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Posts Tagged ‘sorveglianza’

Un nuovo capitalismo: il capitalismo di sorveglianza

Posted by fidest press agency su sabato, 22 febbraio 2020

di Giuseppe Bianchi. Si parla con sempre maggiore insistenza di una nuova forma di capitalismo, “il capitalismo di sorveglianza”. La cosa non deve stupire perché il capitalismo ha subito continue evoluzioni che Ralf Dahrendorf ha individuato nel passaggio dal capitalismo del risparmio a quello dei consumi per approdare poi al capitalismo del debito.
Ma quali sono i tratti di questo nuovo capitalismo?
Secondo una recente letteratura i tratti sono forgiati dalla rivoluzione digitale che ha reso possibile una architettura globale della sorveglianza. Cerchiamo di cogliere alcuni tratti di questo nuovo ciclo di capitalismo. Il primo tratto è dato dalle nuove tecniche commerciali attivate dalle grandi aziende che, combinando una grande disponibilità di dati personali e comportamentali con l’utilizzo di algoritmi, riescono a personalizzare le offerte commerciali con l’obiettivo di fidelizzare i propri clienti. L’obiettivo della sorveglianza è quello di alimentare una domanda di consumo che si autoproduce assecondando la stabilità del sistema produttivo.
Non meno importante è l’applicazione delle nuove tecnologie dell’intelligenza artificiale (un prodotto dell’evoluzione digitale) ai processi di produzione che da vita a nuove forme di collaborazione fra macchine e lavoratori con l’intento dichiarato di alimentare nuove forme di automazione, meno standardizzate e replicative del passato e più aperte al contributo attivo dei lavoratori. Un superamento della proceduralizzazione del lavoro di marca tayloristica? Ad oggi non sembra.Anzi la nuova fabbrica digitalizzata è più sorvegliata introducendo nella scomposizione dei processi produttivi l’estensione di parametri misurabili e controllabili. L’autonomia concessa ai lavoratori è un’autonomia sorvegliata, una razionalizzazione neotayloristica più sofisticata in cui la microregolazione riconosciuta ai lavoratori per risolvere problemi di incertezza è vincolata a procedure rigidamente prestabilite.Ma c’è un aspetto ancora più inquietante di questo capitalismo di sorveglianza. L’emergere di nuovi poteri forti rappresentati dalle grandi aziende tecnologiche (Usa e Cina) che, tramite il governo delle piattaforme e l’utilizzo di algoritmi, raccolgono dati ad insaputa degli utenti che vengono usati per manipolare il consenso politico. È noto il caso della “Cambridge Analytica” che ha prelevato da Facebook una grande quantità di dati, elaborati da modelli e algoritmi, per creare profili di elettori ai quali indirizzare una pubblicità politica mirata. Si ha conferme di una intrusione distorsiva di tale pratica nelle elezioni di Trump e nelle votazioni per la Brexit. C’è poi il caso estremo della Cina che sta sviluppando una rete di sorveglianza che consente di classificare i cittadini sulla base della loro “affidabilità”, di cui il partito è giudice, un rating individuale che regola l’accesso ad alcuni benefici. La tentazione di schedare in segreto i cittadini è presente anche in alcuni paesi democratici. Un caso noto è quello in Olanda ove i cittadini più poveri sono stati schedati in funzione del “rischio” che ricorrano illegalmente ad alcune prestazioni dello Stato sociale. La reazione popolare ha indotto la magistratura ad intervenire abolendo tale discriminazione.Di fronte a queste manifestazioni del capitalismo di sorveglianza non si può non parlare di una evoluzione degenerativa del capitalismo che abbiamo fino ad oggi sperimentato. Un capitalismo che nel nostro continente Europeo ha assunto la denominazione di economia sociale del mercato proponendo un equilibrio, per quanto instabile, fra crescita economica, benessere sociale, libertà politiche.Oggi questo modello è in crisi perché sono venute meno le condizioni che lo reggevano: una crescita economica costante, il ruolo attivo dello Stato (lo Stato Keynesiano), il protagonismo dei movimenti di massa (partiti e Sindacati). In questo contesto si inserisce il ruolo trasversale dell’evoluzione digitale che introduce nuove disuguaglianze, in aggiunta a quelle esistenti: la disuguaglianza nelle conoscenze perché le conoscenze sono state prese in ostaggio dai giganti del web, costruendo una concentrazione di potere e di ricchezza mai prima vista. La nostra già debole democrazia è sfidata negli ambienti di lavoro e nelle società da un progressivo autoritarismo che non riduce i diritti democratici ma li svuota di contenuti partecipativi.Gli ottimisti possono pensare ad una ricostruzione del governo del popolo e del potere dei lavoratori, i pessimisti a salvare quello che si può.Il dato essenziale è ridare alla democrazia una capacità di controllo dei poteri forti dei gruppi tecnologici che hanno reso remoti e spesso impenetrabili i processi decisionali sottraendoli ad ogni forma di controllo sociale. La democrazia liberale, di fronte alle sfide del capitalismo di sorveglianza, è chiamata a difendere il suo futuro ricreando le istituzioni grazie alle quali il progresso tecnologico nella sua evoluzione digitale torni ad essere fattore di progresso economico e di benessere sociale. (fonte: https://isrilstudi.wordpress.com)

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“Sorveglianza, prevenzione e controllo dei microrganismi multiresistenti”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 settembre 2019

“Sorveglianza, prevenzione e controllo dei microrganismi multiresistenti”By Daniela Ponticelli. Informazione capillare in tutte le strutture aziendali sulle procedure e i comportamenti da adottare rivolte ai pazienti e alle loro famiglie, al fine di contrastare i microrganismi multiresistenti agli antibiotici. Si tratta di microrganismi che fanno parte della normale flora microbica intestinale, e che sono presenti anche sulla cute degli individui. Come per altri microrganismi, se le funzioni immunitarie del soggetto portatore si riducono, come in caso di particolari terapie, o le barriere di difesa vengono meno, come nel caso di terapie chirurgiche o altre tecniche invasive, questi batteri possono dare luogo ad infezioni, cioè causare malattia. A seguito di prolungate terapie antibiotiche, alcuni di questi microrganismi possono sviluppare dei meccanismi di resistenza agli antibiotici. Uno di questi meccanismi è la Metallo Lattamasi New Delhi (NDM). Le infezioni sostenute da batteri con questo tipo di meccanismo di resistenza sono difficili da trattare, perché i più comuni antibiotici hanno perso la loro efficacia: ecco perché è nell’interesse di tutti limitarne la diffusione. Si tratta di germi per i quali è difficile prescrivere una terapia efficace e che possono essere responsabili di infezioni soprattutto in quei pazienti con difese immunitarie ridotte.
Le nuove indicazioni vanno dalla regola più semplice, quella di adottare un efficace lavaggio delle mani, all’adozione delle misure di prevenzione e controllo, all’utilizzo delle protezioni individuali fino ai comportamenti da osservare per impedire il più possibile il diffondersi di un’infezione.Le procedure raccomandate ai cittadini hanno, infatti, l’obiettivo di contenere la diffusione dei germi multi resistenti e di omogeneizzare i comportamenti e le azioni.L’iniziativa, promossa dalla Direzione Sanitaria Aziendale , attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro, con l’obiettivo di mettere in atto tutti gli interventi volti a sorvegliare l’evoluzione del fenomeno tramite screening attivo, a rinforzare le procedure di prevenzione e controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie e ad adottare schemi terapeutici più adeguati per il trattamento delle infezioni da batteri NDM.Per contrastare la diffusione dei germi multiresistenti sono state messe a punto procedure aziendali omogenee, standardizzate e regolamentate da indicazioni di misure irrinunciabili dove l’elemento chiave è il tempestivo riconoscimento del paziente colonizzato/infetto e il loro rapido isolamento.Ormai da anni anche la AUSL Toscana centro si dedica alla riduzione delle infezioni, in particolare nelle degenze ospedaliere, attraverso diverse azioni, interventi e monitoraggi e tra queste anche riservando specifici percorsi formativi ai sanitari.

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Più sorveglianza post-vendita e informazioni ai pazienti

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

BruxellesBruxelles. “Abbiamo anche concordato un sistema molto più efficace di sorveglianza post-vendita in modo che eventuali problemi inaspettati siano identificati e risolti il più presto possibile”. “Con lo scandalo delle protesi mammarie PIP, molte donne semplicemente non sapevano se avevano ricevuto protesi difettose o no. Perciò abbiamo anche introdotto un sistema di identificazione univoca dei dispositivi per aiutare la tracciabilità dei pazienti, ai quali sarà fornita anche una tessera dell’impianto, che potranno utilizzare per accedere alle informazioni tramite una banca dati accessibile al pubblico”, ha aggiunto la relatrice Wilmott.Le norme approvate introducono l’obbligo di: ispezioni a campione delle strutture dei produttori dopo l’immissione sul mercato dei dispositivi;controlli più severi sugli organismi notificati, che sono autorizzati a espletare le procedure di certificazione, che dovranno assumere personale medicalmente qualificato;
una procedura supplementare di controllo sulla sicurezza dei dispositivi ad alto rischio quali impianti o test HIV. Non solo un organismo notificato, ma anche una commissione di esperti controllerà che tutti i requisiti siano soddisfatti;una “Tessera per il portatore di impianto” che consentirà a pazienti e medici di monitorare il prodotto impiantato, e dati clinici sulla sicurezza dei dispositivi medici che devono essere forniti dai produttori (come per i farmaci), in particolare nel caso delle classi di rischio più elevate.”Il controllo pre-mercato dei dispositivi ad alto rischio era una priorità del Parlamento, quindi sono particolarmente contenta che ci siamo adoperati in questo senso e che questi dispositivi saranno ora sottoposti a una valutazione supplementare da parte di gruppi di esperti”, ha concluso la relatrice Willmott.La risoluzione legislativa è stata approvata senza voto, perché in seconda lettura e in assenza di emendamenti.Una legge separata garantirà inoltre che le nuove norme si applicheranno anche ai dispositivi medico-diagnostici in vitro, vale a dire quelli non a contatto diretto con il paziente, ma che forniscono informazioni sulla salute, come ad esempio i dispositivi HIV, DNA o di analisi del sangue.“Abbiamo imparato la lezione dagli scandali come quello delle protesi mammarie difettose”, ha affermato il relatore del testo sui dispositivi medico-diagnostici in vitro, Peter Liese (PPE, DE).“Si sono verificati problemi anche in altri settori, ad esempio con stent impiantati nel cervello o test HIV inaffidabili. Il nuovo regolamento è un bene per i pazienti, sancisce la fine dei produttori fraudolenti e sospetti e quindi rafforza anche i produttori rispettabili”, ha aggiunto.La risoluzione legislativa è stata approvata senza voto, perché in seconda lettura e in assenza di emendamenti.Nella legislazione si richiede infine agli Stati membri di informare i pazienti circa le conseguenze dei test del DNA.”I test del DNA possono avere gravi conseguenze per la vita dei pazienti e non devono essere effettuati senza una corretta informazione e consulenza. Gli Stati membri hanno sottolineato che ciò fa parte delle loro responsabilità e che quindi accetteranno le norme UE solo in una certa misura. È importante che gli Stati membri adempiano a tale obbligo. Saremo molto vigili su questa questione”, ha dichiarato il relatore Liese.

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Diventa legge la sorveglianza sanitaria per gli esposti all’amianto

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 gennaio 2017

amianto“Con l’approvazione della manovra di bilancio è diventato legge anche l’articolo 2 della proposta di legge regionale n.93/2013 sull’amianto della quale sono prima firmataria. In questo modo introduciamo la sorveglianza sanitaria per gli esposti, ex esposti e potenzialmente esposti all’amianto per motivi di lavoro, familiari o ambientali.” Dichiara Cristiana Avenali, Consigliera regionale del PD.”Secondo i dati del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, i casi registrati di Mesotelioma maligno dal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2015 sono 1122, con un incremento di 80 nell’ultimo anno, e le conseguenze di un uso eccessivo e improprio della fibra killer devono ancora manifestarsi in tutta la loro gravità e lo faranno nei prossimi anni. – spiega Avenali – Questo passaggio é un primo segnale di inversione di tendenza su questo tema da parte della Regione Lazio rispetto ad una questione sanitaria ed ambientale enorme ed urgente per cui ringrazio veramente per la sensibilità e l’attenzione il Presidente Zingaretti e la struttura commissariale della sanità.””Saranno istituiti anche degli Sportelli Amianto nelle aree più colpite da malattie asbesto correlate per informare e sensibilizzare, far conoscere e diffondere buone pratiche perché si possono e si devono salvare vite umane e allo stesso tempo formare le imprese che si occupano di ritirare e smaltire l’amianto per abbassare i costi per i cittadini.
Conclude la Consigliera: “È la concretizzazione di un lavoro che porto avanti sin dai primi mesi in consiglio, con la collaborazione ed il dialogo continuo con associazioni, comitati, cittadini, Asl. Sempre attraverso il confronto e la partecipazione attueremo la legge affinché il provvedimento sia veramente utile ed efficace.” (foto: amianto)

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Sorveglianza di massa: per il Parlamento il diritto dei cittadini UE è ancora in pericolo

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2015

european parliamentIn una risoluzione posta in votazione giovedì, i deputati hanno sottolineato come non sia stato ancora fatto abbastanza per la salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini in seguito alle rivelazioni sulla sorveglianza elettronica di massa. I deputati chiedono alla Commissione di assicurare che tutti i trasferimenti dei dati verso gli USA siano soggetti ad un livello di protezione efficace e chiede agli Sati membri di concedere protezione ad Edward Snowden, in qualità di “difensore dei diritti umani”. Inoltre, il Parlamento ha espresso preoccupazione circa le norme sulla sorveglianza in diversi Stati UE.Il relatore Claude Moraes (S&D, UK), presidente della commissione per le libertà civili ha dichiarato che l’inchiesta del Parlamento europeo sulle rivelazioni di Edward Snowden riguardo la sorveglianza di massa elettronica è stata, ad oggi, la più completa investigazione effettuata. E’ necessario continuare questo lavoro per assicurare che le libertà civili siano difese anche su internet.Questa risoluzione, approvata con 342 voti favorevoli, 274 voti contrari e 29 astensioni, fa il punto sulle azioni (o mancanza d’azione) che la Commissione, le altre istituzioni UE e gli Stati membri hanno intrapreso sulla base delle raccomandazioni del Parlamento contenute nella risoluzione del 12 marzo 2014 sulla sorveglianza elettronica di massa dei cittadini UE, redatta sulla scia delle rivelazioni di Edward Snowden.Con 285 voti favorevoli a fronte di 281 contrari, i deputati hanno approvato un emendamento che invita gli Stati membri a “ritirare ogni imputazione penale nei confronti di Edward Snowden, a offrirgli protezione e, di conseguenza, a evitare la sua estradizione o consegna da parte di terzi, riconoscendo il suo statuto di informatore e di difensore internazionale dei diritti umani.”
I deputati accolgono con favore la sentenza della Corte di giustizia europea (CGUE) del 6 ottobre riguardo il caso Schrems, che ha invalidato la decisione della Commissione sullo schema Safe Harbour sul trasferimento dei dati negli Stati Uniti. Per i deputati “questa sentenza ha confermato la posizione di lunga data del Parlamento riguardo l’assenza di un adeguato livello di protezione previsto da questo sistema”.
Il Parlamento fa appello alla Commissione affinché “prenda le misure necessarie per assicurare che tutti i dati personali trasferiti verso gli USA siano soggetti a un livello efficace di protezione, sostanzialmente equivalente a quello garantito nell’UE”.Il Parlamento invita la Commissione a riflettere immediatamente sulle alternative al Safe Harbour e sull’impatto che la sentenza può avere su ogni altro strumento utilizzato per il trasferimento dei dati personali negli USA. Inoltre, il Parlamento chiede che la Commissione riferisca su questo entro la fine del 2015. Inoltre, la risoluzione rinnova l’invito a sospendere l’accordo con gli Stati Uniti sul programma di tracciatura finanziaria dei terroristi (TFTP).In generale, i deputati ritengono, in considerazione dell’entità delle rivelazioni sulla sorveglianza di massa, “altamente inadeguata” la risposta data fino ad ora dalla Commissione sulla risoluzione del Parlamento del 2014. Secondo i deputati “i diritti fondamentali dei cittadini UE sono ancora in pericolo” e “troppo poco è stato fatto per assicurare la loro piena protezione”.
Il Parlamento è preoccupato per le “recenti leggi adottate da alcuni Paesi membri che ampliano le possibilità di sorveglianza da parte delle autorità d’intelligence, inclusi Francia, Regno Unito e Olanda. Inoltre, è preoccupato per le rivelazioni sulle attività di sorveglianza delle telecomunicazione e del traffico internet all’interno dell’UE da parte della BND, l’agenzia di intelligence “esterna” tedesca, in collaborazione con la NSA, l’agenzia per la sicurezza nazionale statunitense.Inoltre, la risoluzione invita a formulare una strategia UE per una maggiore indipendenza informatica e una maggiore privacy sul web ed evidenzia l’esigenza di assicurare un controllo democratico ed efficace delle attività d’intelligence, così come la necessità di ricostruire la fiducia con gli USA.

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I deputati hanno approvato i fondi per asilo, migrazione e sorveglianza delle frontiere fino al 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 15 marzo 2014

fuga migranti2Gli Stati membri dovranno destinare più fondi per migliorare i loro sistemi di asilo e d’integrazione di migranti, per effetto del nuovo Fondo per asilo, migrazione e integrazione della durata di sette anni approvato giovedì. Il testo stabilisce gli importi minimi che ciascun paese dovrà spendere per queste politiche. I deputati hanno, anche, approvato il nuovo fondo sulla sicurezza interna dell’UE, progettato per migliorare la sorveglianza delle frontiere e la cooperazione di polizia.
Il Fondo per asilo, migrazione e integrazione (AMIF) ha un bilancio totale di 3.1 miliardi di euro da spendere tra il 2014 e il 2020. Almeno il 20% di 2.4 miliardi di euro che gli Stati membri avranno a disposizione (3.1 miliardi di euro meno 746 milioni per i programmi comunitari e altre azioni) dovrà essere speso per misure che sostengano la migrazione legale e promuovano l’effettiva integrazione degli immigranti.Gli Stati membri saranno anche tenuti a destinare almeno un ulteriore 20% dei fondi a misure in materia di asilo. I paesi dovranno fornire spiegazioni dettagliate se vogliono mantenere le spese sotto queste percentuali e chi deve affrontare “carenze strutturali in materia di alloggi, infrastrutture e servizi” non avrà la possibilità di decidere di spendere meno in materia di asilo.

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Sorveglianza attiva o attesa vigile per il tumore prostatico

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Italiano: Tessuto della prostata normale (A) e...

Italiano: Tessuto della prostata normale (A) e colpita da tumore (B) (Photo credit: Wikipedia)

Secondo una revisione sistematica della letteratura condotta da Issa J. Dahabreh e colleghi del Tufts medical center di Boston (Usa), le evidenze scientifiche disponibili non sono sufficienti per determinare se la sorveglianza attiva sia da considerarsi un’opzione appropriata per gli uomini con tumore localizzato della prostata. Attesa vigile (watchful waiting) e sorveglianza attiva sono state proposte come strategie per quei pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di tumore localizzato alla prostata a basso rischio di evoluzione. Diversamente da quanto avviene per la vigile attesa, durante la sorveglianza attiva il paziente è seguito nel tempo con controlli regolari. Gli studiosi americani hanno esaminato la letteratura scientifica alla ricerca di lavori che mettessero a confronto questi approcci rispetto a trattamenti terapeutici. Emerge innanzitutto che la decisione dei medici di proporre ai pazienti la sorveglianza attiva è presa sulla base della stadiazione tumorale, dello score di Gleason, dei livelli dell’antigene prostatico specifico e dal numero di biopsie positive. Oltre al basso rischio appurato grazie a questi parametri, anche l’età avanzata e la presenza di altre condizioni patologiche spingono più spesso i medici a preferire attesa e monitoraggio all’intervento diretto. L’efficacia delle diverse opzioni è stata indagata pochissimo. Non sono stati pubblicati studi che confrontassero direttamente la sorveglianza attiva con il trattamento immediato, mentre gli autori riferiscono che «la vigile attesa è risultata generalmente meno efficace del trattamento terapeutico». Ann Intern Med, 2012; 156(8):582-90 (fonte: doctornews33)

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Piano vaccini in Gu

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 marzo 2012

A sette anni dall’ultimo, datato 2005-2007, è stato pubblicato in gazzetta il nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale 2012-2014 con allegato un nuovo calendario nazionale delle vaccinazioni offerte a tutta la popolazione. Tre le novità riguardanti i vaccini raccomandati: la prima riguarda il vaccino contro l’Hpv che entra ufficialmente nel piano. La seconda riguarda altri due vaccini già offerti in molte regioni: l’antimeningococco e l’antipneumococco, che sono quindi calendarizzati a livello nazionale. L’ultima novità riguarda invece il vaccino contro la varicella: se ne posticipa l’introduzione universale in tutte le Regioni al 2015 (attualmente fa parte dei programmi vaccinali pilota di Basilicata, Calabria, P.A Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto), ma è raccomandata nei soggetti a rischio e negli adolescenti (11-18 anni) suscettibili. Si tratta di un piano articolato, che comprende obiettivi generali, «volti all’armonizzazione delle strategie vaccinali in atto nel nostro paese, al fine di garantire equità nella prevenzione delle malattie suscettibili di vaccinazione, superando ritardi e insufficienze e assicurando parità di accesso alle prestazioni vaccinali da parte di tutti i cittadini». Oltre alla vaccinazione riservata all’età pediatrica, inserisce anche la copertura vaccinale per l’influenza negli over 65 enni, anche se di fatto era già garantita. In particolare, rispetto al Piano nazionale della prevenzione 2010-2012, il nuovo documento punta al mantenimento delle coperture vaccinali già in essere, al miglioramento delle coperture nei soggetti ad alto rischio, all’informatizzazione delle anagrafici vaccinali e al potenziamento della sorveglianza epidemiologica. «Il piano rappresenta i Lea dei vaccini, cioè ciò che tutte le Regioni devono garantire a tutti i cittadini anche se hanno problemi di bilancio» ha commentato Carlo Signorelli, coordinatore del gruppo vaccini della Società italiana di igiene.(fonte farmacista33)

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Libia: Roma alza il livello di sicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 marzo 2011

Il sindaco, Gianni Alemanno, ha telefonato ieri pomeriggio al Questore di Roma, Francesco Tagliente, per conoscere il livello di prevenzione messo in atto dalle strutture di sicurezza pubbliche in seguito alla crisi internazionale libica. «Seguendo le direttive nazionali date dal Ministero dell’Interno – ha spiegato il sindaco Alemanno – la Questura di Roma ha messo in atto tutte le misure di prevenzione e di sorveglianza necessarie in questo momento di conflitto nell’area mediterranea. Non esistono specifici motivi di allarme per gli obiettivi sensibili di Roma ma è comunque necessario innalzare il livello di sicurezza della Capitale, sede di Ambasciate e Istituzioni. Roma Capitale rimane in stretto contatto con la Questura e la Prefettura per monitorare l’evolversi della situazione».

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Lazio: taglio trasporto pubblico

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2011

“La Regione Lazio non può tagliare 500 milioni di euro di fondi europei per il trasporto pubblico, sarebbe una scelta assurda in questo momento di crisi, sia per i cittadini che per i lavoratori, ci appelliamo alla Polverini e al Consiglio regionale -ha afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, partecipando alla conferenza stampa indetta da CGIL Lazio e FILT Lazio, con l’Osservatorio regionale trasporti-. Nei giorni scorsi il comitato di sorveglianza POR, nonostante le pesanti critiche espresse da diversi dei componenti del tavolo stesso tra i quali il Sindacato e la Legautonomie Lazio, ha deciso di tagliare circa 500 milioni di Euro dei fondi europei del Piano Operativo Regionale POR che nel 2008 aveva finanziato il piano per il ‘miglioramento della qualità e dell’efficienza del TPL, potenziamento della rete infrastrutturale e dei nodi di scambio’ per 590 milioni di Euro, dei quali 279 milioni di fondi FAS, 241 di fondi FESR e 70 di fondi regionali. In sostanza, spostando quasi tutte le risorse disponibili dall’asse 3 “accessibilità” ad altri assi del programma europeo, per gli investimenti sul trasporto rimangono solo 90,5 milioni. Tra gli investimenti, fondamentali per il trasporto pubblico del Lazio, che erano previsti nel piano si leggevano: l’acquisto di nuovi treni per 35 milioni e di nuovi bus per 49 milioni, il piano di sicurezza per le stazioni per 55 milioni, un programma per i nodi di scambio per 33,6 milioni e il parziale raddoppio della Roma-Viterbo per ben 326 milioni, oltre al potenziamento della ferrovia Campoleone-Aprilia per oltre 30 milioni, che rimarrebbe previsto. Una scelta inspiegabile, in parte legata alla decisione di utilizzare tutti i fondi FAS per il piano di rientro del debito sanitario, in parte ad alcune “difficoltà di attuazione” che in realtà si potrebbero superare se ci fosse la volontà. Servono investimenti in questa direzione, a partire da quelli dei fondi POR, per opere che garantirebbero anche lavoro e occupazione, favorendo l’uscita dalla crisi, molto più di generici fondi ‘a pioggia’ per l’innovazione delle imprese”.  Legambiente nell’occasione ricorda alcuni numeri del trasporto nel Lazio: negli ultimi dieci anni l’utilizzo del trasporto ferroviario è cresciuto moltissimo, i pendolari che viaggiano ogni giorno sulle ferrovie nel Lazio sono raddoppiati, passando da 187 mila a oltre 350 mila, ai quali si aggiungono i 200 mila delle ferrovie concesse. Numeri destinati a crescere ancora, secondo le stime di Legambiente, fino a 472mila passeggeri trasportati ogni giorno nel vicino 2015 sulle sole ferrovie regionali (con un incremento del 35%), che richiederanno almeno 40 nuovi treni, oltre a consistenti interventi di manutenzione sui 115 che circolano oggi ogni giorno e un assetto nuovo del nodo di Roma, con il quadrupicamento di alcune strozzature come quella di Campoleone ma anche completando finalmente l’anello ferroviario a nord tra la stazione Nomentana e Tor di Quinto, con la creazione di tre linee di attraversamento della città, aumentando la possibilità di interscambio nell’area urbana. Per il COTRAL i numeri sono ugualmente importanti, con 104 milioni di viaggiatori annui, e una forte esigenza di miglioramento del parco mezzi, delle fermate, delle informazioni delle 9.000 corse giornaliere dei 4.554 collegamenti/linee, con 81,5 milioni di vetture/km all’anno.

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Tibet e i monasteri buddisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 ottobre 2010

Le autorità cinesi hanno inasprito le pressioni contro i monasteri buddisti in Tibet dove con il 1 novembre entreranno in vigore nuove e più dure norme di sorveglianza emanate dall’autorità religiosa statale. Il governo cinese ha apertamente comunicato di voler diminuire l’influenza del Dalai Lama, l’autorità spirituale dei Tibetani. Si tratta di una nuova e pesante limitazione della libertà di culto in Tibet con cui il governo cinese viola sia la stessa legislazione cinese sia la Convenzione Internazionale dei Diritti Umani.
Pochi giorni fa si è inoltre saputo che in giugno 2010 i monaci tibetani Jampel Wangchuk e Kunchok Nyima sono stati condannati in processi segreti a 20 anni di carcere per aver partecipato durante la primavera 2008 a proteste contro il governo cinese. Da allora presso il loro monastero di Drepung è stato istituito un posto di polizia. In seguito alle proteste del 19 settembre 2010 in cui 50 monaci del monastero Mindroling avevano chiesto che il loro Lama potesse visitarli, le autorità statali hanno arrestati due monaci e inviato 80 collaboratori dell’autorità statale religiosa per la rieducazione dei monaci del monastero.

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I “canili” sono pieni

Posted by fidest press agency su domenica, 15 agosto 2010

“Quando l’odio diventa codardo se ne va mascherato in società e si fa chiamare giustizia” (Arthur Schnitzler)  Si sta discutendo l’esame del disegno di legge riguardante l’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori a un anno. Probabilmente i politici a giorni lo approveranno perché non ne possono fare a meno dato che le carceri stanno scoppiando dal sovraffollamento. Ma non credo che ci fosse bisogno di una legge per applicare altre leggi, perché se la magistratura di sorveglianza applicasse le misure alternative, le galere italiane non sarebbero così stracolme. E poi perché non dare una possibilità  anche a quei detenuti che sono da tanti anni in carcere? Ci sono uomini da più di vent’anni chiusi fra quattro mura, che fare di questi uomini? Molti di loro sono ancora recuperabili, forse più di quelli che hanno da fare un anno e che sono dentro da pochi mesi. Questo governo di centrodestra ha riempito le carceri di spazzatura umana per mantenere l’unica promessa elettorale del suo programma politico. Cosa che probabilmente farà anche il prossimo governo di destra, o di sinistra se vincerà le prossime elezioni. Sia il centrosinistra sia il centrodestra sono d’accordo solo su una cosa: riempire i carceri come delle scatole di sardine e usare l’emergenza mafia per continuare a prendere voti e continuare a essere mafiosi. Per sconfiggere il sovraffollamento delle galere italiane, non serve costruire nuovi carceri, basterebbe svuotarle. E per svuotarle basterebbe cambiare le regole sociali. Il carcere in Italia non è altro che lo specchio di fuori, dell’ingiustizia, della sofferenza, dell’emarginazione, della morte e degli avanzi della società perbene e disumana. La riflessione di un’amica mi ha fatto amaramente sorridere: -Mi ha fatto effetto leggere la parola “cancello aperto”, in un carcere si usa lo stesso linguaggio che si usa per gli animali. (Carmelo Musumeci)

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Ferragosto in carcere

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2010

Dal 13 agosto a domenica 15, in tutta Italia, si terrà su iniziativa dei Radicali la seconda edizione del “Ferragosto in carcere”, una massiccia visita ispettiva nei 216 istituti di pena sul territorio nazionale. Oltre 200 tra deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici, garanti per i diritti delle persone private della libertà, ma anche magistrati di sorveglianza, presidenti di tribunali e procuratori generali, nel week-end di Ferragosto si uniranno alla “comunità penitenziaria” per una ricognizione approfondita della difficilissima situazione delle carceri italiane in quello che si sta rivelando l’anno più duro. Mai in passato i detenuti ristretti nelle nostre carceri sono stati così tanti (68.206) e il personale di ogni livello così ridotto nel suo organico. Ciò ha comportato e comporta che oggi – più che nel passato – il carcere sia sempre di più (e spesso esclusivamente) il luogo della pena che poco o niente ha a che vedere con quanto sancito dall’art. 27 della Costituzione Italiana secondo il quale le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Anche il ricorso eccessivo, e spesso illegittimo, allo strumento della custodia cautelare in carcere stride con il principio costituzionale in base al quale “l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. Per altro verso, l’art. II-64 della
Costituzione Europea, stabilisce che “nessuno può essere sottoposto a tortura, né a pene o trattamenti inumani o degradanti”. Dall’inizio dell’anno sono 41 i detenuti suicidi nelle carceri italiane, mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause “da accertare” arriva a 106 (negli ultimi 10 anni i “morti di carcere” sono stati 1.703, di cui 594 per suicidio). Nei primi sette mesi del 2009 (anno che ha fatto registrare il “record storico” di suicidi in carcere, con 72 casi), il numero dei detenuti suicidi era attestato a 31. Un numero inferiore, quindi, rispetto a quest’anno. Un trend negativo che, a meno di clamorose inversioni, a fine anno rischia di produrre un numero di decessi in carcere mai visto, né immaginabile fino a pochi anni fa. Ma non sono soltanto i detenuti a “morire di carcere”: da inizio anno già 4 agenti di Polizia penitenziaria si sono tolti la vita e il 23 luglio si è ucciso anche il Provveditore alle carceri della Calabria, Paolo Quattrone. Tra i promotori del “Ferragosto 2010 in carcere” anche Radio Radicale, con il direttore Paolo Martini, i capigruppo in Commissione Giustizia alla Camera Matteo Brigandì (Lega), Enrico Costa (PdL), Donatella Ferranti (PD), Elio Vittorio Belcastro (Gruppo misto), Federico Palomba (IdV), Roberto Rao (Udc), oltre al Segretario di Radicali Italiani Mario Staderini.

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“Telefono amico”

Posted by fidest press agency su martedì, 3 agosto 2010

Un telefono amico per gli anziani dei comuni del Valdarno Inferiore. Fino a domenica 19 settembre 2010, è a disposizione di tutti gli anziani, in particolare di quelli che vivono da soli, un numero di telefono per richiedere ascolto oppure aiuto nelle piccole incombenze quotidiane o anche per combattere i disagi del caldo.  Il servizio si chiama “Estate sicura anziani” e fa parte del progetto “Sorveglianza attiva a favore della popolazione anziana”. Il numero di telefono da fare è lo 0571 33.333 (cinque volte 3). Risponderà un operatore che ascolterà la richiesta e la inoltrerà ai servizi competenti. Il numero è attivo tutti i giorni, compreso i festivi, dalle ore 8.00 alle ore 20.00.  Ci si può rivolgere al telefono amico se si vive soli e si ha bisogno di ascolto e compagnia, se si  vogliono chiedere informazioni su servizi e opportunità disponibili sul territorio, se si ha bisogno di aiuto per fare la spesa, per acquistare farmaci o per incombenze quotidiane, ma anche se si hanno problemi con il caldo estivo.  Il servizio è rivolto alle persone anziane residenti nei comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli, San Miniato e Santa Croce sull’Arno. Il servizio è reso possibile dalla collaborazione tra la Società della salute del Valdarno inferiore, l’Auser e la Pubblica assistenza di Santa Croce sull’Arno.

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Roma bloccata dai cantieri

Posted by fidest press agency su sabato, 22 maggio 2010

“È all’ordine del giorno che tanti automobilisti si trovino imbottigliati per ore a causa dei cantieri che flagellano diverse zone di Roma. Dove sono coloro che dovrebbero supervisionare la nostra città?  Noi cittadini esigiamo e meritiamo rispetto”. Con queste parole Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commenta la notizia che vede i vigili urbani della Capitale poco presenti nelle strade. Questa situazione, fa sì che coloro che non rispettano il codice della strada parcheggino accanto alle transenne, in doppia fila o addirittura in tripla. Inoltre, a peggiorare questo stato di cose, vi è la mancata sorveglianza della polizia municipale nei cantieri, che creano pesanti ingorghi e interminabili code, specialmente nelle ore di punta. Un esempio, sono quelli sulla tangenziale Est in direzione Salaria, sul lungotevere Castello, zona Prati, dove ieri gli automobilisti hanno subìto grossi rallentamenti. Infine, vi sono i lavori in via Gioberti, che procedono da settimane nei paraggi della stazione Termini, dove i furgoni parcheggiati vicino a recinzioni e transenne occupano la metà della carreggiata, ostacolando il passaggio delle vetture. “L’Italia dei Valori persegue la legalità e la garanzia del rispetto delle regole – conclude l’esponente laziale del partito presieduto da Antonio Di Pietro – pertanto rivolgo un appello al sindaco, all’assessore di competenza e al capo dei vigili urbani affinché venga risolto al più presto questo stato di totale abbandono e di incuria per le vie della nostra città”.

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Di Pietro: La storia vera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2010

Filippo Facci – Mondadori – 2009 – pp. 528 – € 21,00. Poco è stato raccontato circa un passato che lo stesso Di Pietro tende misteriosamente a dissimulare: dai pascoli molisani all’emigrazione in Germania, dalla sorveglianza di armamenti Nato a una laurea conseguita in soli trentadue mesi, dal ruolo di presunto agente dell’antiterrorismo a quello di viaggiatore in scenari da spionaggio internazionale, dalla stretta amicizia con una combriccola di potenti al suo averli passati per le manette uno per uno. Poco è stato raccontato, in realtà, anche di un presente che il leader dell’Italia dei Valori lascia regolarmente nell’ombra: l’autoritarismo, il familismo, il partito fondato sull’obbedienza al capo, la disinvoltura nell’incassare e gestire il finanziamento pubblico, gli accordi sottobanco col “regime” berlusconiano, lo spettacolare trasformismo.

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Il vaiolo a 29 anni dalla sua eradicazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2009

Il 6 maggio del 1980 l’Assemblea Mondiale della Sanità riunitasi a Ginevra dichiarava solennemente che a seguito della campagna di vaccinazione di massa promossa dall’ OMS, il vaiolo era stato eradicato dal nostro pianeta e che pertanto in nessun paese del mondo era più necessaria la vaccinazione e stabiliva ancora che tutti i ceppi di laboratorio del virus presenti al mondo confluissero in due soli Centri, uno americano e l’altro russo. A distanza di 25 anni dalla dichiarazione di eradicazione, il vaiolo rappresenta malattia che desta grande allarme nella comunità internazionale perché un singolo caso in qualunque parte del mondo rappresenterebbe di per sé un’ emergenza sanitaria per tutta l’umanità non trovando più immunità nella popolazione mondiale.  Poiché non  esiste certezza assoluta che gli unici ceppi esistenti siano effettivamente solo nei due laboratori di riferimento e che non esista al contrario uno stato o un gruppo di terroristi che disponga di questa potenziale arma di distruzione di massa occorre che gli stati e la comunità mondiale siano pronti a fronteggiare la possibilità di una reintroduzione deliberata o accidentale del vaiolo e che i medici siano in grado di saperla diagnosticare rapidamente. La sanità mondiale è dunque chiamata ad una stretta sorveglianza di ogni caso sospetto, all’individuazione dei casi dubbi, all’effettuazione nel più breve tempo possibile della diagnosi clinica e laboratoristica ed alla prevenzione della trasmissione ad altre persone attraverso l’isolamento dei malati e la vaccinazione delle persone venute a contatto con i malati. A questo fine l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha predisposto da tempo un Piano di Preparazione e Risposta alle Epidemie provocate deliberatamente basato sulla disponibilità di quantità sufficiente di vaccini da parte degli stati e della stessa OMS.

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Combattere l’emergenza caldo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 maggio 2009

Anche quest’anno l’estate si preannuncia molto calda. La Regione Toscana, la Società della Salute di Empoli e  l’Asl 11 hanno, pertanto, attivato nuovamente, per il quinto anno consecutivo, il progetto “Sorveglianza attiva a favore della popolazione anziana fragile”, rivolto agli ultra settantacinquenni durante il periodo estivo e soprattutto in particolari momenti  di “allarme caldo”.  Nel 2008, gli anziani seguiti sono stati 263, il 16% in più dello scorso anno. I comuni della Società della Salute coinvolti in questa iniziativa sono: Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci.  Il progetto prevede il coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato presenti nel territorio, vale a dire di: Misericordia (nei comuni di Empoli, Vinci, Montelupo, Montespertoli, Certaldo, Gambassi e Montaione); Auser (nei comuni di Empoli, Fucecchio, Montespertoli, Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme e Montaione); Pubbliche Assistenze Riunite  (Empoli, Fucecchio e Montelupo); Pubblica Assistenza Croce d’Oro (Limite sull’Arno e Montespertoli); Croce Rossa (Certaldo e Fucecchio); Associazione Culturale Medicea (Cerreto Guidi); Croce Rossa – Fucecchio e Certaldo ; Protezione Civile (Certaldo) e Consorzio CO&SO.  E’ attivo un numero di telefono 0571 705959, dal lunedì al venerdì ore 7.30-19.30, il sabato dalle 7.30 alle 13, presso l’Urp dell’Asl 11 di Empoli per informare e orientare gli anziani interessati  al progetto. Pertanto, gli anziani, rivolgendosi all’Asl 11, ai servizi sociali del comune di residenza, oppure ai rispettivi medici di base, possono aderire al progetto usufruendo così di un’ampia serie di servizi. Alcuni consigli per difendersi dal caldo: Per bambini e anziani e per le persone che presentano malattie croniche, soprattutto diabete e malattie cardiovascolari, è raccomandabile stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione.  Per tutti occorre ribadire i consigli primari per adattarsi meglio alla calura estiva: bere molto e frequentemente, anche se non si avverte la sensazione di sete, privilegiare un’alimentazione con cibi ricchi di verdure e frutta, non passeggiare nelle ore più calde.

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