Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘sperpero’

Fame nel mondo e sperpero di cibo

Posted by fidest press agency su domenica, 24 gennaio 2021

(AJ-Com.Net) «Oltre alle questioni etiche ed all’ingente danno economico, lo spreco di cibo porta anche ad un irreparabile danno ambientale. A livello globale, lo spreco alimentare è infatti responsabile di 4,8 miliardi di tonnellate di gas serra emesso nell’atmosfera e di un consumo di acqua pari a 180 miliardi di metri cubi» sottolinea Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, presidente e segretario generale della World Organization for International Relations (WoirNet.org).Ci sono già oltre 20 Paesi ad alto rischio se non si interviene tempestivamente per scongiurare carestia e fame acuta. Paesi come lo Yemen, già fiaccato dalla guerra civile e dall’invasione di locuste che ne distruggono i raccolti.Ma il “triangolo rosso” —quello più critico— questa volta parte dal Burkina Faso, dalla Nigeria Nordorientale e dal Sudan del Sud, riportando alla memoria la situazione estrema che nel 2011 si determinò in Somalia, dove morirono oltre 260 mila persone.«Non possiamo e non dobbiamo permettere che questo possa accadere nuovamente: dobbiamo agire subito per evitare perdite umane irragionevoli» commenta Viola Lala, press officer della World Organization for International Relations (WoirNet.org).«Ridurre le perdite e gli sprechi alimentari è essenziale —aggiunge Viola Lala— perché ogni anno si sprecano 1,4 miliardi di tonnellate di generi alimentari con un costo di circa 800 miliardi di dollari per l’economia globale». «Certo l’umanità ha fatto grandi progressi nella riduzione della fame. Rispetto ai primi degli Anni Novanta —seppure vi sia stato l’aumento di quasi 2 miliardi della popolazione mondiale— sono ben 300 milioni le persone che non soffrono più la fame» puntualizza Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte.«Ma ancora oggi si contano 850 milioni di uomini, donne e bambini che soffrono di denutrizione in ben 55 Paesi. Stiamo parlando di 150 milioni di persone che soffrono di insicurezza alimentare acuta e —nonostante gli sforzi— di 700 milioni le persone che vanno a letto quasi sempre a stomaco vuoto» conclude il presidente e segretario generale della World Organization for International Relations.La World Organization for International Relations afferma dunque la necessità improrogabile di cambiamenti radicali nel modo in cui le società producono e consumano. E per questo proclama il 2021 “Anno Internazionale dell’Alimentazione”, sottolineando la necessità di focalizzare l’attenzione dei governi e dell’opinione pubblica su una tematica così importante per la sopravvivenza dell’intero pianeta.L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale per le Relazioni Internazionali (WOIR) è oggi quello di unirsi agli sforzi della Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) e del World Food Programme (WFP) per mettere fine alla fame entro il 2030, raggiungendo la sicurezza alimentare, migliorando la qualità della nutrizione e promuovendo l’agricoltura sostenibile così come previsto dalla nuova Agenda 2030 sottoscritta dai Paesi delle Nazioni Unite.«Attraverso questa politica “Fame Zero” propugnata da WoirNet.org insieme all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura ed al Programma Alimentare Mondiale, si potrà arrivare anche ad una minore deforestazione ed alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, fermando così l’innalzamento delle temperature sotto i 2° C, il punto limite oltre il quale si avranno effetti catastrofici sull’ambiente mondiale» enfatizza Viola Lala. (AJ-Com.Net) AJ/VL 22 GEN 2021 09:00 NNNN

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La fame nel mondo e lo sperpero di cibo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Ogni anno si spreca oltre un terzo del cibo prodotto a livello globale per il consumo umano. Nei Paesi più industrializzati, come l’Italia, si tratta per l’80% di alimenti gettati via dai consumatori e per il 20% di scarti del processo di produzione e di trasporto.«Ma lo spreco di cibo —oltre alle questioni etiche ed all’ingente danno economico— porta anche ad un irreparabile danno ambientale. A livello globale, lo spreco alimentare è infatti responsabile di 4,8 miliardi di tonnellate di gas serra emesso nell’atmosfera e di un consumo di acqua pari a 180 miliardi di metri cubi» sottolinea Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, presidente e segretario generale della World Organization for International Relations (WoirNet.org).Insomma, vi è una pericolosa correlazione tra allarme climatico e spreco alimentare. Una correlazione che oltretutto si accentua con la pandemia di Covid-19 e con la conseguente recessione economica, facendo precipitare intere popolazioni nell’emergenza di una grave insicurezza alimentare.Il “triangolo rosso” questa volta parte dal Burkina Faso, dalla Nigeria Nordorientale e dal Sudan del Sud, riportando alla memoria la situazione estrema che 10 anni fa si determinò in Somalia, dove —era proprio il 2011— morirono oltre 260 mila persone.«Non possiamo e non dobbiamo permettere che questo possa accadere nuovamente: dobbiamo agire subito per evitare perdite umane irragionevoli» commenta Viola Lala, press officer della World Organization for International Relations (WoirNet.org).Ci sono già altri 20 Paesi ad alto rischio se non si interviene tempestivamente per scongiurare carestia e fame acuta. Paesi come lo Yemen, già fiaccato dalla guerra civile e dall’invasione di locuste che ne distruggono i raccolti.
La World Organization for International Relations afferma dunque la necessità improrogabile di cambiamenti radicali nel modo in cui le società producono e consumano. E per questo proclama il 2021 “Anno Internazionale dell’Alimentazione”, sottolineando la necessità di focalizzare l’attenzione dei governi e dell’opinione pubblica su una tematica così importante per la sopravvivenza dell’intero pianeta.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“il no di Maroni contro i referendum”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2011

Il Ministro Roberto Maroni ha comunicato la decisione di non accorpare l’elezioni amministrative del 15 e 16 maggio con i referendum che verranno spostati a giugno. In merito è intervenuto Vincenzo Galizia Presidente nazionale del Fronte Verde Ecologisti Indipendenti che ha dichiarato: «Maroni con questa decisione farà perdere agli italiani circa 350 milioni di euro, un sperpero inutile in un periodo di grave crisi economica, solo per paura che i referendum ottengano il superamento del quorum e di conseguenza la giusta vittoria di chi si oppone per i bene dei cittadini alle sciagurate scelte in politica ambientale e sul legittimo impedimento di questo governo» conclude il leader del movimento ecologista. http://www.fronteverde.net

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Federalismo: è già sperpero di denaro

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

I tagli alle università non sono un mistero, così come non lo è il fatto che la maggior parte dei ricercatori del nostro paese rimane al verde. Nella riforma Gelmini, però, quei soldi che non si sono trovati per finanziare la ricerca, spuntano miracolosamente fuori per coprire una spesa assai particolare: l’insegnamento del federalismo ai dirigenti degli enti locali. Sì sì, avete capito bene. Quella riforma che fa acqua da tutte le parti, quel testo irricevibile per far passare il quale il governo ha scavalcato Parlamento e bocciatura del Colle, sarà insegnato ai dirigenti per la modica cifra di dieci milioni di euro. Due milioni l’anno per cinque anni, è scritto nero su bianco, nel testo dell’altra riforma scandalo frutto di questo governo, la riforma Gelmini. All’articolo 28 della stessa si legge che questi soldi servono “per concedere contributi per il finanziamento di iniziative di studio, ricerca e formazione sviluppate da università” in collaborazione “con le regioni e gli enti locali”, in vista “delle nuove responsabilità connesse all’applicazione del federalismo fiscale”. Università, pubbliche e private, si intende. Quel che è più curioso è che la riforma Gelmini non prevede un concorso pubblico per accedere a quei fondi. No, sarà deciso tutto dal ministro dell’istruzione. E dire che all’Italia dei Valori questa…chiamiamola anomalia non era sfuggita. Ci eravamo chiaramente espressi in Aula dicendo che “in un momento in cui non si trova la copertura dei soldi previsti per i ricercatori, si trovano per fare corsi sul federalismo”. E dire, inoltre, che esistono già le strutture appositamente create ed anche già finanziate dallo Stato, per formare gli amministratori. Dieci milioni di euro, insomma, che sembrerebbero buttati al vento, se non fosse per il forte sospetto che si tratti di lottizzazione politica dei finanziamenti. Già, un’altra vergognosa norma emessa quasi in sordina dalla maggioranza, grazie anche al voto del Partito Democratico. (Massimo Donadi parlamentare Idv) (gelmini)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Soldi pubblici sperperati

Posted by fidest press agency su martedì, 5 gennaio 2010

Lettera al direttore. Oggi è giunta alla nostra associazione una lettera di buon anno della societa’ Adf, che gestisce l’aeroporto di Firenze. Nello stesso vi era attaccata una tessera plastificata intestata al presidente Vincenzo Donvito, per l’accesso alla saletta vip dell’aeroporto con sconti e facilitazioni che i passeggeri comuni non hanno. In considerazione del fatto che Adf e’ una societa’ in cui sono investiti anche soldi pubblici direttamente e non (per esempio: Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e quella di Prato), non ci siamo limitati a spedire indietro il gentile omaggio come avremmo fatto se fosse stata un’azienda di soli privati, ma ci siamo anche sentiti in dovere di dare un consiglio per un uso più oculato del denaro pubblico: se comprendiamo l’esistenza di salette vip per i grandi-clienti del loro servizio nonchè importanti figure istituzionali che hanno il tempo centellinato e lavorano anche quando aspettano, ci rimane oscuro il motivo per cui in questi vip dovrebbe esserci anche il presidente nazionale di un’associazione di utenti e consumatori. Noi siamo privati e senza nessuna partecipazione o sostegno pubblico e, proprio per la funzione che svolgiamo, lavoriamo anche quando attendiamo in un aeroporto o in una stazione ferroviaria, ma lo facciamo in quelle sale d’attesa senza regali su servizi e sconti sugli acquisti. Questi ultimi, in particolare, vista la situazione economica, crediamo sarebbe meglio farli a chi, non avendo il regalo di accedere alla saletta vip, ufficialmente dovrebbe avere meno disponibilità finanziarie per gli acquisti. Ciò che rende più problematico il tutto, è che proprio un anno fa stessa lettera e stesso regalo ci era stato fatto da questa società… e ci è stato reiterato anche se sempre un anno fa avevamo rispedito il tutto al mittente. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »