Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘stangate’

Previste nuove stangate per i consumatori per quanto riguarda il costo del carburante

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 gennaio 2020

Aumenti che in parte vengono attribuiti alle crescenti tensioni nell’area medio-orientale tra USA e Iran, ma che in realtà nulla hanno a che fare con quegli avvenimenti. “Da tempo già il Governo sta pensando, al fine di far quadrare i conti e risanare il buco economico di oltre 3 miliardi di Euro, di aumentare il prezzo della benzina e del Diesel come manovra necessaria. – afferma Marco Donzelli, Presidente del Codacons – Si prevedono infatti, grazie all’aumento delle imposte sulla benzina, gettiti di oltre 1,2 miliardi di Euro per il 2021 e più di 1,7 per il 2022.La decisione andrà a gravare ulteriormente il prezzo del carburante, il quale già di per sé ha un costo molto elevato a causa delle accise e dell’IVA al 22%. Falso attribuire quindi alle tensioni in Medio-Oriente gli aumenti dei costi – conclude il Codacons – presenteremo un esposto all’Antitrust al fine di verificare la correttezza di quanto avviene.”

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Prime stangate del federalismo fiscale

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

Il decreto sul federalismo fiscale regionale e provinciale approvato il 31 marzo, infatti, ha sbloccato le addizionali e previsto le addizionali comunali Irpef, anticipando la possibilità di  esosi rincari per l’imposta provinciale di trascrizione, ovvero il tributo che si paga sui passaggi di proprietà delle autovetture nuove e usate, con punte che secondo gli analisti toccheranno ben il 600% rispetto a prima dell’approvazione del suddetto decreto.   In particolare la misura di cui Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”dà notizia, è contenuta nell’art. 13 – Tributi connessi al trasporto su gomma -, comma 5-bis del decreto sul federalismo. La nuova normativa prevede la cancellazione del vantaggio fiscale previsto per chi acquista un veicolo nuovo o usato da un concessionario. Come è noto, infatti, fino a prima dell’entrata in vigore del federalismo fiscale, l’acquisto da un soggetto Iva – ovvero un concessionario – era soggetto all’imposta provinciale di trascrizione in cifra fissa e che variava da provincia a provincia nell’importo compreso tra151 a 196 euro, indipendentemente dalla potenza del veicolo. Per l’acquisto da privato a privato, il trattamento fiscale era proporzionale alla potenza in kilowatt , variando da 196 euro per 54 kw fino ad un massimo di 1.026 euro per i veicoli più potenti.   Con l’introduzione della nuova disciplina tale differenza viene di fatto abrogata con la conseguenza che l’imposta di trascrizione sarà proporzionale alla potenza fiscale dell’autovettura ed a pagarne le conseguenze saranno quindi i cittadini che acquistano dal concessionario costretti a pagare come se acquistassero da un privato. A guadagnarci saranno le Province che secondo le stime incasseranno dall’applicazione del nuovo regime dell’IPT ben 300-400 milioni di euro ed i cittadini non possono che ringraziare per questa nuova stangatala Lega e l’attuale governo.

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Roma: Turisti al bar pagano il doppio

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2009

Un euro per un cornetto e fino a tre euro e cinquanta per un cappuccino. Sono questi i prezzi che la cronista di Repubblica si è vista rifilare fingendo di essere una turista straniera in vacanza a Roma. Dopo il pranzo in uno storico ristorante romano costato 650 euro a due giapponesi, continuano le stangate ai turisti da parte dei commercianti della Capitale. I baristi del centro storico si ostinano a macchiare l’immagine della nostra città di fronte al mondo presentando agli stranieri scontrini con prezzi che valgono il doppio rispetto a quelli pagati dai clienti romani. Oltre al prezzo, inoltre, anche la qualità del prodotto cambia. La giornalista, infatti, dopo aver pagato tre euro per una spremuta d’arancia, si è vista servire un bicchiere annacquato con tre cubetti di ghiaccio e mezzo arancio spremuto. “Con questi comportamenti Roma continua a presentarsi come una realtà del terzo mondo, dove il turista viene visto dai cittadini come il classico pollo da spennare” commenta in questo modo la notizia il responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti Vittorio Marinelli, che aggiunge sconcertato: “L’Italia è passata in pochi decenni dall’essere un paese di morti di fame a un paese di gente che specula sulla fame altrui, senza avere la minima dignità che tante volte persone povere al contrario hanno. Questo si spiega con un tratto cromosomico che contraddistingue l’italica stirpe che, come ricorda oggi il Silvio nazionale, ben lungi dall’essere composta da santi, bensì  da briganti i cui eredi ritroviamo oggi disseminati nei bar di Roma”.

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