Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘startup’

StartupCity Europe Partnership

Posted by fidest press agency su domenica, 2 dicembre 2018

Brussels. “Circa 50 città saranno molto probabilmente alla guida dell’economia europea dell’innovazione nei prossimi anni, mentre tutte le altre città e gli altri comuni rischieranno di venire sempre più emarginati. Questo crescente divario potrebbe potenzialmente scatenare disaggregazioni e separatismi”. Con queste parole Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge e Coordinatore di Startup Europe Partnership, ha ufficialmente lanciato lo scorso venerdì al Parlamento Europeo a Brussels l’iniziativa “StartupCity Europe Partnership (SCEP)” con il pieno supporto del Presidente Antonio Tajani e della Commissaria europea per l’economia e la società digitale Mariya Gabriel, che ha inviato un messaggio di sostegno attraverso il suo segretario di gabinetto, presente all’incontro.
La nuova iniziativa, parte del programma Startup Europe Partnership (SEP) e guidata da Mind the Bridge, mira a supportare lo sviluppo di strategie startup interconnesse a livello locale ed è stata già sposata da diversi rappresentanti di città europee.
Tra questi i Sindaci di Cluj-Napoca (Romania), Heraklion (Grecia) Malaga e Siviglia (Spagna) e Varna (Bulgaria), che figurano già tra i primi firmatari, oltre ai rappresentanti di Coimbra e Braga (Portogallo), Siviglia, Extremadura e Murcia (Spagna), Copenhagen (Danimarca), unitamente alla Young Entrepreneurs di Thessaloniki (Grecia), al National Union of County Councils of Romania e al Council of European Municipalities and Regions (CEMR).
Durante la cerimonia è stato inoltre presentato un nuovo Report dal titolo “Startup City Hubs in Europe”, un primo tentativo per misurare l’impatto dell’economia dell’innovazione su scala granulare, con un’attenzione particolare verso il ruolo che le città hanno nella concentrazione dei centri di innovazione.
I dati mostrano che in Europa sono 476 le città con almeno una scaleup. 48 (circa il 10% del totale) ne ospitano 3759 (circa il 67% del totale) con un capitale raccolto pari al 74% del totale. Questa concentrazione, tuttavia, non rispecchia l’attuale distribuzione né del PIL (345) né della popolazione (14%). Queste 48 città molto probabilmente saranno alla guida dell’economia dell’innovazione europea dei prossimi anni, con l’effetto collaterale di emarginare sempre più le altre città e gli altri comuni.

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The Boston Consulting Group: le startup al femminile sono un migliore investimento

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 agosto 2018

Le imprenditrici ricevono meno sostegno finanziario rispetto alle controparti maschili, ma generano in media più del doppio di entrate per ogni dollaro ricevuto. Questa l’evidenza che emerge dalla ricerca “Why Women-Owned Startups Are a Better Bet” condotta da The Boston Consulting Group e MassChallenge, rete globale di acceleratori di startup. Nel campione analizzato – 350 società che hanno partecipato al programma di MassChallenge, ideato per supportare e guidare le aziende in fase di avviamento – le start up fondate o co-fondate da donne hanno ricevuto, in media, finanziamenti da 935.000 di dollari, meno della metà dei 2,12 milioni di dollari ricevuti dalle aziende fondate da uomini. Nonostante questo gap di finanziamento, le aziende di proprietà femminile hanno generato maggiori entrate nell’arco di cinque anni: 730.000 dollari rispetto a 662.000. Per ogni dollaro di finanziamento ricevuto, le startup al femminile hanno generato 78 centesimi di entrate, mentre quelle fondate da uomini hanno generato meno della metà: solo 31 centesimi. La conseguenza è chiara: se gli investitori avessero puntato in eguale misura sulle imprese al femminile e al maschile, si sarebbero generati 85 milioni di dollari in più nel corso dei 5 anni presi in esame.
“È deludente, ma non sorprendente, che il venture capital punti più sugli uomini che sulle donne. Il gender gap che persiste sia quando si parla di percorsi di carriera che quando si guarda alle retribuzioni, si ritrova nell’imprenditoria”, ha commentato Laura Villani, Partner e Managing Director di The Boston Consulting Group. “Le startup di proprietà femminile ricevono solo una piccola parte del totale dei finanziamenti in capitale di rischio. Ma sono più efficaci nel trasformare un dollaro di finanziamento in un dollaro di reddito: generano rendimenti migliori e sono, in ultima analisi, una scommessa migliore”.Oltre all’analisi quantitativa, gli autori della ricerca hanno intervistato fondatori di società, mentor e investitori per identificare le cause alla base di questo gap di investimento. Emerge così un bias di genere: i pitching che coinvolgono donne imprenditrici sono infatti più confrontativi rispetto a quelli degli uomini, in particolare sugli aspetti tecnici. È più probabile che le donne formulino ipotesi realistiche, o persino conservatrici, nei loro business plan rispetto agli uomini, che tendono invece a fare proiezioni coraggiose. Questo approccio più audace è premiato da alcuni investitori di venture capital, che sono predisposti a investire in pochi business plan di grande successo, e cercano dunque numeri audaci.

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Round aperto per la Startup che aiuta Startup e PMI

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

Il 60% delle problematiche delle aziende sono legate ai risultati del marketing. Traction sviluppa soluzioni per automatizzare il marketing e le performance e avvia un proprio round di finanziamento. Il 90% delle startup non riesce a superare la fase di crescita. Nel 60% dei casi le problematiche sono riconducibili al marketing, il 50% delle soluzioni può essere automatizzato.
Sono questi i numeri dell’ecosistema delle Startup e quelli che rappresentano la mission di Traction.La maggior parte delle aziende dopo il primo round di finanziamento, si trova in grande difficoltà, non riesce a crescere e manda in fumo il budget di marketing.La soluzione risiede nell’adozione di una serie di strumenti di marketing automation e nel supporto da parte di esperti.Traction (www.tractionmanagement.it) è una realtà unica sul territorio nazionale: un progetto innovativo fondato da esperti che hanno deciso di mettere le loro capacità a servizio dei founder e delle loro iniziative imprenditoriali, sviluppando tools per supportarli nelle attività di Digital Marketing. Ad oggi soni più di 30 le aziende che hanno utilizzato Traction. I tools sviluppati ad oggi sono già 4, il migliore è Email Urgency, che incrementa il click rate delle mail commerciali del 20%.Traction ricerca ora investitori (bit.ly/invest-in-traction), smart money per accelerare il percorso di crescita dell’azienda. Il round è aperto: 300.000€ per il 16,7% di Traction, con la possibilità di assessment gratuito per tutte le aziende facenti parte del network del singolo investor. Per farlo ha chiesto il supporto di BacktoWork24 che nel suo track-record annovera solo successi e più di 20€ Milioni di euro raccolti per le aziende del network.Abbiamo deciso di coinvolgere altri soci per ottenere una maggiore copertura dell’ecosistema delle aziende innovative e supportare su scala ancor più larga la creazione delle aziende del futuro. D’altro canto, per farlo dobbiamo concentrare gli investimenti nello sviluppo di altri Tools di Marketing Automation per la creazione di una cassetta degli attrezzi utile a chiunque voglia crescere spendendo bene il budget di marketing sia nel BTB che nel BTC – afferma Pier Francesco Geraci, CEO di Traction.Traction è in campagna di crowdfunding su BacktoWork24, per tutti coloro che sono interessati ad investire è possibile ricevere ulteriori informazioni a questo LINK: bit.ly/invest-in-traction.

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Startup World Cup zurück in Luxemburg

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 dicembre 2017

logoLuxemburg.Talentierte Unternehmer und Unternehmensschmieden aus Luxemburg und der Großregion, holen Sie Ihre Kalender hervor! Am 22. März 2018 findet in Luxemburg die zweite Auflage des Startup World Cup statt. Dieser weltweit anerkannte Wettbewerb, der von dem renommierten Event-Veranstalter Farvest und EY, Marktführer im Bereich von Unternehmensdienstleistungen, organisiert wird, findet zum zweiten Mal in Folge in Luxemburg statt, das als Gastgeberland dieser prestigeträchtigen Veranstaltung für Start-ups ausgewählt wurde.Bedenkt man die Bemühungen der luxemburgischen Regierung, Luxemburgs Ruf als Start-up-Nation gerecht zu werden und junge Unternehmen zu unterstützen, die sich in einem wachsenden Umfeld weiterentwickeln und erfolgreich sein möchten, ist dies kein Zufall.
Im März dieses Jahres wurde Epsilon in Luxemburg zum Sieger der diesjährigen Ausgabe ernannt. Als Marktführer für vernetzte Schuhe hat das junge Unternehmen mit Sitz in Nancy (Lothringen), das 2014 von Karim Oumnia gegründet wurde, ein neues Geschäftsmodell entwickelt, das Elektronik in Schuhe integriert. Dazu gehört die Herstellung von fußwärmenden Schuhsohlen, die es ermöglichen, die Temperatur Ihrer Schuhe über ein Smartphone zu regulieren und die ersten „intelligenten Schuhe” vorzustellen und auf den Markt zu bringen.Startup World Cup setzt sich aus einer Reihe weltweiter Konferenzen und Wettbewerben zusammen mit dem Ziel, Start-up-Ökosysteme weltweit miteinander zu verbinden. Dabei werden die talentiertesten Unternehmer ermutigt, für den angesehenen Titelgewinn des Startup World Cup zu kämpfen. 32 regionale Veranstaltungen sind weltweit geplant und führen zum großen Finale im Silicon Valley.
Am 22. März 2018 findet die zentrale europäische Veranstaltung statt. Es handelt sich dabei um das Halbfinale in Luxemburg.Startup World Cup wird von Fenox Venture Capital organisiert, einer seit vielen Jahren im Silicon Valley ansässigen Venture-Capital-Gesellschaft. Die Veranstaltung im März in Luxemburg war das Debüt des Wettbewerbs in Europa.
Das groβe Finale findet am 11. Mai 2018 in San Francisco statt. Der Gewinner des Pitching-Wettbewerbs wird Europa vertreten und mit 32 weiteren Start-ups aus aller Welt in Wettbewerb stehen – mit der Möglichkeit, USD 1.000.000 für Investitionen in das eigene Unternehmen zu gewinnen.
Bewerbungen können nun eingereicht werden. Alle interessierten Start-ups können sich unter folgendem Link bewerben: http://www.startupworldcup.io/luxembourg-application (photo. logo)

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Startup School di Mind the Bridge

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

università paviaPavia Sono oltre 300 e provengono da oltre 20 paesi su 4 continenti. Sono gli Alumni passati negli ultimi 4 anni dalla Startup School di Mind the Bridge, l’organizzazione internazionale nata per sviluppare, promuovere e supportare gli ecosistemi imprenditoriali di tutto il mondo. Con base in Silicon Valley (San Francisco) e in Italia, la MtB School nasce ufficialmente nel 2007 come progetto sperimentale a supporto dei primi “Italy Tour” e i primi “Bootcamp”, per poi assumere qualche anno dopo i connotati di un progetto formativo strutturato su moduli intensivi da 3 settimane rivolti agli aspiranti startupper. “Siamo partiti nel 2007 come semplice ponte tra l’Italia e gli Stati Uniti – ha commentato Marco Marinucci, fondatore e CEO di Mind the Bridge – ma poi, anche grazie a progetti europei come Welcome e SEC2SV, abbiamo aggiunto sempre più rampe di accesso al nostro ponte virtuale con la Silicon Valley. Oggi qui siamo un punto di riferimento per la formazione imprenditoriale, avendo ospitato e supportato centinaia di founder che vogliono fare un reality-check valido e circostanziato della loro value proposition in un periodo di tempo ragionevolmente breve. Perché il tempo vale più del denaro”.Grazie anche al supporto di partner d’eccellenza come il Polo Tecnologico di Pavia, Wind Business Factor e Fondazione Denoth in Italia, il programma Welcome a livello europeo e Brilliant Labs in Medio Oriente, la Scuola ha via via assunto un carattere di hub internazionale, accogliendo progetti e startup da tutto il mondo. E se nel 2012 i paesi rappresentati risultavano solo 3 – Italia, Brasile e Bulgaria – si è rapidamente passati a 11 nel 2014 fino ad arrivare agli oltre 20 del 2016, in rappresentanza di 4 continenti (Europa, Asia, America e Africa).Anche la partecipazione femminile è cresciuta, passando dal 6% del 2012 a oltre il 25% del 2016, con casi di eccellenza come quello di Timbuktu di Elena Favilli e Francesca Cavallo o quello recente di InteriorBe di Federica Sala, arrivata alla School attraverso il concorso “Ti Porta Lontano” di Nastro Azzurro. “Il successo di Mind the Bridge oggi si può valutare anche in base ai casi di successo di alcune startup che hanno partecipato alla nostra Scuola – ha aggiunto Alberto Onetti, Chairman dell’organizzazione – Alcune hanno trovato funding e si sono fatte strada in Silicon Valley, come Timbuktu. Molte altre sono tornate nei loro paesi di origine con una value proposition e un business model rinnovato e lì hanno trovato l’ambiente ideale per la loro crescita. Il ponte di Mind the Bridge è assolutamente a doppia corsia: molti sfruttano l’esperienza e l’accelerazione della Silicon Valley per rafforzarsi e crescere a casa propria”.L’italiana Timbuktu, dopo essere stata selezionata da 500 Startups, ha infatti raccolto $3M con il progetto “Rebel Girls”, rivelandosi la campagna Kickstarter di maggior successo in ambito editoriale al mondo, mentre Tikkiti, piattaforma per la vendita di biglietti di spettacoli originaria del Kuwait, ha raggiunto in pochi mesi dalla partecipazione alla School oltre 300 mila dollari di fatturato. Come loro, tante altre eccellenze. Come Primo, basata nel Regno Unito, che sviluppa programmazione per bambini nella sua forma più semplice e ha raccolto $1.6M. Oppure come l’italiana Meritocracy, che ha completato la fase di seed funding (€0.6M) e sta ora raccogliendo un series A da €2M in Europa. Ancora, l’Irlandese Artomatix, che è stata ammessa a settembre alla Battlefield di TechCrunch Disrupt oppure l’italiana Urbi che è stata acquisita da LastMinute.com. O anche l’argentina Ulang, che ha lanciato il suo prodotto in fase beta con la Singularity University durante la School, mentre l’italiana InteriorBe ha appena annunciato un seed round da €250k guidato dall’italiana M+C Works a pochi mesi dal ritorno dalla Bay Area. Infine, sempre dal Kuwait, Bleems, che ha incrementato le sue vendite da $25k a $3M a seguito del periodo di formazione. “Un modello, quello della Startup School, che oggi usiamo non solo per startup consolidate ma anche, opportunamente adattato, per giovani studenti universitari e delle scuole superiori che vogliano avere una prima esperienza strutturata e un’esposizione mirata al mondo dell’innovazione e al contesto della Silicon Valley – ha concluso Marco Marinucci – Un esempio è la delegazione Coreana di una quindicina di studenti che la Scuola ha ospitato nel mese di luglio 2016. Il risultato è stato molto buono e stiamo valutando di ripetere questa esperienza con diverse regioni ed enti locali in Italia ed Europa”.

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Italia Startup: un mese dedicato all’internazionalizzazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 maggio 2016

singapore-marinaSingapore. Dal 16 al 19 maggio Italia Startup sarà all’Innovfest Unbound di Singapore, importante evento per venire in contatto con l’ecosistema asiatico che attrae oltre 3,000 persone da tutto il mondo. Durante la conferenza sarà possibile incontrare investitori e stakeholders provenienti da Singapore ma anche da tutto il mercato asiatico. Per dare maggiore visibilità alla delegazione italiana, grazie al supporto dell’ITA, sarà allestita una “Italian Zone” che ospiterà le startup e gli incubatori associati che prenderanno parte all’evento. L’Associazione organizzerà anche un momento di networking con gli italiani basati a Singapore e coinvolti nell’ecosistema dell’innovazione in loco. Sono previsti inoltre un incontro con l’agenzia Spring, legata al Ministero del Commercio e dell’Industria di Singapore che aiuta le startup e le imprese basate a Singapore, a crescere e ad esportare e una visita all’ incubatore della National University of Singapore.
Ultima tappa di questo tour internazionale avrà come meta la Turchia nella giornata del 30 maggio. In collaborazione con l’ITA di Istanbul, che supporta l’intera delegazione, Italia Startup organizza infatti una delegazione per accompagnare alcune startup italiane alla Borsa di Istanbul per una giornata d’incontri con investitori locali, sia business angel che venture capitalist, oltre che gli stessi operatori di Borsa.“Siamo felici di annunciare questa serie di eventi internazionali che vedono Italia Startup fortemente impegnata nella promozione dell’ecosistema italiano dell’innovazione all’estero. – afferma Marco Bicocchi Pichi, Presidente di Italia Startup – L’internazionalizzazione è uno dei pilastri che guidano la nostra strategia, con un triplice obiettivo: aiutare le startup innovative italiane a crescere; far conoscere il nostro ricco ecosistema fuori dai confini nazionali; creare un network solido di relazioni con gli altri ecosistemi internazionali. In coerenza con la nostra missione che è quella di dare voce e rappresentanza alle startup italiane e di dare loro opportunità di sviluppo, sia nel contesto nazionale che in quello mondiale.”Il mese di maggio per Italia Startup sarà dedicato allo sviluppo internazionale delle startup e dell’ecosistema italiano. Tre sono infatti gli eventi fuori dai confini nazionali che vedranno protagonista l’Associazione, allo scopo di promuovere l’ecosistema italiano all’estero e sviluppare una rete di rapporti solidi con altri ecosistemi mondiali.

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Startup Europe Comes to Silicon Valley

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 giugno 2015

Silicon-ValleyDal 21 al 25 settembre una settimana ricca di eventi in Silicon Valley: una delegazione europea composta da policy maker, “Unicorni”, grandi aziende e investitori incontrerà gli stakeholder della Silicon Valley per capirne i segreti e preparare il terreno a nuove connessioni e collaborazioni tra le due sponde dell’Atlantico. Il Primo Ministro italiano Matteo Renzi invitato il 21 settembre per l’inaugurazione del SEC2SV European Innovation Day, una conferenza di un’intera giornata ospitata al Computer History Museum di Mountain View.Roadshow in Silicon Valley per le migliori scaleup europee (application già aperte)
Una delegazione europea di policy maker, startup, grandi aziende consolidate e investitori incontrerà stakeholder e rappresentanti del mondo imprenditoriale della Silicon Valley per stimolare l’avvio di collaborazioni e partnership tra le due sponde dell’Atlantico. Dal 21 al 25 settembre, infatti, il più florido ecosistema startup al mondo accoglierà l’iniziativa “SEC2SV – Startup Europe Comes to Silicon Valley”, patrocinata da Startup Europe e organizzata da Mind the Bridge Foundation, in partnership con Silicon Valley Comes to UK, Allied for Startups e con il supporto di diverse organizzazioni europee con base in Silicon Valley. Facendo proprio seguito alla visita in Silicon Valley dello scorso settembre, è stato inviato a inaugurare l’evento il Primo Ministro italiano Matteo Renzi. Sono attesi anche il Vice Presidente della Commissione Europea Andrus Ansip e il Commissario Günther Oettinger. Sulla scia del successo riscosso in passato da iniziative come Silicon Valley Comes to UK, l’evento mira a connettere Europa e Silicon Valley al fine di creare nuove opportunità di business e di collaborazione. Della delegazione faranno parte commissari e primi ministri, una selezione di alcune tra le migliori “scaleup” europee (ovvero startup mature che registrino una crescita di oltre il 20% nei ricavi o nel numero dei dipendenti negli ultimi 3 anni), i nuovi “Unicorni” europei (aziende innovative non ancora quotate valutate oltre 1 miliardo di dollari), grandi aziende e investitori.La settimana di incontri in Silicon Valley rappresenterà una opportunità unica per riunire sotto un’unica bandiera europea le attività dei rappresentanti degli stati membri del Vecchio Continente. L’Europa sta infatti dando vita a nuove startup che potrebbero avere un impatto dirompente in molte aree dell’economia globale. All’evento sono stati invitati, tra gli altri, Andrus Ansip, European Commission VP for the Digital Single Market; Günther Oettinger, European Commissioner; Megan Smith, Chief Technology Officer of the United States; così come senior executive provenienti da Google, Facebook, Airbnb, Uber, Apple, Telefonica, Orange, BBVA, Deutsche Bank e rappresentanti del mondo venture capital e delle comunità accademiche di entrambi i continenti (da Andreessen Horowitz, Greylock, Social Capital, Softech VC, USV, Y Combinator, RocketSpace e 500Startups a Stanford, Berkeley, Singularity University, European Investment Fund). La settimana prenderà avvio il 21 settembre con il “SEC2SV European Innovation Day”, una conferenza di un’intera giornata ospitata al Computer History Museum di Mountain View che prevede la presenza di circa 600-700 partecipanti, per discutere dei seguenti temi:
Digital Single Market
Cooperazione Europa/Stati Uniti
I trend della Silicon Valley
Startup: innovazione vs. regolamentazione
Investimenti e acquisizioni
L’evento intende mettere in piedi una delegazione di scaleup di altissima qualità e di provenienza geografica eterogenea.

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Italia Startup e le associazioni europee fanno il punto sul settore

Posted by fidest press agency su sabato, 14 marzo 2015

Piazzale Carlo Magno milanoMilano Martedì 17 Marzo 2015 dalle ore 11 alle ore 13 GEC 2015 – Milano Congressi Piazzale Carlo Magno, 1 entrata da via Spinola. Italia Startup, l’Associazione che rappresenta l’ecosistema italiano connesso alle giovani imprese innovative, sarà presente al GEC Milano 2015 con un workshop dal titolo “European startups ecosystems and national associations: benchmark, models and perspectives”. L’evento è dedicato al confronto tra quattro ecosistemi nazionali di startup da parte delle associazioni di riferimento, in particolare quella italiana, francese, spagnola e tedesca. Durante l’incontro verrà presentato l’aggiornamento di “The Italian Startup Ecosystem: Who’s Who”, la mappatura dettagliata del settore, svolta con gli Osservatori del Politecnico di Milano, in collaborazione con Smau e con il supporto istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico. A seguire una tavola rotonda sui modelli associativi dei quattro Paesi: struttura delle basi associative, policy nazionali, servizi disponibili ai soci e ai rispettivi ecosistemi. Programma Introduzione: Marco Bicocchi Pichi, Consigliere e Delegato Internazionalizzazione di Italia Startup
Presentazione degli ecosistemi startup nazionali:
Per l’Italia: Andrea Rangone, membro del Board di Italia Startup e Responsabile dell’Osservatorio Startup Hi-Tech della School of Management del Politecnico di Milano
Per la Francia: Virginie Lambert Ferry, France Digitale
Per la Germania: Christian Miele, membro del Board di German Startups Association
Per la Spagna: Carmen Bermejo, Tetuan Valley
Tavola rotonda delle Associazioni Nazionali Europee di Startup sui modelli associativi dei tre Paesi:
Per l’Italia: Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup
Per la Francia: Virginie Lambert Ferry, France Digitale
Per la Germania: Christian Miele, membro del Board di German Startups Association
Per la Spagna: Carmen Bermejo, Tetuan Valley

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Italia Startup e le associazioni europee fanno il punto sul settore

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2015

School of Management del Politecnico di MilanoMilano Martedì 17 Marzo 2015 dalle ore 11 alle ore 13 GEC 2015 – Milano Congressi Piazzale Carlo Magno, 1 entrata da via Spinola. Italia Startup, l’Associazione che rappresenta l’ecosistema italiano connesso alle giovani imprese innovative, sarà presente al GEC Milano 2015 con un workshop dal titolo “European startups ecosystems and national associations: benchmark, models and perspectives”. L’evento è dedicato al confronto tra quattro ecosistemi nazionali di startup da parte delle associazioni di riferimento, in particolare quella italiana, francese, spagnola e tedesca. Durante l’incontro verrà presentato l’aggiornamento di “The Italian Startup Ecosystem: Who’s Who”, la mappatura dettagliata del settore, svolta con gli Osservatori del Politecnico di Milano, in collaborazione con Smau e con il supporto istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico. A seguire una tavola rotonda sui modelli associativi dei quattro Paesi: struttura delle basi associative, policy nazionali, servizi disponibili ai soci e ai rispettivi ecosistemi. Programma Introduzione: Marco Bicocchi Pichi, Consigliere e Delegato Internazionalizzazione di Italia Startup
Presentazione degli ecosistemi startup nazionali: Per l’Italia: Andrea Rangone, membro del Board di Italia Startup e Responsabile dell’Osservatorio Startup Hi-Tech della School of Management del Politecnico di Milano
Per la Francia: Virginie Lambert Ferry, France Digitale
Per la Germania: Christian Miele, membro del Board di German Startups Association
Per la Spagna: Carmen Bermejo, Tetuan Valley
Tavola rotonda delle Associazioni Nazionali Europee di Startup sui modelli associativi dei tre Paesi:
Per l’Italia: Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup
Per la Francia: Virginie Lambert Ferry, France Digitale
Per la Germania: Christian Miele, membro del Board di German Startups Association
Per la Spagna: Carmen Bermejo, Tetuan Valley

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Digital Magics e Innogest SGR: accordo per lo sviluppo di startup nei settori digital/ICT e Made in Italy

Posted by fidest press agency su martedì, 24 febbraio 2015

borsa milanoInnogest SGR, il principale fondo di venture capital in Italia, e Digital Magics, incubatore certificato di startup innovative e scaleup digitali quotato sul mercato AIM di Borsa Italiana (simbolo: DM), stringono un accordo di partnership strategica per realizzare co-investimenti in startup innovative. Con questo accordo Innogest SGR amplia il novero delle collaborazioni con realtà importanti del mondo dell’innovazione in Italia e all’estero. Innogest SGR valuterà le proposte di Digital Magics nell’ambito di startup, progetti di ricerca, brevetti e innovazioni digitali che offrano contenuti e servizi a elevati potenziale di crescita e valore tecnologico e che abbiano modelli di business scalabili. Il focus sarà sul Cloud computing e sul Made in Italy: food, fashion e design. Il fondo d’investimento deciderà se supportare i progetti selezionati co-investendo con Digital Magics e potrà a propria volta presentare nuove iniziative all’incubatore.Innogest SGR diventa anche membro del Digital Magics Angel Network: gli oltre 100 investitori privati, industriali e finanziari che collaborano con Digital Magics nelle attività di selezione, mentorship e co-finanziamento delle migliori idee di business, per accelerare il processo di crescita delle imprese digitali.

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«La vie en Raise» Startup, Scaleup, Exit

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 dicembre 2014

paris palaceParis. Startup Europe Partnership (SEP) today presented a new Monitor at the SEP Matching Event, hosted by Le Web, that includes preliminary results on the French ICT startup and scaleup ecosystem. SEP identified and analyzed over 50 exits and approximately 250 ICT startups that raised more than $0.5M, with $2.1B raised from the venture capital community. An additional $500M was collected on the stock market (IPO).“Comparing preliminary results from the ICT ecosystems of UK, France, Italy and Spain, the UK and France have the most advanced ecosystems of ICT scaleups,” said Alberto Onetti, Coordinator of SEP. “If we look at the numbers of ICT Scaleups, the UK and France have respectively four times and two and a half times more scaleups than Spain and Italy. But if we look at the capital available for ICT companies seeking to scaling up, the UK has no competition. Compared to France, in the last three years UK scaleups raised twice as much venture capital and eight times as much financing on the stock market (IPO). The SEP Monitor we are going to publish next February in Berlin will add a more comprehensive picture of European scaleups.”
The SEP Monitor identified approximately 250 ICT scaleups based in France that generated significant revenue or received relevant funding (>$0.5M in capital raised, post seed) in the past three years. Approximately 66% of the identified companies raised between $0.5M and $5M, while 24% received between $5M and $20M. 6% of the scaleups received $20M to $50M, and 4% raised more than $50M, totaling more than $2.1B in the past three years. An additional $500 million was raised on the stock market through initial public offerings (see below).Among the most notable French scaleups is Spartoo, an online retailer of shoes and footwear headquartered in Grenoble and founded in 2005. The company raised $55M in three rounds (Series A, B and C) from five investors, including Sofina, A Plus Finance, CM-CIC Capital Prive, Highland Capital Partners and Endeavour Vision. In second position we find Teads, a technology group specialised in the creation of innovative video advertising that raised $52M and acquired five companies (Beezik, Trigami, BeeAd, Nomao.com and PromoDigital). Its merging with Ebuzzing, a global video advertising distribution platform, is expected to generate revenues of $100 million in 2014. Lastly, Paris-based Qosmos, providing network intelligence technology, raised $43M in three rounds from five investors. Recently, the path has been followed by three other French “scalers”: Sarenza, Bla Bla Car, and Deezer, which respectively raised $101M, $110M and $149M. They joined Vente Privee ($2.2B in revenue 2013), the company that pioneered online flash-sales.

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Startup d’impresa

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2010

Roma. Leonardo Zangani, Presidente della Zangani Investor Community, società con base nel New Jersey che gestisce il ‘business development” di numerose ed importanti realtà a cavallo tra gli Stati Uniti e l’Europa, nel corso di un’intervista rilasciata in esclusiva al Blog Startupper.biz, rileva come “Per tradizione la maggioranza degli investitori  italiani ha sempre preferito un investimento ‘sul mattone’ ed è già stato molto difficile farli avvicinare agli investimenti azionari in società trattate in borsa per cui farli investire in ‘idee’ che non sono ancora materiali, è una strada ancora tutta in salita.”. Secondo Zangani, le differenze principali tra gli investitori italiani ed americani sono da ricondursi quindi alla mentalità oltre che alla reale disponibilità di fondi – “Ci sono ovviamente delle eccezioni da parte di gruppi sofisticati, ma se lei domani lancia in Italia una raccolta per costituire un fondo con lo scopo di investire in start-up ad alto rischio non credo raccoglierà I fondi necessari mentre da noi, negli Stati Uniti, questa è un’operazione comune.” La burocrazia italiana che rallenta moltissimo il business nel nostro Paese spaventa gli investitori e startupper d’oltreoceano tanto che “In passato abbiamo cercato di incoraggiare start-up o ‘fase uno’ americane a venire a sviluppare i loro progetti in co-venture in Italia, ma fatidicamente quando mi hanno fatto la classica domanda ‘che incentivi ho?’ non sono mai stato in grado di dare loro una risposta perche è molto difficile orientarsi tra Unione Europea, Governo Nazionale e Governo Regionale, tutta questa burocrazia allontana qualsiasi persona che consideri l’Italia”.
Leonardo Zangani founded L.G. Zangani in 1986 and has consistently been able to target opportunities for his clients and partners. As the market has changed, so has the business. Leonardo prides himself on being agile and flexible enough to move to where the trends are going. With over 20 years of experience in the business, Leonardo has built up a large network and understands the market from all perspectives. Late in 2005 Leonardo decided to rebrand L.G. Zangani as Zangani Investor Community, in preparation of the future community and web based investor relations business. http://www.zangani.com

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I business angels continuano ad investire

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 marzo 2010

Tomaso Marzotto Caotorta, Segretario Generale dell’Associazione Italiana dei Business Angels – IBAN, nel corso di un’intervista rilasciata in esclusiva al Blog Startupper.biz, rileva come “in base ai dati che raccogliamo ogni anno sulle operazioni di investimento dei nostri associati, il quadro emerso lo scorso anno (che copriva l’anno 2008) era stato di notevole incremento delle operazioni sia nella quantità (120 operazioni censite, + 18%) che negli importi (31.100.000 euro, +59%); la Survey di quest’anno (per la quale abbiamo appena finito di raccogliere dati ed è a valere sull’anno 2009) ci restituisce una fotografia non entusiasmante ma sicuramente molto confortante, giacchè laddove tutti hanno registrato cali significati (vedi i dati recentemente resi noti da Aifi che parlano di un -52% nel mercato italiano del private equity e venture capitale in termini di milioni di euro investiti, meno grave nel finanziamento early stage solo 10% in meno), noi business angel ci siamo praticamente attestati sugli stessi numeri dell’anno precedente. Ciò in questo momento costituisce un ottimo dato: quando per il prossimo giugno sarà pronta la Survey 2010 definitiva potremo verificare e incrociare i numeri, vedere quali settori hanno tenuto meglio.” Marzotto Caotorta, durante la stessa intervista, coglie anche l’occasione per incoraggiare gli startupper, ovvero gli imprenditori di nuova generazione e più in generale i professionisti dello startup d’impresa

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