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Roma Capitale. Piazza dei Cinquecento. Che desolazione!

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2016

roma-terminiChe desolazione! Piazza dei Cinquecento, antistante la stazione Termini è avvilente. Il parcheggio delle auto puzza di urina, la piazza dove stazionano decine di autobus è semibuia, situazione ideale per gli scippi, la pensilina è luogo di tassisti abusivi e di stazionamento di senza casa (ne abbiamo visto uno seminudo che chiedeva l’elemosina (a 50 metri c’è il centro Caritas, con ostello e mensa, il Poliambulatorio medico il Centro d’ascolto e, in piazza, sostava un’auto dei servizi sociali del Comune con due persone a bordo). Peccato, perché la stazione, all’interno, è pulita ed è stata organizzata con negozi, bar e ristoranti (anche di buon livello), il che contrasta con l’impatto esterno. Sollecitiamo la sindaca Virginia Raggi ad intervenire. Promuovere e coordinare ci sembra indispensabile. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc) (n.r. cogliamo l’occasione offertaci da questa segnalazione dell’associazione consumatori Aduc per ribadire quanto abbiamo avuto modo, più volte, di scrivere. A nostro avviso Roma si governa con i romani e non solo a parole come ha più volte precisato la Raggi durante la sua campagna elettorale. Cosa significa? Bisogna coinvolgere le comunità locali perché sono le sole che possono esercitare efficacemente ciò che è assente a Roma: la partecipazione, la rilevazione la segnalazione e sul versante dell’amministrazione comunale la capacità d’intervenire in tempo reale. Il modus operandi lo abbiamo indicato ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Abbiamo anche chiesto da mesi d’incontrare il sindaco, ma non si è degnata nemmeno di risponderci. )

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Proposta Idv: via le “pensioni” ai parlamentari

Posted by fidest press agency su sabato, 29 maggio 2010

Il Parlamento spende ogni anni circa 250 milioni di euro per erogare “vitalizi” agli ex parlamentari. Per lo meno altrettanto, se non di più, spendono le Regioni per i “vitalizi” agli ex consiglieri. Più volte sono intervenuto in questo blog per denunciare casi eclatanti (come quello di tre parlamentari radicali  che si sono dimessi lo stesso giorno in cui sono stati proclamati e percepiscono da qualche decennio una “pensione” di circa 3.000 euro al mese) (Onorevoli pensioni http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=139&Itemid=1 ). Più recentemente ho segnalato l’altra vergogna e cioè che ricevono “vitalizi” personaggi di grande squallore, condannati con sentenze passate in giudicato per corruzione ed altri reati contro la pubblica amministrazione e che li riceveranno gli attuali parlamentari condannati per gli stessi reati (ed anche peggio come l’associazione mafiosa) con sentenza definitiva (Onorevoli disonorati, ma pensionati http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=271&Itemid=1 ). Per questo motivo nella contro-manovra di Italia dei Valori alla manovra Tremonti-Berlusconi proporrò che sia contenuto il principio dell’abolizione dell’assegno vitalizio agli ex parlamentari e agli ex consiglieri regionali. Come per tutti i lavoratori, i contributi pagati dovrebbe essere versati al Fondo di previdenza che essi indicheranno (se avevano un’altra forma pensionistica) oppure al fondo Inps-Gestione separata (come per i lavoratori a progetto) ed utilizzati per determinare la pensione di vecchiaia al 65° anno o per integrare l’eventuale altro trattamento pensionistico dovuto per altra causa. Ovviamente dovranno essere ricalcolate le “vere pensioni” di cui attualmente fruiscono gli ex parlamentari. Non accettiamo che per essi si parli di “diritti quisiti” e quindi non modificabili. La Corte Costituzionale ha già sancito che non si tratta di vera e propria pensione, ma di vitalizio, come tale modificabile in qualunque momento. Se ne otterrebbe un risparmio minimo annuo di 500 milioni di euro e soprattutto un po’ di giustizia sociale in più.

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