto del Teatro Regio di Torino, con la partecipazione straordinaria del violinista Alessandro Quarta.Un viaggio pieno di note che partendo dal Concerto per pianoforte n. 14 in mi bemolle maggiore, K. 449 di Wolfgang Amadeus Mozart, maestro che trova in Rita Cucè una delle sue interpreti più sensibili, arriverà fino alle atmosfere del tango di Astor Piazzolla con Alessandro Quarta che proporrà brani del compositore argentino quali Chau Paris, Oblivion, La Muerte del Angel, Jeanne y Paul, Fracanapa, Libertango.
L‘appuntamento chiude il progetto “Da Kabul a Camerino – In viaggio con Rita Cucé” finalizzato alla raccolta di fondi per la ricostruzione dell’Istituto Nelio Biondi di Camerino, distrutto dal sisma del 2016.Il progetto ideato e promosso dell’associazione UnAltroPremio-Festiv’Art2.0, in accordo con il Comune di Camerino, nasce dall’esperienza maturata dalla pianista Rita Cucè, nel programma “Afghanistan back to the music” voluto nel 2005 da Marco Braghero dell’Associazione Peacewaves International Network che ebbe tra i suoi sostenitori il Teatro Regio di Torino.Naturale che in questa occasione, l’Associazione Peacewaves International Network abbia saputo coinvolgere partner come il Consiglio Regionale, la Fondazione CRT e il Teatro Regio di Torino. Comune capofila del progetto “Da Kabul a Camerino” è Arezzo “Città della Musica” e sostenitori sono i comuni di Bolsena e Ascoli Piceno e la Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago.
Ingresso libero. Media partner è CLASSICA HD.

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Notre-Dame: la solidarietà dell’Unione Buddhista Italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

Roma.L’incendio della Cattedrale di Notre-Dame colpisce certamente per il suo impatto nell’immaginario collettivo perchè questa chiesa, nella storia, è sempre stata uno dei luoghi di maggiore rappresentanza della cultura cristiana e della sua capacità, attraverso l’arte, di trasmettere un senso di straordinaria grandezza e spiritualità profonda. Ma proprio il fatto che anche un luogo come questo non sia stato esente dal pericolo e dalla minaccia di distruzione, ci ricorda quanto in generale la vita sia un’espressione dell’impermanenza e della sofferenza. E quanto la vita, in ogni sua espressione, vada tutelata con cura e consapevolezza in tutta la sua bellezza e fragilità e quanto importante sia agire ovunque, nel mondo, per ridurre ogni forma di sofferenza. L’Unione Buddhista Italiana esprime la propria vicinanza ai cittadini di Parigi, a tutti i francesi e rinnova il proprio senso di amicizia e fratellanza verso tutti i cristiani in ogni parte del mondo.

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Notre-Dame che brucia fa male al cuore di tutti: solidarietà alla Francia e ai francesi

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

Così il presidente dell’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) commenta esprimendo il suo grande dispiacere per ciò che sta vedendo tutto il mondo: le fiamme che bruciano la cattedrale NotreDame. “Auspichiamo – soggiunge Foad Aodi Fondatore Amsi e Co-mai –  che l’incendio venga spento subito per rivedere la cattedrale presto come era con i suoi valori storici, religiosi e culturali e nel suo significato condiviso anche dal mondo arabo e musulmano. In tale drammatico evento esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alla Francia e ai francesi e l’auspicio di poter essere uniti per salvare i grandi valori che appartengono all’umanità intera. Tutti gli arabi e musulmani italiani si stringano ai francesi e chiediamo agli arabi e ai musulmani francesi di stare vicini e sostenere la Francia in questa giornata molto triste per tutti”, conclude Aodi.

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Convegno “Solidarietà: la forza della fragilità per una società solidale – per passare dalle parole ai fatti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 gennaio 2019

Roma mercoledì 16 gennaio 2019, ore 16,00 – Museo Venanzo Crocetti, Via Cassia, n. 492 Convegno “Solidarietà: la forza della fragilità per una società solidale – per passare dalle parole ai fatti”. HERMES 2000 Associazione Culturale e per il Tempo Libero dal 2006 dedica una giornata alla Solidarietà, organizzando un Convegno annuale su temi strettamente collegati al sociale, che vengono scelti con particolare attenzione. Sempre dal 2006, HERMES 2000 coordina il TAVOLO PERMANENTE DELLA SOLIDARIETÀ, sodalizio spontaneo e informale al quale aderiscono oltre cento Organismi di volontariato operanti a Roma con l’obiettivo di creare una rete di collaborazione e sinergia fra gli stessi nonché di sostenere e divulgare le rispettive iniziative umanitarie e sociali.
Il Convegno si svolgerà all’interno della Mostra collettiva di arti visive “Forza e fragilità nell’Arte, un modo per raccontarsi e per raccontare”, organizzata dalla Consulta della Disabilità del Municipio XV di Roma Capitale in collaborazione con HERMES 2000, nella quale, dall’11 al 16 gennaio p.v., esporranno artisti disabili e normodotati, per offrire ai primi la possibilità di esporre le proprie opere e trasmettere, così, il messaggio di positività e di fiducia che è possibile trarre dall’Arte, che consente a chiunque di esercitare le proprie capacità sia fisiche che mentali, senza porre preclusione di sorta né ostacoli insuperabili.Gli interventi di relatori qualificati ognuno nel proprio settore saranno finalizzati ad approfondire il concetto di fragilità nelle sue diverse sfaccettature e a sottolineare le tante fragilità del mondo contemporaneo, nel quale, al contrario, sembra non esserci posto per questo concetto.Il pieno successo dei precedenti Convegni è sempre stato assicurato da una numerosa partecipazione del mondo del volontariato romano nonché di tante persone sensibili alle problematiche sociali ed HERMES 2000 è particolarmente grata a chi ha ogni volta confermato amicizia, disponibilità e collaborazione.

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Ue: tante parole ma poca solidarietà

Posted by fidest press agency su domenica, 25 novembre 2018

Bruxelles. Da parecchio tempo, e non solo per le recenti defaticanti e destabilizzanti diatribe tra Roma e Bruxelles, rappresentanti ed economisti di molti paesi europei, in primis della Germania, manifestano grande attenzione nei confronti dell’economia italiana. Cosa legittima che, se fatta con spirito di collaborazione, potrebbe essere utile.
L’ultimo intervento viene dal noto settimanale tedesco Die Zeit che, pur manifestando preoccupazione per l’alto livello del suo debito pubblico, riconosce che il surplus della bilancia commerciale riflette un’evidente capacità competitiva dei settori industriali e tecnologici italiani, evitando così il fardello del debito estero. Ciò rende l’Italia molto differente dalla Grecia.
Per Die Zeit, quindi, le preoccupazioni dei mercati internazionali non verrebbero principalmente dalla politica fiscale e dal bilancio nazionale annunciato dal governo ma dalle motivazioni politiche che li sostengono. Di conseguenza, si teme una esasperazione dello scontro anziché perseguire la necessaria moderazione.
Per superare questo dilemma, il settimanale tedesco presenta una proposta dell’Hans Boeckler Stiftung, un istituto sindacale di studi macroeconomici e congiunturali di Dusseldorf. Si sostiene che i ministri delle finanze dell’Unione europea potrebbero autorizzare la Bce ad acquistare titoli di stato dei paesi con lo spread più alto. Ciò dovrebbe essere subordinato, però, a una bilancia commerciale in attivo. Solo l’annuncio di tale intenzione eviterebbe l’applicazione di alti tassi d’interesse che stanno mettendo a repentaglio l’unione monetaria. L’indebitamento dell’Italia sarebbe così sottratto alle pressioni dei mercati finanziari. Per via del suo surplus commerciale, esso sarebbe sopportato in gran parte dagli italiani. Die Zeit ammette che è un passo che richiede coraggio politico ed economico da parte dell’Europa.
Riteniamo che, rispetto all’attuale profonda divisione all’interno dell’Unione, tale scelta potrebbe essere un’iniziativa unificante.
Altrimenti di tanto in tanto rifà capolino la proposta di risanare i nostri conti pubblici con una tassa del 15% sul patrimonio finanziario dei cittadini italiani. In tal modo si porterebbe il debito pubblico sotto la soglia del 100% del pil. Tale idea, si ricorderà, fu proposta per la prima volta dal management della Kommerzbank, la seconda banca tedesca. E’ la stessa banca, in verità, che nel 2008 fu salvata dalla bancarotta con i soldi pubblici. Sarebbe naturalmente una misura iniqua che colpirebbe anzitutto il risparmio.
Come si può vedere, le varie proposte sono figlie di contrapporti approcci e di differenti analisi economiche. Mettono, però, in risalto il vero problema dell’Europa: la mancanza di solidarietà. Per solidarietà non s’intende far pagare agli altri le debolezze e gli errori di alcuni, ma affrontare con giustizia e intelligenza le difficoltà, che da un singolo paese possono propagarsi agli altri.
Per esempio, il quantitative easing, il meccanismo di acquisto di titoli di stato da parte della Bce, non è stato e non è fatto con l’intenzione di aiutare i paesi più in difficoltà. Esso si applica in proporzione al pil di ciascun paese, per cui la Bce acquista, proporzionalmente, più Bund tedeschi di tutti gli altri titoli. Ciò va indubbiamente a beneficio della Germania, la cui economia è già la più forte, e aiuta meno chi ne avrebbe più bisogno. Anche la politica dei tassi bassi ha giovato a chi ha già un interesse basso, e meno a chi deve colmare lo spread pagando di più.
Non si tratta di colpevolizzare chi sa far funzionare meglio la sua economia e la sua burocrazia. Certo è che se si vuole equilibrare l’intera economia europea, un’attenzione particolare dovrebbe essere posta alle realtà più deboli. Altrimenti è inevitabile che i forti diventino più forti e i deboli sempre più deboli.
E che dire di un euro, che complessivamente è, quindi, meno forte nei confronti del dollaro e perciò favorisce anche le esportazioni dei paesi più competitivi? E del conseguente enorme surplus commerciale, per esempio della Germania, che così aumenta, anche senza volerlo, gli squilibri economici interni all’Unione europea?
D’altra parte il ruolo della locomotiva non è quello di marciare da sola, ma quello di trascinare il resto del treno. Perdere questa prospettiva, e con essa la pacatezza di fare valutazioni giuste e di prendere decisioni lungimiranti, rischia di danneggiare l’intero sistema, comprese le economie più forti.
Troppo spesso si dimentica che per tutti i paesi europei, e quindi anche per la Germania, il mercato principale non è quello cinese o americano, ma è quello europeo. Perciò se si lasciano indietro i paesi più deboli, a un certo punto sarà l’intero sistema e l’intero mercato europeo a farne le spese.
In questo quadro, i recenti dati forniti dai vari organismi europei e internazionali, che evidenziano un generale e significativo abbassamento delle aspettative di crescita di tutti i paesi dell’Unione, rafforzano l’esigenza di rivedere profondamente le politiche economiche dell’Unione. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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“Raggi all’angolo inveisce su libertà stampa, solidarietà a Repubblica”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 novembre 2018

“Incapace di governare e di ammettere le proprie responsabilità, la Sindaca di Roma preferisce far finta che la manifestazione di sabato sia stata orchestrata dall’opposizione anziché da liberi cittadini stanchi di una città allo sbando. In pratica, anziché fare un necessario ‘mea culpa’, la Raggi attacca la libertà di stampa prendendosela con il quotidiano la Repubblica, dando così un ennesimo segnale di miopia. È attaccata su più fronti, con un processo pendente e il fallimento amministrativo che ormai è sotto gli occhi di tutti, nonostante ciò la Sindaca circoscrive l’evento di sabato a una protesta politica e la butta in ‘caciara’ contro i soliti nemici giornalisti accaniti. Vecchia storia, Virginia, ormai – a parte qualche tuo amichetto su facebook – nessuno ti crede più”. Lo dichiara in una nota il gruppo capitolino del Pd. (n.r. Le opposizioni, riguardo l’amministrazione della Raggi a Roma, non hanno tutti i torti di là degli spunti polemici che non possiamo del tutto condividere. Noi che ci mettiamo dalla parte di chi vede la situazione solo da cronisti avevamo colto l’inversione di tendenza, già dopo alcuni mesi dalle elezioni, dei romani che plebiscitariamente l’avevano votata. E abbiamo anche intuito la ragione che si è validata nel tempo. Siamo anche convinti che i suoi supporter pentastellati da Grillo in testa si erano da subito resi conto dell’errore ma non hanno avuto il coraggio di dimissionare la sindaca nel timore di perdere il consenso elettorale con una nuova chiamata al voto. Ci siamo anche chiesti cosa possa aver provocato questa inversione di tendenza e la risposta riteniamo di averla trovata nella perdita di contatto con il popolo romano che vuole sentire il sindaco come una sua creatura e partecipare anche alle sue defaillances se confessate, se spiegate, se emendate. E dire che ai romani basta poco per conquistarli. Non ha saputo scendere in piazza, mescolarsi tra la gente, parlare se non dietro il paravento degli incontri istituzionali e delle conferenze stampa per dare della sua amministrazione un’immagine non sempre corrispondente alla realtà e non è necessario essere smaliziati per capire che stava ciurlando nel manico.)

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La politica che non ha età ma si misura sull’età

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 settembre 2018

Editoriale fidest. In questi giorni si sta accentuando il discorso sui giovani che vogliono entrare in politica e assumere da subito posizioni apicali, nell’organigramma partitico, e sugli “anziani” che sono prodighi di consigli e di aperture al dialogo ma tendono ad allungare i tempi d’attesa. A questo punto la società non sembra solo divisa tra ricchi e poveri e donne e uomini ma anche per età anagrafica, colore della pelle, fede religiosa, campanile e quanto altro. Praticamente su tutto. Ma l’aspetto che va più evidenziato è proprio quello tra giovani e anziani. Le logiche consumistiche della nostra società capitalista sembrano marciare proprio su questo divario e ad accentuarne la conflittualità. Il tutto dipende dalla tensione che si esercita nei riguardi di chi finalizza la sua ragion d’essere nella possibilità di acquisire benessere e ricchezza e conviene che può farlo solo se la sottrae agli altri in quanto la torta è quella che è e non basta per tutti. Gli anziani a questo punto rappresentano quel di più che si vorrebbe escludere prefigurando la prima grossa contraddizione tra i ritrovati della scienza che prevedono l’allungamento della vita, oltre i cento anni, e chi considera l’ultra sessantenne un costo eccessivo per la comunità in quanto esce dal mondo del lavoro, non produce ma richiede risorse assistenziali e previdenziali che gli accorti mestatori lasciano intravedere come un modo per rendere ai giovani la vita più difficile. Il rischio più evidente è che queste idee possono, alla fine, condurci a soluzioni radicali come l’eutanasia, l’emarginazione, l’esclusione sociale, l’isolamento e la povertà estrema per tutti coloro che si pongono nell’immaginario giovanile come un costo per la società e in primo luogo gli anziani, gli invalidi, i diversamente abili. Questo modo di vedere trasforma la nostra società in homo homini lupus. Il più forte, il più dotato, il figlio di una razza eletta, l’adepta di una certa religione in luogo di un’altra, l’appartenenza a una etnia che riesce a predominare sulle altre, le fortune finanziarie di una casta rappresenteranno la forza vincente sulla maggioranza degli anonimi che vanno sfruttati e per quel che rimane gettati nell’immondezzaio. Segni premonitori li avvertiamo un po’ ovunque e per quanto riguarda gli anziani sono più evidenti poichè il problema è alquanto recente. Da circa 30 anni, infatti, la speranza di vita continua ad allungarsi dopo che per decenni era rimasta stazionaria. Dobbiamo, a questo punto, prima che si raggiunga il punto di non ritorno, ingegnarci a trovare un nuovo rapporto generazionale e una cultura della solidarietà diversa dagli attuali parametri. Il primo aspetto, a mio avviso, sarebbe quello di una rimodulazione dell’attività lavorativa assegnandola secondo l’impegno che si richiede. Prendo ad esempio il giocatore di calcio professionista. A 35 anni gli toccherà appendere gli scarpini al chiodo ma non per questo possiamo definirlo un “pensionato”. Si cercherà un altro lavoro. Se generalizziamo questo aspetto dobbiamo pensare che vi sono lavori più congeniali per i giovani e meno per gli altri e lo stesso discorso vale per gli ultrasessantenni. D’altra parte non si può pensare che a 65 anni, se si resta in buona salute, e non sono pochi coloro che possono essere inquadrati in questa casistica, il loro destino è quello di scaldare le panchine dei giardini pubblici. Occorre, a costoro, offrire altre opportunità lavorative, altri interessi, altri modi di rendersi utili nella società. La politica, a questo punto, deve saperne trarre le conseguenze nel rapporto giovani-anziani facendo emergere non un primato anagrafico ma un primato della partecipazione corale, di una evoluzione della società verso i reali obbiettivi che deve perseguire, indistintamente, e che si possono chiamare con un solo nome: solidarietà verso tutti nessuno escluso e ciò significa essere meno ricchi e più disponibili, meno egoisti e più aperti ai bisogni e alle attese di coloro che sono meno fortunati di noi. Su questi temi, e non su quelli surrettizi, che possiamo parlarne per costruire una società che non si misura su logiche di possesso ma sul senso che intendiamo dare alla nostra vita e il messaggio che intendiamo lasciare ai posteri che è un segnale di amicizia e di amore per il nostro prossimo e tutto sommato anche nei nostri confronti. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Parte ufficialmente il Corpo Europeo di Solidarietà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 settembre 2018

E’ il nuovo programma promosso dalla Commissione Europea. Si realizza infatti l’importante passo della pubblicazione ufficiale, da parte degli uffici di Bruxelles, il primo invito a presentare proposte progettuali nell’ambito del nuovo programma UE. Si tratta di una iniziativa che offre alle nuove generazioni importanti e concrete occasioni per crescere, formarsi e sviluppare sia esperienze associative e impegno civile, sia di contatto e avvio con il mondo del lavoro su scala europea.Via libera quindi a 44 milioni di € dal bilancio dell’Unione, risorse destinate a giovani, associazioni, enti, amministrazioni locali (la cifra complessiva per il biennio 2019/2020 solo per questo nuovo programma è di oltre 300 milioni di euro); per progetti aperti a tutti i giovani d’Europa. Si stima che su scala continentale a beneficiare di questa iniziativa saranno circa 100 mila under 30 entro il 2020.Il nuovo programma racchiude diverse occasioni per i giovani, attraverso progetti di volontariato, di solidarietà, di tirocinio e di lavoro fornendo strumenti e possibilità per tutti i giovani, partendo dai valori fondanti del Continente come la solidarietà, il volontariato, l’impegno civico e aprendo una importante finestra sul mondo del lavoro.”Per l’Agenzia italiana, con l’assegnazione di questo programma, un altro importante risultato. La comunicazione della Commissione e l’indicazione della data entro cui presentare progetti è una importantissima notizia per la platea giovanile italiana che ha già dimostrato grande interesse per l’iniziativa. Un momento concreto nell’ambito delle politiche pubbliche rivolte ai giovani, una nuova sfida per l’Agenzia Nazionale per i Giovani chiamata a gestire in Italia anche il nuovo programma – dichiara Giacomo D’Arrigo direttore generale dell’ente – Forti della nostra esperienza nel settore, maturata grazie ad Erasmus+, ci impegneremo al massimo per fare in modo che il maggior numero di giovani possa accedere alle opportunità del Corpo Europeo di Solidarietà. Sono felice di toccare con mano la grande attenzione dimostrata dai giovani, enti e associazioni Italiane verso questa nuova iniziativa – prosegue D’Arrigo – Ancora una volta l’Europa concreta, dei fatti, della solidarietà, del volontariato, della coesione e della partecipazione passa dalle nuove generazioni. Per questo, ancora di più scommettiamo sui giovani italiani che sapranno utilizzare al meglio questo nuovo strumento. L’Agenzia Italiana, nello specifico – conclude D’Arrigo – è particolarmente orgogliosa di questo risultato considerando che proprio un anno fa, a Norcia alla presenza del Commissario Europeo Tibor Navracsics, si è dato il via a tre progetti pilota su scala europea che hanno visto per la prima volta la partecipazione di giovani del Corpo Europeo di Solidarietà, iniziative che ancora oggi coinvolgono complessivamente oltre 200 giovani in attività di supporto alle popolazioni terremotate del centro Italia. L’avvio del nuovo programma, si realizza anche grazie al protagonismo dell’Italia in Europa”.

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Diciotti, Cirielli: “Solidarietà a Salvini ma presto Decreto sicurezza adeguato a emergenza”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 agosto 2018

“Oggi mi sento di esprimere piena e incondizionata solidarietà al ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nonostante in questi mesi siamo stati critici per una politica basata molto su annunuci e poco su azioni concrete”: lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e responsabile Giustizia di Fdi, commentando il caso della nave Diciotti e il rifiuto da parte dei Paesi dell’Ue di accogliere i migranti fermi a Catania. “Le sguaiate e incredibili polemiche delle sinistre, oltre che una dubbia azione della magistratura sul caso della nave Diciotti, mi spingono a solidarizzare con il ministro Salvini” – spiega Cirielli. “Il ministro certamente nel suo dire e fare interpreta il pensiero dell’80 % degli italiani ma soprattutto comportamenti di buon senso” – puntualizza il Questore della Camera. “Il vero tema da affrontare non riguarda solo i 5 miliardi che l’Italia spende per mantenere il 99 per cento di clandestini abusivi ma il fatto che molti di questi ogni giorno commettono oltre 700 reati. Lo stupro di Jesolo è solo l’ultimo tra i gravi fatti che accadono per colpa delle politiche buoniste della sinistra”- osserva Cirielli“Ora oltre forte alla solidarietà, dal ministro Salvini ci attendiamo fatti concreti. Soprattutto un decreto sicurezza coerente con le aspettative degli italiani e con quanto annunciato in questi mesi. Se Salvini sarà conseguente non solo siamo pronti a votare la sua eventuale proposta ma anche a fargli meritati applausi” – conclude il parlamentare di Fdi.

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Bari, Riccardi (Sant’Egidio): «Una svolta per le Chiese, unite sulla via della pace e della solidarietà»

Posted by fidest press agency su sabato, 7 luglio 2018

«Bari rappresenta una svolta nella storia dell’ecumenismo», afferma Andrea Riccardi commentando l’incontro tra papa Francesco e i capi delle Chiese del Medio Oriente, che si è da poco concluso. «Non più solo incontri bilaterali o dialoghi teologici – continua il fondatore della Comunità di Sant’Egidio – ma quasi un “sinodo” tra il papa e i capi delle Chiese del Medio Oriente di fronte a un’emergenza terribile, quella della guerra in tanti suoi aspetti, e al crollo della presenza dei cristiani nella regione. Questa esperienza inaugura una nuova via che i cristiani possono percorrere in Medio Oriente e in altre regioni del mondo: un ecumenismo solidale e sinodale. Il dramma della guerra e della miseria spinge i cristiani a essere più uniti. Papa Francesco l’ha detto con chiarezza, ponendosi in mezzo e non sopra gli altri. Il patriarca di Costantinopoli Athenagoras diceva: “Popoli fratelli, Chiese sorelle”. L’amicizia tra i popoli spinge le Chiese a un lavoro più intenso per la pace. A Bari c’è stata una preghiera per la pace, ma anche un grido di pace da parte dei cristiani. Papa Francesco ha messo a frutto le relazioni con i capi delle Chiese: il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, il patriarca copto Tawadoros, il patriarca di Mosca Kirill, il patriarca siriaco Efrem».
«Da questa rete di rapporti personali – conclude Riccardi – è scaturito un evento davvero originale e significativo, avvenuto proprio nel giorno in cui si ricorda la morte di un padre dell’ecumenismo, il patriarca Athenagoras, che fu interlocutore di Paolo VI a Costantinopoli nel 1964».

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Europa, Sant’Egidio: offrire al mondo un modello di pace, diritti e solidarietà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 maggio 2018

In occasione della Giornata dell’Europa, che viene celebrata oggi in tutta l’Unione, la Comunità di Sant’Egidio invita a guardare al futuro del continente e alla sua crescita democratica, sociale ed economica, senza essere condizionati dalle paure che l’attraversano, a tratti, in questo momento storico. Come Comunità nata a Roma, ma presente oggi in tutti i continenti, abbiamo sperimentato quanto l’Europa può offrire al mondo grazie a ciò ha costruito nella sua storia, anche recente: la scelta per la pace, che ha intrapreso con convinzione a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, la solidarietà e l’integrazione, che affondano nella sua cultura, e la difesa dei diritti che permettono ad ogni suo residente garanzie di libertà e di rispetto reciproco.In questo quadro, per affrontare adeguatamente il complesso fenomeno dell’immigrazione, sarebbe opportuno prevedere vie legali per il reinsediamento, forme di sponsorship e quote di ingresso per motivi di lavoro insieme all’allargamento dell’esperienza positiva di accoglienza e integrazione già avviata da Italia, Francia e Belgio con i Corridoi Umanitari.Sono elementi che ci invitano, malgrado le tante difficoltà, a guardare all’Europa non come un problema ma come un’occasione, a patto che liberi le sue energie per costruire il futuro e non ceda a egoismi localisti che la farebbero tornare al passato.

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“Solidarity in Europe”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

Firenze 10 maggio 2018. La conferenza si svolgerà presso la Badia Fiesolana, l’edificio principale dell’Istituto Universitario Europeo. Gli oratori discuteranno di come l’importante principio di solidarietà influenzi aree politiche specifiche. Gli interventi si svolgeranno in varie sessioni parallele, ciascuna presieduta da un membro dell’Istituto con competenze scientifiche e pertinenti. L’11 maggio 2018 i partecipanti si riuniranno negli storici ambienti di Palazzo Vecchio, sede del consiglio comunale di Firenze. Rappresentanti dell’UE e delle istituzioni nazionali contribuiranno con le loro opinioni sul tema della conferenza. Sabato 12 maggio, l’Istituto Universitario Europeo e gli Archivi Storici dell’Unione Europea accoglieranno un pubblico più ampio in occasione della giornata delle “Porte Aperte” dedicata alla musica, all’arte e alla cultura presso Villa Salviati. The State of the Union rappresenta un forum unico nel suo genere, dove politici di alto livello s’incontrano con gli studiosi di fama internazionale dell’Istituto Universitario Europeo, stimolando il dibattito e la riflessione su questioni attuali e future dell’Europa.
In rappresentanza delle istituzioni dell’UE quest’anno l’intervento di Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo e Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea, affiancati dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Sicurezza, Federica Mogherini, che interverrà sul tema della politica di difesa e sicurezza dell’UE; Maroš Šefčovič, Vicepresidente della Commissione Europea per l’Unione dell’Energia, che parlerà di politica energetica dell’UE. Corina Crețu, Commissario Europeo per le politiche regionali e Karl-Heinz Lambertz, Presidente del Comitato delle Regioni, prenderanno parte alla sessione sul tema della solidarietà e il budget dell’UE; Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, terrà un discorso nel pomeriggio della la seconda giornata a Palazzo Vecchio. Cinque membri del Parlamento Europeo parteciperanno a diverse sessioni che tratteranno il ruolo degli investimenti sociali, l’integrazione dei richiedenti asilo, le attitudini nei confronti dell’immigrazione, i cambiamenti climatici ed i mercati emergenti dell’energia.

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Solidarietà ai giornalisti dell’agenzia di stampa Askanews

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2018

“Esprimo a nome del gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati e mio personale la totale solidarietà ai giornalisti dell’agenzia di stampa Askanews confidando in una soluzione positiva che scongiuri la cassa integrazione stellare proposta dall’editore Luigi Abete. Ci impegneremo nei prossimi giorni in un’attività di sensibilizzazione sul ruolo centrale delle agenzie di stampa, un patrimonio da tutelare nel rispetto dell’articolo 21 della Costituzione e del pluralismo dell’informazione, così come ha ricordato la presidente del partito stamattina Giorgia Meloni a proposito della crisi di Askanews”. E’ quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati Fabio Rampelli al termine dell’incontro con il comitato di redazione dell’agenzia stampa Askanews rappresentato da Daniela Mogavero e Roberto Vozzi. (n.r.: La Fidest si associa alla lotta dei colleghi dichiarando la propria disponibilità a rilanciare i comunicati che saranno emessi riguardo l’evoluzione dei rapporti  con l’editore)

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Natale di Solidarietà

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 dicembre 2017

Camilla di BorboneCarolina e Camilla e Carlo di BorboneMonaco lunedì 19 dicembre, in collaborazione con la Delegazione monegasca del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Sua Altezza Reale, Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Duchessa di Castro si unirà, in qualità di Ambasciatrice della Fondazione “Les Anges Gardiens de Monaco”, ai volontari dell’associazione per aiutare, come avviene nel corso dell’anno. Proseguono così gli impegni di un Natale all’insegna della solidarietà e del sostegno per i meno fortunati. Ogni lunedì, centinaia di persone (giovani, famiglie e anziani) che vivono per le strade di Nizza, potranno usufruire della distribuzione di ogni genere di necessità, pasti caldi, biscotti, latte, prodotti per l’igiene, fazzoletti, sedie a rotelle e coperte.In questa occasione, grazie al fornitore ufficiale della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, Stratta 1836, antica pasticceria italiana, verranno donati i panettoni artigianali per le prossime Festività natalizie.La principessa, unitamente al Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie e alle figlie, Maria Carolina, Duchessa di Calabria e di Palermo e Maria Chiara, Duchessa di Noto, non sono voluti mancare ad un altro evento benefico che si è svolto un paio di giorni fa: “Les Enfants de Frankie, sotto l’Alto Patrocinio di S.A.S. il Principe Albert II di Monaco, che ogni anno, grazie all’impegno della Presidente e Fondatrice, Madame Francien Giraudi, promuove un’importate raccolta fondi destinata al supporto dei ragazzi con gravi disabilità e di tutte le famiglie che necessitano di aiuti medici, sociali e umanitari. (foto: Camilla di Borbone)

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Commissione europea: Solidarietà all’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

european commissionLa Commissione segue da vicino il terremoto che ha colpito l’isola d’Ischia, al largo di Napoli, e ha annunciato di essere a disposizione delle autorità italiane per fornire qualsiasi tipo di assistenza immediata necessaria. Il sisma è avvenuto appena prima del 24 agosto, data in cui l’anno scorso il centro Italia è stato colpito da un terremoto costato la vita a circa 300 persone in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e seguito da altre scosse nell’ottobre 2016 e nel gennaio 2017.
La data del 24 agosto 2016 è ancora una ferita aperta per molte delle persone duramente colpite. Gli italiani non hanno dimenticato, e l’Europa non ha dimenticato gli italiani: è ormai un anno che fornisce assistenza alle popolazioni terremotate. Appena dopo la catastrofe la Commissione europea ha sostenuto le autorità della protezione civile italiane fornendo carte del sistema satellitare europeo Copernicus tramite il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze. Il Presidente Juncker aveva espresso allora la propria ammirazione per la forza e la tenacia del popolo italiano e aveva dichiarato che la basilica di San Benedetto di Norcia, distrutta dal terremoto, sarebbe stata restaurata con l’aiuto dei fondi europei, in segno di solidarietà e amicizia inviolabile con l’Italia. A dicembre la Commissione ha versato un primo contributo finanziario di 30 milioni di euro a titolo del Fondo di solidarietà dell’UE e nel giugno 2017 ha proposto di mobilitare il Fondo per un importo di 1,2 miliardi di euro, il maggiore sostegno mai concesso a titolo di tale fondo. Ha inoltre proposto un nuovo meccanismo di sostegno in seguito a catastrofi naturali, al fine di finanziare le opere di ricostruzione al 95% con i fondi europei. Tale meccanismo, ormai in vigore da luglio 2017, è disponibile per tutti gli Stati membri colpiti da calamità.

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Il dovere della solidarietà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 luglio 2017

terremoto ecuadorLe calamità naturali che ogni anno, con intensità e gravità variabile non si fanno attendere in ogni parte del mondo e la loro vastità che può interessare un intero continente con un coinvolgimento delle popolazioni locali e non solo, ci deve far riflettere.  Sono, in qualche misura, delle tragedie annunciate se pensiamo ai danni climatici che provochiamo con il nostro intensivo sviluppo industriale e la ricerca spasmodica di fonti energetiche e il loro frenetico sfruttamento. Gli esperti erano consapevoli di tale rischio anche se, ovviamente, non potevano presagire il giorno e l’ora precisa dell’evento catastrofico così come vi è altrettanta consapevolezza in altre parti del mondo compresa l’area vesuviana in Italia. Ciò non di meno nessuna autorità locale, nazionale ed internazionale ha fatto qualcosa per cautelarsi attraverso un’attenta prevenzione. Sarebbero state probabilmente, considerate spese inutili. Ora sotto i nostri occhi, grazie ai media che ci portano fin dentro casa le immagini più catastrofiche, abbiamo la cognizione della nostra precarietà esistenziale dettata non solo dagli eventi naturali ma dalla nostra indifferenza, se non proprio a prevederli, per lo meno a tenere alta la guardia. E’ facile oggi parlare di solidarietà, di donare un “obolo” per alleviare le sofferenze altrui, per ricostruire quelle aree così terribilmente provate. Ma non ci sembra altrettanto facile pensare ad una ricostruzione che sappia al tempo stesso dare qualcosa di più a quelle popolazioni che non avevano, come un solido tetto dove ripararsi e più concreti sistemi di difesa civile. Non dobbiamo considerare quelle aree come delle semplice “oasi di piacere” ma come luoghi dove la solidarietà si deve esprimere a 360 gradi per tutti i giorni dell’anno. Ma forse sbagliamo a chiamarla “solidarietà” perché si tratta di giustizia e di dignità e rispetto per il genere umano che abbiamo perso con il tempo distratti dalle logiche consumistiche e del profitto che non sembra avere una patria, una civiltà e un decoro che ci permetta di avere quella considerazione dovuta per i nostri simili. (Riccardo Alfonso)

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Il sostegno del reddito dei lavoratori fra iniziativa pubblica e privata. I fondi di solidarietà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 maggio 2017

università europea romaRoma giovedì 25 maggio 2017, alle 14,00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) si parlerà nel corso del convegno de “Il sostegno del reddito dei lavoratori fra iniziativa pubblica e privata. I fondi di solidarietà”. L’incontro sarà aperto da un saluto del Rettore Padre Pedro Barrajón LC.
Interverranno studiosi della materia quali il Prof. Pasquale Sandulli , Università Europea di Roma (“Il concorso del pubblico e del privato nel sostegno del reddito”), il Prof. Giuseppe Sigillò Massara , Link Campus University (“L’assetto delle prestazioni dei Fondi”), il Prof. Felice Testa, Università Europea di Roma, Presidente Fondo di Solidarietà del Credito Cooperativo (“Il sistema dei Fondi di Solidarietà e la soluzione bilaterale delle crisi d’impresa”), il Prof. Roberto Pessi , LUISS (“Mercato del lavoro, crisi economica, solidarietà di categoria”).Seguiranno alcuni interventi su esperienze a confronto: Manuela Gaetani, Ministero del Lavoro, Direzione Gen. Ammortizzatori Sociali, Luca Sabatini, INPS, Direzione Gen. Pensioni, Giancarlo Durante, Presidente Fondo di Solidarietà del Credito, Condirettore Centrale ABI e Paolo Ravagli, Responsabile settore previdenziale Confartigianato.In occasione del convegno il Prof. Luigi Fiorillo ed il Prof. Adalberto Perulli presenteranno il volume “Ammortizzatori sociali e politiche attive per il lavoro” a cura di Roberto Pessi e Giuseppe Sigillò Massara (Ed. Giappichelli), inserito nella Collana Il Nuovo Diritto del Lavoro curata da Luigi Fiorillo e Adalberto Perulli.

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No a uso di fondi Erasmus+ per il Corpo Europeo di Solidarietà

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

erasmusBruxelles. Secondo una risoluzione approvata giovedì, la nuova iniziativa del Corpo Europeo di Solidarietà (CES), che mira a creare 100 mila opportunità di volontariato e di lavoro per i giovani, necessita di fondi e legislazione adeguati. I deputati sostengono infatti che il suo finanziamento non deve avvenire a spese di Erasmus+ o di altri programmi UE.
“Il Corpo Europeo di Solidarietà ha bisogno di nuovi fondi; (…) Il suo finanziamento non dovrebbe avvenire a spese dei programmi esistenti”, ha dichiarato il Presidente della commissione Cultura e istruzione, Petra Kammerevert (S&D, DE), nel corso del dibattito di lunedì a Strasburgo con il commissario Tibor Navracsics. “Dobbiamo inoltre far sì che gli impieghi regolari non siano sostituiti da quelli a basso costo”, ha aggiunto. I deputati hanno poi esortato la Commissione europea a tener conto del grande interesse suscitato dall’annuncio del CES. Più di 20 mila giovani si sono registrati in occasione del lancio del nuovo sito web a dicembre 2016. Il numero di volontariati o offerte di lavoro rese disponibili attraverso l’iniziativa del CES dovrebbe rispettare l’interesse mostrato per evitare frustrazione tra i giovani che fanno domanda.I deputati hanno infine chiesto alla Commissione di spiegare come possa l’iniziativa del CES rafforzare, piuttosto che duplicare, i programmi di volontariato di successo già esistenti e in che maniera verranno riconosciute le competenze formali e informali acquisite attraverso tali programmi. La Commissione dovrebbe presentare una proposta legislativa a maggio, a seguito della comunicazione sul Corpo Europeo di Solidarietà presentata nel dicembre 2016.

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