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Ansia, stanchezza e stress si gestiscono fin dalla tavola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 agosto 2018

Sono da evitare i regimi squilibrati e troppo restrittivi, mentre è consigliabile seguire una dieta controllata ed equilibrata. La sensazione di stanchezza e la difficoltà di concentrazione si superano con cereali, noci e legumi. Come per il pesce, che si consiglia di consumare almeno due volte a settimana, questi sono alimenti ricchi di omega-3 e acidi grassi essenziali in grado non solo di prevenire le malattie cardiovascolari, ma anche di inibire la formazione dei radicali liberi e di svolgere un’azione trofica sul sistema nervoso centrale, migliorando la qualità del sonno e dell’umore e favorendo concentrazione e memoria» Carne e latte favoriscono il buonumore. «Contengono il triptofano, un precursore della serotonina che è utile per alzare il tono dell’umore» “Per combattere la sindrome dell’intestino irritabile, il meteorismo o la stitichezza è preferibile fare piccoli pasti durante la giornata, composti da piatti semplici, poco elaborati e ben cotti, introducendo molta acqua naturale, frutta e verdura, carni magre e pesce.” Sono da limitare caffè, fritti, insaccati, alcol, cibi molto piccanti e latte, consumando la frutta lontano dai pasti. (Servizio Fidest)

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70 anni di democrazia hanno prodotto una stanchezza democratica…

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

benedetto croceEssendosi perduta la differenziazione ideologica tra “destra” e “sinistra”, è emerso il solo motivo conduttore che produce una netta divisione tra le parti.
I principi del liberalismo, perduti nei meandri del mercato, della concorrenza, della produzione e dei consumi, del progresso tecnologico, del controllo delle materie prime, hanno subito una deriva etica trasformandosi in “liberismo”, che, abusivamente, tenta un collegamento con il liberalismo, facendo rivoltare nella tomba ideologi come Benedetto Croce.
L’elemento caratterizzante della profonda diversità tra liberalismo e liberismo e, quindi del decadimenti etico, sta nella diversa, o opposta, valutazione del ruolo dello Stato: per il liberalismo lo Stato doveva essere il “capitalista collettivo” al servizio dell’economia nazionale, con conseguente equità economica spalmata sull’intera popolazione, senza differenze di classe, ma con differenze di ruoli; il liberismo tout court contesta l’intervento dello Stato nell’economia, lasciando che prevalga la legge del più forte, che diventa il corollario di tutte le leggi del libero mercato, quando viene meno la funzione equilibratrice dello Stato che non esercita più il ruolo di controllo affinchè presso la popolazione sia rispettato l’equilibrio fra diritti e doveri che sta alla base delle norme di sussidiarietà, di mutualità e di solidarietà, o, dello “Stato sociale”.
Le conseguenze non sono più di portata ideologica ma economica, perché , la eliminazione dello Stato sociale produce tutta una serie di rielaborazioni della società “ a cascata”, perché tutti i servizi, considerati come costi sociali, tenderanno ad essere privatizzati per diventare motivo di sfruttamento e produzione di reddito. Servizi che dovrebbero essere rivolti all’intera popolazione, diventano così riservati alla classe dominante, in grado di permettersi quegli stessi servizi, come la sanità, l’istruzione, i trasporti, l’energia, e tutto ciò che la democrazia aveva identificato come “bene collettivo, ricadendo nella sottomissione alle regole del mercato”.
La democrazia perde ogni identità per trasformarsi sempre più in una forma autoritaria per bloccare, all’origine, ogni ipotesi di legittima rivalsa.
E’ la stessa democrazia che ha tollerato l’evoluzione del liberismo e l’affermazione del capitalismo, specie quando è mancata l’equidistanza tra ideologie contrapposte: infatti, se la democrazia per realizzarsi accetta il capitalismo, il capitalismo, a sua volta, per affermarsi sempre più, rinnega la democrazia in favore dell’autoritarismo.
Nessuno si scandalizzi, è già successo, in Italia con Mussolini, in Germania con Hitler e in Russia, ma con evoluzione capovolta, con Stalin.
E’ la prova dei reciproci errori, della destra e della sinistra, entrambi incapaci di programmare uno sviluppo equilibrato dell’economia; perché accanto agli errori della democrazia che finisce con il cedere all’autoritarismo richiesto dal capitalismo, c’è l’errore opposto e, direi, complementare dell’altro capitalismo, quello di Stato, che finisce con il precipitare nell’autoritarismo e nella dittatura del proletariato, che poi, sarà contrastato dallo stesso proletariato quando si sarà reso conto che la “rivoluzione” proletaria non ha fatto altro che “cambiare padrone”.
Per questa ragione sono tantissime le analogia tra sistema economico liberista e sistema collettivista, la prima analogia che li accomuna è l’esigenza di uno Stato autoritario. (Rosario Amico Roxas)

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Ansia, stanchezza e stress si gestiscono fin dalla tavola

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2013

I consigli per affrontare l’autunno della nutrizionista Brigida Stagno, specialista di Webmedicine.it il primo portale italiano di consulenza online. «Frutta, verdura, cereali, carni magre e pesce per riprendere lavoro e scuola. Attenzione all’intestino: meglio piccoli pasti con piatti semplici»Nervosismo, ansia, stress, calo dell’attenzione, stanchezza, problemi gastrointestinali, insonnia. Sarà perché le vacanze non sono state ancora del tutto archiviate, sarà perché arrivano anche i primi freddi, l’autunno è la stagione più difficile da affrontare. «Il rientro al lavoro, a scuola e alla routine quotidiana, sempre più in un clima di incertezza economica e lavorativa, sono causa di disturbi per un italiano su tre», afferma Brigida Stagno, gastroenterologa e nutrizionista di Webmedicine.it, il primo portale italiano che offre consulenze specialistiche on line. Ma cosa fare per evitare questi disturbi? È possibile adottare pochi e semplici accorgimenti, facendo attenzione a cosa si mette in tavola.

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see filename (Photo credit: Wikipedia)

Sono da evitare i regimi squilibrati e troppo restrittivi, mentre è consigliabile seguire una dieta controllata ed equilibrata», premette la dottoressa. Alcune regole: «Fare una buona prima colazione, abolire gli alimenti troppo calorici, i grassi animali, la carne rossa, gli alimenti raffinati e poveri di fibre, le bevande zuccherate e quelle superalcoliche, ridurre il sale, evitare alcuni metodi di cottura e di conservazione, come l’affumicatura, la salatura, la cottura ad alte temperature e a fuoco vivo (alla brace) che possono formare metaboliti cancerogeni. L’ideale è bere almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno e puntare su alimenti semplici e freschi, come frutta e verdura, ricchi di antiossidanti, in grado di migliorare le capacità cognitive, contrastare i radicali liberi e proteggere dai tumori».
La sensazione di stanchezza e la difficoltà di concentrazione si superano con cereali, noci e legumi. «Come per il pesce, che si consiglia di consumare almeno due volte a settimana, questi sono alimenti ricchi di omega-3 e acidi grassi essenziali in grado non solo di prevenire le malattie cardiovascolari, ma anche di inibire la formazione dei radicali liberi e di svolgere un’azione trofica sul sistema nervoso centrale, migliorando la qualità del sonno e dell’umore e favorendo concentrazione e memoria», continua la specialista di Webmedicine. Del resto, «il legame tra depressione e bassi livelli circolanti di omega-3 è confermato da molti studi scientifici e la supplementazione con i “fish oil” sembra migliorare l’umore in alcune persone depresse. Magnesio e selenio, oligoelementi presenti nella frutta secca (noci) e nelle verdure a foglia verde, possono favorire le funzioni cerebrali e contrastare gli sbalzi di umore, così come la vitamina B12 e l’acido folico, contenuti soprattutto nel pollo, nel salmone, nei broccoli, nei fagioli e nel manzo».
Carne e latte favoriscono il buonumore. «Contengono il triptofano, un precursore della serotonina che è utile per alzare il tono dell’umore», dice la nutrizionista.L’intestino è particolarmente delicato. «Per combattere la sindrome dell’intestino irritabile, il meteorismo o la stitichezza è preferibile fare piccoli pasti durante la giornata, composti da piatti semplici, poco elaborati e ben cotti, introducendo molta acqua naturale, frutta e verdura, carni magre e pesce. Sono da limitare caffè, fritti, insaccati, alcol, cibi molto piccanti e latte, consumando la frutta lontano dai pasti». Aggiunge la dottoressa Stagno: «Utile è assumere probiotici, di cui è ricco lo yogurt, anche sotto forma di bustine o compresse, per limitare la produzione dei gas intestinali e ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale».Fino al 30 ottobre Webmedicine.it propone una consulenza specialistica personalizzata per affrontare al meglio il periodo autunnale. 30 minuti a diretto contatto con la nutrizionista e comprendere quali scelte fare a tavola e quali stili di vita intraprendere. «Esistono consigli generali, ma ogni situazione è a se stante e deve essere valutata in modo approfondito», conclude la dottoressa.

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Stanchezza alla guida

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 agosto 2013

La stanchezza alla guida è un problema che può colpire tutti i guidatori, giovani e meno, dai guidatori professionisti a chi lavora la notte, ai vacanzieri. Questo tema è stato ampiamente discusso dai ricercatori e questo documento riassume alcuni punti chiave di ciò che è emerso.Ci sono oltre 1.3 milioni di incidenti stradali all’anno in Europa, che causano circa 3 milioni di feriti1. La stanchezza alla guida è un problema serio, che determina fino al 20% degli incidenti stradali ogni anno2. Queste tipologie di incidenti, nella grande maggioranza dei casi, sfociano in morte o ferite gravi, essendo in genere impatti ad alta velocità perché il guidatore che si è addormentato non può né frenare né sterzare per evitare l’impatto.Il torpore riduce il tempo di reazione – un elemento cruciale nella guida sicura. Riduce anche la soglia di attenzione e concentrazione, quindi la capacità di svolgere attività basate sull’attenzione è compromessa.La velocità con cui un’informazione viene processata dal cervello è ridotta a causa del sonno, così come la qualità del processo decisionale.Una ricerca della Commissione Europea ha verificato che una persona che guida dopo esser stata sveglia oltre 17 ore, raddoppia il suo rischio di avere un incidente4. Nonostante ciò, il 23% dei guidatori guida pur sentendosi molto stanco e il 3% afferma di essersi quasi addormentato al volante.

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Quando tutti parlano e nessuno ascolta

Posted by fidest press agency su domenica, 31 Mag 2009

Editoriale fidest. Vi era un tempo in cui nessuno parlava perché tutti ascoltavano e in un regime dove il silenzio è d’obbligo e la parola porta nella migliore delle ipotesi al confino c’era poco d’ascoltare. Oggi vi è, tuttavia, una variante. Se ci mettiamo a “gridare”, a “inveire” ad accusare solo per il gusto d’attirare i riflettori dei media su di noi, anche e solo per una manciata di secondi, tutto questo ci appaga anche se a farne le spese sono persone discutibili. Taluni ci hanno preso così gusto che puntano sempre più all’iperbole e a concentrare i propri strali soprattutto su coloro che per il loro mandato pubblico suscitano di loro un certo fascino mediatico. Sul versante di chi ascolta si nota, invece, una certa stanchezza, una sorta di assuefazione, un rigetto critico. Se vogliamo da parte nostra fermarci su una riflessione più pacata, anche a costo di restare al “buio” per quanto riguarda l’ascolto di chi è e continua ad essere alla ricerca delle emozioni scandalistiche ci limitiamo, ad esempio, a riflettere su quanto ci ha scritto in una delle sue ultime note Rosario Amico Roxas. Ci informa che Silvio Berlusconi ha acquistato per 10 milioni di euro la storica villa Mufarbi a Taormina di proprietà della famiglia Messeri. Tutto qui? Cosa c’è, ci chiediamo, di tanto strano? Diciamo che il nostro presidente ci sa fare con gli immobili. Pensiamo alla tenuta di Arcore che si è rivelata un ottimo affare soprattutto quando il contratto è stato perfezionato con l’inclusione della pinacoteca con quadri del ‘400, ‘500 e del Rinascimento, nonché la ricchissima biblioteca, con incunaboli, manoscritti e preziosissimi volumi. Così un acquisto da 300 milioni di vecchie lire permise al cavaliere d’ottenere un fido bancario di otto miliardi (sempre di vecchie lire) e con questi soldi avviare il progetto edilizio di Milano 2. Ma se Arcore oggi si spiega, Taormina lascia ancora qualche interrogativo ma che il nostro infaticabile Roxas subito dissolve informandoci che i figli di Berlusconi stanno in queste ore perfezionando l’acquisto dei tre maggiori alberghi della “perla del Mediterraneo” e ventilando l’ipotesi che il tutto si inquadrerebbe con un progetto di apertura di un casinò per attrarre i vip internazionali un po’ come accade sulla costa azzurra. E ancora non vi intravediamo nulla di illegittimo soprattutto se partiamo dalla considerazione che l’idea è buona e potrebbe rilanciare a livello mondiale, come meta turistica di “alto bordo” alias portafogli gonfi di banconote, una bellezza paesaggistica e turistica lasciata alquanto languire. Ma per realizzare tutto questo, incalza Roxas, torna bene la nuova legge sulla casa che permetterebbe agli amministratori del cavaliere di cambiare la variazione d’uso dell’immobile trasformandolo in un casinò. Un’ultima considerazione. Se queste cose le avesse fatte, diciamo un D’Alema, che già tempo fa ha avuto i suoi guai con la sua “barca” che lo faceva passare agli occhi dei suoi critici un proletario-capitalista, avrei potuto capirlo ma un Berlusconi seduto com’è sulla sua montagna di miliardi, e questa volta di euro, può permettersi tutto e il nostro amico Roxas passare per un invidioso, un cacciatore di streghe ma nemmeno degno di finire al rogo: guarda e passa e  non di curar di loro. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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