Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘statistica’

Convegno Nazionale di Fisica Statistica e dei Sistemi Complessi

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2019

Parma dal 24 al 26 giugno il XXIV Convegno Nazionale di Fisica Statistica e dei Sistemi Complessi, organizzato dal Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Ateneo in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze, la Scuola IMT Alti Studi Lucca e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).Referente organizzativa per l’Università di Parma è Raffaella Burioni, docente di Fisica teorica.Il convegno sarà dedicato alle principali tematiche di interesse della Fisica statistica:
– Fisica statistica di equilibrio e non equilibrio
– Sistemi disordinati e sistemi complessi
– Transizioni di fase e fisica statistica dei sistemi quantistici
– Fisica statistica della materia soffice, attiva e biologica
– Machine Learning: teoria e applicazioni a Data Science
– Fisica statistica dei Networks
– Applicazioni interdisciplinari della fisica statistica.
Nella sessione pomeridiana del 25 giugno si svolgerà la prima Assemblea dei soci della Società Italiana di Fisica Statistica (SIFS), in cui si eleggeranno le cariche sociali previste dallo statuto. La partecipazione è gratuita.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libri: Se i conti non tornano, Il libro-indagine sulla statistica pubblica che mette a nudo le falle del sistema

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Non siamo i “polli” di Trilussa. E se pensate che la statistica non sia fondamentale, riflettete sul fatto che gli Stati governano in base alle statistiche e che, solo per fare un esempio, i finanziamenti europei vengono determinati in base a dati amministrativi forniti dalle statistiche nazionali. E se è vero che non esiste misura a prova di errore, non per questo è altrettanto vero che non si possano migliorare il sistema statistico in sé e la sua metodologia.
L’importanza della statistica nazionale per i cittadini è stata oggi al centro della presentazione del libro di Francesco Bardaro Grella, Se i conti non tornano. Un’inchiesta sulla statistica pubblica. Numeri e dati in Italia, in un Paese dove mai nulla è certo (Male Edizioni di Monica Macchioni, 2019), svoltasi a Palazzo Sora a Roma, con la partecipazione del Giuseppe Venanzoni, professore ordinario di Statistica economica, di Marco Fratini, giornalista La7 e di Elia Fiorillo, giornalista e vicepresidente sindacato Liberi Scrittori. Il volume di Bardaro, giornalista economico di La7, è il primo vero libro-inchiesta che mette a nudo il sistema che produce i numeri della statistica pubblica. Dati fondamentali, tanto da condizionare la vita pubblica, certificati però da un sistema che fa acqua da tutte le parti a tal punto da mettere in dubbio l’autorevolezza e l’affidabilità del dato stesso. http://www.maleedizioni.it (fonte: Macchioni Communications Carpe Diem Srl)

Posted in Recensioni/Reviews, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Statistica e probabilità avanzata

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

villa del grumelloComo 10 – 22 luglio Villa del Grumello. La prima edizione sarà dedicata a Statistical Causal Learning. Le dipendenze statistiche sorgono a causa di una connessione più fondamentale tra variabili: la causalità. Durante la scuola si studierà quindi come la conoscenza causale possa aiutare la previsione nell’apprendimento automatico e le diverse implicazioni che i modelli causali hanno in questo approccio. Direttori della scuola sono Pietro Muliere e Sonia Petrone, dell’Università Bocconi.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Alessandro Volta di Como che realizza attività di formazione post universitaria rivolte a giovani ricercatori. Ospiterà la Bocconi Summer School in statistica e probabilità avanzata. Lo scopo della Summer School è stabilire un percorso di corsi di alto livello su argomenti all’avanguardia in Statistica e Probabilità, continuando così la tradizione delle scuole estive in statistica e probabilità organizzate dall’ateneo milanese sin dai primi anni ’90.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Allianz e IUSS Pavia avviano una collaborazione per unire ricerca e formazione sul rischio

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

cantiereDuomodiPavia2Durante la cerimonia tenutasi allo IUSS-Pavia è stato firmato l’accordo per unire le proprie competenze su ricerca e formazione per quanto riguarda le calamità, naturali o provocate dall’uomo, che minacciano l’economia mondiale. Grazie alla sinergia tra i ricercatori dello IUSS-Pavia – che vanta importanti accademici e studiosi le cui competenze scientifiche spaziano dall’idrologia alle scienze della Terra, dall’ingegneria alla statistica, dalle neuroscienze alla medicina ed al diritto – e i dati raccolti sul campo da AGCS, derivati dalla sua competenza nella valutazione dei rischi globali, le due realtà potranno esplorare assieme nuove direzioni nel campo del rischio, come ad esempio:
· Gli sviluppi nei rischi relativi al mondo informatico, climatico, politico, legale e normativo;
· L’analisi di rischi catastrofali, anche attraverso l’utilizzo di sensori remoti e di sistemi di informazione geografica;
· Il ruolo della gestione dei big data e delle tecnologie disruptive nella gestione del rischio;
· L’analisi e modellizzazione del rischio e i nuovi approcci al trasferimento del rischio e ai processi decisionali.
IUSS-Pavia e AGCS Underwriting Academy (UWA) collaboreranno anche nell’organizzazione di corsi, seminari e programmi di formazione congiunti su tematiche di interesse comune.
Intervenuto alla cerimonia della firma e al workshop inaugurale che si sono tenuti a Palazzo del Broletto di Pavia, Hartmut Mai, Chief Underwriting Officer di AGCS, ha spiegato i vantaggi di questa collaborazione: “Il mondo del rischio è in continuo mutamento, ed è pertanto fondamentale utilizzare le migliori risorse possibili per guidare l’innovazione nel risk management e superare le sfide che si presenteranno. Ritengo che, grazie alla collaborazione di AGCS con IUSS-Pavia – una delle principali istituzioni accademiche in Europa – riusciremo a creare una combinazione unica di esperienza pratica ed eccellenza scientifica e accademica. Siamo felici di aver avviato questa collaborazione ed abbiamo grandi speranze per il futuro”.Alberto Monti, Professore Ordinario di Diritto Privato Comparato nella Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, ha dichiarato: “Oggi IUSS Pavia e AGCS celebrano l’avvio di una partnership pubblico-privata tra istituzioni che condividono l’impegno a migliorare la conoscenza del rischio attraverso ricerche innovative e multi-disciplinari, nonché a valorizzare i giovani talenti. La discussione svolta nel corso del Workshop inaugurale ha già identificato possibili nuove direzioni nello studio del rischio di grande rilevanza sia sul piano teorico che su quello delle applicazioni pratiche. Ci sono tutte le premesse per una proficua collaborazione.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Master in Statistica medica e genomica

Posted by fidest press agency su martedì, 26 gennaio 2016

università paviaPavia. Il Master biennale in Statistica Medica e Genomica dell’Università di Pavia, unico in Italia, intende formare biostatistici, proponendo un percorso ampiamente fruibile e altamente professionalizzante nell’ambito della statistica medica, dell’epidemiologia clinica e della statistica genomica. Rispondendo alle richieste del mercato in Italia e all’estero, il Master in Statistica Medica e Genomica è rivolto a laureati nei corsi di laurea specialistica/magistrale in Medicina, Scienze MMFFNN, Ingegneria, Chimica, Farmacia, Scienze Politiche, Economia e mira a fornire know how specifici, quali: disegno e analisi di dati genetici e genomici, attraverso tecniche all’avanguardia impartite da docenti che lavorano nel campo e pubblicano su riviste ad alto impatto; disegno e analisi di studi clinici randomizzati; metodi di analisi statistica classica; metodi di analisi statistica innovativa, come ad esempio l’inferenza causale.
Le conoscenze acquisite forniscono gli strumenti per pianificare studi epidemiologici osservazionali e offrono agli studenti capacità operative autonome nell’analisi di studi sperimentali e osservazionali attraverso una attività pratica guidata.
La presenza di docenti, esperti e noti a livello internazionale, provenienti da Università straniere, quali Manchester e Cambrigde, e di docenti italiani che hanno un record scientifico eccellente e lavorano in Università e Centri di Ricerca avanzati, conferisce al percorso formativo un valore aggiunto, che spalanca agli studenti l’affascinante orizzonte della ricerca statistica attuale.
Il Master intende formare la figura dello Statistico Genomico, profilo professionale del quale gli istituti di ricerca, in ambito pubblico o privato (Industrie Farmaceutiche che si occupano di farmacogenomica, Università, Centri di Ricerca, I.R.C.C.S e C.N.R, Aziende che sviluppano biomarcatori, …), fanno sempre più pressante richiesta. Dato il crescente fabbisogno di progettazione, analisi e valutazione di sperimentazioni cliniche e la diffusione degli studi genomici, il Master offre altresì agli studenti l’opportunità di stage in Italia e all’estero.
L’INPS mette a disposizione per questo master 5 borse di studio a copertura totale della quota di partecipazione a favore dei figli e orfani di dipendenti della Pubblica Amministrazione e dei figli e orfani di pensionati INPS/INPDAP.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cala la disoccupazione: ma è proprio vero?

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2015

lavoratoriDa quando è stato approvato il Jobs Act, non manca mese in cui la pubblicazione dei dati statistici sul mercato del lavoro in Italia non abbia provocato le reazioni entusiastiche del governo sul buon andamento della situazione. Così come non manca occasione per ribadire la trionfale uscita dell’Italia dalla recessione e l’inizio di una fase espansiva senza precedenti. L’arte della manipolazione nell’interpretazione dei dati statistici è uno strumento nevralgico nella creazione di consenso. Non è una novità. Ma se ai tempi del maestro Berlusconi, i suoi aversari del partito de La Repubblica ogni tanto controllavano la veridicità dei dati, oggi non c’è più argine alla propaganda di regime.
Alla pubblicazione dei dati Istat sull’occupazione relativi al mese di settembre, il governo Renzi ci ha già inondato e ancora ci inonderà di tweet sulla straordinaria efficacia della sua politica economica e sui mirabolanti risultati del Jobs Act. E la stampa “di regime”, dall’Unità al Corriere della Sera, passando per La Repubblica e le televisioni di Stato, non farà fatica ad accodarsi.Che la statistica debba essere presa con le molle ce lo diceva già Trilussa qualche tempo fa (ricordate la media del pollo?), prima ancora che ci fossero censimenti e rilevazioni campionarie. E soprattutto prima ancora che le variabili economiche da quantificare e da stimare fossero definite ad hoc.Per rimanere al tema della nota, prendiamo la definizione di disoccupato : lo è colui o colei che dichiara di aver effettuato almeno una azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane precedenti alla data della rilevazioni statistica.E’ invece occupato colui o colei che ha più di 15 e meno di 64 anni e che ha svolto almeno “un’ora” in un’attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura, oppure ha svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare. Si noti il suggestivo riferimento al “corrispettivo in natura” in tempi di crescente lavoro gratuito… Chi, invece, non risulta nella fascia di età 15-64 anni, né disoccupato/a né occupato/a, automaticamente viene definito inattivo. Gli inattivi sono dunque coloro che non hanno bisogno di lavorare. Ma è proprio così, come appare ad un’analisi volutamente molto superficiale? Il tasso di disoccupazione viene calcolato come rapporto tra i disoccupati (così definiti), al numeratore, e la somma degli occupati e dei disoccupati (definita forza lavoro ), al denominatore.Alla luce di queste definizioni, analizziamo ora i dati di settembre sul mercato del lavoro pubblicati recentemente dall’Istat. I disoccupati sono calati di 35.000 unità. In termini assoluti, si tratta di un calo simile a quello degli gli occupati (- 36.000). In termini percentuali, il calo dei disoccupati (- 11,2%) risulta più significativo di quello degli occupati (-0,2%), essendo il numero dei disoccupati inferiore a quello degli occupati. L’effetto sul tasso di disoccupazione è stato quindi di una lievissima riduzione (dello 0,1: dall’11,9% di agosto all’11,8% di oggi), dal momento che il numeratore è calato in misura più che proporzionale rispetto al denominatore.Tale analisi spiega l’apparente paradosso che vede una riduzione dell’occupazione accompagnata ad una riduzione della disoccupazione e spiega anche che la riduzione nel numero dei disoccupati non è dovuto al fatto che abbiano trovato un nuovo posto di lavoro. Ciò conferma come il contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act (spacciato come contratto a tempo indeterminato ma in realtà un contratto con un periodo di prova di tre anni), non sia la ragione vera di una riduzione della disoccupazione. Al riguardo, notiamo che Renzi glissa del tutto sul fatto che gli occupati siano calati in egual misura. Recenti statistiche ci dicono che parallelamente sono diminuiti anche altri contratti atipici, in particolare le collaborazioni, l’apprendistato e il tempo determinato. Il nuovo occupato, in altre parole va a sostituire il futuro nuovo disoccupato. Assistiamo quindi a un processo di sostituzione tra contratti precari che presentano maggiore convenienza economica (quello a tutele crescenti che gode di forte incentivi, seppur in via di riduzione) e i contratti precari “old style”.
C’è poco quindi da stare allegri.
Anche perché i dati settembrini dell’Istat ci dicono che gli inattivi (coloro che “apparentemente” non hanno bisogno di lavorare perché non lo cercano) sono aumentati di 53.000 unità (altro dato che il nostro premier si guarda bene dal sottolineare).Sarebbe un buon risultato se tutte queste 53.000 persone si trovassero nella situazione di non aver più realmente bisogno di lavorare perché hanno ottenuto un reddito più che sufficiente. Purtroppo la realtà è molto diversa in un paese dove, per di più, non esiste neanche un minimo sostegno al reddito, anche solo per contrastare la povertà.Se infatti consideriamo la definizione di forze di lavoro potenziali (introdotta dall’Eurostat nel 2011 ma non calcolata dall’Istat per le statistiche mensili), composte dagli inattivi disponibili a lavorare ma che non cercano attivamente un’occupazione (i cd. scoraggiati ), il quadro si modifica decisamente in peggio.Forse non tutti sanno che, secondo le statistiche Eurostat, in Italia il numero degli scoraggiati è circa tre volte la media europea e supera la soglia dei tre milioni (numero di poco inferiore a quello dei disoccupati sanciti ufficialmente).Poiché stiamo parlando di persone che hanno un’età tra i 15 e 64 anni, non è possibile sostenere che l’aumento degli inattivi è dovuto ai pensionamenti (in un contesto dove, tra l’altro, l’età pensionabile continua assurdamente ad aumentare). Per i due terzi è dovuto all’incremento proprio degli scoraggiati. Ciò significa che nel mese di settembre si sono creati circa 35.000 nuovi scoraggiati, ovvero persone disoccupate a tutti gli effetti ma non conteggiate come tali: una cifra che (magia dei numeri!), corrisponde proprio alla riduzione dei disoccupati “ufficiali”Possiamo quindi concludere che il calo dei disoccupati a settembre è spiegato non dall’aumento dell’occupazione né degli effetti espansivi dell’economia né dal Jobs Act ma, più banalmente, dal fatto che si sono trasformati in scoraggiati .Di fronte alle note trionfalistiche del governo, crediamo che Trilussa se la rida allegramente dalla tomba. (fonte: controla crisi quotidiano online che libera l’informazione)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il 36% delle imprese puntuale nei pagamenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 luglio 2015

impreseCirca un’impresa su tre è puntuale nei pagamenti. Solo il 36,2% delle imprese italiane infatti si è dimostrata virtuosa, la peggior performance degli ultimi cinque anni. Il 48,5% paga con 30 giorni al massimo di ritardo, mentre è stabile al 15,3% la quota di chi salda le fatture oltre un mese dopo la scadenza, una percentuale cresciuta però del 178,2% rispetto a fine 2010. Questo in estrema sintesi il nuovo scenario dei pagamenti commerciali che vede assestarsi i ritardi gravi – cresciuti molto negli scorsi anni – ma che parallelamente mette in mostra anche le difficoltà delle imprese italiane nel saldare puntualmente i fornitori. .
A diffondere i dati è lo Studio Pagamenti, aggiornato a fine giugno 2015, realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha studiato i comportamenti di pagamento delle imprese italiane.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Inflazione percepita dalle famiglie e statistica

Posted by fidest press agency su domenica, 26 dicembre 2010

Per meglio comprendere la differenza tra le due valutazioni è opportuno richiamarci al metodo di calcolo di tali indici. Gli indicatori dei prezzi al consumo, che utilizzano metodologie armonizzate sotto l’egida dell’Eurostat, misurano le variazioni nel tempo dei prezzi di un paniere di beni e servizi acquistabili sul mercato e destinati al consumo finale delle famiglie presenti sul territorio di ogni paese; sono calcolati con riferimento alla struttura di consumi dell’intera popolazione. In Italia, nello specifico, si riferiscono ai consumi di una famiglia “tipo” rappresentativa in “media” del complesso delle famiglie italiane. Gli indici sono determinati sulla base di centinaia di rilevazioni per centinaia di voci effettuate da centinaia di rilevatori. Periodicamente si provvede a modificare l’insieme dei prodotti di riferimento per determinare gli indici stessi. Da un punto di vista tecnico, il calcolo di tali indici presenterebbe difficoltà operative di rilievo, che no riguardano tanto l’individuazione dei panieri di spesa, per i quali si potrebbero utilizzare le indagini sui consumi delle famiglie disponibili in molti paesi, quanto l’enorme quantità di quotazioni elementari che andrebbero rilevate in ciascun mese. E’ presumibile, infatti, che le scelte di acquisto differiscano tra tipologie di consumatori in relazione a molti fattori, quali, ad esempio, il canale distributivo (hard discount, supermercati, negozi tradizionali, ecc.), l’ubicazione dell’esercizio commerciale (centro, periferia, comuni limitrofi), le caratteristiche del prodotto (marchi commerciali, primi prezzi, ecc.). Fattori questi che possono causare differenze tanto nei livelli quanto nella dinamica dei prezzi. Le stime relative alle varie tipologie di prodotto indicano che l’impatto sui prezzi dei servizi è lievemente superiore rispetto a quello sui beni. Le stime disponibili con riguardo agli altri paesi dell’area rispetto all’Italia indicano che l’impatto del cash changeover sui prezzi al consumo sarebbe stato inferiore a quello riscontrato da noi. Si pensa che il la maggiore incidenza dipenda in primo luogo, anche se non è la sola, ovviamente, dalla diversa struttura della distribuzione commerciale, ovvero dai molti passaggi esistenti tra il produttore ed il consumatore finale e dalla prevalenza di piccoli esercizi tradizionali che allungano di fatto la catena distributiva.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 dicembre 2010

Roma 15/12/2010 Ore 10.30: Palazzo dei Congressi, piazzale Kennedy 1 Il sindaco, Gianni ALEMANNO, interviene alla decima Conferenza nazionale di statistica “Statistica 2.0: vivere l’innovazione al servizio della società”.
Ore 12.30: Piazza Sempione 15 Il sindaco, Gianni ALEMANNO, interviene all’inaugurazione della nuova sede del Municipio IV Montesacro. Partecipa il presidente del Municipio IV, Cristiano BONELLI.
Ore 13.30: Sala delle Bandiere, Campidoglio Il sindaco, Gianni ALEMANNO, l’assessore alle Politiche sociali, Sveva BELVISO e il commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco ROCCA, firmano il protocollo d’intesa per interventi socio educativi e sanitari a supporto del Piano Nomadi.
Ore 15.30: Piazza del Popolo (angolo via del Babuino) Il sindaco, Gianni ALEMANNO, incontra i negozianti del Centro storico che hanno subito danni durante gli scontri intorno a Montecitorio.
Ore 18: Auditorium Via Veneto, via Vittorio Veneto, 89 Il sindaco, Gianni ALEMANNO, interviene all’Assemblea pubblica 2010 del Gruppo Giovani Imprenditori.
Ore 20.30: Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica, viale de Coubertin Il sindaco, Gianni ALEMANNO, partecipa alla serata evento “10 stelle per Madre Teresa” in occasione dei 100 Anni della Nascita di Teresa di Calcutta”, la “Piccola Matita di Dio”.
Alla serata intervengono, tra gli altri, il Card. Tarcisio BERTONE, segretario di Stato di Sua Santità e Gjorge IVANOV, presidente della Repubblica di Macedonia.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Lanterna nostra”

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 maggio 2010

Palermo 20 maggio 2010 presso il Reloj di via Pasquale Calvi, 5 alle ore 18.30, primo libro certificato PizzoFree, grazie all’apposizione di un bollino che contraddistingue il prodotto e certifica la sua appartenenza al circuito di Addio Pizzo. Si tratta di “Lanterna Nostra – La Cina è vicina e Cosa Nostra lo sa”, edito dalla siciliana Navarra editore, e scritto da Chiara Caprì, giovanissima autrice al suo esordio con un originale lavoro di ricerca che delinea le attività criminali della mafia cinese in Europa e in Italia e il  sempre più incalzante rapporto con Cosa Nostra. Si tratta della prima indagine sociologica e statistica realizzata in Sicilia sulla presenza della comunità cinese e sulla collusione della mafia cinese con Cosa Nostra, che rappresenta un primo approccio di ricerca su un fenomeno in forte crescita, ma ancora poco esplorato. Attraverso uno studio di ricerca sul campo, interviste, analisi di documenti ufficiali quali intercettazioni, atti processuali, sentenze ed anche basandosi sulla scrupolosa osservazione di inquietanti fatti di cronaca, Chiara Caprì riesce a delineare le nuove frontiere della mafia cinese a Palermo. Il saggio parte dalle origini del fenomeno criminale, fatto risalire alle società segrete del 1600, e arriva a tratteggiare le svariate attività dell’organizzazione mafiosa cinese in tutta Europa, in Italia e la sua diffusione nel sud della penisola attraverso inevitabili legami con le “nostre mafie”. Chiara Caprì, giovanissima studentessa di Medicina, è socia fondatrice e membro del direttivo del comitato Addiopizzo. Per conto dello stesso comitato ha lavorato in più di cento scuole, di ogni ordine e grado, della città di Palermo, è da due anni responsabile, nei licei “Giovanni Meli” e “S. Cannizzaro”, del progetto scuola Addiopizzo, denominato “Fortino della legalità”, finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione, da cui nasce il lavoro di ricerca che costituisce il cuore del testo.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sanità Lazio: ospedali al collasso

Posted by fidest press agency su sabato, 20 febbraio 2010

«Sono  problematiche che caratterizzano la sanità laziale mentre è molto importante offrire ai cittadini prestazioni e servizi di  qualità, riducendo il margine di rischio». E’ quanto dichiara Luigi Celori, presidente della Commissione per la Riforma del sistema sanitario. «Negli Stati Uniti – prosegue –  molti gap nel campo sanitario sono stati colmati servendosi delle esperienze dell’aviazione commerciale. Importanti strutture americane si avvalgono di Team di comandanti, con forti esperienza di quality e risk manager, per scrivere le procedure di gestione in massima sicurezza. L’uso della statistica, la comunicazione del team, l’abitudine a confermare così come avviene nel settore dell’aviazione possono servire a migliorare i servizi sanitari». «Abbiamo a disposizione – conclude Celori – l’esperienza aeronautica dei circa 800 aviatori Alitalia in cassa integrazione proiettata al risultato, pronta a razionalizzare energie e mezzi che farebbe certamente la differenza per le finanze regionali.».

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’ottimismo di ferragosto della BCE

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2009

Alcuni governi europei e anche gli uffici nazionali di statistica sono sorpresi dell’ottimismo di ferragosto espresso dalla Banca Centrale Europea sull’andamento della crisi. Naturalmente tutti incassano soddisfatti una pagella provvisoria che ha sempre un certo valore d’immagine.   La BCE dice che la crisi è a una svolta, anche se il PIL 2009 sarà sotto del 4,5%. Prevede che dovrebbe tornare a essere minimamente positivo nel 2010. La magia dei numeri! Però la disoccupazione aumenterà quest’anno e continuerà ad aumentare anche l’anno prossimo. Si sostiene che la politica degli stimoli ha funzionato, ma spesso si confonde il consumo con l’economia con il rischio di prendere un abbaglio.  Contemporaneamente altri istituti internazionali e centri studi economici stanno dando una valutazione differente. Al riguardo, per evitare una scontata polemica che minerebbe immediatamente qualsiasi serio tentativo di capire il momento economico che stiamo vivendo, prendiamo in esame la situazione della Germania, che è notoriamente la principale locomotiva tecnologica ed economica dell’Europa.  Tra i cosiddetti fondamentali vi è un dato, che non è adeguatamente apprezzato dagli analisti troppo concentrati a riportare statistiche che guardano al passato, quello cioè degli ordini industriali e delle commesse. Esso ci dice, anche se grossolanamente, ciò che l’industria e il lavoro produrranno nei prossimi mesi.   Il rapporto dell’OCSE di inizio agosto sottolinea che, nonostante vi sia stato un leggero miglioramento nei mesi di maggio e giugno, la Germania conta il 25,3% di commesse industriali meno dell’anno precedente. In altre parole ha perso un quarto delle commesse.   A fine maggio l’export tedesco di merci, beni e macchinari, era di 86 miliardi di dollari, quasi tre volte quello italiano, ma ben inferiore ai 125 miliardi dell’agosto 2008,  mentre la bilancia commerciale alla fine del primo trimestre 2009 era positiva con 31,87 miliardi di euro, ma di gran lunga sotto i 74,22 miliardi dell’anno precedente.  L’economia della Germania è tecnologicamente la più avanzata ed è quindi la più sensibile ai processi dell’economia reale internazionale, anche perché essa è per il 40% orientata all’export, a cominciare da quello verso il continente europeo. Come in Italia, la piccola e media industria tedesca, la Mittelstand, rappresenta la struttura portante e il sistema nervoso dell’intera economia e nei mesi passati ha fortemente lamentato un’estrema difficoltà ad accedere al credito. Anche la Bce ha riportato che le concessioni di credito da febbraio a maggio 2009 sono scese del 3,3% per l’intera zona euro e del 5% per la Germania. Secondo le stime della banca di stato KfW, la stretta potrebbe arrivare fino al 6 – 10% nel terzo trimestre.  Pur difendendosi da queste accuse, il presidente dell’Associazione Federale delle Banche Tedesche, Andreas Schmitz, giorni fa ha dovuto ammettere che “c’è il rischio di un stretta creditizia”. “Penso che abbiamo raggiunto il punto più basso della crisi finanziaria, ha aggiunto, ma è certo che nei prossimi 18 mesi ciascuna banca dovrà affrontare situazioni difficili quali fallimenti di clienti e crediti non performing, più di quanto non abbia fatto finora”.  Le banche tedesche sono state colpite duramente dalla crisi finanziaria in quanto anch’esse pesantemente coinvolte nel gioco dei derivati finanziari. La Bafin, una Consob ma con molti più poteri, stima che le banche tedesche oggi abbiano 800 miliardi di euro di titoli tossici nei loro bilanci.   Mentre la Bundesbank cerca di sottrarsi alle responsabilità della stretta creditizia, non mancano critiche aperte e dure al sistema bancario che ha incassato gli aiuti di stato ma nel contempo ha tirato il freno sui crediti all’economia reale.   Secondo il quotidiano economico Handelsblatt il governo tedesco sta lanciando una sfida a livello internazionale, in particolare alla City e al governo britannico, per i continui rallentamenti nella realizzazione della riforma dei mercati  finanziari decisa al G-20 di Londra. Infatti il ministro delle finanze Peer Steinbrueck dice che “i governi sono sotto la pressione dei lobbysti della finanza”. Per quanto ci riguarda concordiamo con questa preoccupante analisi. (Mario Lettieri, sottosegretario all’Economia nel governo Prodi Paolo Raimondi, economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dottorato della Sissa

Posted by fidest press agency su martedì, 30 giugno 2009

Trieste. Scadono il 9 luglio 2009 i bandi di concorso per il dottorato in fisica astroparticellare, fisica matematica, geometria e particelle elementari.  Ultima scadenza invece il 17 settembre per i corsi di PhD in analisi matematica, astrofisica, fisica e chimica dei sistemi biologici, fisica statistica, genomica funzionale e strutturale, matematica applicata, neuroscienze cognitive, neurobiologia e teoria e simulazione numerica degli stati condensati. Ogni anno sono circa 70 gli studenti che da Cina, India, Brasile, Svizzera, Francia.. e da tutt’Italia arrivano alla Scuola di eccellenza di Trieste (circa il 30% degli studenti sono stranieri e provengono da 37 diversi Paesi) per intraprendere un percorso formativo avanzato e muovere i primi passi nel mondo della ricerca scientifica. Alla Sissa infatti la formazione è ricerca. La Scuola punta su una formazione articolata e interdisciplinare, su un ampio programma di internazionalizzazione, sull’alta qualità della ricerca scientifica e su legami con le imprese e il mondo del lavoro. Grazie al confronto quotidiano con le altre realtà scientifiche del cosiddetto Sistema Trieste, la Sissa si trova al centro di un network di ricerca peculiare a livello mondiale. Ospita inoltre alcuni ricercatori dell’Infn e il centro nazionale di simulazione numerica Democritos del Cnr-Infm. Ha accordi internazionali con università in tutto il mondo e la presenza di studenti, postdoc, ricercatori e professori stranieri fa della scuola una realtà internazionale. Tutte le attività didattiche si svolgono in inglese.  Il programma di dottorato ha durata di 3 anni (max 4) e si articola in attività didattica e di ricerca con prove d’esame il cui superamento condiziona i passaggi da un anno all’altro e l’ottenimento del PhD stesso. Agli studenti viene assegnata la borsa di studio per l’intero percorso formativo, periodo in cui sono inseriti nei gruppi di ricerca della Scuola, coordinati da scienziati di fama internazionale. La guida dei supervisor è costante: il corpo docente è infatti interamente dedicato agli studenti. Questo permette agli allievi di seguire percorsi personalizzati e di sviluppare linee di ricerca in piena autonomia. “Quando gli studenti arrivano alla Sissa, superato l’esame di ammissione, il percorso di formazione per il Phd non è l’ultimo gradino della carriera di studi, ma il primo della loro carriera di ricerca” continua il direttore.La Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati a Trieste, fondata nel 1978 per l’alta formazione in matematica, fisica e neuroscienze, è stata la prima istituzione in Italia a promuovere corsi post-laurea per il conseguimento del titolo di dottorato di ricerca (o PhD) che è alla base delle carriere scientifiche a livello internazionale.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

3 italiani su 4 cercano prodotti scontati del 50%

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2009

In Italia, Napoli, Aosta, Bologna, Catania, Roma, Pescara, Udine, Verona, Prato e Bari sono le città dove è più conveniente acquistare durante il periodo dei saldi, con sconti mediamente del 50%, mentre Milano, Imperia, Roma, Genova, Firenze, Terni, Rieti, Salerno, Potenza e Venezia sono tra le città meno propense allo sconto, dove lo stesso non supera mediamente il 30%. Lo affermano i dati statistici 2004-2009 resi noti da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello delle Contribuente monitora costantemente il fenomeno della crisi economica in Italia. In Europa, durante i saldi, conviene fare shopping a Londra dove si registrano sconti fino al 75%. Parigi, Oslo, Copenaghen, Zurigo e Ginevra sono le città meno convenienti dove lo sconto non supera il 30%. Ottimi affari si fanno anche sul web dove è possibile acquistare prodotti inediti con sconti che vanno dal 45% al 70%. “Con i saldi estivi si registrerà una lieve ma significativa ripresa dei consumi + 0,9% rispetto all’anno scorso – sostiene Vittorio Carlomagno, Presidente Contribuenti.it – La spesa per famiglia dovrebbe attestarsi intorno 210 euro, in quanto solo il 52% dei consumatori potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali. La gran parte dei prodotti scontati – spiega Carlomagno – non sarà comunque accessibile alle famiglie medie, anche a causa prosciugamento dei propri fondi per pagare le imposte e del proliferare dei giochi d’azzardo. Il 75% dei consumatori aspetterà comunque la fine dei saldi per fare acquisti, quando lo sconto sarà superiore al 50%” Secondo i dati di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, i saldi sono attesi soprattutto al Mezzogiorno (81%) seguito dal centro (78%) e dal Nord (76%). Per quanto riguarda il budget acquisti, il 65% è orientato a spendere fino a 200 euro, il 13% più di 250 euro, mentre il restante 22% ha dichiarato di non sapere se potrà avvalersi dei saldi. I saldi sono graditi particolarmente alle donne, con il 71%: acquistano principalmente scarpe (31%), borse (27%) e abbigliamento (25%). «E’ importante scontare tutti i prodotti subito di almeno il 50% per incoraggiare gli acquisti – continua Carlomagno – Se i consumi non ripartono, non potrà ripartire l’intera economia. Molti consumatori hanno rinunciato da tempo ad acquistare, preferendo riciclare tutto ciò che hanno negli armadi».

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

International Conference on Robust Statistics

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2009

Parma da lunedì 15 a sabato 20 giugno si terrà presso la Facoltà di Economia dell’Ateneo, l’edizione 2009 dell’International Conference on Robust Statistics (ICORS); si tratta di una conferenza internazionale sui temi della Statistica Robusta, organizzata con cadenza annuale a partire dal 2001, a cui partecipano in media 200 persone, tra cui alcuni dei più noti esponenti del mondo accademico internazionale. L’incontro di apertura, il primo di una fitta serie di sessioni di lavoro, si terrà lunedì 15, a partire dalle 8.50, presso la Sala Congressi della Facoltà di Economia, e vedrà i saluti ai partecipanti da parte del Magnifico Rettore dell’Ateneo Gino Ferretti, del Vice Sindaco del Comune di Parma Paolo Buzzi, del Preside della Facoltà di Economia Gianpiero Lugli, del Direttore del Dipartimento di Economia Alberto Guenzi, del Presidente della Società Italiana di Statistica Maurizio Vichi, del chairman del Comitato scientifico di ICORS Peter Rousseeuw, del Direttore di Minerva Research Foundation Luisa Fernholz e del chairman del comitato organizzatore di ICORS 2009 Marco Riani, del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma. Lo scopo della conferenza è quello di fornire un momento di incontro per tutti i ricercatori che si interessano di Statistica Robusta e di argomenti ad essa collegati, in modo da creare un forum per mostrare nuovi risultati, e di stimolare lo scambio di informazioni tra i ricercatori. La conferenza incoraggia, inoltre, i contatti informali e le discussioni tra i partecipanti. Sono di interesse della conferenza sia i contributi di natura applicata che quelli di natura teorica e quelli che introducono nuovi problemi legati alla statistica robusta. A titolo di esempio citiamo i seguenti argomenti: Concetti e teoria della Statistica Robusta, Teoria asintotica ed efficienza, Metodi non parametrici, Data depth, Regressione non lineare, Modelli lineari generalizzati, Modelli misti, Biostatistica, Statistiche ufficiali e campionamento, Metodi statistici in finanza e nel commercio, Metodi statistici nelle telecomunicazioni, Metodi statistici in bioinformatica e genetica, Statistica computazionale, rappresentazioni grafiche e data mining. Lo steering commitee è attualmente composto da Graciela Boente (Argentina), Frank Critchley (UK), Christophe Croux (Belgio), Laurie Davies (Germania), Rudi Dutter (Austria), Luisa Fernholz (USA), Chris Field (Canada), Peter Filzmoser (Austria), Ursula Gather (Germania), Marc Hallin (Belgio), Xuming He (USA), Mia Hubert (Belgio), Jana Jureckova (Repubblica Ceca), Ricardo Maronna (Argentina), Stephan Morgenthaler (Svizzera), Hannu Oja (Finlandia), Daniel Pena (Spagna), Ana Pires (Portogallo), Marco Riani (Italia), Isabel Rodrigues (Portogallo), Elvezio Ronchetti (Svizzera), Dave Tyler (USA), Stefan Van Aelst (Belgio), Roy Welsch (USA), Victor Yohai (Argentina), Ruben Zamar (Canada).

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »