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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘spese condominiali’

Immobili e spese condominiali

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2011

La Cassazione e’ tornata ad occuparsi del cosi’ detto condomino apparente e lo ha fatto con una sentenza dello scorso 12 luglio nella quale ha specificato che nel caso di richiesta giudiziale avanzata dall’amministratore del condominio per recuperare la quota di spese di competenza di un’unita’ immobiliare di proprieta’ esclusiva, essa deve essere rivolta solamente contro il reale proprietario (o usufruttuario) dell’appartamento, che risulta essere l’unico soggetto obbligato, nei confronti del condominio,a pagare le spese condominiali. L’apparenza – ossia quell’istituito giuridico che tutela l’affidamento dei terzi (vale a dire di soggetti estranei ad una determinata situazione) verso chi lasci intendere, anche solamente per il suo comportamento, di rivestire un determinato ruolo – non trova applicazione nei rapporti condominiali. (Cass. 12 luglio 2011 n. 15296). In sostanza l’amministratore non puo’ essere considerato un terzo e soprattutto, in ragione della funzione di pubblicita’ svolta dalla conservatoria dei pubblici registri immobiliari, egli potra’ sempre sapere chi e’ il vero proprietario dell’appartamento. Chi riceve un decreto ingiuntivo e non e’ condomino, quindi, potra’ opporvisi a giusta ragione. Si tratta dell’ennesima pronuncia che ribadisce questo principio a seguito della nota sentenza delle Sezioni Unite n. 5035/02. (Alessandro Gallucci, legale Aduc esperto in condominio)

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Aduc Immobili: compravendita, spese condominiali

Posted by fidest press agency su sabato, 18 dicembre 2010

In caso di vendita di un’unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione o di ristrutturazione o innovazioni, in mancanza di accordo tra le parti, nei rapporti interni tra alienante ed acquirente, è tenuto a sopportarne i relativi costi chi era proprietario al momento della delibera dell’assemblea, sicchè, ove tali spese siano state deliberate antecedentemente alla stipulazione dell’atto di trasferimento dell’unita’ immobiliare, ne risponde il venditore, a nulla rilevando che tali opere siano state, in tutto o in parte, eseguite successivamente, e l’acquirente ha diritto a rivalersi, nei confronti del proprio dante causa, per quanto pagato al condominio in forza del principio di solidarieta’ passiva di cui all’art. 63 disp. att. cod. civ.. Questo il principio di diritto espresso dalla Cassazione nella sentenza 3 dicembre 2010 n. 24654. Un ribaltamento del modo d’intendere la ripartizione delle spese tra cedente e cessionario posto che, fino a questa pronuncia, pareva ormai consolidato quel principio che puo’ essere cosi’ sintetizzato: indipendentemente dal momento della deliberazione, paga chi usufruisce effettivamente dell’oggetto della stessa. Si pensi alla decisione d’installare un ascensore che, per una serie di motivi, sia portata ad esecuzione alcuni anni dopo la sua deliberazione ed in seguito alla cessione di alcune unita’ immobiliari. E’ plausibile che il compratore possa rivalersi sul venditore per un qualcosa che ha prodotto benefici (anche in termini di rivalutazione economica dell’appartamento) solo per il primo? Una pronuncia la cui portata, siamo certi, non manchera’ di creare ulteriori incertezze in una materia cosi’ delicata. Posto che il principio espresso trova applicazione nei soli casi in cui le parti non hanno disciplinato questo aspetto nel contratto di compravendita, pare evidente che sia consigliabile trovare una soluzione condivisa piuttosto che rischiare vista l’incertezza giurisprudenziale sul punto. (Alessandro Gallucci, legale Aduc)

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Spese condominiali

Posted by fidest press agency su sabato, 6 marzo 2010

E’ usuale trovarsi dinanzi a richieste di pagamento da parte dell’amministratore di condominio e non sapere cosa fare se le si ritengono illegittime. Il da farsi varia a seconda del titolo di pagamento. Per le somme che vengono richieste in virtu’ rendiconto consuntivo, o preventivo, l’unica possibilita’ per evitare di  pagarle e’ non approvare, in sede assembleare, la spesa inserita nel conto di gestione e impugnare successivamente la deliberazione, qualora la stessa sia stata autorizzata. La contestazione del rendiconto e la sua successiva impugnazione giudiziale sono fondamentali se si vuole evitare che la deliberazione divenga definitiva e quindi obbligatoria per tutti i condomini. E’ necessario ricordare che il pagamento deve comunque essere effettuato (con riserva di restituzione) se, nonostante l’impugnazione della decisione dell’assemblea, non sia stata disposta la sospensione preliminare. Se, invece, la richiesta di contribuzione e’ fatta dall’amministratore sulla base dei propri poteri, e’ necessario contestare immediatamente e formalmente, sollecitando, se del caso, la convocazione dell’assemblea per discutere senza ritardo della questione. In ogni caso l’amministratore e’ tenuto a mostrare ai condomini, se gli vengono richiesti, i documenti giustificativi della spesa sostenuta (fatture, ecc.).

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