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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

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ICA inaugura il primo stabilimento in India

Posted by fidest press agency su domenica, 30 dicembre 2018

Evento storico per il gruppo ICA. L’azienda civitanovese, leader mondiale nel mercato di vernici a base d’acqua per legno, ha inaugurato il primo stabilimento produttivo in India nel Gujarat realizzato per soddisfare le esigenze del mercato indiano e dei Paesi limitrofi.
Le vernici della società della famiglia Paniccia sono conosciute in India fin dal 1993, dove erano vendute da un distributore locale che, in venti anni, ha costruito una notevole notorietà per questi prodotti.
Poi, nel 2016, vista la crescita e l’enorme potenziale del mercato, ICA ha deciso di entrare in modo diretto e ha siglato una joint venture con la Pidilite, società indiana quotata in borsa impegnata in più settori, specialmente in quello delle colle e dei sigillanti, dove è conosciuta a livello mondiale. Obiettivo: diventare il primo player locale per le vernici per legno e distribuire prodotti anche nelle altre nazioni circostanti, come Sri Lanka, Bangladesh, Bhutan e Nepal.L’azienda civitanovese, che ha fatto dell’innovazione il suo marchio distintivo di fabbrica, è già presente fuori dai confini nazionali con società in Spagna, Germania, Cina e Polonia, e questo indiano rappresenta il primo grande stabilimento di produzione all’estero, prodotto dell’intesa ICA-Pidilite. L’investimento complessivo è stato di 11 milioni di euro. Il sito produttivo offrirà lavoro fin da subito a circa 90 dipendenti (la JV ICA Pidilite ha in totale 270 dipendenti); attualmente ha una capacità produttiva di più di 10 milioni di Kg di vernice all’anno su un unico turno, suddivisa in cinque diverse famiglie di prodotti vernicianti per legno.
“Il nuovo impianto di 15.000 mq è stato progettato con il nostro know-how e tecnologie impiantistiche all’avanguardia – afferma il presidente di ICA, Sandro Paniccia -. È un importante investimento che ci permetterà di sfruttare ancora meglio il potenziale del mercato indiano, dove siamo presenti da 25 anni e dove vogliamo continuare a distinguerci con una gamma prodotti di alta qualità e un servizio sempre più efficiente. È indubbiamente il più moderno stabilimento produttivo di vernici per legno in India. La sua capacità di produzione è stata progettata per avere la massima flessibilità in termini di volumi, in linea con i progetti di sviluppo pianificati sia nel mercato indiano che nelle nazioni limitrofe. L’obiettivo di diventare leader nelle vernici per legno ‘premium’ in queste aree geografiche potrà essere raggiunto con l’impegno di tutti ed anche grazie alla possibilità che abbiamo di raddoppiare in questa area la superficie coperta”.Il nuovo sito produttivo, già predisposto per l’industria 4.0, è il frutto di due anni di progettazione integrata tra gli uffici tecnici di ICA Group e ICA-Pidilite che ha portato a risolvere alcune difficoltà, come la necessità di gestire condizioni climatiche particolarmente critiche per il processo produttivo delle vernici (variazioni termiche mutevoli nell’arco dell’anno, temperature elevate 35-48°C e altissima umidità). Per questo sono stati adottati sistemi innovativi di inertizzazione dei processi produttivi, condizione essenziale per il mantenimento di standard operativi adeguati. Nello svolgimento dell’attività viene applicato il metodo TPM (Toyota Production System), per ottenere una produzione efficiente, e la metodologia di analisi di pericolo e operabilità (HAZOP, dall’inglese HAZard and OPerability analysis) per esaminare gli ambienti di lavoro e identificare i pericoli a cui sono esposti i lavoratori, al fine di avere soluzioni ottimali e di massima sicurezza operativa.

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Stabilimento per la produzione di terapie a base di cellule staminali in California

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 ottobre 2018

Novo Nordisk aprirà nel 2019 un sito produttivo per lo sviluppo e la produzione di terapie a base di cellule staminali a Fremont in California. Lo stabilimento sarà destinato a fornire cure basate sulle cellule staminali per i programmi di sperimentazione clinica di Novo Nordisk negli ambiti del diabete tipo 1 e di altre gravi malattie croniche.Per l’occasione, Novo Nordisk ha siglato un accordo con Asterias Biotherapeutics per l’affitto di un loro sito pre-esistente e per la licenza biennale non esclusiva sulla proprietà intellettuale relativa alla tecnologia di produzione di cellule staminali. L’accordo prevede, inoltre, la reciprocità della concessione, fino alla fine del 2021, di laboratori, impianti produttivi e uffici ad Asterias per consentire il proseguimento dei propri programmi clinici e facilitare la collaborazione in corso con Novo Nordisk.L’attivazione del nuovo stabilimento produttivo avviene in seguito alla collaborazione tra Novo Nordisk e l’Università della California di San Francisco (UCSF) annunciata a maggio in base alla quale l’azienda danese ha concesso in licenza a UCSF una tecnologia per consentire la generazione di linee cellulari staminali embrionali umane (hESC), secondo gli standard di Good Manufacturing Practice (GMP), così come il diritto di sviluppare ulteriormente queste linee cellulari per future terapie di medicina rigenerativa. La collaborazione instauratasi tra i ricercatori di Novo Nordisk e di UCSF, sta mettendo le basi per ottenere le linee cellulari che dovrebbero definire un nuovo standard di qualità nella produzione di terapie con cellule staminali.Recentemente, Novo Nordisk ha costituito la Stem Cell Transformational Research Unit con sede a Måløv, in Danimarca, a cui afferiscono la ricerca e lo sviluppo dell’azienda in questo campo e che si occupa di svariati progetti di partnership per ottenere trattamenti a base di cellule staminali per il diabete, il morbo di Parkinson, l’insufficienza cardiaca cronica e la degenerazione maculare legata all’età (AMD o DMLE). Il nuovo impianto di produzione sosterrà direttamente questi progetti, consentendo in futuro il passaggio dalla fase di pura ricerca allo sviluppo clinico.Le cellule staminali pluripotenti hanno una capacità illimitata di autorinnovamento e la possibilità di differenziarsi in qualsiasi tipo di cellula specializzata nel corpo. La piattaforma tecnologica delle cellule staminali di Novo Nordisk è basata su cellule staminali embrionali umane (hESC) che possono essere utilizzate per sviluppare una vasta gamma di indicazioni terapeutiche.

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La Holding italiana ZOBELE GROUP apre nuovo stabilimento negli Usa

Posted by fidest press agency su martedì, 1 maggio 2018

Zobele Group sta aprendo un nuovo stabilimento – il settimo nel mondo – negli Stati Uniti, a Garland in Texas. Si prevede l’avvio delle prime spedizioni nell’ultimo trimestre del 2018.
Per il Gruppo si tratta di una nuova linea in un settore, quello dei prodotti per il “Laundry Care”, che creerà un fatturato che si aggiunge a quello generato dalle produzioni degli altri sei stabilimenti. L’impianto è stato dimensionato per sostenere i programmi di crescita concordati con i clienti chiave di Zobele Group.Il processo di assunzione del team statunitense è già stato avviato e proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di reclutare persone di talento in grado di crescere al passo con l’espansione della struttura.«La nostra azienda – spiega Roberto Schianchi, CEO di Zobele Group – è particolarmente orgogliosa di questo nuovo passo strategico, che conferma la crescita continua del Gruppo, aprendo nuove opportunità per un ulteriore sviluppo globale».
Zobele Group è leader mondiale nel business dei profumatori e degli insetticidi e un attore globale nelle categorie di prodotti per la cura della persona e di prodotti per il lavaggio e la cura dei tessuti. Il Gruppo vende i suoi prodotti principalmente ad aziende multinazionali operanti nel mercato dei beni di largo consumo in tutto il mondo. Zobele Group offre ai clienti una soluzione di servizi “one-stop-shop”, coprendo l’intera catena di valore dall’innovazione e sviluppo del prodotto fino alla produzione e distribuzione. Fondata nel 1919, Zobele Group è cresciuta grazie alla sua ampia gamma di prodotti, alla lunga relazione con i clienti, alle significative capacità di innovazione e di sviluppo di prodotto e alla sua presenza industriale diffusa a livello mondiale. Zobele Group ha la sua sede principale in Italia (Trento), stabilimenti produttivi in 7 Paesi (Messico, Cina, Italia, Bulgaria, Brasile, India e Stati Uniti), centri di design e sviluppo in 5 Paesi (Italia, Spagna, Messico, Cina e Bulgaria), centri di innovazione in Spagna e a Singapore, ed occupa più di 5.000 dipendenti in tutto il mondo.

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DuPont celebra l’apertura del più grande impianto di etanolo da cellulosa del mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2015

dupontDuPont celebra l’apertura del suo impianto di biocarburanti da cellulosa a Nevada, Iowa, con una cerimonia che ha visto la partecipazione anche del Governatore Terry Brandstad e di molte altre autorità. Questa bioraffineria è l’impianto di etanolo da cellulosa più grande al mondo, con la capacità di produrre circa 115 milioni di litri all’anno di carburante pulito, con una riduzione del 90 per cento di emissioni di gas serra rispetto alla benzina.Le materie prime usate per produrre l’etanolo sono i residui colturali del mais – gli stocchi, le foglie ed i tutoli rimasti nel campo dopo la raccolta. Lo stabilimento dimostrerà su scala commerciale che i sottoprodotti non alimentari dell’agricoltura possono essere materia prima rinnovabile per sostenere le future necessità energetiche della società. L’etanolo da cellulosa sarà un’ulteriore alternativa al mix di carburanti per l’autotrazione, così come l’eolico ed il solare stanno ampliando le opzioni rinnovabili per la produzione di energia.DuPont offre una combinazione senza pari di competenze scientifiche e di circa 90 anni di esperienza agronomica in Iowa, per sviluppare sia un carburante pulito innovativo che una filiera per la fornitura di biomassa. Cruciali per la filiera di approvvigionamento e per l’intera operatività della bioraffineria di Nevada sono i circa 500 agricoltori locali, dislocati in un raggio di circa 50 chilometri dall’impianto, che forniranno 375.000 tonnellate dupont1secche all’anno di fibra vegetale necessarie a produrre questo etanolo da cellulosa. Oltre a fornire una nuova opportunità di filiera per questi agricoltori, l’impianto creerà 85 posti di lavoro a tempo pieno nello stabilimento e oltre 150 posizioni lavorative stagionali in Iowa.“L’Iowa può vantare una storia ricca di innovazione in agricoltura”, ha detto Terry Branstad, Governatore dell’Iowa. “Oggi celebriamo il capitolo successivo di questa storia, usando i residui agricoli come materia prima per il carburante, in tal modo otterremo eccezionali benefici ambientali per l’intera società e notevoli vantaggi per l’economia dello stato. L’apertura della bioraffineria di DuPont rappresenta un grande esempio di come sia possibile fare innovazione quando le comunità rurali, il loro governo e l’industria privata lavorano insieme per un obiettivo comune”.I business basati sulle biomasse possono generare nuove fonti di reddito e di opportunità hi-tech per le comunità rurali nel mondo. Come azienda globale con attività in oltre 90 paesi, DuPont riveste un ruolo esclusivo nell’applicare la sua tecnologia di cellulosa a livello mondiale, nel settore dei carburanti per autotrazione e in altre industrie.“Con dupont2l’inaugurazione del nostro impianto in Iowa, oggi manteniamo fede alla promessa fatta all’industria dei biocarburanti globali,” ha dichiarato William F. Feehery, presidente di DuPont Industrial Biosciences. “E forse ancora più significativamente, manteniamo fede alla nostra promessa alla società di lanciare nel mercato innovazioni scientifiche che impattano positivamente sulla vita delle persone. I biocarburanti da cellulosa si affiancano all’eolico e al solare come vere alternative ai combustibili fossili, riducendo gli impatti ambientali dannosi ed aumentando la nostra sicurezza energetica.”
In Asia, DuPont ha recentemente annunciato il suo primo accordo di concessione in licenza con la New Tianlong Industry per costruire il più grande impianto di etanolo della Cina, e l’autunno scorso è stato reso pubblico un protocollo d’intesa tra DuPont, Ethanol Europe e il governo della Macedonia per sviluppare un progetto di bioraffineria di seconda generazione. La compagnia sta inoltre lavorando in partnership con Procter&Gamble per usare l’etanolo da cellulosa nei detersivi da bucato Tide nel Nord America.La maggioranza dei carburanti prodotti nella fabbrica a Nevada, Iowa, saranno destinati alla California per soddisfare il Low Carbon Fuel Standard, dove lo stato ha adottato una politica per ridurre la concentrazione di carbonio nei carburanti da autotrazione. L’impianto fungerà anche da dimostrazione su scala commerciale della tecnologia della cellulosa, un luogo in cui gli investitori da tutto il mondo potranno vedere in prima persona come replicare questo modello nelle proprie nazioni di origine.
Fin dal 1802, DuPont (NYSE: DD) porta sul mercato globale le conoscenze scientifiche e ingegneristiche più avanzate sotto forma di prodotti, materiali e servizi innovativi. La società ritiene che, grazie alla collaborazione con clienti, governi, ONG e leader innovativi, si possa contribuire a trovare una soluzione alle sfide globali più pressanti: garanzia di cibo sano e sufficiente ad ogni essere umano, riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e protezione dell’ambiente. (foto: dupont)

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Roncadin Spa: capitale sociale da 3 a 10 milioni di euro

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2015

medunoSi amplia lo stabilimento produttivo della Roncadin Spa. L’azienda di Meduno (Pordenone) che realizza pizze surgelate, a fine luglio farà partire la prima di due nuove linee che produrrà, seguendole dall’impasto al forno, 90mila pizze al giorno: la linea si aggiunge alle quattro già operative che producono quotidianamente 300mila pizze, arrivando così a quota 390mila. La superficie complessivamente utilizzata dello stabilimento di Meduno sarà aumentata di 5.000 metri quadrati, per un totale di 22.000 metri quadrati. Questo aumento è finalizzato a sostenere il piano di sviluppo di medio-lungo periodo dal 2015 al 2020, che porterà l’azienda a un ulteriore incremento dei volumi di produzione.Per sostenere gli investimenti di Roncadin Spa, è stato deliberato oggi durante l’Assemblea Straordinaria dei Soci l’aumento di capitale sociale, che passa da 3 a 10 milioni di euro. Di questi, 5 milioni sono stati sottoscritti questa mattina: 2 milioni da Kanada, la holding della famiglia Roncadin, e 3 da Friulia, la finanziaria regionale che promuove lo sviluppo economico del territorio e che ha nuovamente deciso di supportare l’ulteriore fase di espansione dell’azienda dopo la chiusura positiva della prima fase di vita aziendale dal 2009 al 2015. Friulia ha infatti supportato il rilancio dell’azienda fin dall’inizio, contribuendo nel 2009 all’acquisto insieme alla famiglia Roncadin. I rimanenti 2 milioni, già a bilancio, costituiscono trasferimenti di riserve e capitali. L’assetto societario dell’azienda, da maggio 2015, vede la famiglia Roncadin possedere il 70% dell’azienda con Kanada e il restante 30% di Friulia. La RoncadinRONCADIN negli ultimi anni è stata protagonista di una forte crescita, come spiega l’amministratore delegato Dario Roncadin: «Friulia è un partner strategico per la nostra azienda. Grazie a questo investimento, la produzione in breve raggiungerà le 500.000 pizze al giorno. Ciò consentirà di sviluppare al meglio i nostri progetti di medio e lungo termine, per aggredire in maniera più significativa i mercati esteri come gli Stati Uniti e l’area asiatica, paesi in cui il prodotto alimentare italiano è in fortissima crescita». La produzione in Italia è il punto forte della Roncadin, un elemento di eccellenza riconosciuto e sostenuto da Friulia: «Siamo al fianco di progetti virtuosi che valorizzano l’economia del Friuli Venezia Giulia –commenta il direttore generale Carlo Moser–. Friulia si pone nuovamente a supporto di una realtà industriale regionale che negli anni ha dimostrato capacità di investimento, innovazione e consolidamento produttivo».Nel 2014 il fatturato della Roncadin è aumentato di oltre il 25% rispetto all’anno precedente, raggiungendo gli 80 milioni di euro, mentre nello stesso periodo il numero delle persone che lavorano in Roncadin è cresciuto del 21%, raggiungendo quota 336 persone. Per il 2015 si prevede un obiettivo di oltre 90 milioni di euro con oltre 400 addetti. Alla Roncadin si realizzano ogni anno 65 milioni di pizze e 8 milioni di snack, che l’azienda produce sia a marchio proprio, sia soprattutto per le private label della grande distribuzione organizzata, per la quale l’azienda ha sviluppato circa 370 ricette diverse. Attualmente il 35% del fatturato è generato da clienti italiani, mentre il restante 65% da clienti stranieri, principalmente in Germania e Regno Unito. Nel 2013 è stata aperta una filiale commerciale negli Stati Uniti, un Paese dove il marchio made in Italy è ricercato e amato. Guidata da un giovane imprenditore, Dario Roncadin, classe 1978, l’azienda ha anche avviato una strategia di sviluppo sostenibile, che prevede una politica di risparmio energetico e l’utilizzo esclusivo di energia proveniente da fonti rinnovabili.

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Accordo bietole (50 euro/t) per lo stabilimento di San Quirico

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2011

English: Chard field in Italy Italiano: Bietol...

Image via Wikipedia

ANB (Associazione Nazionale Bieticoltori) invita i produttori di bietole ad aderire al contratto di coltivazione per lo zuccherificio di San Quirico (Pr). Al fine di consentire di decidere con tempestività gli orientamenti produttivi della propria azienda, ANB ha programmato più di 20 assemblee coi produttori, affisso manifesti e distribuito volantini. L’iniziava ha previsto, inoltre, comunicazioni postali, contatti telefonici, incontri organizzati presso le sedi provinciali di Confagricoltura, riunioni tecniche in stretta collaborazione con l’ufficio agricolo di Eridania Sadam e con le altre associazioni bieticole. L’invito rivolto gli agricoltori del tradizionale bacino bieticolo legato allo stabilimento di San Quirico – in pratica l’Emilia ovest e la bassa Lombardia oltre alle zone ex Casei Gerola – è legato all’accordo interprofessionale sottoscritto con la società Eridania Sadam per la campagna bieticolo- saccarifera 2012 che prevede una valorizzazione delle barbabietole da zucchero a 50 €/ton (base 16°). “L’intesa – dice il direttore generale di ANB, Michele Distefano – prevede anche un eventuale supplemento di plusvalore in riferimento al mercato dello zucchero e si rivolge anche alle zone non tradizionali della Romagna e della Toscana. L’intesa presenta aspetti innovativi e buone opportunità di reddito ai fini del consolidamento del bacino bieticolo emiliano-lombardo”. ANB sottolinea inoltre, ancora una volta, che le condizioni di valorizzazione (50 euro tonnellata), la certezza dei tempi dei pagamenti, i vantaggi agronomici derivanti dalla rotazione, rendono molto interessante la scelta di seminare bietole. “In un mercato globale in cui i prezzi dello zucchero rimarranno elevati – conclude Distefano – non possiamo rinunciare a conservare gli ettari necessari per il mantenimento dei bacini”. Sul sito internet dell’associazione http://www.anb.it sono disponibili tutti i dettagli delle iniziative.

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28 gennaio: sciopero lavoro pubblico

Posted by fidest press agency su domenica, 16 gennaio 2011

La segreteria regionale Cub Piemonte ha rilasciato il seguente comunicato: “L’esito del referendum alla FIAT Mirafiori, tenuto sotto il ricatto della chiusura dello stabilimento, ha visto il 46% di voti contrari. La volontà di Marchionne si è affermata solo per il contributo determinante e plebiscitario della gerarchia di fabbrica: capi e capetti. Nei seggi del reparto montaggio, dove hanno votato gli operai, il NO si è affermato con il 53%. I “sindacati” del fronte del Si’ partivano con un consenso, sulla carta, di oltre il 70% e godevano dell’appoggio di tutte le forze politiche e del padronato. Hanno diffuso a piene mani menzogne, paura e intimidazioni, ne ottengono in cambio un pauroso calo di legittimazione e una fabbrica divisa a metà. Il progetto di riduzione del salario, dei diritti e di generale peggioramento delle condizioni di lavoro, perseguito dalla FIAT, si è scontrato col rifiuto degli operai. Ciò conforta la nostra opposizione e conferma quanto sia urgente impedire con ogni mezzo l’attuazione di quel modello e la sua diffusione. Per questo è necessaria una mobilitazione continuativa e determinata in difesa del reddito, dei diritti e della dignità del lavoro, per questo la CUB Piemonte prosegue, insiema alle organizzazioni che si sono battute per il NO, la battaglia contro l’accordo-truffa e proclama lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato per il 28 gennaio”.

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General Electric di Ferentino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 febbraio 2010

Dopo 34 anni la General Electric, l’impianto che produce sostanze chimiche per il trattamento delle acque e processi associati di Ferentino, in provincia di Frosinone, ha deciso di chiudere. L’Italia dei Diritti si schiera al fianco dei lavoratori che stanno protestando contro questa decisione. Il viceresponsabile regionale del movimento, Carmine Celardo, commenta: “La scelta della General Electric rappresenta un segnale negativo nei confronti dell’industria nostrana e straniera. Una decisione che influisce pesantemente sulla rappresentatività dell’Italia nella scena internazionale ma, soprattutto, che infonde ancora più sfiducia a livello occupazionale”. I vertici aziendali della GE hanno stabilito che entro l’anno lo stabilimento dovrebbe chiudere, licenziando18 lavoratori, tra impiegati e operatori. La chiusura è stata giustificata in quanto farebbe parte di un piano di riorganizzazione su scala internazionale del comparto produttivo, al fine di migliorare e facilitare la distribuzione dei prodotti. ” Non si capisce come mai abbiano scelto l’unica sede in Italia della multinazionale, considerata il sito migliore in Europa per quantità di certificazioni in sicurezza e qualità – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro. – Bisogna contrastare la fuga di questi grandi marchi, ecco perché il governo deve intervenire per evitare che si diffonda questa sensazione di smobilitazione”. Una politica aziendale che dunque non convince. Infatti, mentre lo stabilimento di Ferentino chiude, continueranno nella loro attività quello francese e belga, con meno certificazioni rispetto a quello ciociaro. I 18 dipendenti potrebbero perdere il lavoro per meri motivi campanilistici. “Il prossimo presidente della Regione Lazio dovrà affrontare anche questi problemi perché andranno ad incidere sull’andamento dell’economia locale. Ma ancor di più – conclude Celardo – peseranno in termini di fiducia da parte dei cittadini. Per questo sollecitiamo le organizziamo sindacali affinché si attivino con immediatezza e risolutezza”.

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Fiat: attenzione ai lavoratori

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2010

“La preannunciata chiusura degli stabilimenti Fiat di Termini Imerese e la messa in cassa integrazione dei lavoratori prevista per febbraio dallo stesso Lingotto invita ad un maggiore senso di responsabilità da parte dell’azienda nei confronti del mercato e soprattutto nei confronti dei tanti lavoratori, soprattutto sul territorio siciliano”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, membro della Commissione lavoro alla Camera.“Le decisioni del Lingotto, ampiamente discutibili, hanno il sapore di una sfida nei confronti del Governo – insiste Di Biagio – che si colloca ben oltre le esigenze produttive del Paese e soprattutto la professionalità dei lavoratori direttamente coinvolti. Ritengo sia prioritario che il Governo mostri autorevolezza nei confronti delle strategie manageriali di Fiat valutando la possibilità di predisporre iniziative finalizzate al riassetto della produzione e garantendo condizioni di continuità anche per lo stabilimento siciliano”

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La nuova fiesta

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2010

Prodotta la Fiesta n. 500.000 nella fabbrica Niehl di Colonia, in Germania. Più di 526.000 nuove Fiesta sono state vendute in Europa dal lancio nel 2008 e quasi 600.000 in tutto il mondo  La nuova Fiesta è la vettura più venduta della sua categoria in Europa; è la seconda vettura più venduta in assoluto ed è la prima vettura Ford più richiesta La fabbrica Ford di Valencia in Spagna ha prodotto circa 170.000 nuove Fiesta  Dal momento del Lancio negli anni ’70, più di 12 milioni di Ford Fiesta sono state vendute   La nuova Ford Fiesta ha stabilito un nuovo record nella fabbrica tedesca di Nieh a Colonia. Nessuna vettura Ford prodotta in questo stabilimento ha mai raggiunto una produzione di mezzo milione di unità in soli 17 mesi.  Da quanto è  iniziata la produzione nell’Agosto 2008, sono state prodotte 500.000 Fiesta ed oggi, 12 gennaio, verrà ufficializzata la numero 500.000. La vettura prodotta sarà una 3 porte 1.6 benzina (120 CV) di color bianco, e sarà destinata ad un cliente residente in Inghilterra. Ogni giorno lo stabilimento Niehl con i suoi 4.300 dipendenti, produce 1.885 Ford Fiesta destinate a 50 mercati e nel 2009 ne sono state costruite 350.470 unità.  Dal momento del lancio, avvenuto alla fine del 2008, ne sono state vendute quasi 600.000 in tutto il mondo, di cui 526,000 in Europa e quasi 130.000 in Italia.  La nuova Fiesta si è aggiudicata più di 70 riconoscimenti in tutto il mondo ed oltre ad essere la seconda vettura più venduta in Europa, è anche la vettura più venduta della sua categoria ed è il modello Ford più venduto. La nuova Ford Fiesta viene prodotta ancha a Valencia, in Spagna dove nel 2009 ne sono state costruite quasi 170.000 unità Da quando è  nato il brand Fiesta, a metà degli anni ’70, più di 12 milioni di clienti l’hanno scelta e da sola Fiesta rappresenta uno dei modelli più venduti da sempre.

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Guardia medica a Francavilla al Mare

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2009

Da quest’anno la Direzione generale della Asl di Chieti ha deciso di non attivare la cosiddetta guardia medica turistica per l’assistenza sanitaria ai turisti presenti a Francavilla al Mare (Chieti). Tale compito può, infatti, essere svolto dai medici di medicina generale, i quali – su richiesta degli utenti – possono effettuare visite occasionali. Le prestazioni sono a pagamento per gli utenti che risiedono fuori dal territorio della Asl di Chieti, esattamente come era previsto per la guardia medica turistica. Si fa presente che non stiamo parlando di prestazioni d’urgenza, delle quali si occupano 118 e medici di continuità assistenziale. Questo tipo di organizzazione non risulta che abbia prodotto disagi per i turisti: al Comune, agli operatori turistici e agli stabilimenti balneari il Distretto sanitario di Francavilla al Mare ha fornito l’elenco dei medici di medicina generale del territorio, con indirizzi e numeri di telefono. Inoltre, a Francavilla al Mare è attivo un Nucleo di cure primarie, dove i medici di famiglia sono presenti e disponibili ogni giorno dalle ore 8 alle 20. Nella fascia notturna, dalle ore 20 alle 8, cittadini e turisti possono rivolgersi alla guardia medica: un servizio che, dallo scorso aprile, in seguito al terremoto e al conseguente afflusso di persone dall’Aquila verso la costa, è stato rafforzato con un medico in più. Nei festivi e prefestivi la guardia medica è disponibile anche dalle ore 10 alle 20, con la presenza di tre medici nei turni diurni.
Per venire incontro alle esigenze delle persone sfollate in seguito al terremoto, la direttrice dell’Area distrettuale Foro Alento, la dottoressa Rosa Borgia, d’intesa con il Distretto sanitario dell’Aquila, ha attivato un ambulatorio gestito da un medico aquilano e riservato all’assistenza alle persone sfollate. E’ evidente, pertanto, l’attenzione che la Direzione generale della Asl di Chieti presta al territorio di Francavilla al Mare, in un quadro oltremodo difficile per la scarsità di personale, determinato dalle rigide norme del piano di risanamento della sanità regionale, che continuano a imporre all’Azienda teatina riduzioni drastiche degli organici e mettono a rischio la sopravvivenza anche di reparti ospedalieri d’eccellenza.

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Rifiuti a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2009

Roma 13 luglio alle ore 10.30 davanti alla sede del Consiglio Regionale del Lazio, in Via della Pisana n.1301, il Presidente della Commissione Sicurezza, Fabrizio Santori e il Presidente della Commissione Ambiente, Andrea De Priamo, insieme ai consiglieri municipali Augusto Santori (XV municipio) e Marco Giudici (XVI municipio), incontreranno i comitati di quartiere, le associazioni, i cittadini e i comitati di quartiere di Malagrotta, Casal Lumbroso, Pisana, Massimina, Ponte Galeria, Santa Cecilia per discutere dei problemi relativi alla discarica di Malagrotta.  Dopo l’incontro i consiglieri si recheranno in visita allo stabilimento AMA di Castel Malnome per verificare lo stato dei luoghi.

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AstraZeneca cede lo stabilimento di Caponago a ICIG

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2009

AstraZeneca Italia, consociata di AstraZeneca PLC, ha ceduto a Corden Pharma SpA, che fa parte dell’International Chemical Investors Group (ICIG), il sito produttivo di Caponago. L’accordo di cessione prevede, tra l’altro, che lo stabilimento continui ad essere fornitore del Gruppo AstraZeneca a livello mondiale.Le attività di Caponago presentano numerosi elementi di sinergia con le attività di ICIG nel settore farmaceutico: le capacità di Caponago di produrre farmaci iniettabili sono complementari alle capacità di produzione e confezionamento di farmaci solidi di ICIG, e completano l’offerta di servizi destinati a clienti importanti di ICIG nel settore farmaceutico.Caponago, diventerà un attore importante nella strategia di sviluppo di ICIG nei settori della chimica fine e dei farmaci. Questo sito è infatti uno dei centri produttivi all’avanguardia a livello mondiale, conforme alle norme GMP e che può contare su un team di professionisti di grande esperienza che ha sempre fornito risposte di qualità ai clienti, con capacità produttive consolidate. Il sito di Caponago opererà come entità giuridica distinta con la ragione sociale Corden Pharma SpA, in stretto collegamento con altre entità giuridiche facenti capo a ICIG. Il Sales Team di Corden Pharma ha ottimi rapporti con tutti i principali produttori di generici, in Europa e negli USA, e prevede di acquisire ulteriori attività di produzione farmaceutica secondaria.

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Uniflair vara la nuova sede in Cina

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2009

Uniflair si rafforza in Cina. L’azienda con base a Conselve (PD) – specializzata nella progettazione e produzione di condizionatori di precisione, sistemi di refrigerazione e pavimenti sopraelevati –, perseguendo l’attività di internazionalizzazione della produzione che prevede la sede principale produttiva nel HQ di Conselve e produzioni locali in alcuni mercati strategici, consolida la propria attività sotto la Grande Muraglia, dove è presente già dal 2003, spostando la sede locale nel LianGang Industrial Park. Si tratta di una zona industriale ad ovest di ZhuHai in rapida espansione grazie alla contemporanea vicinanza sia del porto sia dell’aeroporto di ZhuHai, uno dei più importanti della Cina. “Un nodo strategico per la sua posizione logistica – afferma il presidente e a.d. di Uniflair Francesco Bettella -. La scelta di spostarci in un nuovo stabilimento ci permetterà di utilizzare spazi più ampi e meglio serviti al fine di rispondere adeguatamente agli importanti piani di sviluppo della nostra azienda nel crescente mercato cinese. Puntiamo molto, infatti, su questo mercato per portare le nostre soluzioni avanzate di ricerca a un numero sempre maggiore di clienti del Far East”. La nuova sede di Uniflair in Cina è composta da due edifici paralleli, uno adibito a produzione e uffici (rispettivamente di 2.400 e 1.300 metri quadri divisi su due piani) e l’altro, di circa 3.400 metri quadri, adibito a magazzino e produzioni accessorie. All’interno del magazzino, inoltre, trova spazio un avanzato laboratorio di test disposto su  900 metri quadri di superficie, nel quale sarà possibile provare le apparecchiature, i componenti critici e realizzare test con i clienti più importanti per accogliere nuove soluzioni tecnologiche.“Siamo presenti in Cina, oltre che con l’unità produttiva, anche con una rete capillare di servizi pre e post vendita specializzata – conclude Bettella -. Ciò ci permette di realizzare progetti e soluzioni tecnologiche per siti critici quali data center, centrali telefoniche e laboratori in uno dei mercati più appetibili del mondo”.

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Situazione dello stabilimento Sekurit-Saint Gobain di Savigliano

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2009

Dichiarazione dell’On. Cesare DAMIANO  (Responsabile Nazionale Lavoro PD) “Desta preoccupazione la grave situazione che si è venuta a creare nello stabilimento Sekurit-Saint Gobain di Savigliano, che mette a serio rischio il potenziale produttivo e l’occupazione della fabbrica.  E’ importante l’iniziativa condotta dall’amministrazione comunale, in particolare dal Sindaco di Savigliano, che ha attivato un tavolo di crisi che coinvolge le istituzioni locali e le forze sociali. L’obiettivo è quello di indurre l’azienda ad aprire un tavolo negoziale al fine di trovale le soluzioni più adeguate.  Al tempo stesso, consideriamo necessario sostenere un’iniziativa che si proponga di avviare una trattativa anche al Ministero dello Sviluppo Economico”.

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