Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°25

Posts Tagged ‘sostenibilità’

Prima indagine nazionale “La Cultura della Sostenibilità in Italia”

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2022

Responsabilità, impegno concreto, consapevolezza e fiducia nel futuro. È una fotografia dai contorni ben definiti e chiari quella che ci offre la prima indagine nazionale “La cultura della sostenibilità in Italia”, realizzata da ESG Culture LAB, Osservatorio sul valore del capitale umano nella trasformazione sostenibile, creato da Eikon Strategic Consulting Italia, in collaborazione con il Gruppo Adnkronos. La ricerca è stata presentata oggi a Roma presso il palazzo dell’Informazione, con una tavola rotonda che ha coinvolto le 7 aziende partner del progetto: Banca Ifis, Enel, Gruppo Fs, Ibsa Farmaceutici, Inwit, Philip Morris Italia e Poste Italiane. L’indagine ha riguardato un campione rappresentativo della popolazione italiana di 1.600 persone, tra i 18 e i 65 anni. È stato utilizzato un questionario narrativo adatto a rilevare gli atteggiamenti spontanei e meno consapevoli. Il risultato migliore si registra sul livello di coinvolgimento personale: il 75% delle risposte racconta un atteggiamento proattivo e impegnato verso gli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale che investono la vita quotidiana. Stessa tendenza, anche se con una percentuale più bassa (58%), è evidente nei giudizi delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti in ambito professionale. Nella valutazione sul coinvolgimento della propria azienda o organizzazione si conferma una percezione positiva (62%), anche se emerge una polarizzazione tra il 31% che giudica la propria azienda “focalizzata” sugli obiettivi e un 20% che la descrive “indifferente”. Il dato sull’indifferenza fa il paio con il giudizio sul coinvolgimento delle Istituzioni, che il campione intervistato considera meno virtuose. Positivo il 53% delle valutazioni. In generale i giudizi migliorano sia per le aziende che per le Istituzioni quando si parla di ambiente. Nell’area sociale e di governance, positiva, per le aziende, la valutazione della qualità della formazione continua e dell’innovazione tecnologica. Critici i giudizi sulle pari opportunità di carriera, soprattutto da parte del campione femminile. Per le Istituzioni emergono le valutazioni critiche dei più giovani in relazione all’attenzione verso l’occupazione. In tutta la ricerca è forte la polarizzazione dei giudizi tra under 30 e over 50: emerge una sfiducia delle fasce più giovani che si aspettano da aziende e Istituzioni un maggiore coinvolgimento. L’indagine ha indagato anche l’orientamento verso il futuro. I dati confermano una percezione positiva: più di un terzo (39%) del campione ha fiducia nel futuro, pochi sono coloro che si sentono passivi e fatalisti, solo il 9% pensa che gli errori del passato potrebbero ripetersi. Il 25% crede invece che sia possibile imparare dall’esperienza, anche se solo l’8% pensa che “il futuro è adesso”. Tuttavia, solo il 16% del campione immagina il futuro come un progetto collettivo. By http://www.eikonsc.com

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Sostenibilità”, la strada maestra del Catas e del legno arredo Fvg

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Il 38,7% delle imprese in Friuli Venezia Giulia ha effettuato eco-investimenti nel quinquennio 2017-2021, con un valore di un punto superiore a quello medio italiano (37,6%) e in particolare, nel territorio di Udine, ha investito in prodotti e tecnologie green il 37,4% delle imprese e in quello di Pordenone il 43,1%. Per quanto riguarda i cosiddetti “green jobs”, raggiungono il 38,9% del totale i contratti attivati per professionalità legate al mondo della sostenibilità, quasi cinque punti percentuali più che a livello italiano (Rapporto GreenItaly 2022). Quello della sostenibilità è un trend fondamentale e fortunatamente in crescita: attraverso la creazione di valore per l’ambiente, crea anche valore per le imprese e per chi vi opera. Ed è un trend che conoscono bene al Catas di San Giovanni al Natisone, riconosciuto quale primario laboratorio, a livello italiano e internazionale, di prova e ricerca applicata per il comparto, centro tecnologico nel quale la Camera di Commercio Pordenone-Udine, socia di riferimento, ha voluto organizzare l’incontro “Parola d’ordine: sostenibilità”. L’approfondimento, dedicato in particolare alle imprese e alle associazioni di categoria, è stato promosso proprio «per mettere in luce – hanno evidenziato il presidente camerale Giovanni Da Pozzo e la presidente Catas Lucia Piu in apertura dei lavori – come il laboratorio friulano si stia impegnando su questo fronte, dal punto di vista della sostenibilità ecologica, economica e sociale». La sua attività quotidiana, infatti, consente alle imprese del settore di mettere in campo una serie di verifiche sui propri prodotti, che garantiscono sicurezza, funzionalità e durata ai materiali e al bene finale. Ma non solo. Come hanno spiegato il direttore generale Franco Bulian e la referente marketing di Catas Serena Petaccia, il laboratorio è impegnato nell’offrire alle imprese che vi si rivolgono il Life Cycle Assessment, con cui Catas misura l’impatto ambientale di un prodotto o servizio, secondo standard riconosciuti a livello mondiale.

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Industria e sostenibilità ecologica. Il governo ragiona al contrario?

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 novembre 2022

Siamo prosssimi al soffocamento e, con l’aggiunta che il 15 novembre sul Pianeta saremo 8 miliardi. Aggiungiamo l’emergenza energetica e la necessità di mantenere/riattivare, pur temporalmente, alcuni sistemi fossili… siamo prossimi alla “canna del gas”. E il neo-ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, sembra proprio che ragioni al contrario: “E’ necessario rendere la transizione ecologica compatibile con le pesanti ricadute sul tessuto riproduttivo”, dice in un’intervista al quotidiano La Stampa. Sembra quasi che le politiche europee (e gli stanziamenti) non siano esistiti. Anzi, gli stanziamenti si intende utilizzarli al contrario di come dovrebbe essere. Non è la conversione ecologica che si deve adeguare all’industria (inquinante!), ma è quest’ultima che si deve adeguare al necessario cambiamento ecologico. Comprese le linee da seguire, occorre modificare l’indudtria, costi quel che costi, il prezzo in gioco è talmente alto che ogni “strategia” come quella del nostro ministro, serve al contrario. Comprendiamo che il ministro cerca di far fede al suo dicastero e al nuovo nome che gli è stato assegnato, ma non c’è “made in Italy” o “imprese nazionali” che reggano di fronte all’urgenza del cambiamento. Quello che rileviamo non è un mero gioco linguistico, ma un’impostazione senza la quale si gioca al contrario. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Nice presenta il primo Bilancio di Sostenibilità

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2022

Oderzo, Treviso. Non solo i principali impatti economici, sociali e ambientali dell’azienda, ma anche le caratteristiche del modello imprenditoriale globale, che punta sempre di più sullo sviluppo sostenibile: tutto questo è il primo Bilancio di Sostenibilità in cui Nice, leader globale nei settori dell’Home & Building Management e Security, illustra il suo impegno concreto in un anno importante della sua storia, il 2021, e delinea la strategia fino al 2025.Lo scorso anno, infatti, l’azienda ha allargato i propri confini acquisendo la società americana Nortek Security & Control, oggi Nice, innescando così un processo che sta contribuendo a rimodellare non solo le dimensioni e il perimetro del Gruppo, ma anche la natura delle attività aziendali. Nel 2021 è stato infatti lanciato il programma dedicato alla transizione sostenibile secondo i pilastri Environmental, Social e Governance (ESG), riconosciuti a livello internazionale come aspetti chiave dello sviluppo sostenibile. Questi, uniti al pillar Product, corrispondono alle quattro macro aree di analisi del Bilancio di Sostenibilità.

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Roma Forum Sostenibilità del Sole 24 Ore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Roma mercoledì 26 ottobre, a partire dalle ore 14:30, si terrà il Forum Sostenibilità organizzato da Il Sole 24 Ore in collaborazione con la Santa Sede: l’incontro – che si svolgerà a Roma presso il Centro congressi Augustinianum in Via Paolo VI, 25 – ha l’obiettivo di mettere a confronto esperti, aziende e istituzioni per definire quali azioni implementare per trovare un giusto equilibrio tra impresa, sviluppo, innovazione, strategia e responsabilità.Nel corso dell’evento verranno anche assegnati i riconoscimenti del Premio “Impresa Sostenibile”, anche questo nato dalla collaborazione tra Il Sole 24 Ore e il Vaticano: il premio intende scoprire e dare volto a storie di PMI italiane che hanno messo in campo processi virtuosi adottando nuove soluzioni, più sostenibili, per far fronte alle crisi inedite di questi anni, affinché il loro percorso sia stimolo ed esempio per il rilancio del sistema economico e sociale italiano.Interverranno tra gli altri il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Nunzio Galantino, Presidente Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica Città del Vaticano, Giovanni Baroni, Presidente Piccola Industria Confindustria, Massimo Tononi, Presidente Banco BPM, e Renzo Pegoraro, Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita.

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Quando la Cultura incontra la Sostenibilità

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2022

Il XIII Rapporto di Civita, che ha indagato quest’anno il ruolo che la Cultura gioca all’interno delle pratiche di sostenibilità intraprese dalle aziende e nell’ambito delle politiche museali, dopo la presentazione di Roma tenutasi con successo lo scorso 4 luglio presso la sede dell’Associazione Civita è approdato questa mattina allo STEP FuturAbility District di Milano.All’evento di presentazione del Rapporto, edito da Marsilio Editori e realizzato grazie al sostegno di IGT, dopo i saluti di Cristina Paciello – Head of STEP FuturAbility District, hanno partecipato Simonetta Giordani – Segretario Generale Associazione Civita, Alfredo Valeri – Responsabile Ricerca Centro Studi Associazione Civita, Mauro Del Barba – Presidente AssoBenefit, Barbara Terenghi – EVP Sustainability Edison, Oscar di Montigny – Chief Innovability & Value Strategy Officer Banca Mediolanum (da remoto), Gianluca Ansalone – Head of Public Affairs & Sustainability Novartis, con la moderazione di Cristina Favini – Chief Design Officer & Strategist Logotel e conclusioni da parte dell’Assessore del Comune di Milano Tommaso Sacchi.

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“Festival della Sostenibilità”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 agosto 2022

Roma, dal 2 al 18 settembre 2022. organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sunrise 1 in collaborazione con tante altre associazioni in network. Il Festival, che ha vinto l’Avviso Pubblico “Estate Romana” per il triennio 2020 – 2022. L’iniziativa prevede per le sue ultime due settimane di programmazione un articolato calendario di appuntamenti: laboratori per bambini, installazioni e opere innovative di Urban Art, l’esposizione di opere d’arte e di riciclo creativo, show cooking del recupero, tour guidati, giochi green & educational. Tutte le attività di Fai la differenza, c’è… il Festival della Sostenibilità sono gratuite. Unico requisito per partecipare a questa edizione è stato realizzare un’opera che doveva avere come concept: “A 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini – Uno sguardo al futuro per risvegliare le coscienze, partecipare al cambiamento, raggiungere il benessere collettivo e individuale con equità e in modo sostenibile”. Sino a domenica 11 settembre 2022, dalle ore 10.00 alle ore 21.00, anche Contesteco Exhibition, in cui molti artisti emergenti e non hanno presentato, fuori concorso, alcune opere d’arte e di design, corti e fotografie, dedicate ai concetti di sviluppo sostenibile del pianeta. In questo contesto è stata allestita l’Esposizione Fotografica Obiettivo Terra, organizzata dalla Fondazione UniVerde e dedicata al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che compie 100 anni celebrati all’Auditorium Ennio Morricone alla presenza del Presidente Mattarella.

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ESG e istituzionali: la gestione attiva può migliorare la sostenibilità del portafoglio mantenendo un elevato profilo rischio/rendimento?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 giugno 2022

A cura di Marco Ghilotti, Senior Manager Institutional Clients e Gabriele Susinno, Senior Client Portfolio Manager QUEST Global Equities, Pictet Asset Management. Se è vero che l’esclusione può essere considerata già una forma di engagement, in fase di costruzione di portafoglio gli investitori non potranno più affidarsi esclusivamente a esposizioni tradizionali al beta per ottenere rendimenti accettabili. Di fronte a un periodo particolarmente complesso come quello attuale, la componente di selezione ESG si deve necessariamente accompagnare ad un ulteriore filtro “attivo” di valutazione degli asset di rischio. Ne consegue che qualsiasi cashflow proveniente da una acquisizione o da un progetto di un’impresa ricompresa nel benchmark ha, per l’azionista, un valore attuale superiore a quello che avrebbe se l’azienda non fosse inclusa in un benchmark. Lo stesso fenomeno di amplificazione si osserva nella valutazione di fusioni e acquisizioni, spin-off e IPO. Se ciò fosse confermato, capovolgerebbe il risultato standard della finanza aziendale secondo cui il valore di un investimento è indipendente dall’entità che lo valuta. Alcuni manager attivi potrebbero non volere o essere invitati a non deviare troppo dall’indice, per evitare risultati difficilmente spiegabili; nell’ottica di una adeguata diversificazione, un manager attivo che pensasse, per qualsiasi ragione, che le aziende Apple, Tesla o Microsoft siano le migliori opportunità, ma non riflesse nelle valutazioni di mercato, difficilmente potrà far fruttare quell’intuizione rispetto all’indice, a meno che non acquisti una quantità eccessivamente importante di quelle stesse azioni.Con il passare del tempo, la “moda passiva” ha accumulato rischi sistemici amplificati e ha reso gli investitori attivi una buona fonte di diversificazione, in particolare contro selloff futuri. Nel tempo, infatti, il rischio di concentrazione si materializza in un’instabilità sistemica realmente messa alla prova dal rallentamento del ciclo economico. Rialzo dei tassi, inflazione ai massimi storici degli ultimi quaranta anni e inversione della correlazione tra obbligazioni e azioni stanno mettendo a dura prova i paradigmi di investimento consolidati nei primi decenni del terzo millennio.Tra le strategie utilizzate spiccano l’integrazione ESG (25.000 miliardi) e il negative screening (15.000 miliardi). Se guardiamo però ai tassi composti di crescita, l’integrazione dal 2016 è aumentata del 25% su base annua, mentre il negative screening è rimasto fermo (0%).Se è vero che l’esclusione può essere considerata già una forma di engagement e di selezione attiva, in fase di costruzione di portafoglio gli investitori non potranno più affidarsi esclusivamente a esposizioni tradizionali al beta per ottenere rendimenti accettabili. Per quanto attiene gli investitori istituzionali italiani, la pandemia ha avuto un ulteriore impatto sulla sensibilità agli aspetti ESG. Il mercato, infatti, considera sempre di più gli impatti sociali e ambientali dei prodotti finanziari e degli approcci di investimento, oltre alle performance finanziarie. Secondo la terza indagine “Esg ed Sri, le politiche di investimento sostenibile degli investitori istituzionali italiani”, i gestori hanno dichiarato di voler investire maggiormente in quest’ambito attraverso i fondi d’investimento alternativi (il 91% dichiara che aumenterà l’esposizione), ma anche con fondi d’investimento tradizionali (34%), Fia immobiliari (20%) ed Etf (20%).Il 56% degli enti ha dichiarato di adottare una politica d’investimento sostenibile. Al momento i dati sulla ripartizione tra attivo e passivo non sono noti, in particolare per quanto riguarda la componente azionaria dei portafogli istituzionali, ma è ragionevole stimare che l’approccio passivo abbia superato quello attivo e sia in continua crescita. Ne risulta che, di fronte a un periodo particolarmente complesso come quello iniziato nel 2022 e molto probabilmente destinato a proseguire nel 2023, la componente di selezione ESG si deve necessariamente accompagnare ad un ulteriore filtro “attivo” di valutazione degli asset di rischio. Crescita dell’inflazione, andamento del settore delle commodity, rischi geopolitici e protrarsi del conflitto in Ucraina, senza dimenticare il persistente rischio legato della pandemia, sono solo alcune delle variabili che stanno sempre più entrando in gioco in questo scorcio d’anno.È pertanto interessante notare la tendenza in corso verso la costruzione di portafogli che assumono la configurazione, ove possibile e permesso agli investitori istituzionali, degli endowment internazionali. Come detto, sarà necessario assumere maggiori rischi privilegiando la ricerca dell’alfa, più che del beta. (abstract by http://www.bc-communication.it)

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La sostenibilità dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2022

Il ricorso a nuove tecnologie che modificano il patrimonio genetico delle piante dovrebbe essere improntato a criteri di massima prudenza e, più in generale, non dovrebbe rappresentare la strada maestra per rendere il primo settore sostenibile – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Nuovi studi a livello europeo stanno accreditando la sicurezza delle nuove tecniche genomiche (Ngt). Queste ultime prevedono il miglioramento genetico delle colture che diventerebbero così più resistenti ai fitofarmaci e più ricche sotto il profilo nutrizionale.Alla luce di questi sviluppi si invoca da più parti una revisione della normativa europea che disciplina gli Ogm – continua Tiso. Se è bene che il dibattito e la ricerca scientifica facciano il loro corso, si ha la netta impressione che sotto la forte pressione dell’agroindustria l’Europa sia tentata di imboccare una scivolosa scorciatoia per centrare gli obiettivi del Green Deal. Il ricorso all’innovazione, infatti, non può e non deve escludere una profonda revisione dei processi produttivi che rendano l’intera filiera sostenibile.Abbiamo già le risorse e le conoscenze per trasformare l’agricoltura europea. Per quanto possa apparire paradossale, se utilizzata in modo distorto la ricerca scientifica può finire per frenare una reale conversione agroecologica, permettendo ai vecchi sistemi di produzione e di sfruttamento di sopravvivere. Se ci sarà un reale cambiamento dell’agricoltura, non avverrà nei laboratori ma grazie all’affermarsi di una nuova visione della produzione e del consumo.

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Progetto “Electric Path”: Una partnership pubblico-privato all’insegna della sostenibilità ambientale

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2022

Roma Martedì 26 Aprile 2022, ore 11.00 Novo Nordisk, Via Elio Vittorini, 129.“Electric Path” è il progetto di sostenibilità ambientale grazie al quale vengono installate infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici (IDR) nei parcheggi di diversi ospedali italiani. L’iniziativa, realizzata da Novo Nordisk nell’ambito del programma internazionale Circular for Zero, è parte della strategia dell’azienda danese per azzerare l’impatto ambientale entro il 2030.Nell corso dell’incontro, verranno trattati, con gli ospiti, gli importanti aspetti del valore aggiunto della partnership pubblico-privato e dell’impegno della Regione Lazio nella sostenibilità ambientale come valore per la salute.Intervengono: Alessio D’Amato, Assessore Sanità e integrazione Socio-​Sanitaria Regione Lazio Edo Ronchi, Presidente Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Presidente Circular Economy Network Narciso Mostarda, Direttore Generale Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma Drago Vuina, General Manager e Corporate Vice President Novo Nordisk Marco Salvini, External Affairs Senior Director Novo Nordisk

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Primo Report di Sostenibilità di Almawave

Posted by fidest press agency su martedì, 30 novembre 2021

Il CdA di Almawave, società italiana quotata sul mercato Euronext Growth Milan (Ticker: AIW), leader nell’Intelligenza Artificiale (AI), nell’analisi del linguaggio naturale e nei servizi Big Data, ha approvato oggi il primo Report di Sostenibilità della società.Si tratta di uno strumento rivolto agli stakeholder dell’azienda che da un lato illustra l’approccio di Almawave alla sostenibilità, in tutte le sue sfaccettature, toccando tematiche legate alla Governance, agli Impatti ambientali fino a quelli sociali e legati alla Trasformazione digitale etica; dall’altro rendiconta le attività svolte negli ultimi anni in questi ambiti, con riferimento specifico alle annualità 2019 e 2020, ponendo allo stesso tempo gli obiettivi per il prossimo futuro.Il Report costituirà un appuntamento annuale per la rendicontazione delle performance non finanziarie, con l’obiettivo di aumentare di anno in anno il numero e la qualità delle informazioni sulla società. Il documento è redatto secondo gli standard più accreditati a livello internazionale, i GRI (Global Reporting Iniziative), per consentire una lettura più agevole secondo una metrica che è stata adottata dalla maggior parte delle imprese e per garantire la comparabilità con altri operatori del settore dell’Information Technology.Il documento consente di identificare, misurare e monitorare gli impatti di sostenibilità più rilevanti, sia per l’azienda che per i propri principali stakeholder. I contenuti del Report di Sostenibilità sono stati sviluppati su quattro aree tenendo conto dell’impatto generato da Almawave sull’ambiente, le persone e l’economia nella catena del valore. Si tratta nello specifico delle aree Governance, Impatti ambientali, Impatti sociali e Trasformazione digitale etica. Queste si declinano tramite specifiche tematiche e conseguenti azioni, quali: – Area Governance > compliance, etica, integrità e anticorruzione; continuità del business e data security; tutela della proprietà intellettuale – Area Impatti ambientali > consumi energetici e lotta al cambiamento climatico – Area Impatti sociali > valorizzazione del capitale umano, attrazione e fidelizzazione dei talenti; benessere, salute e sicurezza sul lavoro; diversity e leadership al femminile; aspetti sociali lungo la catena di fornitura – Area Trasformazione digitale etica > impatto del business sulla sostenibilità; contributo all’innovazione e alla transizione digitale del Paese; privacy dei dati dei clienti; digitalizzazione dei processi aziendali ed efficientamento del lavoro; umanizzazione della tecnologia. Con questo documento, inoltre, Almawave intende dare evidenza di come le proprie attività e i progetti di business contribuiscono a rendere la tecnologia democratica e inclusiva, interpretandola e mettendola al servizio dei clienti e dei cittadini. Si tratta di soluzioni innovative che beneficiano delle attività di ricerca e sviluppo del Gruppo, e che conferiscono ad Almawave un ruolo di leadership sul mercato dell’intelligenza artificiale (IA) e dei servizi digitali.La Trasformazione Digitale è un impegno che si concretizza con investimenti rilevanti e costanti dell’azienda finalizzati anche ad integrare all’approccio di mercato i 7 principi per un’Intelligenza Artificiale sostenibile definiti a livello Europeo. AIW-Report-sostenibilità-WEB.pdf (almawave.it)

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“L’agricoltura italiana si colloca in posizioni di avanguardia in termini di sostenibilità ambientale”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2021

Rappresentando appena il 7 per cento delle emissioni nazionali come emerge dai dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) contro il 44,7 dell’industria e il 24,5 dei trasporti. Per questo, auspichiamo che le politiche di contenimento delle emissioni di anidride carbonica vengano programmate e condivise con il settore agricolo e quello della pesca, in modo da evitare eventuali conseguenze negative che possano mettere a rischio la capacità produttiva e la sicurezza alimentare”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella, presidente della commissione Agricoltura e relatore del parere approvato oggi all’unanimità al ‘Piano per la transizione ecologica’, frutto del lavoro collettivo del Comitato interministeriale della transizione ecologica (Cite) nell’ambito del Green Deal, il programma europeo per una nuova crescita sostenibile dell’Unione europea finalizzato a rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.“In linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pertanto – aggiunge Gallinella – è importante lavorare per raggiungere diversi traguardi: rinnovare il parco delle macchine agricole circolanti nonché il rinnovo della flotta peschereccia; promuovere lo sviluppo da fonti rinnovabili scongiurando il consumo di suolo agricolo; potenziare ulteriormente le linee di investimento dedicate allo sviluppo degli impianti di biogas e biometano; incentivare lo smaltimento delle coperture di amianto”.“Inoltre è necessaria una strategia multisettoriale per la gestione delle foreste come chiave principale per lo stoccaggio della CO2, incrementare la capacità di stoccaggio della risorsa idrica e investire per interventi di manutenzione dei canali irrigui nonché sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie innovative per migliorare il contenimento degli incendi” conclude.

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“Oncologia Mutazionale in Italia: sviluppo, organizzazione e sostenibilità”

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

“Questa non è la prima sessione di lavoro che stiamo facendo sul cancro, abbiamo in questa sede avviato un percorso, è il quinto evento che facciamo su malattie croniche e cancro alla luce delle sfide che abbiamo di fronte, una parte di sfida ci arriva dal Covid, dall’altra parte abbiamo le grandi opportunità che ci si aprono con il PNRR, dove sono previsti numerosi investimenti”. Lo dice l’on. Beatrice Lorenzin, coordinatore Health & Science Bridge del Centro Studi Americani, durante l’evento “Oncologia Mutazionale in Italia: sviluppo, organizzazione e sostenibilità”, in collaborazione con Edra. “Un tema molto importante – spiega Lorenzin – è il cambio di approccio da parte delle Regioni che deve essere accompagnato da un cambio di approccio anche del MEF, perchè se attraverso i molecular tumor board il paziente è gestito da un pool che decide una particolare procedura, è evidente che non può sottostare alle regole del trasferimento del paziente, significa pure che entriamo in un’ottica diversa in cui dobbiamo garantire a tutti le terapie migliori, ma con una logica più nazionale e diversa rispetto alla logica che abbiamo avuto fino ad adesso della mobilità attiva e modalità passiva. L’innovazione scientifica con cui noi abbiamo a che fare – conclude Lorenzin – non solo ci sta chiedendo di cambiare i sistemi regolatori e di trasformare i modelli organizzativi ma anche di cambiare l’approccio che abbiamo avuto negli ultimi 15/20 anni rispetto a cosa fa ogni singola Regione per garantire quell’accesso alle terapie”.

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A Pisa gli incontri di Traent per parlare di sostenibilità nel web

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 ottobre 2021

Pisa L’undicesima edizione dell’Internet Festival, che si svolgerà dal 7 al 10 ottobre 2021 a Pisa, vedrà tra i protagonisti anche la startup Traent, tra i partner della manifestazione. Il tema di quest’anno sarà #Phygital: la fusione tra il mondo fisico e quello digitale. E Traent proporrà, grazie alla partecipazione di numerosi ospiti di rilievo, un ciclo di incontri aventi come filo conduttore il concept della sostenibilità. Affrontata sotto molteplici definizioni: dai comportamenti con gli altri utenti sul web, alle nuove opportunità lavorative, passando per la sicurezza online. Sarà possibile assistere sia in presenza fisica che via streaming. Il primo appuntamento, giovedì 7 ottobre ore 15.30, si intitola “Identità fisica. Vivere con un gemello digitale”: verrà discusso il particolare rapporto tra le persone e la loro versione online. Seguiranno poi incontri incentrati sul tema della trasparenza e dell’innovazione, così come della sicurezza informatica. “Siamo tutti fatti di polvere di stelle” chiuderà il primo giorno di eventi promossi da Traent, alle 18.15 un racconto in prima persona di un professore non vedente su come la tecnologia consenta a chiunque sia portatore di disabilità di poter ambire anche a carriere e posizioni di altissimo profilo, senza nessun tipo di limite. Il secondo giorno, l’8 ottobre, sarà sviluppato su sei eventi. Alle 9.30, spazio agli “Alberi digitali di Varsavia”, alle 11.30 al ruolo dell’Unione Europea nel prossimo futuro tecnologico, allo sviluppo di business di successo e alle scelte più o meno consapevoli dei consumatori online.E poi, alle 10.15 uno degli incontri più controversi: la tavola rotonda con Facebook, Microsoft, McAfee e Oracle per affrontare il problema dell’etica nel mondo digitale. Il 9 ottobre mostrerà invece le insegne dei grandi risultati. Esperienze vincenti da cui trarre insegnamenti. Si comincia con “Diventa grande come Kong – alle ore 10.00 – come scegliere i semi giusti, piantarli nella Silicon Valley: una sfilata di storie di successo”. Poi largo agli ingredienti chiave per costruire un’azienda d’eccellenza basata su nuove scoperte scientifiche, e alla capacità di conquistare attraverso una breve comunicazione. Seguiranno discussioni sul rapporto tra arte e tecnologia, tra generosità e innovazione, tra vita digitale e protezione dei dati. Chiuderà il ciclo di presentazioni “Agoratech”, il 10 ottobre: un momento per ascoltare le storie e i successi di start up italiane e aziende all’avanguardia.

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G20 Agricoltura: La nuova sostenibilità

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 settembre 2021

Accogliamo con interesse la proposta del ministro Patuanelli di far sottoscrivere ai Paesi membri del G20 e alle organizzazioni partecipanti una Carta della sostenibilità in occasione del vertice di Firenze dedicato all’agricoltura – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Il ministro ha giustamente sottolineato come sia necessario andare oltre le semplici dichiarazioni di principio per prendere impegni precisi e misurabili. La sostenibilità può essere declinata secondo modalità molto diverse. Seguiremo quindi da vicino i lavori del G20 a presidenza italiana per capire l’impostazione che i Governi intendono adottare – continua Tiso. Per rendere l’agricoltura realmente sostenibile ci sono infatti alcune condizioni irrinunciabili, come il superamento delle coltivazioni e degli allevamenti a carattere intensivo e la progressiva diminuzione del ricorso ai pesticidi. Questi sono solo alcuni dei requisiti indispensabili per cominciare qualsiasi percorso di cambiamento, che potrà poi avvalersi anche delle nuove soluzioni offerte dal digitale e dall’agricoltura di precisione.In attesa di capire quale seguito potrà avere la proposta italiana, è bene anche ricordare che esistono già strumenti e impegni che dovrebbero vincolare l’azione dei nostri Governi. Tra questi gli obiettivi Onu per lo sviluppo sostenibile e le strategie Ue per il Green Deal. I Paesi dell’Unione europea, in particolare, non si sono dimostrati all’altezza degli obiettivi dichiarati. Stabilire nuovi impegni condivisi potrà quindi produrre effetti se sarà previsto anche un meccanismo di monitoraggio e un mix di premi e sanzioni per i Paesi firmatari.

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La sostenibilità cambia tutto

Posted by fidest press agency su domenica, 12 settembre 2021

A cura di Andrea Carzana, gestore azionario europeo di Columbia Threadneedle Investments. Nel mondo finanziario, essere sostenibili significa investire in realtà che non si limitano a “fare bene le cose”, ma che fanno “la cosa giusta” e riescono a tradurre l’impatto positivo che hanno sulla società e sull’ambiente in maggiori ritorni finanziari. Per questo motivo, è fondamentale considerare l’analisi finanziaria e l’analisi della sostenibilità non come elementi separati, ma come processi strettamente correlati tra loro. Ad esempio, se si considera il settore dell’acciaio, che è responsabile di circa il 9% delle emissioni globali, nonostante molte compagnie operanti in questo settore stiano investendo ingenti risorse per ridurre il proprio impatto ambientale, questi investimenti, pur essendo positivi per l’ambiente, non si tradurranno in maggiori rendimenti. D’altro canto, se prendiamo in considerazione il settore delle costruzioni o delle ristrutturazioni edilizie, troviamo compagnie che si impegnano a produrre materiali a risparmio energetico e che riescono a tradurre gli investimenti fatti in sostenibilità in maggiori ritorni finanziari. Proprio come la trasformazione digitale, che non rappresenta una strategia a sé stante, ma è intrinseca a ogni tipologia di attività indipendentemente dal settore di appartenenza delle aziende, anche la sostenibilità, soprattutto nel contesto europeo, rappresenta un mega-trend che riguarda tutti i settori, anche se non tutte le compagnie riusciranno a tradurre gli investimenti in maggiori vantaggi competitivi e, di conseguenza, in maggiori rendimenti. La Pandemia ha senza dubbio accelerato il focus sui trend sostenibili, ma gli attori decisivi per questo cambiamento sono i consumatori, soprattutto quelli più giovani che stanno richiedendo alle aziende più attenzione ai temi ambientali e sociali, e i governi, che nell’ultimo anno e mezzo hanno dato una forte spinta agli investimenti privati su queste tematiche. L’Europa ha infatti annunciato il suo Green Deal da €1000 miliardi, l’Inghilterra ha annunciato un piano ecologico da £12 miliardi e anche gli Stati Uniti, sotto la presidenza Biden, sono molto più attivi nel tentare di risolvere problematiche ambientali e sociali. Per questo riteniamo che la sostenibilità non rappresenti una moda passeggera, ma un trend strutturale e secolare. Della sostenibilità il nostro processo di investimento tiene conto attraverso tre tipi di analisi: interna, finanziaria ed esterna. L’analisi della sostenibilità interna consiste nel verificare che una certa azienda abbia al proprio interno una forte governance e regole riguardanti i processi precise; la sostenibilità finanziaria consiste nell’analizzare la presenza di vantaggi competitivi e la loro sostenibilità, attraverso il framework delle cinque forze di Porter. La sostenibilità esterna, infine, consiste nell’analizzare l’impatto che i prodotti di una compagnia hanno a livello sociale e ambientale, attraverso il framework dei 17 goal sostenibili che le Nazioni Unite hanno dichiarato di voler raggiungere entro il 2030. L’analisi della sostenibilità esterna presenta due componenti fondamentali: da un lato, l’impatto corrente che ogni compagnia ad oggi ha sui 17 goal sostenibili, dall’altro, l’intenzionalità, cioè lo scenario verso cui un’azienda è proiettata in un arco temporale di 5/10 anni. L’analisi sistematica di questi tre pilastri consente a una società di gestione di avere una visione a 360 gradi di una compagnia e della sua direzione di viaggio. http://www.columbiathreadneedle.it

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Gruppo Felsineo presenta il Bilancio di Sostenibilità 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2021

Zola Predosa (Bologna) Tradurre concretamente la propria responsabilità sociale d’impresa in un agire sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Partendo dalla condivisione di questo obiettivo, Gruppo Felsineo, protagonista nel mercato della mortadella e degli affettati vegetali, ha avviato un percorso strutturato che ha portato alla pubblicazione del suo primo Bilancio di Sostenibilità.Le priorità d’azione sono state individuate a seguito di una fase di ascolto che ha coinvolto management, dipendenti, fornitori e clienti. Le evidenze emerse dall’analisi, poste coerentemente in relazione agli obiettivi di sostenibilità 2030 (SDGs) indicati dall’ONU, hanno individuato undici temi sensibili per il Gruppo che sono stati integrati in quattro pilastri fondamentali, rappresentati nel Bilancio di Sostenibilità 2020: qualità, benessere e sicurezza alimentare; filiere responsabili; tutela dei dipendenti e impegno verso la comunità; tutela dell’ambiente. Il Gruppo Felsineo, dal 1963, è sinonimo di mortadella di alta qualità. Da sempre attenta a coniugare tradizione e innovazione, l’azienda seleziona le migliori materie prime che, grazie a un’esperienza maturata in quattro generazioni, vengono lavorate per realizzare prodotti genuini, naturali e gustosi.Con FelsineoVeg, il Gruppo risponde alle nuove tendenze di consumo con una linea di affettati vegetali e biologici che consentono di disporre di un’alternativa alla carne o semplicemente di bilanciare la dieta in modo vario ed equilibrato con giusto apporto di proteine 100% vegetali.Gruppo Felsineo è fortemente impegnato sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Le iniziative messe in campo dall’azienda, che vedono il coinvolgimento di dipendenti e stakeholder, sono raccolte nel Bilancio di Sostenibilità redatto annualmente.

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Enfasi sul tema della sostenibilità: una moda sostenibile

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2021

A cura di Pauline Grange, Portfolio Manager – Global Equities. Ogni anno si vendono circa 100 miliardi di articoli di abbigliamento, ovvero il 50% in più rispetto al 2006. Ciò è dovuto in parte all’avvento del “fast fashion”, cioè capi d’abbigliamento all’ultima moda e a basso costo. In effetti, oggi il settore emette più CO2 dell’industria aeronautica e navale messe insieme e usa 79 miliardi di metri cubi di acqua dolce all’anno, causando circa il 20% dell’inquinamento da acque industriali. Sfortunatamente, una quota minuscola di ciò che il settore della moda produce viene riciclato e riutilizzato; la maggior parte degli articoli finisce in discarica o negli inceneritori entro un anno dalla produzione. In effetti, secondo la Ellen Macarthur Foundation, l’industria mondiale della moda produce circa 53 milioni di tonnellate di fibre all’anno, di cui più del 70% finisce interrato o incenerito. Meno dell’1% viene riutilizzato per produrre nuovi capi d’abbigliamento.Questa accresciuta consapevolezza ha modificato le mie abitudini di consumo: adesso compro meno articoli, ma di qualità superiore. Inoltre, ho smesso di snobbare l’acquisto di vestiti usati e ora vado felicemente alla ricerca di occasioni attraverso piattaforme online o negozi di beneficenza locali. E sembra che io non sia la sola: la percentuale di donne disposta a comprare abbigliamento di seconda mano è salita dal 45% nel 2016 al 70% di oggi. Di conseguenza, le piattaforme di noleggio e rivendita di abbigliamento sono in pieno boom. Nella strategia Threadneedle Global Sustainable Equity possediamo una di queste piattaforme di rivendita, Mercari, che nel corso dell’ultimo anno ha registrato una crescita accelerata nei suoi due principali mercati, Giappone e Stati Uniti, con un aumento sia del numero di utenti che dell’attività sulla sua piattaforma.Tuttavia, se abbiamo una partecipazione in un’azienda tessile, vogliamo anche che i suoi prodotti non abbiano un impatto negativo sull’ambiente. L’abbigliamento per il fitness è di solito indossato più spesso e utilizzato più a lungo rispetto agli articoli all’ultima moda. Inoltre, Adidas è un leader sostenibile nel settore. Al suo Capital Markets Day di marzo, la sostenibilità era ancora una volta il primo punto all’ordine del giorno. La società ha spiegato le innovazioni adottate per rendere i suoi prodotti più circolari e sostenibili, e ha messo l’accento sull’obiettivo di produrre un 90% di articoli ecosostenibili entro il 2025 usando una strategia a “tre circuiti”: 1. Circuito del riciclo: approvvigionamento di materie prime riciclate al di fuori dei propri prodotti, vale a dire poliestere riciclato al 100% o rifiuti plastici oceanici Parley (raccolti su litorali e zone costiere). 2. Circuito della produzione circolare: realizzazione di prodotti che possono essere riciclati e trasformati in nuovi articoli Adidas, secondo lo slogan “made to be remade”. La società ha lanciato le sneaker Ultraboost, che possono essere restituite, riciclate e successivamente trasformate in un nuovo paio di scarpe, con l’obiettivo di espandere questo concetto ad altri modelli e categorie nel tempo. 3. Circuito della rigenerazione: laddove i prodotti non rientrano nelle categorie di cui sopra, Adidas mira a realizzarli con materiali naturali biodegradabili. Tutto questo ci sembra ottimo, ma abbiamo voluto verificare personalmente come la sostenibilità è incorporata nel marketing dell’azienda e nei prodotti realizzati in fabbrica. Così, a più di un anno dalla nostra ultima visita, siamo tornati a ispezionare il flagship store Adidas in Oxford Street, a Londra.Adidas mira, inoltre, a implementare tutte queste innovazioni su grande scala, in modo che i suoi prodotti più popolari diventino anche i più sostenibili. Questa intenzione era visibile all’ingresso del flagship store di Londra, dove siamo stati accolti da una nuova linea “verde” di Stan Smith, uno dei modelli di sneaker più iconici di Adidas, che oggi sono prodotte con materiali Primeblue o Primegreen. Nello store era in mostra anche una novità assoluta per il settore: una Stan Smith realizzata con l’impiego di Mylo, un materiale derivato dai funghi che ha le stesse prestazioni della pelle ma è biodegradabile.Un altro servizio disponibile in negozio è il centro di riparazione “Sneaker services”, che permette ai clienti di aggiustare le proprie scarpe di ginnastica, evitando lo smaltimento precoce e inutile. Prolungando la vita di un indumento di soli nove mesi, si può ridurre il suo impatto ambientale di uno straordinario 20-30%. Un’altra area di investimento fondamentale per Adidas è il digitale, la cui integrazione con la sostenibilità era in mostra nello store. Ad esempio, la società ha installato in negozio cabine fotografiche, in cui è possibile scattare e condividere foto, insieme al proprio impegno ambientale, con la community online di Adidas. Nel complesso, siamo andati via fiduciosi che l’impresa potrebbe realizzare la sua missione aziendale: “Crediamo che attraverso lo sport abbiamo il potere di cambiare la vita di tutti. Puntiamo a espandere i limiti delle possibilità umane, a includere e unire tutte le persone nello sport e a creare un mondo più sostenibile”.

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Agroecologia e cultura della sostenibilità

Posted by fidest press agency su sabato, 17 luglio 2021

Per fondare una nuova agricoltura al servizio dell’uomo e della terra è indispensabile recuperare le conoscenze del passato integrandole con le ultime tecnologie digitali, coniugando così tradizione e modernità – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Per far ciò è necessario potenziare la formazione di cui tanti giovani agricoltori hanno oggi bisogno per gestire o avviare in modo proficuo aziende sostenibili.Negli ultimi decenni l’agricoltura è stata dominata dalla meccanizzazione e dalla chimica, che hanno permesso rese prima impensabili ma hanno anche spezzato il legame dei coltivatori con il loro elemento naturale: la terra – continua Tiso. Per recuperare questa connessione e colmare il vuoto formativo stanno nascendo nuove realtà, come la Scuola pratica di agroecologia Valdibella, a Camporeale, che si propongono di approfondire le numerose pratiche agricole a disposizione dei coltivatori che hanno scelto di fare della sostenibilità la loro priorità.La formazione in questo campo è un passaggio fondamentale per favorire la transizione ecologica. Prima ancora che nelle leggi e nei regolamenti, quest’ultima deve infatti prendere forma nella cultura d’azienda a partire soprattutto dai giovani. Nessun cambiamento può avere chance di successo senza una forte spinta dal basso fondata sull’approfondita conoscenza delle alternative a disposizione e della loro sostenibilità economica.

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Omnicanalità, digitalizzazione e sostenibilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 luglio 2021

Sono questi i tre pilastri su cui dovrà essere costruita l’evoluzione della rete commerciale di Credem coordinata da Massimo Arduini. Più in dettaglio il nuovo modello di servizio punterà ad aumentare il numero dei consulenti specializzati sui diversi bisogni dei clienti, ad avere in ogni singola filiale un polo completo di tutti i servizi dedicati al cliente retail, con lo scopo di rendere l’accesso ai servizi bancari aderente alle diverse esigenze sia per tipo di canale utilizzato sia per tipologia di necessità.Ad oggi la business line retail di Credem è costituita da 406 filiali specializzata nella consulenza alla clientela privata e ai piccoli operatori economici. Nei primi tre mesi del 2021 l’area ha raggiunto risultati di rilievo con 27,6 miliardi di euro di raccolta, in crescita dell’8,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 10,5 miliardi di euro di prestiti, +11,5% rispetto a fine marzo 2020 e la consulenza in prodotti assicurativi si è attestata a 13,6 milioni in progresso del 9,6% rispetto all’anno precedente. A tali risultati si aggiunge l’importante crescita della rete degli oltre 500 consulenti finanziari che lavorano in stretta sinergia con le filiali, che ha raggiunto 7,3 miliardi di euro di raccolta, +24,9% rispetto a fine marzo 2020 e 723 milioni di euro di prestiti, in crescita del 22,8% a/a rispetto allo stesso periodo del 2020.

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