Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘statistiche’

“Società di persone: criticità e prospettive di modifica della disciplina alla luce dei dati statistici”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

istatLa fotografia della situazione demografica delle imprese italiane è stata scattata dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha pubblicato il documento “ Società di persone: criticità e prospettive di modifica della disciplina alla luce dei dati statistici”. Lo studio ha analizzato le statistiche del Registro Imprese, le Dichiarazioni Fiscali relativamente all’invio dei modelli Unico Società di persone e Società di Capitale e l’Archivio Statistico delle Imprese Attive dell’Istat.Secondo la ricerca, nel 2016, le società di persone attive sono calate del – 2,2% rispetto all’anno precedente passando dalle 832.311 unità del 2015 alle 813.228 del 2016. La contrazione è ancora più significativa se si considera l’ultimo decennio ( -10,1%), nel 2006 infatti erano 905.044. D’altro canto invece si registra la performance positiva delle società di capitale attive che dalle 1.043.841del 2015 si sono attestate alle 1.082.003 (+3,4%) del 2016. Un vero e proprio exploit se raffrontato al 2006 ( +52,3%) che annoverava 710.445 unità. Tra gli altri dati emerge come dal 2008 si registri una flessione per snc (-20%) e sas (-11%) , mentre le srl segnano un incremento (+11%).
“Stiamo assistendo a una profonda trasformazione del sistema imprenditoriale italiano. Un fenomeno ancora in corso, – spiega Massimo Miani, Presidente della Fondazione Nazionale e del Consiglio Nazionale dei Commercialisti-, E’ evidente come la crisi economica abbia spinto gli imprenditori a privilegiare alcune forme societarie rispetto ad altre, ricercando assetti caratterizzati da minori responsabilità a livello patrimoniale. Bisogna comunque sottolineare come le società di persone, oltre a consentire una gestione diretta della società, occupino un ruolo significativo nella nostra economia: più di 800.000 imprese e quasi 2,5milioni di occupati. Non va inoltre trascurato che la recente legge di delega per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza contiene alcuni principi che, ad esempio, riconoscono ai soci illimitatamente responsabili la possibilità di liberarsi dai debiti residui nei confronti dei creditori non soddisfatti e maggiori tutele e garanzie finanche nella possibilità di comprenderli nelle procedure di cui alla legge n. 3/2012 sul sovraindebitamento del non fallibile“. Lo studio, oltre all’analisi dei dati statistici svolge alcune considerazioni sulla disciplina vigente in funzione della evidenziazione delle attuali carenze dei tipi societari a base personale in relazione alla necessità di rielaborare regole condivise che consentano la diffusione di modelli societari e , in più generale di una cultura di impresa, atti a garantire un adeguato sviluppo economico. Lo studio completo è disponibile online sul sito: http://www.fondazionenazionalecommercialisti.it

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La povertà femminile sottovalutata dalle statistiche ufficiali

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

poveroSono oltre 2 milioni le donne in povertà assoluta, ma con gli indicatori attuali non è possibile misurare la distribuzione delle risorse economiche all’interno dei nuclei familiari. Il rapporto Istat “La Povertà in Italia” pubblicato oggi dimostra che sono ancora troppe le disuguaglianze che affliggono il nostro Paese. A pagarne il prezzo più alto sono le donne: sono 2 milioni 277mila quelle vivono in condizioni di indigenza, più numerose – in termini assoluti – di minori, giovani e anziani.
“Se da una parte la componente femminile e la dimensione di genere emergono come un elemento chiave per comprendere le cause della povertà, dall’altra il governo e i decisori politici non dispongono di strumenti adeguati per la sua analisi. Non esistono infatti indicatori che permettano di misurare la distribuzione delle risorse economiche tra componenti dei nuclei familiari. E’ quindi difficile rendere conto della complessità della povertà femminile, spesso interconnessa ad altri aspetti economici e – soprattutto – socio-culturali”, spiega Beatrice Costa, Responsabile Programmi di ActionAid Italia.A meno di un anno dall’adesione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – con i quali l’Italia si è impegnata a sconfiggere la povertà entro il 2030 – e mentre il Parlamento discute il Disegno di Legge del Governo circa la “Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali”, ActionAid sottolinea ancora una volta come il progressivo impoverimento possa essere combattuto solo con l’adozione di un’efficace politica nazionale di contrasto alla povertà, che sia organica e universale, come indicato dall’Alleanza contro la povertà in Italia, di cui ActionAid è membro fondatore.Pur riconoscendo lo sforzo fatto dal Governo nel varo delle nuove misure di contrasto alla povertà, in particolare il Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) e l’Assegno di Disoccupazione (ASDI), restano alcuni limiti di ordine generale – in primis la non universalità – che si accompagnano a forti criticità sulla prevista implementazione. Un esempio sono i progetti personalizzati di presa in carico dei beneficiari: essi devono essere realizzati dagli Ambiti Territoriali, i quali – oltre ad avere capacità molto differenziate a seconda dei territori – non sono secondo ActionAid sufficientemente supportati nella progettazione degli interventi e nell’integrazione di questi con la misura di sostegno al reddito. Il SIA rappresenta uno strumento, seppur imperfetto, per iniziare a invertire le tendenze drammatiche che i numeri dell’ISTAT ci mostrano, a condizione però che le misure di attivazione dei beneficiari previste dalla misura siano efficaci e che la responsabilità sia condivisa tra Governo, Regioni, Ambiti territoriali e società civile.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Disastri naturali

Posted by fidest press agency su martedì, 30 novembre 2010

Nei primi nove mesi di quest’anno, 21mila persone sono morte a causa di disastri naturali legati al clima. Più del doppio rispetto all’intero 2009. Lo rivela un nuovo rapporto diffuso da Oxfam nel giorno di apertura del vertice Onu sul clima di Cancun. Il 2010, si legge nel documento, è uno degli anni più caldi di sempre. In Asia, per esempio, il Pakistan ha registrato un picco di 53,7 gradi, il massimo assoluto in Asia. Inoltre, durante il 2010, numerosi disastri legati al clima hanno devastato le vite e i mezzi di sussistenza delle popolazioni più povere. Le statistiche non lasciano dubbi: il 2010 ha già registrato più eventi climatici estremi della media degli ultimi dieci anni, che ammonta a circa 770 l’anno. “Quest’anno abbiamo visto intere popolazioni soffrire e perdere ciò che è a loro più caro a causa di disastri legati al clima estremo. Un fenomeno che probabilmente peggiorerà, perché i cambiamenti climatici stanno stringendo la loro morsa sul pianeta”, dichiara Tim Gore, autore del rapporto di Oxfam intitolato ‘Ora più che mai: negoziati sul clima che fanno la differenza per chi ne ha più bisogno’. “L’impatto umano dei cambiamenti climatici nel 2010 è un severo avvertimento, che da solo spiega perché il progresso a Cancun è più urgente che mai”. I cambiamenti climatici non possono essere considerati responsabili di uno specifico disastro legato al clima. Ma i modelli scientifici indicano che i cambiamenti climatici causeranno un aumento sia dell’intensità che della frequenza di avvenimenti meteorologici estremi. A subirne conseguenze le più gravi saranno le persone già vulnerabili. Le inondazioni del Pakistan hanno colpito più di 20 milioni di persone, sommergendo circa un quinto del paese e causando 2mila morti e 9,7 miliardi di dollari di danni. Le temperature estive in Russia hanno superato di 7,8 gradi la media del lungo periodo. Le alte temperature hanno raddoppiato il tasso di mortalità giornaliero a Mosca, che è arrivato a 700 decessi, e provocato incendi che hanno distrutto il 26 per cento del raccolto di grano del paese.
A Cancun, Oxfam chiede un accordo su un fondo per il clima basato su regole eque, affinché gli aiuti possano beneficiare coloro che ne hanno più bisogno e possono utilizzarli al meglio. Il fondo dovrebbe avere come priorità le donne, perché sono vitali nell’aiutare le comunità ad adattarsi all’impatto del clima. E’ inoltre urgente trovare nuovi modi per raccogliere i miliardi di dollari necessari per il fondo, per esempio imponendo limiti alle emissioni del’aviazione internazionale e del trasporto navale o introducendo una tassa sulle transazioni finanziarie per le banche. Quanto prima i fondi saranno disponibili, tanto meno costerà affrontare i cambiamenti climatici. Secondo le stime, ogni dollaro speso per l’adattamento può evitare 60 dollari di danni. Gli impegni informali dei paesi in materia di emissioni devono diventare parte integrante dei negoziati ed essere rafforzati per far sì che il riscaldamento globale rimanga al di sotto di 1,5°C. Infine, i negoziati devono proseguire in sede ONU per arrivare a un accordo globale vincolante ed equo.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Generazioni del nuovo

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

Bologna 28 aprile 2010 ore 17 Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a ingresso libero presentazione del volume “Generazioni del nuovo tre anni con il Premio Scenario (2005-2007)” a cura di Cristina Valenti (Titivillus Edizioni, 2010) e dei DVD “Premio Scenario e Premio Scenario per Ustica 2009” di Federico Tovani, studente del Corso di laurea Magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale (progetto di documentazione video realizzato col sostegno di Regione Emilia-Romagna Assemblea Legislativa, in collaborazione con Associazione Scenario e Dipartimento di Musica e Spettacolo – Spazio Cinema). Partecipano i curatori del progetto INTERSCENARIO Stefano Casi, Andrea Paolucci, Cristina Valenti e Cira Santoro; i curatori delle indagini statistiche (Anna Giuriola, Francesca Bortoletti, Alessandra Consolli e Fabio Tomaselli) e l’autore dei DVD. Coordina l’incontro, la curatrice Cristina Valenti. il Premio Scenario, dal 1987 ad oggi, ha rivelato importanti protagonisti della scena contemporanea, da Emma Dante a Babilonia Teatri.
Cristina Valenti insegna Storia del Nuovo Teatro presso l’Università di Bologna. Dal 2003 è direttore artistico dell’Associazione Scenario. Si occupa in particolare di teatro di interazione sociale (handicap, carcere, comunità), teatro di impegno civile e ricerca teatrale delle giovani generazioni.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La recessione in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2009

L’Italia rispetto agli altri paesi dell’Eu più industrializzati annovera due elementi fortemente negativi. Il primo è dovuto al fatto che già agli inizi del 2008 eravamo in recessione e che il nostro debito pubblico parte da livelli astronomici e non può che aumentare limitando di molto i nostri spazi di manovra per coprire le falle esistenti. Si parla per il 2009 di un deficit pubblico che dovrebbe assestarsi sul 4% del Pil in conseguenza sia delle minori entrate tributarie conseguenti alla recessione sia ai crescenti impegni di spesa per sostenere il sistema finanziario e dell’economia reale oltre alle spese derivanti dagli eventi calamitosi che hanno colpito l’Abruzzo. Sul fronte dell’occupazione, nonostante le iniezioni di ottimismo del Governo le statistiche Inps hanno evidenziato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un forte aumento del ricorso alla Cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Il tasso di disoccupazione si aggira intorno all’8,6% mentre al proprio interno si nota un aumento della disoccupazione giovanile e femminile e quella di lunga durata. La frenata delle esportazioni, la riduzione della spesa delle famiglie, le restrizioni del credito per le imprese rischiano di mettere in ginocchio l’economia italiana o, comunque, di rallentare, in prospettiva, la sua ripresa. Questo scenario presenta delle responsabilità oggettive da parte di chi ci governa assumendosi l’onere di mettere mano alle riforme che comportino economie di gestione e a regime. Pensiamo alle spese così fortemente criticate dalla Corte dei conti degli enti locali mentre costoro non mostrano l’intenzione di porvi riparo. Dobbiamo capire che non possiamo permetterci consulenze esterne milionarie. Non possiamo avere una sanità sprecona e priva di controlli efficaci e continui. Non possiamo economizzare se non introduciamo un efficace supporto tecnologico che ci permetterebbe, se non altro, un miglior utilizzo della nostra forza lavoro. In altre parole la crisi la possiamo debellare anche cogliendo l’opportunità d’introdurre un nuovo modello di crescita e di funzionalità tra i vari apparati pubblici e infrastrutture per il imprese che si insediano nei nostri poli industriali. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »