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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Posts Tagged ‘sorte’

Trenord: pericolosa apertura di Sorte a FS

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2016

ferrovie“Non vorremmo che l’Assessore Sorte avesse cambiato idea sulla cessione delle quote di maggioranza di Trenord al gruppo FS. Sia chiaro che se la rete ferroviaria lombarda subisce un costante degrado in manutenzioni ed investimenti sulle infrastrutture pendolari, ciò è conseguenza del disinteresse del gruppo FS per le nostre linee. Inoltre la cessione della maggioranza di TRENORD a FS comporterà un’inevitabile perdita di controllo regionale sul servizio ferroviario regionale e Sorte persevererà nello scaricabarile sullo Stato. Lo ribadiamo: FS non ha dato prova in quest’ultimo decennio di investire sul servizio ferroviario regionale. Da questo punto di vista non è, ne sarà, credibile qualunque promessa di futuri investimenti. Lo ribadiamo: Trenord deve migliorare il servizio ai lombardi e rimanere nelle mani della regione, è un patrimonio di tutti i cittadini” così Iolanda Nanni, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta le parole dell’Assessore Sorte sull’ipotesi di acquisto di RFI della totalità delle quote di Trenord.

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Mills a Radio 24:”Ex premier coinvolto per colpa mia”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

“Sono molto contento. Una condanna sarebbe stata scorretta. Ma soprattutto l’importante è che dopo 16 anni sia finito tutto”. David Mills, l’avvocato inglese, ex coimputato di Silvio Berlusconi, commenta con A Ciascuno Il Suo di Radio 24 il verdetto emesso nei confronti dell’ex premier. “La prescrizione non è il miglior risultato, ma è molto meglio di una condanna”. In un’intervista telefonica, Mills parla anche della diversa sorte giudiziaria per lui e per l’ex premier. “Io ho sempre ritenuto ingiusta anche la mia condanna, avrei preferito un’assoluzione sia per me che per Berlusconi, perché i documenti sono unanimini. Ma la prescrizione è una via di mezzo”. In Gran Bretagna, però, non esiste che un reato si estingua, no? “Vero, ma l’Italia è un Paese cattolico. O forse era. E quindi crede nel perdono. Ci sono tanti difetti nel sistema legale italiano, ma la prescrizione è un aspetto positivo”. Quanto alla storia del processo all’ ex premier, Mills dice che “è stato sacrificato. Perché lui è assolutamente innocente. Il suo coinvolgimento- dichiara Mills a Radio 24- è stato causato da un mio errore, e ho già più volte offerto le mie scuse”. L’avvocato inglese racconta inoltre a Radio 24 di essere stato “danneggiato dai processi” e raccontadi “essere diventato uno scrittore. Ora sono in pensione- dice”, specificando di non aver più ripreso i contatti con la Fininvest. (Chioda Maria Luisa)

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Ministeri e sedi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2011

Trasferire le sedi ministeriali da Roma a Milano o Napoli costerà al contribuente e all’ambiente. Nessuno ha fatto i conti ma possiamo far riferimento ai costi dei due parlamenti europei, quello di Bruxelles e quello di Strasburgo. Ebbene, il trasferimento delle sessioni parlamentari, da una sede all’altra, costa al contribuente europeo la modica cifra di 200 milioni di euro l’anno, piu’ 20mila tonnellate di anidride carbonica, pari a 13mila voli da Londra a New York. Inoltre, ironia della sorte, una sede milanese o napoletana, di fatto comportera’ averne una analoga, almeno di rappresentanza se non effettiva, a Roma, come e’ avvenuto per l’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), che formalmente risiede a Napoli ma che ha una bella sede nel quartiere Parioli a Roma, con i relativi costi. E il contribuente paga! (fonte Aduc)

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Occhio per occhio, sentimenti e ragione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 Maggio 2011

Lettera al direttore. Nella rubrica lettere del Corriere della Sera del 17 maggio, leggo: “In Iran un criminale getta l’acido sul volto di una ragazza, deturpandola e accecandola; la sentenza ha stabilito che anche lui subisca la stessa sorte. Le belle anime di Amnesty si indignano, ma in certi casi la norma «occhio per occhio» rappresenta l’unica riparazione per un gran torto subito; le rieducazione viene dopo”. Se ascoltassi i miei sentimenti, per me quell’uomo meriterebbe non solo di subire la stessa sorte, ma anche d’essere torturato e magari fatto a pezzettini. Ma la ragione mi dice altro. Uno stato non può basare le sue leggi sui sentimenti. Se riteniamo orribile un’azione, non possiamo commettere la stessa azione. Lo stato non può comportarsi da criminale con i criminali. In qualche modo si rende l’azione nefanda meno nefanda, giacché qualcuno può ripeterla, sebbene con uno scopo diverso. Lo stesso discorso vale per la pena di morte. Lo stato non può comportarsi da assassino con gli assassini, anche se diverse sono le ragioni del suo omicidio. (Elisa Merlo)

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Il silenzio è d’oro il parlare è di più

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2009

Simplicio scrive a Rosario. Un tempo si diceva che “nessuno parlava perché tutti ascoltavano” per poi aggiungere “ora tutti parlano perché nessuno ascolta”. Di là della battuta, che trova il suo tempo, qualcosa di vero ci deve essere. Ora mi chiedo, da buon simplicio di nome e di fatto, se rapportiamo queste considerazioni nella nostra realtà quotidiana cosa dobbiamo dedurne? Che si fa un gran chiasso, e nel bel mezzo di questo vociare o si alza, più di tutti, la voce anche se si dicono delle cretinerie o si è condannati a non essere percepiti. Non solo. L’arte della comunicazione sembra essersi affinata ai massimi livelli di scientificità per cui siamo in grado di metabolizzare ogni cosa nella buona e nella cattiva sorte. Così i politici hanno imparato, forse meglio delle altre categorie, ad inventarsi di tutto perché è importante non ciò che dicono ma ciò che la gente sente. Mi ricorda gli anni della mia prima giovinezza allorchè venivo attratto dalle dotte eloquenze del padre gesuita o benedettino nella settimana santa nella chiesa della mia parrocchia per avere alla fine il commento della vecchietta che mi diceva: come parla bene. Ma se le chiedevo cosa l’aveva colpito di più mi guardava stranita come per dire: “ma che c’entra? Tradotto dal politichese significa che da quella bocca si può dire di tutto perché allora bastavano le belle parole oggi è sufficiente aver capito che gli italiani hanno la memoria corta non per un deficit intellettivo ma il fatto che sono bombardati di continuo da un effluvio ininterrotto di notizie che li straniscono. Vi è poi l’aggiunta, per molti, del desiderio prepotente di normalità e lo è tanto e così forte che si passa sopra le classiche “malefatte di Gogol” che si possono tradurre con le parole della vecchietta di oggi colta mentre fa la spesa al mercato rionale: “povero fijo! Gliene dicono tante! E finirà per votarlo come a ripagarlo dalle numerose malelingue. Non pensa che la stessa persona la fa vivere male con una misera pensione, con il caro vita, con il nipote disoccupato, con l’assistenza sanitaria sempre più ridotta al lumicino. I militari direbbero è un “diversivo strategico”. Ma gli stessi militari ci insegnano che se il primo colpo dell’avversario va a segno in previsione del secondo si possono ricercare adeguate contromisure. E qui la nota dolente: per il caso Italia nessuno ci pensa perché i politici sono troppo interessati ai loro “poderi aviti” e gli altri? Non hanno il megafono.

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