Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘stabilità’

Italia: Stabilità e rilancio economico

Posted by fidest press agency su domenica, 27 giugno 2021

“Siamo contenti delle parole del commissario Von der Leyen sull’Italia, anche se per farsi perdonare l’accusa all’Italia di untrice d’Europa troppa strada dovrà ancora percorrere, mentre nell’intervento del presidente Draghi c’è un deficit di certezze e di ottimismo. In alcuni passaggi sembrava di ascoltare Walter Veltroni con i suoi ‘sì ma anche, sì però”. Draghi è capo del governo e in quanto tale ha il dovere di dare segnali di incoraggiamento e di rappresentare gli italiani nelle sedi europee anche con capacità critiche. Non è ancora il commissario europeo come viceversa è sembrato in alcuni passaggi, tra questi l’immigrazione, su cui stiamo all’anno zero ed è inaccettabile che ogni presidente del Consiglio venga in aula rinviando la soluzione del problema a data da destinarsi. Sulla Cina non c’è stata una sola parola, invece si è giustamente dato spazio a un richiamo al rispetto dei diritti civili e politici per Turchia e Russia. Evidentemente i cittadini di Hong Kong e gli Uiguri sono figli di un Dio minore. La Cina oltretutto, approfittando dell’assenza di iniziativa dell’Europa, ha sviluppato una presenza nel continente africano che ingigantisce il suo monopolio di ‘terre rare’ su cui paradossalmente si fondano la svolta digitale e la transizione ecologica sul cui sviluppo stiamo indebitando l’Italia e l’Europa.Grazie agli investimenti fatti da Pechino in Etiopia la Cina è riuscita perfino a condizionare la presidenza dell’Oms, con tutte le conseguenze ben note sulla pandemia e sulla trasparenza delle origini del Covid.L’Italia deve ricominciare a occuparsi del continente africano, non svuotandolo dando soddisfazione ai trafficanti di uomini, ma aiutandolo a emanciparsi dalla povertà e dalle tirannidi, spesso funzionali a certa voracità neocolonialista occidentale”.E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo in Aula alla Camera in replica alle comunicazioni del premier Draghi in vista del Consiglio Europeo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dare stabilità irrigua all’agricoltura

Posted by fidest press agency su domenica, 16 Maggio 2021

Ricorre all’immagine della nuvoletta, che insegue il popolare ragionier Ugo Fantozzi, l’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche per rappresentare un’Italia dove le disponibilità idriche fanno la differenza anche fra territori limitrofi.Ne è esempio il Nord Ovest, dove ad una ripresa delle portate negli alvei valdostani (a Champdepraz sono caduti 92 millimetri di pioggia in 7 giorni e la portata del torrente Lyz è balzata da mc/sec 1,9 a 39,3 metri cubi al secondo!) corrispondono corsi d’acqua piemontesi in calo (in primis, Sesia e Stura di Lanzo più che dimezzate) ad un anno dall’ondata di forte maltempo, che colpì la regione e la confinante Lombardia. Qui, invece, sono in crescita i livelli del fiume Adda mentre, spostandoci ad Est in Veneto, l’Adige cala di 90 centimetri in una settimana e la Livenza conferma l’andamento torrentizio in corso da settimane, abbassandosi di circa un metro (il Piave, invece, cresce).A fare da cornice sono i grandi laghi, tutti sopra la media del periodo (il Garda già al 98,6% del riempimento), complici le piogge ed il progressivo scioglimento delle nevi.A questo fenomeno ed alle piogge si appellano anche il fiume Po e l’importante reticolo irriguo, che ne dipende, per por fine ad una condizione deficitaria, che supera il -50% nelle portate; tale condizione, pur in un quadro di “severità idrica bassa”, unitamente all’andamento meteo ha comportato un parziale ritardo nelle semine a causa dei terreni secchi e delle inevitabili difficoltà incontrate per una corretta irrigazione. L’attuale disponibilità di risorsa idrica nei bacini montani è pari a circa il 35% della capacità invasabile.Ad eccezione del Trebbia, anche i principali corsi d’acqua dell’Emilia Romagna restano sotto media (il Secchia è al 25% della portata), mentre sono confortanti i volumi invasati nei bacini piacentini di Molato e Mignano (16,33 milioni di metri cubi su una capacità di Mmc. 21,5).“Questa situazione d’incertezza sulle risorse idriche disponibili per l’agricoltura, che produce cibo – commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – evidenzia la grande opportunità del Next Generation EU per dotare il Paese di adeguate infrastrutture irrigue per dare prospettiva di futuro stabile ad un settore fondamentale.” In Toscana, pur in calo da settimane, tornano sopra media mensile le portate di Serchio e Sieve, ma non quelle di Arno ed Ombrone. In deficit rispetto agli anni scorsi sono i livelli idrometrici dei principali fiumi delle Marche (Esino, Potenza, Tronto, Sentino), così come i bacini che, con 45,83 milioni di metri cubi trattenuti, segnano la peggiore performance dal siccitoso 2017 (nello stesso periodo dell’epoca conservavano Mmc. 50,63).Migliori dello scorso anno sono le condizioni dei fiumi nel Lazio (Tevere, Sacco, Liri-Garigliano), così come del lago di Bracciano.Sull’Umbria, in Aprile, sono caduti 55 millimetri di pioggia, di cui ha beneficato l’invaso del Maroggia, ma non altrettanto può dirsi del lago Trasimeno, i cui livelli rimane largamente sotto la media del periodo.L’andamento pluviometrico “a macchia di leopardo”, che si sta stabilizzando sull’Italia, trova evidente conferma in Abruzzo, dove le piogge hanno beneficiato i territori inariditi dalle mancate precipitazioni di inizio primavera (Vasto, Scerni e San Salvo) a discapito, però, di altre zone della regione, ora largamente deficitarie; confortante è la disponibilità idrica conservata nel bacino di Penne (oltre 6 milioni di metri cubi). In Campania, i fiumi Volturno, Sele e Liri Garigliano risultano in calo, mentre il Sarno è stabile; in lieve calo è il lago di Conza della Campania, mentre gli invasi del Cilento segnalano una diminuzione più consistente (Piano della Rocca sul fiume Alento appare in calo di circa 20 milioni di metri cubi e contiene l’83% della sua capacità, ma è superiore del 65,23% rispetto ad un anno fa).Dopo settimane si ferma la costante crescita del patrimonio idrico trattenuto nei bacini di Puglia e Basilicata (l’anno scorso colpite dalla siccità), mentre gli invasi della Sardegna, con quasi l’88% del volume disponibile già invasato, hanno disponibilità d’acqua in linea con quelle dei due anni precedenti.“Ad eccezione della Sicilia, dove permangono forti preoccupazioni sul futuro della stagione irrigua – commenta Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – si sta disegnando un’Italia idricamente capovolta rispetto allo scorso anno con la costante, però, di un’Emilia Romagna, area agricola di valenza internazionale, in ripetuta apprensione irrigua, lenita solo dalla determinante funzione svolta dal Canale C.E.R. a servizio non solo del settore primario, ma dell’intero territorio attraversato.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tether: la stablecoin senza stabilità

Posted by fidest press agency su martedì, 9 marzo 2021

By Mario Lettieri e Paolo Raimondi. Ecco un’altra grave prova di come le notizie possono essere interpretate a proprio vantaggio. “Tether Ltd e Bitfinex esprimono grande soddisfazione per aver raggiunto un accordo legale con il Procuratore generale di New York. E nell’accordo non ammettiamo alcun illecito”. Così recita il comunicato ufficiale delle due societàsuccitate, registrate a Hong Kong, che operano nel settore delle criptovalute.L’ufficio del Procuratore generale, invece, afferma che le società menzionate “ hanno coperto in modo sconsiderato e illegale enormi perdite finanziarie per proseguire nelle loro attività… L’affermazione di Tether Ltd, secondo cui la criptovaluta fosse stata sempre e completamente sostenuta da dollari Usa, è falsa”. Le società dovranno pagare una multa pari a 18,5 milioni di dollari e non potranno operare con persone e aziende dello Stato di New York. Ciò, purtroppo, non preclude loro di presentare l’intera faccenda come una grande vittoria in quanto, pagata l’ammenda, sono libere di continuare a operare indisturbate nel resto del mondo. D’altra parte esse affermano che, durante i due anni e mezzo di conflitto legale, le loro operazioni sono passate da 2 a 35 miliardi di dollari. Come già successo più volte in passato, i buoni avvocati sanno come “interpretare” le leggi e “barattare” condanne più severe con l’applicazione di attenuanti e con delle semplici multe pecuniarie. Il procuratore generale, in ogni caso, comprendendo la rischiosità di simili operazioni, ha aperto un nuovo dossier legale per comportamenti fraudolenti di un’altra piattaforma di trading di cripto valute, la Coinseed. Il tether è una cosiddetta stablecoin, una delle criptovalute agganciate a delle monete reali, come il dollaro e l’euro. Per esempio, 1 tether equivale a 1 dollaro e la riserva in dollari deve coprire il 100% dei tether in circolazione. La Tether Ltd emette la suddetta stablecoin e lavora in partnership con la piattaforma di scambi online, Bitfinex. Entrambe sono controllate dalla società madre, la iFinex Inc. Collegate a loro vi sarebbe anche la Tether Holdings Ltd con sede nelle Isole Vergini britanniche, uno dei più noti centri finanziari off shore. Esse vantano anche l’italiano Giancarlo Devasini come loro chief financial officer. Il tether è lo strumento più usato per acquistare i bitcoin. Come le altre cripto valute, il tether, sfruttando la cosiddetta “tecnologia blockchain”, consente di archiviare, inviare e ricevere valori digitali da persona a persona, a livello globale, in modo istantaneo e senza intermediari. Le indagini erano partite nel 2017. La Tether Ltd e la Bitfinex, avrebbero operato in modo “oscuro” e con grandi rischi per gli investitori. Nel 2018 avrebbero fatto dichiarazioni false per oscurare un ammanco di almeno 850 milioni di dollari, frutto di un’operazione opaca con la shadow bank panamense CryptoCapital, poi fallita. Era emerso che Tether Ltd non aveva alcun accesso a servizi bancari, in nessuna parte del mondo e quindi non c’erano le riserve per sostenere la parità di un dollaro per ogni tether in circolazione. Poche ore prima della certificazione ufficiale delle reali riserve in dollari di Tether Ltd, Bitfinex le concesse un prestito di 400 milioni e poi una linea di credito di 900 milioni di dollari. In seguito, le due società aprirono un altro contro presso la Deltec Bank alle Bahamas per 1,8 miliardi di dollari. Ottenuta la certificazione, gran parte dell’ammontare, manco a dirlo, fu subito trasferito altrove. Nel 2017 in occasione di un simile controllo, esse avevano aperto un conto presso la Noble Bank di Puerto Rico su cui furono versati 382 milioni di dollari. Guarda caso era lo stesso giorno durante il quale si doveva ufficialmente certificare l’ammontare delle riserve in dollari di Tether Ltd. La cripto valuta tether gioca un grande ruolo negli acquisti di bitcoin: più di due terzi di tutte le operazioni quotidiane. Il prezzo dei bitcoin, quindi, non è fissato in rapporto al dollaro, ma a stablecoin. Il mercato delle criptovalute a livello mondiale ha già raggiunto 1.400 miliardi di dollari. Il valore dei bitcoin è molto volatile: può salire o scendere alla velocità della luce o di qualche clic sui computer. Le banche centrali e le autorità di controllo sono preoccupate e starebbero approntando un’adeguata vigilanza.E’ singolare ed irritante vedere tutte le reti tv italiane parlare in modo acritico dei record dei bitcoin some se fosse un gioco. Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ue, Melilli: “Bene Gentiloni su sospensione patto stabilità”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2021

“La scelta della Commissione europea, spinta dal pregevole lavoro del Commissario Paolo Gentiloni, di sospendere anche per il prossimo anno il Patto di stabilità è una notizia positiva per tutta l’economia europea. Gentiloni ha giustamente sottolineato come in questo momento sia necessario continuare a dare sostegno alle economie dei paesi europei ed è altrettanto significativo aver precisato che le revisioni del patto di stabilità dovranno tener conto delle situazioni dei singoli paesi e della possibilità di ciascuno di accelerare il ritorno alle condizioni pre-crisi”, così il presidente della commissione Bilancio, Fabio Melilli. “Un’Europa che ci piace, che non fa dell’austerità lo strumento distintivo delle politiche economiche e che tiene conto delle diversità e delle peculiarità di ogni paese. Adesso – conclude Melilli – sta a noi fare la nostra parte perché il piano di ripresa e resilienza possa determinare una crescita robusta e duratura”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sassoli: Stabilità Italia bene prezioso per l’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2021

Bruxelles. “La stabilità dell’Italia è un bene prezioso anche per l’Unione Europea. Siamo sicuri che il Presidente Conte e le forze di governo sappiano superare questo momento di difficoltà proteggendo gli italiani dall’irresponsabilità. Il piano varato dal governo italiano è fondamentale per la ripresa ed il futuro della nuova Europa”. Lo ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stati Uniti d’Europa. Approvate le modifiche al Meccanismo europeo di Stabilità e subito piovono bufale

Posted by fidest press agency su domenica, 6 dicembre 2020

Sono state approvate dall’Eurogruppo le modifica al Mes, il Meccanismo europeo di Stabilità, e subito sono piovute le bufale degli oppositori.Vediamo di capire.Il Mes è una organizzazione istituita tra i Paesi dell’eurozona che ha il compito di assistenza finanziaria. In sostanza, i Paesi membri creano un fondo comune che consente di aprire linee di credito (prestiti) verso gli Stati in difficoltà.La riforma abolisce il noto Memorandum che impose dure condizioni alla Grecia. Il Mes modificato prevede, anche, la istituzione di una rete di sicurezza per le crisi bancarie dovute ai crediti deteriorati, cioè quei prestiti dati dalle banche alle imprese, le quali, però, non sono in grado di restituirli, in particolare in questo periodo pandemico. Subito sono piovute le bufale del tipo: vogliono salvare le banche tedesche con i soldi degli italiani. E’ esattamente il contrario. Sono le banche italiane, insieme a quelle di Grecia, Cipro e Portogallo, che hanno consistenti problemi di crediti deteriorati (Npl) e che quindi hanno bisogno di una rete di sicurezza (backstop) europea per evitare di fallire e, di conseguenza, danneggiare i risparmiatori. Dunque, ben venga il nuovo Mes.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il ritorno alla stabilità e produttività passa dal welfare aziendale

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2020

Centralità del benessere non solo fisico ma anche emotivo e finanziario dei dipendenti, valorizzazione dell’innovazione e creatività nate durante questo periodo difficile, soddisfazione dei bisogni immediati rendendoli sostenibili a lungo termine. Questi sono alcuni dei consigli che Willis Towers Watson, leader nel brokeraggio e nelle soluzioni per le imprese, rivolge alla comunità italiana delle risorse umane, basandosi sui risultati delle proprie ricerche, in particolare l’indagine Global Benefits Attitudes 2019 condotta su oltre 1000 dipendenti di aziende di medie e grandi dimensioni in Italia.Analizzando la reazione delle aziende all’emergenza Covid-19 e la relativa opinione dei dipendenti, Willis Towers Watson ha identificato le azioni fondamentali da intraprendere nei diversi ambiti, dalla salute al pensionamento, per un ripristino della stabilità e, successivamente, dell’operatività, trasformando le difficoltà in opportunità.La Global Benefits Attitudes evidenzia come sia mutato l’atteggiamento dei dipendenti nei confronti dei benefit aziendali che, nei principali contratti collettivi nazionali di lavoro, non sono cambiati molto con l’emergenza. Il primo pensiero è al futuro e alla salute, per il 60% dei dipendenti assume una nuova rilevanza il piano pensionistico, il 50% ritiene più rilevante il piano sanitario, mentre il 34% il pacchetto di benefit. Il 54% sarebbe quindi disposto a pagare un importo più alto per il fondo pensione e il 34% per il piano sanitario.Se si prende in esame la soddisfazione dei dipendenti rispetto all’offerta dei benefit, emerge come la formula preferita sia un numero moderato di opzioni che gli permetta di scegliere in autonomia ma senza perdersi in troppe possibilità che potrebbero creare confusione.I dipendenti individuano inoltre nella formazione e comunicazione (46%) e negli strumenti a supporto del processo decisionale (38%) le azioni più efficaci per migliorare l’employee experience.“I vertici aziendali devono comprendere che questo momento è determinante – dichiara Cesare Lai, Head of Health & Benefits Willis Towers Watson in Italia -. Con l’emergenza si sono intrapresi nuovi modi di lavorare che devono essere considerati nella definizione del welfare aziendale del futuro. È necessario sviluppare un piano di rientro al lavoro che includa policy di prevenzione in grado di creare fiducia e creare degli strumenti che garantiscano il benessere per incoraggiare il ritorno alla produttività”.“In ambito pensionistico è necessario valutare l’impatto della recessione economica e dei nuovi tempi di lavoro (part time, smartworking) sui piani di pensionamento – aggiunge Andrea Scaffidi, Head of Retirement di Willis Towers Watson in Italia -. Nell’operatività post-crisi saranno invece fattori fondamentali la creazione di canali di educazione finanziaria a supporto dei dipendenti e la digitalizzazione dei processi”.I risultati del Global Benefits Attitudes Survey 2019-2020 si basano sulle risposte di oltre 40.000 dipendenti in tutto il mondo, di cui 1.011 in Italia. Il sondaggio è stato condotto tra luglio e settembre 2019.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agenzie di rating, mercati e stabilità finanziaria

Posted by fidest press agency su martedì, 12 Maggio 2020

Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista. Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nel meeting di primavera del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, tenutosi per via telematica, ha affermato che senza liquidità e sostegno alle imprese, alle famiglie e ai lavoratori, il mondo rischia un default di massa. Non solo l’Italia, quindi. E ha aggiunto che “poiché la crisi è globale, la risposta deve essere globale”. E’ necessario, perciò, preservare la “funzionalità dei mercati finanziari e la stabilità del sistema finanziario”.
Non è la prima volta che le istituzioni italiane e i loro massimi rappresentanti si distinguono per chiarezza e lungimiranza in contesti e incontri internazionali. La puntualizzazione sull’aspetto finanziario merita, però, qualche riflessione aggiuntiva. Non per sminuire la gravità della situazione economica italiana, ma per meglio contestualizzarla nella ben più complessa e difficile situazione globale.
Per prima cosa intendiamo evidenziare l’importanza e le rilevanti ripercussioni della decisione della Banca centrale europea di “mettere fuori gioco” le agenzie di rating. Fino a qualche giorno prima, la Bce, sulla base di un singolare regolamento, accettava in garanzia da parte degli Stati membri soltanto titoli e obbligazioni con la pagella della tripla A fornita dalle agenzie di rating. Oggi la Bce si è “liberata” da questo obbligo e intende acquistare qualsiasi titolo pubblico, anche quelli sotto il rating BBB-, cioè “junk”, i cosiddetti titoli spazzatura. La mossa ha, tra l’altro, neutralizzato le solite superficiali valutazioni di rating nei confronti dell’Italia e di altri Paesi. Rating che solitamente abbassano la fiducia nei titoli dei debiti pubblici e che fanno aumentare i tassi di interesse da pagare. Ci auguriamo che questa decisione della Bce non valga solo fino a settembre 2021 ma che sia definitiva e che metta dette agenzie fuori dalla porta.
Si tenga presente che le tre sorelle del rating, Standard& Poor’s, Moody’s e Fitch, da anni non hanno più voce in capitolo negli Usa. Non si permettono più di esternare valutazioni critiche sui titoli di stato americani. Già ci fu un sonoro ceffone da Obama, adesso Trump sicuramente le “deporterebbe su un’isola deserta”, se osassero commentare negativamente l’andamento dell’economia americana. In Italia e in Europa, purtroppo, sono ancora le benvenute.
Forse è sfuggito agli autorevoli commentatori italiani il film-documentario “Inside Job” recentemente trasmesso nel programma “Atlantide” de La7. Esso evidenzia in modo efficace le storture finanziarie sistemiche, le perversioni della speculazione, il ruolo dei derivati e l’interessata complicità delle agenzie di rating nel provocare la Grande Crisi del 2008. Il documentario è basato sui dati raccolti dalla Commissione del Senato americano: “Wall Street and the financial crisis: Anatomy of a financial collapse”. Fonte, tra le più autorevoli, spesso citata nei nostri articoli.
Un’altra riflessione merita di essere fatta sul ruolo presente e futuro del mercato. Si pensi al petrolio e ai suoi andamenti di borsa. Nei giorni passati si è assistito, attoniti e in silenzio, a un fatto storico gravissimo e senza precedenti: i contratti future sul petrolio venduti a un prezzo negativo! Il che significa che chi vendeva petrolio ha dovuto pagare per farlo comprare. Il petrolio pompato sarebbe stato così tanto che, sia per gli altissimi costi di stoccaggio sia per la mancanza di spazio per conservarlo, le compagnie petrolifere hanno o avrebbero dovuto pagare i loro clienti per prenderlo. Pura pazzia. Frutto di speculazioni finanziarie e di irresponsabili “giochi geopolitici globali” in un momento economicamente già molto pericoloso.
Occorre sapere che la stragrande maggioranza dei contratti future sono solo virtuali e speculativi, non prevedono cioè alcuna vera compravendita di greggio o di altre materie prime o di generi alimentari e, quindi, nessun loro passaggio fisico dal venditore al compratore. E’ evidente che non c’è alcun vantaggio per l’economia e neanche per la formazione del cosiddetto giusto prezzo di mercato. La crisi odierna, per fortuna, sta facendo apprezzare il ruolo dell’economia reale e dello Stato. Non servono perciò straordinarie e complicate regole. Basterebbe imporne una: chi va sul mercato per qualsiasi business deve impegnarsi a portarlo a termine fisicamente. I veri operatori si comportano così. Per scoraggiare gli altri, cioè coloro che, invece, intendono soltanto lucrare sulla differenza di prezzo, dovrebbe essere loro imposto un significativo deposito di garanzia.
Lo stesso, ovviamente, dovrebbe essere fatto per tutte le operazioni finanziarie allo scoperto. Per esempio, vendere virtualmente un titolo qualsiasi per poi ricomprarlo a una certa scadenza, o viceversa. La finanza speculativa ha sempre giustificato simili operazioni come il toccasana dell’equilibrio di mercato. Non è così. La pandemia e il conseguente lockdown produttivo ci hanno insegnato empiricamente che contano le produzioni, i beni, e non le speculazioni. Queste ultime, così come i derivati otc, si basano anche su un’elevata leva finanziaria, cioè quel sistema che può generare enormi masse finanziarie sulla base di un piccolo capitale realmente a disposizione. In alcuni paesi europei, compresa l’Italia, tali operazioni allo scoperto sono state bandite per 3 mesi. A nostro avviso dovrebbe essere una misura definitiva da parte della Consob. Da alcune settimane continuiamo ad assistere a evoluzioni delle borse così forti da far apparire come delle semplici altalene per bambini anche le più spericolate montagne russe. Non sorprende affatto che il mondo della finanza appaia indifferente. Ma è più che mai inaccettabile che le autorità politiche e quelle di controllo restino, impotenti o incompetenti, alla finestra. Sembra che in diversi paesi sia stato richiesto l’intervento delle autorità competenti. La Consob avrebbe voluto farlo ma ha scoperto di non averne il potere. Riteniamo che l’emergenza pandemia ci insegni che l’interesse collettivo viene prima dell’interesse di parte. Come ha affermato recentemente anche il direttore del Fondo monetario internazionale, la signora Kristalina Georgieva, i governi a livello mondiale si sono finora responsabilmente impegnati a sostenere le economie minate dal corona virus con circa 8.000 miliardi di dollari e le banche centrali sono disposte a fornire “liquidità illimitata”.
Di fronte a questo straordinario impegno pubblico e a questa assunzione di responsabilità collettiva e condivisa non possiamo non chiederci perché ancora non si riformino i mercati e non si blocchino le speculazioni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Di Maio: se questo è un ministro

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 dicembre 2019

L’ultima del ministro Di Maio è stata: non firmeremo il documento al buio. Trattasi del Meccanismo europeo di stabilità (fondo salva Stati). C’è un piccolo particolare: il documento è stato approvato, nelle linee guida, dal governo a dicembre del 2018 e definito a giugno 2019, quando il Di Maio era vicepremier e bi-ministro. Che cosa dirà ai ministri europei? Che il documento è stato redatto a sua insaputa?
Sulle acciaierie Ilva, abbiamo assistito a vere e proprie capriole da funambolo. Quando era all’opposizione, voleva farne un parco, da bi-ministro conferma l’acciaieria e firma il contratto con la società Arcelor Mittal, poi abolisce lo “scudo penale”, poi lo re-inserisce e poi lo ri-abolisce. Risultato: le acciaierie continueranno a produrre acciaio, ma con un intervento dei soldi dei contribuenti, mentre, in precedenza, la ristrutturazione e il piano ambientale erano a carico della Arcelor Mittal.
Sull’Alitalia aveva dato per scontato una soluzione di mercato, quando era bi-ministro; da ministro, invece, si accorge che la soluzione non c’è e approva un altro prestito ponte e, così, siamo a 1,5 miliardi di prestito estratti dalle tasche del contribuente.
A proposito delle manifestazioni a Hong Kong, contro il governo cinese, il ministro Di Maio ha dichiarato che non vuole intromettersi nelle vicende interne di altri Paesi, in questo caso la Cina, ma da bi-ministro era andato a Parigi a incontrare i gilet gialli che manifestavano contro il governo francese. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il Meccanismo europeo di stabilità, ovvero il Salva Stati. Salvini e la bufale del tradimento

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 novembre 2019

“Se non riesci a ricordare dove hai messo le chiavi, non pensare subito all’Alzheimer; inizia, invece, a preoccuparti se non riesci a ricordare a cosa servono le chiavi.” E’ una frase di Rita Levi Montalcini (1909-2012), senatrice, neurologa e premio Nobel per la medicina. Ricordiamo questa frase a proposito del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), ovvero il Salva Stati, che fu approvato dal governo Conte1, del quale facevano parte il M5S e la Lega, e anche dal governo Conte2, de quale fa parte il M5s e il Pd. Non pensiamo che Matteo Salvini, segretario della Lega, e Luigi Di Maio, capo politico del M5s, siano affetti da Alzheimer, ma che abbiano dimenticato a cosa sia servita, o serva, la loro presenza nei governi Conte.”Che ce stavate a fa, ar governo? A contà le portrone?”, si direbbe a Roma. A cosa siete serviti come vicepremier e ministri?In una trasmissione RAI, Salvini afferma che il Mes rischia di far saltare i risparmi degli italiani; di qui l’accusa di alto tradimento e, di conseguenza, la richiesta di condanna alla galera. Ora, Salvini, che è nelle istituzioni dal 1993, quindi pagato con i soldi del contribuente, forse non ha letto (non pretendiamo studiato), e neanche se l’è fatta spiegare, la proposta del Mes, che lui stesso aveva approvato, quando era al governo. Insomma, Salvini ha approvato il Mes a sua insaputa. Rimane il fatto che ieri ha approvato il Mes, atto per il quale invoca l’accusa di alto tradimento per chi lo approva oggi, ma è proprio Salvini che dovrebbe autodenunciarsi per alto tradimento.La finalità del Mes non è quella di imporci la ristrutturazione automatica del debito pubblico (si ricordi quello che è successo alla Grecia), ma di stimolarci verso un rientro del debito e un aumento del Pil. Per questo obiettivo ci sono ben 704 miliardi di euro a disposizione.Certo è che, se invece di buttare 20 miliardi per Quota 100, voluta da Salvini, li avessimo utilizzati per diminuire le tasse, oggi gli italiani ringrazierebbero e l’economia potrebbe decollare verso indici più alti. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Europa occidentale: a rischio la stabilità finanziaria delle aziende secondo Atradius

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

In aumento quest’anno i casi d’insolvenza in Europa occidentale, dopo anni di sostanziale stabilità. Si prevede che il 2019 si chiuda con un incremento delle insolvenze al 2,7%, un trend di crescita che dovrebbe confermarsi anche nel 2020.ll rallentamento della crescita economica globale, il protrarsi della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, nonché l’incertezza relativa ai futuri rapporti tra Regno Unito ed Unione Europea sono considerati i fattori principali alla base di un atteso aumento dei casi d’insolvenza in Europa occidentale.Andreas Tesch, Chief Market Officer di Atradius, ha dichiarato: “Per quest’anno non s’intravede la fine della difficile situazione congiunturale, e anche per il prossimo anno le previsioni non sono positive. Il contesto economico globale è peggiorato, e dovrebbe rimanere instabile nei prossimi mesi. Le previsioni indicano un ulteriore aumento delle insolvenze nel 2020, che metterà a dura prova la stabilità finanziaria delle imprese”.Secondo quanto emerge dall’edizione 2019 del “Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento a livello internazionale – Focus: Europa Occidentale”, le transazioni commerciali tra aziende vedono un più frequente ricorso alla concessione di credito commerciale rispetto allo scorso anno, verosimilmente per sostenere la crescita della domanda interna e rimanere competitive sui mercati esteri.In media, il 60,4% del valore totale delle transazioni commerciali tra aziende in Europa occidentale è stato effettuato a credito (lo scorso anno il dato si attestava al 41,4%). Questo dato raggiunge il 67,2% in Europa orientale, il 50,9% nelle Americhe e il 55,5% in Asia-Pacifico (passando rispettivamente dal 38,8%, 45,8% e 48,1% dello scorso anno).Nel dettaglio, le aziende danesi sono le più propense a concedere credito ai propri clienti (75,5% di vendite a credito) e quelle francesi le meno convinte (44,6%). Nel mezzo il dato relativo alle vendite a credito degli intervistati italiani pari al 52,9% del totale delle vendite tra aziende, al di sotto della media europea del 60,4%.Restano sostanzialmente stabili le tempistiche medie concesse dai fornitori ai clienti per saldare le fatture. Non sorprende il fatto che la continua incertezza sulle relazioni future tra il Regno Unito e l’Unione Europea abbia sensibilmente acuito la percezione del rischio di credito da parte delle aziende del Regno Unito (dilazioni di pagamento medie concesse pari a 20 giorni, rispetto ai 24 giorni dello scorso anno) e dell’Irlanda (28 giorni, rispetto ai 31 giorni di un anno fa). Restano, invece, superiori alla media per l’Europa occidentale (pari a 34 giorni) le dilazioni di pagamento medie concesse dalle aziende italiane, che si attestano a 51 giorni dalla data di emissione della fattura.Per quanto riguarda i crediti insoluti, circa il 30% del valore totale delle fatture B2B emesse dagli intervistati in Europa occidentale nell’ultimo anno è rimasto non pagato alla scadenza. Il dato sale al 35,1% nel Regno Unito, si attesta al 31,3% in Italia, e tocca il minimo al 20,3% in Danimarca.
La valutazione della solvibilità degli acquirenti, unitamente all’invio di solleciti di pagamento, sono le attività di gestione del credito commerciale più frequentemente utilizzate in Europa occidentale. La Grecia è la più attiva in tal senso (39% di media degli intervistati) mentre l’Italia si posiziona al 42%, contro una media del 35% per l’Europa occidentale.
L’edizione di ottobre 2019 del “Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento tra imprese a livello internazionale – Focus: Europa occidentale” è il risultato del sondaggio condotto in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Spain, Svezia, Svizzera, Olandai e Regno Unito. I report possono essere scaricati dal sito web Atradius all’indirizzo https://group.atradius.com (sezione Publications/Payment Practices Barometer).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Il settore Finance presenta una sostanziale stabilità nei tassi di occupazione

Posted by fidest press agency su martedì, 17 settembre 2019

E il 2019 confermerà, con buone probabilità, i trend di crescita dell’anno scorso. Nel breve – medio periodo, le previsioni del settore sono positive e si prevede che le aziende continueranno a investire in risorse Finance, in particolare in profili con forti competenze digital” – è quanto afferma Luigi Di Napoli, Manager Hays, commentando i risultati dell’edizione 2019 della Salary Guide, l’indagine annuale sull’andamento del mercato del lavoro italiano condotta da Hays, coinvolgendo un campione di oltre 150 aziende e più di 600 professionisti.Secondo la ricerca, i comparti che registrano le migliori performance dal punto di vista delle opportunità occupazionali per i professionisti Finance sono il Largo Consumo, l’Information Technology e il Digital & New Media. Nella top 3 dei profili più ricercati figurano l’Industrial Controller nell’industria metalmeccanica, il Sales Controller nel comparto Fast Moving Consumer Goods (FMCG) e l’Accounting e Tax Manager nei servizi. Meno richiesti, invece, il Finance Manager senza la conoscenza fluente dell’inglese, imprescindibile per il ruolo, e il Legal Manager, poiché molte realtà tendono ormai a esternalizzare questa funzione.Ma quali sono le caratteristiche ideali per lavorare nel settore Finance? Secondo gli esperti Hays, il candidato ideale possiede la capacità di analizzare i dati finanziari a supporto del comparto Sales, ha una conoscenza fluente dell’inglese e vanta un approccio flessibile al lavoro. Dal punto di vista del percorso accademico, la laurea in Economia resta un requisito fondamentale per fare strada nel settore.
Per quanto riguarda le retribuzioni, i professionisti più pagati* del Finance si confermano i CFO con retribuzioni che variano da 90.000 a 120.000 euro annui a seconda dell’ambito di riferimento (ad esempio 120.000 euro in ambito GDO/Retail per profili con oltre dieci anni di esperienza). Al secondo posto troviamo i Controller/Finance Manager con 70.000 euro l’anno a pari merito con i Project Cost Controll Manager (oltre dieci anni di esperienza). Stipendi più contenuti per profili come l’Internal Auditor, il Sales Controller e il Payroll Specialist che guadagnano dai 30.000 ai 40.000 euro (2 – 5 anni di esperienza).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stabilità dei sistemi complessi: su “Scientific Reports”

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2019

Parma. Un’analisi della stabilità dei sistemi complessi reali, che dimostra come un’asimmetria dei legami possa aumentare la fragilità della rete. Questo in sintesi il cuore dell’articolo “The heterogeneity in link weights may decrease the robustness of real-world complex weighted networks”, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Scientific Reports”. Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricerca coordinato da Davide Cassi, docente di Fisica della materia al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma, in collaborazione con Francesco Scotognella del Politecnico di Milano e Daniele Bevacqua del Centro INRA di Avignone.Per l’Università di Parma, oltre al Prof. Cassi lo studio ha coinvolto Michele Bellingeri, “post doc” al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche.
Molti sistemi complessi reali possono essere descritti da reti (network) composte da nodi e legami, come le reti sociali, neurali, ecologiche, stradali e anche internet. Una rete sociale, ad esempio, è un insieme di individui (nodi) uniti da legami di amicizia o collaborazione lavorativa. Il sistema neurale può essere descritto da neuroni (nodi) e dalle sinapsi (legami) che collegano i neuroni. Un reticolo stradale può essere descritto come un insieme di città (nodi) collegate da strade (legami). Analizzare la robustezza di queste reti, cioè capire come la scomparsa di nodi o legami influisca sul comportamento globale del sistema, è un problema di grande importanza scientifica, sia per comprendere i meccanismi evolutivi della rete, sia per proteggere le componenti più importanti per il funzionamento del sistema. Recenti studi hanno evidenziato che considerare la differente intensità dei legami della rete è indispensabile per capirne il comportamento. Lo studio pubblicato su “Scientific Reports” mostra come la robustezza di differenti reti reali sia negativamente influenzata dalla variabilità dei legami tra nodi. Le simulazioni condotte su diverse reti reali, sia biologiche sia fisiche, hanno infatti evidenziato che le reti con più alta differenza di intensità dei legami (massima variabilità) sono anche quelle con il più veloce collasso del funzionamento del sistema. In caso di malfunzionamento o attacco dei nodi, le reti molto eterogenee possono perciò essere le più vulnerabili. Per fare un esempio, il funzionamento di un reticolo stradale con grande differenza di traffico tra le strade può rivelarsi più fragile alla chiusura di incroci o snodi stradali. Lo studio sottolinea quindi come il trascurare l’intensità di legame tra i nodi della rete possa pesantemente sovrastimarne la robustezza. La ricerca apre nuove prospettive per comprendere l’evoluzione di sistemi complessi reali e propone nuovi metodi per identificare i nodi più importanti da proteggere.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’emendamento Scanu alla legge di stabilità

Posted by fidest press agency su martedì, 19 dicembre 2017

montecitorio

E’ “in discussione presso la Commissione Bilancio della Camera. Prevede il doppio binario – medicina legale militare e Inail – che, con ogni probabilità, sarà inserito in occasione dell’approvazione della legge di stabilità con mozione di fiducia al governo, mostra ancora una volta la debolezza della tutela dei militari privi di organizzazioni che agiscano in ragione dei loro interessi.
La nuova norma che interesserà la valutazione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali del comparto sicurezza e difesa e vigili del fuoco, non solo affossa i bilanci delle amministrazioni interessate e sottrae risorse al welfare, ma è priva di quel preventivo confronto tra le parti che mal si concilia con uno Stato democratico, soprattutto in una fase in cui si assiste sempre più soventemente al presidio controllato della democrazia se non alla militarizzazione di parti dello Stato. Economicamente, il provvedimento comporterà meno risorse (decine e decine di milioni di euro) a Scuola, sanità e sicurezza a vantaggio dell’Inail che, solo per fare da passacarte (alla Commissione medica ospedaliera e Comitato di verifica per le cause di servizio), in un settore altamente rischioso come quello della sicurezza e difesa, incasserà 1300 euro per ogni singola “pratica”.
E’ una vergona!” lo afferma in una nota il Segretario Generale dell’Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà (FICIESSE), Francesco Zavattolo. “Il provvedimento, inoltre, qualora diventasse legge, non definendo la competenza giurisdizionale (tribunali amministrativi o giudice del lavoro) creerebbe un forte contenzioso lasciando il campo ad una giurisprudenza sconnessa, disomogenea e iniqua. Ma la cosa più grave”, continua Ficiesse, “è che una materia così delicata venga sottratta al confronto con le parti sociali per essere inserita nel calderone variegato della legge di stabilità”. “Auspico” conclude il Segretario Generale, “che il Governo e i partiti, tutti, diano un senso e un peso ai provvedimenti di prossima approvazione impedendo scorribande pericolose sulla pelle dei cittadini e della loro sicurezza. A Salvatore Garau, presidente dell’Associazione AFEVA Sardegna, i sentimenti di vicinanza e stima per la propria attività di dissenso civile avviato con lo sciopero dalla fame davanti a Montecitorio per protestare contro questa ennesima rougue proposal.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Francia: Serracchiani, vittoria Macron serve a stabilità Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 giugno 2017

macron“La netta affermazione del partito di Macron può essere un importante elemento di stabilità per l’Europa”. Lo afferma la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani commentanto gli exit poll che assegnano una vittoria schiacciante della Republique en Marche alle elezioni in Francia per il rinnovo dell’Assemblea Nazionale.
Per Serracchiani “il rapporto sempre ottimo dell’Italia con la Francia e il suo ruolo nell’ambito dell’Unione europea non possono che venire rafforzati da questa vittoria. Auspichiamo una maggiore attenzione dell’UE alle evoluzioni delle politiche euromediterraneae”.‎ “L’indebolimento della presa dei partiti storici francesi, tra cui quello socialista, e’ un elemento da non trascurare, al pari – ha concluso Serracchiani – dell’astensione molto alta e del brusco stop ai lepenisti”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La stabilità non può tenere in ostaggio il Paese

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

gentiloni“Dice bene Paolo Gentiloni, la stabilità non può tenere in ostaggio il Paese. Ma nemmeno Matteo Renzi può tenerlo con la sua smania di andare al voto subito”. Così su Twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, che in altri cinguettii aggiunge: “Caro Gentiloni se la gente ha bocciato in massa Matteo Renzi prenderne le distanze (da lui e dalle sue riforme) è un dovere civico”. “L’errore sarebbe non cancellare quanto fatto da Renzi. Gli italiani recandosi in massa alle urne e bocciandolo lo hanno già cancellato. La continuità con chi è stato sconfitto dal Paese e dalle urne, come Matteo Renzi – ha concluso – , non è mai un valore”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Legge di Stabilità: Anief indica le modifiche salva-scuola

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

ministero pubblica istruzioneOccorre cancellare il tetto del 10% di idonei al concorso a cattedra, finanziare le assunzioni di maestri e Ata su potenziamento. Dalla Toscana è giunto il buon esempio per bypassare la soglia prevista dalla Buona Scuola, anche laddove il numero di vincitori è ridotto e vi sono diversi posti messi a bando che rischiano di andare persi. I candidati sono riusciti a conoscere la valutazione ottenuta nella prova orale, la valutazione dei titoli presentati in fase di iscrizione al concorso e la posizione che occuperebbero nel caso in cui la normativa cambiasse. Un’altra modifica da apportare, altrettanto urgente, è quella dell’ennesimo rinvio riguardante l’immissione in ruolo di diverse migliaia di docenti della scuola dell’infanzia sul “potenziamento” degli istituti. Stiamo parlando di uno dei buchi della riforma approvata in via definitiva dal Parlamento nel luglio 2015, che fa il paio con un’altra clamorosa “dimenticanza”: quella di almeno 20mila Ata.Marcello Pacifico (presidente Anief): “Sembra che chi opera nella scuola debba essere condannato ad un’attesa infinita: vale per gli anni di precariato, i pagamenti dei supplenti ‘brevi’, ma anche per la ricostruzione di carriera o per i casi clamorosi come i Quota 92, ancora oggi non sanati seppure vittime di un errore clamoroso di chi ha scritto la riforma pensionistica Monti-Fornero. Noi, però, non ci arrendiamo: Anief ha già previsto che nel corso della prossima settimana chiederà adeguate proposte emendative alla Legge di Bilancio: l’obiettivo è far correggere i tanti punti oscuri o negativi della 107/15, alla luce della prassi e delle difficoltà oggettive riscontrate ad un anno della sua applicazione”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stabilità, fisco e gioco online

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 agosto 2016

Online Banking Computer“A PIL fermo e con una legge di stabilità che si profila come una manovra di sangue e lacrime, qualcuno comincia a chiedersi da dove arriveranno le risorse necessarie a fronteggiare i consueti costi di cui si fa carico la fiscalità generale. Secondo i pessimisti la manovra dovrebbe aggirarsi sui 40 mld, mentre per gli ottimisti potrebbe fermarsi intorno ai 30 mld, tutti, come è ovvio, a carico dei cittadini. E allora si riaffaccia l’eterna tentazione di mettere mano al gioco d’azzardo, nonostante gli equivoci e le ambiguità che negli ultimi anni hanno caratterizzato questo settore, ormai strategico per il gettito fiscale che produce. Questa volta però ci piacerebbe che i riflettori si accendessero sul gioco on line, che attualmente vanta un +13% di incremento di fatturato. Ma se a questo dato si aggiunge anche il volume di affari raggiunto da dispositivi come smartphone e tablet, il valore cresce fino al 20% del totale. Una scoperta interessante per capire come il tanto deprecato ritardo tecnologico del nostro Paese, potrebbe essere facilmente superato con una semplice operazione di maquillage linguistico, per esempio sostituendo alla parola pc il termine più generico di “mobile”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare che continua: “La spesa al gioco on line totalizzata nel 2015 è di circa 821 milioni di euro e corrisponde ad un tipo di giocatore facilmente identificabile, dal momento che sulla rete tutti lasciamo tracce bio-metriche indelebili. Si tratta in media di 730.000 giocatori attivi, in genere piuttosto giovani con uno specifico interesse verso le nuove tecnologie informatiche. Di questo campione almeno un 10%, circa 24.000 persone, spende molto di più della media e sembra candidato a contrarre una vera e propria dipendenza dal gioco d’azzardo on line. Ci piacerebbe che gli esperti del MEF questa volta si concentrassero proprio sul gioco on line, dal momento che la intrinseca tracciabilità della rete potrebbe permette di risalire facilmente non tanto al giocatore, la cui privacy va in qualche modo tutelata, ma al gestore di quei giochi, ai suoi concessionari, che da sempre si sottraggono alla pressione fiscale, diventando evasori fiscali di lusso. Non vorremmo che nella prossima legge di stabilità tra tagli e tasse fossero sempre gli stessi a pagare il conto; sarebbe bene che finisse il gioco inscenato dai signori dell’azzardo on line, per una semplice ragione di giustizia sociale”, conclude la Binetti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Europa ha bisogno di stabilità? Ma di quale stabilità parliamo?

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 luglio 2016

“L’azione degli organi austriaci di garanzia costituzionale va rispettata, come si deve fare sempre nel caso di democrazie avanzate e solide. L’auspicio è che il prossimo ritorno alle urne non apra un altro fronte di incertezza”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando la sentenza della Corte costituzionale che in Austria ha deciso la ripetizione del ballottaggio per le presidenziali. “Dopo il violento scossone della Brexit – ha aggiunto Serracchiani – l’Europa ha grande bisogno di stabilità”. (n.r. la stabilità che pensiamo è qualcosa di diverso rispetto a quanto sta accadendo in Europa con una classe politica europea non eletta dal popolo ma dai banchieri e dai finanzieri e con un parlamento che in pratica non ha poteri. Abbiamo messo in ginocchio lo stato sociale, stiamo destabilizzando l’intero continente con un’immigrazione selvaggia e importando dagli Stati Uniti una globalizzazione dei commerci che metterà in ginocchio l’intera economia europea e distruggendo la nostra agricoltura.)

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Con Stabilità ultima opportunità per questo Governo”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 Maggio 2016

camera deputati“Nella migliore delle ipotesi questo governo e questa legislatura hanno davanti a sé venti mesi, appena sufficienti per mettere un punto fermo ad una serie di ddl che devono essere ancora sottoposti al vaglio dell’altra Camera e decisamente risicati se si vogliono mettere in pista nuovi disegni di legge. A meno che, ovviamente, il governo non voglia farne dei decreti da aggiungere a quelli che lui stesso ha già annunziato e programmato da qualche tempo. E’ una riflessione che mi faccio con sempre maggiore urgenza e concretezza per non farmi prendere dallo sgomento delle cose non concluse: qualcuno l’ha definita la tipica sindrome di fine legislatura. Al centro dei disegni di legge annunciati, fatti oggetto di dibattito mediatico, contestati, osannati, ma allo stato attuale dei fatti non ancora calendarizzati e quindi ad alto rischio ci sono quelli che riguardano la famiglia. Per la verità un disegno di legge abbastanza organico, il famoso family Act, era già stato presentato in conferenza stampa da Area popolare all’inizio dell’estate scorsa. Ma da allora ad oggi non se ne è fatto nulla”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare.
“Il che è abbastanza sorprendente se si tiene conto delle corsie preferenziali riservate al divorzio breve, al cambio di cognome, e infine alle Unioni civili. Tutti temi che toccano di striscio la famiglia, ma certamente non ne consolidano le fondamenta e non dischiudono per lei prospettive di sviluppo. Oggi, nel corso di una nuova conferenza stampa a cui hanno partecipato tutti e quattro i ministri che fanno riferimento ad Area popolare, un quarto dei ministri che compongono l’attuale governo – prosegue Binetti – si è lanciata una vera e propria sfida, all’Esecutivo, al Parlamento, al Paese: vogliamo una legge finanziaria all’insegna della famiglia. E bisogna riconoscere che davvero questo è l’ultima opportunità concreta per avere una legge formato famiglia, di cui si possano intravvedere almeno i primi frutti concreti nel corso del 2017. Non basta avere un ministro della Famiglia per avere politiche serie per la famiglia; non basta avere una ministro della salute che ha appena avuto due gemelli e parla senza stancarsi di bonus bebè, citando con concretezza tutti i costi dei bambini piccoli, a cominciare dai pannolini. Non basta avere un ministro dell’ambiente che racconta dei suoi 4 figli e delle esigenze delle famiglie numerose. Non basta neppure che Alfano metta in evidenza come tutti i ministeri per un motivo o per un altro hanno a che vedere con la famiglia. Servono interventi strutturali, di lunga durata, che invertano la drammatica riduzione delle nascite, e da quest’anno anche dell’aspettativa di vita. Per questo, occorre aiutare i giovani non solo a trovare casa e lavoro, ma anche ad accettare generosamente la loro prima maternità quando non hanno compiuto ancora trent’anni. Sembra che sia l’unico modo per riuscire ad avere anche un secondo figlio e magari un terzo, in accordo con il proprio orologio biologico. Sono tutti temi e problemi – conclude Binetti – che si intrecciano e che richiedono a questo governo qualcosa che non si limiti a spot elettorali quando parla di famiglia; che non rimandi alle calende greche i provvedimenti cui la famiglia ha bisogno mentre accoglie altre necessità e altri bisogni che nulla hanno a che vedere con la coesione familiare e con la sua capacità generativa. I figli vogliamo che nascano in famiglia con un padre e con una madre e per questo servono misure concrete, intelligenti e tempestive”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »