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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘sostituibilità’

No alla sostituibilità automatica dei farmaci biologici

Posted by fidest press agency su martedì, 12 novembre 2019

No allo switch se non deciso dal medico e no al multi-switch soprattutto senza corretto monitoraggio. Passare da un farmaco a un altro in breve tempo e anche senza wash up non permette in caso di effetti avversi di stabilire a quale farmaco addebitarli. Netta la posizione della Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza Onlus rispetto all’emendamento legislativo proposto dall’Agenzia Italiana dei Farmaci (AIFA).“Non siamo contrari per principio all’utilizzo dei biosimilari – dichiara Valeria Corazza, Presidente APIAFCO – ma ci opponiamo in maniera decisa a questa proposta che antepone le esigenze economiche a quelle del paziente. Pur non contestando a priori il ruolo dei farmaci biosimilari, siamo fermamente convinti che il loro uso, anche in alternativa ai farmaci biologici, debba essere una scelta riservata esclusivamente al medico curante che, come nessun altro, conosce le esigenze del paziente e le criticità legate alla sua malattia. L’obiettivo principale è il non negare al paziente il diritto all’appropriatezza della cura, che è strettamente legata alle condizioni del singolo, alla personalizzazione della terapia e all’efficacia del farmaco. Non dimentichiamo, inoltre, che ci sono tasselli che non si possono ignorare: la nostra Costituzione, infatti, sostiene la tutela della salute del cittadino come individuo e la Legge 232/2016 garantisce il diritto alla autonomia prescrittiva per il medico.Come APIAFCO chiedo fortemente che questa proposta venga ritirata perché non solo metterebbe a rischio le cure di migliaia di pazienti ma comporterebbe anche il forte rischio di comorbidità”.

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Manovra, biosimilari: «Attenti, la sostituibilità automatica può essere un boomerang»

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

Le aziende produttrici di biosimilari rappresentate dall’Italian Biosimilars Group-IBG esprimono preoccupazione in merito alla proposta avanzata dall’AIFA di prevedere nella Legge di Bilancio per il 2020 la sostituibilità automatica tra il farmaco biologico di riferimento e il suo biosimilare.Il principio di intercambiabilità tra originator e biosimilare, sancito in Europa e in Italia al massimo livello di conoscenze scientifiche e sulla base di tutte le evidenze disponibili, non può essere confuso con la sostituibilità automatica dell’uno con l’altro.L’imposizione della sostituibilità in una fase in cui i biosimilari stanno sempre più guadagnando la fiducia da parte dei pazienti e dei clinici rischia di compromettere l’attività di dialogo e di costruzione di una cultura in materia che in questi anni sta dando i suoi frutti e inciderebbe in modo irreversibile sulla libertà prescrittiva del medico da sempre riconosciuta come irrinunciabile da parte delle imprese farmaceutiche.
Libertà prescrittiva che viene invece pienamente garantita dall’accordo quadro introdotto in Italia dalla Legge 232/2016 : una soluzione che – se pienamente applicata dalle centrali d’acquisto – rappresenta la risposta più equilibrata alla necessità di concorrenza e recupero di risorse per il SSN garantendo anche la continuità terapeutica per i pazienti e la continuità di fornitura di prodotti salvavita.L’aggiudicazione multipla in una gara a lotto unico, utilizzando lo strumento dell’accordo quadro, in conformità a quanto previsto dal Codice degli Appalti, è in grado di coniugare al meglio l’esigenza di garantire la più ampia concorrenza – grazie all’individuazione dei primi tre fornitori che hanno presentato la migliore offerta – con l’esigenza, al tempo stesso, offrire al medico specialista più opzioni terapeutiche per il trattamento dei pazienti. A dimostralo sono i dati di aggiudicazione delle gare nell’ultimo biennio che hanno prodotto grazie al meccanismo descritto riduzioni medie tra il 60% e l’80% del costo delle forniture.
Le modalità di gara vigenti – basate sul criterio del minor prezzo o dell’offerta economicamente più vantaggiosa – rappresentano già il perimetro entro il quale il medico prescrittore è chiamato ad operare senza l’imposizione di “paletti” svilenti e francamente ascientifici, che servirebbero sono a svilire l’attività clinica e a indebolire il rapporto di fiducia tra cittadini e Servizio Sanitario Nazionale.Non va dimenticato infine che su questo tema è in corso un importante dibattito in molti Paesi europei che oltre a guardare con estremo interesse il modello italiano – che ha portato l’Italia ad essere il primo mercato europeo per utilizzo dei biosimilari – ha nel contempo frenato l’adozione di misure estreme di sostituibilità automatica quali quelle auspicate dall’Agenzia regolatoria nazionale.

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Savona: intesa medici-farmacie sulla sostituibilità dei generici

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2012

Sulla sostituibilità del generico a Savona è “gentlemen agreement” tra medici di famiglia e farmacisti. L’intesa, che verrà formalizzata nei prossimi giorni, nasce da una proposta di Fimmg e Federfarma, il sindacato dei titolari di farmacia e impegna le due professioni a garantire la continuità della confezione ad anziani, cronici e pazienti in politerapia. «In sostanza» spiega Gianmario Massazza, segretario provinciale della Fimmg «medico e farmacista si impegnano a non cambiare marca

Savona harbour

Savona harbour (Photo credit: Tiziano Caviglia (Rhadamanth))

del farmaco fino al termine della terapia, a prescindere dal fatto che la prima scelta sia stata dell’uno o dell’altro. Basta che il paziente porti con sé la scatoletta vuota o dica con quale prodotto aveva avviato la cura e quello gli verrà dato». L’intesa, che ora verrà mostrata a Snami e Smi (gli altri sindacati della Mg rappresentati nel savonese) per avere anche la loro adesione, mira a ridurre i problemi di compliance che gravano solitamente sui cosiddetti pazienti “fragili”. «Sappiamo da tempo quanto è importante, in certi casi, che colore e nome della scatoletta rimangano gli stessi» conclude Massazza «questo patto tra gentiluomini ha per obiettivo venire incontro agli assistiti attraverso una più stretta collaborazione tra le due professioni. Non mi pare un caso che un plauso all’iniziativa sia arrivato anche dalle associazioni dei consumatori». «La richiesta che ci arrivava dai medici» aggiunge dal canto suo Aldo Gallo, presidente di Federfarma Savona «era quella di tenere in considerazione i rischi cui vanno incontro anziani cronici e politrattati quando si trovano davanti anche una decina di confezioni. Abbiamo accettato di buon grado l’intesa perché la nostra prima preoccupazione è quella di ridurre al minimo errori e scambi nell’assunzione dei farmaci».(fonte farmacista33)

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