Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘specie’

Stop traffico illegale specie protette

Posted by fidest press agency su domenica, 18 gennaio 2015

wild-animals_18059

Il traffico illegale di specie protette è il quarto mercato illegale dopo quelli di droga, armi ed esseri umani, con un giro d’affari di 23 miliardi di dollari l’anno, gestito spesso dalla criminalità internazionale a danno dell’ambiente, e non di rado per finanziare movimenti terroristici. In Italia il Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato da anni opera sul territorio nazionale e in ambito doganale per assicurare i controlli necessari all’applicazione della Convenzione di Washington – CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora – Convenzione sul commercio internazionale di specie animali e vegetali minacciate di estinzione), curando al contempo il rilascio delle prescritte certificazioni e collaborando con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) per le attività di gestione della Convenzione. Nel nostro Paese si consuma una violazione in materia ambientale ogni 43 minuti e i reati contro gli animali e la fauna selvatica rappresentano il 22% del totale del reati ambientali.
In occasione dell’inaugurazione dei rinnovati locali che ospitano, presso l’Ispettorato Generale, il personale del Servizio CITES Centrale del Corpo forestale dello Stato, sono stati presentati oggi gli ultimi risultati dell’attività operativa e il calendario fotografico edizione 2015 sul tema “La Convenzione di Washington e le specie italiane”. Se, da un lato, i dati più recenti sul rilascio di certificati CITES dimostrano come l’andamento delle esportazioni dei prodotti di eccellenza del Made in Italy sia in controtendenza rispetto alla crisi economica di altri settori produttivi, dall’altro, i dati sui controlli svolti negli ultimi anni dimostrano che il contrasto ai traffici illegali di specie selvatiche e il controllo di legalità sulle filiere produttive e sulle attività commerciali che impiegano tali specie restano gli obiettivi principali che il Corpo forestale dello Stato si pone, quale Autorità preposta all’applicazione della CITES e dei regolamenti europei di attuazione.
Il Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato nel corso del 2014 ha effettuato 68.290 controlli in tutta Italia, in linea con i dati dell’anno precedente. Circa 1.500 accertamenti sono stati effettuati sul territorio nazionale e più di 66mila in ambito doganale.
Le regioni italiane in cui è stato eseguito il maggior numero di controlli sono la Lombardia con 23.774 e la Toscana con 23.529, entrambe con una significativa presenza di aziende manifatturiere del settore e al maggior transito di specie protette negli scali doganali dove sono dislocati i Nuclei Operativi CITES del Corpo forestale dello Stato.
Il Servizio CITES ha accertato nel 2014 complessivamente 174 reati, contro i 269 del 2013, riguardanti il commercio illegale delle piante e degli animali tutelati dalla Convenzione di Washington e ha contestato 140 illeciti amministrativi per un totale di oltre 400mila euro, rispetto ai 265 illeciti per un totale di circa 500mila euro notificati nell’anno precedente.
Il valore complessivo delle specie sequestrate nel corso del 2014 si aggira intorno ai 500mila euro, in aumento rispetto a quello rilevato nel 2013, pari a circa 450mila euro.
L’Italia continua ad essere ai primi posti per numero di sequestri effettuati in ambito CITES tra i Paesi membri dell’Unione Europea, nel 2014 seconda solo alla Francia. Grazie all’attività di contrasto del fenomeno svolta dal Corpo forestale dello Stato negli anni precedenti, ha subito una netta diminuzione il commercio legato ai prodotti della medicina tradizionale cinese e sono in calo anche i reati relativi al commercio illegale di caviale. Stazionano, invece, su livelli elevati il traffico di tartarughe soprattutto provenienti dall’Est Europa e dal Nord Africa e quello di rapaci, anche autoctoni, prelevati negli habitat del nostro Paese e venduti nei mercati esteri.
Tra le oltre 35.000 specie di flora e fauna tutelate dalla Convenzione internazionale di Washington sono annoverati importanti rappresentanti della biodiversità europea ed italiana, spesso considerati endemismi (come nel caso delle orchidee e di alcuni grandi mammiferi), minacciati di estinzione. Il Calendario 2015 del Servizio CITES intende presentare queste specie, spesso poco conosciute, considerate un patrimonio di biodiversità, prezioso anche a livello internazionale e pertanto tutelate dalla Convenzione di Washington, oltre che da strumenti normativi nazionali o locali. Al termine della presentazione sono stati inaugurati i nuovi uffici del Servizio CITES centrale.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Catena alimentare e selezione della specie

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2013

L’informazione sulla fame del mondo e delle condizioni di estrema povertà di tanto in tanto conquistano l’attenzione dei media e l’occasione permette a tutti noi di riandare ad un tema che è, e resta centrale, nella realtà quotidiana e dovrebbe indurci ad interventi più decisi e duraturi. Non è, purtroppo, così. La questione la suddividerei in due parti. La prima riguarda il contingente e le misure adottabili devono essere fondate sulla necessità di programmi alimentari che consentano di stimolare le popolazioni interessate a produrre in proprio con l’ausilio di tecnologie ad hoc. La seconda riguarda le ragioni della nostra esistenza e la capacità di sostentamento che ci permette di utilizzare le risorse in rapporto alla loro effettiva disponibilità. In altre parole la popolazione mondiale che si avvia sui set-te miliardi è eccessiva. Dobbiamo contenerla se non ridurla. Vi ostano pregiudizi di ogni genere, ovvia-mente. Eppure dobbiamo arrivarci. La natura ci insegna con la logica della “catena alimentare” e l’ecosistema si tutelano con la selezione naturale delle varie specie. Chi è, invece, al vertice di questa catena ha, da una parte, il vantaggio di non subire decimazioni da soggetti più forti e aggressivi, ma dall’altra subentra il rischio di un eccesso di pre-senze che finiscono con l’alterare l’equilibrio delle altre categorie e, in ultima analisi, di far collassare l’intero sistema. E’ di questi giorni la notizia, ad esempio, dell’aumento dei consumi dei prodotti ittici e il pericolo che essi possano provocare danni irre-versibili con la loro estinzione. Ma vi è anche un altro e più insidioso pericolo. Riguarda la selezione della specie. I più dotati, già oggi, si sentono una sorta di “casta privilegiata” e sanno concentrare a loro uso e consumo le grandi risorse della natura a svantaggio degli altri. Se tutto ciò diventasse “siste-ma” avremmo su sei miliardi di abitanti ben 4-5 miliardi di “paria” e restarvi, senza soluzione di continuità, contro i restanti che potrebbero assorbire quasi in toto le risorse energetiche ed alimentari esistenti. Se ponessimo quest’aspetto tra gli argo-menti di riflessione e di studio e senza caricarlo da condizionamenti di natura religiosa e di “sufficienza accademica”, forse riusciremmo a comprendere meglio ciò che siamo e ciò che possiamo essere nel presente e nel futuro se vogliamo offrire una conti-nuità genetica al nostro essere e divenire sulla terra o altrove. In alternativa resta solo l’homo homini lupus. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Efficienza energetica degli edifici

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2010

La Commissione Europea ha assegnato (tra 57 concorrenti presentati nel 2009) il suo prestigioso riconoscimento “Best LIFE Environment Project” al progetto “Effenergy” di DuPont, focalizzato su alcune innovative soluzioni per la sostenibilita’ ambientale e l’efficienza energetica degli edifici.  Il progetto Effenergy ha dimostrato le capacita’ di risparmio energetico di due recenti prodotti per edilizia provenienti dai laboratori di ricerca e sviluppo di DuPont: i pannelli per la riduzione dei consumi energetici DuPont(tm) Energain(R) basati su uno speciale materiale a cambio di fase e le membrane DuPont(tm) Tyvek(R) Enercor(R) a bassa emissivita’ e permeabili al vapore. Il consumo energetico e il comfort degli interni, specie nei periodi caldi dell’anno, possono essere sensibilmente influenzati dalla massa termica dell’edificio.  Una temperatura eccessiva degli interni puo’ avere un impatto negativo sul benessere e sulla produttivita’ delle persone e puo’ richiedere un raffreddamento attivo con i conseguenti costi energetici.
DuPont(tm) Energain(R) (www.energain.co.uk) e’ una soluzione innovativa per aggiungere massa termica a un edificio basata su una tecnologia brevettata da DuPont (un particolare materiale a cambio di fase).  I pannelli DuPont(tm) Energain(R) sono utilizzabili nelle strutture edilizie a bassa inerzia, tipicamente soggette a fluttuazioni di temperatura dovute alla mancanza di massa termica.  Sono disponibili in misure standard di 1,0m x 1,2m e 5,26mm di spessore, sono leggeri e facili da installare in pareti e soffitti. Paragonato a soluzioni di massa termica tradizionali, come, per esempio, il cemento, un pannello DuPont(tm) Energain(R) spesso 5,26 mm si comporta come 30 – 40 mm di cemento.
La massa termica aggiunta all’edificio da DuPont(tm) Energain(R) aiuta a stabilizzare la temperatura dell’ambiente interno riducendo gli sbalzi termici fino a 7°C.  Cio’ e’ dovuto alla capacita’ di assorbire e rilasciare calore posseduta dal materiale a cambio di fase incorporato nei pannelli.  Semplificando, il materiale a cambio di fase ha il punto di fusione a 22°C.  A questa temperatura, esso inizia ad assorbire calore dall’ambiente e a immagazzinarlo.  Quando la temperatura degli interni scende a 18°C, il materiale solidifica nuovamente e rilascia il calore nell’ambiente.  Come dimostrato da reali applicazioni, il consumo energetico puo’ essere ridotto in maniera significativa.  Per esempio, i costi di riscaldamento possono ridursi fino al 15% e quelli di climatizzazione fino al 35%.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roveda contro gli Ogm

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 marzo 2010

<<Sono fortemente contrario al via libera agli OGM deciso dalla Commisione Europea – dichiara Marco Roveda, fondatore di LifeGate e presidente di LifeGate Planet Onlus. – Il nostro ecosistema ha perso il proprio equilibrio a causa dell’attività dell’uomo che l’ha inquinato con l’utilizzo dei pesticidi e della chimica. Già oggi necessiteremmo circa di un pianeta e mezzo per convivere con gli attuali ritmi di vita.  La questione va affrontata invece in una visione olistica per riequilibrare ciò che abbiamo squilibrato. Gli OGM vanno nella direzione opposta. Ancora una volta si vuole fare una forzatura, addirittura un braccio di ferro contro la natura! Con la stupida arroganza di poter vincere. E’ grave che alcuni abbiano l’obiettivo di modificare le specie della natura, brevettarne la vita per impossessarsene. Come se qualcuno volesse impadronirsi del sole, del mare, dell’acqua. E’ impensabile, è pazzesco! E’ logico che ci debbano raccontare grandi menzogne per ottenere il nostro consenso.>>

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il Tg1 “assolve” Mills

Posted by fidest press agency su martedì, 2 marzo 2010

A seguito delle polemiche sorte dopo le edizioni del Tg1 del 26 febbraio scorso, durante le quali è stato detto più volte che per David Mills, imputato nel processo Berlusconi-Mondadori, la Corte di cassazione ha sentenziato l’assoluzione, invece che la prescrizione di un reato compiuto e sanzionato, Antonello De Pierro è intervenuto a commentare l’episodio. “Abbiamo assistito per l’ennesima volta – afferma il presidente dell’Italia dei Diritti – a una mistificazione della notizia da parte del Tg1 diretto da Augusto Minzolini. Il sentimento che meglio esprime il mio stato d’animo attuale di fronte a una nuova mortificazione della libertà di stampa è quello del disgusto, perché non si può essere altro che disgustati davanti al sistematico impegno disinformativo da parte del telegiornale ammiraglio delle rete pubblica. È arrivato il momento di dire basta – insiste stizzito De Pierro -. Minzolini deve fare le valige e andare a casa, e mi auguro che anche l’Ordine dei giornalisti prenda dei provvedimenti in merito”. Il presidente del movimento nazionale a tutela della legalità e della giustizia difende a spada tratta il bisogno che tutti i cittadini hanno di una corretta ed equilibrata informazione, specie se proveniente da un servizio pubblico: “Il diritto ad essere informati – dice – è fondamentale per i cittadini e un giornalista asservito e genuflesso al potere politico non deve assolutamente posare le sue terga sugli scranni più alti dell’informazione pubblica. Nel caso in cui, invece, non si fosse trattato di mistificazione, ma di ignoranza giuridica, poiché cosa ben diversa è una assoluzione da una prescrizione, allora verrebbe meno il presupposto di competenza professionale, e quindi anche in questo caso l’invito a preparare le valige è l’unico praticabile”. Infine, De Pierro fa sapere che, se questo atteggiamento deprecabile del primo telegiornale nazionale e il palese assoggettamento agli ordini padronali da parte di Minzolini dovessero continuare, l’Italia dei Diritti indirà una manifestazione di protesta chiamata “No Tg1 day”.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tonno rosso dell’on. Gardini

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2010

“Irritazione e disappunto da parte dell’Unci-Pesca per l’inserimento del tonno rosso tra le specie minacciate di estinzione”. “Con queste parole si esprime, in sintesi, l’Associazione in vista della riunione sul tonno, prevista per il 25 febbraio a Marsiglia e della Conferenza delle parti della CITES, che si terrà, invece, in Qatar dal 13 al 25 marzo e che dovrebbe pronunciarsi sulla proposta fatta dal Principato di Monaco di includere il tonno nell’Allegato 1 della Convenzione di Washington, sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione.” “Il disaccordo dell’Unci-Pesca a questa proposta (a cui aderisce la O.P. Tonnieri Campana che usa il cosiddetto sistema a circuizione) – tiene a spiegare l’Associazione – sta nel fatto che il tonno rosso non è certamente paragonabile ad un esemplare di “specie gravemente minacciata di estinzione per la quale è rigorosamente vietato il commercio”. Anche i dati diffusi per avvalorare la tesi dell’estinzione sono non aggiornati e incompleti. L’Unci-Pesca ritiene che sulla questione ci sia mancanza di informazione, populismo e tanta speculazione commerciale”. Difatti inserire il tonno nell’allegato 1 della convezione significa non metterlo in una condizione di protezione ma creare una “protezione” di completa chiusura da cui è sarà difficile tornare indietro. Non è, quindi, questa la strada giusta per salvaguardare tale specie di pescato che rappresenta una parte rilevante della produzione ittica italiana, soprattutto al Sud. Una pesca tipica della nostra tradizione ed in linea con le normative nazionali e comunitarie.” “L’Unci-Pesca, pertanto, plaude alle recenti affermazioni dell’onorevole Elisabetta Gardini che ha ben inquadrato la questione del tonno rosso, trattandosi più di un problema di gestione che di estinzione della specie. Per quanto riguarda la moratoria della pesca del tonno con il sistema a circuizione, decisa dall’Italia per il 2010, l’Associazione si dichiara favorevole, ma rivolge un pensiero alle 49 imbarcazioni che verranno interessate dal fermo temporaneo, ed ai pescatori coinvolti che dovranno essere supportati con misure economiche adeguate.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Tonno rosso specie in estinzione

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2009

“Ridotta la quota di cattura del tonno rosso nel Mediterraneo e nell’Atlantico Occidentale a 13.500 tonnellate. Ancora una volta vincono, per invasione di campo, gli ambientalisti.” Questa è l’amara considerazione dell’UNCI PESCA. “Solo in Campania, a causa di questa decisione, chiuderanno oltre venti aziende di pesca addette al Tonno Rosso, con una ricaduta notevole (in negativo) in termini occupazionali ed economici. In particolare, per le tante famiglie che vivono di tale attività. Infatti, quello del Tonno Rosso, rappresenta uno dei comparti produttivi, più importanti della pesca italiana.” “L’Unci Pesca ritiene che le riduzioni di cattura degli ultimi anni, l’inasprimento dei controlli anche se potevano essere compensativi e sufficienti per dare un piano adeguato di gestione della risorsa, per chi investe in questa attività e per la salvaguardia della specie, oggi appaiono eccessive perché secondo quanto osservano gli stessi pescatori, la risorsa sembra godere di ottima salute e di condizioni migliori, rispetto a quanto stimato dagli ambientalisti e da alcuni ricercatori. Forse è “il pescatore”, oggi, l’unica vera specie in estinzione, privo di protezione e di ulteriori risorse economiche e di reinserimento lavorativo.”

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra micologica

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

Roma 21 e 22 novembre Semenzaio di San Sisto (piazza di Porta Metronia, 2) mostra “I funghi e il bosco” organizzata dall’Associazione Nuova Micologia e dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Roma. La mostra, intende fornire un quadro esaustivo delle varie specie di funghi esistenti nel Lazio, informando sulla loro commestibilità o pericolosità. I funghi sono un alimento prelibato e ogni anno in autunno i boschi si riempiono di cercatori più o meno esperti che vogliono raccogliere le specie migliori per preparare piatti delicati evitando le circa 50 specie velenose presenti in natura, tra le quali la più conosciuta è sicuramente l’Amanita muscaria, dal tipico cappello rosso a macchie bianche. La Mostra Micologica, diventata un appuntamento ormai tradizionale dell’autunno romano, riscuote ogni anno un grande successo di pubblico, con una media di 3.500 visitatori. “Come avvenuto in occasione della scorsa edizione la mostra presenterà i funghi anche nel loro ambiente naturale che sarà ricostruito all’interno dell’Arancera dal Servizio Giardini – spiega l’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo –  I visitatori percorreranno tratti di bosco ricostruito per mostrare l’ubicazione naturale dei funghi. Nella mostra saranno esposte oltre 200 specie diverse, raccolte nel Lazio e nelle regioni limitrofe, tra cui si potranno esaminare numerose specie commestibili e specie tossiche e velenose. E’ bene sottolineare che i funghi, anche quelli nocivi alla salute dell’uomo, svolgono in natura una delicata funzione, è importante quindi che coloro che si dedicano alla raccolta, lo facciamo sempre nel massimo rispetto dell’ambiente che li circonda”.  L’ingresso alla Mostra, previsto dalle ore 10 alle 18.30, è gratuito.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Avvistamenti tra Civitavecchia-Golfo Aranci

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2009

Avvistamenti di Zifii (Ziphius cavirostris) e Grampi (Grampus griseus) nel Tirreno Centrale.  All’interno del network per l’avvistamento di cetacei da traghetti di linea (Sardinia-ferries), lungo la tratta Civitavecchia-Golfo Aranci sono stati realizzati recentemente due avvistamenti di zifio. Il primo con due individui (nel mese di giugno 2009) ed un avvistamento di un gruppo di cinque questa settimana (luglio 2009).  L’avvistamento è particolarmente importante, perché sono molto poche le informazioni disponibili su questa specie. E’ infatti una specie molto rara con pochissime segnalazioni, le più frequenti nel Mar Ligure. La specie ha lunghi tempi di immersione, dovuti anche alla sua particolare dieta che lo spinge in profondità alla ricerca di cefalopodi o crostacei. Predilige gli ambienti di scarpata e non si sa nulla delle sue abitudini migratorie.  Lungo la tratta Civitavecchia-Golfo Aranci avvistamenti di zifio erano avvenuti nell’estate del 2007 (2) e del 2008 (2).  Sempre in luglio 2009 è avvenuto il primo avvistamento di grampi (specie rara considerata a rischio di estinzione) il primo dalla ripresa del monitoraggio estivo a bordo dei traghetti ( dal 2007).  Per seguire settimanalmente tutti gli avvistamenti del network di ricerca:  http://lericerchedelleviatano.blogspot.com/

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mancata protezione della Posidonia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 maggio 2009

Bruxelles, Greenpeace ha presentato una denuncia formale alla Commissione europea, chiedendo l’applicazione delle norme comunitarie per la protezione del posidonieto e delle praterie di piante marine. Greenpeace ha presentato le prove che Italia, Francia, Grecia e Spagna hanno violato la Direttiva Habitat (Reg. CE/92/43) che elenca queste praterie tra gli habitat a protezione prioritaria. “Quando si distrugge una prateria di posidonia perdiamo un elemento importante della vita del Mediterraneo- spiega Alessandro Giannì, Responsabile delle Campagne di Greenpeace Italia. “La posidonia ospita migliaia di specie, produce ossigeno e difende le coste e le spiagge”.
La Posidonia oceanica è probabilmente la singola specie più importante della fascia costiera del Mediterraneo: un solo metro quadro di posidonieto produce 14 litri di ossigeno al giorno, e nella prateria possono trovare rifugio, nutrimento e riprodursi, oltre 1.200 specie animali e vegetali. Nonostante questo, e sebbene sia protetto dalla Direttiva Habitat quale “habitat a protezione prioritaria”, la prateria di posidonia è quasi ovunque in regressione, a causa degli impatti dell’inquinamento, della pesca (spesso illegale), dell’arrivo di sedimenti causati dall’urbanizzazione del litorale, degli ancoraggi delle imbarcazioni.  Un problema particolarmente grave in Italia è quello del trapianto di posidonia, utilizzato senza alcuna base scientifica solida, come misura di compensazione per consentire la distruzione di praterie in buona salute in occasione della costruzione di infrastrutture costiere. Greenpeace denuncia in particolare l’Italia per aver violato l’Articolo 6(4) della Direttiva Habitat che prevede il parere obbligatorio della Commissione Europea che non è mai stata informata di questi “trapianti” realizzati anche in danno di Siti di Importanza Comunitaria, ad esempio a Civitavecchia. Il Mediterraneo ha urgente bisogno di reale protezione e non di Leggi inapplicate, come la Direttiva Habitat, o di “Parchi di carta” come il Santuario dei Cetacei. C’è bisogno di realizzare subito una rete di Riserve Marine, utilizzando sia la Rete Natura 2000 promossa dalla Direttiva Habitat sia le “Aree di Pesca Protetta” del Regolamento Pesca del Mediterraneo (Reg. CE/1967/2006). Le Riserve Marine ci servono per aumentare la resistenza dell’ecosistema Mediterraneo al cambiamento climatico e per ripristinare le popolazioni ittiche, ormai al collasso. Greenpeace chiede che la rete di Riserve Marine tuteli il 40% del Mediterraneo, in accordo con le indicazioni della ricerca scientifica.

Posted in Diritti/Human rights, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Rischio d’estinzione per 192 specie d’uccelli

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 maggio 2009

Sono 1.227 le specie di uccelli inseriti nella nuova Lista Rossa 2009, pari al 12% del totale mondiale. 192 quelle a forte rischio di estinzione, due in più rispetto al 2008. Lo annuncia la LIPU-BirdLife Italia, partner italiano di BirdLife International, il network internazionale che ha redatto la nuova Lista Rossa 2009 dell’IUCN (International Union Conservation Nature) sugli uccelli nel mondo. Sono nove le specie che entrano a far parte della categoria “In pericolo in modo critico” (Critically Endangered), che raggruppa le specie maggiormente minacciate. E’ il caso di un colibrì recentemente scoperta in Colombia (Eriocnemis Isabellae), che per la prima volta si trova ad essere inserito nella Lista Rossa dell’IUCN a causa delle condizioni disastrose del proprio habitat. Tale specie è ormai confinata in soli 1.200 ettari di foresta amazzonica nelle montagne del Pinche, nel Sud-ovest della Colombia, dove la foresta è stata già danneggiata, per una porzione che ha raggiunto l’8%, dalle coltivazioni di coca. Altri esempi che diventano da quest’anno specie in pericolo in modo critico sono l’Allodola del Sidamo in Etiopia, che rischia di diventare il primo uccello estinto in Africa, il Fringuello arboricolo di Charles nelle Galapagos, il Rondone dei camini nel Nord America Orientale, e addirittura i diffusissimi rapaci africani tra cui il Falco giocoliere e l’Aquila marziale, che si trovano in buona compagnia di altre numerose specie del continente africano, tutte in gravi difficoltà. Gravi problemi, nelle Americhe, per lo Svasso dal cappuccio e, nelle Hawaii, per la Palila, la tredicesima specie che diventa a grave rischio di estinzione in queste isole, facendo delle Hawaii il più grande hotspot di estinzione al mondo per gli uccelli. Altri esempi il Martin pesatore delle Marquesas, il Pavone verde e la Pernice di David in Asia, la Gru coronata in Africa. Tra le cause della crisi che colpisce gli uccelli a livello globale troviamo la distruzione degli habitat naturali, la deforestazione, la conversione di territori in terreni agricoli, i cambiamenti climatici. Alcuni esempi di specie in ripresa, grazie all’attuazione di progetti di conservazione, li troviamo in Brasile con l’Ara di Lear (che ha quadruplicato la popolazione), in Nuova Zelanda con il Petrello delle Isole Chatham e, nelle Mauritius, con il Tessitore delle Mauritius, che dopo il trasferimento e la ricostituzione di una nuova popolazione si è sviluppato su una nuova isola scelta perché priva di predatori. “Sia il Petrello delle Isole Chatham che il Tessitore delle Mauritius – dichiara Stuart Butchard, BirdLife’s Global Research and Indicators Coordinator – hanno sofferto a causa dell’introduzione delle specie invasive, una minaccia che BirdLife International ha identificato tra le dieci azioni necessarie per evitare ulteriori estinzioni di uccelli. “Possiamo ancora cambiare il destino delle specie minacciate di estinzione – aggiunge Butchard –  Ci deve essere solo la volontà di agire e risorse per conseguire tale fine”. Sono 77 nel complesso specie che hanno cambiato di categoria all’interno della Lista rossa, grazie alle migliori conoscenze sviluppate nel corso dell’anno. Ben 8 specie delle 12 che hanno subito variazioni nella popolazione si sono dovute spostare in una categoria a più alto rischio.  “Grazie alla Lista Rossa – aggiunge Simon Stuart, head of IUCN’s Species Survival Commission – esortiamo i governi a prendere sul serio le informazioni in essa contenute per far si che possano fare del loro meglio per proteggere gli uccelli di tutto il mondo”.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Convegno sul “monitoraggio” delle specie e degli habitat

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 maggio 2009

Roma 4 maggio a, presso il Polo Didattico (Piazza Oderico da Pordenone 3) incontro dal titolo “Strumenti per il monitoraggio e il reporting previsti dalle direttive Habitat e Uccelli”. Il “monitoraggio” (ossia lo studio sul campo) di specie animali e vegetali e degli habitat, è uno strumento fondamentale per progettare le politiche di conservazione della natura. Per capire qual è lo stato dell’arte in Italia, la LIPU-BirdLife Italia, con il Ministero dell’Ambiente e del Territorio e del Mare (MATTM), l’ISPRA e la Società Botanica Italiana (SBI)  Dopo il punto della situazione sul monitoraggio in Italia, grazie all’intervento di Eugenio Dupré e di Eleonora Bianchi della Direzione Protezione della Natura del MATTM, il Direttore Conservazione Natura LIPU Claudio Celada presenterà una relazione sullo stato di conservazione delle specie di uccelli selvatici comprese nell’allegato 1 della Direttiva “Uccelli” (ossia le specie il cui habitat è sottoposto a misure speciali di conservazione) e una ricerca, illustrata dal responsabile Specie e Ricerca LIPU Marco Gustin, focalizzata sui monitoraggi di tali specie di uccelli effettuata dai principali parchi nazionali italiani.  Dopo gli interventi LIPU seguiranno le relazioni di Stefano Volponi e Nicola Baccetti dell’ISPRA, che verteranno la prima sull’approccio di Flyway nel monitoraggio dell’avifauna italiana e la seconda su censimenti, uccelli acquatici e zone umide.  Nel pomeriggio infine chiuderanno gli interventi Nicoletta Tartaglini e Francesca Pani del MATTM (“Significato e distribuzione degli habitat nella Rete Natura 2000”) ed Edoardo Biondi (SBI – Politecnico delle Marche) e Carlo Biasi (Società italiana Scienza della Vegetazione – Università La Sapienza di Roma) con la relazione “Dal manuale di interpretazione nazionale nuovi indirizzi per la gestione e il monitoraggio degli habitat in Italia”.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »