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Posts Tagged ‘stampa’

Rassegna sulla danza contemporanea

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Roma Giovedì 11 aprile 2019 – ore 12.00 Teatro Argentina – largo di Torre Argentina, 52 conferenza stampa di presentazione Grandi Pianure Rassegna sulla danza contemporanea Interverranno Michele Di Stefano, curatore della rassegna, Cesare Maria Pietroiusti, Presidente Azienda Speciale Palaexpo, Joëlle Comé, Direttrice Istituto Svizzero di Roma e alcuni tra gli artisti coinvolti.

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Le stamperie online trasformano il settore della stampa

Posted by fidest press agency su domenica, 3 marzo 2019

Roma Nonostante a più riprese ne fosse stata decretata la fine, il settore europeo della stampa continua a rappresentare un fattore economico determinante con un fatturato di 80 miliardi di euro all’anno. “Le imprese che si affidano al processo di trasformazione possono crescere in maniera sostenuta”, afferma il dott. Michael Fries, CEO di Onlineprinters. Il gruppo aziendale operante a livello internazionale rientra nel novero delle prime 3 stamperie online in Europa.Da tempo nel settore della stampa è in atto un processo di trasformazione. Si tratta di un’evoluzione confermata dalle cifre di Intergraf, l’organo europeo di rappresentanza dell’industria grafica e della stampa: nell’arco di dieci anni (dal 2005 al 2015) il numero di tipografie è diminuito del 14%, arrivando a poco più di 110.000 stamperie nel 2015. Nello stesso periodo il numero dei dipendenti è sceso di circa un terzo, attestandosi a 622.000 unità. Il fatturato, invece, è rimasto relativamente stabile: da oltre dieci anni, infatti, il mercato tipografico europeo genera un fatturato annuo di circa 80 miliardi di euro. “Tuttavia, il settore sta vivendo una trasformazione grandiosa e dirompente che rivoluziona ogni aspetto”, sottolinea il dott. Michael Fries, aggiungendo: “Ogni impresa deve iniziare a mettere in discussione il proprio modello commerciale e adattarlo alle nuove esigenze del mercato. In futuro, prodotti come biglietti da visita e volantini saranno ordinati quasi esclusivamente online e realizzati da grandi stamperie online. Ciò non significa però che le stamperie locali non abbiano futuro. Al contrario: “Si tende a convergere verso un’idea di cooperazione: Stampe speciali, servizi di consulenza locale e servizi personalizzati sono i punti di forza delle tipografie tradizionali. Molte di queste acquistano prodotti come carta da lettera, manifesti e riviste da stamperie online come la nostra e lavorano come rivenditori. Allo stesso tempo, anche noi acquistiamo da fornitori specializzati (ad es. produttori di biglietti da visita Letterpress e articoli pubblicitari), ai quali offriamo inoltre una piattaforma di vendita. La diversificazione del proprio modello commerciale costituisce sicuramente un fattore di successo”. Questa nuova forma di concorrenza comporta solo vantaggi per i clienti: il livello di servizio nel settore è in crescita ed esistono fornitori adatti per ogni progetto di stampa.
All’inizio del 2000, Onlineprinters ha completato il proprio processo di trasformazione, passando da classica tipografia a conduzione familiare ad azienda di e-commerce con un’ottima posizione sul mercato. Il concetto stesso di tipografia locale può comunque continuare a funzionare, prevedendo però un tipo di marketing intelligente oppure una specializzazione in prodotti o servizi specifici. Onlineprinters si è infatti dimostrata un partner affidabile per queste tipografie, soprattutto per quanto riguarda i prodotti più venduti come volantini, biglietti da visita e riviste con punti metallici. La motivazione alla base del cambiamento attuato dalla tipografia commerciale tradizionale E. Meyer a Neustadt an der Aisch, una città nel Sud della Germania vicino a Norimberga, era già allora rappresentata dalla forte pressione concorrenziale registrata in questo settore. Nel 2004 il fondatore Walter Meyer nella sede francone di Neustadt an der Aisch ha deciso di compiere il grande passo, mettendo online il sito web diedruckerei.de e proponendo la stampa di volantini e manifesti. L’obiettivo iniziale era semplicemente quello di dare manforte alla tipografia dei genitori; oggi il gruppo realizza un fatturato annuo di oltre 200 milioni di euro. Il pioniere del settore si è trasformato in una delle più grandi stamperie online in Europa.Contrariamente all’andamento generale del settore, il numero di dipendenti del Gruppo Onlineprinters è in continua crescita: all’inizio, prima dell’ingresso nel mondo di internet nel 2004, a Neustadt an der Aisch si contavano solo circa 20 collaboratori, poi nel 2018 si è arrivati a più di 1.400 dipendenti nell’intero gruppo, formato da aziende attive a livello internazionale in Germania, Gran Bretagna, Danimarca e Polonia. Onlineprinters è sempre alla ricerca di personale qualificato in tutte le sue sedi: attualmente risultano oltre 100 posti vacanti. http://www.diedruckerei.de

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Audipress 2018/III: segno positivo per la stampa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 febbraio 2019

I nuovi dati Audipress 2018/III, approvati dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Ernesto Mauri, mostrano segnali positivi, registrando – a parità di testate considerate – un incremento dello 0.7% nei lettori della stampa nel complesso, con variazioni positive nei tre comparti: quotidiani + 0.2%, settimanali +1.2%, mensili +0.6%. Questa è un’importante inversione di tendenza dopo 4 anni di flessione.Nello scenario del consumo dei prodotti editoriali su carta o digitale, così come pubblicato dalla ricerca Audipress, la stampa si conferma dunque una risorsa importante per più di 40 milioni di italiani, che scelgono ogni mese contenuti di qualità attraverso la lettura delle principali testate.In un giorno medio, il 30.8% degli italiani (16.334.000 lettori) accede all’informazione attraverso la lettura di un quotidiano, superando ogni giorno 24 milioni di letture, con una quota predominante di letture (2 su 3) che si mantengono a frequenza alta, a testimonianza di un’effettività di consumo regolare. Nel comparto periodici, ogni settimana si raggiungono quasi 23 milioni di letture per le testate settimanali (per 13.599.000 lettori, cioè il 25.7% degli adulti + 14 anni) e ogni mese si raggiungono quasi 20 milioni di letture per le testate mensili (per 11.990.000 lettori, il 22.6% degli italiani).I dati Audipress 2018/III sono il risultato dell’indagine ufficiale per la lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia, che consente di tracciare il profilo sociodemografico dei lettori e i loro comportamenti di lettura, permettendo di cogliere le caratteristiche proprie di ciascun segmento editoriale e dei vari target di popolazione. Su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 14 anni e oltre, per questa edizione sono state eseguite 39.206 interviste personali, condotte con il sistema CAPI Doppio Schermo, lungo un calendario di rilevazione di 38 settimane complessive, dal 15 gennaio 2018 al 9 dicembre 2018.
Gli Istituti esecutori del field sono Doxa ed Ipsos; il disegno del campione e l’elaborazione dei dati sono stati effettuati da Doxa; i controlli sono a cura di Reply. Ulteriori elaborazioni da nastro di pianificazione sono effettuate da Media Consultants, Memis, MediaSoft e recentemente Nielsen. (fonte: http://www.fieg.it)

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La rivoluzione della stampa in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 agosto 2018

Venezia, La mostra, dall’1 settembre al 7 gennaio 2019 presso il Museo Correr e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, documenta l’impatto della rivoluzione della stampa sullo sviluppo economico e sociale della prima Europa moderna. Un percorso di scoperta attraverso strumenti digitali e metodi di comunicazione innovativi, che permettono di documentare e rendere accessibili decine di migliaia di dati raccolti da un ampio network internazionale – coordinato dal progetto 15cBOOKTRADE dell’Università di Oxford – in anni di rigorose ricerche.
Un’invenzione non è una rivoluzione, ma solo l’inizio di un percorso. La stampa con blocchi di legno debuttò in Cina nel IX secolo; 400 anni dopo, la stampa a caratteri mobili di metallo cominciò a essere usata in Corea, ma fu in Europa che la stampa divenne una rivoluzione, perché è qui che modificò radicalmente la vita di ogni giorno. Fino al 1450 circa i libri erano scritti a mano, ma nel 1455 venne stampata la Bibbia di Gutenberg a Magonza, cambiando la società per sempre. Nei 50 anni successivi milioni di libri a stampa circolarono in tutta Europa, mezzo milione di essi sopravvive ancora oggi in circa quattromila biblioteche europee e americane. Una ricerca ha rintracciato 50mila di questi libri sparsi oggi tra 360 biblioteche europee e americane con la collaborazione di oltre 130 editors. L’esposizione è il risultato di un grande progetto di ricerca europeo che usa i libri come fonte storica: basato all’Università di Oxford, alla British Library, a Venezia, e finanziato dal Consiglio Europeo delle Ricerche, il 15cBOOKTRADE applica le tecnologie digitali alle fonti storiche ampliando la capacità di comprendere la rivoluzione della stampa: è diretto dall’italiana Cristina Dondi, professoressa del Lincoln College di Oxford, che è anche curatrice di questa mostra, organizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia – Biblioteca del Museo Correr, la Biblioteca Nazionale Marciana e in partnership con Intesa Sanpaolo; con il sostegno di Venice in Peril, l’Ambasciata d’Italia a Londra, Fedrigoni, la Fondazione Giorgio Cini, e la Scuola Grande di San Rocco.Attraverso una decina di sezioni, l’esposizione mette in evidenza come nel 1500 in Europa ci fossero milioni di libri, non solo per le élite, come comunemente si ritiene, ma per “tutti”, con una vasta produzione per la scuola. La rivoluzione della stampa è una delle colonne portanti dell’identità europea perché si è tradotta in alfabetizzazione diffusa, promozione del sapere, formazione di un patrimonio culturale comune. In quei primi decenni (dal 1450 al 1500) la stampa coincise con la sperimentazione e l’intraprendenza. I libri a stampa furono il prodotto di una nuova collaborazione tra diversi settori della società: sapere, tecnologia e commercio. Anche la Chiesa comprese immediatamente l’enorme potenzialità dell’invenzione e ne divenne precoce promotrice. Le idee si diffusero veloci come mai prima. Ora si è in grado di tracciarne la circolazione seguendo il movimento e l’uso dei libri stessi.
Ciò che rende originale questa mostra è l’incontro di cultura umanistica e sapere scientifico-tecnologico. E così, accanto a decine di libri a stampa del ‘400 provenienti dalle collezioni della Biblioteca del Museo Correr e della Biblioteca Nazionale Marciana, vengono presentate centinaia di immagini digitali da biblioteche europee e americane oltre a strumenti innovativi che consentono di tracciare la circolazione dei volumi, seguendo il movimento e l’uso dei libri stessi.
Il Venice Time Machine (diretto da Frédéric Kaplan dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne) fornisce una versione digitale della famosa Pianta di Venezia del De Barbari (1500) sulla quale sono tracciate le oltre 200 officine di stampa della città, mostrando il legame di tanti stampatori alle confraternite a cui appartenevano, ai colleghi con i quali collaboravano, ai libri che insieme producevano: ciò che fece di Venezia la principale città europea di produzione e distribuzione dei primi libri a stampa.
E poi, decine di videostorie che approfondiscono tematiche diverse, tra cui: i libri più stampati nel ‘400, i più venduti e più distrutti, il rapporto tra il costo dei libri e il costo della vita, con le prove che i libri a stampa diventano presto alla portata di quasi tutti (i prezzi di migliaia di libri sono comparati al costo del cibo, salari, e altri beni di consumo), il ruolo fondamentale della Chiesa nella promozione della stampa, donne autrici e tipografe, i libri letti da Leonardo da Vinci, la circolazione di libri fondamentali come la Bibbia di Gutenberg, e la ricostruzione virtuale della collezione ora dispersa di San Giorgio Maggiore di Venezia. Ma anche le prime forme di abuso del nuovo mezzo di comunicazione di massa. Senza dimenticare torchi e materiale per la stampa, portati alla mostra dalla Tipoteca di Cornuda.
Ad ogni sezione il visitatore è stimolato a mettere in relazione quanto presentato con la rivoluzione digitale in corso.

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Stampa 3D per l’industria: a Modena si incontrano 38 aziende da tutta Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Modena Giovedì 24 maggio a partire dalle 9.30 presso la sede di Campogalliano (MO) – il workshop “Additive manufacturing, qualità ed affidabilità a confronto”, rivolto in particolare ai responsabili del Quality Management e Ricerca a Sviluppo.
Si tratta di una giornata di confronto reciproco sul mondo Additive Manufacturing, dove i diversi attori, produttori di polveri, di macchinari e del prodotto finito si incontrano in tavole rotonde tematiche, dove possono condividere lo stato dell’arte e le prospettive di evoluzione futura. All’evento, moderato dall’esperto di sviluppo manageriale Phil Taylor, nonché Console Onorario Britannico per il Commercio, partecipano numerosi esperti: Paolo Veronesi, Professore associato del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Riccardo Toninato, Additive Manufacturing Manager di Lima Corporate, Enrico Annacondia, Coordinatore delle Attività Associazione Italiana Tecnologie Additive (AITA), Fabrizio Montagnoli, Engineering Manager & Responsible Level 3 Leonardo Elicopters, Pierluigi Tozzi, Lead Engineer Additive Manufacturing and Composites di Baker Hughes, Giacomo Rigoni, Additive Manufacturing Quality Specialist TEC Eurolab Srl.
Un mercato mondiale di 6 miliardi di dollari che supererà i 10 miliardi nel 2020. Sono i numeri dell’additive manufacturing e del 3D Printing, secondo le stime contenute nel Wohlers Report. La stampa additiva ha un ruolo chiave per la produzione di alto livello ed è uno degli aspetti più promettenti della trasformazione dei processi industriali in corso: dà la possibilità di progettare con un elevato grado di libertà e dunque di generare geometrie complesse facendo sì che si possano produrre componenti più efficienti. Ma consente anche di ottenere prodotti con prestazioni superiori rispetto alla manifattura tradizionale, con migliori proprietà del materiale, riduzione del peso e dunque dei consumi. Inoltre il processo additivo garantisce la progettazione e la realizzazione dei componenti come pezzi unici e non come frutto della fusione di più parti, garantisce costi di realizzazione inferiori, con tempi di sviluppo ridotti e resa del processo produttivo più elevata.

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Trasformazione digitale della stampa

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

stampa digitale

Al via il prossimo 20 settembre la Digital Transformation Academy, una iniziativa in collaborazione con Talent Garden. L’iniziativa prevede 3 giornate di formazione nelle città di Brescia (20 settembre), Roma (5 ottobre) e Palermo (17 ottobre), e una maratona di 12 ore nella sede torinese di Talent Garden, durante la quale tutti i partecipanti potranno mettersi alla prova nella creazione di soluzioni digitali innovative applicabili al settore dell’editoria. Sono 150 i professionisti dell’editoria coinvolti in questo percorso di formazione. La prima fase di formazione, “Envisioning Academy”, vedrà alternarsi lezioni frontali, brainstorming e workshop per sviluppare abilità di pensiero laterale e di utilizzo della tecnologia all’interno dei diversi settori dell’editoria e sarà affidata alla guida di alcuni professionisti del settore. Tra questi Alessandro Rimassa, direttore della scuola di innovazione di Talent Garden e esperto di digitale; Pier Luca Santoro, consulente, giornalista ed esperto di social media e di data driven marketing; Alessandro Chessa, coordinatore del Master della Tag Innovation School sull’analisi dei dati e esperto di comunicazione basata sulla lettura dati.
Il percorso si chiuderà nel Campus di Talent Garden Fondazione Agnelli con una sfida che metterà in competizione giornalisti, marketing manager ed esperti di digitale nella produzione di progetti innovativi per la fruizione di informazione attraverso i nuovi strumenti del digitale. Nel corso di 12 ore i professionisti coinvolti nei workshop verranno organizzati in gruppi di lavoro per sfidarsi in un contest di creatività e innovazione (hackathon) sulle idee nate durante le giornate di formazione e trasformarle in qualcosa di pratico e potenzialmente applicabile all’interno dell’azienda.

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“Stampa e Tv: la sfida digitale e i nuovi padroni della Rete”

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 giugno 2017

sanità-digitaleRoma Giovedì 13 luglio prossimo, alle ore 17,00, la FIEG ospiterà nella sua sede di Roma (Via Piemonte 64) l’incontro sul tema: “Stampa e Tv: la sfida digitale e i nuovi padroni della Rete”, in occasione della presentazione del libro di Vittorio Meloni, “IL CREPUSCOLO DEI MEDIA”, edito da Laterza.Sotto la lente ancora una volta il futuro dei media, partendo dal presupposto che il digitale “è l’alba di un mondo nuovo”, in cui il giornalismo dovrà sapersi adattare e trasformare nell’orbita di modelli nuovi di produzione e distribuzione dei modelli editoriali.Introdurrà il Presidente della Fieg, Maurizio Costa.Ne parleranno, con l’Autore: Mario Calabresi, Direttore de La Repubblica; Giuseppe Laterza, Laterza Editori; Enrico Mentana, Direttore TG La7; Giovanni Pitruzzella, Presidente AGCM. (foto. il crepuscolo dei media)

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Libertà di stampa in Italia? Siamo davvero migliorati?

Posted by fidest press agency su sabato, 29 aprile 2017

Giornalisti“Con un’inevitabile enfasi, ci si rallegra per la risalita dell’Italia nella classifica mondiale della libertà di stampa, dal 77esimo al 52esimo posto. Venticinque gradini scalati nel 2016, ci fa sapere il rapporto annuale di Reporters sans Frontières. Sinceramente non ce n’eravamo accorti…”. È quanto osserva il presidente del Copercom (Coordinamento delle Associazioni per la comunicazione), Domenico Delle Foglie, dinanzi alle cifre diffuse da Rps che dovrebbero testimoniare un rafforzamento della democrazia nel nostro Paese, essendo la libertà di stampa uno dei pilastri della convivenza.“Ma – si chiede Delle Foglie – è davvero così? Davvero i giornalisti italiani sono più liberi? Oppure ci troviamo dinanzi ad uno di quei giochi di specchi che finiscono per nascondere la realtà? Non sarà che in tanti, complice anche una crisi economica di sistema che ha investito il mondo dell’editoria, rinunciano semplicemente a raccontare tutto quello che scoprono? E poi: a giudicare dalla rissa politica persistente, dalla diffusione massiccia di fake-news, dalla costruzione interessata di post-verità, si fa fatica a riscontrare nei fatti tanta espressione di libertà”. “Per non parlare – conclude il presidente del Copercom – del sovrano disprezzo nei confronti delle buone notizie. Quasi che a raccontarle ci si rovini la reputazione…”.

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Mercato della stampa: giornali

Posted by fidest press agency su martedì, 14 marzo 2017

giornalismo“Consolidare, ampliare e modernizzare la rete di vendita dei giornali per favorire la ripresa del mercato della stampa”. È questo l’obiettivo degli editori della Fieg che, nel ribadire l’attuale centralità del prodotto cartaceo e del sistema delle edicole, ritengono di fondamentale importanza favorire ogni possibilità di acquisto, anche aumentando i momenti di incontro fra la domanda e l’offerta di giornali. È entrato nel vivo oggi, presso la Federazione italiana degli editori di giornali, il confronto tra la delegazione degli editori e i rappresentanti dei sindacati degli edicolanti per la individuazione di soluzioni per implementare e rendere più efficiente la rete di vendita. Le parti hanno ripreso il confronto per il rinnovo dell’accordo nazionale procedendo alla costituzione di quattro gruppi di lavoro su: censimento della rete, informatizzazione e professionalità della filiera, fideiussioni e garanzie, proposte innovative per aumentare le vendite in edicola.La situazione di crisi del mercato (negli ultimi dieci anni le vendite di giornali sono diminuite di oltre il 40% e i ricavi delle imprese editrici sono calati del 50%) impone anche la ricerca di soluzioni innovative.Gli editori ribadiscono la loro convinzione che le edicole costituiscano il canale fondamentale di vendita da sviluppare e potenziare, ma auspicano anche che i prossimi interventi di liberalizzazione del Governo, nell’attuazione della delega prevista dalla legge per l’editoria, soddisfino le nuove e diverse esigenze del mercato. È oggi necessario promuovere maggiori opportunità di vendita, anche con regole che prevedano una progressiva liberalizzazione, superando vincoli regionali ancora esistenti.Gli editori della Fieg propongono, ad integrazione dell’attuale sistema, – anche con l’apporto degli edicolanti – l’attivazione di altri punti per la vendita presso attività commerciali o di servizi. Ciò garantirebbe una maggiore flessibilità, sia di orario sia di modalità d’acquisto, rispondendo concretamente ad una domanda di giornali che oggi risulta non pienamente soddisfatta.

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Incontro con Pinar Selek sulla libertà di pensiero e di stampa

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2017

Teatro-Dal-Verme-Milano.jpgMilano Teatro Dal Verme (Sala Piccola) 12 gennaio 2017, ore 18.30 la sociologa turca Pinar Selek, il giornalista Lirio Abbate e la studiosa Lea Nocera si confrontano sul tema della libertà di pensiero e di stampa, in un incontro sulla figura di Asli Erdogan (giornalista e scrittrice sotto processo in Turchia per la sua collaborazione a un giornale filo-curdo). Modera Marino Sinibaldi.
Asli Erdogan interverrà in diretta, in videoconferenza dalla Turchia (dove è stata scarcerata il 29 dicembre ed è tuttora in libertà provvisoria in attesa di sentenza).Intervengono Silvia Ballestra, Alessandro Bertante, Helena Janeczek, Federica Manzon, Alessandro Mari e Bianca Pitzorno con letture tratte da Il mandarino meraviglioso di Asli Erdogan (Keller).L’evento apre un ciclo di incontri che anticiperanno la prima edizione di Tempo di Libri, la nuova Fiera dell’Editoria Italiana, in programma a Fiera Milano Rho dal 19 al 23 aprile 2017.

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Premi FESPA 2017: Si accettano candidature

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 novembre 2016

londraLONDRA./PRNewswire/ FESPA, la federazione mondiale che raggruppa le associazioni nazionali del settore della stampa, ha annunciato che implementerà un nuovo sistema di valutazione dei lavori presentati dai partecipanti al concorso del 2017, che si terrà in concomitanza con la fiera FESPA di Amburgo nel mese di maggio 2017. I Premi FESPA sono l’unico programma indipendente a livello internazionale che coinvolge i progressi della stampa e celebra i successi e le innovazioni del settore della stampa e della cartellonistica non stampata.
Giunto alla 26a edizione annuale, il concorso è rinomato per la sua capacità di scoprire i talenti che lavorano nei vari rami del settore della stampa. Christian M. Walter, Amministratore delegato di Taller de Serigrafia, azienda vincitrice della scorsa edizione, ha affermato: “Per una tipografia non c’è migliore pubblicità che vincere un riconoscimento così prestigioso come il Premio Gold di FESPA. Chiunque ritenga di aver creato qualcosa di straordinario deve inviare la propria candidatura, infatti questi premi danno ampio risalto al lavoro e alle competenze degli stampatori”.Come negli anni precedenti, le domande di partecipazione alle varie categorie dovranno pervenire entro il 27 gennaio 2017. La selezione dei lavori avverrà dall’1 al 2 marzo e sarà condotta da un gruppo indipendente di esperti del settore. Questa modalità di valutazione si scosta da quella delle edizioni precedenti, che avveniva sempre durante la fiera FESPA. Il motivo di questo cambiamento, come ha spiegato Duncan MacOwan, Responsabile degli eventi di FESPA, è di “consentire ai giudici di avere più tempo per valutare i lavori e per dibattere gli eventuali vincitori di ciascuna categoria, un compito che si rivela ogni anno più difficile in quanto la qualità e il volume delle candidature è in aumento”.Ognuna delle 15 categorie è tecnicamente neutrale, nel senso che il lavoro da presentare potrà essere stato creato attraverso l’utilizzo di uno schermo, oppure attraverso una tecnica di stampa digitale, flessografica o di qualsiasi altro tipo, inclusa la combinazione delle tecniche citate. L’elenco completo delle categorie per il 2017 e le informazioni relative ai criteri di ammissione e alle scadenze sono disponibili sul sito web http://www.fespaawards.com.
Il concorso per i Premi FESPA 2017 è aperto a tutti gli stampatori e i plotteristi che abbiano prodotto dei progetti di qualità, dimostrando di avere competenze tecniche pertinenti ai criteri di ammissione. I lavori saranno valutati in base alla tecnica, all’aspetto del colore, alla definizione dell’immagine, alla complessità del lavoro, all’uso del prodotto e alla creatività.
I nominativi dei selezionati saranno resi noti ai numerosi visitatori delle concomitanti fiere European Sign Expo e FESPA 2017, che si svolgeranno presso l’Hamburg Messe dall’8 al 12 maggio 2017. I vincitori saranno annunciati durante la cena di gala di FESPA 2017, che si terrà l’8 maggio presso l’hotel 5 stelle Grand Elysee di Amburgo.

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Gli editori e la legge sull’editoria

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

rotativaPer contrastare la grave crisi del settore – che tra il 2008 e il 2015 ha visto i ricavi della stampa quotidiana e periodica in forte discesa, di quasi il 50%, con un calo della pubblicità del 60% e un trend di ulteriore flessione nei primi otto mesi del 2016 – il Comitato di Presidenza della FIEG, riunitosi oggi a Roma, prende atto positivamente della legge per l’editoria come approvata lo scorso 4 ottobre, ma ribadisce la necessità della rapida attuazione dei decreti delegati.Alcune misure sono di fondamentale importanza, quali:
– il credito d’imposta sulla pubblicità incrementale, misura necessaria per una ripresa degli investimenti nel settore;
– la modernizzazione e liberalizzazione del sistema distributivo, per favorire una maggiore capillarità e presenza di quotidiani e periodici sul territorio;
– lo sblocco dei prepensionamenti e l’attuazione delle misure necessarie per un effettivo passaggio generazionale nelle imprese editrici. Gli editori sottolineano inoltre la necessità del rispetto delle norme a tutela del diritto d’autore da parte di tutti i soggetti, ed in particolare gli Over The Top, per contrastare i molteplici fenomeni di sfruttamento non autorizzato dei contenuti editoriali ed offrire una effettiva, indispensabile, tutela della qualità informativa. Infine, un’altra rilevante criticità va rimossa sul fronte della pubblicità digitale: occorrono regole e criteri di misurazione dell’audience più trasparenti, per garantire al mercato – investitori ed editori – una corretta dinamica competitiva.

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Hillary malata: quella verità nascosta dalla stampa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

hillary(Fonte il blog delle stelle) di Marcello Foa.Hillary è malata! Uno scoop, ma non per tutti. Negli Stati Uniti i blog e i siti di informazione alternativi hanno proposto un’informazione migliore rispetto alla stampa mainstream. Questa mattina il Washington Post ha scritto che la “salute di Hillary Clinton diventa un tema della campagna”. Peccato che in realtà lo sia da almeno un mese per chi non si accontenta dei grandi media ma legge Drudge Report, che ne parla da tempo, Infowars, Breitbart News, Zero Hedge, the Daily Caller, siti scomodi, siti ignorati dalla grande stampa che ha difatti imposto la sordina a qualunque indiscrezione. La Cnn è andata oltre, riuscendo persino a cancellare uno show di un medico il Dr. Drew, reo di aver sollevato dubbi scientifici sullo stato di salute della candidata democratica.Parliamo di fine agosto, non di un anno fa. Solo ora, di fronte all’evidenza di immagini drammatiche, i grandi network sono costretti ad ammettere che il problema è reale. E’ solo polmonite? Può darsi ma c’è da dubitarne.
Hillary viene seguita passo dopo passo da un omone nero che impugna una siringa automatica di Diazepam, un farmaco contro spasmi muscolari e attacchi d’ansia. Il suo stato di salute sarebbe tale da non permetterle di reggere lo stress e per questa ragione fino ad oggi non ha indetto nemmeno una conferenza stampa. Fa solo comizi; il che è molto strano per un candidato. Otto mesi senza confrontarsi con i giornalisti!Soffre da tempo di attacchi di tosse insistenti e incontrollabili che durano fino a 4 minuti e che riesce a placare solo dopo aver ingerito una misteriosa “caramella”. Non si tratta di normali abbassamenti di voce, ma di attacchi compulsivi di natura inspiegata. E passati sotto silenzio dalla grande stampa.Eppure il problema è serio, come potete verificare voi stessi: qui trovate l’elenco delle crisi di tosse con i relativi filmati. Comunque guardate qui l’ultimo, il 5 settembre:
La stessa grande stampa che ha sorvolato sull’inchiesta di una fonte insospettabile come AP, che ha dimostrato una strana coincidenza tra gli incontri al Dipartimento di Stato e le donazioni alla Fondazione Clinton. Più della metà dei visitatori privati che hanno incontrato Hillary quando era ministro degli Esteri ha donato fondi alla onominima associazione familiare; per la precisione 85 persone su 154. E non si trattava di cifre simboliche: quegli 85 benefattori hanno versato alla Clinton Foundation la bellezza di 156 milioni di dollari.Ora il tappo è saltato e Hillary sarà costretta – o perlomeno si spera – a rivelare il suo stato di salute: è vero che risente ancora dei postumi dell’ictus subito nel 2013? Che soffre di gravi malattie neurologiche? Di debolezza cronica?Insomma, è abbastanza in salute per reggere le tensioni di una presidenza? I dubbi sono numerosi e ora legittimi.Ma in realtà lo erano anche prima dello svenimento alle celebrazioni dell’11 settembre. Il silenzio unanime delle grandi testate – dalla Abc al New York Times – non basta più per celare notizie sgradite, perché una parte consistente del pubblico americano si informa seguendo canali informali, non si limita più alla voce della stampa mainstream di cui diffida sempre di più.Preferisce la stampa alternativa, preferisce i siti animati da un manipolo di giornalisti che hanno il coraggio delle idee e che hanno imparato ad usare Internet per documentare i propri scoop, dimostrando di essere più efficienti, più sul pezzo di redazioni faraoniche pluripremiate. Perché sono davvero liberi, davvero coraggiosi, talvolta faziosi ma non condizionabili. E sempre più seguiti.Questa sì è una rivoluzione.

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Soluzioni innovative per la stampa al Drupa 2016

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2016

stampaAmsterdam. Mimaki, leader globale nella produzione di stampanti inkjet di grande formato e di plotter da taglio per i settori della cartellonistica/grafica, tessile/abbigliamento, imballaggio e industriale, porterà a Drupa 2016 il suo intero portfolio di stampanti a solvente e UV e plotter da taglio. In occasione della più importante fiera del settore della stampa a livello mondiale, (Düsseldorf, 31 maggio – 10 giugno), Mimaki esporrà soluzioni per rispondere a tutte le esigenze di mercato: dalla cartellonistica per interni ed esterni ai prodotti industriali, per l’imballaggio e promozionali. “Siamo particolarmente entusiasti di presentare a Drupa la nuova stampante UJV55-320 da 110 m2/h per una larghezza di 3,2 m” – afferma Mike Horsten, general manager marketing EMEA di Mimaki Europe. “Questo sistema è stato appena lanciato a FESPA Digital, dove ne sono state vendute 30 unità. Ci aspettiamo altrettanto interesse da parte dei visitatori di Drupa. Ma le nostre proposte non finiscono certo qui. I nostri esperti saranno a disposizione di clienti e prospect per illustrare altre soluzioni in grado di garantire maggiori profitti se aggiunti alle loro piattaforme di produzione. E avremo molti bellissimi esempi applicativi realizzati con stampanti e plotter da taglio di diversi tipi. Sicuramente al nostro stand ci saranno novità e proposte interessanti per tutti gli operatori”. Altri sistemi protagonisti allo stand Mimaki:
La stampante flatbed UJF-7151plus per stampa diretta su vari supporti al più elevato livello qualitativo di produzione industriale.
La stampante flatbed UJF-6042 e le stampanti UV-LED desktop di dimensioni più piccole UJF-3042HG e UJF-3042FX.
Le stampanti flatbed ad alte prestazioni JFX500-2131 e JFX200-2513, e la stampante industriale roll to roll UV UJV500-160.
Le stampanti di produzione a base solvente JV150-160 e JV300-160, e le soluzioni di stampa e taglio CJV300-160 e CJV150-75.
Commentando l’ampio ventaglio di proposte, Horsten aggiunge: “Siamo certi che i visitatori apprezzeranno anche il plotter da taglio CFL-605RT, ideale da utilizzare in combo con la flatbed UJF-6042 per ottenere una soluzione di stampa e taglio che consente di creare campioni e modelli di imballaggi e basse tirature di prodotti personalizzati o unici”. Un’altra proposta firmata Mimaki degna di nota è l’opzione Kebab, utilizzabile con UJF-3042HG e UJF-6042 per stampa UV diretta a 360° su oggetti cilindrici con larghezze comprese tra 30 e 330 mm e diametri compresi tra 10 e 110 mm. “Una soluzione che si conferma sempre di grande interesse per il pubblico” – spiega Horsten – “Ciò che sorprende di più è la facilità con cui l’opzione Kebab consente di personalizzare prodotti promozionali per ordini a elevato valore aggiunto”. In mostra allo stand Mimaki un’ampia varietà di applicazioni che spaziano dalla cartellonistica per retail e punti vendita ai prodotti promozionali, come la stampa su penne e cover per iPhone. In esposizione anche stampe realizzate con gli inchiostri leader di mercato Mimaki. Ai visitatori sarà offerta l’opportunità di confrontarsi con il team di esperti Mimaki per analizzare le singole esigenze produttive e identificare le soluzioni più idonee alle specifiche necessità avvalendosi degli inchiostri arancione, nero chiaro e argento disponibili per determinate stampanti. Un valore aggiunto che amplia la gamma cromatica e permette la realizzazione di effetti metallici a costi accessibili. “La consulenza strategica dei nostri esperti è finalizzata ad affiancare i clienti in un percorso di sviluppo e crescita del loro business”- attesta Horsten – “Siamo ansiosi di accogliere i visitatori e illustrare loro come possiamo aiutarli a rendere la loro attività ancora più redditizia” (foto: stampa)

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“Salone del libro e della stampa antica”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2012

Bologna venerdì 13 gennaio 2012 dalle ore 9.30 alle 18 nella sala congressi dell’Hotel Holiday Inn Express Bologna Fiera. Organizzato dall’associazione culturale “Giovane Europa” in collaborazione con le principali librerie antiquarie italiane, l’evento si terrà . Saranno presenti librai, antiquari ed espositori provenienti da tutta Europa per partecipare al secondo affascinante incontro del 2012 (ad ingresso libero) della storica manifestazione bolognese dedicata alla mostra del libro e della stampa antica.
L’associazione culturale “Giovane Europa” ha il principale scopo di promuovere e valorizzare in Europa iniziative di interesse storico-culturale organizzando convegni, mostre-culturali, saloni e seminari. Per ulteriori informazioni: Gianni Brandozzi http://www.associazionegiovaneuropa.eu

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Correggere gli errori di stampa sul packaging

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 maggio 2011

Un sistema unico in Italia, messo a punto dalla Rotoprint Sovrastampa di Lainate (MI), permette di riutilizzare ogni tipo di materiale stampato, risparmiando in denaro e guadagnando in ecologia: è questo che ha permesso a molte aziende di adeguarsi senza sprechi alle nuove normative europee. Da un anno, infatti, il marchio Dop (Denominazione d’origine protetta) si è colorato di rosso per risultare più chiaro e immediato per i consumatori: «Sono più di 100 i prodotti italiani Dop interessati dal cambiamento, in vigore dal 1° maggio 2010 -spiegaGian Carlo Arici, titolare di Rotoprint-. L’Unione Europea ha disposto il restyling del logo, prima giallo-blu, per evitare confusione con il marchio Igp (Indicazione geografica protetta) che ha gli stessi colori. Dopo un anno, si rivolgono a noi ancora tante aziende che sono alle prese con la gestione dei vecchi imballaggi dal bollino sbagliato: un problema con grandi ricadute economiche e ambientali. Noi, però, possiamo dare un nuovo aspetto e una nuova vita a materiali altrimenti destinati alla discarica».Se alla UE è bastata una firma per far cambiare il blu in rosso, per un produttore le cose sono molto più complicate. È un’esclusiva di Rotoprint lo speciale sistema di sovrastampa a registro in Rotocalco che consente di intervenire con precisione millimetrica. Una tecnologia frutto dell’ingegno del fondatore Gian Carlo Arici, che oltre quarant’anni fa ha modificato le macchine rotative per venire incontro ai clienti alle prese con materiale difettoso o non più adeguato alle loro esigenze. «Allungare il ciclo di vita degli imballaggi porta alle aziende un risparmio significativo -continua Arici-. Non sono costrette a produrre nuovo materiale ed evitano i costi di stoccaggio e di smaltimento in discarica. Inutile dire che questo ha effetti positivi anche sull’ambiente». Il restyling del marchio Dop è solo uno dei tanti per cui Rotoprint è richiesta. Le possibilità sono infinite: sugli imballaggi si può cambiare qualsiasi scritta ed elemento grafico, aggiungere diciture, bolli e marchi, ma anche modificare ingredienti, codici ean e indirizzi, oppure inserire messaggi promozionali, concorsi e sistemi “scopri e vinci”. «La nostra forza è la flessibilità -continua Arici-. È possibile richiedere solo piccoli ritocchi, con la certezza che il risultato sarà preciso al millimetro, oppure operare un riciclo totale, cambiando del tutto volto all’imballaggio: diamo un colore di fondo uniforme su cui stampiamo una nuova grafica e rifiliamo le misure come desiderato. Anche per quantitativi minimi». Una gamma di vantaggi che nessun altro stampatore sa offrire e che soddisfa un numero sempre maggiore di clienti, in Italia e all’estero. I vantaggi sono anche sul piano ambientale: basti pensare che in un anno arrivano a Rotoprint, pronti a iniziare la loro nuova vita, dai 20 ai 30mila km lineari di materiali accoppiati in bobina, con picchi di 32mila km: come dire un viaggio andata e ritorno da Parigi a Sydney. Tutto risparmiato alla discarica. I bilanci di tante aziende e l’ambiente, che è di tutti, ringraziano.
Rotoprint Sovrastampa S.r.l. Nata nel 1978 a Lainate (MI), Rotoprint Sovrastampa è specializzata nel modificare imballaggi già stampati, siano essi in formati (tetrarex, combiblok, elopak, scatole microonda, astucci, blister, cluster) o in bobina con supporto mono o pluristrato (alluminio, carta, poliammide, polietilene, polipropilene, poliestere, sleeves, tetrapak). Rotoprint Sovrastampa è una Società con Sistema di Gestione Qualità Certificato UNI EN ISO 9001: 2008 e per il suo Procedimento Brevettato ha vinto l’Oscar dell’Imballaggio 1993.www.rotoprint.it

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Libertà di stampa e di opinione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 novembre 2010

Durante l’inaugurazione del salone del ciclo e motociclo di Milano, il nostro capo del Governo, Silvio Berlusconi, tra le altre cose, ha anche detto: “Non leggete piu’ i giornali: vi imbrogliano”.
A parte l’inusuale affermazione del massimo esponente dell’Esecutivo, pur capendo i motivi per cui il presidente Berlusconi abbia rivolto questo invito agli italiani, la cosa ci lascia perplessi per diversi motivi che esulano dal commento politico e dalla lotta fra gli schieramenti di governo e opposizione: – da associazione di comuni cittadini che si impegnano per affermare e far valer diritti diffusi che riguardano tutti, non comprendiamo la genericità dell’affermazione: riguarda anche i giornali favorevoli al premier? E con la parola “giornali”, si intendono tutti i media inclusi quelli di proprieta’ del nostro presidente del Consiglio? Se cosi’ fosse, non crediamo che un imprenditore possa consigliare i consumatori a non consumare i propri prodotti… e quindi e’ una frase buttata li’, probabilmente per farci scrivere sopra anche quelli come noi… – se Berlusconi e’ intenzionato a dare un segnale concreto contro quelli che lui reputa imbroglioni, c’e’ un sistema pratico per passare dalle parole ai fatti: tutti i giornali godono dei contributi della presidenza del consiglio dei ministri, quindi basterebbe una semplice decisione per cancellare questi contributi a quelli che lo stesso Governo reputa imbroglioni. Non solo -ma almeno dal nostro punto di vista- si darebbe un grosso contributo alla liberta’ di stampa e di opinione, cioe’ quella che si confronta e si alimenta solo grazie a coloro che acquistano il prodotto e non per il fatto di essere piu’ o meno “ammanicati” per avere questi contributi. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Libertà di stampa e rapporto Reporter sans frontières

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

E’ dei giorni scorsi la pubblicazione del rapporto 2010 sulla libertà di stampa nel mondo. Curato da “Reporter sans frontières”, almeno a livello europeo, è un punto di riferimento per calibrare come questo fondamentale livello di civilta’ viene applicato nei vari Paesi. Il nostro Paese non ha mai avuto una posizione brillante in questa classifica. Anche quest’anno ce lo conferma con il suo 49mo posto, piu’ in alto -tra i Paesi Ue- solo a Romania (52mo), Grecia e Bulgaria (entrambe al 70mo). Ma fa specie che l’Italia abbia il 49mo posto come il Burkina-Faso, e prima di lei ci siano, per esempio, Paesi come Tanzania, Suriname, Mali, Ghana, Namibia, Paesi che abitualmente non sono considerati punto di riferimento in materia di liberta’… ma evidentemente qualcosa non funziona nel nostro Stivale. Per capire la situazione, i primi sette posti, Finlandia in testa, sono nostri partner della Comunita’ Europea. In “compenso” l’Italia non e’ considerata tra i nemici di Internet. Un Internet, pero’, che e’ poco usato, costoso e lento… e forse per questo che le grinfie del potere lo lasciano ancora “sciolto”, tant’è che non lo degnano neanche di leggi specifiche. Assenza di leggi che, per non farsi chiudere i siti web e affermare libertà d’espressione e di opinione si puo’ fruire solo della costosissima via giurisprudenziale. La situazione inquietante, come commentano a “Reporter sans frontières”, e’ che in questa classifica diversi Paesi Ue continuino a perdere posizioni o a non migliorare. La pubblicazione di una classifica del genere sarebbe stata occasione per avviare quantomeno una riflessione e un confronto sul 49mo posto del nostro Paese. Abbiamo aspettato, ma prendiamo atto che silenzio e, probabilmente, imbarazzo hanno avuto il sopravvento. Perche’? Semplice. Si può considerare regime di libertà di stampa quello in cui praticamente tutti i giornali hanno finanziamenti da parte dello Stato, anche grazie a finti organi di partito di altrettanti finti partiti creati dal parlamentare compiacente per avere il proprio media di riferimento? No! Da considerare, inoltre, anche i soldi che amministrazioni locali e regionali devolvono ai media locali. Fino al “problema” per eccellenza: il capo del Governo, da cui dipende la radio e la tv di Stato, che è proprietario dei tre principali canali tv “non di Stato”, di una pletora di radio e, grazie anche a leggi specifiche, si sta muovendo nello stesso modo nel digitale terrestre. A parte poche tv e radio regionali e locali che sono indipendenti, a livello nazionale l’unica tv che apparentemente non rientra in questo giro e’ La7 di Telecom Italia… una Telecom Italia prona ai giochi di potere per non mollare la propria rete telefonica regalatagli quando era ufficialmente in regime di monopolio, e che per questo -bloccando il tutto- sta costringendo l’Italia ad essere agli ultimi posti nel mondo nella fornitura di banda larga. Perche’, quindi, ci dovrebbe essere un confronto? Visti gli attori e visto il metodo di spartizione che tutti accontenta, essenzialmente a discapito di qualita’ ed economicita’ per consumatori e utenti, il silenzio e’ dovuto. Aspettiamo il rapporto 2011?

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La stampa estera e il turismo in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 agosto 2010

“Che la stampa estera, specialmente anglosassone e tedesca, attacchi l’Italia come mèta turistica, non è affatto una novità: a ogni inizio di bella stagione non sono mai mancati articoli che avevano e hanno il solo scopo di dissuadere i propri connazionali dal portare all’estero valuta pregiata, specialmente in una fase di bassa congiuntura economica generalizzata per l’intero Occidente. Che però quest’anno si attacchi in particolare la Toscana assume una dimensione davvero preoccupante in un momento in cui milioni di famiglie europee  cercano di lasciarsi alle spalle la crisi, recuperando la voglia di spendere e godersi la vita. Stando al report della società di monitoraggio “Nathan il saggio”, l’attacco più mirato viene dal quotidiano popolare tedesco Die Welt che accusa la Toscana di avere i pedaggi autostradali più alti d’Europa, dimenticando però il piccolo particolare che le tariffe autostradali non vengono decise in Toscana. Gli ulteriori attacchi a San Gimignano e all’isola d’Elba, due mète classiche e molto ricercate dalle famiglie tedesche, evidenziano soltanto che neppure i giornalisti tedeschi hanno più il tempo sufficiente per scegliere il rapporto qualità-prezzo migliore, che pure in Toscana non manca mai. Il mio caloroso invito agli imprenditori turistici della provincia di Firenze è quello di garantire all’utenza straniera un trattamento professionale, qualitativamente elevato, identico in tutto a quello riservato agli italiani. E a dissuadere gli operatori economici che non rispettassero le logiche di mercato. Ora che la ripresa è alle porte, sarebbe veramente deplorevole che pochi profittatori mettessero in cattiva luce un intero sistema di accoglienza che mira al ritorno del turista, al passa parola nella sua patria, al crescente interesse per la qualità toscana che non è mai venuto meno, anche se rallentato dalla stagnazione dei paesi sviluppati.” (Vasco Galgani Presidente della Camera di Commercio di Firenze)

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Berlusconi attacca la libertà di stampa

Posted by fidest press agency su martedì, 13 luglio 2010

A seguito dello sciopero indetto dai giornalisti venerdì scorso contro il ddl sulle intercettazioni, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dato alla protesta una prospettiva tutta sua, sostenendo che la libertà di stampa non è un diritto assoluto. Non si è fatta attendere la dura replica di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, che ha dichiarato: “Quando c’è di mezzo il premier, al peggio non c’è mai fine. Siamo ormai abituati a esternazioni che, seppure io abbia registrato quasi sempre come goliardiche, in un Paese normale, in ogni caso, avrebbero fatto ritirare a vita privatissima, nel senso letterale del termine, il caro Silvio. Sono indignato di fronte a una dichiarazione di questo tipo. Probabilmente il premier ha una visione, altamente soggettiva e interpretativa del significato di democrazia, ma ora è veramente troppo. Capisco che i suoi trascorsi pidduisti abbiano potuto forgiare una forma mentis orientata verso il controllo dell’informazione da parte del potere politico, ma per fortuna il piano di rinascita di Licio Gelli era eversivo ed è stato sventato. Il nostro Presidente del Consiglio dovrebbe imparare che nelle democrazie vere è la stampa che controlla l’operato della politica, non viceversa. Non resta che confidare in una parte del Pdl nata in contesti istituzionali certamente più sani e meno asservita agli ordini del Sovrano; ma soprattutto auspico il risveglio di un’opposizione dormiente che sappia mobilitare e canalizzare tutte le forze democratiche della società civile per porre termine alla dittatura mediatica e allo strapotere condito da pericolose venature di onnipotenza di un personaggio che da ormai un ventennio inganna gli italiani e ammansisce gli avversari politici con promesse menzognere che poi, nei fatti, finisce per smentire inesorabilmente, assumendo, al contrario, provvedimenti deleteri per la maggioranza dei cittadini con l’alibi ossessivo della ‘magistratura politicizzata’. La scusa gli è spesso servita per traslare l’attenzione su provvedimenti ad personam che salvassero sé stesso e i suoi sodali, che nel tempo hanno incassato fior di condanne penali, ma è ora che i cittadini si sveglino e noi dell’Italia dei Diritti ci stiamo già organizzando per dare il nostro contributo. Visti i numeri che cominciano a prendere corpo tra i nostri sostenitori – spiega De Pierro – potremmo risultare decisivi a quelle forze politiche che si impegneranno a lottare per ristabilire i concetti cardine della democrazia nella nostra nazione ormai sottoposta a ogni genere di sopruso alienante. Tengo a ribadire che il nostro sostegno sarà esterno, com’è nei principi che hanno mosso la nascita del nostro movimento extraparlamentare, ma non escludiamo la presenza di alcuni nostri rappresentanti nelle competizioni elettorali, seppur candidati come indipendenti nelle liste che più si avvicinano alla nostra linea politica soddisfacendo le nostre peculiari esigenze in termini di democrazia, giustizia e legalità”.

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