Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘stalking’

Convegno: “Stalking, violenza domestica e alienazione parentale”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 novembre 2018

Roma 19 novembre p.v. a partire dalle ore 15.00, in Campidoglio (Palazzo Senatorio – Sala della Protomoteca), saranno analizzati i fattori capaci di contrastare questo fenomeno, purtroppo sempre più attuale e “trasversale” anche nel nostro Paese, e valutate le modalità con cui affrontare adeguatamente e concretamente percorsi in grado di prevenirlo.Indispensabile, in tal senso, disegnare un sistema integrato di politiche pubbliche orientate in chiave preventiva alla salvaguardia e alla promozione dei diritti umani delle donne, al rispetto della loro dignità e alla tutela dei figli, ma anche potenziare le forme di assistenza, sostegno e protezione delle vittime a 360 gradi. Ai lavori prenderanno parte, tra gli altri, alcuni degli attori più rappresentativi del panorama giuridico, esperti in diritto di famiglia e diritto della persona: gli avvocati Daniela Missaglia, Anna Pettene e Marcello Melandri, i magistrati Giuseppe Buffone, Valerio De Gioia e Vincenzo Barba, ma anche il neurologo e psichiatra forense Stefano Ferracuti e la giornalista Antonella Delprino.

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Erotomania e stalking nel nuovo psico-romanzo di Sibyl von der Schulenburg “Ti guardo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 ottobre 2014

Pino Roveredo: “Ti guardo è un testo che ti spinge e costringe a inseguire il bisogno assoluto dell’ultima pagina” Uscito in libreria e negli store online il nuovo psico-romanzo di Sibyl von der Schulenburg “Ti guardo” edito da Il SybilPrato Publishing House. Con questo romanzo, l’imprenditrice italo-tedesca, laureata in materie giuridiche e psicologiche, continua la sua opera di ricognizione del disagio esistenziale dando forma a quello che può essere definito un nuovo sub-genere letterario: la psico-narrativa.Grazie agli studi di psicologia, Sibyl von der Schulenburg presenta sotto forma di narrazione ipotetici casi clinici. I personaggi, che l’autrice veste dei disturbi mentali riconosciuti dalla psicologia ufficiale, esibiscono i sintomi tipici della patologia raccontata e il finale diventa sintesi ineludibile di terapia ed evoluzione del disagio stesso.Erotomania e stalking sono al centro di “Ti guardo”. Come ha scritto Pino Roveredo: “non un libro da comodino, ma un testo che ti spinge e costringe a inseguire il bisogno assoluto dell’ultima pagina, verso il sospirato finale, arrivo sconvolgente e assolutamente straordinario”.Con ritmo serrato e stile asciutto, l’autrice delinea i tratti dell’erotomane fino all’evoluzione della patologia in atti di stalking e violenza. Il romanzo, adatto anche a chi è digiuno di nozioni di psicologia, rappresenta l’occasione per riflettere su un fenomeno atroce e crescente, spesso ragione evidente delle terribili violenze raccontate dai fatti di cronaca. (sybil)

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Stalking. Sì al maxirisarcimento in sede civile per danno morale alla vittima

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 novembre 2013

La rilevanza della sentenza 23351/13, pubblicata lo scorso 21 novembre dal giudice Corrado Cartoni della dodicesima sezione del tribunale capitolino è data dal fatto che in sede civile è stato riconosciuto un maxirisarcimento per il danno morale subito da una donna perseguitata dall’ex compagno dopo l’interruzione del rapporto sentimentale.
Per il togato, è infatti sufficiente l’astratta configurabilità del reato di stalking per consentire la liquidazione equitativa del pregiudizio, laddove il turbamento psichico della vittima deve ritenersi sussistente in via presuntiva per il grave illecito patito.
Nel caso di specie la ragazza è stata risarcita con 10 mila euro oltre interessi e rivalutazione per i danni morali patiti a causa della condotta dell’ex fidanzato che non si era rassegnato alla fine del rapporto ed aveva assunto gli atteggiamenti tipici dello stalker: una lunga e continua serie di telefonate e sms, ora quasi supplicanti (con addirittura un’offerta di denaro), ma più spesso minacciosi e offensivi e comunque petulanti. Sino all’ultimo episodio in cui l’uomo perde la testa e si presenta senza citofonare alla porta della ex e tarda ad allontanarsi dal condominio anche quando gli viene detto che diversamente la donna avrebbe fatto intervenire la polizia.
A testimoniare gli episodi sono sia la coinquilina della donna che un’altra persona che riferisce di aver letto il contenuto “terroristico” degli sms. Ed il tribunale non ha potuto che ritenere decisive le testimonianze per accertare incidentalmente la sussistenza del reato di stalking per quanto rileva ai fini della responsabilità civile, laddove bastano solo due episodi a configurare il reato ex articolo 612 bis del Codice Penale.Rilevata l’astratta configurabilità del reato, è stato riconosciuto “il danno morale inteso quale turbamento psichico transitorio e soggettivo conseguente al reato, da ritenersi sussistente in via presuntiva alla luce del grave fatto illecito subito, gravità rappresentata dalla violenza psichica di cui l’attrice è stata vittima, peraltro ad opera dell’ex compagno, con inevitabile maggiore sofferenza, trattandosi della fine di un rapporto sentimentale”.

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Carceri: indulto mascherato

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 agosto 2013

«È incredibile che il Senato piuttosto che correggere il vergognoso decreto svuota carceri, che noi abbiamo ribattezzato “l’indulto mascherato”, sia riuscito addirittura a peggiorarlo. L’abuso della carcerazione preventiva in Italia è una grande questione aperta, che Fratelli d’Italia ha posto tra le priorità che il Parlamento deve affrontare, anche per risolvere l’emergenza del sovraffollamento carcerario. Un conto però è lavorare per modificare il meccanismo nel suo complesso, un altro è intervenire in maniera schizofrenica con provvedimenti che rischiano di compromettere l’incolumità dei cittadini e delle vittime. Sono fattori decisivi, come ad esempio il livello di pericolosità sociale, a determinare quali reati debbano prevedere la custodia cautelare. E nel caso specifico dello stalking si tratta di una misura necessaria per evitare il reiterarsi del reato. Fratelli d’Italia non resterà a guardare: interverremo alla Camera per modificare ulteriormente il provvedimento, anche proponendo un innalzamento del massimo della pena, e ci faremo promotori di un referendum abrogativo a difesa dei cittadini onesti che non devono pagare le inefficienze dello Stato».È quanto dichiara il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Reato di “stalking” contro il diritto di cronaca?

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

“Si festeggia la giornata internazionale del libro, in Italia invece qualcuno vorrebbe mandare al rogo il libro “Il Casalese”, scritto da un gruppo di giovani cronisti anti camorra e pubblicato dalla casa editrice Cento autori”. Lo scrivono in una nota Giuseppe Giulietti e Stefano Corradino, portavoce e direttore di Articolo21. “Non solo saremo con loro contro ogni forma di “rogo”, ma, giá in occasione della prossima legge sull’editoria, chiederemo che l’ipotesi del sequestro e della soppressione dei volumi sia eliminata, anzi sia introdotto il reato di “Stalking” contro il diritto di cronaca e l’articolo 21 della Costituzione prevedendo la condanna per il querelante che chiede indennizzi miliardari al pagamento, in caso di sconfitta processuale, della cifra richiesta”. “Questo – concludono Giulietti e Corradino – per impedire che la richiesta di risarcimento e le pene accessorie siano utilizzate, come ormai accade in forme ripetute e plateali, come un indebito strumento di pressione nei confronti di quei cronisti e di quegli editori che ancora non hanno rinunciato a ricercare le possibili verità nei tanti misteri nazionali”. http://www.articolo21.org

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Stalking condominiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2011

Il reato di cui all’articolo 612 bis Cp introdotto di recente può ben configurarsi anche quando le parti offese sono varie, come nel caso dell’energumeno che molesta tutte le signore del palazzo. Insomma: esiste anche lo stalking condominiale. I problemi sono iniziati quando nella palazzina il molestatore ha iniziato a terrorizzare le vicine di casa, al punto da bloccare sistematicamente l’ascensore dove le sue vittime si rifugiano. Sotto accusa è palese che in questo caso il persecutore molesta le residenti solo in quanto donne. E questo è decisivo ai fini della configurabilità dell’articolo 612 bis Cp: l’offesa arrecata a una persona per la sua appartenenza al genere femminile turba di per sé ogni altra signora che risiede nello stesso luogo di privata dimora. Può essere fondamentale ai fini della configurabilità del reato la circostanza che in una determinata occasione una persona, già molestata dal persecutore, sia oggetto diretto di nuove minacce da parte dell’agente. Inoltre la norma incriminatrice di cui all’articolo 612 bis è speciale rispetto a quelle che prevedono i reati di minaccia o molestia, ma non rispetto all’articolo 610 Cp: la violenza privata, infatti, può anzitutto essere commessa con atti per sé violenti ed è poi soprattutto finalizzata a costringere la persona offesa a fare, non fare, tollerare o omettere qualche cosa, cioè ad obbligarla a uno specifico comportamento; dunque, la previsione dell’articolo 610 Cp non genera soltanto il turbamento emotivo occasionale dell’offeso per il riferimento a un male futuro, ma esclude la sua stessa volontà in atto di determinarsi nella propria attività: ecco spiegato, allora, il quid pluris di cui all’articolo 610 Cp.

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Reato di stalking

Posted by fidest press agency su sabato, 12 marzo 2011

Messina, sabato 19 marzo 2011  orario 15-19 (registrazione dalle ore 14.30) Aula Magna della Corte di Appello, Palazzo di Giustizia, Via Tommaso Cannizzaro. – ingresso libero gratuito su prenotazione. Nel corso dell’evento sarà presentato il protocollo di intervento psicologico/ legale/investigativo progettato da Marco Strano in collaborazione con il Centro Studi Criminologici dell’AMI e in corso di adozione da parte di varie associazioni professionali legali. Seguirà una tavola rotonda e discussione con i partecipanti A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Concessi crediti formativi per Avvocati COA Messina.

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Reato di stalking

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2011

Palermo 18 marzo 2011  Sala conferenze dell’UNUCI, Piazza San Francesco di Paola 35. Orario 15-19 (registrazione ore 14.30)  Con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia Evento riservato agli Psicologi e agli studenti di Psicologia —- Nel corso dell’evento sarà trattata la tematica dei rapporti tra Psicologi, Forze di Polizia e Avvocati nella trattazione di casi ad alto impatto psicologico (stalking e violenze familiari). Sarà presentato un protocollo di intervento psicologico/legale/investigativo progettato da Marco Strano e in corso di adozione da parte di numerose associazioni professionali legali. Seguirà una tavola rotonda e una discussione con i partecipanti. Sarà richiesto ai partecipanti un contributo per le spese organizzative di 15 euro (da pagare sul posto). A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

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Stalking giudiziario

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 febbraio 2011

“E’ certificato che nel 75% dei casi le denunce penali nei confronti del coniuge sono palesemente false, infondate e strumentali all’ottenimento di immediati risultati nelle cause di separazioni e divorzi”, dice il presidente nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, avv. Gian Ettore Gassani, prendendo spunto dalla sentenza del Tribunale di Varese che ha condannato una donna separanda ad euro 10.000 per ‘abuso di processo’. “Pur poggiando sulla attuale normativa vigente che prevede la condanna al risarcimento danni nei confronti di chi agisce o
resiste in giudizio in malafede o in modo temerario – continua – tale sentenza rappresenta in concreto un importante precedente giurisprudenziale che mira a contrastare l’italico fenomeno del ricorso imprudente o addirittura doloso ad azioni giudiziarie finalizzate non tanto all’esercizio dei propri diritti quanto all’intenzione di arrecare danni alla controparte o dilatare i tempi dei processi”. Nella stragrande maggioranza dei casi lo ‘stalking giudiziario’ si consuma nelle procedure familiari in cui il persecutore, spesso persona benestante, può finanziare una serie infinita di vertenze legali, palesemente infondate, per tentare di distruggere economicamente e
psicologicamente l’altro coniuge. Nonostante numerose denunce per stalking giudiziario’ ancora la giurisprudenza non si è pronunciata. Una procedura di separazione infatti, può essere moltiplicata all’infinito in svariate procedure (penali, civili, minorili), con la conseguenza che la vittima rischia l’impoverimento economico o il ricorso a finanziamenti per pagarsi i propri avvocati. E’ indubbio che sussista una questione di carenza di deontologia professionale da parte di alcuni
legali e la scarsa sensibilità da parte del legislatore e degli addetti ai lavori nell’individuare misure idonee a prevenire ed a reprimere severamente i tanti italiani che si vendicano nei confronti della controparte, quasi sempre coniugi, a suon di carte bollate”.

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Molestie telefoniche a sfondo sessuale

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 gennaio 2011

Se il termine stalking è ormai entrato nel linguaggio e nella cronaca comuni per identificare fatti eclatanti di gravi e continuativi atti di persecuzione – come Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” ha più volte evidenziato – la cassazione penale con la sentenza n. 1838/11, ci ricorda che eventi di minore clamore sociale quali le molestie telefoniche, anche per brevi lassi temporali, possono integrare la contravvenzione di cui all’articolo 660 del codice penale che punisce il colpevole con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516. Secondo la prima sezione penale della Suprema Corte che si rifà ad altro recente precedente (Cass. Pen. Sez. 1° n. 29933/10), integrano la contravvenzione di molestia alle persone anche poche telefonate disturbatrici, specie se di contenuto odioso, non esimendo la sussistenza del reato l’eventuale concorrenza di altri disturbatori – rimasti ignoti o comunque estranei al processo. Nel  caso di specie l’imputato, peraltro, non è riuscito a dimostrare da una parte di aver davvero dimenticato il cellulare al bar, come sottolineato dagli ermellini che hanno confermato la sentenza di condanna del Tribunale di Salerno, e dall’altra la mancanza dell’elemento soggettivo atteso che il reato di cui all’art. 660 del codice penale: “è sorretto dall’elemento psicologico del dolo generico- coscienza e volontà di arrecare disturbo o molestie, nella fattispecie palesemente ricorrenti – essendo la petulanza e il biasimevole motivo elementi che confluiscono in quelli oggettivi della fattispecie, ed essendo irrilevanti gli eventuali motivi personali”.

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Dramma interiore

Posted by fidest press agency su martedì, 23 novembre 2010

Lettera al direttore. Mara Carfagna mi ha fatto uscire da un profondo insostenibile  dramma interiore. Non riuscivo a perdonarmi la simpatia che provavo verso una persona del partito di Berlusconi. Mara, per l’appunto. Sì, perché io ho questo difettaccio: mi è antipatica da morire una persona? Di conseguenza mi sono antipatici da morire tutti coloro che hanno simpatia per quella persona. Da qui il dramma tremendo. Ed ogni tanto in cuor mio chiedevo a Mara: “Mara, Mara, come puoi tu che sei riuscita a far approvare una legge contro lo stalking, tu che ti sei preoccupata delle aggressioni agli omosessuali, tu, Mara,  che non dici parolacce, e non alzi il dito medio e non fai neppure le corna, tu che sei così elegante e signorile, tu che sei l’opposto di una vaiassa, come puoi stare nel partito dei…?”. Per rispetto alle eccezioni, ho omesso la parola che fa rima con Berlusconi. Ma a proposito, care eccezioni, perché non seguite l’esempio di Mara? (Veronica Tussi)

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Intervento nei casi di stalking

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 ottobre 2010

Roma, venerdì 5 novembre 2010, ore 14.45-20.00 – Sala Concorsi Questura di Roma, Via Statilia 30 – ingresso libero su prenotazione  Il seminario, analizza le principali problematiche tecniche (psicologiche, legali e investigative) di intervento nei casi di stalking connessi alla relazione di coppia e all’attività professionale di alcune professioni d’aiuto (medici, psicologi, avvocati ecc.). Viene proposto un approccio innovativo al problema stalking sottolineando alcuni aspetti di difficile applicazione dell’attuale normativa e le difficoltà investigative. Nel corso dell’evento verranno illustrate le moderne tecniche di valutazione del rischio e di intervento in questo ambito scaturite dall’esperienza di ricerca sul campo dell’ICAA. Viene sottolineata la necessità di un approccio interdisciplinare e di un nuovo protocollo di intervento standardizzato, realizzato dal Prof. Marco Strano nel 2003 e in corso di sperimentazione presso i gruppi di ricerca attivati dall’Associazione ICAA in alcune regioni italiane.

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Tutele per le vittime di stalking

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 settembre 2010

Con la sentenza n. 34015 del 21 settembre 2010, la Cassazione penale interviene in merito al reato di stalking ed interpretando estensivamente la norma di cui all’art. 612 bis del codice penale non fa altro che aumentare le tutele nei confronti delle vittime. Così  Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti” commentando l’importante decisione della Suprema Corte che ha annullato la sentenza con cui il Tribunale del riesame di Napoli revocava l’obbligo di presentarsi alla polizia disposto dal Gip nei confronti di un uomo accusato di molestie nei confronti della ex. Nel caso di specie la vittima non solo aveva subito le consuete molestie tipiche di tale reato come moltissime telefonate, ma era anche stata aggredita verbalmente di fronte a vari testimoni ed inoltre, l’ex fidanzato – indagato si era spinto sino a diffamarla presso il suo datore di lavoro con il fine di farla licenziare.Gli ermellini hanno quindi accolto il ricorso della procura e ripristinato la misura cautelare, affermando che “il reato ex art. 612 bis cp è previsto quando il comportamento minaccioso o molesto di taluno, posto in essere con condotte reiterate, sia tale da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero, in alternativa, da ingenerare nella vittima un fondato timore per la propria incolumità ovvero, infine, tale da costringere la vittima stessa ad alterare le proprie abitudini di vita”.

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Facebook e stalking

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 settembre 2010

Facebook, probabilmente il più noto social network del momento, sotto la lente della magistratura penale. Infatti, la Corte di Cassazione ha ritenuto punibile per stalking la persecuzione attuata anche con video e massaggi inviati sui social network, con la sentenza n. 32404 del 30 agosto 2010. La sesta sezione penale della Suprema Corte con la statuizione in esame ha confermato la custodia cautelare pronunciata dal Tribunale di Sorveglianza di Potenza nei confronti di un uomo indagato per aver inviato una serie di filmati a luce rosse e fotografie alla ex e quindi per il reato di “atti persecutori” di cui all’art. 612-bis c.p., introdotto con il D.L. 23 febbraio 2009, n. 11 meglio noto con il termine anglosassone “stalking”. Secondo la sentenza l’uomo dopo aver avuto una relazione sentimentale con la donna aveva iniziato ad inviarle foto e video che li ritraevano durante i rapporti sessuali. Uno di questi era stato inviato anche al nuovo compagno di lei.  A seguito dell’indagine era finito in carcere ed in seguito il Tribunale della Libertà lo aveva sottoposto agli arresti domiciliari. La Cassazione a cui aveva proposto ricorso contro tale decisione lo dichiarava inammissibile precisando che la persecuzione attraverso l’invio di video e messaggi tramite facebook è idonea a configurare il reato di stalking. Un’importante decisione ritiene Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” che indirettamente estende i profili del diritto alla privacy dei cittadini quale deterrente all’uso scorretto di taluni social network che impiegati impropriamente possono divenire delle armi improprie a servizio dei persecutori.

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“La Donna tra Scrittura e Violenza”

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

“Il tema del dibattito – riferisce il Sottosegretario alla Giustizia Casellati, a margine del convegno “La Donna tra Scrittura e Violenza”, promosso dall’Associazione Progetto per la Vita nella Città di Brindisi – è uno stimolo a riflettere sull’incrocio di due mondi: la comunicazione e l’universo femminile. La scrittura e la parola non sono, di per sé, né violente, né salvifiche, né buone, né cattive, tutto dipende dall’uso” – afferma la Senatrice. Citando Olympia de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna”, Simone de Beauvoir e Carol Pateman, il Sottosegretario pone in luce l’annosa questione della effettiva uguaglianza tra i sessi.“Se la globalizzazione è un fatto rivoluzionario, non è una rivoluzione che riscatta la condizione femminile – prosegue la Senatrice – e, per quanto in Italia la situazione sia migliore che altrove, c’è ancora molto da fare. La scrittura può essere uno strumento di contrasto alla discriminazione quanto alla violenza – continua il Sottosegretario – ma non possiamo ignorare che, a tutt’oggi, 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali, ma le denunce sono soltanto il 7,3%”. Grazie all’introduzione del reato di stalking nel 2009, che mira a prevenire e a punire i comportamenti violenti e persecutori, le denunce sono aumentate fino a raggiungere il traguardo di 5200 e le Forze dell’Ordine hanno già eseguito oltre 1000 arresti. “Solo attraverso la testimonianza, la consapevolezza e la comunicazione si giunge alla denuncia. Con l’introduzione del reato di stalking – conclude la Senatrice – abbiamo conseguito non solo un successo politico, bensì un vero e proprio progresso sociale”.

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Combattere il fenomeno dello Stalking

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2010

La Cassazione bacchetta i giudici di merito ad emettere subito provvedimenti di sicurezza come gli ordini di allontanamento o l’obbligo di dimora nei confronti del molestatore a tutela delle vittime di stalking. Bastano due atti di molestia per far scattare la protezione della vittima, sottolineano i supremi giudici invitando i loro colleghi, che raccolgono le denunce delle donne in pericolo, a non sottovalutare i rischi degli «atti persecutori». in base al reato punito dall’art. 612 bis c.p. In particolare la Quinta sezione penale della Suprema Corte con la sentenza 25527 – ha accolto il reclamo con il quale la Procura di Chieti aveva protestato contro la decisione del Tribunale della Libertà di non concedere misure di tutela a una moglie separata perseguitata dall’ex marito, con rischi anche per i figli minori con lei conviventi.  In prima istanza anche il gip di Chieti aveva detto ‘no’ alla ‘protezione’ della donna.  Un’importante sentenza secondo Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, in un momento in cui si sta verificando un escalation di episodi di stalking spesso alla ribalta delle cronache giudiziarie con vessazioni messe in atto in particolare da mariti o ex conviventi quando si separano dalla compagna.

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Stalking

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2010

Il Questore può ammonire per stalking chi si apposta continuamente sotto l’abitazione dell’ex coniuge, al di là di un eventuale procedimento penale.  Lo ha stabilito il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia III° Sezione con la sentenza n° 02639/2010 che ha respinto il ricorso di un cittadino avverso rigetto di un ricorso amministrativo su un provvedimento con il quale lo stesso era stato ammonito a tenere una condotta con conforme alla legge, ai sensi dell’art. 8, comma 2, D. L. 23 febbraio 2009 n. 11, in quanto identificato come autore di atti persecutori nei confronti della moglie.Nel caso di specie, infatti, il Collegio ha ritenuto sussistenti i presupposti per le misure amministrative introdotte dal d. l. 23 febbraio 2009 n. 11 (convertito, con modificazioni, in legge 23 aprile 2009 n. 38), al fine di assicurare una maggiore tutela della sicurezza della collettività, a fronte dell’allarmante crescita degli episodi collegati alla violenza sessuale, attraverso l’introduzione di una disciplina organica in materia di atti persecutori. In particolare, ai sensi dell’art. 8, fino a quando non è proposta querela per il reato di atti persecutori di cui all’articolo 612-bis del codice penale (introdotto dall’articolo 7 dello stesso decreto legge), la persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta.  Un’importante sentenza secondo Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, in un momento in cui si sta verificando un escalation di episodi di stalking spesso alla ribalta delle cronache giudiziarie e che conferma l’utilità dei poteri dell’autorità amministrativa, in questo caso il Questore, la quale assume il potere di dissuadere il “persecutore” dal persistere nel suo atteggiamento in una fase in cui la condotta non abbia rilevanza penale ed ancora per dare alle vittime, spesso familiari o legate da vincoli affettivi con i persecutori, la possibilità di farli richiamare a condotte non lesive evitando di sporgere la denuncia penale.

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“Stalking, l’incidenza nei municipi di Roma”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2010

Roma 16 giugno, ore 12, presso il comando della polizia municipale di, via della consolazione 4,  sala Cola di  Rienzo  conferenza stampa presentazione seminario: “Stalking,  l’incidenza nei municipi  di  Roma”   All’incontro prenderanno parte anche rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni locali e nazionali. Dalle ore 15 alle 18  è previsto un seminario di approfondimento sui dati rilevati nel corso dell’indagine.   “Aumenteremo i controlli e il monitoraggio per prevenire e reprimere l’assalto di coloro che si macchiano di azioni di stalking. Le norme ci sono e devono essere rispettate. Quasi il 60% delle vittime che decidono di non denunciare rinuncia perché teme di non essere creduto o di non poter essere tutelato. Invece bisogna reagire, rivolgersi alle istituzioni che hanno precisi compiti da svolgere”. Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma Fabrizio Santori, che interverrà mercoledì 16 giugno al seminario “Stalking, l’incidenza nei municipi di Roma”, che verrà presentato presso la sala Cola di Rienzo del Comando della Polizia Municipale in Via della Consolazione 4,  alle ore 12,00.  In tale occasione saranno presentati gli interessanti dati emersi da uno studio promosso dall’Aipc (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia) e dall’Ons (Osservatorio nazionale Stalking). L’Aipc si batte da anni per fronteggiare le complesse e vaste urgenze connesse alla violenza e al disagio in forte collaborazione con l’ Ons, che si occupa di promuovere corsi e seminari per operatori socio sanitari e della sicurezza monitorando il fenomeno dello stalking in tutti i contesti e offrendo supporto alle vittime, ai loro familiari e ai presunti autori delle molestie.  “Da un campione formato di donne e di uomini che vivono in dieci Municipi romani è emerso, tra l’altro, che la maggior parte delle molestie da parte degli stalkers, pari all’88,4% dei casi, avviene attraverso l’uso del telefono. Approfondire e dibattere questi temi, affrontandoli nella loro complessità, è un momento fondamentale nel cammino che deve portarci a sconfiggere lo stalking”, conclude Santori. A Roma, come in altre sei città d’Italia, è attivo uno sportello antistalking a cura di Aipc e Ons, che risponde al numero telefonico: 06 44246573

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Protocollo di intesa ICAA-Help Family

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 maggio 2010

E’ stato sottoscritto un protocollo di intesa per la ideazione e realizzazione di attività di assistenza psicologica, medica e legale tra l’International Crime Analysis Association, e l’Associazione Help Family. Le attività congiunte saranno orientate nell’ambito della prevenzione e dell’intervento in forme criminali condizionate da particolari dinamiche psicologiche e in particolare la violenza e gli abusi sulle donne e sui minori, lo stalking e il plagio da parte di sette pseudoreligiose e singoli individui. L’ICAA, a decorrere dal mese di giugno 2010, attraverso un gruppo di soci selezionati per competenze culturali e caratteristiche professionali, erogherà, in stretta collaborazione con gli appartenenti a Help F! amily, una serie di attività gratuite di consulenza e orientamento presso la struttura di Help Family sita in Roma in via Germanico 101. Inizialmente tale attività saranno svolte nella giornata di mercoledì dalle ore 15 alle ore 20. L’Ambulatorio antisette ICAA, l’Equipe antistalking ICAA, e l’Equipe CARE ICAA, per ciò che attiene alle regioni Lazio, Abruzzo e Umbria, trasferiranno le loro attività presso la struttura di via Germanico 101. E’ stato inoltre costituito un Coordinamento scientifico dell’iniziativa rappresentato per l’ICAA dal Direttore Scientifico Dr. Marco Strano e per Help Family dal Presidente D.ssa Maria Bernabeo. Tale Coordinamento ha la responsabilità e l’autorità sui professionisti impegnati, sui protocolli di intervento e sull’attività svolta nell’ambito dell’iniziativa congiunta.

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“Stalking quando la relazione diventa molesta”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2010

“Uscire dall’angolo, uscire dall’ottica del ‘non ne verrò mai fuori, meglio sopportare e sperare che le cose non peggiorino’, riprendersi la propria libertà, riprendersi la propria vita, spezzando le catene della paura, della vergogna, della disperazione. Ogni singola donna d’Italia deve sapere di non essere sola. Anche nelle circostanze più difficili il senso di solitudine, che è la forza dei persecutori dei più deboli, è spazzato dalla vicinanza forte e concreta degli uomini e delle donne della Polizia di Stato”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – Sindacato Indipendente di Polizia -, descrive il messaggio rivolto alla cittadinanza a proposito dello stalking e del modo di affrontare le situazioni che la nuova fattispecie di reato ricomprende.  E’ necessario rovesciare l’ottica assurda in base alla quale è una donna maltrattata, perseguitata, braccata che deve sentirsi una specie di rifiuto, che deve nascondersi, che deve fuggire. In verità, è chi molesta, chi picchia, chi perseguita, chi vuole dominare la vita degli altri con bestiale brutalità o con sottile snervante crudele pressione psicologica che deve sapere di essere una vergogna per la società, che deve nascondersi, scappare, sperare che nessuno lo noti, avere paura. Le donne e tutte le persone più deboli nell’ottica dei loro carnefici, devono sfoderare la propria forza che, nei fatti, si manifesta con l’ingresso in scena di chi ha votato la propria esistenza alla difesa degli altri. Servire lo Stato vuol dire servire i cittadini, servire le donne e tutti quelli che hanno bisogno di un mezzo per riaffermare e far rispettare i proprio diritti. Chi ha paura della violenza ingiusta – conclude Maccari – deve solo aiutarci ad aiutarlo”

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