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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘sospensioni’

Cifre e servizi Rai

Posted by fidest press agency su martedì, 9 agosto 2011

RAI Radiotelevisione Italiana logo from 2000 t...

Image via Wikipedia

Mentre l’economia italiana attraversa una crisi gravissima e la politica prende decisioni che peseranno sulle nostre spalle, con lo sfascio del sistema giustizia che si ripercuote sul rispetto stesso dei diritti umani, la Rai ha sospeso per tre mesi gli spazi di approfondimento e informazione politica.  Ci si è molto scandalizzati per i parlamentari che vanno in ferie mentre gli italiani subiscono la crisi. Solo ora si alzano alcune voci dopo che per mesi noi Radicali  siamo stati gli unici a denunciare la chiusura per ferie della Rai, che andati in vacanza i vari Floris, Vespa, Santoro & co non ha ritenuto di sostituirli, nonostante il canone di 1 miliardo e 685 milioni di euro che ogni anno paghiamo e i suoi 13.295 dipendenti, di cui 2.000 giornalisti.  Ma v’è di più.
Da anni tutta una serie di temi sono cancellati dalla realtà televisiva.  Prendiamo il debito pubblico: oramai ha sfondato il record di 1.900 miliardi di euro: in pratica ogni italiano, neonati compresi, ha 31 mila euro di debito. Ci ruba il futuro, impedisce investimenti in infrastrutture, asili, nuovo welfare. Ma da trent’anni neanche un dibattito televisivo in cui i diversi schieramenti siano costretti a spiegare al grande pubblico le loro proposte per ridurlo. (Mario Staderini)

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Chiusura lavori dei radicali in Abruzzo

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 luglio 2010

Si sono chiusi i lavori del Comitato Nazionale di Radicali Italiani,che si è tenuto a L’Aquila e Ovindoli.  Nel testo della Mozione generale approvata il Comitato “saluta l’impegno della comunità aquilana e la sua capacità di organizzarsi e proporre alternative come un primo segnale di quella rivolta nonviolenta, legalitaria, democratica che costituisce l’unica reale possibilità di alternativa al regime partitocratico, che usurpa le istituzioni e occupa i nostri territori.  Auspica che gli Aquilani possano ottenere l’istituzione della “zona franca” ed il ripensamento delle misure governative in materia di sospensione del pagamento delle imposte”. Il Comitato, inoltre, “denuncia il ricorso in sempre maggiori aspetti della vita pubblica del modello di gestione emergenziale, svincolata da regole, controlli e responsabilità, che sottrae potere e competenza alle
istituzioni democratiche in favore di soluzioni autoritarie e oggettivamente criminogene, prefigurando una ulteriore involuzione in senso illiberale della nostra forma di Stato”.
Auspica che con l’incontro in programma il prossimo 7 luglio con il Partito Democratico “venga affrontato il tema della necessità di superamento della drammatica condizione di fuorilegge delle nostre istituzioni, confrontandosi su metodo e obiettivi che possano mobilitare il popolo italiano e la comunità internazionale”. Il Comitato, inoltre, “tenuto conto della grave situazione economica e
sociale in cui versa il Paese, sottolinea come le caratteristiche strutturali del modello capitalistico italiano – fondato sul pervasivo conflitto di interessi tra politica ed economia, banca e industria, banca e finanza e ossessivamente ripiegato sulla difesa di privilegi corporativi, rendite di posizione, mancanza di concorrenza e di legalità – costituiscano oggi il più grave ostacolo alla ripresa economica e alla realizzazione delle condizioni necessarie per la ripresa occupazionale, il rientro del debito pubblico e la riforma in senso universalistico dell’attuale sistema di tutele sociali”. Il Comitato, infine, dà mandato gli organi dirigenti, tra l’altro, di: intraprendere azioni che rendano accessibili all’opinione pubblica i dati e le informazioni relative alla gestione consociativa della cosa pubblica e la conseguente spartizione del bottino partitocratico, in modo da farne oggetto di denuncia sia politica che giudiziaria; individuare e sostenere nelle prossime settimane iniziative popolari e nonviolente che, a livello nazionale e locale, possano esprimere progetti alternativi di governo del territorio e occasione di aggregazione con altre realtà politiche e sociali.

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Mennato Tedesco: Sospensioni

Posted by fidest press agency su martedì, 6 aprile 2010

Saronno (VA) fino 8/5/2010 via G. Verdi, 20 Centro d’Arte Mennato Tedesco dipinge corpi in cerca di dimensione e spazio, in mostra a Saronno. Mennato tedesco nasce a Torrecuso (BN), si diploma al liceo artistico ”Frattini” di Varese, segue corsi all’accademia di belle arti ”A.Galli” di Como.  Affascinato dall’essere femminile ritrae molto spesso le donne e il loro corpo,ma la sua maggiore forza sono le ”Sospensioni”;il corpo viene rappresentato nell’attimo in cui diventa culmine ed espressione di forza,condizione precaria ma assoluta, partenza ma apice. In questi suoi lavori i corpi vengono sollevati da terra in una condizione quasi irreale, l’artista interviene poi sulla tela con l’uso di carta da parato, merletti e altri materiali che generano sempre effetti insoliti e notevoli. Con le sue opere e’ presente in numerose collezioni private in Italia e all’estero. In mostra quattordici dipinti del 2009 e gli ultimi del 2010, tutti appartenenti alla serie che da il titolo alla mostra. (mennato tedesco)

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1400 sospensioni dal lavoro nel primo semestre 2009

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2009

A cui si aggiungono 165 licenziamenti. E comparti come quello del tessile-abbigliamento vittime di un crollo del fatturato che tocca punte del -30%. Un chiaro segnale di come la crisi economica per le aziende artigiane in provincia di Venezia continui a essere molto pesante.  Ma se il panorama nel veneziano è a tinte cupe, non va certo meglio a livello veneto: nei primi sei mesi del 2009, infatti, sono già 15mila le sospensioni dal lavoro messe in atto dalle aziende artigiane della regione, a fronte delle 1100 che si registravano a giugno 2008. In netto aumento anche il numero di licenziamenti, passato dai 300 del periodo gennaio-giugno 2008 ai 1500 del primo semestre di quest’anno.  I dati, forniti da Confartigianato Provinciale di Venezia, indicano dunque come lo scenario di stagnazione prima e recessione economica poi, in atto ormai da quasi due anni, non dia adito a segnali di mutamento nel brevissimo termine: le aziende sono divenute, infatti, ancora più fragili e necessitano di un sostegno ancora più forte da parte di enti, istituzioni e associazioni di categoria. E se il mercato locale ad oggi non pare in grado di rialzarsi, la via d’uscita per una ripresa dell’artigianato in provincia di Venezia potrebbe arrivare da progetti di internazionalizzazione: per questo, Confartigianato Provinciale di Venezia ha inviato alle aziende socie un questionario per uno screening delle potenzialità e dei piani di espansione sui mercati extranazionali. Una volta censite le risposte, l’Unione Provinciale si propone di attivare servizi innovativi e proposte avanzate alle aziende per guidarle nuovi percorsi sul mercato globale. In quest’ottica l’associazione di categoria ha un ruolo chiave: “al di là dei tempi di ripresa, che non sono quantificabili, è necessaria una nuova semina per rafforzare una propensione all’internazionalizzazione che già esiste tra le PMI venete – spiega Molin –. A chi oggi potrebbe guardare al mondo ma non se la sente di farlo in solitudine, proponiamo servizi innovativi per continuare a crescere, considerando la globalizzazione non come una minaccia ma come una risorsa da sfruttare”.

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Giornalisti: Ancora licenziamenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2009

Prima due a La Nazione, ora tocca a due colleghe di Nuovo Molise Oggi. Assurdo, ancor di più perché tre di loro avevano diritto alla tutela sindacale. Due giornaliste sono state licenziate. Sono Elisabetta Anibali e Antonietta Ruoto. La prima era direttore editoriale dell’Editoriale Ciociaria Oggi, La seconda, caposervizio, era responsabile della redazione di Isernia di Nuovo Molise Oggi. Ambedue, sino al marzo scorso, facevano parte del Comitato di Redazione. Poche settimane fa un altro episodio, a La Nazione: licenziamento per Sandro Bennucci, già componente del Cdr e attuale dirigente del Sindacato Fnsi, e sospensione di cinque giorni per un collega. Questi sono solo alcuni dei tanti – troppi – casi di risoluzione del contratto che sono avvenuti negli ultimi mesi. Dopo i pensionamenti e i prepensionamenti c’è l’uso “disinvolto” della lettera di licenziamento, domani arriveremo ai trasferimenti. Poi, chissà, utilizzeranno qualche altra norma contenuta nel nuovo contratto. Leggi tutto: http://www.fasipress.it/2009/08/ancora-licenziamenti

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Terremoto: Rc auto scadute o in scadenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2009

Molte sono le polizze Rc auto scadute o in scadenza che necessitano di una estensione di garanzia per i prossimi mesi. Adiconsum chiede all’Ania e alle compagnie di assicurazione un impegno di copertura assicurativa per l’Rc auto fino al 31 dicembre, almeno per quelle famiglie che hanno avuto l’abitazione distrutta o resa inagibile dal terremoto. Adiconsum ritiene, infatti, troppo breve la decisione assunta dall’Ania dei 30 gg. di copertura in aggiunta ai 15 previsti dal contratto. Adiconsum ricorda inoltre agli abitanti che hanno avuto i veicoli distrutti dal terremoto di chiedere alla propria compagnia la sospensione della polizza per evitare di pagare un premio a cui non corrisponde un servizio. Inoltre, Adiconsum ritiene che le compagnie debbano prendere un provvedimento analogo a quello assunto dall’Abi per le rate in scadenza di mutui e prestiti, anche per tutti i pagamenti delle polizze vita. Adiconsum chiede al Governo un provvedimento urgente che sospenda, oltre agli aspetti fiscali, anche tutti quei contratti tra privati con pagamenti in scadenza in questi mesi.

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