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Posts Tagged ‘spagna’

23 nuovi Frecciarossa 1000 per i servizi alta velocità in Spagna

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

I nuovi treni sono parte di un più ampio piano per rinnovare e ampliare la flotta di Trenitalia che – in qualità di socio del consorzio ILSA, composto anche dalla compagnia aerea Air Nostrum – ha vinto la gara promossa dal gestore dell’infrastruttura spagnola (ADIF) per l’assegnazione delle tracce per i collegamenti alta velocità in Spagna. I 23 Frecciarossa 1000 offriranno una nuova esperienza di viaggio sulle rotte Madrid – Barcellona, Madrid – Valencia/Alicante e Madrid – Malaga/Siviglia con un numero di collegamenti giornalieri fino a 84 corse complessive.I treni, realizzati negli stabilimenti italiani delle due società, garantiranno un forte indotto economico e occupazionale per il settore industriale del Paese. Dopo essere stati costruiti in Italia, a partire dal 2022 i treni saranno trasferiti in Spagna per iniziare le prove di omologazione e ottenere tutte le certificazioni per essere utilizzati anche fra le principali città iberiche.I nuovi Frecciarossa 1000, progettati e costruiti per velocità commerciale massima di 360 km/h, avranno le stesse caratteristiche tecniche e prestazionali dei convogli che già circolano, da giugno 2015, sui binari italiani. I treni sono conformi a tutte le Specifiche Tecniche di Interoperabilità (STI) a livello internazionale. Inoltre, il Frecciarossa 1000 è il primo treno alta velocità ad aver ottenuto la certificazione di impatto ambientale (EPD) ed è costruito con materiali riciclabili e riutilizzabili per quasi il 100%, oltre ad avere ridotti consumi idrici ed elettrici.L’ingresso nel mercato spagnolo rientra fra i progetti di internazionalizzazione del Gruppo FS Italiane che negli ultimi anni ha posizionato le principali società operative ai primi posti per livelli qualitativi ed efficienza anche all’estero e soprattutto in Europa. Fermo l’impegno prioritario sul mercato nazionale e al servizio dei pendolari, anche con i nuovi treni Pop e Rock già in esercizio in alcune regioni, per Trenitalia il nuovo mercato dell’alta velocità ferroviaria si estende all’Europa a seguito della liberalizzazione.Trenitalia è presente con società controllate in Gran Bretagna con Trenitalia c2c e Avanti West Coast che gestisce i servizi da Londra a Glasgow/Edimburgo; in Germania con Netinera; in Francia con Thello e in Grecia con TrainOSE.

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Spagna: Sassoli rende omaggio alle vittime del Covid-19

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2020

Giovedì 16 luglio, il Presidente Sassoli parteciperà alla cerimonia di Stato presieduta dal re Filippo VI in memoria delle vittime di Covid-19. La commemorazione su iniziativa del governo spagnolo, vedrà la partecipazione delle principali cariche istituzioni statali e dell’Unione Europea.
Al suo arrivo a Madrid, oggi 15 luglio, il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, incontrerà la Presidente del Congresso dei Deputati, Meritxell Batet. Sassoli si recherà poi alla Chiesa di San Antón, sede centrale della ONG Mensajeros de la Paz (Messaggeri della Pace). Qui accompagnato da Padre Angel, Presidente della ONG, Sassoli visiterà gli edifici e incontrerà i senzatetto che vivono nella chiesa e i volontari che prestano servizio.
Giovedì mattina, Sassoli incontrerà il secondo vicepresidente del Governo, Pablo Iglesias. Infine il Presidente del Parlamento europeo parteciperà ai funerali di Stato che verranno celebrati in memoria di tutti coloro che sono morti a causa della pandemia e come simbolo di solidarietà con le loro famiglie e in riconoscimento del lavoro svolto dai professionisti che hanno prestato servizio, rischiando quotidianamente la vita nella lotta contro il virus.

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Premio Solinas: Italia-Spagna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

La scadenza per il Concorso Premio Solinas: Italia-Spagna 2020 è rinviata al:
– 15 luglio 2020 per l’invio via web
– 16 luglio 2020 per l’invio via posta
invita gli sceneggiatori a scrivere soggetti cinematografici da proporre al mondo della produzione e del cinema italiano, spagnolo ed internazionale.Il Concorso si rivolge a sceneggiatori maggiorenni, senza limiti di nazionalità.Al Concorso si partecipa in forma anonima a tutela della parità di condizione di tutti i Concorrenti partecipanti.
Ogni Concorrente può partecipare con un massimo di 1 soggetto in lingua italiana o spagnola adatto per una coproduzione tra Italia e Spagna, e possibilmente anche con Paesi dell’America Latina, scritto da un Autore singolo o da un gruppo di Autori o co-Autori intesi in senso unitario.I materiali da inviare al Premio Solinas Italia – Spagna dovranno consistere in:
a) il “pitch” o presentazione – lunghezza massima 10 righe.
b) il Soggetto – sono ammesse al concorso opere di minimo 5 e massimo 7 pagine.
– Premio Solinas Italia-Spagna di 1.000 euro;
– Traduzione del soggetto.

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Dl Cura Italia. Urso (FdI): alzare subito lo scudo come ha fatto la Spagna

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

“La decisione assunta oggi dal governo spagnolo di tutelare con la ‘golden power’ le proprie aziende pone l’attenzione sull’attività aggressiva dei ‘fondi sovrani’ che dispongono di risorse illimitate e di strumenti operativi anche interni alla Unione. È proprio quanto abbiamo denunciato giorni fa sollecitando il governo ad ampliare lo ‘scudo’ anche al settore bancario e assicurativo, particolarmente critico per l’Italia, e in via straordinaria anche ai soggetti della stessa Unione Europea che possono essere usati come ‘teste di ponte’ per azioni ‘predatorie’ nei confronti del nostro patrimonio tecnologico e industriale”.È quanto ha dichiarato il sen. Adolfo Urso, di Fratelli d’Italia, vicepresidente del Copasir.”A tal fine abbiano anche presentato emendamenti al decreto ‘Cura Italia’ che saranno posti in votazione proprio domani in Commissione Bilancio del Senato e su cui ci aspettiamo la massima convergenza nazionale anche in riferimento alle assicurazioni che lo stesso presidente del Consiglio ha fornito stamane nell’incontro con i capi delegazione della opposizione. È assolutamente necessario alzare subito il più ampio ‘scudo’ per difenderci dai ‘fondi sovrani’ di alcuni Paesi, autoritari e fondamentalisti, asiatici o islamici, che da tempo sviluppano politiche predatorie nei confronti di imprese strategiche europee e, nel contempo, porre la massima attenzione alla tenuta del sistema bancario e assicurativo italiano tanto più in un contesto in cui diventa prioritario, ai fini della Sicurezza Nazionale, garantire il rinnovo dei titoli di Stato e il flusso dei crediti alle imprese. Nei giorni scorsi, la stessa Commissione europea ci aveva messo in allarme, prima nelle linee guida sulla direttiva sugli investimenti esteri e poi con l’intervista dello stesso Commissario al mercato interno, sollecitando gli Stati ad agire subito per tutelarsi da scalate ostili. Non vi è più tempo da perdere” conclude il senatore Urso.

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Antisemitismo in Spagna, 58 comuni boicottano i prodotti israeliani

Posted by fidest press agency su sabato, 29 febbraio 2020

La geografica dell’odio antiebraico e anti-israeliano fa tappa nel paese iberico, dove comuni guidati da sindaci della coalizione di sinistra (Podemos, IU e PSOE) hanno deciso di boicottare società, prodotti, enti o organizzazione israeliane o collegate al popolo ebraico, dichiarandosi per l’appunto “ELAI” – “Espacios Libres de la Aparadaid Israelì”. Il provvedimento ha portato compagnie teatrali, docenti, cineasti, attori o compagnie israeliane a essere respinti dalle formazioni di sinistra dei vari comuni spagnoli. Addirittura un documento imponeva il riconoscimento di uno stato palestinese agli artisti della Mayumana (famosa compagnia di danza israeliana) in cambio dell’assunzione o di presenza del pubblico per i loro spettacoli.
Cadice, dove il sindaco José María González ha cancellato un ciclo cinematografico israeliano dopo essersi unito alla rete ELAI di comuni promossa dal movimento BDS , dichiarando apertamente che il suo consiglio comunale non avrebbe assunto alcun israeliana per le attività della città. González, fra l’altro, ha detto di non essere “xenofobo” ma di voler combattere “la xenofobia degli israeliani”. Come ha scritto il sito spagnolo Libremercado.com il primo cittadino utilizza “la xenofobia per combattere la xenofobia”.Gijón, dove il comune è stato proclamato “Libero dall’apartheid israeliano” e in cui sono stati distribuiti adesivi e manifesti per attaccarli sulle vetrine dei negozi per far notare che si trattava di un esercizio “privo di apartheid israeliano”.Molins de Rei, in Catalogna, dove alla squadra femminile di pallanuoto israeliana è stato negato l’uso degli impianti sportivi municipali. Sempre in Catalogna, la sindaco di Barcellona, Ada Colau, è stata accusata di condurre campagne di odio verso Israele.

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Mara Fusco presenta “Lumbre de vida”: Omaggio al flamenco

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 dicembre 2019

Napoli Anteprima nazionale venerdì 27 dicembre (ore 18, repliche il 28 e 29) Mostra d’Oltremare di Napoli – Teatro dei Piccoli. La Spagna ed il flamenco protagoniste di “Lumbre de vida”, la nuova produzione del Balletto di Napoli diretto da Mara Fusco che sarà presentata, in anteprima nazionale, venerdì 27 dicembre (ore 18, repliche il 28 e 29) alla Mostra d’Oltremare, nell’allestimento realizzato al Teatro dei Piccoli per la rassegna “La Scena Sensibile”.Il “fuoco della vita”, ovvero “la grande scintilla che è sintesi di amore e passione” è la suggestione da cui prende corpo un intenso spettacolo che, nelle coreografie originali di Mara Fusco, Laura Perez e Raffaella Caianiello, rende omaggio alla grande tradizione musicale e coreutica di matrice iberica.“La forza della danza flamenca – sottolinea Mara Fusco – riesce a offrire un sorprendente esempio di come si possa tradurre per la scena i moti più intimi e antitetici dell’animo umano. Amore, passione e gioia fanno da contraltare a odio, gelosia e dolore e sono proprio questi sentimenti a nutrire un‘azione scenica che si realizza attraverso la combinazione di vari stili di danza, dal neoclassico al flamenco, uniti ad azioni mimiche e numerosi momenti recitativi”. In scena, venti danzatori professionisti, tra cui Laura Perez e Nello Giglio, protagonisti dei “passi a due” e Giovanna di Vincenzo impegnata anche nei recitativi.Danzeranno, e con loro anche una rappresentativa selezione dei diplomandi del Lyceum Mara Fusco di Napoli, su musiche di Enrique Granados, Isaac Albéniz, Manuel de Falla, Francisco Tárrega, oltre che su arie popolari tradizionali dell’Andalusia.“Lumbre de vida” è la prima tappa di “Passi Nel Tempo”, un progetto triennale avviato dal Balletto di Napoli che propone uno focus specifico dedicato ai Paesi del Mediterraneo e intende contribuire alla promozione e diffusione dell’Arte della Danza, in particolar modo nelle giovani generazioni.“Dopo 50 anni dedicati all’insegnamento – conclude Mara Fusco – ritengo con certezza che l’educazione al movimento e la sua cura, l’armoniosità del linguaggio coreutico, il controllo assoluto del proprio corpo e lo scambio di energie offra, al di là dell’aspetto spettacolare, una centratura, una disciplina fisica e psichica di fondamentale importanza nel percorso di crescita, di sviluppo, di formazione e di educazione alla bellezza dei nostri giovani”.

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Trenitalia in Spagna

Posted by fidest press agency su sabato, 30 novembre 2019

Per i servizi alta velocità Madrid – Barcellona, Madrid – Valencia/Alicante e Madrid – Malaga/Siviglia.Il consorzio ILSA, composto da Trenitalia e Air Nostrum, è stato selezionato da ADIF, il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria spagnola, come primo operatore privato ad accedere nel mercato iberico. L’inizio del servizio commerciale è previsto per gennaio 2022 e avrà una durata decennale.“Questo progetto segna l’ingresso del Gruppo FS nel mercato ferroviario alta velocità iberico” ha sottolineato Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane. “Siamo orgogliosi di mettere a disposizione anche in Spagna il know-how sviluppato in 10 anni di alta velocità con 350 milioni di passeggeri trasportati in Italia, unici in Europa in un mercato competitivo”, ha continuato Battisti. “Il Gruppo FS Italiane è un player internazionale primario, pronto ad affrontare le sfide per le gare nel mercato americano dopo l’aggiudicazione sia dei servizi ferroviari fra Londra ed Edimburgo, operativi dal 9 dicembre in Gran Bretagna, sia del progetto per l’alta velocità in Thailandia.”
Il consorzio ILSA offrirà 32 collegamenti giornalieri sulla rotta Madrid – Barcellona (16 in ciascuna direzione). La rotta Madrid – Valencia avrà otto collegamenti al giorno, sette saranno quelli sia fra Madrid e Malaga sia fra Madrid e Siviglia. Da Madrid ad Alicante, invece, ci saranno quattro collegamenti giornalieri, incrementabili durante le settimane estive di punta. Il treno scelto da ILSA è il Frecciarossa 1000 fabbricato con tecnologie ecosostenibili e dotato di design aerodinamico. Le cinque rotte aggiudicate saranno servite grazie a una flotta di 23 treni.
Il Frecciarossa 1000, treno di punta della flotta di Trenitalia e più veloce d’Europa, è stato progettato e costruito secondo le Specifiche Tecniche di Interoperabilità (STI) internazionali che consentono al treno di poter circolare su più reti europee. Il Frecciarossa 1000 è il primo treno alta velocità ad aver ottenuto la certificazione di impatto ambientale (EPD) ed è costruito con materiali riciclabili e riutilizzabili per quasi il 100%, oltre ad avere ridotti consumi idrici ed elettrici.Trenitalia è presente con società controllate in Gran Bretagna con Trenitalia c2c (trasporto pendolare) e Trenitalia UK che dal 9 dicembre 2019 gestirà i servizi InterCity da Londra a Glasgow/Edimburgo (West Coast Partnership); in Germania con Netinera (passeggeri); in Francia con Thello (collegamenti internazionali Italia – Francia) e in Grecia con TrainOSE (servizi passeggeri).

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Europa e Spagna: La improbabile indipendenza della Catalogna

Posted by fidest press agency su sabato, 19 ottobre 2019

Torna la cronaca e quindi l’argomento. Ci riferiamo alle manifestazioni di protesta a Barcellona (Catalogna, Spagna), dopo che la Corte Suprema spagnola ha condannato, per sedizione e appropriazione indebita, 13 indipendentisti catalani, tra i quali l’ex presidente del governo catalano.La Catalogna è una regione trainante dell’economia spagnola, ha 7,5 milioni di abitanti rispetto ai 46,7 della Spagna, produce il 20% del PIL nazionale ma ha un debito del 30% dello stesso PIL, pari a 57 miliardi di euro.Vediamo cosa succederebbe se la Catalogna si staccasse dalla Spagna per diventare stato indipendente:
1. uscita dalla Unione europea e dall’euro che comporta la perdita della rete di sicurezza della BCE per la liquidità alle banche, il che vuol dire che eventuali crisi finanziarie sarebbero a totale carico della Catalogna;
2. perdita dei quattro Fondi strutturali e di investimento europei: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), il Fondo europeo per marittimi e la pesca (FEMP) e altri interventi della Banca europea per gli investimenti (BEI);
3. uscita dall’area europea di libero scambio e da analoghi accordi internazionali della Ue e l’imposizione di barriere doganali;
4. riduzione degli investimenti esteri, fuga dei capitali e delocalizzazione degli impianti in aree più convenienti;
5. maggiori oneri derivanti dall’organizzazione di un nuovo Stato.
Sono tutte premesse per una crisi economica, finanziaria e sociale.Si potrebbe sostenere che l’indipendenza vale il prezzo da pagare ma, a parte gli emuli di Leopold von Sacher-Masoch (1836-1895), lo scrittore austriaco da cui deriva il termine masochismo, occorre ricordare che chi viola la legge è soggetto alle relative sanzioni. Vale in tutti i sistemi democratici, compresa la Spagna, dove non ci risulta che ci sia un regime dittatoriale. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Fidia ha annunciato due importanti investimenti in Spagna

Posted by fidest press agency su martedì, 3 settembre 2019

Si tratta dell’acquisizione di tre nuovi prodotti oftalmici sul mercato spagnolo dalla multinazionale Novartis e l’acquisto della Società spagnola Soluciones Bioregenerativas SL. L’acquisizione dei tre prodotti di Novartis Farma Spagna, filiale spagnola del gruppo Novartis Pharma AG, Basilea, leader mondiale nell’Eye Care, si inserisce in un percorso di rafforzamento della presenza di Fidia nel mercato oftalmico nazionale ed internazionale, iniziato nel 2017 con l’acquisizione di Sooft Italia.Questa acquisizione, che offre a Fidia l’opportunità di ampliare la propria offerta di prodotti e terapie per il trattamento delle patologie oculari, rientra nelle strategie di espansione e crescita internazionale del Gruppo, e vede, nel mercato spagnolo, un’area di particolare interesse per l’espansione attraverso investimenti diretti.
In tale contesto si colloca infatti anche la recente acquisizione da parte di Fidia della società spagnola Soluciones Bioregenerativas SL, con sede a Barcellona, operante, a livello internazionale, nel settore della medicina rigenerativa, con il marchio Proteal®, settore che rappresenta un’importante novità terapeutica nelle aree osteoarticolare, della dermatologia e della medicina estetica, che vedono Fidia impegnata, da anni, nella continua individuazione e offerta di nuove soluzioni. La corsa all’internazionalizzazione da parte di Fidia vede la recente apertura di attività dirette in Egitto, mercato tra i più importanti e promettenti di tutta l’Africa, attraverso la costituzione di una nuova filiale commerciale.

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eCommerce: la startup fiorentina Qapla’ cresce sempre più in Spagna

Posted by fidest press agency su domenica, 3 marzo 2019

Il 2018 si è chiuso con un fatturato complessivo di 28 miliardi di euro (27 miliardi è il dato italiano, fonte: Politecnico di Milano / Netcomm) e un incremento del 13,2%.In generale il numero di eshopper spagnoli è in aumento (dal 48% del 2014 con poco più di 17 milioni di utenti si è passati al 62% del 2018 con oltre 24 milioni). Vestiti e abbigliamento sportivo (in particolare scarpe) sono in vetta alle preferenze degli utenti online, seguiti da elettronica, libri, articoli sportivi e per il tempo libero.La spesa media annuale per utente è di 538 euro, in linea con Francia (584) e Olanda (565), superiore all’Italia (396) ma lontana da Germania (670) e soprattutto Inghilterra (942).
Incredibilmente gli acquisti eCommerce in Spagna avvengono ancora per la maggior parte da desktop (95%, fonte: Ecommerce Foundation), tra le applicazioni mobile trionfano AliExpress (iOS) e Wallapop (Android).Le attività commerciali online nazionali restano in cima alle scelte degli utenti spagnoli (83%), mentre si registra una crescita importante di acquisti da nazioni di origine sconosciute.L’87% dei clienti acquista “pure digital” mentre il 73% lo fa in ottica “multichannel”, ossia da store online ed anche fisici. Dal punto di vista logistico, gli utenti spagnoli preferiscono che il loro acquisto venga spedito a casa nell’81% dei casi, il 25% alle poste e il 15% al lavoro. Il costo delle spedizioni è un elemento di grande importanza e oggetto di valutazione, così come il monitoraggio real time delle stesse. I postumi della grande crisi degli anni 2000 si riflettono anche in questo: 7 spagnoli su 10 vorrebbero che il trasporto fosse sempre gratis.Il comportamento di acquisto è influenzato per il 53% dai siti web, seguiti da amici e parenti (43%), blog e forum (41%): solo al quinto posto (con il 26%) i social media.Il motivo principale che spinge all’acquisto è la comodità (98%), seguita dalle offerte al 97%. Sono gli uomini gli eshopper più attivi e il metodo di pagamento più utilizzato è solitamente una piattaforma terza, in questo caso PayPal che domina in maniera incontrastata.In questo scenario ricco di potenzialità si è inserita Qapla’ (www.qapla.it), la start up fiorentina che fornisce un sistema integrato che permette di gestire le spedizioni dalla stampa dell’etichetta fino alla notifica di consegna.L’azienda è presente da 8 mesi in Spagna e fornisce già diverse piattaforme eCommerce nazionali, in particolare nelle aree packaging, fashion, food, farmaceutica ed editoria.Qapla’ guarda con interesse a Germania e Francia, in cui saranno programmate azioni nell’arco dei prossimi 24 mesi, mentre nell’immediato si valutano due paesi con tassi di crescita importanti e relativa assenza di competitor: Polonia e Grecia.
A livello globale Qapla’ ha gestito oltre 7 milioni di spedizioni per circa 350 siti eCommerce attivi e 100 corrieri a sistema. Saranno sempre più ingenti gli investimenti in tecnologia, ricerca & sviluppo con importanti novità nel corso del 2019.

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3º Forum del Libro Italia – Spagna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 ottobre 2018

Madrid 25 ottobre 2018 ore 20 Istituto italiano cultura Calle Mayor 86. Nell’ambito della XVIII Settimana della Lingua Italiana, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, in collaborazione con Monteverdelegge, organizza il 3º Forum del Libro Italia – Spagna per la piccola e media editoria indipendente, che quest’anno sarà dedicato alle donne nell’editoria. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di progetti editoriali e la collaborazione tra l’industria editoriale italiana e spagnola. Parteciperanno, per l’Italia, le case editrici NN, E/O, ADD, Hacca Edizioni e Voland. La mattina del 25 ottobre, nel corso degli incontri professionali, gli editori italiani si presenteranno agli editori spagnoli. Seguiranno incontri individuali, su prenotazione, tra le case editrici italiane e spagnole.
Alle ore 20.00, si terrà un incontro aperto al pubblico, dal titolo “Il mestiere di scrivere”, con gli autori: Alessio Forgione (NN), Massimo Cuomo (E/O), Maura Chiulli (Hacca Edizioni), Andrea Pomella (ADD) e Giorgia Tribuiani (Voland).Presenta la giornalista, scrittrice e traduttrice Maria Teresa Carbone.

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Fassa Bortolo acquisisce uno storico stabilimento in Spagna

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 ottobre 2018

Fassa Bortolo punta ai mercati esteri e con una trattativa lampo conclusasi negli ultimi giorni, acquisisce uno storico stabilimento in Spagna a Vera nella regione dell’Andalusia. Prima della grande crisi edilizia che travolse il paese iberico nel 2008, era leader nella produzione di gesso, controsoffitti, intonaci a base cemento, con 80 addetti e un fatturato di 40 milioni di euro. Si estende su una area di oltre 25 ettari, con una superficie coperta di 25.000 metri quadrati. L’azienda trevigiana Fassa Bortolo, marchio storico nel settore dell’edilizia, è riuscita a trovare l’accordo con la proprietà spagnola nel giorno in cui si stavano preparando a portare i libri in tribunale, acquisendo la società che stava per fallire. “In pochi giorni abbiamo concluso una operazione che salva dal fallimento uno stabilimento storico nel settore, – spiega Paolo Fassa, Presidente dell’omonimo gruppo – Ho già incontrato i dipendenti rimasti in azienda, allo stato attuale solo sedici, per rassicurarli sul futuro e ho esortato quelli che sono andati via visto la mancanza di prospettive a ritornare perché abbiamo pronto un piano di rilancio delle attività che riporteranno la società alla situazione ante crisi. Ricordo che la Spagna prima della congiuntura negativa era il paese che investiva più di tutti nel settore delle costruzioni”. Oltre a migliorare la qualità delle produzioni dal punto di vista tecnologico, Fassa Bortolo si impegnerà anche a livello finanziario con investimenti per ripianare i debiti e approntare un piano di rilancio. Con l’entrata in portafoglio dell’azienda iberica, il gruppo di Spresiano (Treviso) presente in Italia, Portogallo e Spagna, raggiunge un totale di diciotto stabilimenti.Le politiche di sviluppo si traducono in una crescita del fatturato che dovrebbe arrivare entro l’anno a 400 milioni di euro.

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Bce: in Italia-Spagna stenta ripresa redditi e consumi

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Secondo la Bce, i consumi in Italia e in Spagna non hanno ancora evidenziato una completa ripresa, mentre in Germania e Francia sono di circa il 10% più alti rispetto al periodo pre-crisi. Inoltre in Italia i redditi reali da lavoro dipendente permangono significativamente inferiori rispetto a prima della crisi a causa della moderazione salariale.”Aumentare l’Iva, con i consumi ancora al palo, sarebbe un suicidio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando le osservazioni della Bce e le indiscrezioni sulla prossima manovra.”Inoltre, in questi anni di blocchi contrattuali le famiglie si sono sempre più impoverite. Proprio quando, per via della recessione, avrebbero avuto più bisogno di un sostegno, questo è venuto a mancare. E’ giunto, quindi, il momento di intervenire a livello legislativo, ripristinando meccanismi automatici, come la scala mobile all’inflazione programmata” prosegue Dona.”A giugno l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato del 2% nei confronti di giugno 2017, ma, come attesta ora la Bce, i dipendenti pubblici sono ben lontani dall’aver recuperato quanto perso con il blocco contrattuale che si protraeva dal 2010″ conclude Dona.

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Associazione popoli minacciati chiede immediata liberazione di Puigdemont

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 marzo 2018

Barcellona (Spagna) In seguito all’arresto dell’ex-presidente catalano Carles Puigdemont avvenuto lo scorso 24 marzo in Germania a ridosso della frontiera tedesco-danese, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede l’immediata liberazione del politico catalano e la possibilità che continui in modo sicuro il suo viaggio verso il Belgio. Se dovesse accertarsi il sospetto che l’arresto è avvenuto in seguito ad un’attiva collaborazione tra la polizia federale tedesca e i servizi segreti spagnoli, si tratterebbe di un grave scandalo politico. A tale proposito l’APM chiede massima trasparenza nello spiegare per quale motivo Puigdemont sia stato arrestato immediatamente dopo la frontiera con la Danimarca e non, come sarebbe stato più plausibile, già in Danimarca o in Finlandia.
La Svizzera, nella quale si è rifugiata Anna Gabriel del partito separatista di sinistra CUP, e il Belgio, non perseguitano i politici indipendentisti catalani. Evidentemente né la giustizia svizzera né quella belga condividono l’accusa spagnola secondo cui gli indipendentisti catalani sono criminali. Le autorità tedesche sembrano invece sposare la posizione spagnola e considerano il referendum indipendentista dello scorso autunno come ribellione, e cioè come un atto criminale.Secondo le dichiarazioni del portavoce del Dipartimento di Giustizia svizzero Franco Galli rilasciate al quotidiano svizzero le Temps, “un’eventuale richiesta di estradizione da parte della Spagna non avrebbe molte possibilità di essere accolta. Trattandosi “con grande probabilità di un delitto politico”, l’eventuale richiesta spagnola non potrebbe essere accolta né in base alla legislazione elvetica né in base alla Convenzione per i Diritti Umani Europea”. Il procedere della giustizia spagnola – oltre che contro Puigdemont sono stati avviati procedimenti penali contro altri dodici politici catalani ed emessi mandati d’arresto per sette politici rifugiatisi all’estero – è criticato anche nella stessa Spagna. Più di cento professori universitari di diritto penale hanno apertamente criticato in un manifesto pubblico la procura generale spagnola e la giudice Carmen Lamela del Tribunale nazionale (Audiencia Nacional). Secondo i professori di diritto penale, il referendum indipendentista voluto dalla presidenza parlamentare catalana e da parte dei suoi membri così come la seguente dichiarazione di indipendenza non assolvono gli elementi necessari per essere dichiarati “tumulto” o peggio ancora “ribellione”. Essi ricordano che per la fattispecie manca il fattore violenza, che costituisce l’elemento strutturale, la condizione affinché si possa procedere con l’accusa di ribellione. Sia durante il referendum sia durante la susseguente dichiarazione di indipendenza non vi sono stati atti di violenza commessi dagli iniziatori o dalla popolazione, gli unici atti di violenza sono stati iniziati durante il giorno del referndum dagli agenti della Guardia Civil. Allo stesso modo non vi sono appigli per l’accusa di tumulti poiché gli indagati non hanno mai preso parte o incitato a tumulti di alcun genere. E, continuano i penalisti, anche se vi fossero le circostanze per poter parlare di tumulti e di ribellione, si tratterebbe comunque di reati per i quali il tribunale nazionale non ha competenza. Questi dovrebbero invece essere giudicati da un tribunale locale di Barcellona. I penalisti ricordano che già in passato l’Audiencia Nacional ha più volte dichiarato di non avere competenza per i reati dei quali i politici indipendentisti sono accusati. Il manifesto dei professori di diritto penale critica infine anche la sproporzione della carcerazione preventiva decretata. Nell’attuale situazione con una giustizia fortemente politicizzata, è altamente improbabile che Puigdemont possa avere in Spagna un processo giusto e la sua estradizione con molta probabilità comporterebbe una condanna, che nel caso dell’accusa di ribellione può essere fino a 25 anni di carcere. Il conflitto catalano non può essere risolto dalla giustizia, né tanto meno da una giustizia politicizzata, ma deve essere risolto politicamente, meglio se con la mediazione dell’Unione Europea.L’arresto di Puigdemont in base a un mandato d’arresto europeo ricorda molto l’arresto dello scrittore tedesco Dogan Akhanli in Spagna. Allora l’arresto era stato voluto dalla Turchia. O ancora l’arresto avvenuto nel giugno 2007 ed eseguito dalle autorità italiane su richiesta della Cina del cittadino tedesco Dolkun Isa, difensore per i diritti umani uiguro e Segretario Generale del Congresso Mondiale degli Uiguri nonostante si sappia ormai che la Cina fa arrestare gli attivisti per i diritti umani accusandoli di terrorismo. In questo caso pare proprio che la giustizia tedesca si sia prestata a fare da aiutante a una giustizia spagnola altamente condizionata dalla politica.

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Mostra: “Spagna e Italia in dialogo nell’Europa del Cinquecento”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 febbraio 2018

Firenze 27 febbraio – 27 maggio 2018, Piazzale degli Uffizi 6, nuove sale dell’Aula Magliabechiana, Uffizi.La mostra presenta fogli di straordinaria qualità, attribuiti con certezza a maestri come, appunto, Alonso Berruguete, formatosi fra Firenze e Roma e uno dei primi testimoni di un linguaggio ‘rinascimentale’ a ovest dei Pirenei, o come Romolo Cincinnato e Pompeo Leoni, due degli artisti chiamati a lavorare in Spagna nei più prestigiosi cantieri reali, e include inoltre disegni di Francisco Pacheco, Patricio e Eugenio Cajés, Vicente Carducho, protagonisti della stagione che chiude il Cinquecento in Spagna.
A partire dal Quattrocento la Spagna aveva iniziato il processo di unificazione che la portò a diventare una monarchia, e poi un impero a dimensione planetaria, sulla base di tradizioni artistiche complesse e diversificate.“Attorno al sedicesimo secolo – spiega Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – le tendenze politiche e intellettuali dei regni spagnoli e dei territori italiani andarono avvicinandosi, con la conseguenza di continue e inattese sovrapposizioni, dal pontificato di papa Alessandro VI Borgia alla conquista dei domini napoletani, dall’annessione del ducato di Milano all’affermazione stabile dell’influenza spagnola sulla penisola italiana”: una simile situazione portò anche a più stretti legami in ambito culturale, favoriti inoltre dalle rotte commerciali che collegavano stabilmente ormai le diverse sponde del Mediterraneo. “Ogni artista e le sue opere sono infatti sempre il frutto di un’ininterrotta circolazione di idee e di forme – dice Marzia Faietti, direttrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi e curatrice, con Corinna Gallori e Tommaso Mozzati, della mostra – e quindi scrivere sul disegno in Spagna, come su quello praticato in Italia o ovunque, significa ampliare costantemente gli orizzonti di ricerca giungendo a sfiorare il punto di rottura della nozione di scuola senza tuttavia rinunciare al recupero filologico del tessuto artistico di un luogo e all’analisi della trasmissione del sapere nelle diverse botteghe”.
La mostra si articola in una premessa e otto sezioni e per ricollocare le singole creazioni grafiche nel loro contesto di provenienza, il percorso include anche sculture, dipinti, esempi di oreficeria e arti applicate, con l’intento di suggerire utili confronti ispirati a uno sguardo multidisciplinare, assunto come principio ordinatore.
Nella premessa si mette a fuoco la situazione artistica della Spagna fra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, prima della formazione sul trono di Castiglia e di Aragona della dinastia asburgica.La prima sezione presenta la produzione di quei pittori o scultori educatisi in Italia fra gli anni Dieci e Trenta del Cinquecento, da Berruguete a Bartolomé Ordóñez, fino a Gaspar Becerra; la seconda offre il confronto fra la figura umana e la rappresentazione del nudo di questi artisti e l’arte e la trattatistica italiana. La terza sezione pone l’attenzione sull’importanza della pittura tosco-romana per la produzione spagnola attorno agli anni Quaranta-Cinquanta, grazie a opere di Luis de Vargas e Luis de Morales accostate a fogli attribuiti a Sebastiano del Piombo e di Giorgio Vasari.
La quarta si concentra invece sugli spostamenti degli artisti, tra cui spicca il caso emblematico di un pittore come El Greco, in direzione opposta, dall’Italia alla Spagna, e sul passaggio dinastico fra Carlo V e Filippo II, capace di portare un radicale ripensamento nelle dinamiche di committenza della Corona.
Da qui si sviluppa, nelle due sezioni successive, un percorso nei disegni italiani legati alla decorazione della chiesa e monastero di San Lorenzo dell’Escorial e una riflessione sull’uso delle arti grafiche da parte di Filippo II per controllare e promuovere questo importantissimo cantiere. La settima sezione illustra le conseguenze della presenza di tali artisti e introduce alla grafica di alcuni autori spagnoli dell’ultimo trentennio del Cinquecento.
Il percorso espositivo si conclude con una sezione dedicata ai membri di due famiglie, i fratelli Carducci/Carducho e i Cascese/Cajés, e alla loro eredità artistica e teorica.

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Per comprare il loro posto al sole i paperoni italiani preferiscono Spagna e Brasile

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 dicembre 2017

Villa IbizaL’inverno è alle porte e per tutti è tempo di prepararsi ai mesi più freddi dell’anno. Per tutti o quasi: per qualche fortunato infatti le festività natalizie sono il momento perfetto in cui partire verso la seconda casa al caldo. LuxuryEstate.com (https://www.luxuryestate.com), partner di Immobiliare.it per il settore degli immobili di prestigio, ha analizzato le richieste dei nostri connazionali scoprendo come Spagna e Brasile siano i due Paesi più gettonati per comprare proprietà di lusso che consentano di svernare. E per un posto al sole in questi due Stati il budget medio degli italiani è pari rispettivamente a 3,5 e 2,5 milioni di euro.
Non sono queste però le cifre più alte per garantirsi una casa al caldo durante il nostro inverno: sono infatti gli Emirati Arabi il Paese dove si è disposti a spendere di più per comprare una casa di lusso, con budget medi di 4,5 milioni di euro.
Scorrendo la top 10 dei Paesi più gettonati dagli italiani che acquistano proprietà di lusso nei Paesi caldi (o perlomeno con un clima mite tutto l’anno), dopo Spagna e Brasile, seguono la Repubblica Dominicana e il Portogallo. Qui però i budget si riducono, pur rimanendo sempre al di fuori della portata dei più, e sono pari rispettivamente a 1,8 e 2,5 milioni di euro.
La Florida di Miami conquista il quinto posto: qui il budget medio dei ricchi acquirenti immobiliari è pari a 1,8 milioni di euro.
La vicina, ma più tiepida, Malta è al sesto gradino della classifica con budget medi di 3,5 milioni di euro. È pari a 3,5 milioni la cifra media che invece i paperoni del nostro Paese mettono in conto per comprare casa alle Barbados, la sesta meta esotica più ambita in assoluto.
La sua vicinanza geografica, insieme a un mercato che è ancora molto più economico di altri, ha portato nella top 10 anche la Grecia. Gli italiani che puntano alle isolette con un clima più temperato rispetto agli inverni italiani sono disposti a spendere in media 900.000 euro, la cifra più contenuta della classifica.Il Sud Africa chiude la classifica e attira paperoni italiani disposti a spendere, in media, 1,9 milioni di euro.
Andando nel dettaglio dei due Paesi caldi più amati dai ricchi italiani che vogliono comprare una seconda casa al sole, si scopre che per la Spagna la meta più ambita è senza dubbio Ibiza, in cui si concentra oltre una ricerca su tre (35%) di quelle relative a questo Stato. Il 20% di chi vuole comprare una proprietà di lusso in Spagna, invece, sogna Marbella e mette in conto budget medi che superano i 5 milioni di euro. Al terzo posto della classifica spagnola si trova l’isola di Palma de Mallorca con la sua Port d’Andratx.
Per quanto riguarda il Brasile la città più gettonata è quella di Salvador, che attira il 20% degli italiani che desiderano una casa in questo Stato. A seguire si trovano Florianopolis e Rio de Janeiro. In quest’ultima città si concentrano ricerche con budget stellari che, in media, superano i 6 milioni di euro. (foto: Villa Ibiza)

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Catalogna: critiche alle misure del governo spagnolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 ottobre 2017

barcellonaBarcellona. L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha duramente criticato la decisione del governo spagnolo di sospendere l’autonomia della Catalogna e di indire nuove elezioni nella regione. In questo modo il governo spagnolo lancia un segnale che non può che preoccupare i Catalani, i Baschi, i Galleghi, gli Andalusi e le altre nazionalità trasmettendo l’idea di non prendere sul serio i modelli di autonomia ma di volere, come ai tempi della dittatura di Franco, unicamente uno stato centrale forte. La tattica del primo ministro spagnolo Rajoy di puntare sulla pressione e la coercizione è estremamente pericolosa e non promette alcun successo mentre è probabile che i Catalani si sentiranno ora ancora più vittime delle misure coercitive delle istituzioni statali spagnole.Secondo l’APM, quanto più Madrid aumenterà la sua pressione politica ed economica sul movimento indipendentista catalano tanto meno probabile sarà un cambiamento degli equilibri politici in seguito alle nuove elezioni. Le misure politiche adottate dal governo spagnolo rafforzano l’idea che Rajoy approfitti di ogni occasione per rafforzare il potere e le competenze di Madrid. I Catalani però non hanno dimenticato che negli ultimi anni Rajoy ha sistematicamente bloccato ogni discussione su una possibile riforma dello statuto di autonomia della Catalogna e proprio per questo ha, in ultima analisi, contribuito a rafforzare il movimento indipendentista. Sia il primo ministro spagnolo Rajoy sia il presidente regionale catalano Carles Puigdemont lottano per il mantenimento del potere e per la propria sopravvivenza politica. La crisi della politica regionale sia spagnola sia dell’Unione Europea è dovuta unicamente al rifiuto del dialogo e alla mancata volontà di cercare una soluzione politica al conflitto. Con la sua unilaterale e semplicistica presa di posizione a favore del governo centrale spagnolo l’Europa ha perso enorme credibilità non solo tra i Catalani e si è giocata la possibilità di mediare in modo credibile e responsabile tra le parti in causa per evitare un’escalation del conflitto.

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Llamarlo amor no se puede

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 settembre 2017

DSCN2153Dal blog di Donatella leggiamo: “Quest’inverno una studentessa italiana mi ha scritto dalla Spagna (Università di Murcia) dove stava svolgendo un Master di traduzione dicendomi che era sua intenzione elaborare la tesi utilizzando il nostro libro: “Chiamarlo amore non si può”. Ho accolto con gran piacere la richiesta. Dare una mano alle tesiste è sempre una grande gioia, ma non immaginavo che la sua lettura, sebbene in spagnolo!, mi avrebbe catturato tanto. “Chiamarlo amore non si può” è diventato “Llamarlo amor no se puede”, una experiencia de traducción entre palabras y emociones.
Valeria Ligotti ha scelto di tradurre due racconti: A piedi nudi di Fulvia Degl’Innocenti e Lezioni d’amore di Pina Varriale. “Los nombres de los capítulos elegidos son: Descalzos y Clases de Amor; los dos cuentos son un ejemplo muy claro de maltrato psicológico y de violencia física y explican lo que nunca se debería aceptar en nombre de un amor que no es amor. El personaje principal del primer cuento es una joven adolescente que se enamora por primera vez de un chico de su misma edad. Éste trata de manipularla para que se convierta en una persona distinta a la que es, que se corresponda más a los deseos y la idea de mujer que tiene él que como es ella en la realidad. Los protagonistas del segundo cuento son dos hermanos jóvenes que un día descubren el cadáver de la madre, una mujer como tantas otras que se ha casado con un hombre violento y que termina asesinándola.”
La tesi è realmente un viaggio tra parole ed emozioni e non potrebbe essere diversamente perchè tradurre in un’altra lingua un libro come questo implica necessariamente non solo trovare le parole giuste ma anche cercare le parole che in altra lingua raccontino le emozioni narrate. E non è affatto facile quando si parla di un tema in cui l’uso delle parole giuste è di importanza fondamentale.
Il 13 settembre Valeria ha discusso la tesi e io l’ho accompagnata con il mio pensiero, chiedendomi come si dice in spagnolo In bocca alla lupa!” (foto: Valeria lLgotti da Castellammare del Golfo (Trapani)

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Ancora terrore in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 agosto 2017

barcellona attentatoLa lunga scia di morte non si ferma e oggi, dopo la Francia, la Germania, il Belgio e tanti altri paesi, tocca ancora alla Spagna e, questa volta, a Barcellona. Accanto al cordoglio per le vittime, alla solidarietà al popolo catalano e alla Spagna, occorre dire che l’Europa non può procedere in ordine sparso e men che meno abbassare la guardia”. Lo dice Mariastella Gelmini ospite a Marina di Pietrasanta a ‘Incontri al Caffè de La Versiliana’. “Servono una intelligence comune e risposte forti a livello europeo. Bisogna restituire sicurezza e serenità a questa Europa colpita e ferita e serve determinazione. Il Governo italiano si faccia interprete di un’azione comune. Il terrore va battuto, con ogni mezzo”, ha concluso. (n.r. Un attentato che è costato la vita a 13 persone e ne ha ferite 80. E’ avvenuto ieri pomeriggio alle 17,30 circa alla Rambla di Barcellona una strada famosa in tutto il mondo e già a quell’ora molto affollata. L’attacco è avvenuto con un furgone lanciato a forte velocità sulla folla. I due presunti terroristi sono stati arrestati mentre un terzo è in fuga)

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La mia guerra di Spagna

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

la mia guerra di spagnaRoma Mercoledi 28 giugno, ore 18.30 Libreria Fahrenheit 451 – Campo de’ fiori 44 Presentazione del libro La mia guerra di Spagna di Mika Etchebéhère Intervengono:
Maria Rosa Cutrufelli, scrittrice, Sergio D’Amia, autore della Postfazione, Pina Sardella, storica Coordina: Katia Gabrielli. Durante l’incontro, Salvatore Panu con la sua fisarmonica eseguirà canti della guerra civile e della resistenza spagnola
Dopo essere stati a Berlino, testimoni impotenti dell’ascesa di Adolph Hitler nelle elezioni del 1933, Mika e Hippolyte giungono in Spagna perché lì “il popolo combatte in armi per la rivoluzione”. Dopo la morte dell’amato marito, Mika si trova a imbracciare il fucile, vincendo le diffidenze degli uomini e trasformandosi nell’unica donna “capitana” di una colonna militare del POUM, l’organizzazione antifranchista e antistalinista fondata da Andrés Nin. Quaranta anni dopo Mika Etchebéhère racconta questa “sua” storia, da protagonista e da vera scrittrice. E ce la fa rivivere, appassionatamente. (foto. la mia guerra di spagna)

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