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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘solitudine’

Sentimenti di solitudine e distacco sul posto di lavoro

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 Mag 2019

Negli uffici moderni, i professionisti sono sempre iper connessi: email, chat aziendali e Skype facilitano la comunicazione rapida, ma portano anche a una notevole diminuzione delle interazioni faccia a faccia. Comunicare attraverso l’uso della tecnologia sul posto di lavoro è sicuramente un vantaggio, ma può portare a un senso di isolamento e solitudine che, a lungo andare, nuoce alla serenità e al benessere dei dipendenti. È compito dell’azienda assicurarsi che ciò non avvenga, mantenendo il giusto equilibrio tra interazioni tecnologiche e relazioni vis a vis.Il senso di solitudine e distacco può avere un impatto diretto sull’impegno e sul benessere del dipendente portandolo, in alcuni casi, anche a decidere di dimettersi. L’infelicità sul posto di lavoro, infatti, è una delle principali motivazioni che spingono un professionista a cercare nuove opportunità di carriera. Questo può rappresentare un problema per l’azienda poiché, soprattutto in contesti altamente specializzati, la retention dei talenti migliori è fondamentale.
Lo smart working, ad esempio, è un vantaggio non indifferente sia per i dipendenti sia per i datori di lavoro in termini di costi e flessibilità. Tuttavia il contatto con i colleghi deve rimanere sempre parte integrante della vita lavorativa di un professionista. L’azienda deve assicurarsi che le risorse che lavorano da remoto siano presenti in azienda almeno una volta alla settimana, per arginare l’eventuale senso di isolamento che nasce dall’interagire con i propri colleghi solo attraverso computer e telefono.Per contrastare sentimenti di solitudine e distacco sul posto di lavoro, è importante:
1. Costruire una cultura aziendale volta all’inclusione di tutti i dipendenti;
2. Incoraggiare il dialogo sia tra colleghi sia tra dipendenti e manager;
3. Organizzare meeting periodici, includendo anche i dipendenti che lavorano da remoto;
4. Promuovere attività di engagement rivolte a tutto il team per incrementare il senso di appartenenza dei dipendenti.

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Un Ministero per la Solitudine

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

sant'egidio1L’istituzione nel Regno Unito di un Ministero per la Solitudine (Ministry for Loneliness) – da salutare come un significativo segno di attenzione al problema – fa emergere uno dei più grandi temi che l’Europa deve affrontare pensando al suo presente, ma soprattutto al suo futuro: l’isolamento sociale che colpisce in modo trasversale giovani e anziani, tanto che Londra ne ha dovuto prenderne atto e considerarlo alla stregua di una malattia per gli effetti che provoca. Basta pensare alle crescenti forme di depressione o di altre patologie connesse al fenomeno, alcune delle quali comuni, ma aggravate proprio dalla solitudine.Se in Gran Bretagna si calcola che siano 9 milioni le persone che vivono “isolate” e 2 milioni quelle che abitano “sole” (con 200 mila anziani che trascorrono settimane senza incontrare nessuno), in Italia come negli altri Paesi dell’Unione Europea, c’è bisogno di maggiori interventi a tutela di chi è in queste condizioni, a partire dalla popolazione anziana, dato che nel nostro continente ben il 33 % delle famiglie è composto da una sola persona e all’interno di questa categoria gli ultrasessantacinquenni sono circa il 40 %.La Comunità di Sant’Egidio lancia un appello a non sottovalutare il problema e invita ad affrontarlo creando reti di protezione dal fenomeno dell’isolamento sociale. Da una rilevazione condotta recentemente dalla Comunità su un campione di 2412 anziani di Roma, Novara, Genova, Napoli e Catania è emerso che il 6% degli ultrasessantacinquenni non ha nessuno su cui contare in caso di necessità ed il 24% pensa di poter contare su qualcuno solo in maniera occasionale. L’esperienza del programma “Viva gli anziani” di Sant’Egidio dimostra che è possibile intervenire coinvolgendo più anzianisoggetti all’interno dei quartieri dove vivono le persone sole, in modo da costituire una trama di relazioni con il vicinato, il personale medico e sanitario, le istituzioni e il volontariato. Il risultato è quello di un miglioramento significativo, per tutti, della qualità della vita. Prima di tutto per gli anziani, dato che con il monitoraggio effettuato (grazie a visite, telefonate e altri interventi di prossimità) oltre a diminuire il tasso di istituzionalizzazione si sono registrati effetti positivi sulla salute delle persone, come quando, durante l’ondata di calore del 2015, nei rioni del centro di Roma dove opera “Viva gli anziani!”, la mortalità è aumentata del 50% in meno rispetto ai quartieri limitrofi. Ma conseguenze positive esistono anche per le altre generazioni, visto che la solitudine non è di appannaggio esclusivo della Terza o Quarta Età ma riguarda da vicino anche chi ha molti anni di meno. Significativo è a questo riguardo l’impegno del movimento Giovani per la Pace della Comunità di Sant’Egidio (giovani delle scuole superiori) nel vivere e favorire il contatto diretto con gli anziani: un’alleanza tra generazioni da cui trae beneficio tutta la società.

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Mostra “Cento giorni di solitudine” di Nidaa Badwan

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

Nidaa BadwanSiena Dal 22 Gennaio al 2 Febbraio 2018 la Galleria “Cesare Olmastroni” a Palazzo Patrizi ospiterà, grazie alla collaborazione tra la Compagnia MOTUS, il Comune di Siena e l’Unicoop Firenze, Sezione soci di Siena, la mostra “Cento giorni di solitudine” di Nidaa Badwan, fotografa emiratina con cittadinanza palestinese, di grande fama internazionale.
La mostra fotografica, che è già stata presentata a Gerusalemme, Kolding, Berlino, New York , Miami, Dubai, San Marino e in alcune città italiane tra cui Ravenna e Forte dei Marmi, nasce dall’esilio autoimposto dell’artista, che il 19 novembre del 2013 si chiuse in una stanza, la sua piccola e colorata camera da letto di soli nove metri quadrati, e ci rimase venti mesi per protestare contro il conflitto Fatah–Hamas che da anni imperversa in Palestina e nella Striscia di Gaza e per le minacce ricevute da Hamas.
Alcuni miliziani l’avevano infatti fermata per strada, durante l’organizzazione di un evento artistico, contestandole il mancato uso del velo. Rientrata a casa, dopo 8 giorni di prigionia e di violenze, Nidaa si rinchiuse in un auto-esilio volontario dalla propria comunità, per rimanere nell’unico spazio dove poteva essere libera come donna e come artista. Un esilio vissuto allo scopo di denunciare la condizione di isolamento e di mancanza di libertà che caratterizzano la vita quotidiana della popolazione, in particolare di quella femminile, all’interno di un territorio fortemente militarizzato, dove l’esercizio dei diritti individuali diventa una sfida che si rinnova ogni giorno.
Nei venti mesi trascorsi nella sua stanza, Nidaa ha prodotto gli splendidi autoritratti fotografici che compongono la mostra: opere che secondo alcuni critici d’arte ricordano le nature morte di Jean-Baptiste-Siméon Chardin, i chiaroscuri di Caravaggio, le scene teatralizzate di Jacques-Louis David.
La mostra segna l’inizio delle manifestazioni culturali connesse alla decima edizione di Move Off, rassegna internazionale di danza contemporanea, organizzata dalla Compagnia MOTUS nell’ambito della stagione teatrale del Teatro dei Rinnovati di Siena dal 31 Gennaio al 2 Febbraio 2018.
La Rassegna ospita compagnie e giovani coreografi provenienti da tutto il mondo (Germania, Regno Unito, Albania, Korea) e, nella serata finale, organizzata dal Comune di Siena in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, “DIS-CRIMINE” l’ultima produzione degli stessi MOTUS.
Tra gli eventi, anche il Convegno “Rigener-arti” presso l’Università per Stranieri di Siena nel quale si affronta il tema della cultura come volano per lo sviluppo e la crescita dei cittadini. (foto: Nidaa Badwan)

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Terza età: Contro la solitudine ci si può assicurare

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

anziani-come-risorsaSara Assicurazioni, Compagnia ufficiale dell’ACI, propone la polizza SerenEtà, che associa la protezione assicurativa in caso di truffe e infortuni a una serie di servizi che hanno l’intento di combattere la solitudine degli anziani. In Italia, nella fascia di età compresa fra 65 e 85 anni, ci sono 13,5 milioni di donne e uomini. SerenEtà è una novità assoluta nel panorama assicurativo.Un call center dedicato sarà in ascolto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Ricercherà medici, veterinari e artigiani. Prenoterà ristoranti, spettacoli, trasporti, visite guidate, viaggi, palestre. Proporrà corsi di guida sicura mirati e di aggiornamento sul Codice della Strada. Sara Assicurazioni collaborerà con la Federazione Ginnastica del CONI per far partecipare gli anziani assicurati al programma non agonistico “Salute e Fitness”. Ha inoltre preso accordi con l’Autodromo di Vallelunga e con “Il Cenacolo dei Viaggiatori”.
Infine Sara Assicurazioni ha contattato Beghelli, brand protagonista e di grande esperienza nel settore della teleassistenza e del telesoccorso, con il quale ha iniziato l’esame di un’intesa che prevederà la concessione di uno sconto esclusivo per gli assicurati che acquisteranno dispositivi e servizi di telesoccorso. Entro il prossimo mese verranno concordate anche le modalità operative.
Il call Center di SerenEtà ricorderà scadenze e compleanni, suggerirà occasioni di attività culturali e di socializzazione. Informerà sull’uso del computer e sui vantaggi dell’e-commerce.
Giappone, Spagna e Italia sono i Paesi con la maggiore percentuale di anziani. In Italia la speranza di vita per gli uomini è salita a 80,1 anni e a 84,7 anni per le donne. Il 48,7% delle famiglie composte da una sola persona è formato da over 65 e man mano che cresce l’età, le donne sole diventano quasi il doppio degli uomini. Si stima che il 10% degli anziani in Italia soffra della cosiddetta “solitudine maligna” che compromette la salute fisica ed emotiva.Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto aprire ad anziani e disabili, il 29 settembre scorso a Castel Porziano ha dichiarato che: “Gli anziani arricchiscono la nostra società”. Gli ha fatto eco la vice direttrice dell’OMS, Flavia Bustreo: ” Dobbiamo apprezzare l’importanza dell’invecchiamento, ma è necessario garantire che questi anni in più siano vissuti in salute e in modo dignitoso”.
“SerenEtà è un bundle che coniuga la copertura assicurativa a un pacchetto di servizi a valore, sviluppato secondo la logica di una conciergerie in grado di assistere il cliente su una serie di servizi. E’ quindi una polizza che va oltre la polizza. E’ una soluzione unica: nessuno oggi in Italia offre un prodotto assicurativo dedicato alla fascia di età 65/85 a cui viene associata una componente di servizio particolarmente interessante, a un prezzo assolutamente accessibile. In sintesi – ha concluso Tosti – un prodotto che ben si colloca nell’ambito della nostra strategia di diversificazione dall’auto con modalità innovative anche in ambito sociale, contando sulla professionalità della nostra rete di agenti che si conferma il nostro prezioso canale di intermediazione con la clientela”.La continua crescita delle truffe (+ 19%) e la diffusione delle cadute (sono il 50 % degli incidenti domestici, con le fratture come conseguenza più frequente) hanno generato l’esigenza di offrire una copertura mirata per gli eventi tipici di questo target. A questo si aggiunge un pacchetto di servizi di valore, con una specie di “maggiordomo” a disposizione del cliente per aiutarlo a soddisfare le sue esigenze quotidiane ricreative e di socializzazione, o semplicemente offrendo compagnia nei momenti di solitudine.

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Italia: famiglie senza casa

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 settembre 2015

CasafotovoltaicaIn Italia vi è una grande emergenza che, assurdamente, passa sotto silenzio , ed è quella dei “senza casa”. Ogni giorno sfratti, perdita del posto di lavoro, fallimenti , disintegrazioni delle famiglie: sono fra le cause principali che sconvolgono la vita di tante persone che,in un breve lasso di tempo, si ritrovano per strada, perché hanno perso la casa . La perdita della casa,di un punto fermo, porta, spesso, allo sgretolamento delle famiglie , alla solitudine .Per chi perde la casa , quasi sempre, le Istituzioni non riescono ad assicurare un alloggio o, comunque , un luogo decente , in cui vivere, per “ripartire”. Il nostro Paese che paga alberghi o, comunque, ospita in strutture varie , migranti,provenienti da tante parti del mondo, forse, dovrebbe pensare ai propri cittadini , che hanno perso la casa e che si sono visti sconvolgere la vita e che troppe volte, conducono una vita da “barbone” . Il Partito Pensionati – ha proseguito Fatuzzo – sollecita il Presidente del Consiglio, a farsi promotore di “un piano nazionale per la casa e il reinserimento al lavoro ” che dovrebbe individuare, con la collaborazione dei Comuni, i cittadini le famiglie senza casa, e togliere, in tempi brevissimi, questi cittadini dalla strada, garantendo un alloggio e la ripartenza per una nuova vita, anche con progetti mirati al reinserimento nel mondo del lavoro, nel caso si tratti di disoccupati . Il nostro Paese è molto attento alle esigenze del “migranti” che ospita: tratti i propri figli più sfortunati, come fossero migranti: sarebbe una bella cosa.

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Maïssa Bay: La notte sotto il gelsomino

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 ottobre 2011

Speronella e Gelsomino

Image by Massimo Norbiato via Flickr

La notte sotto il gelsomino rappresenta il sogno della donna che lotta e va alla ricerca di se stessa nella routine di una società dove il maschio la fa da padrone. Undici racconti in cui si ritrovano i temi cari a Maïssa Bey: l’amore, la solitudine, la sofferenza e la morte. Ma soprattutto l’Algeria. Donne, figlie, madri, amanti, sorelle che dormono, amano, piangono e muoiono sotto lo sguardo dei loro uomini. Racconti sorprendenti che rapiscono subito il lettore, e lo portano a mettersi nella pelle delle eroine e a percepirne le emozioni più esclusive. Pur toccando temi scottanti e attuali, l’autrice riesce, con il suo stile, ad accordare frasi taglienti e parole che scorrono come un dolce mormorio, senza mai cadere nella ridondanza.
Maïssa Bey è nata nel 1950 a Ksarel-Boukhani, nel sud dell’Algeria. È autrice di romanzi, racconti e opere teatrali, per i quali ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Tra le sue pubblicazioni più importantiNouvelles d’Algérie (ed. Grasset 1998) per cui ha vinto il Grand Prix de la nouvelle de la Société des gens de lettres ; Surtout ne te retourne pas (ed. l’Aube et Barzakh 2005) che si è aggiudicato il Prix Cybèle; Pierre, Sang, Papier ou Cendre (ed. l’Aube 2008) vincitore del Grand Prix du roman francophone SILA, L’une et l’autre(ed. l’Aube, 2009) e il recente Puisque mon cœur est mort (ed. l’Aube, 2010) trionfatore al Prix de l’Afrique Méditerranée/Maghreb 2010.
Autore: Maïssa Bey Collana: Nuove Lune 64 Categoria: letteratura straniera / algerina
Pagine: 180 ISBN 978-88-497-0763-2 Prezzo: € 15,00

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Catania: famiglie sempre più povere

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Mag 2011

Secondo un rapporto diffuso dall’Acli catanese, le famiglie della città siciliana appaiono sempre più a rischio povertà e piegate dalla disoccupazione dilagante, si attesterebbe intorno al 43% la quota delle persone senza lavoro. L’indagine denuncia crescenti problematiche sociali, legati all’instabilità economica, quali l’emergere di nuove paure. Secondo i dati Acli, oltre al timore di rimanere disoccupati, segue la paura di vivere in solitudine, di non riuscire a pagare cure mediche nel caso di malattia, di cedere al malaffare. “Alla radice di tutto questo – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -, c’è il problema della disoccupazione. Il governo centrale e, in questo caso, l’amministrazione siciliana non stanno facendo abbastanza. Per quanto riguarda Palazzo Chigi poi, bisogna che investa fondi per incrementare l’occupazione, non solo le poltrone da sottosegretario. I dati riportati dall’Acli catanese sono una triste conseguenza della mancanza di lavoro. C’è il rischio – conclude D’Angelo -, di una rivolta popolare, per il pane, per la casa. Quando viene a mancare la possibilità di accedere a beni di prima necessità la situazione è esplosiva”.

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Teatro: Soffro di solitudine

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 marzo 2011

Roma dal 7 al 10 aprile Ingresso ore 21 Teatro Duse Via Crema 8 (8 euro + tessera annuale teatro) Spettacolo con Atto e Attore unico. Di, con, per, tra, fra, su Patrizio Cossa. Un solo uomo in scena. Un solo uomo alle luci. Un solo uomo alla cassa. Sempre lo stesso uomo. Quando non ci si fida degli altri, si pecca di superbia, ma a volte è la nostra natura che si spinge a lavorare da soli. Soffro di solitudine è la storia del 2° uomo sceso sulla luna, di cui nessuno conosce il nome o il volto. Soffro di solitudine è l’analisi di una categoria di persone che credono di essere autosufficienti ma che in realtà necessitano l’appoggio degli altri; sono le storie di persone sole che da sole avrebbero fatto la storia, ma che ora resteranno seconde per il resto della vita. Soffro di solitudine è la gioia di essere da soli e poter scrivere di se stessi. Un solo atto per un solo attore, diretto ad un solo spettatore: TU.Patrizio Cossa, attore professionista, direttore artistico della Compagnia Testi Mobili noti per il successo teatrale dello scorso gennaio Il destino dei secondi, ogni lunedì è su Radio Due con Lillo e Greg a 610 con Tiziano Storti e Stefano Augeri  con cui da anni forma “Gli Appiccicaticci”, (patrizio cossa, soffro di solitudine)

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Solitudine: vero nemico anziani

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 gennaio 2011

Anche quest’anno Roma Capitale ha voluto festeggiare insieme a duemila nonni dei centri anziani della città la festa dell’Epifania. Teatro dell’iniziativa, organizzata dall’assessore capitolino alle Politiche Sociali, Sveva Belviso, la nuova Fiera di Roma, dove nel pomeriggio gli ‘over 65′ hanno trascorso un 6 gennaio tra musica e l’allegria. «Abbiamo voluto regalare ai nostri nonni un pomeriggio all’insegna della socializzazione e del divertimento e come ogni Epifania che si rispetti è stata consegnata ad ognuno la tradizionale calza contenente cioccolatini e dolciumi assortiti. Un ringraziamento particolare va a Maurizio Battista, che ha saputo regalare ai nonni un’ora e mezza di spettacolo con sketch tratti dal suo repertorio, e alla Laurenti Band, che si è esibita con canzoni che hanno fatto la storia della musica nazionale e internazionale». E’ quanto dichiara l’assessore, Sveva Belviso. «Oltre alle progettualità dedicate alla terza età, è importante far sentire la vicinanza dell’Amministrazione agli anziani della città, anche con eventi come questo che rappresentano un importante momento di condivisione. La solitudine, l’isolamento e la sedentarietà sono infatti per gli anziani fra i principali nemici da combattere. Ci auguriamo che tali iniziative facciano arrivare ai nonni di Roma il ringraziamento di un’intera città per quanto fanno tutti i giorni e, in particolare, per il contributo prezioso in termini di aiuto e di affetto che danno alle famiglie. A fine serata – conclude Belviso – gli anziani faranno rientro nelle loro case a bordo dei trenta pullman messi a disposizione dall’Amministrazione capitolina».

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L’Isola dei Tesori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2010

Roma 18 novembre p.v. presso la Banca d’Italia, Via Nazionale 91, alle ore 10.30 Save the Children presenta per la prima volta “L’Isola dei Tesori. Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia”. I minori rappresentano il vero e proprio tesoro del Paese che l’Atlante vuole descrivere attraverso le condizioni e le opportunità che ne determinano presente e futuro come la distribuzione sul territorio e nelle città, l’età, i loro nomi italiani o stranieri, l’educazione, la famiglia o la solitudine, l’ambiente, i rischi di sfruttamento, i servizi o il dramma dell’invisibilità. L’Atlante con le sue mappe verrà illustrato e commentato a più voci da rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali e del mondo della cultura e dell’informazione. Sono stati invitati a intervenire: Gianni Letta – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessandra Mussolini – Presidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, Sergio Chiamparino – Presidente ANCI, Marco Lodoli – Scrittore e Giornalista, Sveva Sagramola – conduttrice televisiva, Luigi Contu- Direttore Responsabile agenzia ANSA, Rafaela Milano – Vice Presidente Save the Children Italia, Valerio Neri – Direttore Generale Save the Children Italia, Giulio Cederna – curatore dell’Atlante.
Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente che lavora per migliorare concretamente la vita dei bambini nel mondo, opera in Italia con programmi per la protezione dei bambini, in particolare i minori migranti presenti sul nostro territorio; per l’educazione dei ragazzi ad un uso sicuro delle nuove tecnologie e per contrastare la pedo-pornografia online; per prevenire la dispersione scolastica; per promuovere i diritti dell’infanzia e la piena partecipazione dei ragazzi in contesti scolastici ed extra-scolastici.

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Berlusconi: Una solitudine affollata

Posted by fidest press agency su sabato, 6 novembre 2010

Osservando l’immagine distrutta del cavaliere  si tocca con mano l’idea di un uomo solo, circondato da una folla di plaudenti, ma drammaticamente solo, senza poter contare sulla presenza concreta di un amico sincero, a volte anche crudele nelle diagnosi, ma veritiero, che non necessita di applaudire per coniugare abbondantemente il pranzo con la cena. Non ha nemmeno parenti se non quel fratello che assorbe i deficit e li fa suoi per mantenere integra l’immagine che spende lustro per tutti. La prima moglie deve essere una vera signora, taciturna, schiva degli schiamazzi, paga di vedere brillantemente “sistemati” i suoi due figli, mai sfiorata dai pettegolezzi; certamente non riceverà un saldo attivo di 3,5 milioni di euro al mese, ma non sono giunte a nessuno lamentele di sorta. La seconda moglie, invece, è in attesa alla cassa, mentre i figli hanno preso le distanze dal politico-padre e attendono la loro parte dall’imprenditore-padre, ben sapendo che anche a contentarsi della sola  “legittima”  ce n’è abbastanza  per scialacquare per alcune generazioni; le ultime dichiarazioni del cavaliere, inoltre, rappresentano una panacea per gli avvocati che assistono Veronica nella milionaria causa di separazione. Nel programma annozero del 4 novembre, l’ex direttore del Corsera Paolo Mieli ha centrato con crudezza la vera immagine del cavaliere, nella sua domanda retorica: “Ma non c’è nessuno che gli voglia bene e gli dica di smettere…”; ci fu, e fu Veronica ma non fu molto sincera, perché le sue parole nascondevano più l’enorme interesse per i contenuti maritali che la voglia di chiarezza. Il cavaliere ha cercato consensi e li ha ottenuti, ma ritrovandosi circondato da personaggi raccolti in giro in maniera indifferenziata e pescando in tutti i partiti sconvolti dal mani-pulite, dal partito comunista a quello socialista, ai radicali, ai liberali, ai repubblicani, facendo man bassa nelle ex DC; tutta gente sull’orlo di una crisi esistenziale, ai quali si apriva un futuro che li avrebbe visti cercare un lavoro per sopravvivere. Invece è arrivato il (loro) messia e come tale andava trattato; gli yesman si sono sperticati nel reperire toni e accenti di umilianti lodi, che lui riceve e gratifica con incarichi di governo. Un dato è certo: in queste condizioni disperate di solitudine, “fa pena”, stimola l’umana pietà, suggerisce sentimenti di  solidarietà e dico ciò nella  piena convinzione che si tratta di quei sentimenti che lo mandano in bestia; lui che punta l’indice sulla pretesa invidia che i suoi oppositori nutrirebbero nei suoi confronti. Circondato dai personaggi che gli vediamo intorno, non si può che notare l’accentuarsi della solitudine di un uomo che nella vita ha sbagliato tutto, perché ha confuso  i valori con il prezzo e su tale confusione ha fondato i suoi principi. (Rosario Amico Roxas)

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Gèrard Macqueron: Il bello della solitudine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 agosto 2010

Sentirsi soli, abbandonati, e soffrirne in modo lacerante: è questa la solitudine? E un problema di carattere o il risultato di una carenza affettiva? E un sintomo di depressione o il riflesso della mancanza di amicizie? L psicoterapeuta Gérard Macqueron prende le mosse da queste domande per accompagnarci attraverso i segreti e le sfaccettature di uno stato d’animo che sembra  costituire oggi il minimo comun denominatore della normalità, e non solo una condizione patologica. Questo libro ci insegna che la solitudine non è irrimediabile e può rappresentare un momento in cui finalmente ci poniamo di fronte alle questioni fondamentali dell’esistenza e del suo significato. Un saggio che ci aiuta a ribaltare la prospettiva. Euro: 18,00 Pagine: 288 Ean: 9788841863480 In libreria il 7 ottobre
Gérard Macqueron è un medico psichiatra e lavora a Parigi. Ha firmato il saggio La timidité. Comment la surmonter (2004) e ha collaborato a Le guide de psychologie de la vie quotidienne (2008).

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Roma di Notte

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2010

Roma 24 aprile 2010 ore 21.00 Teatro Biblioteca Quarticciolo via Ostuni 8, presenta Roma di Notte  racconti scritti diretti e interpretati da Massimiliano Bruno musicati dal vivo da Massimo Giangrande  Una serie di racconti sulle storie notturne che accarezzano le strade della capitale. Personaggi e pensieri estremi che rantolano e vomitano parole giocando sul confine labile della follia. Una band zingaresca accompagna questi incubi ad occhi aperti e traghetta le storie fino all’alba di un giorno normale.  Lo spettacolo è un viaggio attraverso le zone scure della capitale. Dai vicoli di Trastevere, ai palazzi di Centocelle. Dalle trattorie su Corso Vittorio ai locali di San Lorenzo. Un uomo innamorato che ripercorre disperato la sua storia appena finita, un drogato di vita che combatte la solitudine, uno psicolabile che vive storie allucinanti. E ancora, ragazzotti che si aggirano per le strade di San Lorenzo con una birra in mano, automobili che fanno la fila davanti a un trans colombiano, pistole giocattolo puntate dritte in fronte. Ansie inutili, urla strazianti, battute d’arresto.   Volti silenziosi, pagine di giornali strappate e parolacce urlate nella notte: tutto questo è Roma di Notte.  Biglietti: intero 10 € – ridotto 5 € – fino a 11 anni 2 €.
Massimiliano Bruno. In teatro stabilisce un vero e proprio connubio con Paola Cortellesi per la quale scrive tre commedie teatrali: Cose che capitano e Ancora un attimo interpretandole al suo fianco e Gli ultimi saranno ultimi vincitore di numerosi riconoscimenti quali il “Premio ETI – Gli olimpici del teatro”, il prestigioso “Premio della critica 2006” e il premio “Anima”, per l’attualità del testo che affronta importanti tematiche sociali legate al mondo del lavoro. Ma il suo cavallo di battaglia rimane il monologo Zero da lui scritto e interpretato.  http://www.teatrobibliotecaquarticciolo.it(Massimiliano bruno)

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Un Uomo venuto da lontano

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2010

(A Giovanni Paolo II di Rosario Amico Roxas)
Navigando  nel vuoto dell’anima,
sconvolto da una solitudine irreale,
non mi sono accorto
quanto la barca del tempo
si era allontanata dalla riva della verità.
Porto sempre dentro di me un tatuaggio indelebile,
come un panico  senza nome,
insinuato nell’incertezza,
dove la paura conserva
sempre  il sapore dell’infanzia.
Ho vissuto senza tempo
con l’esaltata sensualità
che hanno solo i dannati ad un destino precario,
che temono anche i sogni
perché scoloriscono in fretta.
Sono stanco di avere paura
del tramonto che inghiotte il giorno,
del mare che termina nell’orizzonte lontano,
della folle utopia dei forti che genera mostri.
C’è un Uomo in  mezzo a Voi
al quale non sono degno
neanche di annodare i legacci dei sandali.
Così Giovanni il Battista arringò la folla
quando Gesù si presentò per il battesimo nel Giordano.
Mi attanaglia la paura che quell’Uomo
non voglia più tornare in mezzo a noi.
Ma sei arrivato Tu,
venuto da lontano,
e, nuovo Cireneo,
Ti sei gravato della Croce
appesantita dall’egoismo degli uomini.
Ci hai guidati
lungo le stazioni dell’eterna Via Crucis
mostrandoci il vero volto del mondo.
Il volto della gente di Harlem,
dove il colore della pelle
discrimina la dignità.
Il volto dei disperati
che annegano nei nostri mari
alla ricerca di una vita vivibile.
Il volto degli eroi per caso
morti senza sapere il perché
in  guerre che non hanno capito.
Il volto dei profughi
senza presente e senza futuro,
prigionieri di un  passato ancestrale.
Il volto dei bambini
costretti a cucire i palloni di cuoio
alla periferia fatiscente di Islamabad.
Il volto dei bambini
stivati in orridi antri
dove annodano i tappeti a Jalalabad.
Il volto dei bambini
che raccolgono i favi di cacao
nell’entroterra di Abidjan.
Il volto dei bambini
costretti a diventare produttori e fornitori
di organi di ricambio.
Il volto dei bambini
armati come adulti
nel gioco della guerra vera in Liberia.
E’ la tragedia dei figli indesiderati
del mondo opulento,
ma Tu ci hai insegnato
che sono i figli prediletti di Dio.
L’autorità, il potere e l’egoismo,
precari come il tempo,
ballano con ogni singolo individuo
una danza di morte imbevuta di sangue,
lavata con fiumi di altro sangue,
per far prevalere la ragione dei forti.
Ora sei tornato alla casa del Padre,
ma morendo hai rinnovato
il miracolo della Resurrezione,
perché hai fatto risorgere l’Uomo
che soffre in ogni angolo del pianeta,
diventato, per un giorno, primo attore.
Il mondo dei vinti, dei disperati, dei derelitti,
il mondo della Speranza, della Fede, della Carità,
il mondo senza barriere,
il mondo che rifiuta le guerre ma deve subirle,
il mondo della solidarietà,
il mondo dei giovani che hanno pregato e cantato,
il mondo rimasto orfano,
si è stretto intorno a Te,
costringendo i potenti
a piegarsi  e, forse, a meditare.
Non omnis  morieris.
Hallau akbar. Shalom.
(Rosario Amico Roxas)

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La solitudine di Berlinguer

Posted by fidest press agency su martedì, 2 marzo 2010

Roma, 5 marzo 2010 ore 18.00 Circolo PD Portuense, Via Pietro Venturi 33 La solitudine di Berlinguer Governo, etica e politica. Dal «no» a Mosca alla «questione morale» Presentazione del libro di Adriano Guerra  ne discutono con l’autore Marco Galeazzi, storico Alexander Hober, storico. Presentazione del libro di Paolo Andruccioli
Circolo Culturale Montesacro, Corso Sempione 27 – ore 19.00 ne discutono con l’autore Carlo Ghezzi, Presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio Eligio Resta, professore di Filosofia del Diritto presso l’Università degli Studi Roma Tre

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Romani bocciano qualità servizi pubblici

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2009

“Queste risultanze non mi sorprendono affatto e sono evidentemente sintomatiche di una gestione politica che lascia molto a desiderare”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha commentato l’esito del monitoraggio sulla qualità dei servizi pubblici capitolini effettuato da un’agenzia comunale preposta. Secondo la rilevazione,  i cittadini interpellati promuoverebbero soltanto le offerte culturali ed esprimerebbero forti riserve su trasporti pubblici, mobilità, traffico, asili nido e differenziazione dei rifiuti. ” Da tempo – ha poi continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – denunciamo, spesso in solitudine, il degrado e l’inefficienza che da troppo tempo attanagliano Roma. Siamo stufi delle ‘berlusconate’ di Alemanno che in campagna elettorale ha abusato di slogan pubblicitari d’impatto ma all’atto pratico però si è rivelato un cattivo amministratore. Tante promesse a cui non hanno fatto seguito azioni concrete. Devo però evidenziare come troppo spesso l’opposizione in Campidoglio sia stata blanda e succube della maggioranza. Bisognerebbe segnalare con maggior determinazione le storture, trovando l’unità del centrosinistra sui temi e sulle battaglie reali. Auspico un maggior coordinamento e una più spiccata voglia di contrapporsi in modo costruttivo”.

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Fausto Coppi. Solitudine di un campione

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Di Gabriele Moroni. Un uomo solo. Non al comando di una tappa alpina, come annunciava la frase entrata nell’epica del ciclismo. Solo nella vita. Solo perché una scelta d’amore, compiuta con entusiasmo quasi adolescenziale, lo aveva proiettato oltre i limiti, assai angusti, dei suoi tempi. Questo libro ripercorre gli ultimi anni di vita di Fausto Coppi, gli anni del declino atletico, dell’amore terribile, della sofferenza privata e della pubblica gogna, culminata in un processo clamoroso. Lo fa allineando voci, raccogliendo le testimonianze di quanti amarono Coppi e di quanti si accorsero di amarlo soltanto dopo averlo perduto. Amici veri e ruffiani, giudici, carabinieri, preti, corridori, giornalisti, astute servette entrano in questa triste saga popolare, troncata soltanto dalla morte del campione. Una morte assurda e ancora oggi inaccettabile, per una malaria non riconosciuta. Pagine 152 Euro 14,00 Codice 14120G

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Nonni e nipoti al cinema

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2009

Il prossimo 6 ottobre, a Roma e Milano, gli anziani dell’Auser, insieme ai loro nipoti, potranno assistere gratuitamente all’anteprima del nuovo film della Walt Disney Studios Motion Pictures Italia UP. L’iniziativa è frutto della collaborazione fra la Walt Disney Studios Motion Pictures Italia e Auser Nazionale.  Il film – che verrà lanciato in tutta Italia a partire dal 15 ottobre – racconta la storia di Carl Fredricksen, un anziano signore di 78 anni venditore di palloncini, e di Russell, un simpatico bambino di 8 anni. Carl, rimasto solo dopo la morte dell’amata compagna di una vita e inasprito dalla solitudine, parte all’avventura verso le zone selvagge del Sudamerica per tenere fede ad una promessa ed evitare un triste ricovero nella casa di riposo. Sarà l’inizio di un viaggio straordinario ed emozionante, ricco di sorprese e colpi di scena che condividerà con un ospite inatteso, il piccolo Russell. Auser Nazionale è lieta di poter collaborare con la Walt Disney Studios Motion Pictures Italia alla promozione di questo film perché ricco di contenuti e messaggi positivi, in grande sintonia con i propri valori e dove l’amicizia e la solidarietà assumono un ruolo fondamentale. (Shortnews (03.09.09): Nonni e nipoti al cinema) Fonte: Agenzia d’informazione Auser

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Sanità: probabile chiusura di 27.000 posti letto

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2009

Afferma Sabino Venezia, del Coordinamento Nazionale RdB-CUB Sanità:  “Dagli scandali sulle consulenze e sull’inefficienza del sistema sanitario meridionale, agli ospedali inagibili o crollati perché costruiti con cemento povero; dalla questione morale, che continua a produrre arresti di politici e manager collegati, all’impotenza del sistema federalista, che riduce i governatori regionali a meri esecutori materiali di volontà governative, tutto sembra condurre verso la necessità di tagliare  servizi, posti letto e spesa per il personale, così da far apparire il sistema privato come unica soluzione alle inefficienze del pubblico”.“È un percorso che stiamo ostacolando ormai da anni – ricorda Venezia –  in sintonia con il resto del sindacalismo di base, con qualche successo ma in perfetta solitudine rispetto al variegato mondo istituzionale. Ma questa fase assume sempre più valore di atto conclusivo, perché affiancata da interventi bipartisan ad ampio spettro: dalla riforma Brunetta al decreto sicurezza, dall’ipotesi di piano sanitario nazionale con il taglio di 27.000 posti letto, alle politiche regionali”.“Oggi la gestione del bene salute passa ancora attraverso il controllo di appalti e consulenze – sottolinea il dirigente RdB-CUB – e sono sempre i partiti a reggere le fila di questo sistema, come sembrano testimoniare anche le recenti inchieste della magistratura. Ma come è possibile, ad esempio, che due architetti, consulenti del Cardarelli di Napoli, abbiano incassato compensi per quasi 5 mln di Euro in un anno? Come è possibile, come rileva il Ceis dell’Università di Tor Vergata, che i servizi non sanitari gestiti da ditte e cooperative in appalto (lavanderia, pulizia, mensa) costino all’intero paese oltre 4,5 miliardi di Euro, mentre se fossero gestiti direttamente dalle ASL costerebbero 1 miliardo in meno? E come mai lo zelante Ministro Brunetta non interviene?”Conclude Venezia: “Dopo le lotte dei cittadini sulle scorie di Scanzano e sulle discariche in Campania, ma anche in quelle a cui abbiamo direttamente partecipato a difesa degli Ospedali salernitani o viterbesi, siamo certi che il coinvolgimento dei territori sia ormai l’unica pratica a garanzia dei servizi, al fianco dei cittadini, con i lavoratori del sistema sanitario”.

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Mirko Valente: Non mi abbandonare mai

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2009

La storia è l’incontro di due solitudini. Lui conduce una vita dissipata, decadente, sessualmente bulimica e immorale. È uno studente universitario fuori sede, dalla carriera studentesca costellata di fallimenti, menzogne e sotterfugi.  Lei invece “aveva visto coi propri occhi e toccato con le proprie mani il male che l’uomo è in grado di compiere. Ma ne era uscita miracolosamente illesa. Un dono del cielo, un angelo sboccato e dal cuore tenero”. Lungo il cammino tanti personaggi: Anita, la perfida fiorista; Fosco e Betta, coppia di dickensiana cattiveria; Babi, la regina dell’estate; i genitori di Tommaso, fieri e onesti; la mamma di Lara, folle alchimista; il professore universitario del ragazzo. E poi una serie ineffabile di sangue, vendette ed espiazioni, che porterà a un finale per nulla conciliante. Ma la porta non è chiusa del tutto… Besa editrice  Pagine: 160 ISBN 978-88-497-0601-7 € 15,00
Mirko Valente (Mirandola, 1974) ha collaborato con diversi giornali locali e si è occupato come organizzatore e recensore di eventi letterari musicali e cinematografici. Suoi racconti e articoli sono usciti su varie riviste, giornali e antologie. Non mi abbandonare mai è il suo primo romanzo.

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