Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘speculativo’

Archegos: la bancarotta di un altro fondo speculativo

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2021

By Mario Lettieri e Paolo Raimondi. La morte in carcere dello speculatore americano Bernie Madoff non chiude un ciclo. Anzi, il susseguirsi di continui fallimenti e di sconquassi finanziari dimostra che dopo la Grande Crisi non sia cambiato proprio niente. Aveva orchestrato il più grande “schema Ponzi”, la piramide finanziaria truffaldina, che pagava i primi investitori con i nuovi capitali raccolti. Un’operazione di almeno 50-60 miliardi di dollari! La vicenda di Madoff, con la sua condanna a 150 anni di prigione, sembra la classica esagerazione americana: punire un singolo, con il massimo della pena e della pubblicità mediatica, e lasciare i meccanismi e il potere della finanza pressoché intatti.Il più recente caso è quello del fondo hedge Archegos, fondato dallo speculatore Bill Hwang. Com’è noto, i fondi hedge gestiscono i capitali degli investitori con l’intento di evitare loro rischi e volatilità dei titoli. Il problema, però, è come lo fanno. Il suo primo fondo, il Tiger Asia Management, fu investito dal crollo della Lehman Brothers. In seguito, fu accusato dalla Security Exchange Commission di insider trading in operazioni di vendita allo scoperto, anche con titoli cinesi. Se la cavò con una multa soft di 44 milioni di dollari. Però, per quattro anni non poté operare sul mercato di Hong Kong. Nel 2014 creò l’Archegos Capital Management. Si tratta di un fondo hedge ancora più ristretto e selezionato, un family fund, con cui gestisce i suoi capitali e quelli di pochi altri privilegiati. In questo modo sfugge ai controlli e alla vigilanza delle agenzie preposte. Fa parte, appunto, del cosiddetto shadow banking. Lo strumento più spregiudicato di Archegos è stato l’utilizzo della leva finanziaria, il leverage, per avere maggiori disponibilità finanziarie partendo da un piccolo capitale. E’ arrivato così a gestire tra 50 e 100 miliardi di dollari. Nell’operazione sono state coinvolte tutte le maggiori banche mondiali, tra cui la giapponese Nomura, le americane Goldman Sachs e Morgan Stanley, il Credit Suisse, la Deutsche Bank, ecc. Con i prestiti, Hwang ha investito, tra l’altro, in azioni americane e cinesi, dando i titoli in garanzia. L’accordo era che, qualora essi dovessero perdere di valore, le banche creditrici avrebbero potuto chiedere di reintegrare le garanzie, la cosiddetta margin call, o, in ultima istanza, vendere i titoli per contenere le perdite. E’ esattamente ciò che è successo. Il Credit Suisse, per la seconda volta in poche settimane, avrebbe perso circa 4 miliardi di euro. Le banche conoscono perfettamente i giochi, per cui le loro “sorprese” sono insostenibili. Esse usano, appunto, detti fondi hedge, entità autonome e separate dalle stesse banche, per fare delle operazioni molto rischiose e incassare commissioni e guadagni consistenti. In una situazione anomala di tassi bassissimi e anche negativi, quando la leva finanziaria è molto alta, basta un piccolo cambiamento della politica monetaria o uno scossone negativo dei titoli messi a garanzia per far cadere il castello di carte. E i derivati emessi su detti titoli sono, ovviamente, i primi a risentirne.Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea nel 2019 il valore nozionale dei derivati finanziari otc ha raggiunto il picco di 640 mila miliardi di dollari. Come abbiamo più volte evidenziato, si tratta di operazioni molto rischiose che sono tenute solitamente fuori dei bilanci delle banche coinvolte e non sottoposti alle regole e alla vigilanza delle autorità preposte. Per esempio, non sono disciplinate dalle cosiddette stanze di compensazione, le clearing house, che garantiscono che le controparti siano in grado di portare a termine i contratti derivati. Gli esperti del settore e taluni economisti, anche molto noti, si affrettano sempre ad affermare che dovrebbe essere preso in considerazione il valore lordo di mercato (gross market value), quello che evidenzia il rischio e cosa sarebbe necessario per chiudere i contratti dei derivati in essere in un determinato momento. Naturalmente, si tratta sempre di parecchie migliaia di miliardi di dollari.Il caso del recente crac di Archegos dimostra, in verità, il contrario. Esso prova che, in caso di crisi, è il nozionale che entra in gioco. E può creare un enorme effetto valanga difficilmente arrestabile.Siamo alle solite. I grandi pescecani della finanza continuano a creare rischi sistemici. Manca, purtroppo, una legislazione stringente e globale. Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stop al fotovoltaico speculativo

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 febbraio 2011

Adiconsum condivide la denuncia dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, sui rischi di forti aumenti della bolletta elettrica per ripagare gli incentivi sul fotovoltaico. Paolo Landi, segretario generale Adiconsum: “È necessario che il Parlamento rimoduli gli incentivi sulla base di quanto viene attuato anche nei Paesi del nord Europa, trasferendo le risorse risparmiate sul 55%. Costa meno favorire una maggiore efficienza energetica che aumentare l’energia prodotta”. Fotovoltaico che oggi non è più appannaggio di incentivo alla ricerca, bensì di investimenti speculativi. Si rendono necessari maggiori controlli e pesanti sanzioni su chi specula con le tasche dei consumatori. Questa prospettiva è insostenibile per i consumatori e per il sistema Paese. Non possono essere i consumatori a pagare gli incentivi attraverso la loro bolletta. Occorre sapere che 1 KWh\anno prodotto con il fotovoltaico costa 5 volte di più di 1 KWh\anno risparmiato grazie all’efficienza energetica. Adiconsum chiede al Governo italiano che il recepimento della Direttiva comunitaria sulle Fonti rinnovabili sia l’occasione per una radicale revisione dell’attuale intero sistema incentivante delle fonti rinnovabili. Adiconsum non è contro le rinnovabili, bensì per un uso più oculato e non speculativo degli incentivi.

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Donna Assunta Almirante attacca Fini

Posted by fidest press agency su domenica, 19 settembre 2010

Quell’Almirante che ho ben conosciuto, con il quale ho collaborato attivamente nella stesura del “piano sociale” contenuto nel discorso di Genova del 1975,  a questo cavaliere disarcionato non avrebbe neppure rivolto la parola.  Quel piano sociale voleva rappresentare la “terza via” del capitalismo, l’opposto del capitalismo speculativo del cavaliere, per diventare un capitalismo sociale in grado di coniugare il capitale e il lavoro, inteso come capitale dei lavoratori.  Arriva  “donna Assunta”  e tesse l’elogio del cavaliere, senza aver neppure capito la dottrina di Giorgio Almirante, che adesso i più oculati economisti stanno riprendendo per dirimere le controversie  aziendali.  La pseudo dottrina cavalleresca tenta la strada dell’impossibile e della discriminazione, cercando e incoraggiando la creazione di ricchezza economica,  di creare eccedenza  e, in particolare, di creare profitto a partire da niente. Il capitalismo d’assalto promosso da questo governo fornisce  la chiara convinzione che le rendite speculative sono il risultato della natura stessa del capitale, di qualche sua proprietà miracolosa, ma per potersi realizzare necessitano di un governo autoritario, in grado di legiferare  e contenere le legittime reazioni della stragrande maggioranza della popolazione, che risulterà vessata  e sfruttata: è ciò che sta accadendo puntualmente. E’ assolutamente superfluo tentare di far capire ciò a “donna Assunta”,  che ha preferito scendere in campo con demagogiche affermazioni, prive di contenuto, contando su un carisma  coniugale. (Rosario Amico Roxas)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Oro: rialzo speculativo

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2009

Realizzare gioielli in oro a 14 o a 9 carati per contrastare il sensibile aumento del prezzo del metallo nobile imposto dai mercati finanziari. E’ questa la ricetta proposta da uno dei più famosi imprenditori italiani nel campo del gioiello: Sergio Cielo, presidente e fondatore di Cielo Venezia 1270 S.p.A., il gruppo vicentino che attraverso i suoi nove brand (tra i più famosi Miluna, Nimei e Yukiko), ha il progetto di ‘portare felicità attraverso il gioiello’. Un compito sicuramente reso più difficile da un aumento del 40% nel giro di un anno di una materia prima che incide di circa il 50% sul valore del prodotto.Secondo Sergio Cielo difficilmente il prezzo dell’oro diminuirà a breve, ma può esserci un sistema per ammortizzare l’impasse: <<Una soluzione potrebbe essere sviluppare anche in Italia un mercato di gioielli con un titolo dell’oro più basso: a 14 o a 9 carati. I gioielli diventano così accessibili più facilmente anche ai giovani e a tutti coloro che vogliano ritrovare calore e il fascino di questo prezioso metallo>>.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riduzione della bolletta energetica per le famiglie

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2009

La riduzione della bolletta dell’energia elettrica e del gas era attesa, dato l’andamento del costo del petrolio negli ultimi mesi. Il tutto avrà un effetto positivo sui bilanci delle famiglie anche se la riduzione del gas cade in un periodo in cui il consumo è minimo per effetto della stagione estiva. In questo caso il meccanismo monitorato dall’Autorità è andato a svantaggio dei consumatori. Negativa resta la decisione del Governo di ridurre la bolletta del gas per le grandi imprese, una scelta che viene fatta ricadere sui bilanci delle famiglie e delle piccole imprese. Adiconsum chiede un sistema di monitoraggio di gas e luce anche per i carburanti dove forte è l’aspetto speculativo

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »