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Posts Tagged ‘sordi’

Ilya Kaminsky: La Repubblica dei sordi

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2021

Collana i Venti, pp. 336, 17 euro, illustrato con i disegni dell’autore Editore: La Nave di Teseo. Vincitore del Los Angeles Times Book Prize; Finalista al National Book Award, al PEN/ Jean Stein Award, al National Book Critics Circle Award. Al tempo stesso una storia d’amore, un’elegia e un appello urgente, l’atteso libro di Ilya Kaminsky affronta le atrocità del nostro tempo e il nostro silenzio collettivo di fronte ad esse.L’11 luglio l’autore sarà alla Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, in un incontro dal titolo Le guerre, il progresso (ore 21, Almo Collegio Borromeo, Pavia).La Repubblica dei sordi è ambientato in un paese occupato durante un periodo di disordini politici. Quando i soldati intervenuti per placare una protesta uccidono un ragazzo sordo, Petya, lo sparo diventa l’ultima cosa che i cittadini sentono: sono diventati tutti sordi e il loro dissenso viene coordinato dal linguaggio dei segni. La storia segue le vite private dei cittadini circondati dalla violenza pubblica: una coppia di sposi, Alfonso e Sonya, in attesa di un figlio; la sfacciata Momma Galya, che istiga l’insurrezione dal suo teatro di marionette; e le ragazze di Galya, che di giorno e di notte attirano i soldati uno per uno verso una morte dietro le quinte. “Come può un poeta rendere visibile il silenzio? In che modo può illustrare – e illuminare – la nostra sordità collettiva? Un libro straordinario di poesie da una delle grandi voci sinfoniche dei nostri tempi. Un profondo inchino per Kaminsky.” – Colum McCann

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Politica: Non c’è peggior sordo…

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 gennaio 2021

Di chi non vuol sentire. Mi sembra la classica commedia di Goldoni: “un sordo, due sordi, tutti sordi. Alla fine si scopre che tutti ci sentivano bene. Ciò sta accadendo in questi giorni in Italia nella convulsa ricerca di una quadratura del cerchio ma che di convulso ha solo il non voler sentire la voce degli altri. Ci stracciamo le vesti nel declamare la crisi del sistema Italia aggravata drammaticamente da una pandemia virale che non sembra voglia cedere il passo, ma ci guardiamo bene d’ingegnarci a dovere per una lotta a tutto campo, sebbene sia a portata di mano, poiché ciò significherebbe perdere il controllo nella stanza dei bottoni. E allora di quale interesse nazionale parliamo? Non è certo dell’economia del paese, dell’industria, del lavoro, della giustizia, del fisco, della salute e della scuola per questi pifferai di turno. Discettiamo, semmai, sul modo come mercanteggiare una presidenza del consiglio e della repubblica, un posto di ministro e di sottogoverno. . Un’Italia che, per colpa di questi sordi per vocazione, fa perdere il senso della misura a tutti gli altri. Usque tandem… (Riccardo Alfonso)

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Sordi e la politica: «In Italia si dice che il popolo è sovrano. Ma sovrano de che?»

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 maggio 2020

È una delle tante rivelazioni contenute nel volume «Alberto Sordi segreto», l’omaggio editoriale del centenario della nascita del grande attore e atteso da tempo dai suoi fan, che svela amori nascosti, manie, rimpianti e maldicenze. All’interno decine di foto inedite e la prima canzone a lui dedicata. Anche in versione ebook «Alberto amava ripetere: ‘In Italia si dice che il popolo è sovrano. Ma sovrano de che? Il nostro Paese, purtroppo, ha avuto una classe politica che si è impegnata nella conquista del potere per interessi meramente personali’». Affermava come “nell’Italia politica degli ultimi anni ci fosse tanta mediocrità e che i cittadini venissero trattati da sudditi”.
Il libro (212 pagine, 15 euro), a causa dell’emergenza sanitaria, è stato fatto uscire ad aprile in versione ebook mentre il cartaceo autografato dall’autore era disponibile soltanto sul sito dell’editore (www.rubbettinoeditore.it). Il libro digitale, il primo autografato mai realizzato finora, ha subito riscosso grande successo non soltanto in Italia, ma anche in Europa, Argentina, Stati Uniti e Australia, dove Alberto Sordi è tuttora molto amato.Il volume presenta, per la prima volta, anche le testimonianze di alcuni cugini di Alberto: da parte della madre Maria Righetti e del padre Pietro Sordi. Ci sono, inoltre, i ricordi inediti di alcuni amici dell’attore che lo hanno frequentato in modo assiduo e di personaggi del cinema e della tv con i quali ha lavorato. Tra questi, Rino Barillari, Pippo Baudo, Patrizia de Blanck (con la quale Sordi ebbe una love story), Elena de Curtis (nipote di Totò), Sandra Milo, Sabrina Sammarini (figlia di Anna Longhi) e l’ex annunciatrice Rai Rosanna Vaudetti. Di grande interesse le due interviste inedite ad Alberto realizzate dal giornalista Luca Colantoni (1995) e dalla regista e produttrice cinematografica Donatella Baglivo (1997). Infine, lo storico del doppiaggio italiano Gerardo Di Cola analizza i doppiaggi degli attori ai quali Sordi ha dato la voce e i film in cui lui stesso è stato doppiato. Personaggi che, assieme a Igor Righetti, hanno contribuito a rendere pubblica la vita reale, e mai raccontata, di Alberto Sordi.
Il libro è l’omaggio editoriale del centenario della sua nascita e farà scoprire, per la prima volta, chi fosse il grande attore fuori dal set, dalle interviste e dalle apparizioni televisive ufficiali. Rivela, inoltre, le tante menzogne raccontate su di lui. Un volume unico sia per gli aneddoti e le curiosità sia per le decine di foto esclusive provenienti dagli album di famiglia di Igor Righetti e da Reporters Associati & Archivi. Immagini fuori dal set, durante le pause di lavorazione dei film e scatti personali mai visti.Il libro viene arricchito con il cd della prima canzone dedicata a Sordi “Alberto nostro”, della quale Igor Righetti è autore, compositore e interprete assieme a Samuele Socci.Il brano con il testo si trova sul canale YouTube Alberto Sordi Forever: https://www.youtube.com/watch?v=_DYEvbXIWb0 Il videoclip della canzone, invece, sarà disponibile da giugno sempre sullo stesso canale YouTube. È stato girato a Trastevere e nelle vie del centro storico di Roma care ad Alberto. Una canzone nata per integrare a livello musicale questo primo volume sulla vita privata di Alberto Sordi e per colmare il vuoto di un brano a lui dedicato. Un piacevole libro utile anche alle nuove generazioni perché la memoria storica di un grande attore come Sordi non vada perduta e, al contrario, rigeneri.

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Non c’è peggior sordo…

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 dicembre 2019

…Di chi non vuol sentire. Mi sembra la classica commedia di Goldoni: “un sordo, due sordi, tutti sordi. Alla fine si scopre che tutti ci sentivano bene. Ciò sta accadendo in questi giorni in Italia nella convulsa ricerca di una quadratura del cerchio ma che di convulso ha solo il non voler sentire la voce degli altri. Ci stracciamo le vesti nel declamare la crisi del sistema Italia, e a ragione, ma ci guardiamo bene a ricercare la soluzione sebbene sia a portata di mano poiché ciò significherebbe perdere il controllo nella stanza dei bottoni. E allora di quale interesse nazionale parliamo? Non è certo dell’economia del paese, dell’industria, del lavoro, della giustizia, del fisco, della salute e della scuola. Discettiamo, semmai, sul modo come mercanteggiare una presidenza del consiglio e della repubblica, un posto di ministro e di sottogoverno. Questa è, per costoro, la priorità del paese mentre altri tremano alla sola idea che qualcuno possa votare la sua ineleggibilità che lo costringerebbe a presentarsi “nudo” davanti alla giustizia. Una giustizia che è stata presa a sberleffi per 25 anni e costretta a fare da cassa di risonanza ad un uomo che in tutti i modi ha cercato di sfuggire ad un giudizio ma a servirsene per presentarsi da vittima al suo elettorato. Un’Italia che per colpa di questi sordi per vocazione fa perdere il senso della misura a tutti gli altri. Usque tandem… (Riccardo Alfonso)

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Un sordo, due sordi, tutti sordi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 agosto 2017

poker d'assiMa nella casa dei sordi c’è anche da dire: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. E’ che in Italia sta di nuovo prendendo piede la vecchia politica che con il governo Renzi ha cercato di seguire la strada camaleontica del tutto cambiare per nulla cambiare e con la segreta, ma mica tanto, volontà di ciurlare nel manico i ben pensati. Non sembra esserci riuscito e ora si esce dal giro e si scoprono le carte cercando di vincere con un full d’assi. Resta la scala reale ma nessuno, per il momento, mostra d’averla. Forse ci riuscirà il vecchio giocoliere della politica: Silvio Berlusconi. Il suo revival appare sempre più praticabile e già si coltivano le alleanze europee per puntellare l’Europa che mai come di questi tempi è andata giù nei consensi popolari. Sembra quasi che per vincere questa partita delle elezioni politiche italiane sia necessario fare il “passo del gambero” per una certa nomenclatura partitica. Il tutto senza tenere in conto i reali bisogni del paese, il suo spirito innovativo, la sua voglia di crescita culturale e sociale. Nessuna voce riesce a scuotere i grandi signori della politica, sembrano sordi ad ogni istanza. Per loro conta solo il potere, l’interesse di bottega, il toto ministri e gli inciuci di basso profilo. Chi è povero può gridare alla luna le sue miserie, chi si barcamena nel precariato teme il peggio e si illude di esserne uscito sia pure per il rotto della cuffia, chi è pensionato si attacca alla miseria della sua rendita ma non sa di rischiare di comprometterla quando decideranno di far scomparire il calcolo retributivo e già le premesse di sono tutte. E poi vi sono i molti giovani senza futuro e prima o poi dovranno vedersela con gli immigrati che per rabbonirli occorre trovare loro da subito un impiego. C’è solo una speranza ma saranno capaci gli italiani di coglierla al volo prima che la voce suadente dell’imbonitore di turno non li seduca? E in questo caso non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire l’altro suono della campana. (Riccardo Alfonso)

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