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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘spettatori’

Seconda edizione della giornata dedicata agli spettatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

incontri-visionariSansepolcro (Ar) sabato 19 novembre Teatro alla Misericordia dalle ore 19 alle ore 20,30. Nell’ambito di Be SpectACTive!, progetto europeo quadriennale di cui sono capofila il Comune di Sansepolcro e CapoTrave/Kilowatt, con un partenariato di 9 nazioni, si terrà l’European Spectators Day, seconda edizione della giornata dedicata agli spettatori in cui il pubblico sarà coinvolto in dibattiti sulle arti performative e avrà l’occasione di raccontare la propria esperienza da spettatore.
L’iniziativa si svolge in diverse città europee e prevede un incontro tra gli spettatori e i curatori del progetto per discutere di teatro, danza e della propria esperienza come pubblico attivo e partecipe alla vita teatrale; un’occasione unica per prendere coscienza dell’impatto che gli spettatori possono avere sui processi artistici e creativi. Le città coinvolte nel network di Be SpectACTive! sono Budapest, Ljubiana, Londra, Praga, Sansepolcro, Sibiu, York, Zagabria. Quest’anno, inoltre, prenderanno parte all’iniziativa altre organizzazioni che andranno a coivolgere i propri gruppi locali di spettatori: La Briqueterie – CDC du Val-de-Marne in France e i due progetti europei, Pivot Dance e Theatron Network.
L’iniziativa si svolgerà presso i teatri e le organizzazioni coinvolte, a orari differenti a causa del fuso orario: l’European Spectators Day inizierà alle 18 nell’Europa occidentale, alle 19 in quella continentale e alle 20 nell’Europa dell’Est, in modo da avere un unico e coordinato evento europeo. (foto: incontri visionari)

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European Film Awards

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2015

European Film AwardsLe cinquine che parteciperanno alla serata di premiazione il 12 dicembre a Berlino sono state annunciate oggi al Festival del Cinema Europeo di Siviglia.
Dancing With Maria racconta Maria Fux. 93enne danzatrice argentina, ancora in attività, che accoglie nel suo studio di Buenos Aires allievi di ogni provenienza. Il suo metodo di danza-terapia spinge al superamento dei limiti del corpo attraverso l’ascolto del ritmo interiore. Dopo aver aiutato centinaia di allievi a trasformare i propri limiti in risorse, oggi Maria Fux ha preso in consegna l’allieva più difficile, sé stessa.
Dancing With Maria è stato il primo documentario ad essere selezionato alla Settimana della Critica di Venzia dove è stato presentato in anteprima mondiale nel 2014. Dopo il successo ottenuto a Venezia ha partecipato a più di 50 festival internazionali ed ha vinto numerosi premi, tra cui il Nastro d’Argento, il Civitas Vitae Award a Venezia, Anti Stigma Award in Scozia, Miglior Documentario in Portogallo, Macedonia e Polonia.
Uscito in sala in Italian a Febbraio di quest’anno distribuito da Exit Media, ha totalizzato più di 20.000 spettatori, La RAI ha recentemente acquisito i diritti di trasmissione e la messa in onda è prevista per la fine del 2015. (foto: European Film Awards)

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I migliori documentari internazionali arrivano nei multiplex

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 febbraio 2015

multiplex-stadiumview-960xA partire da martedì 24 febbraio, Unipol Biografilm Collection e I Wonder Pictures presentano in 23 sale del circuito UCI Cinemas un appuntamento settimanale dedicato al genere cinematografico che fa dello sguardo diretto sulla realtà la propria caratteristica principale, il documentario. Per nove settimane, ogni martedì sarà possibile assistere in sala ai più coinvolgenti racconti di vita, narrati da autori premiati nei più prestigiosi festival del mondo, presentati in lingua originale con i sottotitoli in italiano.Grazie alla scommessa di Unipol Biografilm Collection e del circuito UCI Cinemas, contenuti di qualità dalla forte valenza culturale come i film documentari, spesso visibili in Italia esclusivamente nel circuito delle sale d’essai e dei festival cinematografici perché considerati interessanti solo per una ristretta cerchia di spettatori, si allargano al pubblico popolare dei multisala. Una scommessa che pone però le sue radici nel dato concreto del crescente successo commerciale del genere documentario nel mondo, e in particolar modo negli Stati Uniti e in Francia.Con questo primo ciclo di nove titoli, la rassegna Unipol Biografilm Collection si pone dunque l’importante obiettivo di diffondere in maniera programmatica e non episodica un genere cinematografico di alto profilo in sale solitamente destinate a film più commerciali, scardinando lo stereotipo che lega un determinato genere a un suo luogo privilegiato.A inaugurare la rassegna martedì 24 febbraio alle ore 20.30 sarà Sugar Man, di Malik Bendjelloul. Miglior Documentario agli Oscar® e ai BAFTA 2013, il film racconta l’intramontabile storia di Sixto Rodriguez, cantautore americano a lungo sconosciuto in patria ma diventato, a sua insaputa, voce di una generazione nel Sudafrica dell’Apartheid. Un film straordinario e commovente, che ha fatto riscoprire questo grande autore dimenticato portandolo in tour per il mondo (sarà di nuovo in Italia a maggio per tre concerti a Roma, Milano e Firenze) e ottenendo un grande successo di critica e incassi record sia negli Stati Uniti (quasi 4 milioni di dollari al boxoffice), che in Francia.

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Libro: Parlare di cinema

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Schede tecniche e percorsi interpretativi dei migliori film dell’anno Parlare di cinema intende fornire, grazie all’esperienza di un anno di cineforum, uno strumento a quegli operatori culturali, insegnanti ed educatori che decidono di utilizzare il cinema in contesti didattici ed educativi. Si tratta, dunque, di un vademecum per creare percorsi cinematografici tematici e interattivi, finalizzato all’interazione tra spettatori, alla condivisione e alla formazione, che vede il cinema come luogo privilegiato di un cammino personale e collettivo, dove possa riaffiorare l’esperienza umana di ciascuno. di Andrea Lavagnini e Giuseppe Zito S.I. a cura di Cineforum San Fedele Edizioni San Paolo pagine 208 € 13,50

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(fidest) La storia vivente

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 agosto 2011

Adolf Hitler and Benito Mussolini in Munich, G...

Image via Wikipedia

Noi siamo in grado di avere un grosso privilegio che è quello di un allungamento della speranza di vita che ci permette di convivere con un maggior numero di generazioni rispetto al passato. In questo modo una parte della storia contemporanea può esserci raccontata dagli stessi protagonisti o comprimari o semplici spettatori. Ma anche chi era un bimbo di allora e un vecchio di oggi può portarci ancora più indietro nel tempo essendo stati i depositari di una conoscenza appresa dai rispettivi padri e nonni. E’ una lezione che non sembra bastarci se continuiamo a commettere gli stessi errori di allora e a non renderci conto che la politica vuole anche una memoria “lunga” per essere meglio compresa e condivisa. Si dice che la storia non si ripete e chi lo afferma è nel giusto, ma è anche vero che tende a far in modo d’avere qualche somiglianza. Prendiamo ad esempio le dittature nazi-fasciste e del franchismo del XX secolo. Con l’attuale sistema di alleanze, con una Unione europea e la sua Costituzione è semplicemente assurdo pensare che in Germania, ad esempio, possa governare un uomo dalle stesse caratteristiche di Hitler o in Italia di Mussolini o in Spagna di Franco. L’interrogativo che oggi ci poniamo è se la democrazia riesce a neutralizzare un altro male oscuro, ovvero il consenso occulto, e se il potere di qualcuno sugli altri diventa meno visibile ma altrettanto incisivo pur avvalendosi degli stessi strumenti che la democrazia ci offre. Basta, ad esempio, manipolare l’informazione, data dalla capacità di controllare la maggioranza delle emittenti. Basta essere dei buoni imbonitori. Avere una opposizione litigiosa, tra le sue componenti, e poco incisiva nelle sue proposte alternative. Basta avere proprie risorse economiche e doti di grande manipolatore anche a livello internazionale. E’ un identikit senza dubbio diverso dalla figura di un dittatore, ma è un aspetto, tutto sommato, che potrebbe essere irrilevante. Non è così? (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Partite in diretta su Eurosport 2

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 aprile 2011

La stagione di Eurocup, trasmessa da Eurosport 2, culminerà i prossimi 16 e 17 aprile nelle Finali di Treviso. Eurosport 2, in qualità di host broadcaster, curerà la produzione dell’evento ed offrirà una copertura imbattibile delle quattro partite In diretta. La star del basket Djordjevic in diretta dallo studio on-site di Eurosport Per il secondo anno consecutivo, Djordjevic affiancherà il giornalista Robbie Nock al commento on-site delle Finali di Eurocup, condividendo le sue analisi esperte con gli spettatori. Nel corso della sua illustre carriera, il playmaker serbo ha vinto i titoli più importanti, compresi i Campionati Mondiali (1998) e i Campionati Europei (1991, 1995 e 1997) con la nazionale e l’Eurolega nel 1992 con il team del Partizan Belgrade. Djordjevic interverrà in diretta nell’appuntamento del pre-partita con interessanti spunti di discussione sulla preparazione di ciascuna squadra, mentre nell’intervallo analizzerà le performance dei giocatori e le tattiche messe in campo. Al termine dell’incontro, la diretta proseguirà con lo speciale “Money Time”, che offre una panoramica sulle partite del giorno e le interviste realizzate da “Sacha” Djordevic ai giocatori e agli allenatori ospiti in studio.

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Parma Festival Verdi

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2010

Con l’edizione 2010 che sta per aprire il sipario su Parma e il suo territorio, il Festival Verdi si prepara ad accogliere il più alto numero di spettatori stranieri della sua giovane storia, a dimostrazione che la sua rinnovata formula trova il gradimento di appassionati di diverse tradizioni culturali, attratti dalla qualità delle produzioni e dall’atmosfera di accoglienza tipica delle terre di Verdi che il festival riesce ad esaltare.
Almeno 4000 dei 16000 posti disponibili per le recite di Parma e Busseto sono stati acquistati, infatti, da gruppi organizzati o da singoli spettatori provenienti dall’estero; un dato davvero sorprendente se si tiene conto che per ogni spettatore italiano in sala – in  posti di primo e secondo prezzo, quelli richiesti dai tour operator – ci sarà uno spettatore dall’estero. La loro provenienza – come emerge dai dati – mostra la crescita di importanti gruppi che si affiancano allo zoccolo tradizionale dei vicini francesi, svizzeri e tedeschi. È il caso per esempio degli scandinavi, in netto aumento e ormai vicini, per numero, ai melomani provenienti dal Nord America. Significative sono gli arrivi attesi da paesi turisticamente emergenti come Australia, Nuova Zelanda, Singapore e Cina, dopo le recenti e trionfali tournée a Beijing e Hong Kong di Rigoletto. Un’importante conferma viene invece dal mercato giapponese che, in costante crescita, raggiunge quota 500 biglietti venduti.
Il Festival Verdi è realizzato dal Teatro Regio di Parma – soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Fondazione Cariparma – con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Major partner Fondazione Cariparma. Main sponsor Cariparma Crédit Agricole. Media partner Mediaset. Il Festival Verdi è realizzato anche grazie al sostegno e alla collaborazione di: Arcus, Reggio Parma Festival, Fondazione Prometeo, Fondazione Arturo Toscanini, iTeatri di Reggio Emilia, Comune di Busseto, Comune di Fidenza, Comune di Fontanellato, Comune di Fontevivo, Comune di Langhirano, Iren, Radio Italia, AD, ParmaIncoming.

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Miss Italia su Rai Uno

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2010

Buona partenza, in prima serata su Rai1, per la 71° edizione di “Miss Italia”, in diretta da Salsomaggiore. La trasmissione condotta da Milly Carlucci  con Emanuele Filiberto e’ stata vista da 3 milioni 435mila spettatori  con uno share del 21.71. La rete ammiraglia si aggiudica il prime time con il 19.95 di share, la seconda serata con il 21.72 di share e l’intera giornata con il 19.42 di share. Sempre in prima serata la programmazione di Rai2 prevedeva due episodi del telefilm “Cold case-Delitti irrisolti”. Il primo ha totalizzato 2 milioni 236mila spettatori pari a uno share del 10.64; il secondo ha raggiunto 2 milioni 447mila, share del 12.05. Su Rai3 “Superquark Speciale” alla scoperta di antiche civiltà, condotto da Piero Angela, ha ottenuto 1 milione 826mila spettatori e uno share del 9.11. Nel preserale, su Rai1, l’ultima puntata di “Reazione a catena-l’Intesa” e’ stata vista da 2 milioni 699mila spettatori con uno share del 22.12, saliti nel gioco finale a 3 milioni 694mila , share del 23.44. Nell’access prime time, sempre su Rai1,”I soliti ignoti”, condotto da Fabrizio Frizzi, con 4 milioni 102mila e uno share del 20.07 si conferma il programma più visto. Da segnalare nella fascia pomeridiana di Rai1 i buoni ascolti del programma “11 settembre – Un canto di pace”, condotto da Massimo Giletti, in ricordo dell’attacco alle Torri gemelle di New York, che e’ stato seguito da 1 milione 438mila spettatori pari a uno share del 15.29. Su Rai2, sempre nel pomeriggio, “Pit Lane”, sul G.P di Monza di F1, e’ stato seguito da 2milioni 507mila spettatori con uno share del 15.22. Complessivamente le reti Rai hanno vinto il prime time con 8 milioni 157mila spettatori (39.79), la seconda serata con 4 milioni 192mila spettatori (40.95) e le 24 ore con 3 milioni 474mila spettatori (39.93).

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Angelika Sher. Inside my life

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2009

notte biancaBrescia fino al 14/11/2009 Vicolo S.Clemente, 21/a ReartunoStudio arte contemporanea La mostra, curata da Elena Abbiatici, presenterà una scelta di lavori fra quattro serie in grado di ripercorrere la produzione di Angelika dal 2007 ad oggi e di ammirarne i progressi. La Sher, lituana per nascita, israeliana per acquisizione, migrata a 21 anni da Vilna a Tel Aviv ci offre ritratti soggettivi dei familiari in Family Album e ritratti di giovanissimi, colti nella loro indifferenza, assenza di stimoli, inerzia e depressione in Upstairs. Ritratti singoli o doppi di ragazzini accasciati su sedie e sgabelli, prostrati a pareti in un equilibrio perfetto tra figure, sfondi, gradazioni grigie e tagli fotografici. Ragazzi soli, prigionieri di un dover essere che li rende inattivi. Sguardi persi di piccoli spettatori del mondo dilaniati da un senso di vuoto, un’assenza di punti di riferimento, l’inevitabile infelicità di chi non sa gioire del presente nella struggente tensione verso l’immenso.  Le sue fotografie hanno un taglio da studio antropologico, condotto con garbo e instancabile perizia. In ognuna si ritrova e si percorre nell’individualità dell’esperienza il senso profondo di un temperamento romantico. L’intera sua produzione si inserisce in un sentire romantico dell’esistere. Ed ecco i suoi protagonisti – antieroi contemporanei, le sue scene nostalgiche, i suoi grigi, le sue luci soffuse, i fari di luce che si stagliano nel misterioso buio di una stanza tanto nelle fotografie della sua prima come della sua ultima serie.  Alla base del suo fare ci sono due intenzioni: fare della malinconia il sentimento fondamentale dei suoi soggetti e affrontare i problemi del passaggio dall’infanzia all’adolescenza, le preoccupazioni che attanagliano una madre per i propri figli, argomentando per immagini un bisogno di integrazione, assimilazione nel paese in cui si e’ trapiantati.  Angelika ha sviluppato la fotografia come mezzo d’arte attraverso un uso pittorico della luce e del colore, per coinvolgere su piu’ livelli: emotivo, razionale, sensoriale.  Freddo e passionale, questo lavoro costringe lo spettatore a partecipare dell’intimità dei soggetti immortalati nei momenti piu’ naturali della loro quotidianità, in un processo di familiarizzazione con lo spettatore.  L’esposizione partecipa alla Notte Bianca in città, a cura dell’Associazione Gallerie di Brescia con il patrocinio del Comune di Brescia, che coincide con la Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI-Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani. http://www.nottebiancabrescia.it  (notte bianca)

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Soldato italiano: ma chi te lo fa fare?

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2009

Scrive un prete, un certo Paolo Farinella a proposito dei soldati italiani morti a Kabul: “I soldati morti sapevano che potevano morire (fa parte del loro mestiere), ma sono andati ugualmente per scelta e per interesse economico, cioè per guadagnare di più. So anche che molti vanno per il brivido della guerra, per dirla alla popolana per menare le mani e sperimentare armi nuove e di precisione. Dov’è l’eroismo nell’uccidere sistematicamente, per sbaglio o per fuoco amico, civili che a loro volta sono vittime nel loro paese e vittime degli occupanti stranieri?” Parole crude, ma anche ingenerose. Quante volte la cronaca ci informa di aggressioni, di violenze, dove spesso molti altri fanno da spettatori ma non intervengono? Qualcuno mi dice: avrei voluto intervenire, ma con quale risultato? Non può un inerme competere con una pistola o un mitra spianato o anche un coltello. E’ cosi che restiamo a guardare inermi e impotenti. In una terra dove la lotta politica si identifica spesso con il terrorismo esercitato dai kamikaze, dalle bande armate e dalla logica della violenza per terrorizzare i civili disarmati l’unico baluardo resta chi indossando una divisa riesce, con le armi in pugno, a contrapporsi a questo bagno di sangue. Ne sanno qualcosa, don Farinella, anche i suoi confratelli missionari che scelgono al posto del crocefisso da tenere in una mano e nell’altra un ramoscello d’ulivo d’imbracciare un mitra e diventare dei “preti guerrieri” o di tuonare dal pulpito con parole di fuoco contro i mercanti di droga per poi essere trucidati dalla violenza offesa. Se qualcuno commenta: peggio per loro se la sono andata a cercare e aggiunge sarcastico alludendo ai commenti, ritenuti ipocriti, del vaticano che li chiama martiri della fede, il buon cattolico si ribella e si dichiara offeso. E lo fa a ragione come lo facciamo noi pensando a chi cerca di creare una barriera tra la pace e la guerra per far trionfare la prima e sconfiggere la seconda. Ma don Farinella non esita ad incalzare:  “Quale democrazia hanno difeso questi soldati, quella del corrotto Karzai o quella del corruttore e corrotto Berlusconi? In questi giorni di lutto nazionale, sospendo moralmente la mia appartenenza all’Italia e mi tiro fuori da ogni complicità da queste nefandezze, travestite da eroismo. Forse le mie parole che precedono e quelle che seguono susciteranno stupore e scandalo in qualcuno. Ebbene, passi oltre e non se la prenda: sono infatti certo di essere nel giusto, in buona coscienza”. Essere nel giusto? Ma qui confondiamo i ruoli. Se io difendo i cittadini dai soprusi, faccio opera meritoria e non credo che vi siano dubbi in tal senso. E i soldati cercano di seguire questo dettato. Ma chi invece ci dice che Berlusconi sia un corrotto e un corruttore? Non certo il Vaticano che non passa giorno a tessere elogi al premier Berlusconi. E i preti che diritto hanno di contestare la parola del Santo Padre? Non sono votati all’obbedienza? Ma diciamocela davvero tutta, don Farinella: perché non solo i preti ma l’intera comunità religiosa e con essi i laici che la pensano allo stesso modo non scendono in piazza per far chiudere le fabbriche di armi non solo in Italia ma in tutte le parti del mondo? Le armi sono la fonte primaria di tutte le guerre regionali e tribali che insanguinano il pianeta e sono quelle che i dittatori di turno comprano affamando i loro sudditi e privandoli dell’assistenza sanitaria provocando nell’area delle pandemie che uccidono milioni di persone. E chi ci dice, come paventa qualcuno, che la vera violenza non tragga la sua origine proprio da quel baratto incestuoso tra la droga e le armi? Ma i militari italiani possono anche essere mandati per interessi meno nobili ma essi sanno farne un uso più che nobile e non vi è denaro che li ripaghi allorché sono lì come birilli alla mercè dei terroristi mentre difendono la vita di chi è inerme. Se non vi fossero sarebbe davvero triste. (Riccardo Alfonso)

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La strana storia della prima” e della “seconda” repubblica

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2009

Fino a qualche anno fa i nostri politici insistevano nel porre un netto distinguo tra prima e seconda repubblica e persino nell’indicare con una certa pignoleria i motivi della crisi della “seconda” spiegandone le ragioni  nelle difficoltà imposte dalla transizione e nel voler dare continuità al meglio che prima aveva prodotto. Volendo di ciò fare un bilancio possiamo dire che la grossa differenza esistente tra la prima e la seconda sta nel fatto che nella prima era forte la presenza di valori e di interessi generali e comuni. Non la stessa cosa si può dire con la seconda. La verità è che la seconda repubblica non è in effetti decollata almeno secondo i principi ispiratori dei promotori. Ne discende che mentre le attuali forze politiche si legittimano in termini di una conflittuale permanente concorrenza su problemi marginali o di parte, i cittadini, le componenti sociali ed economiche, richiedono sempre più concordia ed unità di intenti sui grandi temi che condizionano il futuro del Paese. A questo punto nono vi è più sintonia di rapporti tra la politica praticata dagli attuali partiti ed il popolo degli elettori se non attraverso fan o interessati o residui fanatici o creature speranzose di un qualche ravvedimento che trasformi la cultura dell’interesse particolare in quella dell’interesse generale e più ampiamente condiviso. Ed allora, ci chiediamo, se non apparteniamo più alla prima e nemmeno alla seconda in che repubblica ci troviamo? Non è che è diventata tutto d’un tratto e sotto il nostro naso di ingenui spettatori una monarchia?

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Marco Polo: Il Milione

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2009

Cortina d’Ampezzo 22 agosto alle 20.30Piazza del Municipio, presso Il Grande Albero Old Floor Marco Polo: Il Milione – work in progress e spettacolo finale con Sandro Buzzati_attoreBebo Baldan_ musicista Farida_danzatrice Bruno Gripari_calligrafo Mauro Lampo_scultore Tramonta il sole tra le fronde del Grande Albero Old Floor, si accendono le luci su un evento/spettacolo appositamente creato per il pubblico del Grande Albero. Sulle note di musiche lontane e l’ascolto di una storia antica, gli spettatori, bambini e non, verranno trasportati in un viaggio che da Venezia porta alla Cina degli imperatori Mongoli e poi il ritorno solcando i mari del sud. Sarà un viaggio quasi onirico, alla scoperta di mondi fantastici, di ritmi etnici, di leggende e danze orientali, per scoprire anche come la lingua e la scrittura, allora come ai giorni nostri, mutano a seconda dei luoghi. Si assisterà, con lo sguardo perso tra i segni misteriosi che le mani esperte di un calligrafo tracceranno freneticamente di fronte ai presenti, a come ebbe inizio la stampa. L’attore e il musicista inizieranno il racconto. Anche il calligrafo descriverà, con i suoi pennelli, la storia di Marco Polo su rotoli di carta lunghi anche 30 metri, utilizzando diversi idiomi – arabo, persiano, cinese, mongolo e indiano.  L’inizio di ogni capitolo sarà sottolineato dalla lettera o parola o ideogramma iniziale – come nei libri medioevali – che verrà tracciato su un blocco di legno.  Poi interverrà lo scultore, che scaverà il tratteggio creando così una matrice. Intingendola nel colore verrà impressa all’inizio del foglio come fosse un sigillo. Alla fine si otterranno otto bellissime matrici e otto enormi rotoli di carta che racconteranno la magia della serata. Ma già dal mattino i passanti potranno godere dell’allestimento di questo spettacolo, che si svolgerà sotto i loro occhi sulla pedana del Grande Albero Old Floor. Gli artisti coinvolti, infatti, daranno inzio ad un work in progress, segnato da prove, ripetizioni, pause, variazioni, confronti reciproci, in cui si mescoleranno sinergicamente i diversi linguaggi dell’arte: la musica, la pittura, la danza, la scultura e la recitazione.  Uno spettacolo lungo un’intero giorno. Uno spettacolo da non perdere. L’albero gioco alto più di tre metri e mezzo nasce dalla fantasia del designer Gianpaolo Allocco che, creando una struttura fatta di più piani paralleli e ruotabili, ha voluto fare in modo che ogni bambino, divertendosi a girarli, possa comporre il proprio albero. Un evento culturale promosso da Old Floor, azienda veneta che produce pregiati parquet, curato da DelineoDesign con la direzione artistica ed organizzativa degli eventi di Mirko Sernagiotto ed Emanuela Cananzi.  Con questo evento Old Floor ha voluto anche rendere uno speciale tributo a Cortina d’Ampezzo e agli splendidi scenari delle Dolomiti che l’UNESCO ha di recente dichiarato patrimonio dell’umanità.

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Fallimento Todomondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 luglio 2009

“Si consuma in questo inizio di vacanze, dichiara Paolo Landi Segretario Generale Adiconsum, l’ennesimo inganno a danno dei turisti che hanno acquistato pacchetti di viaggio da Todomondo, Tour Operator che ha dichiarato l’insolvenza si avvia al fallimento”.  “L’Adiconsum, continua Pietro  Giordano  Segretario Nazionale Adiconsum, ha denunciato ormai da tempo i pericoli che si nascondono dietro acquisti di pacchetti di viaggio soprattutto on-line,che troppo spesso finiscono con l’ essere annullati per fallimenti dei Tour Operators , delle Compagnie Aeree  con  conseguenze che penalizzano i consumatori”. “Non e’ piu’ possibile, continua Giordano, che i Ministeri competenti e le Associazioni degli imprenditori del turismo (Confindustria, Confcommercio e Confesercenti) facciano da semplici  spettatori  di fatti gravissimi che rovinano e spesso annullano le tanto desiderate ferie di migliaia di turisti”. Adiconsum chiede un tavolo concertativo bilaterale alle associazioni imprenditoriali, capace di trovare soluzioni che evitino le continue penalizzazioni dei consumatori e al contempo qualifichino le aziende sane del settore. Ai ministeri competenti, Adiconsum chiede maggiori controlli e un costante rapporto congiunto con le Associazioni dei Consumatori e le Associazioni degli Imprenditori del settore turistico.

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The Kitchen Company trionfa a Spoleto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2009

Piccolo GiocoIl 52° festival dei due mondi di Spoleto si è chiuso con un “Un piccolo gioco senza conseguenze” di Jean Dell e Gerald Sibleyras per la regia di Eleonora d’Urso è stata la vera sorpresa di questa edizione. Lo spettacolo è stato un vero e proprio successo avendo totalizzato alla fine 1.414 spettatori in 15 repliche. La capienza preventivata del Chiostro di San Nicolò era di 40 posti a sera e quindi l’affluenza è stata del 236% rispetto alla capienza. “Un piccolo gioco senza conseguenze” è stato lo spettacolo di prosa più visto durante il Festival.  Questo risultato colloca probabilmente lo spettacolo al terzo posto di una ipotetica classifica di presenze dopo “Gianni Schicchi” per la regia di Woody Allen e “Bamboo Blues” di Pina Baush.  Per la The Kitchen Company, dopo appena 10 mesi di vita, è una soddisfazione immensa. (piccolo gioco)

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