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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

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Scuola: Nella legge di bilancio vanno avanti solo Ddl spot

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 dicembre 2018

Nella nuova maggioranza si fa a gara per pubblicizzare gli interventi in arrivo con la manovra economica, come la miseria di 135 insegnanti specializzati nell’apprendimento digitale, intesi come “assaggio” della scuola futuribile, mentre quelli centrali rimangono solo buoni auspici per motivi finanziari. Così, se Anief nella legge europea suggerisce di stabilizzare i precari come nel Ddl Pittoni, la commissione bilancio si oppone per i presunti danni alla finanza pubblica. Marcello Pacifico: Quando si tratta d’esaminare questo genere di nuove norme, la commissione bilancio si oppone per presunti danni alla finanza pubblica: a cadere come birilli sono stati tutti i provvedimenti che prevedono spese aggiuntive. E non importa se siano necessari. L’importante è risparmiare ad oltranza. In linea con gli esecutivi passati, altro che governo del Cambiamento.

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SPOT Introduces the New SPOT X 2-Way Satellite Messenger

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 Mag 2018

SPOT LLC, a wholly owned subsidiary of Globalstar, Inc., (NYSE American: GSAT) and the leader in satellite messaging and emergency notification technologies, today introduced SPOT X™, a 2-way satellite messaging device. SPOT X offers 2-way message capabilities with an onboard backlit keyboard, GPS location tracking, social media linking and direct communication with emergency services in one portable, lightweight device. “SPOT X is an exciting evolution in our family of satellite communication devices,” said Jay Monroe, Chairman and CEO at Globalstar. “Our team has worked tirelessly to develop an all-in-one product that is rugged and easy to use. We’re incredibly proud that over the past decade SPOT has been responsible for initiating thousands of rescues worldwide. SPOT X will make connectivity in remote regions easier and more effective than ever before.” SPOT X is the latest addition to the award-winning SPOT family of products, providing affordable, off-the-grid messaging and tracking for hundreds of thousands of outdoor enthusiasts. Through a direct connection to the GEOS International Emergency Coordination Center, SPOT has triggered nearly 6,000 rescues around the globe within the last ten years. With SPOT X, users can better communicate during their adventures with 2-way satellite messaging to keep in touch with family and friends, or if necessary, emergency personnel. Lone workers can check-in and provide detailed status of their situation when working in the wilderness or at remote jobsites. SPOT X provides users with a unique, personal mobile number that allows either party to initiate conversations at any time.“SPOT X is going to be a game-changer for both occasional hikers and long distance hikers like myself,” said Dale Sanders, the oldest man to hike the Appalachian Trail in a year and solo paddle the Mississippi River. “It is vital to stay in touch with people that worry about me when I am out doing things that aren’t the safest for a man my age. The ability to send a text message regardless of cell coverage with an easy-to-use device like SPOT X will be so comforting for my family and friends when I am on my next adventure.”

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Il Supervampiro: lo spot con Ricky Tognazzi

Posted by fidest press agency su martedì, 16 gennaio 2018

antibioticiFino al 21 gennaio arriva in tv Il Supervampiro, lo spot con Ricky Tognazzi per promuovere il corretto uso degli antibiotici. La Campagna promossa dalla SITA – Società Italiana Terapia Antinfettiva, che vede Ricky Tognazzi testimonial e protagonista di uno spot di sensibilizzazione sociale per raccontare, attraverso la metafora del “supervampiro”, il rischio emergente dei superbatteri resistenti agli antibiotici. Lo spot, infatti, punta a tenere alta l’attenzione sul corretto uso degli antibiotici: un uso eccessivo di questi farmaci favorisce la selezione di batteri resistenti in grado di causare infezioni non curabili con le terapie antibiotiche disponibili. Un messaggio di grande attualità in questi giorni di picco dell’epidemia influenzale, che ha già messo a letto più di due milioni di italiani: è importante ricordare che gli antibiotici vanno usati sempre dietro indicazione del medico che potrà valutare di prescriverli per trattare le complicanze batteriche dell’influenza. Nell’ambito della campagna è stato realizzato il sito web http://www.antibioticilanostradifesa.it dove, insieme alle regole per il corretto uso degli antibiotici, sono disponibili brevi video pillole informative nelle quali gli esperti infettivologi della SITA rispondono ai principali quesiti sulla terapia antibiotica di interesse per i cittadini.

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Italiani stanchi di spot elettorali

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

sandra savino“Dal codice antimafia al ddl sul reato di tortura allo ius soli continua la politica elettorale del PD”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino. “Un tempo – continua l’esponente di Forza Italia – eravamo abituati a una sinistra ideologica che, nel suo delirio, seguiva almeno una sua coerenza e una sua aberrante logica. Oggi siamo al puro e semplice marketing. Si sonda il terreno dell’elettorato-acquirente del prodotto politico, si tenta un approccio narrativo, si procede per prove ed errori e alla fine si cambia tutto. Ultimo esempio: il numero chiuso sugli arrivi”.“Ma la tendenza – precisa Sandra Savino – è diffusa e coinvolge molte forze politiche. L’unico partito che ha sempre mantenuto fede alla propria cultura, ai propri valori e alla propria idea di Paese è Forza Italia. E sempre più, oggi, si avvicina la realizzazione di quella rivoluzione liberale che, dal 1994 in poi, hanno fatto di tutto per impedirci di realizzare, con i risultati che oggi vediamo”. “Gli italiani – conclude – hanno capito bene la differenza tra cultura di partito, serietà dei programmi e autorevolezza internazionale rispetto agli spot elettorali, alla debolezza nella politica estera e alle sparate del giorno”, conclude la parlamentare azzurra.

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Lo spot sulla nuova tariffa elettrica è fuorviante per i consumatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2017

energia-elettricaL’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, attraverso il video diffuso sul proprio canale Youtube, continua a lasciar trapelare un’informazione ingannevole e illusoria sulla nuova tariffa elettrica. Lo spot che ha come protagonisti vari elettrodomestici che elencano tutti i benefici e i vantaggi della nuova riforma, sembra infatti fuorviare i consumatori, palesandosi in una condotta commerciale scorretta in quanto ingannevole. Ecco perché l’Associazione dei consumatori Codici ha segnalato la questione all’Antitrust.
Come dimostrato dall’assoluta contrarietà alla riforma delle Associazioni dei consumatori e ambientaliste, quest’ultima è tutt’altro che equa, trasparente ed efficiente.Non sembra facilmente comprensibile dai consumatori l’affermazione circa “tariffa di rete ripulita dai sussidi”. Sembrerebbe comportare un risparmio ma non si comprende in che modo. Solo gli addetti ai lavori ricorderanno, invece, come probabilmente si faccia riferimento ad una “pulizia del sistema tariffario da un sussidio incrociato tra utenti domestici. La progressività della tariffa di rete, infatti, comportava un importo minore di tale tariffa per minori consumi. Probabilmente, l’Autorità quando parla di sussidio intende una sorta di “aiuto” in favore dei grandi consumatori di energia in sfavore dei più piccoli. Tale lettura, che pure si contesta, non è minimamente comprensibile dal breve spot.
L’Autorità ha pubblicizzato la riforma sostenendo che intende promuovere l’efficienza energetica e che, tale riforma è improntata a una maggiore equità.A conti fatti, però, le nuove tariffe premieranno solo le utenze domestiche che consumano oltre 2.700 kWh l’anno, che in Italia sono meno del 20% del totale.Il messaggio che si vuole far passare è che la riforma della tariffa elettrica tuteli le classi sociali più svantaggiate, i più deboli e le famiglie più bisognose, ma il bonus sociale a cui si fa riferimento, presentato come una novità introdotta dalla nuova riforma, in realtà esisteva anche antecedentemente ad essa.
Questa riforma invece vogliamo ricordare a chiare lettere, fa pagare di più i consumatori che risparmiano o che hanno messo in atto un intervento di efficienza energetica.La riforma infatti, agevola il consumo dell’energia, di conseguenza sarà penalizzato chi tenderà a risparmiare, che si ritroverà in bolletta cifre spropositate. Saranno i piccoli consumatori di energia a subirne le conseguenze, ad essere premiato, paradossalmente, sarà chi consuma di più.

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Cattedrale di Vienna: Spot su famiglia gay

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2016

viennafamilyIl numero 2 di Pfarrblatt il bollettino parrocchiale della cattedrale di Santo Stefano, a Vienna, datato “Autunno 2016” ospita un articolo intitolato: “We are family”, “Noi siamo famiglia”, sotto la foto di due uomini in tenuta tirolese e del loro figlio adottivo, un ragazzino di colore anch’egli in tenuta tirolese.L’articolo è firmato da Georg Urbanitsch, ex anchor man di un noto canale televisivo, unito civilmente dal 2012 con Bernd Schlachter proprietario di un ristorante a Vienna. Sono loro i due uomini della foto. Nel 2014 hanno adottato un bambino sudafricano, e vorrebbero adottare un’altra bimba, sudafricana, di tre anni prossimamente. Così Urbanitsch descrive la sua situazione : “La famiglia Arcobaleno, Modern Family, la famiglia non convenzionale … ci sono molti titoli per il nostro bel nido di santuario. Ma non siamo così speciali, noi, vale a dire: papà Bernd, Papi Georg, e figlio Siya (…) Il nostro rituale della sera è sempre lo stesso. Leggiamo un libro, preghiamo, parliamo di ciò che è stato fatto di buono durante il giorno, e cantiamo la ninna nanna. Abbastanza spettacolare davvero”. Siya è stato battezzato nella cattedrale di Santo Stefano, dal parroco. E come sappiamo su questo punto – cioè sul consenso necessario dei genitori (non sappiamo se la madre di Siya sia ancora viva) e sulla sicurezza che gli verrà data un’educazione cattolica – la discussione è estremamente aperta, e difficile. E Lì la lasciamo. Ma ci sembra veramente singolare che l’organo ufficiale della cattedrale del cardinale Christoph Schönborn, il teologo elogiato dal Pontefice come il vero interprete dell’esortazione apostolica sulla famiglia, Amoris Laetitia, pubblichi uno spot sulle famiglie omosessuali come quella descritta da Urbanitsch. (fonte MARCOTOSATTI.COM)

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Referendum: uno spot governativo che è di parte

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

referendum“Lo spot referendario elaborato dal premier per le reti Rai non sta ancora sul sito del governo, nonostante sia obbligo della Pubblica amministrazione pubblicare tutte le iniziative di comunicazione istituzionale. Non ci sono neppure le relative informazioni riguardanti chi lo ha realizzato, con quali costi e in base a quale procedura. Il titolo del quesito è chiaramente falsato e tendenzioso, una forzatura inaccettabile che emerge chiaramente mettendo a confronto la scheda attuale con quella dell’analogo referendum sulla riforma della costituzione proposta dal governo di centro destra nel 2006″. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli, primo firmatario del question time rivolto oggi dal presidente Giorgia Meloni al ministro dei Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi. La stessa meloni ha, in proposito, osservato: “«È vero ministro Boschi: è il quesito referendario la vergogna a monte dello spot che il servizio pubblico, pagato dagli italiani con una apposita tassa, sta mandando in onda sulle reti Rai: da quando ci sono governi non eletti accade semplicemente che date dei titoli surreali alle leggi e poi pretendete pure che siano considerati il merito della legge stessa. Le chiedo di dirci Ministro quale sarebbe stato il quesito se si fosse votato sulla vostra “buona scuola”: volete una buona scuola, si o no?».Lo ha detto nel corso del question time al ministro Boschi sullo spot che la Rai sta mandando in onda sul referendum costituzionale, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.«La verità è che fate pubblicità ingannevole dalla mattina alla sera e per come state conducendo questa campagna referendaria sembrate un po’ disperati. Abbiamo Renzi a rete unificate: ci manca che dica l’oroscopo; abbiamo la sistematica occupazione degli spazi di maggioranza e opposizione e questo curioso quesito referendario. Ovviamente poi ci sono le immancabili marchette promesse agli italiani: ogni giorno ce n’è una. L’ultima è quella sulle famiglie: adesso si vogliono dare i soldi alle famiglie quando in questi anni di governo le uniche famiglie di cui vi siete occupati erano le vostre. Se volete vincere il referendum lo dovete fare sui contenuti della legge e non perché dite agli italiani “se voti si ti mando a casa la batteria di pentole e la bicicletta col cambio shimano”. Perché la gente alla bicicletta vostra preferisce la libertà. Infatti il 4 dicembre vi manderanno a casa», ha spiegato Meloni.

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Referendum: Brunetta, chiederemo intervento Mattarella su scheda spot

Posted by fidest press agency su domenica, 25 settembre 2016

Quirinale“Per avere la cifra dell’imbroglio renziano sulla scheda referendaria basta metterla a paragone con quella del 2006. Noi, che eravamo un governo, quello Berlusconi, per bene, non abbiamo scritto: ‘vuoi approvare il presidenzialismo? Vuoi approvare il federalismo? I costi standard? Il risparmio per efficienza ed equità? E non l’abbiamo fatto perchè ancora era tutto in discussione. Loro, che sono imbroglioni, hanno studiato tutto scientemente fin dall’inizio ed hanno fatto in modo che fosse messo sulla scheda referendaria un quesito propagandistico e fuorviante volto a raccogliere quella parte di elettorato ancora indeciso o poco informato. L’Italia e gli italiani però non possono essere ingannati in un modo così arrogante e per questo chiederemo l’intervento del Presidente Mattarella. Anche se i nostri concittadini sono molto più seri e più intelligenti di quanto pensa Renzi e non si faranno abbindolare. Lo dimostra il fatto che da tutti i sondaggi emerge non solo come il No sia già in netto vantaggio, ma come, al diminuire degli indecisi, stia aumentando la distanza tra No e Si. Renzi e Boschi state sereni.” Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervenendo in diretta a Tgcom24.

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Creazione di uno spot anti-fumo

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 Mag 2016

sigaretteRoma lunedì 16 maggio all’Auditorium del Ministero della Salute alle 12.30 si terrà la presentazione del progetto per la creazione di uno spot anti-fumo. All’incontro con i giornalisti parteciperanno: il prof. Carmine Pinto (presidente nazionale AIOM); Flavia Pennetta (campionessa e testimonial dell’iniziativa); il prof. Fabio Foddai (Dirigente Scolastico del Liceo Manara di Roma, istituto che ha vinto il premio per l’ideazione del migliore spot anti-fumo) e la dott.ssa Nicoletta Luppi (presidente e amministratore delegato di MSD Italia azienda che ha reso possibile il progetto).
i fumatori in Italia sono quasi 11 milioni e rappresentano oltre il 20% popolazione. La grande maggioranza di loro prende il vizio prima dei 20 anni e di solito si inizia con le “bionde” per imitare il compagno di banco. Il numero di studenti tabagisti, infatti, è in aumento nel nostro Paese. Le sigarette rappresentano uno dei principali fattori di rischio d’insorgenza del cancro. Aumentano di ben 14 volte il rischio di tumore polmonare e sono responsabili di altre neoplasie (seno, colon-retto, vescica, prostata, pancreas…). Per questo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) nei mesi scorsi ha lanciato la prima campagna nazionale Con le sigarette….Meglio Smettere che ha visto un tour con lezioni negli istituti scolastici superiori, un concorso tra gli studenti per la creazione di uno spot anti-fumo, la realizzazione di un booklet e di una app e di un altro spot con protagonista Flavia Pennetta, testimonial del progetto.

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Spot canone Rai 2014. Pubblicita’ ingannevole? Denuncia all’Antitrust

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 gennaio 2014

Firenze, Anche quest’anno la tv di Stato, per ricordare agli italiani che possiedono un apparecchio tv il pagamento dell’imposta di possesso per finanziare il servizio pubblico televisivo (1) -dovuta anche se non si guarda mai la Rai- ha messo in onda sui propri canali uno spot pubblicitario (2). “Il canone si deve, il canone si vede”, questo lo slogan dello spot che, se gia’ non si sa che che cosa sia il cosiddetto canone/abbonamento, non aiuta per niente a comunicare quello che vorrebbe (il pagamento di un’imposta, per l’appunto). Non solo, ma siccome allo slogan basato sulla parola “canone”, passano poi in rassegna i loghi di tutta l’offerta del servizio pubblico (3), il messaggio che viene percepito da chi non e’ gia’ informato in merito, e’ che si tratti del pagamento di un canone per la visione dei vari canali Rai. Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere l’intervento dell’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato, perche’ verifichi se non ci siano gli estremi di una pubblicita’ ingannevole.

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Sigma torna in tv con Katia e Valeria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2011

On air a partire dal mese di giugno la nuova campagna di comunicazione Sigma, che segna ilpassaggio di testimonial dalle storiche Wanda e Carla, le due imprevedibili nonnine bolognesi protagoniste degli spot per ben 10 anni con il famoso tormentone “Soppa Wanda!”, alle più attuali Katia e Valeria, le comiche che hanno raggiunto un grande successo grazie alla trasmissione televisiva Zelig. Non una rivoluzione della strategia di comunicazione, ma una sua evoluzione, poiché la nuova campagna capitalizza il patrimonio ereditato dalla storica saga di Wanda e Carla ma va oltre. E lo fa mantenendo il mood degli sketch delle due nonnine – simpatia, genuinità, verve – che avevano reso unico e distintivo il posizionamento di comunicazione di Sigma, ma nell’ambito di una sorta di “facelift”.
Come Wanda e Carla, anche Katia e Valeria rappresentano due consumatrici piuttosto particolari ma, rispetto alle prime, sono decisamente più contemporanee, attuali, giovani, oltre ad essere da poco diventate mamme, sempre fuori dagli schemi e all’insegna della distintività. Nel primo soggetto, dedicato al maxi concorso “Vinci Vinci!” – che durerà 9 mesi e metterà in palio un montepremi totale di circa mezzo milione di euro attraverso la meccanica del gratta e vinci alla cassa – i prodotti Sigma si trasformano in premi messi in palio, creando situazioni altamente comiche all’interno del supermercato. Nel secondo soggetto, “Sincerità”, dedicato ad una comunicazione di tipo istituzionale, un dialogo a dir poco spiazzante fa scoprire al pubblico quali sono i motivi per cui il duo ha accettato di diventare testimonial Sigma. (katia e valeria)

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Denuncia contro Berlusconi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Mag 2011

Ieri mattina Emma Bonino e Marco Cappato con l’assistenza dell’Avv. Giuseppe Rossodivita, hanno depositato una denuncia alla Procure della Repubblica di Roma e di Milano contro Berlusconi ed i direttori dei TG che venerdì 20 maggio hanno trasmesso le pseudo-interviste registrate del Presidente del Partito del Popolo della Libertà. Nell’esposto i Radicali rilevano come gli interventi di Berlusconi nei Tg siano – per temi trattati, scenografia con tanto di simbolo elettorale alle spalle e montaggio del registrato – dei veri e propri spot elettorali assolutamente vietati nei notiziari. Nell’esposto si evidenzia come, se fosse stato Berlusconi a pretendere dai direttori dei telegiornali – mediante costringimento o induzione determinato dalla sua qualità – la contestuale messa in onda di questi spot, non ci sarebbe nulla di diverso – per la struttura della condotta, le qualità soggettive dei protagonisti e le evidenti utilità di cui ha beneficiato il Presidente del Partito del Popolo delle Libertà – dalla concussione che i Pm di Milano hanno contestato al Premier allorquando contattò telefonicamente il questore per far affidare Ruby alla consigliera regionale Nicole Minetti, in contrasto con le norme di settore. Qualora invece i direttori dei tg fossero stati pienamente consenzienti e compartecipi allora si sarebbe in presenza di un evidente reato di abuso d’ufficio. Marco Cappato, Capolista della Lista Bonino Pannella, a riguardo ha dichiarato: “Si è trattato di spot analoghi a quelli, celebri, che Berlusconi inscenava per Forza Italia sino a quando è entrata in vigore la legge n. 28 del 2000; mancava solamente la foto di famiglia in bella vista sulla scrivania. L’occupazione delle tv da parte di Berlusconi non è cosa alla quale si può rimediare con dei semplici spazi di riparazione, ne può essere sufficiente l’intervento dell’AGCOM. Fatti così gravi debbono essere valutati anche in sede penale, come da tempo sottoponiamo alla Procura di Roma”. Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, ha ricordato che “questa denuncia si inserisce nella lunga lotta Radicale a difesa del diritto del popolo italiano a poter conoscere prima di scegliere e deliberare. La stessa lotta per la quale sabato scorso abbiamo reso noto i dati clamorosi elaborati dal Centro d’ascolto dell’informazione su ascolti e presenze dei politici nei programmi di approfondimento, e che vede Marco Pannella impegnato in una lunga iniziativa nonviolenta per la vita della democrazia.”

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Diabete e spot

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Mag 2011

La campagna di sensibilizzazione promossa dalla Fondazione Italiana per il Diabete Onlus ha avuto molta eco nel “mondo del diabete”, provocando reazioni contrapposte. Questo perché diversi possono essere i punti di vista: da un lato, la tragedia della malattia e la voglia di gridare a tutti il dolore che provoca quando colpisce un bambino; dall’altro, il desiderio di superare il dolore e ricostruire un livello di normalità, seppur con un enorme fardello: il desiderio di portare il bambino a crescere con gli altri, studiare, praticare sport, inserirsi nel contesto sociale e lavorativo. Sono punti di vista del tutto legittimi, in quanto rappresentano la soggettività con la quale ciascuno si pone davanti a un simile problema. Ciò che non si può condividere è l’utilizzo di un linguaggio brutale, come in questo caso, per veicolarli. Così brutalmente, così crudamente certamente si scuote chi è sano, chi non ha il diabete e non sa che cosa voglia dire. Ma si pensa a quale impatto si possa provocare in un bambino diabetico o nei suoi genitori? Certo, la ricerca è fondamentale e il bisogno di finanziarla reale? Ma il fine giustifica sempre i mezzi? A nostro giudizio, in attesa del futuro, e nella continua ricerca di trovare una soluzione che permetta la vittoria sulla malattia, è necessario pensare all’oggi, al come permettere, a chi scopre di avere il diabete di vivere con equilibrio, in serenità e non di essere etichettato come un emarginato. La convivenza con la malattia o meglio l’accettazione consapevole della malattia permette di superare barriere impensabili: molti giovani, seppur “legati” alla terapia insulinica, riescono dove moltissimi coetanei non sono riusciti: campioni olimpici, sportivi professionisti, persone affermate e stimate nella vita e nel lavoro. Ma soprattutto molti di questi adolescenti diventano papà e mamme, equlibrati e sereni: cioè persone assolutamente uguali a ogni altra. Purtroppo vi sono anche ragazzi diabetici con la maschera, come nello spot, circondati da famiglie con la maschera, che vivono nel dolore e nel sentirsi diversi. Sono pochi, per fortuna, questi ragazzi e queste famiglie: ma a queste persone che effetto può fare un simile spot? Non hanno certamente bisogno di vedere quella rappresentazione, che fa male a noi, ma ancor di più a loro, perché li rende ancora più naufraghi. Hanno bisogno di altre risposte, di messaggi di attesa verso il futuro certamente, ma sicuramente di speranza e di normalità.

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Detenute madri: una legge-spot che non risolve

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del Pd, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati. Con il testo approvato mercoledì scorso dalla Camera dei Deputati sulla tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori lo slogan “mai più bambini in carcere”  lanciato dal Ministro Alfano due anni fa è destinato a rimanere lettera morta. Questo provvedimento infatti non risolve certo il problema di quelle detenute madri, magari nomadi e recidive, che stanno in carcere in attesa di processo o perché condannate in via definitiva. Iloro bambini, infatti, continueranno a rimanere chiusi all’interno degliistituti di pena, perché in relazione a questa tipologia di detenuteesisterà sempre l’esigenza cautelare di eccezionale rilevanza o il pericolo di reiterazione di ulteriori delitti o quello di fuga che non consentirà loro di scontare la custodia cautelare o la reclusione presso un istituto a custodia attenuata o presso una casa famiglia. Peraltro anche in questa delicata materia, quella cioè della tutela del rapportotra detenuta madre e minore, i deputati della maggioranza e della opposizione hanno pensato bene di confermare l’infame regime del doppio binario processuale sulla base del quale una detenuta madre condannata per un delitto di cui all’art. 4-bis dell’ordinamento penitenziario non potrà scontare in nessun caso il primo terzo della pena al di fuori delle muradi un istituto penitenziario, come se i bambini di queste donne fossero colpevoli per i delitti, per quanto gravi, commessi dalle loro madri. Ma ammettiamo pure che una detenuta avesse tutti i requisiti soggettivi e oggettivi richiesti da questo provvedimento, anche in quel caso madre efiglio non potrebbero mai uscire dal carcere per andare negli istituti a custodia attenuata, visto e considerato che fino al 2014 ciò sarà possibile solo nei limiti dei posti disponibili. Il rischio insomma è che anche nei suoi aspetti positivi questo provvedimento non potrà essere pienamente applicato a causa della scarsa copertura finanziaria. Le Associazioni che abbiamo audito in Commissione Giustizia ci avevano ammonito soprattutto sull’aspetto della recidiva di nomadi etossicodipendenti e su quanto fosse  importante seguire percorsi individualizzati (e meno costosi per le casse dello Stato e delle istituzioni locali) di reinserimento sociale per queste madri e i lorobambini, ma un’impostazione securitaria che nulla ha a che fare con la vera sicurezza dei cittadini, ha impedito di ascoltare quelle parole di saggezza. Per tutti questi motivi come radicali – pur avendo la nostra delegazione presentato una proposta di legge su questa materia elaborata incollaborazione con l’Associazione Il Detenuto Ignoto – ci siamo astenuti al momento della votazione. Insomma, rimane poco più del titolo del tema “mai più bambini in carcere”, manca lo svolgimento e, soprattutto, una convincente e giusta soluzione del problema.

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Spot apparentemente neutrale

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

Lettera al direttore. Il Forum Nucleare Italiano si dilunga su L’Unità del 12 gennaio, per dimostrare che “non è, e non vuole essere, un’organizzazione al di sopra delle parti”, e che  “non si finge neutrale”. D’accordo, però il Forum dovrebbe spiegare perché ha realizzato uno spot che si finge neutrale; che simula imparzialità; che dà ad intendere agli  spettatori non particolarmente attenti (sono tanti) che la conversazione tra i due giocatori di scacchi abbia il solo intento di “dare un contributo significativo al rinnovato dibattito sull’opzione nucleare”. In realtà, di là dei discorsi, lo spot, con mezzi velati, mascherati, tende a far propendere la simpatia dello spettatore, verso il giocatore a favore del nucleare, che muove i pezzi bianchi, che ha la voce più calda e suadente, che ha un’espressione più buona. Perché non limitarsi a valide argomentazioni per persuadere l’ascoltatore, anziché ricorrere a mezzi ingannevoli? (Veronica Tussi)

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Spot eutanasia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 dicembre 2010

“Nella Rai il pluralismo è sempre necessario e dunque benvenuto, ma quando si riduce a pluralismo di slogan si fa fatica a coglierne l’utilità”. Così Andrea Sarubbi, deputato del Partito democratico, commenta la messa in onda, nella tv pubblica e in radio, dello spot sull’eutanasia promosso dall’associazione Luca Coscioni. “C’è una differenza profonda – prosegue Sarubbi – tra l’atto pietoso di staccare la spina a un malato terminale, per evitargli sofferenze inutili, e l’iniettare una dose letale nel corpo di una persona sana, ma stanca di vivere. Exit Internationallo sa bene, visto che nelle sue cliniche svizzere è in aumento il numero di persone depresse che chiedono di morire, ma nello spot dimentica di dirlo, riducendo il dibattito sulla vita e la morte ad una difesa senza contrappesi della libertà di autodeterminazione”. “Per quanto legittima – conclude il deputato del Pd –  la propaganda degli  spazi autogestiti rischia di riportare il dibattito all’eterna sfida tra guelfi e ghibellini. La fatica del Parlamento nell’interrogarsi su questi temi e nel trovare risposte il più possibile condivise conferma, invece, la complessità dell’argomento, che merita da parte della tv pubblica un approfondimento costante, anche lontano dall’emotività dei casi di cronaca”.

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Marra: circa lo spot di Arcuri

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2010

Lettera al direttore. Lo spot de Il Labirinto femminile è stato visto da decine di milioni di persone e se, quanto al libro, non sento altro, da quelli che lo hanno letto, che giudizi entusiastici, quanto ad Arcuri, non si vede cosa abbia potuto fare di diverso, in quei trenta secondi, da ciò che la rende una delle attrici più amate e apprezzate dal pubblico italiano. La verità è infatti che alcuni — evidentemente per distogliere dal fatto che, anche in Internet, milioni di persone, senza cliccare orientamenti né scrivere giudizi, hanno scaricato quel video, e che se bastasse far male le cose per suscitare un tale interesse lo farebbero in tanti — hanno sfruttato i reperti verbali di una percentuale infinitesimale di stolti, qualche centinaio, per sforzarsi di arginare l’interesse verso il libro prendendosela con Arcuri, nel mentre, tutti, dichiaravano esplicitamente di non averlo letto. (Alfonso Luigi Marra)

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L’arte animata per i bambini

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 Mag 2010

Bologna. La nuova serie in tredici puntate “L’arte con Matì e Dadà” in onda su Rai Tre ogni domenica nel format mattutino “E’ Domenica Papà”, porta la firma di Achtoons srl, casa di produzione italiana che, con questo innovativo progetto in co-produzione RaiFiction-Achtoons, sta conquistando l’attenzione internazionale di importanti partner e addetti ai lavori, tanto da avere già acquisito importanti distributori canadesi e statunitensi, oltre all’interesse espresso dai canali europei e medio-orientali. Achtoons – anche agenzia di comunicazione specializzata in studio e sviluppo di characters originali e testimonial di fantasia – è azienda impegnata dal 1999 nella produzione di serie televisive nel settore del disegno animato e degli spot con animazioni.  L’arte con Matì  e Dadà è un format (39 puntate x 7 minuti; 13 episodi già prodotti e 26 in produzione) ideato da: Giovanna Bo, già sceneggiatrice per Walt Disney Italia e dal 2000 imprenditrice titolare di Achtoons, regista e produttrice; ed Augusta Eniti esperta in progetti editoriali dedicati all’integrazione di arte, didattica e multimedia. La serie – sceneggiata da Gerald Lewis e Giovanna Bo con la direzione artistica e delle animazioni dell’argentino Mauricio Assone – si propone di essere, in maniera ludica, un primo approccio alla storia dell’arte e alla cultura visiva per il target preschool. La grafica è colorata ed innovativa. La sceneggiatura risulta immediata e in grado al contempo di centrare con chiarezza concetti difficili quali: prospettiva, action painting, impressionismo.  Dal cuore emiliano di Bologna dove ha sede Achtoons – a due passi dalle Torri, dalla Basilica di San Petronio, dal Museo Morandi, dal Mambo – è nato dunque un progetto che valorizza il linguaggio universale dell’arte: “L’Arte con Matì e Dadà” porta sugli schermi della tv pubblica e dei canali satellitari un modo fresco ma approfondito di fare cultura tra le giovani generazioni, nella fascia prescolare e che frequenta la scuola primaria.  (cartoni)

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Elezioni europee: lo spot TV del Parlamento

Posted by fidest press agency su martedì, 12 Mag 2009

“Tu puoi decidere quali saranno le prossime” notizie che si ascolteranno al telegiornale. E’ questo il messaggio dello spot del Parlamento europeo che sottolinea come, votando alle elezioni europee del 6-7 giugno, il potere sia nelle mani dei cittadini. Lo spot sarà diffuso gratuitamente su più di 100 canali televisivi e anche in circa 1.000 cinema in tutta Europa. “Usa il tuo voto!”.  Diffuso in 34 lingue, lo spot TV fa parte di un insieme di prodotti della campagna di comunicazione che comprende anche annunci radiofonici, cartelloni pubblicitari, “eurostudi” itineranti che possono registrare e presentare i pareri degli elettori, pagine internet e contributi sui social network come Facebook, My Space, Flicker, ecc.  Lo spot è stato concepito dalla Direzione generale della Comunicazione del Parlamento per poter essere adattato al pubblico dei 27 Stati membri dell’UE. E’ integralmente sottotitolato e accessibile a sordi e audiolesi.  In alcune versioni declinate in funzione degli Stati membri figurano personalità come, per lo spot tedesco, il calciatore Oliver Kahn, la cantante Inka Bause e la presentatrice Johanna Klum. In quello greco appaiono l’attore Renos Haralambidis e la conduttrice Rika Vagianni. Lo spot mostra delle persone che, in uno studio di un finto telegiornale, annunciano le notizie che vorrebbero ascoltare. Sebbene queste notizie non siano vere, i cittadini possono modellare le informazioni di domani esercitando il loro diritto di voto. E’ questo il messaggio principale dello spot.  Circa 750 cittadini di 27 nazionalità sono stati selezionati per questa vasta produzione nella quale figurano 70 presentatori non professionisti di telegiornali registrati nello studio TV United Vision a Berlino lo scorso mese di febbraio.  Il Parlamento ha cercato di creare un prodotto professionale per il quale ha ottenuto spazi gratuiti in tutti i paesi dell’UE grazie alla disponibilità dei media audiovisivi. Lo spot sarà diffuso su più di 100 canali televisivi.  Anche grazie alla cooperazione della Commissione europea, lo spot sarà diffuso gratuitamente in circa 1.000 cinema in tutta Europa durante le ultime quattro settimane della campagna.

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