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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

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Inaccettabile che sorti Italia ed Europa siano decise dalla Germania

Posted by fidest press agency su martedì, 5 maggio 2020

«La Corte Costituzionale tedesca richiama la BCE contro il piano di sostegno all’economia per fronteggiare la crisi causata dal Coronavirus. Solo a Fratelli d’Italia sembra inaccettabile che le sorti dell’Italia e dell’intera Europa siano decise in totale autonomia dalla Germania attraverso la sua Corte Costituzionale? Abbiamo sempre posto il problema di una architettura europea distorta, nella quale l’Italia ha ceduto ogni sua sovranità nazionale alla UE mentre Francia e Germania utilizzano proprio la UE per perseguire i propri interessi nazionali a discapito degli altri Stati membri, Italia soprattutto. I fatti di questi giorni ci danno ragione, ancora una volta. La trappola che la Germania, con i suoi vassalli, sta preparando è molto chiara: senza un intervento imponente della BCE che acquista titoli di Stato, l’Italia (come altri Stati membri) sarà costretta a far ricorso al MES, il famigerato Fondo Salva Stati, aprendo così le porte alla Troika e al commissariamento della nostra Nazione. Il Governo italiano si faccia sentire. La BCE non è proprietà tedesca, è anche dell’Italia, visto che ne possediamo il 14% e visto che le abbiamo delegato il potere di emettere moneta. In questa fase di emergenza la BCE deve fare quello che fanno tutte le banche centrali del mondo: immettere liquidità e acquistare illimitatamente titoli di Stato, altrimenti non sappiamo cosa farcene di questa BCE e di questa Unione Europea. Se ad altri sta bene vivere da servi dei tedeschi, problemi loro, noi difenderemo con ogni mezzo la libertà e la sovranità del popolo italiano». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Rilanciare il Paese partendo dal Sud

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2011

“Parlare di un rilancio economico e sociale del paese Italia vuol dire ora più che mai operarsi per affrontare la situazione meridionale” lo dichiara l’on. Americo Porfidia di Noi Sud-Ir che sprona il Governo a dedicare le massime energie possibili per il Sud “In questo difficilissimo periodo di crisi economica – aggiunge Porfidia – il Sud Italia rischia di rimanere fuori dall’area a sviluppo avanzato che vede invece il centro nord collegarsi al resto d’Europa. Ma questa situazione non solo è insostenibile ma sfavorevole per chi ha a cuore le sorti del nostro paese. Parlare di spostamenti di Ministeri al nord mentre il Meridione vive una crisi occupazionale, industriale ed economica molto grave è del tutto fuorviante. La situazione di Fincantieri a Castellammare di Stabia è emblematica del limite sul quale intere aree vivono il presente, con migliaia di famiglie a rischio di povertà e disposte a tutto pur di difendere il lavoro e la propria dignità. Noi intendiamo fare pressione sul Governo – conclude Porfidia – affinchè concentri la propria attenzione sul Sud, con un piano industriale e occupazionale coordinato tra Stato, regioni ed enti locali e per un rilancio complessivo delle aree più colpite dalla difficile situazione economica”

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In libreria:Pettenghi “La grande crisi del ’29″

Posted by fidest press agency su domenica, 6 marzo 2011

“Una storia che si ripete”con la prefazione di Nino Amadore e con una nota di Michelangelo Bellinetti, Ed. La Zisa, pp. 80, euro 9.90. La Grande depressione del 1929 ha “molte analogie con i nostri tempi, fatti di drammi e numerosi suicidi, ma anche di economisti birbanti e truffatori. Un mondo costruito sul debito e sui castelli di carta che ha portato al crollo di grandi banche: […] Allora come oggi cittadini creduloni e ingenui […] hanno creduto alle magnifiche sorti e progressive dello stock exchange, della forza senza pari del mercato borsistico: Pettenghi descrive con minuzia l’euforia del 1928, le proposte che oggi appaiono pittoresche per rilanciare l’economia, il ruolo deficitario del governo degli Stati Uniti, l’entusiasmo di certi economisti pronti a scommettere che il valore delle azioni era destinato a crescere”. Allora come oggi i “birbanti” riescono a farla franca, e tocca ai poveri illusi di pagarne le amare conseguenze. Ugo Pettenghi, giornalista di vaglia, maestro di intere generazioni di cronisti italiani: prima alla “Notte”, il giornale reso grande da Nino Nutrizio, poi al “Corriere d’informazione” e alla “Domenica del Corriere” e, infine, al “Corriere Medico”. Qui chiuse con i giornali e di lì a poco anche con la vita. Le Edizioni La Zisa aderiscono ad “Addiopizzo” e a “Libera” di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati “pizzo free”.

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