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Posts Tagged ‘stagionali’

Con avvio vendemmia urgente semplificare strumenti per stagionali

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Con l’imminente inizio delle campagne di raccolta, dalla vendemmia alla frutta autunnale alle olive, è necessario modificare al più presto l’attuale strumento del lavoro accessorio, così da consentire alle aziende agricole di reperire manodopera in tempi brevi. Lo chiede Cia-Agricoltori Italiani, spiegando che una semplificazione del lavoro occasionale si rende ancora più urgente ora, considerando il freno agli arrivi in Italia degli stagionali, soprattutto dai Paesi dell’Est Europa, a causa dell’emergenza Coronavirus. Cia ha più volte proposto uno snellimento dell’attuale impianto del lavoro accessorio, da ultimo anche con un emendamento al Dl Semplificazioni, con l’obiettivo di permettere alle aziende agricole di reperire manodopera facilmente e velocemente, come avveniva in passato attraverso il voucher, in particolare per fronteggiare situazioni emergenziali. Allo stesso tempo, viste le difficoltà di ingresso di nuovi lavoratori extracomunitari, Cia chiede di prorogare al 31 dicembre 2020 tutti i permessi di soggiorno stagionali, assicurando ai tanti lavoratori extracomunitari presenti sul territorio italiano di continuare a svolgere l’attività nelle aziende agricole nel rispetto della legalità.Inoltre, secondo Cia, occorre incentivare e promuovere il ricorso alla manodopera italiana nei campi. Oggi il sistema produttivo nazionale è in seria difficoltà (8 milioni di cassaintegrati e 1,5 milioni di disoccupati) e questa potrebbe essere una delle soluzioni per aiutare a rilanciare l’economia nazionale. Più in generale, in questa fase la politica deve guardare con più attenzione al settore agricolo, cruciale nei mesi di lockdown, ma inspiegabilmente escluso da tutte le misure del Dl Agosto legato al mondo del lavoro. Un’anomalia su cui Cia ha già interrogato il governo, per capire come mai un comparto con più di 1 milione di addetti non possa beneficiare degli esoneri contributivi in caso di assunzione o di mancata attivazione degli ammortizzatori sociali.

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Misure rigorose necessarie per proteggere i lavoratori stagionali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2020

Bruxelles. Parlamento europeo.La Commissione deve verificare se le leggi UE sono adatte allo scopo e a prova di pandemia, I deputati chiedono un’azione urgente per salvaguardare la salute, la sicurezza e le condizioni di lavoro dei lavoratori transfrontalieri e stagionali nel contesto di COVID-19. La crisi COVID-19 ha messo ulteriormente in luce ed esacerbato il dumping sociale e l’attuale precarietà delle situazioni di molti lavoratori transfrontalieri e stagionali impiegati nei settori agroalimentare, edile e sanitario dell’UE.In una risoluzione adottata venerdì, il Parlamento esorta la Commissione a valutare le condizioni di occupazione, salute e sicurezza dei lavoratori transfrontalieri e stagionali, compreso il ruolo delle agenzie intermediarie e delle imprese subappaltatrici, per individuare le carenze della legislazione comunitaria e nazionale e, eventualmente, rivedere le leggi comunitarie esistenti. Il testo chiede inoltre un accordo rapido ed equilibrato sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, necessario per combattere la frode sociale e l’abuso dei diritti dei lavoratori mobili.I deputati chiedono alla Commissione di emanare nuove linee guida specifiche per i lavoratori transfrontalieri e stagionali nel contesto di COVID-19, proporre soluzioni a lungo termine per affrontare le pratiche abusive di subappalto e garantire che l’Autorità europea del lavoro (ELA) diventi pienamente operativa. Gli Stati membri devono aumentare la capacità degli ispettorati del lavoro e garantire un alloggio di qualità, che non dovrebbe essere collegato alla retribuzione, si legge nel testo approvato.La risoluzione è stata approvata con 593 voti a favore, 34 contrari e 38 astensioni.La Commissione europea dovrebbe presentare a breve le linee guida per la protezione dei lavoratori transfrontalieri e stagionali.Si stima che ogni anno nell’UE vengano assunti tra gli 800 000 e il milione di lavoratori stagionali, soprattutto nel settore agroalimentare: 370 000 in Italia, 300 000 in Germania, 276 000 in Francia e 150 000 in Spagna.

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La visita medica per i lavoratori stagionali diventa annuale

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Con l’approvazione al Senato del Cura Italia, viene semplificato e snellito il sistema delle visite mediche per i lavoratori agricoli. Il Sottosegretario L’Abbate: “L’accordo sottoscritto tra sindacati agricoli e associazioni di categoria diviene legge” Per i lavoratori a tempo determinato e stagionali del mondo agricolo, limitatamente alle lavorazioni generiche e semplici non richiedenti requisiti professionali, la prevista sorveglianza sanitaria avrà validità annuale. Ciò consentirà al lavoratore idoneo di prestare la propria attività anche presso altre imprese agricole per lavorazioni che presentano i medesimi rischi, senza la necessità di ulteriori accertamenti medici. Senza costi per i lavoratori, saranno gli Enti bilaterali e gli organismi paritetici del settore agricolo e della cooperazione di livello nazionale o territoriale ad adottare iniziative, anche utilizzando lo strumento della convenzione con le ASL, finalizzate a favorire l’assolvimento degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria. La visita medica preassuntiva, pertanto, produrrà effetti nei confronti di tutti i datori di lavoro convenzionati. “Sino ad oggi, i lavoratori stagionali sono costretti ad effettuare una nuova visita medica ogni volta che cambiano datore di lavoro, costringendo le imprese a continui e, spesso superflui, esborsi economici – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Dopo aver trovato un accordo tra sindacati agricoli e associazioni di categoria per la revisione delle modalità di sorveglianza sanitaria, giungiamo ora all’approvazione di una norma che risolve le attuali storture burocratiche lamentate sia dalle aziende che dai dipendenti. Un passaggio epocale per la semplificazione, la sburocratizzazione e l’efficientamento del comparto primario. Prevediamo, inoltre, che – prosegue L’Abbate – laddove necessitino nell’immediatezza di un lavoratore, le stesse imprese possano effettuare la visita dal medico competente o dal dipartimento di prevenzione della ASL, come avvenuto tuttora, ma estendiamo la validità ad un anno, con ricadute per tutte le altre imprese per quelle medesime lavorazioni. L’auspicio – conclude il Sottosegretario L’Abbate – è che la norma venga confermata anche dalla Camera dei Deputati dove il testo del Cura Italia verrà ora esaminato”.

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Estate Boom per il Turismo, ma per gli stagionali è in arrivo un’altra beffa

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 agosto 2016

summer warPiù di 33 milioni di italiani in vacanza (+9,5% rispetto al 2015) secondo Federalberghi: l’estate sta regalando soddisfazioni (e introiti) agli albergatori della penisola.Meno soddisfatti saranno i lavoratori stagionali che oltre a sobbarcarsi ore e ore di lavoro devono fare i conti con le penalizzazioni derivanti dalla Naspi che sembrano destinate a rimanere.E’ di queste ore infatti la notizia che il Governo, dopo le numerose sollecitazioni derivanti da più parti (sindacati e imprese) abbia deciso di “regalare” un mese di indennità di disoccupazione in più a quei lavoratori che abitualmente lavorano almeno 6 mesi l’anno e che ora per effetto delle nuove norme si troveranno un sussidio dimezzato rispetto al passato (3 mesi di copertura contro 6).Una soluzione che però sembra scontentare tutti a partire dalla Filcams Cgil: “Se i rumors di questi giorni saranno confermati, saremmo di fronte ad un palliativo inefficace e davvero distante anni luce dalle nostre richieste” afferma Cristian Sesena Segretario Nazionale della Filcams Cgil:” si continua a considerare quasi 400mila lavoratori del settore turismo come soggetti cui concedere una forma di assistenzialismo e non soggetti strategici su cui investire”.Le organizzazioni sindacali durante le audizioni in commissione lavoro alla camera avevano chiesto estendere anche all’anno in corso le tutele previste per il 2015 e l’apertura di un contestuale tavolo di confronto per definire in modo condiviso una soluzione strutturale, richieste in linea con quanto previsto dal Piano Strategico per il Turismo in via di approvazione.”Il Governo si è impegnato su più fronti a individuare una soluzione al problema dei lavoratori stagionali: la soluzione in discussione non è una risposta accettabile . In questi mesi le proposte non sono mancate; alcune sono confluite in una proposta di legge. Ripartiamo da qui e discutiamo. Ma nel frattempo non si può affamare centinaia di migliaia di famiglie incolpevoli e affossare interi sistemi turistici locali soprattutto al Sud”. (foto: summer war)

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Più diritti e migliori condizioni di lavoro per i lavoratori stagionali extracomunitari

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2014

I lavoratori stagionali provenienti da paesi terzi potranno beneficiare di migliori condizioni di vita e di lavoro – incluso un alloggio adeguato e un limite all’orario lavorativo – grazie alla legge approvata mercoledì dal Parlamento. La nuova normativa, la prima a livello UE per questa categoria di lavoratori, mira a porre fine allo sfruttamento e a impedire che i permessi di soggiorno temporanei diventino permanenti. La Commissione europea stima in oltre 100.000 i lavoratori stagionali di paesi terzi che ogni anno entrano nell’UE.Le nuove regole, approvate con 498 voti favorevoli, 56 voti contrari e 68 astensioni, non pregiudicano il diritto degli Stati membri di decidere quanti lavoratori stagionali ammettere sul loro territorio. Ogni Stato membro dovrà, infatti, fissare una durata massima di permanenza per i lavoratori stagionali, compresa tra i 5 e i 9 mesi su un periodo di 12 mesi. Nel rispetto di detto limite temporale, i lavoratori stagionali potranno estendere i loro contratti o cambiare datore di lavoro.Con queste nuove regole “abbiamo cercato di inviare un messaggio ai datori di lavoro diligenti di continuare a fare quello che stanno facendo, ma abbiamo detto ai datori di lavoro cattivi che è necessario disporre di norme minime a tutela dei lavoratori stagionali. Non si tratta di diritti solo sulla carta, essi permettono effettivamente una certa flessibilità, essenziale perché i lavoratori non siano trattati alla stregua di merce, ma come esseri umani”, ha dichiarato il relatore Claude Moraes (S&D, UK), nel dibattito che ha preceduto il voto.”Questo è il primo dossier sull’immigrazione legale dopo il Trattato di Lisbona e dovremmo esserne orgogliosi, perché – anche se non può ovviare a tutti i problemi dei lavoratori stagionali vulnerabili e allo sfruttamento cui assistiamo in continuazione nell’intera UE – siamo riusciti a infrangere una barriera e con grande consenso”, ha aggiunto.

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Ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2010

Saranno ammessi in Italia, per motivi di lavoro stagionale, 80.000 unità, da ripartire tra le regioni e le province autonome. È quanto prevede il Decreto, pubblicato il 20 aprile 2010 in G.U. Fino al 31 dicembre 2010, i datori di lavoro possono presentare on line le domande di nulla osta. La quota riguarda: lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia-Herzegovina, Repubblica ex Jugoslava di Macedonia, Kosovo, Croazia, India, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina; lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto; cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale negli anni 2007, 2008 o 2009. Come anticipazione della quota massima per l’anno 2010, è consentito l’ingresso di 4.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, per motivi di lavoro autonomo, appartenenti alle seguenti categorie: imprenditori, liberi professionisti, soci e amministratori di società non cooperative, artisti di chiara fama internazionale e di alta qualificazione professionale ingaggiati da enti pubblici e privati, nonché artigiani purché provenienti da Paesi extracomunitari che contribuiscono finanziariamente agli investimenti effettuati dai propri cittadini sul territorio nazionale. All’interno della quota sono ammesse, sino ad un massimo di 1.500 unità, le conversioni di permessi di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale in permessi di soggiorno per lavoro autonomo. Nell’ambito della quota, in considerazione del Trattato Italia-Libia, sono ammessi, per motivi di lavoro autonomo, 1.000 cittadini libici. Come ulteriore anticipazione della quota massima di ingresso, sono ammessi 2.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nel Paese di origine. Dossier “Ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali nel 2010”

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